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	<title>Art&#039;Empori &#187; PoeCivismo</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Le pupe di Quaraesima</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 07:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmela D'Antonio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiche ricette di bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Appunti di paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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		<category><![CDATA[Ritrovi di Resistenza artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete un momento libero fatevi un giro per il Fortore, ammirate le meraviglie che la Grande Madre compie in questo periodo dell’anno ai suoi campi. Fermatevi ad osservare la tavolozza di colori con cui dipinge i prati, i campi coltivati in orizzontale e verticale, le distese che si risvegliano dal letargo invernale. Se vi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2019/03/IMG_4363-e1552981129853.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18355" alt="IMG_4363" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2019/03/IMG_4363-e1552981129853-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a>Se avete un momento libero fatevi un giro per il Fortore, ammirate le meraviglie che la Grande Madre compie in questo periodo dell’anno ai suoi campi. Fermatevi ad osservare la tavolozza di colori con cui dipinge i prati, i campi coltivati in orizzontale e verticale, le distese che si risvegliano dal letargo invernale.</p>
<p>Se vi capita fermatevi a S. Giorgio la Molara e mentre passeggiate tra i vicoli che profumano di pane, alzate gli occhi al cielo ed osservate forse uno degli ultimi strascichi di antichi riti in cui la cristianità ed il paganesimo si trovano intrecciati.</p>
<p>Sono le bambole di Quaraesima. Appese ai quadrivi, nelle strade, nei quartieri.</p>
<p>Ricordano un periodo di digiuni e penitenze dopo le baldorie del carnevalesche, non a caso, secondo le usanze locali la pupa quaresimale sarebbe la moglie di Carnevale. Per questo viene issata nelle vie del paese il Mercoledì della Ceneri, vestita con gli abiti della tradizione locale e  con il tipico “maccaturo” , il fazzoletto con cui le contadine si coprivano la testa.</p>
<p>I colori del suo abito sono scuri, in ricordo di un periodo di lutto e di purificazione.</p>
<p>Tra le mani un fuso ed un rocchetto con un cespuglio di lana da tessere: sembrano ricordare le  Parche (figure mitologiche) della cultura greca, le quali usavano tessere il filo del fato di ogni essere umano.</p>
<p>Sotto di loro una patata in cui vengono infilzate sette penne, sette come il numero delle domeniche che mancano alla Pasqua.</p>
<p>Di domenica all’imbrunire il vicinato si incontra, e come un rito, scende dall’alto la pupa di Quaraesima.  Un’occasione per fare festa, per concedersi un momento di convivialità per tutti. Ed è interessante sapere che nella tradizione cristiano-orientale, per raggiungere uno stato di purezza totale, era uso digiunare tutti i quaranta giorni che precedevano la Pasqua, escluse le domeniche.</p>
<p>Così, insieme, si toglie la penna che rappresenta la settimana che si è appena conclusa, continuando a fare il conto alla rovescia rispetto al giorno della Resurrezione per i cristiani. La Pasqua religiosa coincide in effetti con il capodanno stagionale della primavera,  che risveglia la Grande Madre dal torpore invernale.</p>
<p>Questa ritualità per qualche anno si era persa a  S. Giorgio la Molara, ma grazie alla volontà di Luigi Biasco, un semplice grande uomo, con la passione per la storia e per le tradizioni locali, che non ha voluto rinunciare ad un suo ricordo di infanzia, è tornata in auge. E’ stato facile risvegliare l’entusiasmo in chi aveva vissuto l’usanza del tempo e che ancora poteva far appello alla memoria e alla nostalgia.<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2019/03/IMG_4367-e1552981193769.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-18354" alt="IMG_4367" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2019/03/IMG_4367-e1552981193769-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Il destino ha voluto che pochi giorni dopo  aver conosciuto, insieme ad i miei alunni, la storia della pupa di Quaraesima, appesa al quadrivia poco lontano dalla nostra scuola, venissi a conoscenza di un articolo di  Maria Ivana Tanga, e delle attenzioni antropologiche di Franca Molinaro per scoprire che vari paesi irpini avevano usanze simili.</p>
<p>Mi piace questo aspetto antico, pagano, dalle radici profonde e sacre dei nostri territori e credo sia fondamentale recuperare la memoria di quanto ci era caro. Diventa intrigante scoprirne i significati.</p>
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		<title>Avere a cuore il mondo. Il libro di Carmela Longo: dalla psicologia individuale al bene comune</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Aug 2013 13:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Bene comune]]></category>
		<category><![CDATA[Carmela Longo]]></category>
		<category><![CDATA[PoeCivismo]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni la meridiana]]></category>
		<category><![CDATA[metodi responsabili per la fruizione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologi per la responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele felaco]]></category>
		<category><![CDATA[san salvatore telesino]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendersi cura di sé, degli altri, del bene comune. La Psicologia è chiamata oggi a una sfida epocale, che chiede di uscire fuori da una nicchia elitaria e di  rendere la professione di psicologo più visibile, apprezzata, socialmente considerata e soprattutto utile in questo terzo millennio:  è  questo il progetto-sogno che con tanti colleghi dell&#8217;Ordine [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/08/avere-a-cuore-il-mondo-carmela-longo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-7990" alt="avere a cuore il mondo carmela longo" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/08/avere-a-cuore-il-mondo-carmela-longo.png" width="210" height="256" /></a>Prendersi cura di sé, degli altri, del bene comune.</i></p>
<p>La Psicologia è chiamata oggi a una sfida epocale, che chiede di uscire fuori da una nicchia elitaria e di  rendere la professione di psicologo più visibile, apprezzata, socialmente considerata e soprattutto utile in questo terzo millennio:  è  questo il progetto-sogno che con tanti colleghi dell&#8217;Ordine degli Psicologi Campani  stiamo coltivando. Lo spirito della colleganza deve essere riscoperto soprattutto nel nostro Paese, per fare in modo che  gli idealisti non si chiudano nelle quattro pareti del proprio studio o all&#8217;interno di un servizio.  Chiudersi equivale a dare spazio agli opportunisti, che non temono violenza e aggressività,  lasciando che occupino  lo spazio lasciato vuoto soprattutto nella cosa pubblica. Nella nostra disciplina dovremmo sentirci tutti in dovere, indistintamente, di essere psicologi della responsabilità sociale<a title="" href="/Users/Alessio/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/FWO9GOEK/sintesi%20LIBRO.doc#_ftn1">[1]</a>.</p>
<p>E questo è lo stimolo  principale di questo libro: raccogliere le energie belle e positive dei tanti  attivisti nel mondo dell&#8217;associazionismo, del volontariato e nel mondo professionale che si incontrano fattivamente ogni giorno. <i>Avere a cuore il mondo comune</i> si può declinare  così nella capacità di mettere in rete il pensiero forte e creativo di una professione bellissima e di quelli che la praticano, con competenza, passione, rispetto. La promozione della giustizia sociale, la  cultura dell&#8217;equità e della pacifica convivenza tra tutte le persone, non è un&#8217;utopia, e si può senz&#8217;altro lavorare insieme per costruire un mondo migliore, utilizzando le conoscenze psicologiche, pedagogiche e psicosociali.</p>
<p><em><b>Presentazione di Raffaele Felaco, associazione psicologi per la responsabilità sociale</b></em></p>
<div>&#8212;&#8211;</p>
<div>
<p><strong>Prefazione dell&#8217;autrice</strong></p>
</div>
</div>
<p><i>Questo libro nasce dal desiderio di condividere alcuni dei punti fermi che ritengo fondamentali come cittadina di una comunità locale e globale, e come psicologa psicoterapeuta. Il qui ed ora del nostro periodo storico è drammatico per le scelte e le omissioni scellerate che come singoli e come comunità facciamo,   spingendo il pianeta al collasso e i legami sociali alla disgregazione, nel quadro di un modello di sviluppo semplicemente folle, come è quello occidentale.</i></p>
<p><i>Le considerazioni vogliono essere, dunque, trasversali, e raccogliere alcuni dei possibili fattori comuni che ci legano e che dovrebbero guidare i nostri passi, come cittadini e come persone che lavorano nei campi più disparati, e a maggior ragione come professionisti nella relazione d&#8217;aiuto.</i></p>
<p><i>Lo snodo potrebbe avvenire grazie all&#8217;impegno comune lungo tre assi fondamentali: <b>ecologia economica,</b>  <b>ecologia delle relazioni</b> ed <b>ecologia ambientale,</b> nell&#8217;ottica di quella che gli indiani d&#8217;America praticavano già da un pezzo, cioè l&#8217;<b>ecologia profonda</b>.</i></p>
