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	<title>Art&#039;Empori &#187; Dibattiti</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Per dare corpo alle idee. Viaggio nella controcultura, da Stanislavskij a Duncan, da Steiner a Gurdjieff</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 09:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 28 settembre 2013, alle ore 19.00, la libreria Masone di Benevento ospiterà il workshop “Per dare corpo alle idee. Per dare corpo al mondo”. Prodotto in occasione del 150° anniversario della nascita dell’attore, regista e pedagogo teatrale russo Kostantin S. Stanislavskij, è un viaggio, per parole e immagini, tra recitazione, danza, architettura, costume, politica, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/stanislavskij.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8420" alt="Stanislavskij" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/stanislavskij.jpg?w=300" width="300" height="130" /></a>Sabato 28 settembre 2013</b>, alle ore 19.00, la libreria Masone di Benevento ospiterà il workshop “Per dare corpo alle idee. Per dare corpo al mondo”. Prodotto in occasione del 150° anniversario della nascita dell’attore, regista e pedagogo teatrale russo Kostantin S. Stanislavskij, è un viaggio, per parole e immagini, tra recitazione, danza, architettura, costume, politica, psicologia, pedagogia, controcultura (da Stanislavskij a Duncan, da Steiner a Gurdjieff), nel comune intento di ripensare il corpo umano, la società ed il rapporto con l’esistente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro sarà tenuto da Paolo Verlengia, studioso dei linguaggi performativi, già collaboratore presso la cattedra di “Storia del Teatro e dello Spettacolo” di Pescara, autore di diversi saggi e regie teatrali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il workshop si propone di collocare la figura e l’opera di Stanislavskij fuori dai tecnicismi e dalla rigidità settoriale del teatro, lasciando emergere invece le connessioni esistenti con le proposte provenienti su vari piani dagli ambienti delle avanguardie storiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/per-dare-corpo-al-mondo-28-09-13.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8418" alt="Per-dare-corpo-al-mondo-28-09-13" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/per-dare-corpo-al-mondo-28-09-13.jpg" width="470" height="673" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro si rivolge alla cittadinanza più vasta, in primo luogo per il fatto che l’argomento teatrale verrà intrecciato in un sistema di rimandi pertinenti con un ventaglio amplissimo di ambiti disciplinari (danza, architettura, sociologia, pedagogia, psicologia, politica, filosofia, teosofia, controcultura); in secondo luogo, trattandosi di un’operazione completamente autoprodotta, si rivolge a tutte le associazioni culturali, di volontariato ed a tutti i cittadini liberi come testimonianza di “resistenza attiva” in un momento di crisi economica e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul piano tematico, l’incontro ripercorrerà i tratti imprescindibili del profilo di Stanislavskij, ma eviterà volutamente la ricostruzione monografica, tentando al contrario di ricreare il panorama artistico e culturale del periodo vissuto dal maestro russo (autore dell’omonimo Metodo, che funge da base per la recitazione moderna, dai palcoscenici europei agli <i>studios</i> di Hollywood).</p>
<p style="text-align: justify;">L’aspetto dinamico dell’incontro verrà valorizzato tramite l’utilizzo di numerosissime immagini, che faranno da riferimento lungo un percorso appassionante, in cui prenderanno vita le storie sorprendenti di personaggi imperdibili quali Isadora Duncan, Rudolf Steiner, Georges Gourdjieff, Carl G. Jung, tutti accomunati “in controluce” a Stanislavskij nella schiusura di una nuova era in cui il corpo umano -liberato dai tabù secolari e riscoperto quale strumento di comunicazione- si rivela nella sua funzione di chiave primaria per un contatto finalmente armonico e completo con la natura.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento verrà a completarsi nella giornata di <b>domenica 29 settembre</b> con la performance <i>MIR (Manifesto d’Intima Resistenza)</i> proposta dallo stesso Paolo Verlengia ed ospitata presso lo Spazio Culturale “Magnifico Visbaal”, in via Cupa Ponticelli 16-18 a Benevento. La performance –strutturata come “sessione teatrale da camera”- viene presentata in anteprima in quella che sarà la giornata di inaugurazione e presentazione del Magnifico Visbaal, relativamente ai corsi ed alle attività che caratterizzeranno la stagione 2013-2014. La serata sarà allietata da un rinfresco d’apertura, a partire dalle ore 18.</p>
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		<title>Bellezza, passioni ed emozioni: dialoghi per la Giornata dello studente, alla libreria Masone</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 06:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[cittadinanza delle specificità]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni femminili]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito della Giornata dello studente, organizzata dalla neonata Unione degli Studenti (UdS) di Benevento, domenica 23 settembre, alle ore 18.30, presso la libreria Masone, si parlerà di bellezza, passioni ed emozioni.  (alle ore 11.30, incontro presso la libreria Luidig per dibattito su vita e opere di Rino Gaetano) Questi i dialoghi proposti dalla libreria Masone. La [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#993300;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/09/libreria-masone-caffemporio.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5651" title="libreria masone caff'emporio" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/09/libreria-masone-caffemporio.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Nell&#8217;ambito della Giornata dello studente, organizzata dalla neonata Unione degli Studenti (UdS) di Benevento, domenica 23 settembre, alle ore 18.30, presso la libreria Masone, si parlerà di bellezza, passioni ed emozioni. </span></p>
