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	<title>Commenti a: &#8220;Una volta ti dissi&#8221; di Alda Merini</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Di: giusi pontillo</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/10/31/una-volta-ti-dissi-di-alda-merini/#comment-96</link>
		<dc:creator><![CDATA[giusi pontillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 22:32:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho  chiuso gli occhi


Ho chiuso gli occhi
E i tuoi baci hanno cosparso 
Il mio spirito nell’Universo.

Ho chiuso anche le braccia
Che divine avevano la forza del mare.

Ho accesso tutte le stelle 
Del cielo con la forza motrice 
Dell’amore…
Chissà se il tuo mondo 
E’ rimasto imprigionato nel mio!

Ho cancellato il tempo 
Vagando sul mare 
Come gabbiano in cerca di gabbiano
Della notte mi è rimasto Il freddo 
Imprigionato nelle piume d’Autunno.

Ho posato le mie ali 
Sulla terra immacolata 
E l’odore dei pini
Mi hanno portata nel viale
Dove le forme 
Diventano cenere.

Ho cancellato ogni traccia 
Di questo assurdo presente
E la strada del ritorno 
È stata violenta e necessaria.  

Ho portato con me 
L’altra metà del cuore
E le parlerò ancora 
Come fa la Primavera 
Con le sue gemme.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho  chiuso gli occhi</p>
<p>Ho chiuso gli occhi<br />
E i tuoi baci hanno cosparso<br />
Il mio spirito nell’Universo.</p>
<p>Ho chiuso anche le braccia<br />
Che divine avevano la forza del mare.</p>
<p>Ho accesso tutte le stelle<br />
Del cielo con la forza motrice<br />
Dell’amore…<br />
Chissà se il tuo mondo<br />
E’ rimasto imprigionato nel mio!</p>
<p>Ho cancellato il tempo<br />
Vagando sul mare<br />
Come gabbiano in cerca di gabbiano<br />
Della notte mi è rimasto Il freddo<br />
Imprigionato nelle piume d’Autunno.</p>
<p>Ho posato le mie ali<br />
Sulla terra immacolata<br />
E l’odore dei pini<br />
Mi hanno portata nel viale<br />
Dove le forme<br />
Diventano cenere.</p>
<p>Ho cancellato ogni traccia<br />
Di questo assurdo presente<br />
E la strada del ritorno<br />
È stata violenta e necessaria.  </p>
<p>Ho portato con me<br />
L’altra metà del cuore<br />
E le parlerò ancora<br />
Come fa la Primavera<br />
Con le sue gemme.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: giusi pontillo</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/10/31/una-volta-ti-dissi-di-alda-merini/#comment-95</link>
		<dc:creator><![CDATA[giusi pontillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 12:34:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=1877#comment-95</guid>
		<description><![CDATA[ho provato a raccontarti di me
ma gemme di neve sono diventati cristalli 
ho provato ad avvicinarmi a te
tempo non c&#039;era e silenzio si spera
 o provato a raccontarti di me ma barriere 
di guerriero mi hanno falciato l&#039;anima..
ho provato,.. ho provato tanto&#039;è che  sono quì con te...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho provato a raccontarti di me<br />
ma gemme di neve sono diventati cristalli<br />
ho provato ad avvicinarmi a te<br />
tempo non c&#8217;era e silenzio si spera<br />
 o provato a raccontarti di me ma barriere<br />
di guerriero mi hanno falciato l&#8217;anima..<br />
ho provato,.. ho provato tanto&#8217;è che  sono quì con te&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Stefania</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/10/31/una-volta-ti-dissi-di-alda-merini/#comment-94</link>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 16:15:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[io sono come lei mi diverto a comporre poesie per grandi e piccini 
Mi diverto a far poesie senza tante frenesie se qualcun me lo richiede gliela faccio in questa sede, triste bella o di allegria faccio tutto in poesia.
Quando poi vi divertite vi ringrazio se applaudite::::::::::::::::
Stefania Moscati]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io sono come lei mi diverto a comporre poesie per grandi e piccini<br />
Mi diverto a far poesie senza tante frenesie se qualcun me lo richiede gliela faccio in questa sede, triste bella o di allegria faccio tutto in poesia.<br />
Quando poi vi divertite vi ringrazio se applaudite::::::::::::::::<br />
Stefania Moscati</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Evva Kaizzer</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/10/31/una-volta-ti-dissi-di-alda-merini/#comment-93</link>
		<dc:creator><![CDATA[Evva Kaizzer]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 21:15:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[+

