<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Art&#039;Empori &#187; Dieci libri della mia vita</title>
	<atom:link href="https://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.artempori.it/artempori</link>
	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.7.41</generator>
	<item>
		<title>Gli unici 10 libri che ho letto. Mappa letteraria di Giuseppe De Rienzo (Art’Empori-bmagazine novembre 2009)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/11/10/gli-unici-10-libri-che-ho-letto-mappa-letteraria-di-giuseppe-de-rienzo-artempori-bmagazine-novembre-2009/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/11/10/gli-unici-10-libri-che-ho-letto-mappa-letteraria-di-giuseppe-de-rienzo-artempori-bmagazine-novembre-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe de rienzo]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=15106</guid>
		<description><![CDATA[[di Giuseppe De Rienzo] Mio padre che sapeva quanto fossi secchione mi consigliò di abbandonare ogni tanto i libri scolastici e dedicarmi alla lettura di qualche romanzo anche per migliorare le mie capacità espressive; mi suggerì di approfittare della libreria sotto casa (masone) dove avrei potuto scegliere libri a credito che lui avrebbe provveduto a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/11/Aspettando-Godot-Ugo-Pagliai-e-Eros-Pagni-orizz.-Foto-M.-Norberth.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15108" alt="Aspettando Godot Ugo Pagliai e Eros Pagni orizz. Foto M. Norberth" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/11/Aspettando-Godot-Ugo-Pagliai-e-Eros-Pagni-orizz.-Foto-M.-Norberth-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>[<em>di Giuseppe De Rienzo]</em></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Mio padre che sapeva quanto fossi secchione mi consigliò di abbandonare ogni tanto i libri scolastici e dedicarmi alla lettura di qualche romanzo anche per migliorare le mie capacità espressive; mi suggerì di approfittare della libreria sotto casa (masone) dove avrei potuto scegliere libri a credito che lui avrebbe provveduto a pagare. Così avvenne. Con una precisa responsabilità del predetto libraio. Scelsi un testo breve del vincitore del Nobel in quell’anno.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>1) Samuel Beckett, “Aspettando Godot”.<br />
</b>Due deficienti si incontrano e iniziano a sproloquiare senza senso su un tale che deve arrivare: non si capisce se è Dio o un “gratta e vinci” fortunato. Poi sopraggiungono altri due mentecatti che continuano a dire assurdità e mettono in burla anche una delle poche cose che ci distinguono dagli animali: il pensiero. Non riesco a capire come a distanza di oltre 50 anni il testo riscuota ancora grande successo a teatro.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Citare Beckett impressionava i miei interlocutori soprattutto femminili così decisi di proseguire nella lettura dei grandi.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>2) Franza Kafka, “L’avvoltoio”.<br />
</b>E’ un racconto di una sola pagina nel quale è concentrata tutta l’angoscia, il terrore, la morte gioiosa dei grandi romanzi dell’autore.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Poi mi dedicai ai latino americani.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>3) Borges, “La rosa di Paracelso”.<br />
</b>Paracelso, mago e laico, sconfigge l’avidità con la religiosità.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>4) Machado de Assis, “L’alienista”.<br />
</b>Imprevedibile apologo sulla grandezza e sulle infamie del Potere psichiatrico.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>5) Juan Carlo Onetti, “Gli addii”<br />
</b>Un uomo morente si rifugia in un piccolo paese. Due donne vanno periodicamente a trovarlo, prodighe entrambe del loro amore, manifestamente rivali. Finale sconvolgente!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Capii che i libri che avevano come protagonisti le donne erano anche i più intriganti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><b>6) Vladimir Nabokov, “Re, Regina e Fante”.<br />
</b>Un triangolo amoroso dove l’unica a soccombere è la regina. Il miglior romanzo di Nabokov.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>7) Paula Fox, “Quello che rimane”.<br />
</b>La solitudine esistenziale assume le proporzioni dell’immortalità e la protagonista viene tradita e ferita anche dal suo gatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Avevo sempre considerato i gialli un genere inferiore poi Sciascia recensì:</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>8) Geoffrey Holiday Hall, “La fine è nota”.<br />