<p><i>Mi auguro che queste considerazioni  risultino  utili anche a coloro che, nel mondo del volontariato e dell&#8217;impegno civico, possono beneficiare dei numerosi input che offre la Psicologia, specialmente nel campo della risoluzione dei conflitti e nella costruzione di relazioni nutritive e di scambio significativo. Allo stesso modo, spero  solleciti gli operatori che a vario titolo rientrano nell&#8217;area psicologica, a espandere la loro ottica, affinché sia finalizzata ad un bene più grande, che vada oltre il singolo o il gruppo, per abbracciare una  azione olistica del <b>prendersi cura di sé, degli altri e della Terra. </b></i></p>
<p><b>&#8212;</b></p>
<p><b>Introduzione dell&#8217;autrice</b></p>
<p>Nel mio percorso ho  maturato la consapevolezza  che  la Psicologia, come tutte le discipline, debba dare forte il suo contributo per costruire un mondo migliore. I sentieri che si sono succeduti, di cui alcuni fortuiti, subito dopo la laurea, mi hanno portato a credere ogni giorno di più in questo impegno, e ad assecondare anche le variazioni, i moti che non dipendevano da me. Quando nel 1993 entrai di ruolo nel servizio tossicodipendenze<a title="" href="/Users/Alessio/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/FWO9GOEK/sintesi%20LIBRO.doc#_ftn1">[1]</a> ebbi una sorta di rigetto. Era un campo che non mi era mai interessato, i primi periodi ho somatizzato molto e mi facevano letteralmente male gli incavi delle braccia. Ho avuto però la fortuna di lavorare in un posto dove i ragazzi, vecchi e nuovi alle droghe, avevano modo di esprimere a fondo le loro emozioni e lavorare sui propri vissuti. Ricordo ancora il mio primo cerchio con loro: in mezzo a noi, al centro, una pentola col coperchio sopra; chi se la sentiva, poteva dire quello che c’era nella pentola. Tanti occhi lucidi, qualcuno non ce la faceva e si alzava mandando al diavolo tutti. Io pensavo a quello che c’era per me, nella pentola: le lacrime che mi venivano erano <i>mie</i>, e quello era solo un assaggio della nostra comune umanità. La mia opposizione interna al lavoro nel Ser.T., dunque, è durata poco: ogni giorno era per me un’occasione per conoscermi meglio, per lavorare sui dogmi ancora così presenti in me, tra cui quello della gratitudine: “<i>come</i>”, mi chiedevo, “<i>qua neanche un grazie, neanche un riconoscimento?!</i>”. Dopo anni in uno studio privato, abituata ormai a un ruolo sentito e riconosciuto  come forte, dovevo confrontarmi con squalifiche e irriverenti mancanze. Una bella lezione di misura.</p>
<p>Lavoro ancora nelle dipendenze patologiche,  amo il mio lavoro, mi intriga e mi appassiona man mano che prendo contatto con la mia umanità, e questo mi porta a stare più vicina agli altri, talvolta con rabbia e con senso di impotenza, ma sempre presente, qui ed ora.</p>
<p>In più da qualche anno si è aggiunta, altrettanto fortunosamente, la via del clown, e con questa un grande interesse per tutti gli aspetti legati alla psicologia delle emergenze e delle catastrofi. Il mio occhio del cuore è volto, soprattutto, alla ripresa dopo le catastrofi interiori, nonostante e oltre quel senso di disfacimento interno che ci coglie, tutti, in momenti particolarmente drammatici e intollerabili con le nostre sole forze: “<i>Questa capacità di amare la conserviamo dentro di noi acuta e prepotente, ma nascosta e sepolta sotto le macerie<a title="" href="/Users/Alessio/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/FWO9GOEK/sintesi%20LIBRO.doc#_ftn2"><b>[2]</b></a></i>”.</p>
<p>Determinante, fortissima e pregnante è stata per me l&#8217;esperienza in Abruzzo come clown nelle tendopoli. Io tutto questo non lo avevo messo in conto, ma vedo che il filo comune che lega le onde esperienziali e le tonalità emotive, per esempio anche dell&#8217;impegno nella comunità in cui vivo, tutto questo, appunto, è raccordato da un profondo amore, energia e passione, un provare ad esserci totalmente, perché è questo forse il solo momento che dipende interamente da me.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è chiaro (e deve catalizzare tutte le nostre forze), il mezzo lo dobbiamo un po’  assecondare  là dove la vita ci presenta situazioni che  non avevamo messo in conto o che addirittura non gradiamo.</p>
<p>In questo cammino non dobbiamo lasciarci soppiantare dal senso di impotenza che ci coglie guardando quello che succede ogni giorno: è abbagliante il disimpegno morale nelle nostre comunità, la disaffezione, l’incapacità di prendersi veramente a cuore il mondo comune.</p>
<p>L’<b>urgenza</b> è data dalla improrogabilità di una presa di coscienza  rispetto alla drammaticità dell’attuale momento storico a livello globale. Buona parte dell&#8217;umanità vive in <i>condizioni inumane</i> anche a  causa del modello di sviluppo occidentale. <i>L&#8217;economia basata sul PIL è un&#8217;economia violenta.</i> E’ urgente andare verso la sobrietà, la decrescita e verso una economia solidale, rispettosa cioè di tutti i diritti umani e che contempli un equo accesso alle risorse e una ridistribuzione della ricchezza. E’ urgente  liberarsi dall’anatema: “<i>Devi consumare per essere</i>”, tipico di una società drogastica del sempre più sempre più, che non vede il valore del limite.</p>
<p>E’ necessario  leggere i segnali  incalzanti che ci vengono dalle <b>insorgenze</b> anche in questa parte del mondo: sommovimenti sociali, polarizzazione benessere/malessere socio economico, movimenti auto organizzati, anche di lotta non violenta e disobbedienza civile. In particolare, ogni insorgenza porta con sé una quota considerevole di energia sociale, cioè di informazione, che spinge il sistema a fare un salto di qualità, a rispondere in modo nuovo a problemi vecchi (che è l’essenza della creatività). Le comunità devono  sviluppare la capacità di <i>holding<a title="" href="/Users/Alessio/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/FWO9GOEK/sintesi%20LIBRO.doc#_ftn3"><b><b>[3]</b></b></a> e di ricomposizione non violenta dei conflitti, </i>la capacità di ascolto reciproco individuale, gruppale,  canalizzando la rabbia e l&#8217;indignazione in una direzione costruttiva, che aiuti a capire fino in fondo quali sono i problemi. In una parola,  le comunità devono sviluppare  una <b>presenza</b><b> </b>consapevole e responsabile in questo mondo, e nel tempo che ci è dato. Tale presenza implica l&#8217;<i>accoglimento delle diversità</i>, ben consapevoli che i regimi (anche quelli che esportano democrazia con la forza) hanno paura delle diversità. I regimi hanno bisogno non di <i>diverse</i> <i>abilità</i>, ma di abilità schedate e prevedibili, e le medicine, le psicologie, le psichiatrie, le terapie spesso hanno convalidato queste  derive ontologiche, parlando di una <i>fantomatica  normalità</i>. In nome della normalità si  giustificano  crimini e camice di forza.</p>
<p>Accogliere le diversità è nutritivo: <i>la radice è diversa dalla chioma eppure appartiene a un unico albero</i>. Non dobbiamo avere  paura e forse neanche coraggio. Piuttosto, cerchiamo la bellezza:  James Hillman, filosofo e psicoterapeuta junghiano, fondatore del Dallas Institute of Humanities and Culture, affermava: ”<i>Se i cittadini si rendessero conto della loro fame di bellezza, ci sarebbe ribellione per le strade</i>.”<a title="" href="/Users/Alessio/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/FWO9GOEK/sintesi%20LIBRO.doc#_ftn4">[4]</a>   Riconciliamoci con l&#8217;energia del cosmo, con quello che, in particolari momenti di grazia, possiamo sentire sulla nostra pelle come amore puro, battito divino. L’<b>immy</b> <b>ruah.</b> La nostra vita ora è qui, su questa terra, con le persone che incontriamo ogni giorno, e con quelle con cui condividiamo il cielo. Voglio credere che saremo capaci di ritrovarci per costruire veramente un mondo migliore, attingendo alla nostra comune umanità, e al legame indissolubile con  questo tempo, con questi luoghi, e con tutte le creature, animate e “inanimate”, con cui condividiamo la nostra <i>terrietà</i>. Più che formare, dunque, mi auguro che  si possa <i>sformare</i>, per aprire spazi di <i>porosità</i>, spazi di <i>libertà, </i>degni di accogliere<i> l&#8217;anima del mondo.</i></p>
<h4>Carmela Longo</h4>
<p><em>&#8212;</em></p>
<p><em>Carmela Longo, Avere a cuore il mondo. Prendersi cura di sé, degli altri, del bene comune, Edizioni La Meridiana, Molfetta, 2013, pp. 96, euro 15,00.<br />
</em><a href="http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioPubblicazione/tabid/61/Default.aspx?isbn=9788861533769">http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioPubblicazione/tabid/61/Default.aspx?isbn=9788861533769</a></p>
<p>Per visionare alcune pagine:<br />
<a href="http://issuu.com/meridiana/docs/avere_a_cuore_il_mondo?workerAddress=ec2-23-22-73-198.compute-1.amazonaws.com">http://issuu.com/meridiana/docs/avere_a_cuore_il_mondo?workerAddress=ec2-23-22-73-198.compute-1.amazonaws.com</a></p>
<p>&#8212;</p>
<div>
<div>
<p><em><a title="" href="/Users/Alessio/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/FWO9GOEK/sintesi%20LIBRO.doc#_ftnref1">[1]</a>      Oggi Unità Operative per le Dipendenze Patologiche</em></p>
