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	<title>Art&#039;Empori &#187; Iniziative (in)sostenibili</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Yarn Bombing e la rivoluzione gentile</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 15:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmela D'Antonio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Si chiama Yarn Bombing,  letteralmente “bombardamento di filati” che vengono trasformati in arredi urbani, coperte di colorati intrecci e ricami,  veri e propri abiti variopinti con cui vengono rivestiti alberi, panche, lampioni. Tutto nasce in Texas quando Magda Sayeg, proprietaria di un negozio di filati [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18304" alt="apice b" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-b-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-y.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18306" alt="apice y" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-y-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-ya.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18307" alt="apice ya" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-ya-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>Si chiama Yarn Bombing,  letteralmente “bombardamento di filati” che vengono trasformati in arredi urbani, coperte di colorati intrecci e ricami,  veri e propri abiti variopinti con cui vengono rivestiti alberi, panche, lampioni.</p>
<p>Tutto nasce in Texas quando Magda Sayeg, proprietaria di un negozio di filati sconfortata dallo squallore della zona in cui sorgeva il suo negozio, decise nel 2005 di ricoprire di manicotti fatti con lana colorata la maniglia della sua porta.</p>
<p>Da allora lo Yarn Bombing è divenuto un vero e proprio movimento internazionale che colora le città “vestendole” con installazioni in lana e cotone.</p>
<p><img class=" wp-image-18309 alignright" alt="apice yarn" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-yarn-225x300.jpg" width="158" height="210" /></p>
<p>Un movimento spontaneo, che nasce dal basso, senza committenti nè padroni ma solo il piacere di fare, abbellire, colorare. Che trova il suo perchè nella riscoperta di vecchi strumenti quali l’uncinetto o i ferri, nel benessere e nel rilassamento che la pratica di questi regala a chi come un mantra li utilizza a colpi di “dritto e rovescio”.</p>
<p>Il  fremito creativo dello sferruzzamento ha inondato le strade di Apice in questi giorni, frutto  del piacere di  un gruppo di donne di più generazioni, messe insieme dalla presidente della pro Loco Erminia Manserra, che si incontrano solerti e mentre prendono un the con i biscotti  intrecciano  fili, parole, amicizie,  ma soprattutto  direzionano le loro intenzioni verso  l&#8217;obiettivo di migliorare piccoli quartieri di Apice in questo momento un po&#8217; in ombra.</p>
<p>Nel frattempo l&#8217;arte antica di lavorare a maglia viene tramandata dalle persone anziane del gruppo  a quelle più giovani, anche alle bambine che spesso si affacciano incuriosite nella biblioteca, luogo in cui ci riuniamo per condividere arte, passione e sogni.</p>
<p>Un vero e proprio “atto poetico” direbbe Jodorowsky, che mette in moto i talenti di ciascuno e li direziona positivamente e costruttivamente verso un luogo, uno spazio sociale, un gruppo di persone. Un atto creativo che attraversa la bellezza di un incontro e che accompagna alla cura per se stessi un momento di “attenzione” per il territorio.</p>
<p>Un lavoro collettivo fatto di vari pezzi e di autori diversi, di coperte regalate che vengono ripristinate, di sciarpe rinnovate, qualche maglione rinvigorito e qualche vestito scucito, lana regalata o sfilata, un lavoro collettivo che intreccia manufatti artistici dall’aspetto gioioso e colorato nel rispetto dell&#8217;ambiente e alla riscoperta di momenti antichi che stemperano il giallo dei ricordi nella speranza di un processo di decrescita felice!</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-yar.jpg"><img class="alignleft  wp-image-18308" alt="apice yar" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-yar-300x225.jpg" width="210" height="158" /></a></p>
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		<title>Giffoni, festival dell&#8217;esclusione e dell&#8217;omologazione giovanile?</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Aug 2013 18:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative (in)sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni articoli]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro paolo lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Bmagazine]]></category>
