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	<title>Commenti a: &#8220;Valani, una storia nostra&#8221; di Peppe Porcaro</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Di: Sabatino</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/03/25/valani-una-storia-nostra-di-peppe-porcaro/#comment-169</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sabatino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 10:31:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi sento uno all’ antica in tutto, nelle scelte sentimentali, nella professione, nei rapporti con glialtri. Coltivo il culto dell’antichità, dei suoi valori e significati. Non mi piace questa società dell’immagine costruita su parole che non nascono da sentimenti veri, suonano vuote e false. Preferisco il nulla o l’isolamento, alla finzione dellarealtà. odio il superfluo,il mioamore per la sostanza delle cose,per la semplicità del
quotidiano che ci fa percepire il gusto dell’eternità.
Tutto questo per dire che ieri sera ho avuto la fortuna di seguir elo spettacolo valani al teatro di Benevento ..ne sono rimasto entusiasto e sarei interessato  ad avere materiale per approfondire l argomento..sarebbe bello poter leggere la tesi della landi cosi come i testi dello spettacolo sopra menzioanto
A risentirci
Sabatino da Bucciano]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sento uno all’ antica in tutto, nelle scelte sentimentali, nella professione, nei rapporti con glialtri. Coltivo il culto dell’antichità, dei suoi valori e significati. Non mi piace questa società dell’immagine costruita su parole che non nascono da sentimenti veri, suonano vuote e false. Preferisco il nulla o l’isolamento, alla finzione dellarealtà. odio il superfluo,il mioamore per la sostanza delle cose,per la semplicità del<br />
quotidiano che ci fa percepire il gusto dell’eternità.<br />
Tutto questo per dire che ieri sera ho avuto la fortuna di seguir elo spettacolo valani al teatro di Benevento ..ne sono rimasto entusiasto e sarei interessato  ad avere materiale per approfondire l argomento..sarebbe bello poter leggere la tesi della landi cosi come i testi dello spettacolo sopra menzioanto<br />
A risentirci<br />
Sabatino da Bucciano</p>
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		<title>Di: elisabetta landi</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/03/25/valani-una-storia-nostra-di-peppe-porcaro/#comment-168</link>
		<dc:creator><![CDATA[elisabetta landi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 09:14:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sull&#039;origine e l&#039;uso del termine valano esiste una vasta documentazione. vi segnalo lo studio più serio ed interessante:


D. Petroccia: “Alani e gualani nei gali longobardi del Sannio”; in Samnium 1869.

a presto, elisabetta landi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;origine e l&#8217;uso del termine valano esiste una vasta documentazione. vi segnalo lo studio più serio ed interessante:</p>
<p>D. Petroccia: “Alani e gualani nei gali longobardi del Sannio”; in Samnium 1869.</p>
<p>a presto, elisabetta landi</p>
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		<title>Di: L'uomo della strada</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/03/25/valani-una-storia-nostra-di-peppe-porcaro/#comment-167</link>
		<dc:creator><![CDATA[L'uomo della strada]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 15:22:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da Massimo Simeone &gt;&gt;&gt;&gt;

In questa vigilia di Pasqua, ritorno sull&#039;argomento dei &#039;valani&#039;.

Sono anch’io rammaricato di non aver assistito alla rappresentazione della compagnia Solot che ispirandosi agli studi di Elisabetta Landi ha recentemente ricordato e ripercorso la triste vicenda dei ‘valani’ (o ‘ualani’).

 Avevo letto del mercato dei “valani” a Benevento  su  una copia di CITTÀ SUL CALORE, GUIDA DI BENEVENTO NELL’ANNO 1950 dell’avv. Francesco Romano, recuperata fortunosamente  nel 2003 da un fascio di carte e libri destinati alla  distruzione.

A pag. 90 dell’opuscolo c’è l’articolo “UNA FIERA DISONORANTE Uomini venduti in cambio di sacchi di grano Come da secoli nei giorni della natività di Maria Vergine”, che continua a pag. 91,  e due fotografie in bianco e  nero   che documentano, come dice la didascalia, “…un gruppo di ragazzi che l’8 settembre 1949 formarono l’oggetto dell’indegno mercato di carne umana. Siamo dinanzi all’ingresso dell’ufficio di collocamento della Città”, vale a dire in Piazza Duomo, e “…un momento della contrattazione”.

Nell’articolo in questione  non viene adoperato il termine  valano, ma, appunto, quello di “garzone” (di solito garzone , dal francese garçon = ragazzo, indica chi, spesso di giovane età, è addetto a mansioni minute ed elementari nelle attività artigianali e dell&#039;agricoltura).

Non so se negli studi di Landi o nel lavoro della SOLOT viene chiarito il significato di valano o ualano, che potrebbe derivare dal tardo latino popolare equalanus, cioè aratore (da equare = livellare il terreno, e quindi arare), e per estensione  bifolco, chi conduce i buoi ad arare la terra .