</b>Non si sa se questo autore sia mai esistito ma il riferimento nel titolo al Giulio Cesare di Shakespeare è un ottimo viatico per  una storia avvincente dalla prima all’ultima pagina.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Godot arriva con:</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>9) Thomas Bernard, “Estinzione”.<br />
</b>Il bisturi di Bernard si esercita, in un libro filosofico di 500 pagine, in una vivisezione della famiglia (madre, padre, fratello) e del processo di istupidimento messo in moto dalla fotografia, per capire il quale bisogna arrivare all’ultima pagina. Lettura sconsigliata ai cultori della retorica dei buoni sentimenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>10) Spazio vuoto; ero convinto che fossero dieci e invece sono soltanto nove.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Prima o poi, tra i quattromila volumi della mia biblioteca riuscirò a trovare il decimo.</i></p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe De Rienzo, classe 1952, ingegnere, sposato con due figli coltiva l’hobby della cucina. Abita in Benevento alla via San Gaetano, 10 dove condivide uno stesso pianerottolo con la suocera.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="36"><b>1</b></td>
<td valign="top" width="144"><b>S. Beckett</b></td>
<td valign="top" width="168"><b>Aspettando Godot</b></td>
<td valign="top" width="216"><b>Einaudi teatro</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="36"><b>2</b></td>
<td valign="top" width="144"><b>F. Kafka</b></td>
<td valign="top" width="168"><b>L’avvoltoio</b></td>
<td valign="top" width="216"><b>Franco Maria Ricci (1978)</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="36"><b>3</b></td>
<td valign="top" width="144"><b>J.L. Borges</b></td>
<td valign="top" width="168"><b>Venticinque agosto 1983 e altri racconti inediti</b></td>
<td valign="top" width="216"><b>Franco Maria Ricci (1980)</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="36"><b>4</b></td>
<td valign="top" width="144"><b>Machado de Assis</b></td>
<td valign="top" width="168"><b>L’alienista</b></td>
<td valign="top" width="216"><b>F.M. Ricci (1976)</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="36"><b>5</b></td>
<td valign="top" width="144"><b>Juan Carlos Onetti</b></td>
<td valign="top" width="168"><b>Gli addii</b></td>
<td valign="top" width="216"><b>Editori Riuniti</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="36"><b>6</b></td>
<td valign="top" width="144"><b>V. Nabokov</b></td>
<td valign="top" width="168"><b>Re. Regina, Fante</b></td>
<td valign="top" width="216"><b>F.M. Ricci (1974)</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="36"><b>7</b></td>
<td valign="top" width="144"><b>Paula Fox</b></td>
<td valign="top" width="168"><b>Quello che rimane</b></td>
<td valign="top" width="216"><b>Fazi editore</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="36"><b>8</b></td>
<td valign="top" width="144"><b>G. Holiday Hall</b></td>
<td valign="top" width="168"><b>La fine è nota</b></td>
<td valign="top" width="216"><b>Sellerio editore</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="36"><b>9</b></td>
<td valign="top" width="144"><b>Thomas Bernhard</b></td>
<td valign="top" width="168"><b>Estinzione</b></td>
<td valign="top" width="216"><b>Adelphi</b></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="36"><b>10</b></td>
<td valign="top" width="144"><b>======</b></td>
<td valign="top" width="168"><b>=====</b></td>
<td valign="top" width="216"><b>=====</b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>(pubblicato in Art’Empori-bmagazine di novembre 2009)</em></p>
<p>—</p>
<p>Mappe letterarie dei lettori<br />
<em>I dieci libri della mia vita</em></p>
<p>Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati individuati come i più rappresentativi. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</p>
<p>Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/">.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2009/11/10/gli-unici-10-libri-che-ho-letto-mappa-letteraria-di-giuseppe-de-rienzo-artempori-bmagazine-novembre-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Paola D&#8217;Onofrio (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine giugno 2009)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/07/06/mappa-letteraria-di-paola-donofrio-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-giugno-2009/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/07/06/mappa-letteraria-di-paola-donofrio-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-giugno-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 17:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[acrilici]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Paola D&#039;Onofrio]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[artempori]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[Bmagazine]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Paola D'Onofrio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=1151</guid>
