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	<title>Art&#039;Empori &#187; Presentazione film</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>QUANDO IL CINEMA Dà VOLTO E VOCE ALLE MALATTIE RARE: IL CONTRIBUTO DEL REGISTA ROMANO MAURIZIO RIGATTI</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jun 2013 06:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione film]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Le malattie rare sono patologie che si manifestano su una persona ogni 2000. Come ogni malattia comportano dolore e sofferenza, con in più il peso dello scontrarsi con terapie limitate e spesso poco efficaci, data la bassa conoscenza scientifica e sociale. Parlare di malattie rare è difficile perchè richiede estrema delicatezza e rispetto per la sofferenza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le malattie rare sono patologie che si manifestano su una persona ogni 2000. Come ogni malattia comportano dolore e sofferenza, con in più il peso dello scontrarsi con terapie limitate e spesso poco efficaci, data la bassa conoscenza scientifica e sociale. Parlare di malattie rare è difficile perchè richiede estrema delicatezza e rispetto per la sofferenza della persona, a volte invisibile. Ma parlare di malattie rare è anche doveroso trattandosi di una questione del  nostro sistema di  welfare sociale, tristemente messa da parte da questioni economiche. Le malattie rare, allo stato attuale, trovano ascolto, accoglienza e speranza per il futuro nelle associazioni di persone stanche di lottare sole, che nel gruppo trovano la forza per dar voce ad emozioni e coraggio. Sono tantissime e ognuna meriterebbe  attenzione e sostegno.</p>
<p>E poi c&#8217;è il cinema, strumento di comunicazione immediato ed emotivo.</p>
<p>Ecco cosa ho imparato con l&#8217;esperienza del regista romano <b>Maurizio Rigatti</b>, che il 2 giugno ha presentato alla casa del cinema di Villa Borghese, Roma, il suo secondo cortometraggio &#8211; <strong>L&#8217;AMANTE SJOGREN</strong>-  sul tema malattie rare.</p>
<p>Il primo era stato <strong>&#8220;L&#8217;agnellino con le trecce&#8221;</strong>, una storia sulla sclerosi tuberosi e sull&#8217;importanza dell&#8217;inclusione scolastica e sociale, dal momento che la malattia si manifesta già in età evolutiva. Avevo apprezzato il prodotto per l&#8217;immediatezza con cui arrivava a comunicare il disagio dei bambini e delle famiglie. Ed anche per la capacità, non cumene, di usare il non semplice linguaggio dei bambini, fatto di disegni e scarabocchi carichi di emozioni, di sguardi e comportamenti carichi di significato. Il cortometraggio, nel 2012, aveva vinto il premio miglior film al ArtTelesia Festival.</p>
<p>Il secondo invece riguarda la sindrome di Sjogren, malattia rara che si manifesta negli adulti, sopratutto nelle donne dai 20 anni in poi. E&#8217; una malattia cronica e sistemica su base autoimmune, puo&#8217; colpire qualsiasi organo ed essere molto dolorosa. Come le altre malattie rare è poco conosciuta e poco approfondita, ma l&#8217; A.N.I.Ma.S.S., associazione nazionale italiana malati sindrome di Sjogran, offre la possibilità ai malati di trovare nella condivisione della sofferenza la forza necessaria ad affrontare   dolore  fisico e psicologico e nell&#8217;unione il coraggio di battersi per nuove conquiste mediche, scientifiche e sociali.</p>
<p>&#8220;L&#8217;amante Sjogren&#8221; parla della malattia attraverso la relazione tra una madre, interpretata dall&#8217;attrice Daniela Poggi, e un figlio, interpretato dall&#8217;attore Gabriele Rossi.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/06/lamante-sjogren.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7334" alt="l'amante sjogren" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/06/lamante-sjogren.jpg" width="470" height="167" /></a></p>
<p>La malattia si insinua nella relazione perchè la mamma, che come tutte le mamma mette il figlio prima di se stessa, la nasconde, la tace.  Allora il figlio pensa che lei abbia un amante per poi  scoprirne nome e significato. Sjogren è proprio così, come un amante, invisibile e totalizzante.</p>
