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	<title>Art&#039;Empori &#187; De Luca Erri</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>La responsabilità sociale dell&#8217;autore: Erri De Luca</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 01:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[De Luca Erri]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[calzolaio]]></category>
		<category><![CDATA[erri de luca]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità dell'autore]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[IL CALZOLAIO di Erri De Luca Un calzolaio è tenuto a fare bene le scarpe, questo è il suo compito istituzionale. Se poi vuole darsi un supplemento di responsabilità civile, allora deve stargli a cuore la buona causa di dare libertà di scarpa e di cammino a tutti, di più a chi ne è privo. Lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#993300;"><strong>IL CALZOLAIO</strong> di <strong>Erri De Luca</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Un calzolaio è tenuto a fare bene le scarpe, questo è il suo compito istituzionale. Se poi vuole darsi un supplemento di responsabilità civile, allora deve stargli a cuore la buona causa di dare libertà di scarpa e di cammino a tutti, di più a chi ne è privo. Lo stesso <strong>uno scrittore: è tenuto a scrivere bene le sue storie e se ha fatto questo in buona coscienza, ha meritato il rango e lo stipendio. Ma se ci tiene a darsi un impegno in più, allora gli spetta di promuovere la libertà di parola per chiunque, compresi i suoi avversari. Libertà di parola detta, scritta, letta, cantata: per tutti non solo per qualche collega ristretto da un regime. </strong>In anni passati ho letto di qualche scrittore nostrano che esigeva il silenzio, l’ammutolimento civile per qualcuno a lui sgradito. Questo è rinnegamento puro dell’unico impegno e impiego utile di uno scrittore<strong>: garante del diritto di espressione di chiunque.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Al di fuori di questo ambito a me è capitato nella vita di servire qualche buona causa. </strong>Ho fatto parte dell’ultima generazione rivoluzionaria di Europa, ho fatto l’autista di convogli di aiuti nella guerra di Bosnia, sono stato a Belgrado nella primavera del &#8217;99 a stare dalla parte del bersaglio degli attacchi aerei della Nato. Queste e altre simili sono state mie mosse di cittadinanza<strong>. La scrittura non c’entra e se c’entra, segue come in una cordata su un ghiacciaio. A battere pista davanti ci pensa la vita.</strong> Diffido di scrittori in politica. La lusinga di una tribuna ha rimbambito e deluso più di uno. Uno per tutti, perché lo preferivo, Leonardo Sciascia, finito a occupare da pedone un  banco parlamentare. Se quello è impegno di scrittore, meglio niente. Infatti smise in fretta.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Perciò non vi so dire, donne e uomini affacciati sopra questo schermetto illuminato, in che consiste l’impegno civile di uno scrittore, uno che ha un piccolo diritto di ascolto. <strong>Un amico, poeta in Sarajevo negli anni 90 smaltì in città l’assedio, il più lungo del 1900. Rifiutò inviti all’estero presso illustri colleghi, istituzioni. </strong>Izet Sarajlic (nato nel 1930, morto nel 2002): coi suoi versi di amore tre generazioni bosniache avevano celebrato fidanzamenti e nozze. <strong>Chi è responsabile della festa, lo è pure del dolore. Così restò in città, nelle file per il pane, l’acqua, sotto la dissenteria di colpi dei cecchini e dell’artiglieria. Quello è stato il suo impegno: stare, condividere la malora del suo popolo. Non pubblicare appelli dall’estero, aggiungere una firma  in calce a un manifesto: stare, verbo che a volte copre tutto il da farsi urgente. </strong>Stare coi suoi dentro Sarajevo, in quegli anni, come scrive lui: “Il più grande carcere d’Europa”. È solo un esempio di responsabilità civile, io sono uno che scrive storie, cioè che racconta esempi, non so trarre, astrarre alcuna regola di comportamento<strong>. Non sono una persona impegnata, sono uno che qualche volta ha preso degli impegni. Non mi piace firmare appelli, petizioni e simili sciacquature di coscienza. Se posso, preferisco stare al pianoterra dove succede attrito tra idee e ordine pubblico. In quei posti, dalla Val di Susa a Termini Imerese, si lavora al pezzo di libertà da custodire, in minoranza contro l’usura della dote assegnata dalla costituzione. La libertà comporta isolamento e rischio feriale, su piste remote e di periferia, non è una passeggiata al centro un fine settimana.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Aggiungo un esempio opposto a quello di Sarajlic: l’effetto letterario di un impegno civile. Quando la mia generazione politica cominciò a entrare in massa nelle prigioni contagiò la popolazione rinchiusa. Scoppiarono rivolte, che produssero poi la riforma carceraria. A volte i traguardi riformisti hanno bisogno di spinte rivoluzionarie. Effetto secondario dell’entrata dei militanti politici in prigione fu l’arrivo dei libri: prima non c’erano. Entrarono coi rivoluzionari e cambiarono il tempo e il luogo delle reclusioni. Fu rotta la privazione supplementare del diritto di leggere: in certi posti è diritto di accesso alla parola. <strong>Tra questi due esempi fa la spola il mio pensiero quando rispondo di letteratura e impegno. Non c’è linea prescritta, se c’è non la conosco. Credo nel tentativo giorno dietro giorno di scippare ai poteri costituiti dei pezzi di verità. </strong>Oggi compito per me urgente è di sapere quanti stranieri sono stati uccisi a Rosarno nella caccia all’uomo. Nessuno: dice l’autorità. Il  giornalismo attuale, senza spirito di inchiesta non sa e non può smentire la menzogna. Torno al calzolaio: qui si tratta di fare un paio di scarpe buone alla verità scalza che non sa fare un passo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dal blog Nazione Indiana, 17 febbraio 2010 </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/02/17/il-calzolaio/#more-30400">http://www.nazioneindiana.com/2010/02/17/il-calzolaio/#more-30400</a></strong> </p>