<p><span style="color:#993300;"><em>(alle ore 11.30, incontro presso la libreria Luidig per dibattito su vita e opere di </em></span><span style="color:#993300;"><em>Rino Gaetano)</em></span></p>
<p><span style="color:#993300;">Questi i dialoghi proposti dalla libreria Masone.</span></p>
<h3><span style="color:#993300;font-family:tahoma, new york, times, serif;font-size:large;"><strong>La bellezza salverà il mondo? </strong></span></h3>
<div><span style="color:#993300;font-family:tahoma, new york, times, serif;font-size:large;">Un dialogo con gli studenti su arte e cambiamento dal basso:</span></div>
<div><span style="color:#993300;font-family:tahoma, new york, times, serif;font-size:large;">cittadinanza artistica inclusiva e non delegata contro la crisi economica e ambientale. </span></div>
<div><span style="color:#993300;"> </span></div>
<div><span style="color:#993300;font-family:tahoma, new york, times, serif;font-size:large;"><strong>Le passioni ci rendono indispensabili?</strong></span></div>
<div><span style="color:#993300;font-family:tahoma, new york, times, serif;font-size:large;">Un questionario per riconoscere le passioni e le attitudini che rendono differente ogni studente:</span></div>
<div><span style="color:#993300;font-family:tahoma, new york, times, serif;font-size:large;">cittadinanza delle passioni e delle specificità come percorso personale contro l’omologazione e il familismo.</span></div>
<div><span style="color:#993300;"> </span></div>
<div id="yui_3_2_0_1_1348207674640182">
<div><span style="color:#993300;font-family:Tahoma;font-size:large;"><strong>L&#8217;evoluzione risiede nelle emozioni differenti della donna?</strong></span></div>
<div><span style="color:#993300;font-family:Tahoma;font-size:large;">Un dialogo con gli studenti su sentire femminile e cambiamento dal basso:</span></div>
<div id="yui_3_2_0_1_1348207674640181"><span style="color:#993300;font-family:Tahoma;font-size:large;">pensiero della differenza femminile come &#8220;selezione etica&#8221; delle emozioni maschili.</span></div>
</div>
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		<title>Intervista ad alcuni editori indipendenti presenti a “Più libri più liberi”</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2011/12/27/intervista-ad-alcuni-editori-indipendenti-presenti-a-piu-libri-piu-liberi/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 14:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Iannella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Iannella]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Nunzio Festa (Altrimedia Edizioni), Roberta Magarelli (Florestano Edizioni) e a Gino Dato (Progedit). Di Stefania Iannella  Chiederei dapprima un bilancio di questa decima edizione della Fiera della piccola e media editoria (se possibile anche rispetto agli anni scorsi) ed eventuali commenti, proposte, o pronostici per l’edizione del prossimo anno. Altrimedia Edizioni Noi della lucana, di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Nunzio Festa (<em><a title="Altrimedia edizioni" href="http://www.altrimedia.net/Luglio-2011.342.0.html" target="_blank">Altrimedia Edizioni</a>)</em>, Roberta Magarelli (<em><a title="Florestano Edizioni" href="http://www.florestanoedizioni.it/" target="_blank">Florestano Edizioni</a>)</em> e a Gino Dato (<em><a title="Progedit" href="http://www.progedit.com/pag-5.html" target="_blank">Progedit</a>).<br />
Di Stefania Iannella </em></p>
<p><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/12/libri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4444" title="libri" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/12/libri.jpg" alt="" width="248" height="203" /></a>Chiederei dapprima un bilancio di questa decima edizione della Fiera della piccola e media editoria (se possibile anche rispetto agli anni scorsi) ed eventuali commenti, proposte, o pronostici per l’edizione del prossimo anno.</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni</em></strong> <em>Noi della lucana, di Matera, Altrimedia Edizioni, diamo sostanzialmente un commento positivo per la Fiera in sé, nonostante si possa sempre migliorare, ovvero cercando di dare ancora e maggiormente sostegno alla microeditoria. Penso che negli anni futuri l&#8217;esperimento comunque sarà ripetuto, e oramai non sarà più &#8216;esperimento&#8217; ma proprio evento imperdibile per ogni soggetto realmente attivo.</em></p>
<p><strong><em><span id="more-4378"></span>Florestano Edizioni</em></strong> <em>Per quanto mi riguarda il bilancio è buono, ma non posso fare nessun paragone con gli anni passati, in quanto è stata la mia prima partecipazione.</em></p>
<p><strong><em><strong><em>Progedit </em></strong></em></strong><em><em>Il bilancio è positivo, come per gli anni trascorsi. Ma si sente la necessità di una articolazione più distesa in relazione alla logistica e al calendario degli eventi. Per paradosso, la persistenza della miniatura potrebbe essere controproducente.</em></em></p>
<p><strong>Quale, tra i vostri libri, è stato in assoluto il più apprezzato/acquistato? Avete notato uno spostamento dell’attenzione dei lettori su un determinato tema?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>E&#8217; stato molto apprezzato, però comunque alla fine poco acquistato, il saggio-inchiesta di Fabio Sebastiani &#8220;Officina Italia. La Fiat secondo Sergio Marchionne&#8221;, insieme allo scritto, introvabile, e da noi ristampato in forma autonoma che la madre del poeta Rocco Scotellaro scrisse, per i posteri, dopo la morte del figlio &#8220;Dalla nascita alla morte di Rocco Scotellaro. Racconto della madre&#8221;, che fa parte della collana &#8216;le podoliche&#8217;.</em></p>
<p><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong><em>Sono stati particolarmente apprezzati i nuovi metodi di didattica della musica, sinceramente mi sarei aspettata più attenzione verso la saggistica musicale.</em></p>