</div>
<div>
<p><em><a title="" href="/Users/Alessio/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/FWO9GOEK/sintesi%20LIBRO.doc#_ftnref2">[2]</a>      Paoli A., La pazienza del nulla, Chiarelettere ed., Milano, 2012, pag.38.</em></p>
</div>
<div>
<p><em><a title="" href="/Users/Alessio/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/FWO9GOEK/sintesi%20LIBRO.doc#_ftnref3">[3]</a>      Letteralmente sostegno: il termine è stato usato da Winnicott per indicare la capacità della madre di “tenere in braccio la situazione”, contenere il bambino nelle sue manifestazioni emotive, facendo in modo che non ne resti schiacciato, ma aiutando a canalizzarle.</em></p>
</div>
<div>
<p><em><a title="" href="/Users/Alessio/AppData/Local/Microsoft/Windows/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/FWO9GOEK/sintesi%20LIBRO.doc#_ftnref4">[4]</a>    Hillman J., Politica della bellezza, Moretti e Vitali ed., Bergamo, 2002, pag.13.</em></p>
</div>
</div>
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		<title>Cort’Ap, rassegna di corti e mostra fotografica sui cinema di città (Alessandro Caporaso). Caff&#8217;Emporio Libreria Masone. Dal 20 ottobre 2011 al 16 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 07:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prenderà il via, giovedì 20 ottobre, alle ore 19.00, presso il Caff’Emporio della libreria Masone Alisei di Benevento, “Cort’Ap, rassegna di cortometraggi con aperitivi del territorio” organizzata da CineFort Fest, b Magazine ed Art’Empori. Cort’Ap prevede 18 appuntamenti, ogni giovedì alle ore 19.00, dal 20 ottobre 2011 al 23 febbraio 2012, in cui saranno proiettati i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap2-a-caporaso.jpg"><img title="Cort'Ap1 A.Caporaso" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap1-a-caporaso.jpg" alt="" width="500" height="332" /><img class="aligncenter size-full wp-image-4049" title="Cort'Ap2 A.Caporaso" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap2-a-caporaso.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap3-a-caporaso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4050" title="Cort'Ap3 A.Caporaso" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap3-a-caporaso.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p><img title="Cort'Ap4 A.Caporaso" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap4-a-caporaso.jpg" alt="" width="500" height="332" /></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap6-a-caporaso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4055" title="Cort'Ap6 A.Caporaso" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap6-a-caporaso.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap5-a-caporaso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4054" title="Cort'Ap5 A.Caporaso" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap5-a-caporaso.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p><img title="Cort'Ap-calendario" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap-calendario.jpg" alt="" width="500" height="325" /></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap-empori-culturali.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4057" title="Cort'Ap-empori-culturali" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cortap-empori-culturali.jpg" alt="" width="500" height="321" /></a></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">Prenderà il via, <strong>giovedì 20 ottobre, alle ore 19.00</strong>, presso il <strong>Caff’Emporio della libreria Masone Alisei</strong> di Benevento, “<strong>Cort’Ap, rassegna di cortometraggi con aperitivi del territorio”</strong> organizzata da CineFort Fest, b Magazine ed Art’Empori.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><strong>Cort’Ap prevede 18 appuntamenti, ogni giovedì alle ore 19.00, dal 20 ottobre 2011 al 23 febbraio 2012</strong>, in cui saranno proiettati i 21 lavori selezionati per la fase finale dell’ultimo CineFort Fest. Ogni proiezione sarà preceduta da una breve presentazione del <span style="color:#000000;">lavoro e, quando possibile, da un’intervista</span> all’autore del cortometraggio. Gli incontri, “corti” anche nell’aperitivo, consentiranno la degustazione di prodotti del territorio veicolati dal GAS Arcobaleno (Gruppo di Acquisto Solidale). </span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">In occasione dell’avvio della rassegna, giovedì 20 ottobre, ore 19.00, <strong>Lea Modula (CineFort) ed Emilio Fabozzi (Bmagazine) introdurranno alla rassegna e sarà inaugurata</strong> all’interno della libreria Masone,<strong> anche la mostra fotografica di Alessandro Caporaso “CinemaCittà. I cinematografi indipendenti e di città Massimo e San Marco di Benevento”.</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">La mostra intende evidenziare la capacità di cambiamento esercitabile dal cittadino tramite la modalità di fruizione del prodotto culturale.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><strong>Alessio Masone, introdurrà sul “Posizionamento per i cinema di città, empori per un’arte non delegata”</strong> per evidenziare la necessità di una cittadinanza non delegata anche nella fruizione dell’arte tramite persone, associazioni ed esercizi che prendono posizione perché senza scelte identitarie e faticose non si promuove nessun cambiamento.</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">Saranno distribuiti, durante l’incontro, i<strong> “Decaloghi per gli empori culturali corti: indipendenti e di città”</strong> per promuovere il ruolo del fruitore che, se si approccia responsabilmente agli esercizi culturali indipendenti e ubicati in città, partecipa a un modello di sviluppo capace di  nuova economia, di identità territoriale e di giustizia sociale.</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">Calendario Rassegna Cort’Ap</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">20 ottobre 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">1-0 per me<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Guido Colla, 13’25’’, Italia, 2010</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">27 ottobre 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Cicerenella<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Marco Latour e Francesca Manuele, 10’, Italia, 2011</span><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">3 novembre 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">In my prison<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Alessandro Grande, 6’ 54’’, Ita, 2010</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">10 novembre 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Buonanotte<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Riccardo Banfi , 9’, Italia, 2009</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">17 novembre 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Menjar casolà<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di David Casals &#8211; Roma, 14’, Spagna, 2011</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">24 novembre 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Dulce<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Ivàn Ruiz Flores, 14’, Spagna, 2011</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">1° dicembre 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Papà<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Emanuele Palamara, 10’, Italia, 2011</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">8 dicembre 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">La fuga<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Iacopo di Girolamo, 5’, 30’’, Italia, 2011</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">15 dicembre 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Stand by me<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Giuseppe Marco Albano, 15’, Italia, 2010</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">29 dicembre 2011<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Cartoline da un mondo salvato<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Luigi Furno e Alessandro P. Lombardo, musiche Massimo<br />
