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	<title>Commenti a: Buonismo e realismo (di Carmela Longo)</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Di: giada</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/01/17/buonismo-e-realismo-di-carmela-longo/#comment-127</link>
		<dc:creator><![CDATA[giada]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 19:08:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scusate volevo dire depressione esogena da forte trauma]]></description>
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		<title>Di: giada</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/01/17/buonismo-e-realismo-di-carmela-longo/#comment-126</link>
		<dc:creator><![CDATA[giada]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 18:52:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli psicologi sono un&#039;invenzione dannosa e inutile di quest&#039;epoca. E&#039; dall&#039;invenzione della psicanalisi che l&#039;uomo è diventato sempre più incapace di affrontare da solo problemi e difficoltà della vita. Come mai la depressione è sempre più diffusa?
In realtà molti danni della nostra società sono frutto di un individualismo esasperato, di una forte competizione (io sono più bravo, più colto, più sano, più ricco, etc.), e della conseguente solitudine.
Ho avuto una forte depressione e ne sono uscita da sola grazie alla mia forza di volontà. Ora sono più forte (oserei dire quasi invincibile).
Vi siete mai chiesti perchè le generazioni passate riuscivano a sopportare fame, morte dei figli, malattie, lavoro fisico estenuante, etc. senza sviluppare la depressione?
Siamo poco allenati al dolore e contemporaneamente abbiamo poco supporto sociale. Gli unici che puoi scocciare con i tuoi problemi sono i famigerati psicologi, semidei psicologicamente perfetti, che in cambio di denaro ti ascoltano. Se devo dire la verità una delle persone più squilibrate che ho conosciuto era una psicologa.
Un consiglio che vi posso dare è questo. Quando nasce la depressione (io parlo della mia esperienza personale: depressione endogena da forte trauma) scatta qualcosa dentro, si ha un rifiuto della vita a quelle condizioni. La migliore cura è il tempo. Dovete aspettare di elaborare l&#039;evento traumatico fino al giorno in cui vi direte che la vita va avanti lo stesso ANCHE SE VI E&#039; SUCCESSA QUELLA COSA LI. Subito sebra impossibile, ma come vi ripeto, dovete aspettare del tempo. La stessa cosa che è scattata in negativo scatterà nuovamente in positivo. Allora provate a fare questo esercizio. Provate a dirvi che la vita per voi non ha più valore, che non vi interessa più niente di qualunque cosa succeda. Non in senso depressivo, ma mettendoci un pochino di fatalismo. Questo era secondo me l&#039;ingrediente delle forti generazioni del passato.
Loro mettevano in conto che potessero morirgli dei figli (mettevano i vestitini da morto già nel corredino). Mettevano in conto di poter perdere il lavoro. Quindi mettete in conto che nella vita possano succedervi le cose peggiori e che nonostante tutto voi sarete più forti.
Oltre a un po&#039; di fatalismo ci vuole il supporto degli altri.
Migliorate le vostre relazioni cercando quelle gratificanti.
Ricordate che la solitudine è la peggiore calamità della nostra epoca. Se comincerete a confidare (non in maniera lamentosa, ma complice) i vostri piccoli e grandi problemi agli amici vi farete reciprocamente coraggio. Evitate le relazioni in cui gli altri si pongono in maniera competitiva, non fanno bene. Evitate chi vi giudica e scegliete persone umane. 
Spero di essere stata d&#039;aiuto a chi ha avuto questo problema.
Lo psicologo può aiutare a trovare l&#039;evento che vi ha fatto venire la depressione, ma non ad uscirne. Questo dipende solo da voi e dal tempo. Si tratta di un processo interiore che potrete fare più facilmente se seguirete i consigli che vi ho dato. 
Non è vero che la depressione non dipende da noi. Lo scompenso chimico avviene, è vero.
Ma secondo me è il fattore psicologico che causa lo scompenso chimico e non viceversa. Quindi i farmaci servono relativamente. Ci vuole molta forza di volontà (lo so subito può sembrare impossibile; pensate che io non riuscivo neanche a camminare).