<p>Per chi era in sala alla presentazione del &#8220;L&#8217;amante Sjogren&#8221; i 25 minuti di fruizione sono stati 25 minuti di emozione, un applauso forte e sentito: io penso che  la forza del cinema sta tutta qui, comunicare attraverso l&#8217;essenziale, emozione che supera tutta la corteccia per arrivare al cuore dei problemi. E penso anche che un prodotto cinematografico, come ogni prodotto che si può fruire, diventa un dialogo intimo in cui ognuno ritrova un pezzettino di sè: un momento della sua vita, un ricordo, delle emozioni nascoste o messe a tacere. Io nel &#8220;L&#8217;amante Sjogren&#8221; ho ritrovato tanto perchè fare esperienza di malattia rare è qualcosa che resta dentro e insegna a vedere la vita da una diversa angolazione. L&#8217;ultima volta che ho pianto lacrime così vere con un film non la ricordo, ma forse non c&#8217;è mai stata.</p>
<p>Fare cinema su questo &#8211; qualcosa di cui nessuno parla &#8211; è un gesto nobile che merita attenzione e riconoscimento.</p>
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		<title>Un sogno lungo un viaggio. Cronaca dell&#8217;incontro per il film &#8220;Un indovino ci disse&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 11:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[artempori01]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione film]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[mario zanot]]></category>
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		<category><![CDATA[tiziano terzani]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio lungo un anno, 40 000 chilometri affrontati con mezzi di fortuna, senza mai prendere aerei. Da quel viaggio nacque un libro, uno dei suoi più amati e letti nel mondo: Un indovino mi disse. Tiziano Terzani è uno di quegli autori che avresti voluto conoscere di persona, che non smettono di affascinare, di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/terzani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7245" alt="terzani benevento" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/terzani.jpg" width="278" height="185" /></a>Un viaggio lungo un anno, 40 000 chilometri affrontati con mezzi di fortuna, senza mai prendere aerei. Da quel viaggio nacque un libro, uno dei suoi più amati e letti nel mondo: <strong>Un indovino mi disse.<br />
</strong>Tiziano Terzani è uno di quegli autori che avresti voluto conoscere di persona, che non smettono di affascinare, di sedurre.<br />
Poco prima di morire (di<em> lasciare il suo corpo</em>, come amava dire), concesse al regista Mario Zanot una rara intervista, confluita poi in <em>&#8216;Anam il senza nome&#8217;</em>, lungometraggio molto apprezzato da critica e pubblico.<br />
Ora Zanot ha deciso di trarre un film dal suo più famoso romanzo, appunto quello dell&#8217;indovino,dando vita a un progetto ambizioso che cerca finanziatori.</p>
<p style="text-align:justify;">Del suo sogno cinematografico Zanot ha parlato a Benevento, solo una delle molte tappe italiane, <strong>sabato 11 maggio scorso</strong>. La location era quella della <strong>Libreria Masone</strong>, dove l&#8217;infaticabile Alessio ha messo a disposizione il suo spazio e il suo tempo. Ho avuto la fortuna di moderare la serata e di conoscere Zanot di persona. Stiamo parlando di un regista e di un documentarista molto conosciuto in Italia, collaboratore di Moretti e Tornatore (Baària, Habemus Papam, La miglior offerta, sono solo alcuni dei titoli cui ha partecipato come visual effector e regista). E&#8217; una persona splendida, di un&#8217;umiltà unica, con cui è facilissimo entrare in contatto.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel corso della serata <strong>Roberto Nigro</strong> ha letto diversi brani scritti da Terzani e alcuni rappresentanti locali di Emergency hanno preso la parola, ricordando, in fondo, quanto numerose possano essere le cose che accomunano <em>uomini di</em> <em>pace</em> come Gino Strada e Tiziano Terzani.<br />
Una parte degli incassi del film sarà infatti devoluta ad <em>Emergency</em> e, se il progetto non dovesse realizzarsi, verrà versato l&#8217;intero capitale all&#8217;ospedale fondato in Afghanistan da Strada e dedicato proprio a Terzani.<br />
Chiunque volesse partecipare al progetto, che è indipendente e nasce dal basso, e che ha trovato finanziatori in Germania, Svizzera e perfino in Vietnam, ma non in Italia, dove la cultura non trova voce e vengono finanziati spesso progetti senza alcun valore, può andare sul sito <a href="http://www.unidovinocidisse.it/">www.unidovinocidisse.it</a> e dare il proprio contributo.</p>
<p style="text-align:justify;">Tullia Bartolini</p>