</span><span style="font-family:Verdana;">Varchione, voce Ursula Iannone, foto Alessandro Caporaso</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">5 gennaio 2012<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Ranjani<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Nazareno Manuel Nicoletti, 7’, Italia, 2011</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">12 gennaio 2012<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Vado pazzo per le vacche<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Tommaso Magnano, 15’, Italia, 2011</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">19 gennaio 2012<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Vodka Tonic<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Ivano Fachin, 9’, Italia/USA, 2011</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">26 gennaio 2012<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Così come sono<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Daniele Santonicola, 19’, Italia, 2010</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">2 febbraio 2012 &#8211; Cortissimi<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Lazy cow<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Luca Storero, 3’31”, Italia, 2010</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">K-Conjog &#8211; chapter II<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Francesco Lettieri, 2’5”, Italia, 2010</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">9 febbraio 2012 – Cortissimi<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Mobile d’astri e di quiete<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Diego Monfredini, 3’, Italia, 2011</span><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Per versum<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Werther Germondari e M.L. Spagnoli 2’30”, Italia, 2005</span> </p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">16 febbraio 2012 – Cortissimi<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">The new experience<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Gino Vivabene, Italia, 2005</span><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Quotidianità<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Daniele Landini, 1’30”, Italia, 2011</span><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;">23 febbraio 2012 – Cortissimi<br />
</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">You belong with me</span></span></strong> <br />
<span style="font-family:Verdana;">di Marta Carpicei, G. Proietti e I. Giarietta, 2’05”, Italia, 2011</span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#800000;">Il cuore dei bambini<br />
</span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">di Vincenzo Bellini e Rossella Sinagra, 3’10”, Italia, 2010</span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/cartoline-cortap-web.pdf" target="_blank">Per il formato pdf clicca qui: Cartoline Cort&#8217;Ap e mostra fotografica</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Botteghe Aperte. Arte e territorio a Santa Croce del Sannio. 17 aprile 2011</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2011/04/15/botteghe-aperte-arte-e-territorio-a-santa-croce-del-sannio-17-aprile-2011/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2011/04/15/botteghe-aperte-arte-e-territorio-a-santa-croce-del-sannio-17-aprile-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 12:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Marilina Mucci]]></category>
		<category><![CDATA[PoeCivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Referendario Sannita 2 Sì per l’Acqua Bene Comune]]></category>
		<category><![CDATA[fabio anzovino]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia georgopoulos]]></category>

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		<description><![CDATA[Botteghe Aperte Arte e territorio, mestieri e sapori identitari CENTRO STORICO DI SANTA CROCE DEL SANNIO (BN)   Domenica 17 aprile 2011 &#8211; dalle ore 11.00 alle 23.00   Botteghe corte Artigiani e produttori di filiera corta rivitalizzano le botteghe del centro storico DALLE ORE 11.00 ALLE 20.00   Periferie delle arti. Mostra In esposizione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/04/botteghe-aperte-17-04-11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3751" title="Botteghe-aperte-17-04-11" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/04/botteghe-aperte-17-04-11.jpg" alt="" width="500" height="912" /></a></p>
<div><span style="color:#c0504d;font-size:x-large;"><span id="more-3750"></span>Botteghe Aperte</span></div>
<div><span style="font-size:medium;"><strong>Arte e territorio, mestieri e sapori identitari</strong></span></div>
<div>CENTRO STORICO DI SANTA CROCE DEL SANNIO (BN)</div>
<div> </div>
<div><strong>Domenica 17 aprile 2011 &#8211; </strong>dalle ore 11.00 alle 23.00</div>
<div> </div>
<div><span style="color:#c0504d;font-size:medium;"><strong>Botteghe corte</strong></span></div>
<div><strong>Artigiani e produttori di filiera corta</strong> rivitalizzano le botteghe del centro storico</div>
<div>DALLE ORE 11.00 ALLE 20.00</div>
<div> </div>
<div><strong><span style="color:#c0504d;font-size:medium;">Periferie delle arti. Mostra<br />
</span>In esposizione pittura, fotografia e scultura di artisti del territorio </strong></div>
<div>per un’arte capace di incidere sul ruolo strategico delle periferie nel XXI secolo</div>
<div>PALAZZO MUNICIPALE – DALLE ORE 11.00 ALLE 20.00</div>
<div> </div>
<div><strong><span style="color:#c0504d;font-size:medium;">Pranzo di condivisione del territorio</span></strong></div>
<div>Per chi si vorrà trattenere, a ora di pranzo, l’agriturismo Di Fiore di Morcone (0824.951281) allestirà <strong>uno stand gastronomico nel centro storico di Santa Croce per proporre pietanze del territorio</strong>.</div>
<div>In alternativa, è possibile rivolgersi alle seguenti strutture:</div>
<div>“Antica osteria il Mulino” &#8211; 0824.950066 &#8211; www.ilmulino1913.it &#8211; Santa Croce del Sannio</div>
<div>“Casale Santa Barbara”,  agriturismo &#8211; 0824.950067 &#8211; www.casalesantabarbara.com &#8211; Santa Croce del Sannio</div>
<div> </div>
<div><span style="color:#c0504d;font-size:medium;"><strong>Laboratori del gusto, dell’artigianato e dell’arte-riciclo<br />
</strong></span>Per dare ai visitatori la possibilità di cimentarsi nella <strong>realizzazione di piatti tipici, nella lavorazione della terracotta e nel riciclaggio creativo. <br />
</strong>Per partecipare ai laboratori si prega di dare conferma al 320.6958340                                                                                                      <br />
CENTRO STORICO – DALLE ORE 16.00 ALLE 18.00</div>
<div> </div>
<div><span style="color:#c0504d;font-size:medium;"><strong>Arte e territorialità. Dibattito</strong></span></div>
<div><span style="text-decoration:underline;">- Le arti come “opportunità per nuovi equilibri sociali e territoriali</span></div>
<div><em><strong>Introduce Fabio Anzovino</strong> – Pro Loco di Santa Croce del Sannio</em></div>
<div><span style="text-decoration:underline;">- PoeCivismo, movimento di fruitori per un’arte capace di azione, di bene comune</span></div>
<div><em><strong>Introduce Alessio Masone</strong> – Art’Empori</em></div>
<div><span style="text-decoration:underline;">- L’artigianato etico come inclusione sociale e redistribuzione del reddito</span></div>
<div><em><strong>Introduce Giorgia Georgopoulos</strong> – Emisfero Sud, assoc. per il commercio equo e solidale</em></div>
<div><span style="text-decoration:underline;">- Acqua, diritto universale e tutela dei beni comuni</span></div>
<div><em><strong>Relaziona Marilina Mucci</strong> &#8211; Comitato Referendario Sannita 2 Sì per l’Acqua Bene Comune</em></div>
<div>NUOVA BIBLIOTECA COMUNALE – ORE 18.00</div>
<div> </div>
<div><strong><span style="color:#c0504d;font-size:medium;">Quasi Quartet in concerto<br />
</span>Quartetto di giovani musicisti del Sannio beneventano</strong> che ripropone classici del jazz, del blues e del soul italiano.                                                                                          <br />
PIAZZA MERCATO – ORE 21.00</div>
<div> </div>
<div><span style="font-family:Arial;"><strong><span style="font-family:Calibri;color:#c0504d;font-size:medium;">La visione di Botteghe Aperte</span></strong></span></div>
<div>La manifestazione vuol contribuire a una <strong>comunità territoriale coesa tramite un’arte che produca unione tra gli artisti e tra gli artisti e i fruitori</strong>,<span style="color:#000000;"> a scapito di un’arte esclusiva e competitiva.<br />
Il cambiamento, dal basso, del modello di sviluppo passa in primo luogo dalle modalità di produzione e fruizione dell’arte. </span></div>
<div>Inoltre, l&#8217;iniziativa intende agevolare un<strong> legame tra arte e territorio che sia capace di contrastare l&#8217;omologazione culturale grazie</strong> alle differenze di cui sono portatori <strong>quei centri rurali periferici al modello di sviluppo unico proposto dalle aree metropolitane.</strong></div>
<div> </div>
<div>www.artempori.wordpress.com                                                                                                   <br />
Responsabile evento: Fabio Anzovino, 320.6958340, <a href="mailto:fabio.anz@libero.it">fabio.anz@libero.it</a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Botteghe aperte&#8221;, arte e territorio a Santa Croce del Sannio, domenica 6 marzo 2011</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2011/03/03/botteghe-aperte-arte-e-territorio-a-santa-croce-del-sannio-domenica-6-marzo-2011/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2011/03/03/botteghe-aperte-arte-e-territorio-a-santa-croce-del-sannio-domenica-6-marzo-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 01:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[PoeCivismo]]></category>
		<category><![CDATA[arte e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[botteghe aperte]]></category>
		<category><![CDATA[botteghe corte]]></category>
		<category><![CDATA[fabio anzovino]]></category>
		<category><![CDATA[periferie delle arti]]></category>