Ricordate i due elementi che vi possono aiutare sono: il fatalismo e l&#039;evitamento della solitudine.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli psicologi sono un&#8217;invenzione dannosa e inutile di quest&#8217;epoca. E&#8217; dall&#8217;invenzione della psicanalisi che l&#8217;uomo è diventato sempre più incapace di affrontare da solo problemi e difficoltà della vita. Come mai la depressione è sempre più diffusa?<br />
In realtà molti danni della nostra società sono frutto di un individualismo esasperato, di una forte competizione (io sono più bravo, più colto, più sano, più ricco, etc.), e della conseguente solitudine.<br />
Ho avuto una forte depressione e ne sono uscita da sola grazie alla mia forza di volontà. Ora sono più forte (oserei dire quasi invincibile).<br />
Vi siete mai chiesti perchè le generazioni passate riuscivano a sopportare fame, morte dei figli, malattie, lavoro fisico estenuante, etc. senza sviluppare la depressione?<br />
Siamo poco allenati al dolore e contemporaneamente abbiamo poco supporto sociale. Gli unici che puoi scocciare con i tuoi problemi sono i famigerati psicologi, semidei psicologicamente perfetti, che in cambio di denaro ti ascoltano. Se devo dire la verità una delle persone più squilibrate che ho conosciuto era una psicologa.<br />
Un consiglio che vi posso dare è questo. Quando nasce la depressione (io parlo della mia esperienza personale: depressione endogena da forte trauma) scatta qualcosa dentro, si ha un rifiuto della vita a quelle condizioni. La migliore cura è il tempo. Dovete aspettare di elaborare l&#8217;evento traumatico fino al giorno in cui vi direte che la vita va avanti lo stesso ANCHE SE VI E&#8217; SUCCESSA QUELLA COSA LI. Subito sebra impossibile, ma come vi ripeto, dovete aspettare del tempo. La stessa cosa che è scattata in negativo scatterà nuovamente in positivo. Allora provate a fare questo esercizio. Provate a dirvi che la vita per voi non ha più valore, che non vi interessa più niente di qualunque cosa succeda. Non in senso depressivo, ma mettendoci un pochino di fatalismo. Questo era secondo me l&#8217;ingrediente delle forti generazioni del passato.<br />
Loro mettevano in conto che potessero morirgli dei figli (mettevano i vestitini da morto già nel corredino). Mettevano in conto di poter perdere il lavoro. Quindi mettete in conto che nella vita possano succedervi le cose peggiori e che nonostante tutto voi sarete più forti.<br />
Oltre a un po&#8217; di fatalismo ci vuole il supporto degli altri.<br />
Migliorate le vostre relazioni cercando quelle gratificanti.<br />
Ricordate che la solitudine è la peggiore calamità della nostra epoca. Se comincerete a confidare (non in maniera lamentosa, ma complice) i vostri piccoli e grandi problemi agli amici vi farete reciprocamente coraggio. Evitate le relazioni in cui gli altri si pongono in maniera competitiva, non fanno bene. Evitate chi vi giudica e scegliete persone umane.<br />
Spero di essere stata d&#8217;aiuto a chi ha avuto questo problema.<br />
Lo psicologo può aiutare a trovare l&#8217;evento che vi ha fatto venire la depressione, ma non ad uscirne. Questo dipende solo da voi e dal tempo. Si tratta di un processo interiore che potrete fare più facilmente se seguirete i consigli che vi ho dato.<br />
Non è vero che la depressione non dipende da noi. Lo scompenso chimico avviene, è vero.<br />
Ma secondo me è il fattore psicologico che causa lo scompenso chimico e non viceversa. Quindi i farmaci servono relativamente. Ci vuole molta forza di volontà (lo so subito può sembrare impossibile; pensate che io non riuscivo neanche a camminare).<br />
Ricordate i due elementi che vi possono aiutare sono: il fatalismo e l&#8217;evitamento della solitudine.</p>
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		<title>Di: mariangela</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/01/17/buonismo-e-realismo-di-carmela-longo/#comment-125</link>
		<dc:creator><![CDATA[mariangela]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 16:04:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo articolo mi e&#039; piaciuto molto. E&#039; la fotografia perfetta di questo periodo storico che stiamo vivendo. grazie mariangela]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo mi e&#8217; piaciuto molto. E&#8217; la fotografia perfetta di questo periodo storico che stiamo vivendo. grazie mariangela</p>
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		<title>Di: Roberto</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/01/17/buonismo-e-realismo-di-carmela-longo/#comment-124</link>
		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 08:35:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il buonismo non esiste. Esistono il buono, il cattivo e il filantropo. Buonista è un termine inventato dalla politica di centro destra per attaccare l&#039;atteggiamento filantropico tipico di certi settori della sinistra che portava ad una politica di maggiore impegno dello stato nel sociale. Politica che è in contrasto con l&#039;atteggiamento liberista di certa destra moderna
Anche alcune parole, come campo usate in questo articolo sembrano tradire una precisa collocazione politica di chi lo scrive.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il buonismo non esiste. Esistono il buono, il cattivo e il filantropo. Buonista è un termine inventato dalla politica di centro destra per attaccare l&#8217;atteggiamento filantropico tipico di certi settori della sinistra che portava ad una politica di maggiore impegno dello stato nel sociale. Politica che è in contrasto con l&#8217;atteggiamento liberista di certa destra moderna<br />
Anche alcune parole, come campo usate in questo articolo sembrano tradire una precisa collocazione politica di chi lo scrive.</p>
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