<p><strong><em>Progedit </em></strong><em>I libri di saggistica e un libro per ragazzi, &#8220;Favole pugliesi&#8221;, un nostro longseller. </em><em>Non noto particolari spostamenti di interesse.</em></p>
<p><strong>Qual è la linea editoriale che vi prefiggete di portare avanti nonostante la crisi e il conseguente andamento delle vendite? In che misura la crisi incide sulle voste decisioni editoriali?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>Puntiamo proprio sulla collana &#8216;le podoliche&#8217;, che accoglie testi, in un certo senso diversi fra loro, ma che parlano del Meridione e delle sue proprietà, di piccolo formato agile lettura ma per forti riflessioni. Inoltre puntiamo su testi universitari, grazie all&#8217;impegno di tanti docenti che stanno scrivendo per noi e facendo grande la collana &#8216;libero con-testo&#8217;. Possiamo dire, infine, che vogliamo saggistica che accompagni, nonostante le crisi tutte, poesia e narrativa di qualità</em>.</p>
<p><em><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong>Continuare con opere di alto livello culturale, soprattutto nel campo musicale, credo sia l&#8217;unico modo per fronteggiare la crisi.</em></p>
<p><strong><em>Progedit </em></strong><em>La linea editoriale rimane immutata, ma con una ricerca di economie specie nella confezione, </em><em>ma non a detrimento della qualità letteraria e grafica. </em></p>
<p><strong>Questione e-book: pro o contro?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>Penso che non si possa prescindere dalla digitalizzazione delle opere, cosa che ovviamente stiamo tenendo d&#8217;occhio e mettendo in pratica, però senza passare nel dimenticatoio la potenza della carta stampata.</em></p>
<p><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong><em>Non mi piacciono, ma sono favorevole, infatti abbiamo già otto titoli in e-book.</em></p>
<p><em><strong>Progedit </strong>L&#8217;e-book è un altro modo di leggere, così come la tv è stato un altro modo di vedere. </em><em>I nuovi media non scalzano i precedenti, semmai li affinano.</em></p>
<p><strong>Considerate quella del “piccolo” editore un’etichetta fastidiosamente riduttiva, come indica il titolo della slide di Antonio Monaco, “Piccolo e medio editore a chi?”, o questo status risulta al contrario gratificante ed inorgoglisce proprio in quanto distintivo dell’unicità di un’impresa identificabile da forze (e sforzi) direttamente personali?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>Le etichette della comunicazione, penso, non devono dare fastidio. E&#8217; il lavoro quotidiano, invece, che punta al valore dei contenuti, che deve darci attenzioni e al quale dobbiamo dare attenzione.</em></p>
<p><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong><em>In questo momento lo stato di &#8220;Editore di nicchia&#8221; lo trovo molto gratificante.</em></p>
<p><em><strong>Progedit </strong>Nella definizione di piccolo editore ci sono gli abissi che intercorrono tra piccolo uomo e uomo piccolo. A ognuno la facoltà di riempirli secondo il suo valore. </em></p>
<p><strong>Sareste disposti a rifiutare un’ipotetica proposta di essere inglobati in un grande gruppo editoriale, pur di mantenere integra la vostra vocazione, o pensate che tutto sommato valga la pena giungere a compromessi pur di espandere il proprio raggio di lettori?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>Sarebbe da valutare eventuale proposta. Perché alla fine i capitali servono veramente.</em></p>
<p><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong><em>In questo momento rifiuterei, in seguito, non lo so, dipende da quanto crescerà l&#8217;Italia dal punto di vista culturale.</em></p>
<p><strong><em>Progedit </em></strong><em>E&#8217; un problema che al momento non si pone.</em></p>
<p><strong>Un libro del 1996 portava come titolo: “Editori: tra resistenza e resa”. Ora, prossimi ormai al 2012 e a situazione aggravata, cosa ne pensate? Quanto è duro “resistere”? Potreste dare qualche consiglio ad aspiranti editori indipendenti?</strong><br />
<strong><em>Altrimedia Edizioni </em></strong><em>Resistere è difficilissimo. E, aggiungo, nonostante gli sforzi mai potrò dire quanto potremo sopravvivere. Non penso, dunque, d&#8217;esser in grado di consigliare in materia.</em></p>
<p><strong><em>Florestano Edizioni </em></strong><em>Resistere è durissimo, agli aspiranti editori consiglierei di iniziare sapendo a priori quale linea editoriale seguire.</em><em> </em></p>
<p><strong><em>Progedit</em></strong><em> Il nuovo titolo potrebbe essere &#8221;</em><em>Saggio sulla resilienza&#8221;. </em><em>Il consiglio che si può dare è di saper coniugare  i conti con lo slancio creativo.</em></p>
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		<title>Reportage dalla Fiera nazionale della piccola e media editoria</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2011/12/17/reportage-dalla-fiera-della-piccola-e-media-editoria-roma-711-dicembre-2011/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 14:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Iannella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Iannella]]></category>
		<category><![CDATA[più libri più liberi]]></category>

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		<description><![CDATA[                                                                         di Stefania Iannella Nel corso di questa decima edizione di “Più libri più liberi”, mi è parso rilevare due principali fili conduttori delle conferenze e dei temi affrontati: la crisi e l’e-book. Neanche questa fiera, infatti, nonostante sia &#8211; a quanto pare &#8211; l’unica al mondo a riunire esclusivamente piccoli e medi editori, rischia di sopravvivere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>                                                                         di Stefania Iannella</em></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/12/logo-fiera-libro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4382" title="Logo fiera libro" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/12/logo-fiera-libro.jpg" alt="" width="307" height="164" /></a></p>