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		<title>Evento per il film su Tiziano Terzani, con il regista Mario Zanot a Benevento</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 20:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Art'Empori]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Masone Alisei]]></category>
		<category><![CDATA[Parliamone]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione film]]></category>
		<category><![CDATA[libreria masone]]></category>
		<category><![CDATA[mario zanot]]></category>
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		<category><![CDATA[un indovino ci disse]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato, 11 maggio 2013, presso la Libreria Masone, alle ore 19.00, si svolgerà una serata dedicata a Tiziano Terzani, il grande giornalista scomparso otto anni orsono. L’evento (a cura delle associazioni ‘Art’Empori’ e ‘Parliamone’), ricomprenderà la proiezione di filmati, tra cui parti diAnam il senzanome e Anam Atto II, e letture di brani tratti dai libri di Terzani [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/tiziano-terzani.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7145" alt="tiziano terzani" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/tiziano-terzani.jpeg?w=189" width="189" height="300" /></a>Sabato, 11 maggio 2013, presso la Libreria Masone, alle ore 19.00, si svolgerà una serata dedicata a <strong><em>Tiziano Terzani</em></strong>, il grande giornalista scomparso otto anni orsono. L’evento (a cura delle associazioni ‘Art’Empori’ e ‘Parliamone’), ricomprenderà la proiezione di filmati, tra cui parti di<em>Anam il senzanome</em> e <em>Anam Atto II</em>, e letture di brani tratti dai libri di Terzani (a cura di Roberto Nigro).</p>
<p>L’idea è quella di ripercorrere insieme la vita di Terzani e, in particolare, il viaggio nel cuore dell’Asia, raccontato in <em>Un indovino mi disse</em>, viaggio che, per lo scrittore, è stato tappa fondamentale di una trasformazione da corrispondente di guerra a uomo di pace.</p>
<p>Durante la serata il regista Mario Zanot presenterà il progetto del film tratto da <em>Un indovino mi disse</em>.<br />
A seguire un aperitivo, offerto dalla libreria.<br />
L’ingresso sarà libero. Chi lo vorrà potrà fare una donazione per finanziare il film.</p>
<p><strong>Il progetto cinematografico in generale</strong><br />
A fine dicembre è stata lanciata sul web la campagna di raccolta fondi per realizzare un film tratto da quello che è forse il libro più amato di Tiziano Terzani: <em>Un indovino mi disse</em>.<br />
L’idea è del regista milanese Mario Zanot, documentarista e visual effects supervisor, che ha collaborato, tra gli altri, con Giuseppe Tornatore e Nanni Moretti.</p>
<p>La sceneggiatura – alla cui redazione ha partecipato anche Angela Staude Terzani &#8211; è già pronta e alcuni partners stranieri hanno mostrato vivo interesse per il progetto. In Italia, invece, Rai Cinema e Medusa hanno messo in dubbio che ci siano persone interessate a vedere un film su Terzani, dopo otto anni dalla sua morte.</p>
<p>Andando su www.unindovinocidisse.it è possibile dare il proprio contributo al progetto, versando pochi euro ma anche cifre più alte. In cambio si ha diritto a una ricompensa. Ad esempio, chi sceglie di versare 50 euro vedrà il proprio nome nei titoli di coda del film.<br />
Per promuovere il progetto sono in programma iniziative in tutta Italia. L’obiettivo è quello di uscire nelle sale nel 2014, in occasione del decennale della morte di Terzani.</p>
<p>Una parte degli incassi del film verrà devoluta a Emergency, per l’ospedale di Lashkar-gah in Afghanistan, intitolato a Tiziano Terzani. Si tratta di un centro chirurgico in cui il 60% dei pazienti ricoverati è curato per ferite di guerra causate da bombe, mine antiuomo e pallottole e dove un terzo dei pazienti ha meno di 14 anni.<br />
In ogni caso, se la cifra raccolta attraverso il finanziamento popolare non dovesse essere sufficiente a garantire la produzione del film, l’intero importo, tolte le spese documentate, verrà devoluto ad Emergency.</p>
<p>Informazioni utili:<br />
tel. 02/5691340 (Storyteller)<br />
info@unindovinocidisse.it<br />
www.unindovinocidisse.it</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/terzani-indovino-film.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7144" alt="terzani-indovino film" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/terzani-indovino-film.jpg" width="452" height="632" /></a></p>
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