		<description><![CDATA[Paola D&#8217;Onofrio e i viaggi fantastici nella lettura Credo che ogni libro sia un viaggio fantastico in posti lontani e profondi… in posti geograficamente lontani dai paesaggi fantastici, densi di luci, colori che ti riempiono gli occhi di meraviglia e di sorpresa, in cui confrontarsi con culture diverse. Ci sono poi i libri che, se [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/07/oriana_fallaci.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9706" alt="oriana_fallaci" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/07/oriana_fallaci-300x137.jpg" width="300" height="137" /></a><strong><span style="color: #000000;">Paola D&#8217;Onofrio e i viaggi fantastici nella lettura</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="color: #000000;">Credo che ogni libro sia un viaggio fantastico in posti lontani e profondi… in posti geograficamente lontani dai paesaggi fantastici, densi di luci, colori che ti riempiono gli occhi di meraviglia e di sorpresa, in cui confrontarsi con culture diverse.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ci sono poi i libri che, se tu vuoi, possono portarti in posti profondi, al di là delle apparenze, in cui ti trovi immerso a riflettere sul tuo modo di sentire e di guardare le cose, in un’esperienza che è sempre occasione di crescita. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per questo motivo, ho amato “Le città invisibili” che illustrano mondi fantastici e indimenticabili che, anche a distanza di tempo, sono sempre una meravigliosa sorpresa o “Il cacciatore di Aquiloni”, con le descrizioni dei cieli tersi di Kabul o piuttosto delle tradizioni, della cultura, del vivere e del sentire di un popolo di cui, fino a quel momento, conoscevo solo sofferenza e disperazione.<span id="more-1151"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mi è piaciuto e mi ha commosso “Paula” di Isabelle Allende che racconta alla figlia la propria vita, sullo sfondo di un Sud America ricco di colori e di profumi e, allo stesso tempo, indifferente e inerme di fronte al dramma delle dittature.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">“La pelle”, ambientato a Napoli all’indomani dell’arrivo delle forze alleate, al di là delle toccanti vicende del popolo napoletano, ti emoziona e ti sorprende per le poetiche descrizioni del cuore antico di Napoli, del suo mare e dello splendido golfo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">“Due di due” è il fiducioso viaggio di vita di due ragazzini che s’incontrano nella solitudine dell’adolescenza e che insieme affrontano la splendida avventura che è la vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ho amato “I fiori blu”, quale viaggio surreale in un mondo in cui s’intrecciano, in maniera fantastica e sorprendente, storie e personaggi improbabili.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Mi ha colpito “Il deserto dei tartari”, bellissima metafora della vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">“Memorie di Adriano”, “Confessioni di Sant’Agostino” e “Lettera ad un bambino mai nato”, infine, sono splendide riflessioni sulla vita e sul perché delle cose che, aprendoti il cuore e la mente, ti emozionano, ogni volta, come se fosse la prima!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Italo Calvino<br />
le città invisibili<br />
Mondatori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Khaled Hosseini<br />
il cacciatore di Aquiloni<br />
Piemme </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Isabelle Allende<br />
paula<br />
Einaudi </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Curzio Malaparte<br />
la pelle<br />
Mondatori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Andrea De Carlo<br />
due di due<br />
Mondatori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Raymond Queneau<br />
i fiori blu<br />
Einaudi</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dino Buzzati<br />
il deserto dei tartari<br />
Mondadori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Margherite Yourcenar<br />
memorie di Adriano<br />
Einaudi</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sant’Agostino<br />
confessioni<br />
Demetra</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Oriana Fallaci<br />
lettera a un bambino mai nato<br />