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		<description><![CDATA[Botteghe Aperte Arte e territorio, antichi mestieri, sapori identitari CENTRO STORICO DI SANTA CROCE DEL SANNIO (BN) Domenica 6 marzo 2011  dalle ore 11.00 alle 20.00 L’iniziativa intende agevolare un legame tra arte e territorio che sia capace di contrastare l&#8217;omologazione culturale grazie alle differenze di cui sono portatori quei centri rurali periferici al modello [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/03/botteghe-aperte-santa-croce.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3685" title="botteghe-aperte-santa-croce" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/03/botteghe-aperte-santa-croce.jpg" width="500" height="356" /></a></p>
<div>
<p><span style="color: #c0504d;"><strong><span style="font-size: x-large;">Botteghe Aperte<br />
</span></strong><em>Arte e territorio, antichi mestieri, sapori identitari</em></span></p>
<p><span style="color: #c0504d;">CENTRO STORICO DI <strong>SANTA CROCE DEL SANNIO</strong> (BN)<br />
</span><strong><br />
<span style="color: #c0504d;">Domenica 6 marzo 2011</span></strong><br />
<em><span style="color: #c0504d;"> dalle ore 11.00 alle 20.00</span></em></p>
<div><span style="color: #c0504d;">L’iniziativa intende agevolare un legame tra arte e territorio che sia capace di contrastare l&#8217;omologazione culturale grazie alle differenze di cui sono portatori quei centri rurali periferici al modello di sviluppo unico proposto dalle aree metropolitane.</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #c0504d;"><span style="font-size: large;"><strong>Botteghe corte</strong><br />
</span></span><span style="color: #c0504d;"><em>Artigiani e produttori di filiera corta rivitalizzano il centro storico </em><br />
<strong>DALLE ORE 11.00 ALLE 20.00</strong></span></div>
<p><span style="color: #c0504d;"><span style="font-size: large;"><strong>Periferie delle arti. </strong>Mostra di pittura, fotografia e scultura di autori del territorio</span><strong> </strong></span><br />
<span style="color: #c0504d;"><em>per un’arte capace di incidere sul ruolo strategico delle periferie nel XXI secolo<br />
</em><strong>PALAZZO MUNICIPALE – DALLE ORE 11.00 ALLE 20.00</strong></span></p>
<p><span style="color: #c0504d;"><strong>FONDAZIONE GALANTI – ORE 18.00</strong><br />
</span><span style="color: #c0504d;"><strong><span style="font-size: large;">Arte e territorialità<br />
</span></strong>Incontro dibattito su:<br />
</span><strong><span style="color: #c0504d;">- Le arti come opportunità di nuovi equilibri sociali e territoriali<br />
</span></strong><span style="color: #c0504d;"><em>Introduce Fabio Anzovino<br />
</em></span><strong><span style="color: #c0504d;">- PoeCivismo, movimento di fruitori per un’arte capace di cambiamento dal basso, di bene comune<br />
</span></strong><em><span style="color: #c0504d;">Introduce Alessio Masone – Art’Empori<br />
</span></em><span style="color: #c0504d;"><strong>- L’artigianato etico come inclusione sociale e redistribuzione del reddito<br />
</strong><em>Introduce Giorgia Georgopoulos – Emisfero Sud, assoc. per il commercio equo e solidale</em></span></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>foto della festa degli auguri arcobaleno c/o caff&#8217;emporio della libreria masone</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/12/31/foto-della-festa-degli-auguri-arcobaleno-co-caffemporio-della-libreria-masone/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2010/12/31/foto-della-festa-degli-auguri-arcobaleno-co-caffemporio-della-libreria-masone/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 13:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[caporaso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Caporaso]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[PoeCivismo]]></category>
		<category><![CDATA[benevento ecosolidale]]></category>
		<category><![CDATA[festa arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[rete arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[tombola biodiversa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=3565</guid>
		<description><![CDATA[[slideshow] foto alessandro caporaso Foto della Festa degli Auguri Arcobaleno Tombola dell’associazionismo e della coesione sociale promossa dalla Rete Arcobaleno Evento realizzato il 29 dicembre 2010 presso il Caff’Emporio (Ritrovo dell’arte BioDiversa e dell’Economia Solidale) c/o libreria Masone Benevento   Alessandro Caporaso, fotografo, esponente di Art’Empori e di Bmagazine, ha inserito sul blog Antologia di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[slideshow]</p>
<p>foto alessandro caporaso</p>
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<div><strong><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;font-size:medium;">Foto della Festa degli Auguri Arcobaleno </span></strong></div>
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<div dir="ltr"><em><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;">Tombola dell’associazionismo e della coesione sociale promossa dalla Rete Arcobaleno</span></em></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;font-size:x-small;">Evento realizzato il 29 dicembre 2010 presso il Caff’Emporio (Ritrovo dell’arte BioDiversa e dell’Economia Solidale) c/o libreria Masone Benevento<br />
</span><span style="color:#c0504d;"> </span></div>
<div><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Georgia;"><strong>Alessandro Caporaso</strong>, fotografo, esponente di Art’Empori e di Bmagazine, ha inserito sul blog </span></span><a href="http://artempori.wordpress.com/"><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;"><strong>Antologia di Art’Empori</strong></span></a><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Georgia;"> le foto che evocano l’atmosfera della serata, in particolare della Tombola BioDiversa. In calce alle foto, potete commentare riportando le vostre suggestioni relative alle foto e/o alla serata.</span></span></div>
</div>
<p><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;"><br />
Al riguardo, voglio ringraziare, per la riuscita della serata, i <strong>Clown Dottori di Benevento</strong> che hanno contribuito fattivamente all’animazione della Tombola. </span><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;"> </span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;">Un ringraziamento merita l’associazione <strong>Lerka Minerka</strong> che è stata presente all’evento con numerosi suoi simpatizzanti.<br />
</span><span style="color:#c0504d;"> </span><span style="font-family:Georgia;"> </span> <span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;"> </span></p>
</div>
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<div><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;">La nostra gratitudine va anche a <strong>Fiore Ranauro</strong> che, accompagnato dalla fisarmonica di Fabiano Iscaro, ha eseguito le sue canzoni satiriche e all’attore <strong>Peppe Fonzo</strong>, conduttore della Tombola.<br />
</span><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;"> </span></div>
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<div><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;">Il denaro raccolto tramite la vendita delle cartelle della Tombola BioDiversa, scalate le spese sostenute,<strong> è stato destinato alla Comunità RNCD Clown Dottori Benevento che raccoglie fondi per il reparto pediatrico dell’ospedale di Valona</strong>, in Albania, nell&#8217;ambito della Missione Terabithia.</span></div>
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<div><span style="color:#c0504d;"> </span><span style="font-family:Georgia;"> </span></div>
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<div><span style="color:#c0504d;"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Georgia;"><strong>Mi va di ringraziare, con l&#8217;augurio di un anno sostenibile,</strong>quelli che hanno partecipato alla festa e i simpatizzanti delle associazioni della Rete Arcobaleno e i componenti delle comunità di Benevento EcoSolidale e di Art&#8217;Empori.</span></span></span><span style="font-family:Georgia;color:#c0504d;">Alessio Masone<br />
</span></div>
</div>
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<hr />
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<div><strong><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Partecipanti alla Festa degli Auguri Arcobaleno</span></strong></div>
<div><em><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Tombola dell’associazionismo e della coesione sociale promossa dalla Rete Arcobaleno</span></em></div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-size:x-small;"><em>In continuità con l&#8217;aspetto corale della manifestazione, riportiamo l&#8217;elenco delle persone che hanno partecipato alla festa.<br />
Sicuramente, avrò dimenticato di inserire alcuni dei presenti: sarebbe utile che questi mi siano segnalati in modo da essere compresi nell&#8217;elenco definitivo che inseriremo nel sito </em></span><a href="http://semiecosolidali.wordpress.com/"><span style="font-size:x-small;"><em>Semi EcoSolidali</em></span></a><span style="font-size:x-small;"><em> . Chi non vuole essere inserito, lo comunichi scrivendo a </em></span><span style="font-size:small;"><span style="font-size:xx-small;"><a href="mailto:paginearcobalenobn@virgilio.it"><span style="font-size:x-small;">paginearcobalenobn@virgilio.it</span></a><br />
