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	<title>Commenti a: Cultura resiliente per persone resilienti. Diario di bordo.</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Di: Nunzio Castaldi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Castaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 12:23:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Resistenza come non piegarsi, come fermento pugnace; resistenza come perseveranza, nell&#039;orizzonte dell&#039;altro, in un donarsi che si rinnova sempre. Ostinatamente.

E&#039; questo il piccolo miracolo cui ho assistito in una tendostruttura in Piazza Roma, in una tranquilla città di provincia, qual è la &#039;mia&#039; Benevento, grazie all&#039;intelligente intraprendenza  ed alla passione di Brunella Severino e Mariapaola Bianchini.

Un concentrato di voci e di umanità che hanno dato carne e sangue, il 19 ottobre, alla Notte di Resistenza Libraria, sotto l&#039;egida di Art&#039;Empori, e tutta calata stavolta, anche nello spirito, nella IV Festa del Volontariato organizzata dal CesVob.

Chiamato alla conduzione, è stata la serata a condurre me, attraverso un&#039;esperienza che stesso lì ho definito &#039;sinestetica&#039;, coinvolgimento di tutti i sensi ed in tutti i sensi; un&#039;emozione che si è alimentata attraverso le voci di Mariapaola, Mariagrazia, Brunella, Elide, Maru, le foto estatiche di Alessandro, le commoventi sequenze del cortometraggio &#039;L&#039;agnellino con le trecce&#039; di Maurizio e Gabriele, la &#039;meglio gioventù&#039; degli studenti della V A del liceo &#039;Virgilio&#039; di Foglianise, la fierezza e la tenacia di Massimo, l&#039;aiuto tecnico e lo sprone dell&#039;altro Massimo, ed altre ed altri ancora. Così li voglio menzionare, solo coi loro nomi.

Perché la loro testimonianza è stata appunto umana, umile, senza cognomi: talora di esistenze vissute in trincea, dolorose eppure miti in volto, tra drammatiche esperienze di sclerosi tuberosa e figli con disturbi ADHD, tra denunce di dignità e lotte di indipendenza, sociale e civile; esperienze che la vita cosiddetta &#039;comune&#039; tende a relegare ai margini e che non lasciano tregua, ma richiedono una cura attenta ed un coraggio scupoloso, sempre.

L&#039;assenza di sconforto ed anzi l&#039;ostinazione ad amare e provare soluzioni è stato il tassello che questa serata ha impresso nello strano mosaico ch&#039;è la mia vita. E quando infine ho chiesto ad uno degli studenti che cosa significasse avere diciott&#039;anni, oggi, in Italia, lui ci ha pensato un po&#039;, ha guardato sottecchi i compagni, e poi, con un sorriso imbarazzato e con un filo di voce, ha detto: significa cominciare ad essere responsabili.

E&#039; una parola devastante, responsabilità.

Nunzio Castaldi

P.S.: questa è la nota inviata anche al Cesvob. Un abbraccio, Mariapaola]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Resistenza come non piegarsi, come fermento pugnace; resistenza come perseveranza, nell&#8217;orizzonte dell&#8217;altro, in un donarsi che si rinnova sempre. Ostinatamente.</p>
<p>E&#8217; questo il piccolo miracolo cui ho assistito in una tendostruttura in Piazza Roma, in una tranquilla città di provincia, qual è la &#8216;mia&#8217; Benevento, grazie all&#8217;intelligente intraprendenza  ed alla passione di Brunella Severino e Mariapaola Bianchini.</p>
<p>Un concentrato di voci e di umanità che hanno dato carne e sangue, il 19 ottobre, alla Notte di Resistenza Libraria, sotto l&#8217;egida di Art&#8217;Empori, e tutta calata stavolta, anche nello spirito, nella IV Festa del Volontariato organizzata dal CesVob.</p>
<p>Chiamato alla conduzione, è stata la serata a condurre me, attraverso un&#8217;esperienza che stesso lì ho definito &#8216;sinestetica&#8217;, coinvolgimento di tutti i sensi ed in tutti i sensi; un&#8217;emozione che si è alimentata attraverso le voci di Mariapaola, Mariagrazia, Brunella, Elide, Maru, le foto estatiche di Alessandro, le commoventi sequenze del cortometraggio &#8216;L&#8217;agnellino con le trecce&#8217; di Maurizio e Gabriele, la &#8216;meglio gioventù&#8217; degli studenti della V A del liceo &#8216;Virgilio&#8217; di Foglianise, la fierezza e la tenacia di Massimo, l&#8217;aiuto tecnico e lo sprone dell&#8217;altro Massimo, ed altre ed altri ancora. Così li voglio menzionare, solo coi loro nomi.</p>
<p>Perché la loro testimonianza è stata appunto umana, umile, senza cognomi: talora di esistenze vissute in trincea, dolorose eppure miti in volto, tra drammatiche esperienze di sclerosi tuberosa e figli con disturbi ADHD, tra denunce di dignità e lotte di indipendenza, sociale e civile; esperienze che la vita cosiddetta &#8216;comune&#8217; tende a relegare ai margini e che non lasciano tregua, ma richiedono una cura attenta ed un coraggio scupoloso, sempre.</p>
<p>L&#8217;assenza di sconforto ed anzi l&#8217;ostinazione ad amare e provare soluzioni è stato il tassello che questa serata ha impresso nello strano mosaico ch&#8217;è la mia vita. E quando infine ho chiesto ad uno degli studenti che cosa significasse avere diciott&#8217;anni, oggi, in Italia, lui ci ha pensato un po&#8217;, ha guardato sottecchi i compagni, e poi, con un sorriso imbarazzato e con un filo di voce, ha detto: significa cominciare ad essere responsabili.</p>
<p>E&#8217; una parola devastante, responsabilità.</p>
<p>Nunzio Castaldi</p>
<p>P.S.: questa è la nota inviata anche al Cesvob. Un abbraccio, Mariapaola</p>
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