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		<title>Il senso del valore (di Erri de Luca)</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 23:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[De Luca Erri]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[erri de luca]]></category>
		<category><![CDATA[senso del valore]]></category>

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		<description><![CDATA[IL SENSO DEL VALORE Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l´assemblea delle stelle. Considero valore il vino finche´ dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e´ risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varra´ [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color:#993300;">IL SENSO DEL VALORE</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">Considero valore il regno minerale, l´assemblea delle stelle.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">Considero valore il vino finche´ dura il pasto, un sorriso </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">involontario, la stanchezza di chi non si e´ risparmiato, due vecchi </span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">che si amano.</span></strong></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Considero valore quello che domani non varra´ piu´ niente e quello </strong><strong>che oggi vale ancora poco.</strong></span></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">Considero valore tutte le ferite.</span></strong></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, </strong><strong>tacere in tempo, accorrere a un grido, </strong></span></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>chiedere permesso prima di </strong><strong>sedersi,</strong></span></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">provare gratitudine senza ricordare di che .</span></strong></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Considero valore sapere in una stanza dov´e´ il nord, qual´e´ il nome </strong><strong>del vento che sta asciugando il bucato.</strong></span></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.</span></strong></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Considero valore l´uso del verbo amare e l´ipotesi che esista un </strong><strong>creatore.</strong></span></p>
<p><strong><span style="color:#993300;">Molti di questi valori non ho conosciuto.</span></strong></p>
<p><strong></strong><span style="color:#993300;"> </span></p>
<p><strong><em><span style="color:#993300;">(da Erri de Luca, Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi, 2002)</span></em></strong></p>
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		<title>Segnalibri &#8211; Poesie di Erri De Luca, Alberico D&#8217;Auria, Pier Paolo Pasolini</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/06/11/segnalibri-poesie-di-erri-de-luca-alberico-dauria-pier-paolo-pasolini/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 15:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alberico D&#039;Auria]]></category>
		<category><![CDATA[De Luca Erri]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Masone Alisei]]></category>
		<category><![CDATA[Pasolini Pier Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalibri]]></category>
		<category><![CDATA[alberico d'auria]]></category>
		<category><![CDATA[erri de luca]]></category>
		<category><![CDATA[pier paolo pasolini]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; Attraversata la strada, non si gira, compagna luna, antica prigioniera che s&#8217;arrende alle sbarre della sera. Erri De Luca *** &#8230; lune rovesciate  stasera lune calpestate - e poche stelle - e compagna luna anche per me che sto dalla tua parte quella più sognata&#8230; Alberico D&#8217;Auria  *** per essere poeti ci vuole molto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#993300;"><em>&#8230;</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>Attraversata la strada, non si gira,</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>compagna luna, antica prigioniera</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>che s&#8217;arrende alle sbarre della sera.</em></span></h3>
<h3 style="padding-left:30px;"><span style="color:#993300;">Erri De Luca</span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#993300;">***</span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#993300;">&#8230;</span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#993300;"><em>lune rovesciate </em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"> </span><span style="color:#993300;"><em>stasera</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>lune calpestate</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>- e poche stelle -</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>e compagna luna</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>anche per me</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>che sto dalla tua parte</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>quella più sognata&#8230;</em></span></h3>
<h3 style="padding-left:30px;"><span style="color:#993300;">Alberico D&#8217;Auria</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"> </span><span style="color:#993300;">***</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>per essere poeti ci vuole molto tempo</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>ore ed ore di solitudine</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>per dare stile al caos</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>io di tempo ormai ne ho poco per colpa della morte&#8230;</em></span></h3>