</span></span></span></span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Mariella Ambrosone</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Teresa Agozzino – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Roberta Alvino – Lerka Minerka</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Vincenzo Amato – Lerka Minerka</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Elide Apice – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Enzo Ascione – CAI Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Paola Bagnoli – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Michele Barricella  – CAI Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Angela Battaglia – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Amalia Bovino</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Simone Braca – Comunità RNCD Clown Dottori Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Enrica Bronzo – Lerka Minerka<br />
</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Maria Pia Cagnale – CAI Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Maria Grazia Campanelli – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Lorenzo Canzanella – Comunità RNCD Clown Dottori Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Camillo Campolongo – WWF Associazione Sannio</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Alessandro Caporaso – Art’Empori – Bmagazine</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Francesca Cardona Albini</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Gerardina Carrozza – CAI Benevento – GAS Arcobaleno – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Nicola Colangelo – Codisam Sant’Arcangelo Trimonte</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Vincenzo Columbro – GAS Arcobaleno<br />
</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Giacomo De Cunto – CAI Benevento – Slow Food Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Mario De Nigris – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Giuseppe De Rienzo – GAS Arcobaleno</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Alessandra Di Maria – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Daniela D’Orsi</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Letizia D’Orsi<br />
</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Emilio Fabozzi – Bmagazine – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Annamaria Farese – Codisam Sant’Arcangelo Trimonte</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Enza Fico – Emisfero Sud per il Commercio Equo e Solidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Francesca Filocamo – Lerka Minerka</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Pina Fontanella – WWF Associazione Sannio</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Peppe Fonzo – Magnifico Visbaal Teatro</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Maria Teresa Formicola – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Luigi Furno – Art’Empori – Bmagazine</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Lella Fusco   </span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Giorgia Georgopoulos – Emisfero Sud per il Commercio Equo e Solidale</span></div>
<div>
<div>Alfred dal Ghana – Centro per disabili “E’ più bello insieme”</div>
<div>
<div>Gabriella Greco – Centro per disabili “E’ più bello insieme”</div>
</div>
<p><span style="color:#c0504d;"> </span></p>
</div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Nina Iadanza – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Stefania Iannella – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Maurizio Lanzetta – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Aida Lizza – Emisfero Sud per il Commercio Equo e Solidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Alessandro Paolo Lombardo – Art’Empori – Bmagazine</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Carmela Longo – Comunità RNCD Clown Dottori Benevento – Città di Eufemia – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Nunzio Lucarelli – Art&#8217;Empori<br />
</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Mena Martini</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Giulio Martino – Lerka Minerka</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Serena Martone – Centro per disabili “E’ più bello insieme” – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Alessio Masone – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Maria Masone – WWF Associazione Sannio</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Daniela Mastrocinque – Comunità RNCD Clown Dottori Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Mohamed Matar – Lerka Minerka</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Maurizio Miniero – GAS Arcobaleno</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Eugenia Montemiletto – Comunità RNCD Clown Dottori Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Angelo Miraglia – l’isolachenonc’è</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Angelo Nenna</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Peppe Nenna – Art’Empori<br />
</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Pasquale Palmieri – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Maria Carmela Panella –  CAI Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Argemino Parente – Soci di Banca Etica, circoscrizione BN – GAS Arcobaleno</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Roberto Pellino (zio bacco) – Lerka Minerka</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Brunello Pezza – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Ivan Pipicelli – Agende Rosse</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Fiore Ranauro – Lerka Minerka</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Benedetta Rotili – GAS Arcobaleno</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Fabrizia Rotili  – GAS Arcobaleno<br />
</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Giovanni Santilli – Emisfero Sud per il Commercio Equo e Solidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Walter Santomartino – Centro per disabili “E’ più bello insieme” </span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Miriam Scocca – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Gerarda Serino</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Brunella Severino – CAI Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Paola Simeone  – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Lucia Spagnoletti  – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Luigia Spagnoletti – Slow Food Benevento – GAS Arcobaleno</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Antonella Tartaglia Polcini</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Anna Tecce – Girasole Pgreco &#8211; Art’Empori &#8211; Clown Dottori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Gloria Testi – La Cinta Onlus</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Nicola Todesca – Lerka Minerka</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Daniele Tufo – WWF Associazione Sannio – Coord. contro centrale di Ponte Valentino<br />
</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Loredana Vecchi</span></div>
<div><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">Giovanni Vergineo – </span><a href="http://www.schizzidivita.com/"><span style="font-family:Arial;">www.schizzidivita.com</span></a></span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Chiara Vesce – Emisfero Sud per il Commercio Equo e Solidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Alfredo Vittoria – Cosa Facciamo Stasera</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Annarita Zagarese – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;font-size:x-small;"><span style="font-size:small;">Tullio Zullo – La Cinta Onlus</span></span></span></div>
<div><strong><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">.</span></strong></div>
