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	<title>Art&#039;Empori &#187; Letteratura</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Non con i miei soldi &#8211; Altreconomia Edizioni</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 09:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tullia Bartolini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Chi ha scelto il cambiamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Qual è la funzione della Finanza? Il denaro &#8211; e il suo uso &#8211; permea ogni aspetto della nostra vita. Più che di funzione finanziaria, oggi, è bene parlare di &#8216;potere finanziario&#8217;. Un potere esercitato su chi, e perchè? L&#8217;incontro con Claudia Vago, nell&#8217;ambito della giornata dedicata alla Finanza Etica (Finanza in festa), organizzata a Benevento [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è la funzione della Finanza? Il denaro &#8211; e il suo uso &#8211; permea ogni aspetto della nostra vita. Più che di funzione finanziaria, oggi, è bene parlare di &#8216;potere finanziario&#8217;. Un potere esercitato su chi, e perchè? L&#8217;incontro con Claudia Vago, nell&#8217;ambito della giornata dedicata alla Finanza Etica (Finanza in festa), organizzata a Benevento sabato 5 novembre scorso, è stato partecipato e vivace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://1.bp.blogspot.com/-SZw3IRVDMDM/WCBAFWbQsBI/AAAAAAAADlU/kbvmmY-DhVYiQmLntb0LCC8oGEx52lL8ACLcB/s1600/n.c.%2Bi%2Bmiei%2Bsoldi.png"><img alt="" src="https://1.bp.blogspot.com/-SZw3IRVDMDM/WCBAFWbQsBI/AAAAAAAADlU/kbvmmY-DhVYiQmLntb0LCC8oGEx52lL8ACLcB/s320/n.c.%2Bi%2Bmiei%2Bsoldi.png" width="208" height="320" border="0" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Claudia Vago è una social media manager che cura da tempo il progetto &#8216;Non con i miei soldi&#8217;, sorto come movimento nel 2011 dalla collaborazione tra Banca Etica e Fondazione culturale responsabilità etica, con lo scopo di porre in atto una vera e propria rieducazione finanziaria. Il libro che ne è nato, edito da &#8216;Altraeconomia&#8217;, è quel che si dice un &#8217;pugno nello stomaco&#8217;. Scritto a più mani, pubblicato a giugno di quest&#8217;anno, ci dice che la Finanza è ovunque e condiziona le nostre scelte di vita, la nostra salute, il futuro delle persone a cui teniamo. La rete offre strumenti per informarsi e per sapere che, in banca, i nostri soldi non &#8216;dormono&#8217; ma che, anzi, vengono spesso reimpiegati per scopi diversi dalla nostra etica personale. Molti di noi hanno votato contro il nucleare, alcuni anni fa; pochi di noi sanno, però, che alcune banche c.d. &#8216;sistemiche&#8217;, dove vengono accreditati stipendi e pensioni, <b>il nucleare lo finanziano</b>. Il testo è di facile lettura e non è solo per &#8216;addetti ai lavori&#8217;; si sviluppa per capitoli ed esempi, conducendo per mano il lettore nella giungla dei &#8216;subprime&#8217;, del rapporto &#8216;deficit-PIL&#8217;, dell&#8217;intermediazione finanziaria. E ci ricorda, soprattutto, il grande potere del cittadino, che si basa sulla consapevolezza, sulla conoscenza, sulla capacità di non delegare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://3.bp.blogspot.com/-ISlnC5K-VBA/WCBAKj1oMJI/AAAAAAAADlY/E4yI4D--uJcwAzxMv8GYlWfIgUkyOOLrACLcB/s1600/claudia%2Bvago.png"><img alt="" src="https://3.bp.blogspot.com/-ISlnC5K-VBA/WCBAKj1oMJI/AAAAAAAADlY/E4yI4D--uJcwAzxMv8GYlWfIgUkyOOLrACLcB/s320/claudia%2Bvago.png" width="320" height="215" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">(Nella foto, un bel primo piano di Claudia Vago, coautrice del testo)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&#8220;L’attuale sistema finanziario si è dimostrato inefficiente e insostenibile, molto simile a un casinò dove pochi si arricchiscono, scommettendo sul fallimento di interi Paesi, investendo in progetti nocivi per l’ambiente e le persone o speculando sul cibo, fino all’esplosione della prossima bolla”, ci dice Claudia. &#8220;L&#8217;obbiettivo del libro è educare (criticamente) alla finanza, per non essere più complici del sistema. E poter dire a voce alta “non con i miei soldi”.<br />
Le “lezioni” per imparare a leggere la Finanza sono impartite da alcuni tra i maggiori esperti di finanza etica in Italia: Andrea Baranes (presidente della Fondazio­ne culturale responsabilità etica), Ugo Biggeri (presidente di Banca popolare Etica), Andrea Tracanzan (responsabile dell’Ufficio comunicazione di Banca popolare Etica) e, naturalmente, da Claudia Vago.<br />
Un testo da non perdere, per capire e scegliere.</p>
<p><b>“Non con i miei soldi! Sussidiario per un’educazione critica alla finanza”, di Andrea Baranes, Ugo Biggeri, Andrea Tracanzan, Claudia Vago, 144 pagine, 13,00 euro (Altreconomia edizioni).</b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vorrei tu fossi persona</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Oriana Fallaci]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Sarai un uomo o una donna? Vorrei che tu fossi una donna. Vorrei che tu provassi un giorno ci che provo io: non sono affatto daccordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: “Ah, se fossi nata uomo!”. Lo so: il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>&#8220;Sarai un uomo o una donna? </i></p>