		<category><![CDATA[giffoni film festival]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Sul portale di bMagazine, Alessandro Paolo Lombardo con una sagace intervista e un video (in calce) rileva alcune incoerenze del Giffoni Film Festival appena conclusosi. Il caro Alessandro Paolo, artemporiano involontario, anche questa volta entra nella tana del lupo per meravigliarsi poi della violenza. Secondo Art&#8217;Empori, è ovvio che, proponendo premi e selezioni, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_39" style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/08/giffoni-film-festival-2011-hilary-swank-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8007" alt="giffoni-film-festival-2011-hilary-swank-3" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/08/giffoni-film-festival-2011-hilary-swank-3.jpg?w=300" width="300" height="199" /></a>[di Alessio Masone] Sul portale di bMagazine, Alessandro Paolo Lombardo con una sagace intervista e un video (in calce) rileva alcune incoerenze del Giffoni Film Festival appena conclusosi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_72" style="color: #3f4549;">Il caro Alessandro Paolo, artemporiano involontario, anche questa volta entra nella tana del lupo per meravigliarsi poi della violenza.</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_183" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_77" style="color: #3f4549;">Secondo Art&#8217;Empori, è ovvio che, proponendo premi e selezioni, necessariamente si agevoli un modello escludente e competitivo. Lo stesso festival cerca visibilità nel competere con altre manifestazioni concorrenti. Ma perché omologare anche i giovani al &#8220;red carpet&#8221; come misura del mondo?  D&#8217;altra parte, nel 1971, quando nacque questo festival, il mondo aveva altre priorità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_82" style="color: #3f4549;">Il modello competitivo ed escludente, che è causa dell’attuale crisi economica e sociale, non solo permea il mondo della partitocrazia, delle multinazionali e della criminalità, ma è anche alla base delle attività artistiche, in particolare di quelle relative ai premi e al mondo dello showbusiness.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_187" style="color: #3f4549;">Nasceva Art’Empori appunto per pretendere che il cambiamento avvenga, in primo luogo, nell’artista e solo poi nella massaia, nell’imprenditore, nel politico e anche nel criminale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_189" style="color: #3f4549;">Intellettuali e giornalisti si costruiscono posizioni di rendita individuando il capro espiatorio di turno affinché nulla cambi, ritenendo sempre che esistano persone inferiori da escludere e a cui delegare un&#8217;attitudine alla sopraffazione e al malcostume.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_199" style="color: #3f4549;">Ma il modello del mondo artistico e intellettuale non si basa anch’esso sulla competizione, l’esclusione e la delega che sono alla base dell’ingiustizia nel mondo?</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_191" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_181" style="color: #3f4549;">Abbiamo ormai verificato che nonostante i magistrati si diano da fare per incarcerare gli esecutori materiali del malaffare, il mondo criminale continua a proliferare perché nessuno si preoccupa di fermare i mandanti, quella maggioranza di benpensanti seguaci di guru del giornalismo che, alla ricerca di colpevoli esterni (e di visibilità), promuovono il violento linguaggio dell’esclusione e della delega: ne risulta che questi guru dell&#8217;informazione vendono a buon mercato indulgenze ai loro spettatori/lettori che, a maggior ragione, eviteranno di mettersi in discussione per portare un reale cambiamento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_212" style="color: #3f4549;">Possiamo ancora credere che, dopo anni di facebook in cui la maggioranza della nazione si mostra per la pace e la giustizia, in attesa che altri portino il cambiamento, una piccola minoranza di malviventi sia capace di rendere, ogni anno di più, l’Italia peggiore?</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_209" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_204" style="color: #3f4549;">Quando si diffonderà il dubbio che la responsabilità di un mondo ingiusto sia da attribuire alla maggioranza della popolazione e non alla minoranza?