<div><strong><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Non presenti alla Festa, ma membri assidui delle comunità/liste di Benevento EcoSolidale e di Art’Empori:</span></strong></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Enzo Auletta – GAS Arcobaleno – CAI Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Tullia Bartolini – Art’Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Silvio Bozzi – Art&#8217;Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Pierluigi Campidoglio – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Pasquale Casciello – Accademia Kronos</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Maria Pia Cutillo – Comitato civico di San Salvatore Telesino</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Carmela D&#8217;Antonio – Comunità RNCD Clown Dottori Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Angela Da Silva – Art&#8217;Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Giovanni De Caro – Art&#8217;Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Rosaria Di Girolamo – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Roberto Falvella – Econews</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Giovanni Farese – Codisam Sant&#8217;Arcangelo Trimonte</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Mario Festa – Città di Eufemia</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Gino Infantino (bramante) – Art&#8217;Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Giuliano Ippolito – Numen Arti Contemporanee</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Marta Kocsis – Lipu Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Enzo Maddaloni (nanosecondo) – Comunità RNCD Clown Dottori Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Sorrentina Masi – Natura Amica</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Emy Martignetti – Bmagazine</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Daniele Melillo – Orto di casa Betania</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Antonio Medici </span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Angelo Moretti – Centro per disabili &#8220;E&#8217; più bello insieme&#8221;</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Marilina Mucci – A Guardia dell&#8217;ambiente</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Rachele Musco – CAI Benevento </span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Francesco Pascale – Città di Eufemia</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Giampiero Pepe – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Linda Rinaldi – Art&#8217;Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Michele Sabella – Art&#8217;Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Pierluigi Santillo – Città di Eufemia</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Nicola Sguera – Art’Empori &#8211; Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Marcello Stefanucci – Lipu Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Erasmo Timoteo – Slow Food Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Ferndando Tresca – Lipu Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Mary Tretola – GAS Arcobaleno</span></div>
<div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Orlando Vella – Fratres donatori di sangue</span></div>
</div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Gianna Volpe – Benevento EcoSolidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Bruno Zagarese – Art&#8217;Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Goffredo Zarro – Art&#8217;Empori</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;color:#c0504d;">Luca Zolli – Benevento EcoSolidale</span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Art&#8217;Empori, in risposta al Messaggio d&#8217;oggi, sul &#8220;PoeCivismo&#8221;</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/11/07/artempori-in-risposta-al-messaggio-doggi-sul-poecivismo/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2010/11/07/artempori-in-risposta-al-messaggio-doggi-sul-poecivismo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 11:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[PoeCivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Post della lista di discussione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PoeCivismo promuove l&#8217;avvicinamento fra partecipazione dal basso e giornalismo Art&#8217;Empori in risposta al &#8220;Messaggio d&#8217;oggi&#8221; del 30 settembre 2010 «“Poesia in forma di rosa”, all’interno di “Zona Franca”, ha avuto il merito di valorizzare attività svolte abitualmente dalle associazioni e dai soggetti coinvolti nel festival». Questo ha affermato l&#8217;assessore alla cultura Raffaele Del Vecchio, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Il PoeCivismo promuove l&#8217;avvicinamento fra partecipazione dal basso e giornalismo</strong><br />
<em>Art&#8217;Empori in risposta al &#8220;Messaggio d&#8217;oggi&#8221; del 30 settembre 2010</em></p>
<p><span style="color:#993300;">«“Poesia in forma di rosa”, all’interno di “Zona Franca”, ha avuto il merito di valorizzare attività svolte abitualmente dalle associazioni e dai soggetti coinvolti nel festival». Questo ha affermato l&#8217;assessore alla cultura Raffaele Del Vecchio, durante la conferenza di chiusura del festival. Nicola Sguera ha proposto che, negli eventuali prossimi festival, la sezione di poesia sia curata da persone diverse affinché ognuna di queste possa proporre, volta per volta, un&#8217;ennesima interpretazione della pratica poetica.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Dopo queste parole illuminate, fatichiamo a comprendere le critiche che il “Messaggio d’oggi” ha voluto indirizzare alla manifestazione. Da una parte, il giovane Antonio Tretola ha bocciato in tutto la rassegna per come interpretata da Nicola Sguera, dall&#8217;altra parte, Danila De Lucia ha affermato che il festival meritava un maggiore investimento pubblicitario. Ci chiediamo: il festival era impostato male e, quindi, era inutile investire in pubblicità o il festival era impostato bene, ma aveva bisogno di un maggiore supporto pubblicitario? Sempre Antonio Tretola accusa la rassegna di non essere capace di sferrare un colpo al potere e, nello stesso giornale, Anna Lisa De Mercurio tenta di stroncare il PoeCivismo, quella componente del festival che è determinata a mettere in discussione lo status quo, il potere precostituito, le posizioni di rendita.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Ci spiace che, mentre un assessorato propone una svolta verso la gestione partecipata della cosa pubblica, consentendo che volontari e associazioni partecipino all&#8217;organizzazione di un festival, un giornale colpisca l&#8217;associazionismo e il paradigma della cittadinanza partecipata. </span><br />
<span style="color:#993300;">Il messaggio che passa – forse, contro le stesse intenzioni di chi scrive – è quello di difendere lo status quo da qualsiasi tentativo di cambiamento.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Sarebbe stato utile, probabilmente, per una maggiore intelligenza del confronto, che il Manifesto del PoeCivismo da noi presentato nella rassegna, risultato di una riflessione che si &#8220;manifesta&#8221; nell&#8217;agire concreto, da 5 anni, nella Rete Arcobaleno e, da 18 mesi, nella comunità di Art&#8217;Empori, fosse stato affrontato, proporzionatamente, con un approccio più approfondito. </span><br />
<span style="color:#993300;">L&#8217;autrice dell&#8217;articolo, invece, senza partecipare alla presentazione del PoeCivismo, senza sottoporre i propri dubbi al relatore dell&#8217;ipotesi di Manifesto, ha sentenziato in base alle suggestioni personali. Onde evitare il rischio di involontarie mistificazioni, ci saremmo aspettati che l&#8217;autrice dell&#8217;articolo avesse avvisato i suoi lettori che stava parlando, non tramite una conoscenza diretta del PoeCivismo, ma tramite le sue personali conoscenze della poesia e dell&#8217;economia partecipata. L&#8217;innovazione sarà sempre impedita fino a quando ci si rifugerà nelle proprie certezze per non conoscere il nuovo, l&#8217;altro da noi. Il PoeCivismo, come ogni cambiamento dal basso, pretende rinunce, e l&#8217;articolo della De Mercurio torna gradito ai suoi lettori che lo useranno come comoda fuga dal mettersi in discussione.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">In particolare, sconcertano le critiche di chi, svestito il ruolo di giornalista, proponendosi esperta di consumo critico e di ambientalismo, vuole dare consigli all&#8217;organizzazione che, competente al riguardo, è partecipe del PoeCivismo: stiamo parlando della Rete Arcobaleno che, facendo scuola anche fuori di Benevento, ha rivoluzionato nei fatti il modo di fare ambientalismo e che ha realizzato, tra i primi nel meridione d&#8217;Italia, nel 2006 e nel 2007, fiere del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.</span><br />
<span style="color:#993300;">Chi si dedica ad attività di volontariato miranti al cambiamento dal basso non si aspetta, ovviamente, privilegi o attenzioni particolari, ma, aduso all&#8217;agire e al cambiamento, si attende uno spirito costruttivo da parte di interlocutori, anche critici.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">All&#8217;accusa di eccesso di neologismi, replichiamo che l&#8217;unico neologismo, tra l&#8217;altro di facile interpretazione, è &#8220;PoeCivismo&#8221;. Per il resto, i nostri sono termini mutuati dal volontariato e dal paradigma della cittadinanza partecipata. Questa è la grande rivoluzione di Art&#8217;Empori e del PoeCivismo: portare le attitudini dell&#8217;economia partecipata, dell&#8217;inclusione sociale e dell&#8217;ambientalismo, tipici dell’attivismo civile, nel mondo quotidiano dell&#8217;arte e della cultura. </span><br />