<p><i><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/28725099_alleniamo-lo-sguardo-anne-geddes-1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-16190" alt="28725099_alleniamo-lo-sguardo-anne-geddes-1" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/28725099_alleniamo-lo-sguardo-anne-geddes-1-250x300.jpg" width="250" height="300" /></a>Vorrei che tu fossi una donna. Vorrei che tu provassi un giorno ci che provo io: non sono affatto daccordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: “Ah, se fossi nata uomo!”. Lo so: il nostro è un mondo fabbricato dagli uomini per gli uomini, la loro dittatura è così antica che si estende perfino al linguaggio. Si dice uomo per dire uomo e donna, si dice bambino per dire bambino e bambina, si dice figlio per dire figlio e figlia, si dice omicidio per indicare l’assassinio di un uomo e di una donna. Nelle leggende che i maschi hanno inventato per spiegare la vita, la prima creatura non è una donna: è un uomo chiamato Adamo. Eva arriva dopo, per divertirlo e combinare guai. Nei dipinti che adornano le loro chiese, Dio è un vecchio con la barba: mai una vecchia coi capelli bianchi. E tutti i loro eroi sono maschi: da quel Prometeo che scoprì il fuoco a quell’Icaro che tentò di volare, su fino a quel Gesù che dichiarano figlio del Padre e dello Spirito Santo: quasi che donna da cui fu partorito fosse un’incubatrice o una balia.</i><i><br />
<b>Eppure, o proprio per questo, essere donna è così affascinante. E’ un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai. </b>Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esistesse potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che urla di essere ascoltata. Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. E solo un diritto fra tanti diritti. Faticherai tanto ad urlarlo. E spesso, quasi sempre, perderai. Ma non dovrai scoraggiarti. <b>Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare</b>: quando sei arrivato o hai vinto, avverti un gran vuoto. <b>Si, spero che tu sia una donna.</b> Non badare se ti chiamo bambino. E spero che tu non dica mai ciò che dice mia madre. Io non l ho mai detto.</i></p>
<p><b>Ma se nascerai uomo io sarò contenta lo stesso. E forse di più</b> perchè ti saranno risparmiate tante umiliazioni, tante servitù, tanti abusi. Se nascerai uomo, ad esempio, non dovrai temere d&#8217;essere violentato nel buio di una strada. Non dovrai servirti di un bel viso per essere accettato al primo sguardo, di un bel corpo per nascondere la tua intelligenza. Non subirai giudizi malvagi quando dormirai con chi ti piace, non ti sentirai dire che il peccato nacque il giorno in cui cogliesti una mela. Faticherai molto meno. Potrai batterti più comodamente per sostenere che, se Dio esistesse, potrebbe essere anche una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Potrai disubbidire senza venir deriso, amare senza svegliarti una notte con la sensazione di precipitare in un pozzo, difenderti senza finire insultato. Naturalmente ti toccheranno altre schiavitù,altre ingiustizie:neanche per un uomo la vita è facile, sai. Poichè avrai muscoli più saldi, ti chiederanno di portare fardelli più pesi, ti imporranno arbitrarie responsabilità. Poichè avrai la barba, rideranno se tu piangi e perfino se hai bisogno di tenerezza. Poichè avrai una coda davanti ti ordineranno di uccidere o essere ucciso alla guerra ed esigeranno la tua complicità per tramandare la tirannia che istaurarono nelle caverne. <b>Eppure, o proprio per questo, essere uomo sarà un avventura altrettanto meravigliosa:un&#8217; impresa che non ti deluderà mai. </b>Almeno lo spero perchè, <b>se nascerai uomo, spero che tu diventi un uomo come io l&#8217;ho sempre sognato</b><b><i>: d</i></b><b><i>olce coi deboli, feroce coi prepotenti, generoso con chi ti vuol bene, spietato con chi ti comanda</i></b><i>. Infine, nemico di chiunque racconti che i Gesù sono figli del Padre e dello Spirito Santo:non della donna che li partorì. <b>Bambino io sto cercando di spiegarti che essere un uomo non significa avere una coda davanti.</b> </i></p>
<p><b><i>Significa essere una persona. E anzitutto, a me, interessa che tu sia una persona.</i></b><i> </i></p>
<p><i>E&#8217; una parola stupenda, la parola persona, perchè non pone limiti a un uomo o a una donna, non traccia frontiere tra chi ha la coda e chi non ce l&#8217;ha. Del resto il filo che divide chi ha la coda da chi non ce l&#8217;ha,è un filo talmente sottile:in pratica si riduce alla facoltà di poter crescere o no una creatura nel ventre. Il cuore e il cervello non hanno sesso. Nemmeno il comportamento. Se sarai una persona di cuore e di cervello, ricordalo, io non star certo tra quelli che ti ingiungeranno di comportarti in un modo o nell’altro in quanto maschio o femmina. Ti chieder solo di sfruttare bene il miracolo di essere nato, di non cedere mai alla viltà. E&#8217; una bestia che sta sempre in agguato, la viltà. Ci morde tutti, ogni giorno, e son pochi coloro che non si lasciano sbranare da lei. In nome della prudenza, in nome della convenienza, a volte della saggezza. Vili fino a quando un rischio li minaccia, gli umani diventano spavaldi dopo che il rischio è passato. Non dovrai evitare il rischio, mai: anche se la paura ti frena. Venire al mondo è già un rischio. Quello di pentirsi, poi, d&#8217;esserci venuti. &#8220;</i><i></i></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/Oriana-Fallaci-Rai-Uno-febbraio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16189" alt="Oriana-Fallaci-Rai-Uno-febbraio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/Oriana-Fallaci-Rai-Uno-febbraio-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato.1975 <b></b></p>