Rizzoli</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;">Paola D&#8217;Onofrio</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Paola D’Onofrio, architetto, vive e lavora a Benevento. Dopo una formazione universitaria, improntata alla progettazione e al restauro dei monumenti, nello specifico, oggi, si occupa di pianificazione urbanistica con particolare attenzione alle tematiche di sostenibilità ambientale.Oltre al proprio lavoro e alla lettura, sue grandi passioni sono il cinema, la fotografia e i viaggi… quelli “veri” in cui visitare posti nuovi e confrontarsi con gente, culture e tradizioni diverse.</span></p>
<p>(pubblicato su Art&#8217;Empori-bmagazine di giugno 2009)<br />
&#8212;</p>
<p><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><span style="color: #993300;"><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/">.</a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2009/07/06/mappa-letteraria-di-paola-donofrio-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-giugno-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Franco Bove (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine maggio 2009)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/05/11/mappa-letteraria-di-franco-bove-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-maggio-2009/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/05/11/mappa-letteraria-di-franco-bove-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-maggio-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 16:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Bove]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bmagazine]]></category>
		<category><![CDATA[dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[franco bove]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=959</guid>
		<description><![CDATA[I DIECI ROMANZI DEL NOVECENTO DI FRANCO BOVE Le letture di un architetto che passa la maggior parte delle sere nel suo studio in compagnia di una gatta cieca che tenta inutilmente di insegnargli ad affrontare la vita con distacco. Dieci romanzi da scegliere sono, in verità, troppo pochi per un secolo che ne ha [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/05/IL-CASTELLO-KAKFA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14738" alt="IL CASTELLO KAKFA" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/05/IL-CASTELLO-KAKFA-178x300.jpg" width="178" height="300" /></a><span style="color: #000000;">I DIECI ROMANZI DEL NOVECENTO DI FRANCO BOVE</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le letture di un architetto che passa la maggior parte delle sere nel suo studio in compagnia di una gatta cieca che tenta inutilmente di insegnargli ad affrontare la vita con distacco.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dieci romanzi da scegliere sono, in verità, troppo pochi per un secolo che ne ha prodotti anche troppi. Scrivere opere di letteratura dovrebbe essere alla portata di pochi, perché è quasi come edificare un castello di carte. Se si commette un solo errore, tutta la costruzione crolla miseramente e, dunque, se si supera il misterioso limite quantitativo delle parole impiegate nella descrizione dell’oggetto della narrazione, l’immagine, che è stata faticosamente elaborata, si disintegra.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Si poterebbe sostenere che la verità di un romanzo è una questione di equilibrio, tra il desiderio dell’autore di portare allo scoperto il nucleo emozionale dell’opera e le strategie comunicative che gli suggeriscono di non abbandonare mai del tutto la penombra. Solo l’originalità e la qualità della forma espressiva esaltano il contenuto di un romanzo ed è per questo che amo particolarmente Carlo Emilio Gadda. Mescolando linguaggio colto con lacerti dialettali, nel suo “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, ha riprodotto un microcosmo sociale di sorprendente verosimiglianza al di là di ogni inquadramento ideologico e moralistico.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Marcel Proust, a sua volta, grazie all’eccezionale ricchezza e proprietà lessicale, ha fatto emergere con la precisione di un chimico, la complessa gamma delle dinamiche psicologiche e dei modelli comportamentali fornendo, soprattutto ne “I Guermantes”, un affresco perfetto del mondo parigino di inizio secolo in cui domina l’indimenticabile figura femminile di Oriane. Al contrario, Franz Kafka ha utilizzato il linguaggio in modo straniante per dimostrarne l’intrinseca incapacità di penetrare l’enigma della realtà come risulta evidente nell’affascinante per quanto incompiuto “Il Castello”. Giocando su una narrazione intrisa di dialoghi frammentari e caratterizzata da un estremo realismo, Louis-Ferdinand Céline nel “Viaggio al termine della notte” ha delineato uno dei più cupi e anticonformisti quadri dell’umanità contemporanea. Una capacità altrettanto efficace di rappresentare in modo ampio, ricco e complesso la realtà, ma filtrata da una ben diversa vena poetica ha rivelato il cubano José Lezama Lima in “Paradiso”. Un tema altrettanto universale, ma trattato con astrazioni dagli effetti metafisici, ha sviluppato Jorge Louis Borges ne “l’Aleph”. Appartiene, invece, ad un genere di narrativa a metà tra il dato storico e la sfera fantastica “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, che, con eccezionale inventiva ed elegante vena satirica, ha scoperto l’irrompere dell’irrazionalità nelle vicende politiche contemporanee. Thomas Bernhard, ne “Il Soccombente”, si è calato del tutto in queste problematiche del fallimento esistenziale, che accomunano inevitabilmente i destini umani. Con mano da chirurgo e con una prosa molto simile al flusso di pensiero ha scavato nel groviglio delle sterili passioni che, a suo avviso, determinano tutte le azioni. Anche l’oggettività della rappresentazione della realtà è stata messa in crisi nelle virtuosistiche e inusuali sequenze di immagini proposte dai racconti di Don DeLillo in “Underworld”.  Ma il libro che più consiglierei ai giovani è “La Linea d’ombra” di Joseph Conrad, magari insieme al suo racconto lungo “Tifone”, dove la consistenza umana viene messa alla prova in condizioni estreme di rischio e ne scaturisce un’alta, essenziale lezione di etica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Franco Bove<br />
&#8212;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Carlo Emilio Gadda<br />
Quer Pasticciaccio brutto de via Merulana<br />
Garzanti (1973)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Marcel Proust<br />
I Guermantes, in la Ricerca del tempo perduto<br />
Mondatori (1964)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Franza Kafka<br />
Il castello<br />
Mondatori (1970) </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Louis Ferdinand Celine<br />
Viaggio al termine della notte<br />
Corbaccio (1962) </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">José Lezama Lima<br />
Paradiso<br />
Il Saggiatore (1971)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Michail Bulgakov<br />
Il maestro e Margherita<br />
Einaudi (1967)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Thomas Bernard<br />
Il soccombente<br />
Adelphi (1987)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Don DeLillo<br />
Underworld<br />
Einaudi (1997)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Jorge Louis Borges<br />
L’Aleph<br />
Feltrinelli (1975)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Joseph Conrad<br />
La linea d’ombra e Tifone<br />
Garzanti (1974)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Francesco Bove è nato a Benevento, porta con ereditaria guasconeria gli anni e le rughe della nostra Repubblica e svolge la professione di architetto. Ha una particolare predilezione per le vecchie architetture che restaura tentando di carpirne i segreti e che tratta con la delicatezza di un artigiano d’antan. Di tanto in tanto scrive qualche saggio di storia approfittando dei generosi contributi dei suoi amici della rivista Studi Beneventani. Passa la maggior parte delle sere nel suo studio in compagnia di una gatta cieca che tenta inutilmente di insegnargli ad affrontare la vita con distacco.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Franco Bove</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">(pubblicato su Art&#8217;Empori-bmagazine di maggio 2009)</span><br />
&#8212;</p>
<p><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><span style="color: #993300;"><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/">.</a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2009/05/11/mappa-letteraria-di-franco-bove-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-maggio-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Giulia Forgione (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine aprile 2009)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/06/mappa-letteraria-di-giulia-forgione-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-aprile-2009/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/06/mappa-letteraria-di-giulia-forgione-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-aprile-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 19:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Forgione]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=859</guid>