<p>Nel corso di questa decima edizione di “Più libri più liberi”, mi è parso rilevare due principali fili conduttori delle conferenze e dei temi affrontati: la crisi e l’e-book.</p>
<p>Neanche questa fiera, infatti, nonostante sia &#8211; a quanto pare &#8211; <em>l’unica al mondo</em> a riunire esclusivamente piccoli e medi editori, rischia di sopravvivere ai tagli: i finanziamenti per l’edizione di quest’anno sono stati notevolmente ridotti e forse non sarà più possibile far fronte alle spese della fiera per gli anni a venire.</p>
<p><span id="more-4379"></span>La crisi di cui si parla non è, comunque, soltanto quella economica, ma una crisi ancor più terribile, che arriva a inaridire anche la sfera culturale, distruggendo il valore stesso della cultura e, nella specificità, della lettura, non praticata da gran parte degli italiani. La cultura è ormai accantonata, tagliata fuori; oggetto di speculazioni di ogni tipo. A quest’ultimo proposito, l’8 dicembre, la casa editrice Zero91 ha organizzato una discussione dal titolo: “No Editoria a Pagamento. Dal romanzo nel cassetto alla speculazione sulla scrittura”.</p>
<p>Lo stesso giorno, sul palco del “Caffè letterario”, il regista Peter Probst, intervenendo a proposito del festival letterario di Gavoi, si è posto la seguente domanda: “In questo mondo globalizzato ci sono soluzioni che vengono dalle province?”. Alla quale ha risposto di aver trovato una “strategia di sopravvivenza” nell’<em>ospitalità</em>.</p>
<p>Il caso ha voluto che sullo stesso palco, il giorno seguente, fosse presentata un’altra “strategia di sopravvivenza” messa in atto dalla provincia, più precisamente da  venticinque case editrici pugliesi: la <em>condivisione</em>. Gino Dato sottolinea la necessità che la condivisione si contrapponga  alla competizione e alle eventuali egemonie: “nella nostra orchestra ci sono tanti solisti, ma proviamo a far sentire una musica collettiva”. E’ stato così che dei piccoli editori tagliati fuori dalla distribuzione si sono uniti nell’Associazione Pugliese Editori, con la prospettiva di costituire anche un “Parco letterario &#8211; editoriale”, “affinché il territorio pugliese non venga promosso soltanto dai prodotti enogastronomici, ma anche attraverso i libri”, come afferma Lucetta Paschetta.</p>
<p>L’assessore Silvia Godelli, in tono incisivo esclama: “Sono venuta a far scandalo! La cultura in Italia è svalutata, disprezzata, il libro è diventato obsoleto! La lettura ha bisogno di una forte valorizzazione nelle scuole, visto che il pattume televisivo non si occupa affatto di promuovere la lettura, al contrario!&#8221;</p>
<p>Qualche ora dopo, in Sala Ametista, Antonella Agnoli propone appunto degli interventi per la promozione della lettura da parte delle biblioteche e dei bibliotecari. Sarebbe importante, ad esempio: offrire orari di apertura che non coincidano con gli orari d’ufficio, per permettere ai lavoratori di accedere alla biblioteca anche di sabato e di domenica pomeriggio; dedicare più tempo ai lettori, invece che alla catalogazione, per guidarli in scelte più mirate dei libri, affinché non si riducano soltanto ai soliti libri alla moda; organizzare eventi culturali per incentivare un maggior numero di persone a frequentare le biblioteche (nonostante la presa dell’e-book) rese in tal modo veri centri di cultura. Allo stesso tempo, A. Andreozzi e Madel Crasta evidenziano il bisogno di “fare squadra” tra le biblioteche e gli istituti culturali.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/12/din.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4385" title="din" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/12/din.jpg?w=271" alt="" width="163" height="180" /></a> Quanto al destino dell’editoria vi sono pareri discordanti tra chi considera l’e-book una minaccia e chi invece un’opportunità per il mercato editoriale.</p>
<p>“La forma del libro che non c’è” è stata una delle conferenze cariche di molto ottimismo a riguardo. A. Furlan, D. Singer, S. Moretti, D. Moretti e C. Valeri Caldesi vedono di buon occhio la notizia pubblicata su Techcruch.com che annuncia la fine dei libri e la progettazione da parte dell’Ikea di nuovi tipi di librerie per adeguarsi al cambiamento: “The End of Books: Ikea Is Changing Shelves to Reflect Changing Demand”.</p>
<p>Antonio Monaco, invece, nel suo intervento “Editori: ieri, oggi e domani?”, traccia un quadro completo della piccola e media editoria italiana, dal 1975 ad oggi, ponendo un interrogativo sul suo declino&#8230; Oltre ai noti problemi di gratuità, di pirateria, di concorrenzialità, diventa problematica anche la figura dell’editore: “L’editore è messo in discussione sia dal basso &#8211; i lettori e gli autori non danno più per scontato gli editori -, sia dall’alto, questi operatori globali (Amazon, Google, etc.) invadono delle aree che erano di esclusivo appannaggio del mondo editoriale”. Sebbene “gli operatori globali invadono per prima il campo dei grandi editori” e gruppi editoriali (Mondadori, RCS, GeMS, Giunti e Feltrinelli), “l’accordo tra Google e Feltrinelli rappresenta un’alleanza pericolosa dal punto di vista dei piccoli e medi editori”.</p>
<p>L’improbabilità di grandi svolte è data dai dati sull’ampiezza (dal 1985 al 2010 siamo passati dal 36% al 47%) e l’intensità (dal 4% al 7%) della lettura in Italia, ancora troppo “modesti per progettualità significative, nel migliore dei casi la situazione continuerà così.” Antonio Monaco ritiene inoltre alquanto improbabile la possibilità di efficaci interventi politici per incentivare la lettura.</p>
<p>Per finire, l’ultima conferenza di domenica ha voluto concludere con ottimismo sulla prospettiva dell’e-book e parlare di “Laboratori per l’editoria a confronto: come si scrive un romanzo e come si realizza un e-book” in quanto entrambi utili: “l’uno non esclude l’altro” (Maria Ida Gaeta). Resta, però, un po’ di scetticismo da parte di Paolo Restuccia che, oltre al problema della conseguente riduzione dei guadagni  per gli editori e per gli autori, aggiunge: “tra la musica dell’MP3 o del 45 giri non c’è differenza, ma tra l’iPad e il libro sì”.</p>