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		<title>TEXTURES Collettiva Contemporanea. 22/23/24 giugno 2012. Airola</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 13:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Textures, l’arte che si rinnova, cercando nuove forme di espressione, nuovi confini da esplorare. Trame diverse che si confrontano tra loro e la comunicazione si fa spettacolo, da esibire, guardare, conoscere, vivere. La fibra dell’artista, l’intrigo di infinite declinazioni personali, la compenetrazione dei generi: tutto questo in un contesto unico, dove il molteplice diviene parte [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://www.texturescollettiva.org/concept" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-5202" title="textures airola" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/textures-airola.png?w=300" alt="" width="300" height="288" /></a>Textures, l’arte che si rinnova, cercando nuove forme di espressione, nuovi confini da esplorare. Trame diverse che si confrontano tra loro e la comunicazione si fa spettacolo, da esibire, guardare, conoscere, vivere. </span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"> La fibra dell’artista, l’intrigo di infinite declinazioni personali, la compenetrazione dei generi: tutto questo in un contesto unico, dove il molteplice diviene parte del messaggio individuale e sociale che solo l’opera d’arte sa gridare, senza far rumore. La densità del mondo interiore diventa disegno e spessore, pixel, materia, musica e parole. </span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"> La mostra vuole portare alla luce le differenti consistenze e le strutture narrative più disparate, lasciando parlare, nei modi più compositi del linguaggio, giovani artisti, dotati di un’impronta unica ed originale, che tutti assieme tessono l’universo di Textures.<br />
</span></h3>
<h3><a title="http://www.texturescollettiva.org/concept" href="http://www.texturescollettiva.org/concept">http://www.texturescollettiva.org/concept</a></h3>
<div>
</div>
<div></div>
<div>PROGRAMMA</p>
<hr />
</div>
<div>VENERDI’ 22 GIUGNO</div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">18:30 | Vernissage con Aperitivo</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Apertura e Presentazione dell’Esposizione</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">20:30 | Happening</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Argentina Verderame</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">21:30 | Music Performance</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Rewout + Retro Maison</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">23:30 | Music Selection</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">DJ Set</span></div>
<div></div>
<div>
<div>SABATO 23 GIUGNO</div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">10:00 | Opening</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Apertura Esposizione</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">17:00 | Book Promotion</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Incontro Con Gli Scrittori</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">21:30 | Music Performance</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Il Cielo Di Bagdad + Abulico</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">23:30 | Live Painting &amp; Music Selection</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Maleventum Consortium + Dj Set</span></div>
</div>
<div>
<div></div>
<div>DOMENICA 24 GIUGNO</div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">10:00 | Opening</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Apertura Esposizione</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">17:00 | Book Promotion</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Incontro Con Gli Scrittori</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">21:00 | Book Promotion</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Prog. Una Suite Lunga Mezzo Secolo</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Donato Zoppo</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">22:00 | Teather Piece &amp; Live Painting</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">ΝάφθάNafta</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">23:00 | Music Performance</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Moongoose</span></div>
</div>
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		<title>&#8220;Camargue&#8221; al Convitto Giannone</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 09:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Iannella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Tullia Bartolini Venerdì, 2 marzo, a Benevento, Cinzia Caputo ha presentato la sua &#8216;Camargue&#8217; nell&#8217;ambito della Rassegna organizzata da &#8216;Parliamone&#8217; e dedicata alle &#8216;Parole necessarie&#8217;. E&#8217; stata una serata ricca di momenti intensi, di musica, suono e coinvolgimento. L&#8217;opera &#8211; una vera chicca letteraria &#8211; è corredata dale serigrafie di Oreste Zevola e unisce [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>di Tullia Bartolini<br />
Venerdì, 2 marzo, a Benevento, Cinzia Caputo ha presentato la sua &#8216;Camargue&#8217; nell&#8217;ambito della Rassegna organizzata da &#8216;Parliamone&#8217; e dedicata alle &#8216;Parole necessarie&#8217;.<a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/03/camargue-022.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4790" title="CAMARGUE 022" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/03/camargue-022.jpg?w=150" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
E&#8217; stata una serata ricca di momenti intensi, di musica, suono e coinvolgimento. L&#8217;opera &#8211; una vera chicca letteraria &#8211; è corredata dale serigrafie di Oreste Zevola e unisce i versi alle immagini.<br />
Il testo ha &#8211; al suo centro &#8211; il tema del viaggio, inteso ovviamente come ricerca interiore: attraverso i versi, le lagune, lo sguardo di Sara La Nera, nelle viscere di una terra che è fatta d&#8217;acqua e sale, e che palpita nel delta più grande dell&#8217;Europa occidentale.<br />