Il deputato socialista Luigi Renato Sansone (nativo di Lucera, FG), peraltro, nell’interloquire col Sottosegretario di Stato per il  lavoro  e la previdenza sociale che nella seduta notturna della Camera dei deputati del 15 gennaio 1952, risponde alla sua interrogazione sul  Mercato dei garzoni &quot;alani&quot; in Benevento (INTERR n. 2953), lo fa derivare da alano, cioè (razza di) &#039;cane&#039;, quasi a sottolineare l’infima condizione di vita servile  e di considerazione dei giovani garzoni agricoli meridionali.  

La Solot, Peppe Porcaro e Alessio hanno fatto sicuramente  bene a riportare oggi alla ns. attenzione questa brutta storia dei valani e lo studio di Landi, che effettivamente ci inducono a confrontarci con un passato poco edificante e per molti versi dimenticato.

Della vicenda, peraltro, si era occupata anche la stampa nazionale fin dal 2006, come ricorderanno tutti coloro  chi hanno  letto  La Stampa di Torino dell’11/10/2006 recante a pag. 13 un bell’articolo del giornalista barese Antonio Massari sugli ultimi valani di Castelpoto, venduti anche loro come animali sulla piazza Orsini di Benevento, tra gli anni ’40 e ‘ 60  del XX secolo, e trattati forse peggio.

[Il che, tra parentesi mi induce a  questa prima constatazione: un primo squarcio, dopo decenni di oblio,  su un aspetto poco commendevole della ns. storia cittadina e sulla studiosa che se ne è occupata, è venuto da un giornalista ‘pugliese’ su  un giornale ‘piemontese’, quasi a dimostrare con Sciascia che non occorre essere necessariamente siciliani (o sanniti) per raccontare e capire la mafia  (o le vicende della ns. terra), come non è siciliano il capitano Bellodi de Il Giorno della Civetta, che viene da Parma e ha fatto la resistenza e  capisce la mafia meglio di chi le vive accanto o ha militato nel movimento autonomistico siciliano, la capisce forse meglio persino del suo creatore artistico, come accade talvolta ai personaggi dei grandi scrittori (così almeno ci suggerisce – liberi noi di concordare o meno –  lo scrittore Claudio Magris).]

Un’altra constatazione derivante dalla vicenda dei valani è  che la campagna non è stata  (e non è) l’idilliaco mondo dell’armonia dell’uomo con l’uomo e con  la natura che alcuni vogliono “venderci” per farci  acquistare le loro merci,   e neppure, di per sé e necessariamente, il luogo privilegiato dell’identità di una comunità, identità che invece si costruisce, a mio parere,  sull’emersione e sull’equo contemperamento degli interessi in gioco, in base a valori condivisi.

Sono molte le pagine e le foto della peculiare ‘Guida’ cittadina (del 1950)  dell’Avv. Romano, incluse quelle sui garzoni di cui si è detto, che evidenziano di che “lacrime e sangue” grondino luoghi familiari e attività produttive ‘tradizionali’ (ad es. oltre all’agricoltura, quella del torrone ) della nostra città, nelle quali ultime pure risiederebbero, secondo alcuni, i semi della ns. identità e del ns. riscatto, o di una vita ‘felice’...

Ma anche il mitizzato ‘ritorno’ a tali attività, o il loro rilancio, potrà, forse, essere ‘salvifico’ per alcuni, ma non per tutti  in mancanza dell’equo contemperamento degli interessi di cui si è detto.  

Il contenuto dell’interrogazione parlamentare del deputato Sansone e la risposta del Sottosegretario al Lavoro sono consultabili all’indirizzo :

http://legislature.camera.it/_dati/leg01/lavori/stenografici/sed0830/sed0830.pdf 

[Atti Parlamentari, Camera dei Deputati,  vedere le pagg. 34589-34590]

L’articolo de La Stampa sui valani di Castelpoto è leggibile all’indirizzo:

http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=7255382

03-04-2010.