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		<title>Il corpo ferito. Il femminile fra psicoanalisi e arte. Venerdì, 14.10.11 &#8211; Libreria Masone Benevento, a cura dell&#8217;Istituto freudiano</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 00:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Istituto freudiano per la Clinica, la Terapia e la Scienza di Roma, con la collaborazione dell&#8217;Antenna del Campo freudiano di Napoli e la Scuola lacaniana di psicoanalisi del Campo freudiano &#8211; Segreteria di Napoli, con il patrocinio dell&#8217;Ordine degli Psicologi della Campania e dell&#8217;Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio, invita a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/corpo-ferito-141011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4043" title="Corpo-ferito-141011" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/corpo-ferito-141011.jpg" width="500" height="713" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial;">L&#8217;Istituto freudiano per la Clinica, la Terapia e la Scienza di Roma, con la collaborazione dell&#8217;Antenna del Campo freudiano di Napoli e la Scuola lacaniana di psicoanalisi del Campo freudiano &#8211; Segreteria di Napoli, con il patrocinio dell&#8217;Ordine degli Psicologi della Campania e dell&#8217;Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio, invita a Benevento all&#8217;attesa conferenza dal titolo “Il corpo ferito. Il Femminile tra psicoanalisi ed arte”.<br />
</span><br />
<span style="font-family: Arial;">La conferenza è inserita in un ciclo di incontri sul territorio (Benevento, Salerno, Avellino) nel contesto del programma dell’Antenna del Campo freudiano di Napoli (2011-2012) dedicato al seminario XX di Jacques Lacan, il “Seminario Ancora”, recentemente  tradotto e pubblicato in italiano dalle Edizioni Einaudi per la cura del Dott. Antonio Di Ciaccia, presidente dell’Istituto freudiano.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">Il &#8220;Seminario Ancora” rappresenta un momento di svolta nell’insegnamento del grande psicoanalista francese, in cui Lacan raccoglie il testimone dell’interrogativo irrisolto freudiano sulla femminilità, “Il cosa vuole la donna”? per rilanciarlo in una torsione nuova rispetto alla precedente impostazione  rigorosamente strutturalista. Nonostante i quasi 40 anni trascorsi dall’epoca del Seminario, la prospettiva aperta da Lacan sulla questione femminile, è di grande attualità ed apre a riflessioni teoriche e ricadute cliniche ancora tutte da raccogliere e sviluppare.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">La conferenza sarà preceduta dalla proiezione del film Freaks di Tod Browning, film duro ed impegnativo che a suo tempo sollevò scandalo e divieti. La serata beneventana sarà introdotta dal Dr. Vincenzo Lago, Medico e Psicoterapeuta Diplomato Istituto freudiano e proseguirà con gli interventi dell&#8217;arch. Gaetano Cantone, Presidente dell’Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio e del Dr. Fulvio Sorge, Psicoanalista, Membro SLP, Docente Istituto freudiano.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">L&#8217;appuntamento è quindi a Benevento per venerdì 14 ottobre 2011, alle ore 20, presso la Libreria Masone in Viale dei Rettori 73, sede di qualificati incontri culturali.</span></p>
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		<item>
		<title>Riscopriamo il borgo. Airola, 10 e 11 settembre 2011. Arte e territorialità contro l&#8217;omologazione della grande industria culturale.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2011/09/08/riscopriamo-il-borgo-airola-10-e-11-settembre-2011-arte-e-territorialita-contro-lomologazione-della-grande-industria-culturale/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 01:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità culturale]]></category>
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		<category><![CDATA[Giorgia Georgopoulos]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la versione in pdf: airola riscopriamo borgo 2011 Riscopriamo il borgo Airola, sabato 10 e domenica 11 settembre 2011 arte cultura gastronomia spettacoli Sabato, 10 settembre 2011 19.00. Apertura della manifestazione &#8211; Chiesa di S. Lorenzo al borgo Restauro in arte, presentazione dell’attività: restauro di una pala d’altare eseguito da Rossella Testa, specialista in restauro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per la versione in pdf: <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/09/airola-riscopriamo-borgo-2011.pdf">airola riscopriamo borgo 2011</a></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/09/airola-borgo-2011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3988" title="airola-borgo-2011" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/09/airola-borgo-2011.jpg" width="500" height="704" /></a></p>
<div>
<div><span style="font-size: x-large;"><span id="more-3987"></span>Riscopriamo il borgo</span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><strong>Airola, sabato 10 e domenica 11 settembre 2011</strong></span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><em>arte cultura gastronomia spettacoli</em></span></span></p>
<hr />
</div>
<div></div>
<div><span style="font-size: medium;">Sabato, 10 settembre 2011</span></div>
<div><strong></strong></div>
<div><strong>19.00. Apertura della manifestazione</strong> &#8211; Chiesa di S. Lorenzo al borgo</div>
<div>Restauro in arte, presentazione dell’attività:</div>
<div>restauro di una pala d’altare eseguito da Rossella Testa, specialista in restauro di dipinti su tela e tavola.</div>
<div></div>
<div><strong>Apertura botteghe d’arte e mestieri lungo i vicoli di piazza Tribunali</strong></div>
<div>- arte del ferro, ritorno al passato di Luigi e Mario Massaro Luzzano</div>
<div>- arte della pietra di Mario Savoia, Cautano</div>
<div>- laboratorio, artigianato e baratto di Enzo Ferraro, Bucciano</div>
<div>- stucchi di Giuseppe Marletta, Forchia</div>