Alda ha anche un corpo, un&#039;anima soffri di cui per la maggior parte che erano degli miscredenti , si sono nutriti con abuso.
In quanto all&#039;amore, è così: &quot;quando si ama, non si conta &quot; 
e nei due sensi...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>+</p>
<p>Alda ha anche un corpo, un&#8217;anima soffri di cui per la maggior parte che erano degli miscredenti , si sono nutriti con abuso.<br />
In quanto all&#8217;amore, è così: &#8220;quando si ama, non si conta &#8221;<br />
e nei due sensi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Evva Kaizzer</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/10/31/una-volta-ti-dissi-di-alda-merini/#comment-92</link>
		<dc:creator><![CDATA[Evva Kaizzer]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 20:37:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=1877#comment-92</guid>
		<description><![CDATA[Una prostituta, Fantine, la mamma di Causette, in &quot;I Disgraziati/Miserabili &quot; di V.Hugo, incarna bene l&#039;argomento perché il suo corpo ne ha fatto &quot;mangiare&quot; ed alla fine, muore completamente malata &quot;vampirisata&quot; e preoccupandosi ancora ed ancora del sorte della sua bambina.Jean Valjean, l&#039;eroe del romanzo, andrà dalla Carità (ospedale di questa epoca ), cercare ed occuparsi dell&#039;educazione di Causette, una bambina sfruttata al posto di &quot;principessa&quot; come diceva la sua famiglia di accoglienza.
Il corpo di Fantine ha servito qui solamente di pane a farsi divorare per gli empi tale quello del Cristo torturato da e per il sistema dell&#039;epoca.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una prostituta, Fantine, la mamma di Causette, in &#8220;I Disgraziati/Miserabili &#8221; di V.Hugo, incarna bene l&#8217;argomento perché il suo corpo ne ha fatto &#8220;mangiare&#8221; ed alla fine, muore completamente malata &#8220;vampirisata&#8221; e preoccupandosi ancora ed ancora del sorte della sua bambina.Jean Valjean, l&#8217;eroe del romanzo, andrà dalla Carità (ospedale di questa epoca ), cercare ed occuparsi dell&#8217;educazione di Causette, una bambina sfruttata al posto di &#8220;principessa&#8221; come diceva la sua famiglia di accoglienza.<br />
Il corpo di Fantine ha servito qui solamente di pane a farsi divorare per gli empi tale quello del Cristo torturato da e per il sistema dell&#8217;epoca.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ANNAPIANESE</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/10/31/una-volta-ti-dissi-di-alda-merini/#comment-91</link>
		<dc:creator><![CDATA[ANNAPIANESE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 18:49:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=1877#comment-91</guid>
		<description><![CDATA[TI RINGRAZIO PER AVER DATO IN PASTO A noi &quot;cormorani&quot;LE TUE DELICATE E FORTI POESIE .CIAO ALDAc]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>TI RINGRAZIO PER AVER DATO IN PASTO A noi &#8220;cormorani&#8221;LE TUE DELICATE E FORTI POESIE .CIAO ALDAc</p>
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		<title>Di: tullia</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/10/31/una-volta-ti-dissi-di-alda-merini/#comment-90</link>
		<dc:creator><![CDATA[tullia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:54:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=1877#comment-90</guid>
		<description><![CDATA[tutti hanno paura del diverso, del non omologato. nessuno vuole portare il peso della croce dell&#039;altro. penetrare la verità di un&#039;altra anima è troppo complicato, meglio accontentarsi di ciò che appare...così muore l&#039;amore. e&#039; stata una donna speciale, morta in una completa indigenza. mostrava, nei confronti delle cose del mondo, una totale indifferenza: i vestiti, gli oggetti, il denaro...ha concluso i suoi giorni - e la sua esperienza poetica - avvicinandosi ad un dio personale che l&#039;aveva salvata e purificata.
era una donna libera.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tutti hanno paura del diverso, del non omologato. nessuno vuole portare il peso della croce dell&#8217;altro. penetrare la verità di un&#8217;altra anima è troppo complicato, meglio accontentarsi di ciò che appare&#8230;così muore l&#8217;amore. e&#8217; stata una donna speciale, morta in una completa indigenza. mostrava, nei confronti delle cose del mondo, una totale indifferenza: i vestiti, gli oggetti, il denaro&#8230;ha concluso i suoi giorni &#8211; e la sua esperienza poetica &#8211; avvicinandosi ad un dio personale che l&#8217;aveva salvata e purificata.<br />
era una donna libera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: stefania</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/10/31/una-volta-ti-dissi-di-alda-merini/#comment-89</link>
		<dc:creator><![CDATA[stefania]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 14:20:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=1877#comment-89</guid>
		<description><![CDATA[queste parole sono state scritte per urlare ad un amore che non ha voluto ascoltare e capire...

&quot;Una volta ti dissi:
non arrabbiarti,amore,
s’io son diversa.
Forse sono una colonna di fumo,
ma la legna che sotto di me arde
è legna dorata dei boschi,
e tu non hai voluto ascoltarmi.
Guardavi la mia pelle candida
con l’incredulità di un sacerdote,
e volevi affondarvi il coltello
e così la tua vittima è morta
sotto il peso della tua stoltezza,
o malaccorto amore&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>queste parole sono state scritte per urlare ad un amore che non ha voluto ascoltare e capire&#8230;</p>
<p>&#8220;Una volta ti dissi:<br />
non arrabbiarti,amore,<br />
s’io son diversa.<br />
Forse sono una colonna di fumo,<br />
ma la legna che sotto di me arde<br />
è legna dorata dei boschi,<br />
e tu non hai voluto ascoltarmi.<br />
Guardavi la mia pelle candida<br />
con l’incredulità di un sacerdote,<br />
e volevi affondarvi il coltello<br />
e così la tua vittima è morta<br />
sotto il peso della tua stoltezza,<br />
o malaccorto amore&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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