		<description><![CDATA[&#160; L’amore per i libri e per la lettura mi è stato trasmesso dal mio amatissimo padre. La libreria di casa occupava un’intera grande parete ed io, sin da piccola, la scalavo con curiosità alla ricerca di sogni, emozioni, conoscenza. Il fascino del libro è nel non sapere dove potrà condurci, è il viaggio nelle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/ermanno-rea-ultima-lezione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14749" alt="ermanno rea ultima lezione" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/ermanno-rea-ultima-lezione.jpg" width="171" height="295" /></a>L’amore per i libri e per la lettura mi è stato trasmesso dal mio amatissimo padre. La libreria di casa occupava un’intera grande parete ed io, sin da piccola, la scalavo con curiosità alla ricerca di sogni, emozioni, conoscenza. Il fascino del libro è nel non sapere dove potrà condurci, è il viaggio nelle infinite possibilità. Poi, le storie, a volte ci colpiscono con forza, altre ci sfiorano o ci annoiano, ma siamo sempre pronti a ricominciare con entusiasmo. E così, con entusiasmo, vi propongo i miei dieci libri.<br />
.<br />
Comincerei con “Madame Bovary”, uno dei primi romanzi letti nella mia adolescenza che mi ha letteralmente trascinato nella via, di una donna inquieta e tormentata, alla ricerca della felicità. Completamente diverso, il personaggio femminile raccontato da Sibilla Aleramo in “Una donna”, romanzo autobiografico degli inizi del ‘900 che mi ha colpito non tanto per il suo carattere “femminista”, quanto piuttosto per la capacità dell’autrice di utilizzare la scrittura per affermare se stessa e la sua identità di donna. E, dopo le donne, non posso non ricordare “Un Uomo” di Oriana Fallaci, una bellissima dichiarazione d’amore ad un ribelle solitario, assassinato perché aveva creduto possibile cambiare il mondo. E poi, il manuale della mia gioventù, ”Avere o essere”di Erich Fromm nel quale ho cercato le risposte ai modelli esistenziali dell’essere umano. Ho letto che  un romanzo non è grande, se non contiene almeno un’interrogazione metafisica: la vita è irripetibile, questo è il bellissimo “L’insostenibile leggerezza dell’essere“ di Milan Kundera. O ancora “ Paula” di Isabelle Allende, romanzo struggente di vita e di morte, e l’epico ”Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcìa Màrquez che mi ha incantato per la sua universalità e ineluttabilità. “L’ultima lezione” di Ermanno Rea mi ha riportato agli studi di economia: vi ho scoperto la storia di Federico Caffè, economista riformista, combattuto tra l’etica della convinzione e quella della responsabilità, uscito di casa una sera e mai più ritrovato. Con nostalgia, ho risentito i profumi della campagna e rivisto  la luce abbagliante del caldo sole d’agosto in “Io non ho paura”, tenero e crudo addio all’infanzia. Concludo con un divertente libro di Fabio Volo, “Il giorno in più”: a volte è bello correre il rischio, lasciarsi andare per scoprirsi diversi e comunque piacersi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Giulia Forgione</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Gustave Flaubert<br />
MADAME BOVARY<br />
Feltrinelli</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sibilla Aleramo<br />
UNA DONNA<br />
Feltrinelli</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Oriana Fallaci<br />
UN UOMO<br />
Rizzoli</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Erich Fromm<br />
AVERE O ESSERE<br />
Mondadori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Milan Kundera<br />
L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE<br />
Adelphi</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Isabelle Allende<br />
PAULA<br />
Feltrinelli</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Gabriel Garcìa Màrquez<br />
CENT’ANNI DI SOLITUDINE<br />
Feltrinelli</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ermanno Rea<br />
L’ULTIMA LEZIONE<br />
Einaudi</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Niccolò Ammanniti<br />
IO NON HO PAURA<br />
Einaudi</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Fabio Volo<br />
IL GIORNO IN PIU’<br />
Mondadori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Giulia Forgione. Dopo gli studi liceali, mi sono laureata in economia e commercio e svolgo l’attività di dottore commercialista. Fortunatamente non vivo solo di bilanci o di dichiarazioni dei redditi: amo la lettura, il cinema  e la musica e, appena posso, mi concedo un evento che mi fa riconciliare con il mondo. Ma il mio amore più grande è mia figlia Francesca, la vera passione della vita. Penso di essere una persona abbastanza semplice, cerco sempre un rapporto vero con le persone e le cose che mi circondano e, quando non ci riesco, mi sento un po’ fuori dal mondo.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">(pubblicato su Art&#8217;Empori-bmagazine di aprile 2009)</span><br />