<h3 style="padding-left:30px;"><span style="color:#993300;"> </span><span style="color:#993300;">Pier Paolo Pasolini </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Dai segnalibri della Libreria Masone (Benevento, 2006).<br />
</span><span style="color:#993300;">Scelta a cura di Alberico D&#8217;Auria. </span><span style="color:#993300;"><br />
<hr /></span><span style="color:#993300;">ERRI DE LUCA (Napoli, 20 maggio 1950) è uno scrittore e traduttore italiano. Giovanissimo, a diciotto anni nel 1968 raggiunge Roma, dove entra nel movimento politico Lotta Continua, divenendone uno dei dirigenti attivi durante gli anni settanta.<br />
In seguito svolge numerosi mestieri in Italia e all&#8217;estero, come operaio qualificato, camionista, magazziniere, muratore. Durante la guerra in ex-Jugoslavia è autista di convogli umanitari destinati alle popolazioni. Studia da autodidatta diverse lingue, tra cui l&#8217;ebraico antico dal quale traduce alcuni libri della Bibbia.<br />
Pubblica il primo libro nel 1989, a quasi quarant&#8217;anni: Non ora, non qui, una rievocazione della sua infanzia a Napoli.<br />
Regolarmente tradotto in lingua francese, tra il 1994 e il 2002, riceve il premio France Culture per Aceto, arcobaleno, il Premio Laure Bataillon per Tre Cavalli e il Femina Etranger per Montedidio. È del 1999 il libro Tu, mio.<br />
La critica italiana non è stata sempre benevola con lui. La sua opera è stata stroncata duramente da Massimo Onofri in un pamphlet collettivo dal titolo: Sul banco dei cattivi. A proposito di Baricco e di altri scrittori alla moda (Donzelli, 2006). Il critico parla di «eterno dannunzianesimo italiano, aggiornato al rosso dell&#8217;ideologia». L&#8217;altra accusa ricorrente è quella di &#8220;kitsch teologico&#8221;. (da wikipedia)</span><span style="color:#993300;"><br />
<hr /></span><span style="color:#993300;">ALBERICO D&#8217;AURIA è nato a Benevento, nel 1955. Medico, vive e lavora a Benevento.<br />
E&#8217; autore di alcune raccolte di poesie:<br />
- &#8220;Ancora una volta&#8221;, Rosso&amp;Nero Edizioni, Benevento, 2003;<br />
- &#8220;Shades&#8221; (ombre), Pagine Edizioni, Roma, 2008.</span><br />
<hr /><span style="color:#993300;">PIER PAOLO PASOLINI (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) è stato uno scrittore, poeta e regista italiano. È internazionalmente considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo.<br />
Dotato di un&#8217;eccezionale versatilità culturale, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere, linguista, giornalista e cineasta.<br />
</span><span style="color:#993300;">Attento osservatore della trasformazione della società dal dopoguerra sino alla metà degli </span><span style="color:#993300;">anni settanta</span><span style="color:#993300;">, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente </span><span style="color:#993300;">società dei consumi</span><span style="color:#993300;"> italiana, ma anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. </span></h3>
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		<title>Erri De Luca &#8211; Montedidio</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 21:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[De Luca Erri]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Leone]]></category>
		<category><![CDATA[erri de luca]]></category>

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		<description><![CDATA[“Vengono belle sere fredde, sbattute dal vento che scavalca il Vomero e san Martino e passa sopra Montedidio, prima di strofinare il mare. Aspetto che sale Maria, mi alleno e guardo il cielo per trovare un bersaglio. Lancerò il bumeràn chiudendo l’occhio buno e aprendo il cecatiello che può fissare lontanosenza lacrimare. Poi con Maria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#993300;">“Vengono belle sere fredde, sbattute dal vento che scavalca il Vomero e san Martino e passa sopra Montedidio, prima di strofinare il mare.<br />
Aspetto che sale Maria, mi alleno e guardo il cielo per trovare un bersaglio. Lancerò il bumeràn chiudendo l’occhio buno e aprendo il cecatiello che può fissare lontanosenza lacrimare. Poi con Maria ci mettiamo a scorrere col naso in aria la stellata, lei dice che è un coperchio, io dico che è una rete, ogni stella è un nodo. Lei dice che noi ci stiamo sotto, io dico che siamo alla stessa altezza, pure noi della terra siamo galleggianti in cielo, come la boe”.</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>Erri De Luca</em><br />
(Montedidio, Feltrinelli)</span></h3>
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		<title>Erri De Luca &#8211; Da &#8220;Montedidio&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 14:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[De Luca Erri]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[erri de luca]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; Dice che tutti gli occhi per vedere hanno bisogno di lacrime, se no diventano come quelli dei pesci che all&#8217;asciutto non vedono niente e si seccano ciechi. &#8230; Erri De Luca (Montedidio, 2002 Feltrinelli)]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#993300;">&#8230;</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Dice che tutti gli occhi per vedere hanno bisogno di lacrime, se no diventano come quelli dei pesci che all&#8217;asciutto non vedono niente e si seccano ciechi.</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">&#8230;</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Erri De Luca </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">(Montedidio, 2002 Feltrinelli)</span></h3>
]]></content:encoded>
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