Massimo Simeone -Benevento]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da Massimo Simeone &gt;&gt;&gt;&gt;</p>
<p>In questa vigilia di Pasqua, ritorno sull&#8217;argomento dei &#8216;valani&#8217;.</p>
<p>Sono anch’io rammaricato di non aver assistito alla rappresentazione della compagnia Solot che ispirandosi agli studi di Elisabetta Landi ha recentemente ricordato e ripercorso la triste vicenda dei ‘valani’ (o ‘ualani’).</p>
<p> Avevo letto del mercato dei “valani” a Benevento  su  una copia di CITTÀ SUL CALORE, GUIDA DI BENEVENTO NELL’ANNO 1950 dell’avv. Francesco Romano, recuperata fortunosamente  nel 2003 da un fascio di carte e libri destinati alla  distruzione.</p>
<p>A pag. 90 dell’opuscolo c’è l’articolo “UNA FIERA DISONORANTE Uomini venduti in cambio di sacchi di grano Come da secoli nei giorni della natività di Maria Vergine”, che continua a pag. 91,  e due fotografie in bianco e  nero   che documentano, come dice la didascalia, “…un gruppo di ragazzi che l’8 settembre 1949 formarono l’oggetto dell’indegno mercato di carne umana. Siamo dinanzi all’ingresso dell’ufficio di collocamento della Città”, vale a dire in Piazza Duomo, e “…un momento della contrattazione”.</p>
<p>Nell’articolo in questione  non viene adoperato il termine  valano, ma, appunto, quello di “garzone” (di solito garzone , dal francese garçon = ragazzo, indica chi, spesso di giovane età, è addetto a mansioni minute ed elementari nelle attività artigianali e dell&#8217;agricoltura).</p>
<p>Non so se negli studi di Landi o nel lavoro della SOLOT viene chiarito il significato di valano o ualano, che potrebbe derivare dal tardo latino popolare equalanus, cioè aratore (da equare = livellare il terreno, e quindi arare), e per estensione  bifolco, chi conduce i buoi ad arare la terra .</p>
<p>Il deputato socialista Luigi Renato Sansone (nativo di Lucera, FG), peraltro, nell’interloquire col Sottosegretario di Stato per il  lavoro  e la previdenza sociale che nella seduta notturna della Camera dei deputati del 15 gennaio 1952, risponde alla sua interrogazione sul  Mercato dei garzoni &#8220;alani&#8221; in Benevento (INTERR n. 2953), lo fa derivare da alano, cioè (razza di) &#8216;cane&#8217;, quasi a sottolineare l’infima condizione di vita servile  e di considerazione dei giovani garzoni agricoli meridionali.  </p>
<p>La Solot, Peppe Porcaro e Alessio hanno fatto sicuramente  bene a riportare oggi alla ns. attenzione questa brutta storia dei valani e lo studio di Landi, che effettivamente ci inducono a confrontarci con un passato poco edificante e per molti versi dimenticato.</p>
<p>Della vicenda, peraltro, si era occupata anche la stampa nazionale fin dal 2006, come ricorderanno tutti coloro  chi hanno  letto  La Stampa di Torino dell’11/10/2006 recante a pag. 13 un bell’articolo del giornalista barese Antonio Massari sugli ultimi valani di Castelpoto, venduti anche loro come animali sulla piazza Orsini di Benevento, tra gli anni ’40 e ‘ 60  del XX secolo, e trattati forse peggio.</p>
<p>[Il che, tra parentesi mi induce a  questa prima constatazione: un primo squarcio, dopo decenni di oblio,  su un aspetto poco commendevole della ns. storia cittadina e sulla studiosa che se ne è occupata, è venuto da un giornalista ‘pugliese’ su  un giornale ‘piemontese’, quasi a dimostrare con Sciascia che non occorre essere necessariamente siciliani (o sanniti) per raccontare e capire la mafia  (o le vicende della ns. terra), come non è siciliano il capitano Bellodi de Il Giorno della Civetta, che viene da Parma e ha fatto la resistenza e  capisce la mafia meglio di chi le vive accanto o ha militato nel movimento autonomistico siciliano, la capisce forse meglio persino del suo creatore artistico, come accade talvolta ai personaggi dei grandi scrittori (così almeno ci suggerisce – liberi noi di concordare o meno –  lo scrittore Claudio Magris).]</p>
<p>Un’altra constatazione derivante dalla vicenda dei valani è  che la campagna non è stata  (e non è) l’idilliaco mondo dell’armonia dell’uomo con l’uomo e con  la natura che alcuni vogliono “venderci” per farci  acquistare le loro merci,   e neppure, di per sé e necessariamente, il luogo privilegiato dell’identità di una comunità, identità che invece si costruisce, a mio parere,  sull’emersione e sull’equo contemperamento degli interessi in gioco, in base a valori condivisi.</p>
<p>Sono molte le pagine e le foto della peculiare ‘Guida’ cittadina (del 1950)  dell’Avv. Romano, incluse quelle sui garzoni di cui si è detto, che evidenziano di che “lacrime e sangue” grondino luoghi familiari e attività produttive ‘tradizionali’ (ad es. oltre all’agricoltura, quella del torrone ) della nostra città, nelle quali ultime pure risiederebbero, secondo alcuni, i semi della ns. identità e del ns. riscatto, o di una vita ‘felice’&#8230;</p>
<p>Ma anche il mitizzato ‘ritorno’ a tali attività, o il loro rilancio, potrà, forse, essere ‘salvifico’ per alcuni, ma non per tutti  in mancanza dell’equo contemperamento degli interessi di cui si è detto.  </p>
<p>Il contenuto dell’interrogazione parlamentare del deputato Sansone e la risposta del Sottosegretario al Lavoro sono consultabili all’indirizzo :</p>
<p><a href="http://legislature.camera.it/_dati/leg01/lavori/stenografici/sed0830/sed0830.pdf" rel="nofollow">http://legislature.camera.it/_dati/leg01/lavori/stenografici/sed0830/sed0830.pdf</a> </p>
<p>[Atti Parlamentari, Camera dei Deputati,  vedere le pagg. 34589-34590]</p>
<p>L’articolo de La Stampa sui valani di Castelpoto è leggibile all’indirizzo:</p>
<p><a href="http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=7255382" rel="nofollow">http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=7255382</a></p>
<p>03-04-2010.</p>
<p>Massimo Simeone -Benevento</p>
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		<title>Di: lo_scissionista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lo_scissionista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 18:07:55 +0000</pubDate>
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