</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_178" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_182" style="color: #3f4549;">A tal proposito, con Art’Empori abbiamo compilato un elenco di metodi per approcciarsi in modo responsabile e non delegato con le attività culturali: i Metodi Responsabili evitano al fruitore di confrontarsi con gli eventi artistici per abitudine o per pregiudizio.</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_162" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_169"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_97" style="color: #3f4549;">Questi &#8220;Metodi responsabili&#8221; sono in visionabili <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/08/metodi-responsabili-web.pdf" target="_blank">a questo link</a>, ma sono anche compresi nel libro di Carmela Longo,<a href="http://artempori.wordpress.com/2013/08/04/avere-a-cuore-il-mondo-il-libro-di-carmela-longo-dalla-psicologia-individuale-al-bene-comune/" target="_blank"> Avere a cuore il mondo</a>, appena pubblicato per le edizioni <a href="http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioPubblicazione/tabid/61/Default.aspx?isbn=9788861533769" target="_blank">La Meridiana</a>.    </span></span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_162" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_174">Alessio Masone</span></p>
<p id="yui_3_7_2_78_1375612039079_89" style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><a href="http://www.bmagazine.it/video/item/4761-badge-un-esperienza-giffoni">http://www.bmagazine.it/video/item/4761-badge-un-esperienza-giffoni</a> (per vedere il video)</span></p>
<div style="text-align: justify;">
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #800000;"><b>Erriquez (Bandabardò): Al Giffoni non dovrebbe esserci un parco della cocacola</b></span></span></p>
<p>di Alessandro Paolo Lombardo (dal sito <a href="http://www.bmagazine.it/video/item/4761-badge-un-esperienza-giffoni" target="_blank">bmagazine</a>)</p>
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #222222;">Carmine che prende la macchina fotografica. Io che prendo i gadget. Anche Carmine prende i gadget, e fa il bis di salvadanai Giffoni. Complimenti per la grafica, veramente bella. Il borsello mi sta bene, abbinato al cordoncino del badge. Carmine che fotografa il badge. Con il collare di Giffoni puoi guardare i film, consumare yogurt e birre a scrocco nella zona lounge (con tutti i rischi che tale abbinamento comporta), puoi giocare a beach volley nel Parco Hollywood. Il giornalista cinico gode molto a giocare nel parchetto di Giffoni precluso ai bambini giffonesi per i dieci giorni del Festival – salvo aperture pubbliche del sabato – in cui il parco è più figo, con le giostre della cocacola. Nota bevanda che stappa la felicità. </span></span></p>
</div>
<div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #222222;">Carmine che fotografa i bambini senza pass scacciati dalla sicurezza. “Gli altri anni l&#8217;apertura pubblica comportava dei problemi per la sicurezza&#8230; ma anche quest&#8217;anno dobbiamo badare più ai bambini esterni che ai giurati. Molti ragazzini senza permesso, pur di entrare, fanno il giro dall&#8217;altra parte del fiume e rischiano di farsi male&#8230;” – “Siamo giurati, no?, dobbiamo avere qualche privilegio!” – “Sembra un carcere al contrario, solo noi possiamo divertirci. Gli altri ragazzi fanno tenerezza, con la testa fra le sbarre a guardare.”</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial;">Erriquez della Bandabardò ci dice così, che non dovrebbe proprio esserci un parco della cocacola al Giffoni. Nobless oblige. E, in fondo, perché il cocacola village dovrebbe essere aperto se il festival è in buona parte chiuso, per addetti ai lavori? “Un badge per domarli, un badge per entrarvi, un badge per sedersi e nel buio guardarli.” E in tutto questo io il badge l&#8217;ho pure dimenticato. Come per quel </span></span><a href="http://www.bmagazine.it/attualita/item/1092-il-primo-voto-affascina-il-secondo-strega" target="_blank"><span style="color: #970216;"><span style="font-family: Arial;">pezzo sul Premio Strega</span></span></a><span style="font-family: Arial;"><span style="color: #222222;">, mi si dirà: hai scoperto il segreto di Pulcinella, lo sanno tutti che il festival funziona così, e questa è la sua forza. Divertitevi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><b><span style="font-family: Arial;"><span id="yui_3_7_2_78_1375612039079_64" style="color: #222222;">Alessandro Paolo Lombardo</span></span></b></p>
</div>
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