Assieme alla protagonista, hanno partecipato alla serata, in un crescendo che ha coinvolto il pubblico presente, i musicisti Francesco Guarracino, Gustavo De Lutio e Carla Punzo, nonché i vocalist: Barbara Beth, Mariapia Laino, Eugenio Di Meo, Maria Lauro e Laurita Fachineti. Si ringrazia per la partecipazione il Maestro Massimo Rispoli.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Intervista ad alcuni editori indipendenti presenti a “Più libri più liberi”</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2011/12/27/intervista-ad-alcuni-editori-indipendenti-presenti-a-piu-libri-piu-liberi/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 14:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Iannella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Iannella]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Nunzio Festa (Altrimedia Edizioni), Roberta Magarelli (Florestano Edizioni) e a Gino Dato (Progedit). Di Stefania Iannella  Chiederei dapprima un bilancio di questa decima edizione della Fiera della piccola e media editoria (se possibile anche rispetto agli anni scorsi) ed eventuali commenti, proposte, o pronostici per l’edizione del prossimo anno. Altrimedia Edizioni Noi della lucana, di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Nunzio Festa (<em><a title="Altrimedia edizioni" href="http://www.altrimedia.net/Luglio-2011.342.0.html" target="_blank">Altrimedia Edizioni</a>)</em>, Roberta Magarelli (<em><a title="Florestano Edizioni" href="http://www.florestanoedizioni.it/" target="_blank">Florestano Edizioni</a>)</em> e a Gino Dato (<em><a title="Progedit" href="http://www.progedit.com/pag-5.html" target="_blank">Progedit</a>).<br />
Di Stefania Iannella </em></p>
<p><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/12/libri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4444" title="libri" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/12/libri.jpg" alt="" width="248" height="203" /></a>Chiederei dapprima un bilancio di questa decima edizione della Fiera della piccola e media editoria (se possibile anche rispetto agli anni scorsi) ed eventuali commenti, proposte, o pronostici per l’edizione del prossimo anno.</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni</em></strong> <em>Noi della lucana, di Matera, Altrimedia Edizioni, diamo sostanzialmente un commento positivo per la Fiera in sé, nonostante si possa sempre migliorare, ovvero cercando di dare ancora e maggiormente sostegno alla microeditoria. Penso che negli anni futuri l&#8217;esperimento comunque sarà ripetuto, e oramai non sarà più &#8216;esperimento&#8217; ma proprio evento imperdibile per ogni soggetto realmente attivo.</em></p>
<p><strong><em><span id="more-4378"></span>Florestano Edizioni</em></strong> <em>Per quanto mi riguarda il bilancio è buono, ma non posso fare nessun paragone con gli anni passati, in quanto è stata la mia prima partecipazione.</em></p>
<p><strong><em><strong><em>Progedit </em></strong></em></strong><em><em>Il bilancio è positivo, come per gli anni trascorsi. Ma si sente la necessità di una articolazione più distesa in relazione alla logistica e al calendario degli eventi. Per paradosso, la persistenza della miniatura potrebbe essere controproducente.</em></em></p>
<p><strong>Quale, tra i vostri libri, è stato in assoluto il più apprezzato/acquistato? Avete notato uno spostamento dell’attenzione dei lettori su un determinato tema?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>E&#8217; stato molto apprezzato, però comunque alla fine poco acquistato, il saggio-inchiesta di Fabio Sebastiani &#8220;Officina Italia. La Fiat secondo Sergio Marchionne&#8221;, insieme allo scritto, introvabile, e da noi ristampato in forma autonoma che la madre del poeta Rocco Scotellaro scrisse, per i posteri, dopo la morte del figlio &#8220;Dalla nascita alla morte di Rocco Scotellaro. Racconto della madre&#8221;, che fa parte della collana &#8216;le podoliche&#8217;.</em></p>
<p><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong><em>Sono stati particolarmente apprezzati i nuovi metodi di didattica della musica, sinceramente mi sarei aspettata più attenzione verso la saggistica musicale.</em></p>
<p><strong><em>Progedit </em></strong><em>I libri di saggistica e un libro per ragazzi, &#8220;Favole pugliesi&#8221;, un nostro longseller. </em><em>Non noto particolari spostamenti di interesse.</em></p>
<p><strong>Qual è la linea editoriale che vi prefiggete di portare avanti nonostante la crisi e il conseguente andamento delle vendite? In che misura la crisi incide sulle voste decisioni editoriali?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>Puntiamo proprio sulla collana &#8216;le podoliche&#8217;, che accoglie testi, in un certo senso diversi fra loro, ma che parlano del Meridione e delle sue proprietà, di piccolo formato agile lettura ma per forti riflessioni. Inoltre puntiamo su testi universitari, grazie all&#8217;impegno di tanti docenti che stanno scrivendo per noi e facendo grande la collana &#8216;libero con-testo&#8217;. Possiamo dire, infine, che vogliamo saggistica che accompagni, nonostante le crisi tutte, poesia e narrativa di qualità</em>.</p>
<p><em><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong>Continuare con opere di alto livello culturale, soprattutto nel campo musicale, credo sia l&#8217;unico modo per fronteggiare la crisi.</em></p>
<p><strong><em>Progedit </em></strong><em>La linea editoriale rimane immutata, ma con una ricerca di economie specie nella confezione, </em><em>ma non a detrimento della qualità letteraria e grafica. </em></p>
<p><strong>Questione e-book: pro o contro?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>Penso che non si possa prescindere dalla digitalizzazione delle opere, cosa che ovviamente stiamo tenendo d&#8217;occhio e mettendo in pratica, però senza passare nel dimenticatoio la potenza della carta stampata.</em></p>
<p><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong><em>Non mi piacciono, ma sono favorevole, infatti abbiamo già otto titoli in e-book.</em></p>
<p><em><strong>Progedit </strong>L&#8217;e-book è un altro modo di leggere, così come la tv è stato un altro modo di vedere. </em><em>I nuovi media non scalzano i precedenti, semmai li affinano.</em></p>
