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	<title>Commenti a: La costruzione del mito delle streghe di Benevento</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Di: Mario Fragnito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mario Fragnito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 12:54:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La questione della stregoneria e della caccia alle streghe che si sviluppò soprattutto tra il XV e inizi XVII secolo è un fenomeno che alla base della costituzione degli stati moderni così come noi li conosciamo. L&#039;aspetto folkoristico di cui si ammanta anche la leggenda beneventana ne riesce a cogliere soltanto alcuni aspetti. Ricordo,  per coloro che non ne fossero a conoscenza, che l&#039;ultima condanna di stregoneria fu pronunciata a Benevento contro due individui di religione ebraica ( citato in Italia Judaica ) di cui all&#039;Archivio di Stato di Benevento esiste traccia in un protocollo notarile. La questione del fiume Sabato o del Sabba si può ricollegare proprio alla persecuzione di cui venivano fatti oggetto gli ebrei, accusati ingiustamente di stregoneria. E&#039; da ricordare che la caccia alle streghe fu più esasperata e virulenta in ambito protestante che in ambito cattolico, questo proprio perché gli stati protestanti sono stati all&#039;origene degli stati moderni.
Mario Fragnito]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La questione della stregoneria e della caccia alle streghe che si sviluppò soprattutto tra il XV e inizi XVII secolo è un fenomeno che alla base della costituzione degli stati moderni così come noi li conosciamo. L&#8217;aspetto folkoristico di cui si ammanta anche la leggenda beneventana ne riesce a cogliere soltanto alcuni aspetti. Ricordo,  per coloro che non ne fossero a conoscenza, che l&#8217;ultima condanna di stregoneria fu pronunciata a Benevento contro due individui di religione ebraica ( citato in Italia Judaica ) di cui all&#8217;Archivio di Stato di Benevento esiste traccia in un protocollo notarile. La questione del fiume Sabato o del Sabba si può ricollegare proprio alla persecuzione di cui venivano fatti oggetto gli ebrei, accusati ingiustamente di stregoneria. E&#8217; da ricordare che la caccia alle streghe fu più esasperata e virulenta in ambito protestante che in ambito cattolico, questo proprio perché gli stati protestanti sono stati all&#8217;origene degli stati moderni.<br />
Mario Fragnito</p>
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		<title>Di: Nina Iadanza</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/12/la-costruzione-del-mito-delle-streghe-di-benevento/#comment-559</link>
		<dc:creator><![CDATA[Nina Iadanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2014 17:50:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Asciutto, sferzante. Un esempio di come si possa decostruire un mito utilizzando fonti sicuramente attendibili, nel flusso di un discorso lucido e coerente. Uno stimolo alla riflessione per non riproporre vecchi stereotipi opportunamente manipolati.
Nulla quaestio sulle origini di certe pratiche male interpretate, sui fatti storici riportati e l&#039;invenzione del protomedico, le elaborazioni fantasiose da parte di molti.

Giostra di uomini a cavallo e sabba, noce, o meglio frassino, e santi confessori anacronisticamente messi insieme. Culto antico di Iside reinterpretato in chiave antropologica e prosaica, abile, manovra pubblicitaria della vecchia con la scopa associata al noto liquore.

Certo la leggenda c&#039;è e non si può ignorarla. Da qualche parte ha attecchito a dispetto della povertà culturale e della miseria umana e materiale. Una ragione che vada al di là di tutto, fino a negare le evidenze, ci dovrà pur essere.

Nelle  nostre campagne, ad esempio, ancora oggi si raccontano storie di janare che intrecciano le code ai cavalli o si trattengono a contare i rametti delle scope di saggina sugli usci delle case. O di levatrici vendicative.
Esiste ormai nell&#039;immaginario non solo popolare ed è rivendicata da molti.
Il perdurare della leggenda potrebbe essere un modo per rendere omaggio alla memoria di tante donne processate,  condannate perché ritenute streghe?
Per non dimenticare?

Nina Iadanza]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Asciutto, sferzante. Un esempio di come si possa decostruire un mito utilizzando fonti sicuramente attendibili, nel flusso di un discorso lucido e coerente. Uno stimolo alla riflessione per non riproporre vecchi stereotipi opportunamente manipolati.<br />
Nulla quaestio sulle origini di certe pratiche male interpretate, sui fatti storici riportati e l&#8217;invenzione del protomedico, le elaborazioni fantasiose da parte di molti.</p>
<p>Giostra di uomini a cavallo e sabba, noce, o meglio frassino, e santi confessori anacronisticamente messi insieme. Culto antico di Iside reinterpretato in chiave antropologica e prosaica, abile, manovra pubblicitaria della vecchia con la scopa associata al noto liquore.</p>
<p>Certo la leggenda c&#8217;è e non si può ignorarla. Da qualche parte ha attecchito a dispetto della povertà culturale e della miseria umana e materiale. Una ragione che vada al di là di tutto, fino a negare le evidenze, ci dovrà pur essere.</p>
<p>Nelle  nostre campagne, ad esempio, ancora oggi si raccontano storie di janare che intrecciano le code ai cavalli o si trattengono a contare i rametti delle scope di saggina sugli usci delle case. O di levatrici vendicative.<br />
Esiste ormai nell&#8217;immaginario non solo popolare ed è rivendicata da molti.<br />
Il perdurare della leggenda potrebbe essere un modo per rendere omaggio alla memoria di tante donne processate,  condannate perché ritenute streghe?<br />
Per non dimenticare?</p>
<p>Nina Iadanza</p>
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	<item>
		<title>Di: robert fogelberg</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/12/la-costruzione-del-mito-delle-streghe-di-benevento/#comment-313</link>
		<dc:creator><![CDATA[robert fogelberg]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2014 20:57:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=10163#comment-313</guid>
		<description><![CDATA[un bell&#039;articolo. mi piace come è scritto ma vorrei fare una piccola precisazione. I Longobardi, a quanto sembra, erano d&#039;origine scandinava e solo raramente in Scandinavia e sopratutto in Svezia si parla di sabbat. Anzi questa pratica solo a partire dal 1300 probabilmente per influenza tedesca. Da quello che ne capisco io una credenza stregonesca o quanto meno di riti di fertilità atavica che avrebbe riguardato tutte le donne. Comunque per me resta qualcosa di molto interessante come è stato venduto ed è un vero peccato che il cinema non l&#039;abbia considerata.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un bell&#8217;articolo. mi piace come è scritto ma vorrei fare una piccola precisazione. I Longobardi, a quanto sembra, erano d&#8217;origine scandinava e solo raramente in Scandinavia e sopratutto in Svezia si parla di sabbat. Anzi questa pratica solo a partire dal 1300 probabilmente per influenza tedesca. Da quello che ne capisco io una credenza stregonesca o quanto meno di riti di fertilità atavica che avrebbe riguardato tutte le donne. Comunque per me resta qualcosa di molto interessante come è stato venduto ed è un vero peccato che il cinema non l&#8217;abbia considerata.</p>
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