<div>- I love benevento di Chiara Calandro illustratrice, Benevento</div>
<div>- Artemisia ceramiche,  Airola</div>
<div>- liuteria, L‘art du luthier di Enrico Minicozzi, Benevento</div>
<div></div>
<div><strong>19.30. Palo della cuccagna</strong> – Piazza Tribunali</div>
<div></div>
<div><strong>21.00. Concerto de ”Le bambine con i baffi”</strong> &#8211; Vicolo San Lorenzo al borgo</div>
<div></div>
<div><span style="font-size: medium;">Domenica, 11 settembre 2011</span></div>
<div><strong></strong></div>
<div><strong>18.30. Restauro in arte di Rossella Testa</strong> &#8211; Chiesa di S. Lorenzo al borgo</div>
<div><strong></strong></div>
<div><strong>18.30. Apertura botteghe d’arte e mestieri lungo i vicoli di piazza Tribunali</strong></div>
<div><strong></strong></div>
<div><strong>19.00. Rottura della pignatta</strong> – Piazza Tribunali</div>
<div><strong></strong></div>
<div><strong>19.15. Dibattito</strong> – Piazza Concezione</div>
<div><strong>Artigianato come arte inclusiva del territorio </strong></div>
<div>Per contrastare l’omologazione del sistema sovraterritoriale delle arti maggiori</div>
<div>Interventi:<br />
<span style="text-decoration: underline;">- L’artigianato come interpretazione del territorio</span></div>
<div><em>Introduce Giacomo Rivetti &#8211; Pro Loco di Airola</em></div>
<div><span style="text-decoration: underline;">- Fruizione esperienziale dell’arte come esercizio a una cittadinanza non delegata</span></div>
<div><em>Introduce Alessio Masone – Art’Empori – PoeCivismo</em></div>
<div><span style="text-decoration: underline;">- L’artigianato etico come inclusione sociale e redistribuzione del reddito</span></div>
<div><em>Introduce Giorgia Georgopoulos – Emisfero Sud, associazione per il commercio equo e solidale </em></div>
<div></div>
<div><strong>21.00. LECTURA DANTIS la lirica e Dante</strong> – Piazza Concezione</div>
<div>Con Dino Farese e Mario Messina accompagnati alla chitarra da Roberto Melisi</div>
<div>Introduce Pasquale Maglione</div>
<div>Con la straordinaria partecipazione del soprano Paola Vella</div>
<div>Al pianoforte il maestro Carlo Speltri</div>
<div></div>
<div>Le serate saranno deliziate dalla degustazione della pizza sciriatura contornata da prodotti locali e vino del taburno.</p>
<hr />
</div>
<div></div>
<div><span style="color: #993300; font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><strong>Perché Art’Empori aderisce a Riscopriamo il borgo</strong></span></span></p>
<hr />
</div>
<div><span style="color: #993300;"><strong></strong> <strong>Artigianato come arte partecipata e inclusiva del territorio </strong></span></div>
<div><span style="color: #993300;"><em>Per contrastare l’omologazione del sistema sovraterritoriale delle arti maggiori</em></span></div>
<p><span style="color: #993300;">Dalla cultura materiale e dalla filiera corta stiamo imparando che non è da perseguire il cibo che eccelle genericamente sugli altri, ma quello che, nel caso specifico, con approccio esperienziale possiamo verificare come capace di identità territoriale, coesione sociale, redistribuzione del reddito, di tutela ambientale, di sicurezza alimentare.  </span></p>
<p><span style="color: #993300;">Ebbene, <strong>oggi, anche la cultura artistica deve contribuire alla ricerca di una nuova eccellenza che non sia calata dall’alto, già confezionata: una nuova eccellenza che sia contenuta nel rapporto, anche territoriale, che ogni singolo individuo, in prima persona, riesce ad individuare in una specifica opera artistica. </strong></span></p>
<div><strong><span style="color: #993300;">Art’Empori e il PoeCivismo, promuovendo nel fruitore un approccio esperienziale all’opera artistica e agevolando un’arte inclusiva del territorio, rivalutano la figura dell’artigiano come soggetto capace di contrastare l’omologazione dettata dalle arti maggiori e sovraterritoriali.</span></strong></div>
<div><span style="color: #993300;"> </span></div>
<div><span style="color: #993300;">Il fruitore responsabile, se capace di inclusione e di giustizia sociale, contrastando l’omologazione dell’arte dettata dai media, si esercita a una cittadinanza non delegata nella quotidianità dei processi economici e sociali.</span></div>
<p><span style="color: #993300;">Il cambiamento dal basso, tramite l’economia solidale, inizia dal consumatore, dai produttori locali e dai negozianti di quartiere. Ne consegue che, tramite l’arte partecipata, il cambiamento inizia dai fruitori, dagli artisti locali, dalle botteghe artigiane e dagli empori d’arte (librerie, gallerie d’arte) che partecipano a un’unica comunità artistica territoriale libera da separazioni di ruoli e da esclusioni.</span></p>
</div>
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		<title>&#8220;Botteghe aperte&#8221;, arte e territorio a Santa Croce del Sannio, domenica 6 marzo 2011</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2011/03/03/botteghe-aperte-arte-e-territorio-a-santa-croce-del-sannio-domenica-6-marzo-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 01:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
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		<category><![CDATA[arte e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[botteghe aperte]]></category>
		<category><![CDATA[botteghe corte]]></category>
		<category><![CDATA[fabio anzovino]]></category>
		<category><![CDATA[periferie delle arti]]></category>

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		<description><![CDATA[Botteghe Aperte Arte e territorio, antichi mestieri, sapori identitari CENTRO STORICO DI SANTA CROCE DEL SANNIO (BN) Domenica 6 marzo 2011  dalle ore 11.00 alle 20.00 L’iniziativa intende agevolare un legame tra arte e territorio che sia capace di contrastare l&#8217;omologazione culturale grazie alle differenze di cui sono portatori quei centri rurali periferici al modello [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/03/botteghe-aperte-santa-croce.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3685" title="botteghe-aperte-santa-croce" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/03/botteghe-aperte-santa-croce.jpg" width="500" height="356" /></a></p>