<p><strong>Considerate quella del “piccolo” editore un’etichetta fastidiosamente riduttiva, come indica il titolo della slide di Antonio Monaco, “Piccolo e medio editore a chi?”, o questo status risulta al contrario gratificante ed inorgoglisce proprio in quanto distintivo dell’unicità di un’impresa identificabile da forze (e sforzi) direttamente personali?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>Le etichette della comunicazione, penso, non devono dare fastidio. E&#8217; il lavoro quotidiano, invece, che punta al valore dei contenuti, che deve darci attenzioni e al quale dobbiamo dare attenzione.</em></p>
<p><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong><em>In questo momento lo stato di &#8220;Editore di nicchia&#8221; lo trovo molto gratificante.</em></p>
<p><em><strong>Progedit </strong>Nella definizione di piccolo editore ci sono gli abissi che intercorrono tra piccolo uomo e uomo piccolo. A ognuno la facoltà di riempirli secondo il suo valore. </em></p>
<p><strong>Sareste disposti a rifiutare un’ipotetica proposta di essere inglobati in un grande gruppo editoriale, pur di mantenere integra la vostra vocazione, o pensate che tutto sommato valga la pena giungere a compromessi pur di espandere il proprio raggio di lettori?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>Sarebbe da valutare eventuale proposta. Perché alla fine i capitali servono veramente.</em></p>
<p><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong><em>In questo momento rifiuterei, in seguito, non lo so, dipende da quanto crescerà l&#8217;Italia dal punto di vista culturale.</em></p>
<p><strong><em>Progedit </em></strong><em>E&#8217; un problema che al momento non si pone.</em></p>
<p><strong>Un libro del 1996 portava come titolo: “Editori: tra resistenza e resa”. Ora, prossimi ormai al 2012 e a situazione aggravata, cosa ne pensate? Quanto è duro “resistere”? Potreste dare qualche consiglio ad aspiranti editori indipendenti?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>Resistere è difficilissimo. E, aggiungo, nonostante gli sforzi mai potrò dire quanto potremo sopravvivere. Non penso, dunque, d&#8217;esser in grado di consigliare in materia.</em></p>
<p><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong><em>Resistere è durissimo, agli aspiranti editori consiglierei di iniziare sapendo a priori quale linea editoriale seguire.</em><em> </em></p>
<p><strong><em>Progedit</em></strong><em> Il nuovo titolo potrebbe essere &#8221;</em><em>Saggio sulla resilienza&#8221;. </em><em>Il consiglio che si può dare è di saper coniugare  i conti con lo slancio creativo.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Attività natalizie presso il Caff&#8217;Emporio della Libreria Masone</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/12/09/attivita-natalizie-presso-il-caffemporio-della-libreria-masone/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 08:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Peppe Fonzo]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[emozionando il natale in libreria]]></category>
		<category><![CDATA[magnifico visbaal teatro]]></category>
		<category><![CDATA[mariapaola bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[serenamente onlus]]></category>

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		<description><![CDATA[Libreria Masone Alisei &#8211; Benevento &#8211; 0824.317109 Con Art’Empori, Rete Arcobaleno e Caff’Emporio Programma delle attività natalizie per bambini EMOZIONANDO IL NATALE IN LIBRERIA www.serenamenteonlus.it spazio lettura e biblioterapia per bambini - con Mariapaola Bianchini – psicologa FINALITA’ DELL’INIZIATIVA ·     Offrire ai bambini un’esperienza di co-partecipazione nella lettura di storie e racconti sul Natale; ·     Stimolare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/12/natale-in-libreria-blog.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3530" title="Natale-in-libreria-blog" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/12/natale-in-libreria-blog.jpg" alt="" width="500" height="675" /></a></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><strong>Libreria Masone Alisei</strong> &#8211; <em>Benevento &#8211; 0824.317109</em></span><br />
<em><span style="font-family:Arial;">Con Art’Empori, Rete Arcobaleno e Caff’Emporio</span></em></p>
<h2><strong><span style="font-family:Arial;">Programma delle attività natalizie per <span style="text-decoration:underline;">bambini</span></span></strong></h2>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="text-decoration:underline;">EMOZIONANDO IL NATALE IN LIBRERIA</span> </span><a href="http://www.serenamenteonlus.it/"><span style="font-family:Arial;color:#0000ff;">www.serenamenteonlus.it</span></a><br />
<em><span style="font-family:Arial;">spazio lettura e biblioterapia per bambini - con Mariapaola Bianchini – psicologa<br />
</span></em></p>
<p><span style="font-family:Arial;">FINALITA’ DELL’INIZIATIVA<br />
·     Offrire ai bambini un’esperienza di co-partecipazione nella lettura di storie e racconti sul Natale;<br />
·     Stimolare l’esplorazione guidata delle emozioni;<br />
·     Stimolare identificazione con personaggi e storie per riconoscersi e riflettere su sé stessi;<br />
·     Potenziare la motivazione alla lettura in un contesto relazionale di accoglienza e riconoscimento</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Arial;">Mercoledì, 8 dicembre 2010 – Dalle ore 18 alle 20</span></strong><span style="font-family:Arial;"><br />
-         <strong>La biblioterapia per bambini spiegata ai genitori</strong></span><br />
<span style="font-family:Arial;">-</span><span style="font-family:Arial;">         </span><span style="font-family:Arial;">Letture interattive con bambini, singolarmente o in gruppo<br />
-         </span><span style="font-family:Arial;">Giochi con “<em>Le mie emozioni</em>”, carte ispirate alla  Terapia Razionale Emotiva<br />
-         </span><span style="font-family:Arial;">Spazio disegno : </span><span style="font-family:Arial;"><em>“Le meraviglie del mio Natale”<br />