&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">.</span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Questo articolo è stato pubblicato nella sezione di Art&#8217;Empori, all&#8217;interno della rivista bmagazine, quando era edita in versione cartacea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/06/mappa-letteraria-di-giulia-forgione-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-aprile-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Mimmo Zerella (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine marzo 2009)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/03/mappa-letteraria-di-mimmo-zerella-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-marzo-2009/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/03/mappa-letteraria-di-mimmo-zerella-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-marzo-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 19:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Zerella]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[artempori]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=771</guid>
		<description><![CDATA[Come si fa a vivere senza leggere? Io, confesso, non so farlo. Così come, confesso di nuovo, mi sento attratto da qualunque pezzo di carta con su scritto qualcosa: dall’elenco telefonico al volume dell’enciclopedia. E’ un peccato lasciare lì, inermi e inerti, tutte quelle parole, quelle storie che altri hanno scritto. I libri ci attirano, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/glamorama-bret-easton-ellis.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14758" alt="glamorama bret easton ellis" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/glamorama-bret-easton-ellis.jpg" width="130" height="204" /></a>Come si fa a vivere senza leggere? Io, confesso, non so farlo. Così come, confesso di nuovo, mi sento attratto da qualunque pezzo di carta con su scritto qualcosa: dall’elenco telefonico al volume dell’enciclopedia. E’ un peccato lasciare lì, inermi e inerti, tutte quelle parole, quelle storie che altri hanno scritto. I libri ci attirano, ci attraggono, ci ammaliano – novelle sirene – e non ci sono funi o tappi che tengano. A volte ci proviamo a scappar via, a distrarci, a girarci dall’altra parte, addirittura a guardare pacchi e isole in TV. Ma non c’è niente da fare, cediamo al vizio e ammettiamo la nostra vulnerabilità: una volta cominciato, non si smette più.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La bella lettura è “Il Gattopardo”: ti riconcili con la lingua ed il gusto della narrazione pura, dopo l’affondo di “Siddharta”, che ti ha scaraventato al centro della terra per renderti conto (forse) di te stesso. “Il ragazzo che non sapeva amare”: la vertigine di non avere nessuno, né davanti a sé, né dietro, né affianco; lasciare il proprio cuore intatto, avvolgerlo in innocenti hobby e piccoli lussi, a costo della vita, se necessario… Ti riacciuffa al volo “Seta”: una storia, forse d’amore, senza aerei, lavatrici e psicanalisti che, invece, abbondano e traboccano nella Manhattan scintillante, schizzata ed imprevedibile di “Glamorama”. O in quella cupa di “Niente di vero tranne gli occhi”, dove agli occhi tutto appare vero, ma nulla è come sembra… “Di noi tre”: un rapporto più intenso di qualsiasi tentazione di abbandono al cinismo e alla disillusione. Chi l’ha detto che alla maturità corrisponde la perdita della capacità di sorprendersi e di sognare? Certamente non il protagonista di “Equatore”: Lisbona, Africa, Oceano, piantagioni, amore: dolcezza e sensualità dei tropici miste ad intrighi internazionali di primo Novecento. Malinconicamente straordinario. E di giochi di potere leggiamo anche ne “La sacra rappresentazione”. Inizio Settecento, Val di Susa: tra visioni di santi, intrighi di paese e amori clandestini, mentre l’intera cittadinanza si dà da fare per allestire una sacra rappresentazione, la Storia sta per cambiarne i destini. Meno male che c’è José di “Tutti i nomi”: da mite e devoto impiegato dell’anagrafe a ladro e falsario per rintracciare e dare un nome e un volto ad una sconosciuta. Si rischia grosso, certo. Ma ciascuno di noi conosce il nome che ci hanno dato, non il nome che abbiamo. E il gioco ricomincia…   </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Mimmo Zerella</span></p>
<p>Di noi tre<br />
di Andrea De Carlo, Mondadori</p>
<p>Equatore<br />
di Miguel Sousa Tavares, Cavallo di ferro</p>
<p>Glamorama<br />
di Bret Easton Ellis, Einaudi</p>
<p>Il Gattopardo<br />
di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Feltrinelli</p>
<p>Il ragazzo che non sapeva amare<br />
di Gregory McDonald, Sonzogno</p>
<p>La sacra rappresentazione<br />
di Laura Mancinelli, Einaudi</p>
<p>Niente di vero tranne gli occhi<br />
di Giorgio Faletti, Baldini Castoldi Dalai</p>
<p>Seta<br />
di Alessandro Baricco, Rizzoli</p>
<p>Siddharta<br />
di Hermann Hesse, Adelphi</p>
<p>Tutti i nomi<br />