<div>
<p><span style="color: #c0504d;"><strong><span style="font-size: x-large;">Botteghe Aperte<br />
</span></strong><em>Arte e territorio, antichi mestieri, sapori identitari</em></span></p>
<p><span style="color: #c0504d;">CENTRO STORICO DI <strong>SANTA CROCE DEL SANNIO</strong> (BN)<br />
</span><strong><br />
<span style="color: #c0504d;">Domenica 6 marzo 2011</span></strong><br />
<em><span style="color: #c0504d;"> dalle ore 11.00 alle 20.00</span></em></p>
<div><span style="color: #c0504d;">L’iniziativa intende agevolare un legame tra arte e territorio che sia capace di contrastare l&#8217;omologazione culturale grazie alle differenze di cui sono portatori quei centri rurali periferici al modello di sviluppo unico proposto dalle aree metropolitane.</span></div>
<div></div>
<div><span style="color: #c0504d;"><span style="font-size: large;"><strong>Botteghe corte</strong><br />
</span></span><span style="color: #c0504d;"><em>Artigiani e produttori di filiera corta rivitalizzano il centro storico </em><br />
<strong>DALLE ORE 11.00 ALLE 20.00</strong></span></div>
<p><span style="color: #c0504d;"><span style="font-size: large;"><strong>Periferie delle arti. </strong>Mostra di pittura, fotografia e scultura di autori del territorio</span><strong> </strong></span><br />
<span style="color: #c0504d;"><em>per un’arte capace di incidere sul ruolo strategico delle periferie nel XXI secolo<br />
</em><strong>PALAZZO MUNICIPALE – DALLE ORE 11.00 ALLE 20.00</strong></span></p>
<p><span style="color: #c0504d;"><strong>FONDAZIONE GALANTI – ORE 18.00</strong><br />
</span><span style="color: #c0504d;"><strong><span style="font-size: large;">Arte e territorialità<br />
</span></strong>Incontro dibattito su:<br />
</span><strong><span style="color: #c0504d;">- Le arti come opportunità di nuovi equilibri sociali e territoriali<br />
</span></strong><span style="color: #c0504d;"><em>Introduce Fabio Anzovino<br />
</em></span><strong><span style="color: #c0504d;">- PoeCivismo, movimento di fruitori per un’arte capace di cambiamento dal basso, di bene comune<br />
</span></strong><em><span style="color: #c0504d;">Introduce Alessio Masone – Art’Empori<br />
</span></em><span style="color: #c0504d;"><strong>- L’artigianato etico come inclusione sociale e redistribuzione del reddito<br />
</strong><em>Introduce Giorgia Georgopoulos – Emisfero Sud, assoc. per il commercio equo e solidale</em></span></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pensieri  Opere e Comizi</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/07/14/pensieri-opere-e-comizi/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2010/07/14/pensieri-opere-e-comizi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 16:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luidig]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Luidig]]></category>

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		<description><![CDATA[23 Luglio ore 20,45 La politica del fare quando il porta a porta non era televisivo Intervengono Senatore Antonio Conte Onorevole Alberto Simeone Incontri e racconti sulle campagne elettorali negli anni della Repubblica Italiana in cui la politica era ideologia, passione e aggregazione, tra aneddoti e ricordi di due protagonisti importanti della storia politica locale: [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>23 Luglio ore 20,45</h2>
<div style="width: 360px" class="wp-caption alignleft"><img title="Antonio Conte - Alberto Simeone" src="http://www.luidig.it/images/eventi/simeone_conte.jpg" alt="Antonio Conte - Alberto Simeone" width="350" height="234" /><p class="wp-caption-text">Sen. Antonio Conte - on. Alberto Simeone</p></div>
<p><strong>La politica del fare quando il porta a porta non era  televisivo</strong></p>
<p><em>Intervengono </em></p>
<p>Senatore  <strong>Antonio Conte</strong></p>
<p>Onorevole <strong>Alberto Simeone</strong></p>
<p><strong><span id="more-2997"></span></strong>Incontri e racconti sulle campagne elettorali negli anni della  Repubblica Italiana in cui la politica era ideologia, passione e  aggregazione, tra aneddoti e ricordi di due protagonisti importanti  della storia politica locale: dai movimenti studenteschi ai forum  virtuali, dalle piazze alle televisioni, dagli anni di piombo ai  soldatini di piombo, dal proporzionale al maggioritario, dalle correnti  al bipartitismo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Racconto fotografico della serata Art&#8217;Empori &#8211; Colori del cinema del 14 maggio 2010</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/05/16/racconto-fotografico-della-serata-artempori-colori-del-cinema-del-14-maggio-2010/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2010/05/16/racconto-fotografico-della-serata-artempori-colori-del-cinema-del-14-maggio-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 May 2010 23:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Sguera]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[alessio masone]]></category>
		<category><![CDATA[benevento e la sua provincia]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppina bartolinin luongo]]></category>
		<category><![CDATA[giustino pennino]]></category>
		<category><![CDATA[loredana la peccerella]]></category>
		<category><![CDATA[obscura nox]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Nicola Sguera interviene con &#8220;Note per un&#8217;ecosofia del futuro&#8221; &#8211; foto di A.M.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/tullia-bartolini-foto-feder.jpg"><img class="size-full wp-image-2756" title="tullia-bartolini-foto-feder" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/tullia-bartolini-foto-feder.jpg" width="378" height="378" /></a></p>