</em><br />
<strong> Venerdì, 10 Dicembre 2010 – Dalle ore 18 alle 20</strong><br />
-</span><span style="font-family:Arial;">            <strong>Spazio domande su come proporre, coltivare e rinforzare la motivazione alla lettura nei bambini</strong></span><br />
<span style="font-family:Arial;">-</span><span style="font-family:Arial;">            </span><span style="font-family:Arial;">Letture interattive con bambini, singolarmente o in gruppo<br />
-            </span><span style="font-family:Arial;">Gioco: “<em>Fare, sentire e pensare”</em><br />
-            </span><span style="font-family:Arial;">Spazio disegno: “<em>Il mandala delle emozioni</em>”</span><br />
<span style="font-family:Arial;">-</span><span style="font-family:Arial;">            </span><span style="font-family:Arial;">Gioco: <em>“La tombola delle emozioni”</em><br />
-            </span><span style="font-family:Arial;">Spazio “<em>Scrivi la tua letterina”</em><br />
-            Auguri a tutti</span></p>
<p><strong>Domenica, 12 Dicembre 2010 – Dalle ore 18 alle 20</strong><br />
-            <strong>Letture interattive con bambini, singolarmente o in gruppo</strong><br />
-            Gioco: <em>“La tombola delle emozioni”</em><br />
-            Spazio “<em>Scrivi la tua letterina”</em><br />
-            Auguri a tutti<em> </em></p>
<h2><span style="font-family:Arial;"><span style="text-decoration:underline;">I bimbi salveranno il mondo</span>  </span></h2>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:medium;"><em>raccontati da Peppe Fonzo – attore</em> <em>e regista teatrale &#8211; </em></span></span><span style="font-family:Arial;font-size:medium;"><em>Magnifico Visbaal Teatro</em></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><strong>Sabato, 18 Dicembre 2010 – Dalle ore 18 alle 20</strong><br />
<strong>Miti e leggende del cacao – Come nasce il cioccolato</strong> (in particolare quello del Commercio Equo e Solidale)</span> </p>
<p><strong>Martedì, 4 gennaio 2011 – Dalle ore 18 alle 20</strong><br />
<strong>AcquaDueOh! La vita dell’acqua raccontata ai bambini e agli adulti</strong></p>
<h2><strong><span style="font-family:Arial;">Programma delle attività natalizie per <span style="text-decoration:underline;">adulti</span></span></strong></h2>
<p><span style="font-family:Arial;"><strong>Giovedì, 9 dicembre 2010 – ore 19</strong><br />
<strong>Aperitivo rampante</strong> &#8211; Italo Calvino raccontato da Peppe Fonzo dal Pulp.it del Caff&#8217;Emporio</span> </p>
<p><strong><span style="font-family:Arial;">Mercoledì, 29 dicembre 2010 – ore 21</span></strong><span style="font-family:Arial;"> <em>(all’interno della Festa degli Auguri Arcobaleno)</em><br />
<strong>Tombolata biodiversa</strong><br />
Numeri e parole sull’EcoSolidarietà raccontati da Peppe Fonzo dal Pulp.it del Caff&#8217;Emporio</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/12/natale-in-libreria-logo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3535" title="Natale-in-libreria-logo" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/12/natale-in-libreria-logo.jpg" alt="" width="500" height="183" /></a></span></p>
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		<title>Per Violoncello Solo</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/07/26/per-violoncello-solo/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 18:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luidig]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Luidig]]></category>
		<category><![CDATA[Libri - saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[28 Luglio ore 20,45 Giardini di Palazzo Collenea Luca Signorini presenta Per Violoncello Solo Letture e musica Voce recitante Antonio Intorcia (Solot Compagnia Stabile di Benevento) interventi di Yuri Di Gioia (Presidente Associazione Luidig) e Filomena Formato (musicologa) Il tormentato percorso esistenziale di un musicista che vive e opera nel mondo contemporaneo raccontato come una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>28 Luglio ore 20,45</h2>
<p>Giardini di Palazzo Collenea</p>
<p><img class="alignleft" style="border:0 none;margin-left:5px;margin-right:5px;" title="Per Violoncello Solo" src="http://www.luidig.it/images/eventi/per_violoncello_solo.jpg" border="0" alt="Per Violoncello Solo - Luca Signorini" width="250" height="375" /><strong>Luca Signorini </strong><br />
<em>presenta</em><br />
<strong>Per  Violoncello Solo</strong><br />
Letture e musica</p>
<p>Voce recitante <strong>Antonio Intorcia </strong>(Solot Compagnia  Stabile di Benevento)<strong><br />
</strong>interventi di<strong> Yuri Di  Gioia </strong>(Presidente Associazione Luidig) e<strong> Filomena  Formato </strong>(musicologa)</p>
<p>Il tormentato percorso esistenziale di un musicista che vive e opera nel  mondo contemporaneo raccontato come una discesa agli inferi e un  ritorno alla luce. Attraverso la testimonianza di <strong>Luca Signorini</strong>,  concertista compositore intellettuale aperto a ogni tipo di  sollecitazione culturale, emerge una realtà dura da affrontare quando si  fa della professione artistica una ragione di vita. Ne consegue una  disamina sulla formazione di chi sceglie la musica come carriera e sulle  modalità che accompagnano questa scelta. L’impatto con un mondo che non  concede sconti e governato da dure leggi di mercato suscita, in chi  pensa alla musica come arte sublime, reazioni imprevedibili. Dietro il  racconto si delinea la storia del costume musicale italiano in questi  ultimi quarant’anni. Il rapporto tra la persona e il pubblico si  riflette in un gioco di specchi che rivela profonde contraddizioni e si  proietta in una dimensione altra in cui la fantasia è sovrana.