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	<title>Commenti a: Lettera a Emanuele Vicerè, ortista e musicante del cambiamento.</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Di: Nunzio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2014 22:16:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non conoscevo. Mi dispiace. Bello il ricordo. Un abbraccio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non conoscevo. Mi dispiace. Bello il ricordo. Un abbraccio.</p>
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		<title>Di: clownanosecondo</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/08/16/lettera-a-emanuele-vicere-ortista-e-musicante-del-cambiamento/#comment-5053</link>
		<dc:creator><![CDATA[clownanosecondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2014 10:37:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Carissimo amico mio, ti stringo forte e ti sono vicino. Enzo]]></description>
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		<title>Di: Michelangelo Viscione</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/08/16/lettera-a-emanuele-vicere-ortista-e-musicante-del-cambiamento/#comment-5052</link>
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Viscione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2014 10:26:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando si fa parte di una comunita&#039; si condividono come nel matrimonio gioie e dolori. Questa e&#039; la volta del dolore. La notizia  rattrista e  sconcerta  sia  per l&#039;eta&#039; di Emanuele sia per  il fatto in se, ma soprattutto perche&#039; , anche se ci avro&#039; parlato un paio di volte soltanto, sicuramente era da annoverare tra le persone speciali. Per il suo comportamento discreto, il suo stile di vita e soprattutto il suo sorriso sornione sembrava persona che la sapesse lunga come di un uomo di un tempo di la da venire. Nessuno, penso,  poteva immaginare un tale evento e mi metto nei panni dell&#039;amico Riccardo e della  compagna oltre che dei parenti piu&#039; stretti, rimasti senza un perche&#039; e, come sembra, nemmeno un ultimo saluto, classico fulmine a ciel sereno.
Pur tuttavia vorrei tentare una chiave di lettura per cercare di razionalizzare il dolore, esprimendomi come di consueto risparmiando  parole superflue.
 
La Depressione con la D maiuscola
 
Improvvisa incombe
tetra, densa, informe.
Cupa attanaglia le menti
ma sol tu la senti.
Nera  strazia e tu lamenti.
Evanescente ,
dal nulla nascente,
pur pesa,
schiaccia e ti sospende.
Ti strema.
Resister e&#039; dura
anche perche&#039; nessun l’appura
neppure l&#039;amicizia piu&#039; sincera,
perche&#039; lei si cela e maschera.
Gioia e&#039; remota ,
speranza sepolta.
Foglia morta
che vento rivolta.
Malattia assai strana
tipicamente umana.
Lenta vita si fa da parte
e in te piu&#039; non arde.
Sol l&#039;inerzia ti resta 
e pur essa a morir s&#039;appresta.
Natura a vita invoglia e spinta e&#039; tale, 
ch&#039;anco se dura, la pena ne vale.
Ma quando il fuoco si spenge
tutto di grigio si tinge
e all&#039;iniqua sorte 
tu fai la corte.
Mai morte sara&#039; banale,
sol per sciocchi e&#039; tale.
Mistero che frastorna 
e pur sempre  ritorna.
Non lesinar l&#039;aiuto.
Non e&#039; mal d&#039;esistenza.
Biologica ne e&#039; l&#039;essenza.
Nei neuroni il danno monta,
e Scienza come tal l&#039;affronta.
Non mal d&#039;animo 
ma biochimica malsana.
Affidati a Ippocrate cosciente 
e non affrontar  da solo niente.
 
Michelangelo Viscione
Ciao Emanuele]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si fa parte di una comunita&#8217; si condividono come nel matrimonio gioie e dolori. Questa e&#8217; la volta del dolore. La notizia  rattrista e  sconcerta  sia  per l&#8217;eta&#8217; di Emanuele sia per  il fatto in se, ma soprattutto perche&#8217; , anche se ci avro&#8217; parlato un paio di volte soltanto, sicuramente era da annoverare tra le persone speciali. Per il suo comportamento discreto, il suo stile di vita e soprattutto il suo sorriso sornione sembrava persona che la sapesse lunga come di un uomo di un tempo di la da venire. Nessuno, penso,  poteva immaginare un tale evento e mi metto nei panni dell&#8217;amico Riccardo e della  compagna oltre che dei parenti piu&#8217; stretti, rimasti senza un perche&#8217; e, come sembra, nemmeno un ultimo saluto, classico fulmine a ciel sereno.<br />
Pur tuttavia vorrei tentare una chiave di lettura per cercare di razionalizzare il dolore, esprimendomi come di consueto risparmiando  parole superflue.</p>
<p>La Depressione con la D maiuscola</p>
<p>Improvvisa incombe<br />
tetra, densa, informe.<br />
Cupa attanaglia le menti<br />
ma sol tu la senti.<br />
Nera  strazia e tu lamenti.<br />
Evanescente ,<br />
dal nulla nascente,<br />
pur pesa,<br />
schiaccia e ti sospende.<br />
Ti strema.<br />
Resister e&#8217; dura<br />
anche perche&#8217; nessun l’appura<br />
neppure l&#8217;amicizia piu&#8217; sincera,<br />
perche&#8217; lei si cela e maschera.<br />
Gioia e&#8217; remota ,<br />
speranza sepolta.<br />
Foglia morta<br />
che vento rivolta.<br />
Malattia assai strana<br />
tipicamente umana.<br />
Lenta vita si fa da parte<br />
e in te piu&#8217; non arde.<br />
Sol l&#8217;inerzia ti resta<br />
e pur essa a morir s&#8217;appresta.<br />
Natura a vita invoglia e spinta e&#8217; tale,<br />
ch&#8217;anco se dura, la pena ne vale.<br />
Ma quando il fuoco si spenge<br />
tutto di grigio si tinge<br />
e all&#8217;iniqua sorte<br />
tu fai la corte.<br />
Mai morte sara&#8217; banale,<br />
sol per sciocchi e&#8217; tale.<br />
Mistero che frastorna<br />
e pur sempre  ritorna.<br />
Non lesinar l&#8217;aiuto.<br />
Non e&#8217; mal d&#8217;esistenza.<br />
Biologica ne e&#8217; l&#8217;essenza.<br />
Nei neuroni il danno monta,<br />
e Scienza come tal l&#8217;affronta.<br />
Non mal d&#8217;animo<br />
ma biochimica malsana.<br />
Affidati a Ippocrate cosciente<br />
e non affrontar  da solo niente.</p>
<p>Michelangelo Viscione<br />
Ciao Emanuele</p>
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