<div id="attachment_2724" style="width: 423px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/alessio-masone-artempori.jpg"><img class="size-full wp-image-2724" title="alessio-masone-artempori" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/alessio-masone-artempori.jpg" width="413" height="413" /></a><p class="wp-caption-text">Alessio Masone introduce la serata sollecitando un&#8217;editoria locale progettuale ed identitaria capace di avallare il modello culturale di provincia come risposta immunitaria all&#8217;omologazione del modello globale &#8211; foto di E.d.G.</p></div>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/artempori-140510a.jpg"><img class="size-full wp-image-2725" title="artempori-140510a" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/artempori-140510a.jpg" width="496" height="372" /></a></p>
<div id="attachment_2741" style="width: 388px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/pina-bartolini-luongo-feder1.jpg"><img class="size-full wp-image-2741" title="pina-bartolini-luongo-feder" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/pina-bartolini-luongo-feder1.jpg" width="378" height="378" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppina Bartolini Luongo, autrice del libro &#8220;Benevento e la sua provincia&#8221; &#8211; foto di Federica R.</p></div>
<div id="attachment_2761" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/artempori-140510-d1.jpg"><img class="size-full wp-image-2761" title="artempori-140510-d" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/artempori-140510-d1.jpg" width="500" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Il pubblico in ascolto di Giuseppina Bartolini Luongo</p></div>
<div id="attachment_2758" style="width: 293px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/loredana-la-peccerella-b2.jpg"><img class="size-full wp-image-2758" title="loredana-la-peccerella-b" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/loredana-la-peccerella-b2.jpg" width="283" height="378" /></a><p class="wp-caption-text">Loredana La Peccerella legge un passo dalla sceneggiatura del film &#8220;L&#8217;uomo bicentenario&#8221; &#8211; foto di A.M.</p></div>
<div id="attachment_2733" style="width: 509px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/tullia-bartolini-artempori.jpg"><img class="size-full wp-image-2733" title="tullia-bartolini-artempori" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/tullia-bartolini-artempori.jpg" width="499" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Tullia Bartolini interviene su Art&#8217;Empori e sulla biodiversità nella cultura &#8211; foto di A.M.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a style="font-size: 13px;" href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/nicola-sguera-artempori.jpg"><img class="size-full wp-image-2735" title="nicola-sguera-artempori" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/nicola-sguera-artempori.jpg" width="413" height="289" /></a></p>
<dl class="wp-caption aligncenter" id="attachment_2735" style="width: 423px;">
<dd class="wp-caption-dd">Nicola Sguera interviene con &#8220;Note per un&#8217;ecosofia del futuro&#8221; &#8211; foto di A.M.</dd>
</dl>
<div id="attachment_2743" style="width: 370px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/nicola-sguera-foto-tba.jpg"><img class="size-full wp-image-2743" title="nicola-sguera-foto-tba" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/nicola-sguera-foto-tba.jpg" width="360" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Nicola Sguera sull&#8217;ecosofia &#8211; foto di T.B.</p></div>
<div id="attachment_2744" style="width: 388px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/giustino-pennino-foto-tba.jpg"><img class="size-full wp-image-2744" title="giustino-pennino-foto-tba" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/05/giustino-pennino-foto-tba.jpg" width="378" height="378" /></a><p class="wp-caption-text">Giustino Pennino introduce &#8220;Obscura Nox&#8221;, corto di Giustino Pennino, Giovina Guerra (aiuto regia); Peppe Fonzo (attore); Giampiero Timbro e Carlo De Filippo (musiche); Doriano Paolozza (riprese e montaggio); Selene D&#8217;Alessandro (edizioni) &#8211; foto di T.B.</p></div>
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		<title>I Giannoniani presentano Franco Cassano. 4 marzo 2010. Liceo classico BN</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 02:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Cassano Franco]]></category>
		<category><![CDATA[Dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Sguera]]></category>
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		<description><![CDATA[Franco Cassano è nato ad Ancona nel 1943 e insegna presso l’Università di Bari. È stato intellettuale di punta del marxismo meridionale, ma ha iniziato, negli anni ottanta, una riflessione che, senza rinnegare quelle radici, si apriva a nuovi orizzonti. Il pensiero meridiano, ovvero ripensare il Mezzogiorno riconsiderando la sua identità culturale rispetto a una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/franco-cassano-giannoniani.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2464" title="Franco-Cassano-Giannoniani" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/03/franco-cassano-giannoniani.jpg" alt="" width="472" height="453" /></a></p>
<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#339966;">Franco Cassano</span> è nato ad Ancona nel 1943 e insegna presso l’Università di Bari. È stato intellettuale di punta del marxismo meridionale, ma ha iniziato, negli anni ottanta, una riflessione che, senza rinnegare quelle radici, si apriva a nuovi orizzonti.</p>
<p>Il pensiero meridiano, ovvero ripensare il Mezzogiorno riconsiderando la sua identità culturale rispetto a una modernizzazione che non lo ha fatto, è l’opera che nel 1996 ha aperto il dibattito sull’autonomia del pensiero meridionale.</p>
<p>Cassano appare come uno dei pensatori più liberi ed originali del panorama intellettuale italiano, grazie anche alla sua passione e alla sua inesausta curiosità intellettuale, che rompe barriere tra discipline e ideologie, oltre ad essere fino in fondo “homo civicus”, parte attiva nella vita della comunità (una delle più complesse d’Italia) di cui è parte.</h4>
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