<span id="more-3012"></span><strong>Luca Signorini </strong>è violoncellista di fama internazionale e  compositore. Attualmente è Primo Violoncello dell’Orchestra del <strong>Teatro  San Carlo </strong>di Napoli. È stato docente presso i Conservatori <strong>Santa  Cecilia</strong> di Roma e <strong>San Pietro a Majella</strong> di  Napoli. Ha collaborato con la cattedra di Musicologia della Facoltà di  Lettere dell’Università di Napoli “Federico II”. Ha tenuto seminari e  conferenze per il corso di laurea in Lettere moderne della stessa  università su temi di natura diversa: la comunicazione nell’esecuzione  musicale, problemi di interpretazione nei repertori antichi e  contemporanei, tecniche di interpretazione in alcune opere di <em>Beethoven </em>e <em>Wagner</em>. Un suo saggio dal titolo Comunicazione errata,  in cui si affrontano tematiche connesse all’esecuzione musicale, è stato  pubblicato nei «Quaderni del Dipartimento di Discipline Storiche». Con  lo stesso titolo un trittico di suoi spettacoli, per i quali ha composto  i testi da lui stesso recitati, è stato presentato nella stagione  concertistica dell’Associazione “Centro di musica antica Pietà dei  Turchini” di Napoli. Portano la sua firma anche Bach&amp;Bach, Le donne  di Spoon River e Variazioni sul tram rappresentati con grande successo  negli ultimi anni. È ideatore del progetto Decamerone in musica per la  prossima stagione concertisica del “Centro di musica antica Pietà dei  Turchini”. Sta preparando il testo e la musica per uno spettacolo  commissionatogli dal “Da Ponte Institut” di Vienna.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il contrario del Sole</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/06/17/il-contrario-del-sole/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 08:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luidig]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Luidig]]></category>

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		<description><![CDATA[di e con Carlos Solito Introduce Teresa Varricchio &#8211; archeologa preistorica Dopo un’incessante produzione di libri geografici con testi e fotografie, Carlos Solito regala una narrativa dedicata alla sua più grande passione:le grotte, caverne e abissi. Storie di speleologia di un quindicennio raccolte qua e là tra alcuni massicci calcarei d’Italia con fuori rotta dentro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/06/locandina_carlos_solito.jpg"></a><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/06/locandina_carlos_solito.jpg"><img class="size-full wp-image-2895 alignnone" title="Locandina_Carlos_Solito" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/06/locandina_carlos_solito.jpg" alt="" width="500" height="776" /></a></p>
<h3><em>di e  con</em> <strong>Carlos Solito</strong></h3>
<h3><em>Introduce</em> <strong>Teresa Varricchio</strong> &#8211; <em> archeologa preistorica<span id="more-2894"></span></em></h3>
<p>Dopo un’incessante produzione di libri geografici con testi e   fotografie, Carlos Solito regala una narrativa dedicata alla sua più   grande passione:le grotte, caverne e abissi.<br />
Storie di speleologia di   un quindicennio raccolte qua e là tra alcuni massicci calcarei  d’Italia  con fuori rotta dentro alcune montagne estere. Il Contrario  del sole è  un viaggio nella speleologia e soprattutto tra chi la fa.</p>
<p>Questo   non è un libro che propone epiche esplorazioni abissali e nozioni   tecniche ma, proprio come una salita lungo un pozzo, suda le emozioni   che solo l’esperienza sotterranea riesce a dare in luoghi che, come   recita il titolo dell’opera, sono l’esatto contrario del mondo esterno:   colmi di buio pesto.</p>
<p>Gli ingredienti di queste pagine sono   ritratti di scoperte, notti eterne in compagnia della fiamma ad   acetilene, amicizie e, soprattutto, gioie e paure.</p>
<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=1F0ycIXxjR8] [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=0tCIAMXqaBg]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La responsabilità sociale dell&#8217;autore: Erri De Luca</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/03/05/la-responsabilita-sociale-dellautore-erri-de-luca/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 01:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[De Luca Erri]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[calzolaio]]></category>
		<category><![CDATA[erri de luca]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità dell'autore]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[IL CALZOLAIO di Erri De Luca Un calzolaio è tenuto a fare bene le scarpe, questo è il suo compito istituzionale. Se poi vuole darsi un supplemento di responsabilità civile, allora deve stargli a cuore la buona causa di dare libertà di scarpa e di cammino a tutti, di più a chi ne è privo. Lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#993300;"><strong>IL CALZOLAIO</strong> di <strong>Erri De Luca</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Un calzolaio è tenuto a fare bene le scarpe, questo è il suo compito istituzionale. Se poi vuole darsi un supplemento di responsabilità civile, allora deve stargli a cuore la buona causa di dare libertà di scarpa e di cammino a tutti, di più a chi ne è privo. Lo stesso <strong>uno scrittore: è tenuto a scrivere bene le sue storie e se ha fatto questo in buona coscienza, ha meritato il rango e lo stipendio. Ma se ci tiene a darsi un impegno in più, allora gli spetta di promuovere la libertà di parola per chiunque, compresi i suoi avversari. Libertà di parola detta, scritta, letta, cantata: per tutti non solo per qualche collega ristretto da un regime. </strong>In anni passati ho letto di qualche scrittore nostrano che esigeva il silenzio, l’ammutolimento civile per qualcuno a lui sgradito. Questo è rinnegamento puro dell’unico impegno e impiego utile di uno scrittore<strong>: garante del diritto di espressione di chiunque.