<span style="color:#993300;">Chi possiede una cultura intellettuale raramente declinata in azioni per il bene comune, potrebbe trovare poco familiari alcune espressioni del PoeCivismo.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Forse, il nodo irrisolto tra noi e il &#8220;Messaggio d&#8217;oggi&#8221; risiede proprio nella contrapposizione tra le attitudini dell&#8217;associazionismo, emergenza di una società civile capace di azione, di rinunce e, quindi, di cambiamento, e le attitudini di un mondo intellettuale e giornalistico che non vuole aprirsi al “nascente”, al nuovo che urge e batte alle porte.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Visto che noi abbiamo rivolto alla stampa e alla popolazione un invito a realizzare insieme la versione definitiva e partecipata di questa ipotesi di Manifesto del PoeCivismo, la De Mercurio venga a confrontarsi con noi: prima di esprimersi perentoriamente, esperisca, si contamini di chi opera producendo cultura anche lontano da libri e riviste.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Il nostro movimento ha l’ambizione di incidere sulle stesse pratiche giornalistiche. Appare imperante, a livello nazionale e locale, un giornalismo da tuttologi che, nei singoli temi, ne sanno meno dell&#8217;intervistato, ma anche meno del lettore medio. Urge un giornalismo partecipato e capace di azione, di cambiamento nel mondo.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Approfittiamo, dunque, delle critiche per chiarire che il PoeCivismo non è contro il talento degli autori: è contro la mediocrità di quei fruitori che aderiscono al risultato dell&#8217;autore, come per possederne il feticcio (omologandosi), senza impregnarsi del percorso dell&#8217;autore (che consente un&#8217;esperienzialità e l’attitudine a una cittadinanza non delegata). Se l&#8217;autore, nonostante il suo talento, è un disadattato, un alcolizzato, consente di comprendere che il disadattato, ma anche il delinquente, non sono  individui separati da noi, ma sono sintomi di un recondito malessere collettivo che ha radici in una società che, per non mettersi in discussione, continua a &#8220;delegare&#8221; il male agli altri.</span></p>
<p><span style="color:#993300;">Quando noi affermiamo che «sono da valorizzare i media che privilegiano le informazioni relative ad associazioni, comitati e aziende di filiera corta, a scapito di istituzioni, partiti e grandi aziende», intendiamo agevolare nel lettore un&#8217;attitudine alla cittadinanza non delegata: senza questa consapevole attitudine, sapere, ad esempio, del dopo Profumo in Unicredit è informazione che, come un pettegolezzo, non porta cambiamento, né nel lettore né nel mondo. Infatti, secondo il paradigma del cambiamento dal basso, la trasformazione del mondo avviene tramite la trasformazione del cittadino che, secondo Art&#8217;Empori, avviene, in primo luogo, nel lettore dell&#8217;informazione e nel fruitore delle arti. </span></p>
<p><span style="color:#993300;">Alla domanda «Sarà arte anche il Poecivismo?», replichiamo che in questo movimento, fuori dalle tentazioni avanguardiste novecentesche, è strategica la funzione dei fruitori: in quanto dinamica del XXI secolo, è un invito alla responsabilità sociale dell&#8217;individuo, al superamento dell&#8217;homo emptor, che si pone di fronte a tutto (arte e informazione comprese) passivamente, come semplice consumatore.</span><br />
<span style="color:#993300;">All&#8217;accusa di massimalismo, replichiamo che, per concorrere a un&#8217;umanità in evoluzione, occorre partecipare al mondo con una forte identità capace di confrontarsi con le altre. Se aderiamo a concetti già mediati dal confronto, non partecipiamo al mondo, ma ci omologhiamo all&#8217;esistente.</span><br />
<span style="color:#993300;">Suggerirebbe Nicola Sguera che bisogna essere “massimalisti” per smuovere acque putride&#8230; «Chi viene al mondo per non causare alcun problema non merita apprezzamento né pazienza» (Char). </span></p>
<p><span style="color:#993300;">Alessio Masone</span><br />
<span style="color:#993300;">Cofondatore di Art&#8217;Empori. Comunità dell&#8217;arte biodiversa</span><br />
<span style="color:#993300;"> </span><br />
<span style="color:#993300;">Benevento, 5 ottobre 2010</span></p>
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		<title>Introduzione al PoeCivismo, movimento per un&#8217;arte capace di azione, di bene comune</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 16:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Art&#8217;Empori per il PoeCivismo di Alessio Masone &#8211; 20 settembre 2010 Nel secolo del cambiamento dal basso, è fondamentale agevolare nella popolazione un&#8217;attitudine ad esperire in prima persona le attività sociali. Ma, se realmente si vuole diffondere la propensione a una cittadinanza attiva e a un consumo responsabile, bisogna incidere sui processi culturali e artistici [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#993300;"><strong>Art&#8217;Empori per il PoeCivismo</strong><br />
<em>di Alessio Masone &#8211; 20 settembre 2010</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#993300;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/10/piazza-san-carlo-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3323" title="Piazza-San-Carlo-web" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/10/piazza-san-carlo-web.jpg?w=300" alt="" width="300" height="220" /></a>Nel secolo del cambiamento dal basso, <strong>è fondamentale agevolare nella popolazione un&#8217;attitudine ad esperire in prima persona le attività sociali.</strong> Ma, se realmente si vuole diffondere la propensione a una cittadinanza attiva e a un consumo responsabile, bisogna incidere sui processi culturali e artistici con cui ci si interfaccia, ogni giorno, e che, senza discriminazione, condizionano il sentire emozionale comune.</span></span></p>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#993300;">Per questo motivo, è strategico l&#8217;intento di importare nella pratica culturale e artistica, i paradigmi che, tipici dell&#8217;economia solidale, della giustizia sociale e dell&#8217;ambientalismo, favoriscono le attività di relazionalità corta, le identità locali e la coesione sociale.</span></span></div>
<div style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="color:#993300;">Ogni ribellione a una società permeata dalla competizione e dal verticismo diventa retorica, se poi viviamo un mondo dell&#8217;arte che è incline al verticismo e all&#8217;esclusione.</span></span></strong><span style="font-size:small;"> </span><span style="font-size:small;"> </span><span style="font-size:small;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"> </p>
<p></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/10/superga-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3326" title="Superga-web" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/10/superga-web.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a>La cultura materiale ci sta dimostrando che non è da perseguire il cibo che eccelle sugli altri, ma quel <strong>cibo che diventa opportunità di identità territoriale, di relazionalità corta</strong>, di condivisione emozionale, di sviluppo locale: il mondo agricolo e quello della filiera corta ci stanno insegnando <strong>come emanciparsi dall&#8217;approccio verticistico e omologante per, poi, orientarsi a un agire capace, se svolto in prima persona, di biodiversità e di bene comune.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Questa consapevolezza deve </strong>contaminare anche la cultura intellettuale.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Può apparire impensabile, ma, se vogliamo il cambiamento, anche l&#8217;intellettuale deve fare le sue rinunce. <strong>Non possiamo più approcciarci all&#8217;opera d&#8217;arte in funzione della sola sua eccellenza, ma dobbiamo rivolgerci ad essa esperienzialmente</strong>, a prescindere da un suo eventuale successo decretato da altri, semmai dall&#8217;alto.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Nel nuovo paradigma, <strong>non conta l&#8217;emozione che l&#8217;artista scatena, se questa non è capace di bene comune. Vagliando l&#8217;opera d&#8217;arte nella sua capacità di azione, di bene comune, il fruitore agisce, esperisce in prima persona, soggettivando quell&#8217;opera e, quindi, anche il mondo, diventandone coautore: </strong>in questo processo, non sta fruendo, semplicemente, di un&#8217;emozione di rimando, ma sta producendo emozione primaria, originaria, quella che provoca un cambiamento, personale e del mondo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993300;">Grazie a un responsabile approccio con le emozioni, è possibile esercitarsi a un mondo vagliato in prima persona e a una cittadinanza non delegata.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Questo è il cambiamento dal basso:<strong> il popolo che si mette in discussione, nelle sue abitudini quotidiane, nelle sue emozioni. Di conseguenza, non solo gli artisti, gli intellettuali, gli amministratori pubblici, ma anche i criminali, gli arrivisti, i corrotti, in quanto tutti parte dello stesso popolo, condividendo le stesse emozioni quotidiane, si adegueranno al nuovo sentire comune.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Tutto questo è possibile perché <strong>il mondo, più che nelle grandi riforme &#8220;<span style="color:#008000;">svolte da altri&#8221;, </span>si evolve nelle<span style="color:#008000;"> &#8220;sue&#8221;</span> emozioni quotidiane.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><em>(immagini di tullia bartolini)</em></span></p>
</div>
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