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Al di fuori di questo ambito a me è capitato nella vita di servire qualche buona causa. </strong>Ho fatto parte dell’ultima generazione rivoluzionaria di Europa, ho fatto l’autista di convogli di aiuti nella guerra di Bosnia, sono stato a Belgrado nella primavera del &#8217;99 a stare dalla parte del bersaglio degli attacchi aerei della Nato. Queste e altre simili sono state mie mosse di cittadinanza<strong>. La scrittura non c’entra e se c’entra, segue come in una cordata su un ghiacciaio. A battere pista davanti ci pensa la vita.</strong> Diffido di scrittori in politica. La lusinga di una tribuna ha rimbambito e deluso più di uno. Uno per tutti, perché lo preferivo, Leonardo Sciascia, finito a occupare da pedone un  banco parlamentare. Se quello è impegno di scrittore, meglio niente. Infatti smise in fretta.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Perciò non vi so dire, donne e uomini affacciati sopra questo schermetto illuminato, in che consiste l’impegno civile di uno scrittore, uno che ha un piccolo diritto di ascolto. <strong>Un amico, poeta in Sarajevo negli anni 90 smaltì in città l’assedio, il più lungo del 1900. Rifiutò inviti all’estero presso illustri colleghi, istituzioni. </strong>Izet Sarajlic (nato nel 1930, morto nel 2002): coi suoi versi di amore tre generazioni bosniache avevano celebrato fidanzamenti e nozze. <strong>Chi è responsabile della festa, lo è pure del dolore. Così restò in città, nelle file per il pane, l’acqua, sotto la dissenteria di colpi dei cecchini e dell’artiglieria. Quello è stato il suo impegno: stare, condividere la malora del suo popolo. Non pubblicare appelli dall’estero, aggiungere una firma  in calce a un manifesto: stare, verbo che a volte copre tutto il da farsi urgente. </strong>Stare coi suoi dentro Sarajevo, in quegli anni, come scrive lui: “Il più grande carcere d’Europa”. È solo un esempio di responsabilità civile, io sono uno che scrive storie, cioè che racconta esempi, non so trarre, astrarre alcuna regola di comportamento<strong>. Non sono una persona impegnata, sono uno che qualche volta ha preso degli impegni. Non mi piace firmare appelli, petizioni e simili sciacquature di coscienza. Se posso, preferisco stare al pianoterra dove succede attrito tra idee e ordine pubblico. In quei posti, dalla Val di Susa a Termini Imerese, si lavora al pezzo di libertà da custodire, in minoranza contro l’usura della dote assegnata dalla costituzione. La libertà comporta isolamento e rischio feriale, su piste remote e di periferia, non è una passeggiata al centro un fine settimana.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Aggiungo un esempio opposto a quello di Sarajlic: l’effetto letterario di un impegno civile. Quando la mia generazione politica cominciò a entrare in massa nelle prigioni contagiò la popolazione rinchiusa. Scoppiarono rivolte, che produssero poi la riforma carceraria. A volte i traguardi riformisti hanno bisogno di spinte rivoluzionarie. Effetto secondario dell’entrata dei militanti politici in prigione fu l’arrivo dei libri: prima non c’erano. Entrarono coi rivoluzionari e cambiarono il tempo e il luogo delle reclusioni. Fu rotta la privazione supplementare del diritto di leggere: in certi posti è diritto di accesso alla parola. <strong>Tra questi due esempi fa la spola il mio pensiero quando rispondo di letteratura e impegno. Non c’è linea prescritta, se c’è non la conosco. Credo nel tentativo giorno dietro giorno di scippare ai poteri costituiti dei pezzi di verità. </strong>Oggi compito per me urgente è di sapere quanti stranieri sono stati uccisi a Rosarno nella caccia all’uomo. Nessuno: dice l’autorità. Il  giornalismo attuale, senza spirito di inchiesta non sa e non può smentire la menzogna. Torno al calzolaio: qui si tratta di fare un paio di scarpe buone alla verità scalza che non sa fare un passo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dal blog Nazione Indiana, 17 febbraio 2010 </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/02/17/il-calzolaio/#more-30400">http://www.nazioneindiana.com/2010/02/17/il-calzolaio/#more-30400</a></strong> </p>
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		<title>I Giannoniani presentano Franco Cassano. 4 marzo 2010. Liceo classico BN</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 02:44:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Franco Cassano è nato ad Ancona nel 1943 e insegna presso l’Università di Bari. È stato intellettuale di punta del marxismo meridionale, ma ha iniziato, negli anni ottanta, una riflessione che, senza rinnegare quelle radici, si apriva a nuovi orizzonti. Il pensiero meridiano, ovvero ripensare il Mezzogiorno riconsiderando la sua identità culturale rispetto a una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/franco-cassano-giannoniani.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2464" title="Franco-Cassano-Giannoniani" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/franco-cassano-giannoniani.jpg" alt="" width="472" height="453" /></a></p>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;">Franco Cassano</span> è nato ad Ancona nel 1943 e insegna presso l’Università di Bari. È stato intellettuale di punta del marxismo meridionale, ma ha iniziato, negli anni ottanta, una riflessione che, senza rinnegare quelle radici, si apriva a nuovi orizzonti.</p>
<p>Il pensiero meridiano, ovvero ripensare il Mezzogiorno riconsiderando la sua identità culturale rispetto a una modernizzazione che non lo ha fatto, è l’opera che nel 1996 ha aperto il dibattito sull’autonomia del pensiero meridionale.</p>
<p>Cassano appare come uno dei pensatori più liberi ed originali del panorama intellettuale italiano, grazie anche alla sua passione e alla sua inesausta curiosità intellettuale, che rompe barriere tra discipline e ideologie, oltre ad essere fino in fondo “homo civicus”, parte attiva nella vita della comunità (una delle più complesse d’Italia) di cui è parte.</h4>
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