di José Saramago, Einaudi</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Domenico (Mimmo) Zerella. 43 anni, laurea in Lettere, dottorato di ricerca in Geografia del turismo, insegna nei licei. Giornalista pubblicista, ha lavorato alla CIT Compagnia italiana turismo, ed è stato consulente dell’Università del Sannio e del Dipartimento del Turismo della Presidenza del Consiglio. Ha all’attivo diverse pubblicazioni sull’identità culturale e sulle politiche di gestione delle destinazioni turistiche. Diplomato al Laboratorio teatrale “Maloeis”, è stato fondatore e presidente della Coop. Solot Compagnia Stabile di Benevento. Ha conseguito un master in Management culturale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">(pubblicato su Bmagazine di marzo 2009)</span></p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span></strong><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">.</span></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/03/mappa-letteraria-di-mimmo-zerella-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-marzo-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Ernesto Razzano (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine febbraio 2009)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/03/mappa-letteraria-di-ernesto-razzano-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-febbraio-2009/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/03/mappa-letteraria-di-ernesto-razzano-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-febbraio-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 18:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Razzano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[artempori]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=764</guid>
		<description><![CDATA[La lettura procura dei continui incontri, con luoghi, persone, epoche, sensazioni, ma anche parole sconosciute e sentimenti nascosti. E’ a tutto questo che forse ci si appassiona. Fatte le dovute proporzioni, scegliere un libro da leggere e trovare il tempo per farlo, è uno dei pochi atti veramente liberi che restano. E allora anche la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/polvere-dei-sogni-andre-brink.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14762" alt="polvere dei sogni andre brink" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/polvere-dei-sogni-andre-brink.jpg" width="151" height="240" /></a>La lettura procura dei continui incontri, con luoghi, persone, epoche, sensazioni, ma anche parole sconosciute e sentimenti nascosti. E’ a tutto questo che forse ci si appassiona. Fatte le dovute proporzioni, scegliere un libro da leggere e trovare il tempo per farlo, è uno dei pochi atti veramente liberi che restano. E allora anche la scelta di cosa leggere è importante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Credo che i dieci libri della vita non siano necessariamente i migliori che si sono letti , quanto quelli letti al momento giusto, e neanche quelli che possano darci delle risposte quanto quelli che possano farci porre le domande giuste. “La lingua salvata” di Elias Canetti diventa un’opportunità di confronto con i processi di formazione della coscienza, anche della propria, “Il processo” di Kafka rende visibile l’impalpabile cappa oppressiva degli stati sugli individui, “L&#8217;Assomoir” di Emile Zola, racconta l’urbanizzazione di Parigi e con essa sviluppo industriale e abbrutimento umano, “La via della libertà” di Howard Fast e “Le irregolari” di Massimo Carlotto, sono due pagine di storia lontane tra loro, si va dal primo nero eletto in un’assemblea negli stati uniti a un diario di viaggio nell’Argentina dei “desaparecidos”. “La polvere dei sogni” di Brink è un meraviglioso e duro viaggio in Sudafrica. Decisivo anche l’incontro con la rabbia e la dolcezza di Sylvia Plath.  “Il cinquantunesimo” stato di John Katzenbach è un’intelligente punto di vista sul mondo a stelle e strisce, “L’educazione sentimentale” di Gustave Flaubert è ormai irrinunciabile riferimento, e “La cantata dei giorni dispari” di Eduardo De Filippo, per mia fortuna è stata la prima cosa che abbia mai letto, scoprendo, tra l’altro,  la grandezza dell’ironia, la semplicità e l’immediatezza di un racconto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">C’è un rischio grosso nella lettura però, quello di farla diventare un esercizio di stile, un momento fine a se stesso, troppo privato; al contrario, credo che  raccontare le emozioni, positive o negative, condividere una lettura, possa rafforzare quell’anelito culturale collettivo che va indebolendosi a ritmi vertiginosi, e questo potrebbe essere insieme un argine e un inizio di rigenerazione culturale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ma non mi prendete troppo sul serio… ora vi lascio, ho da finire un libro…</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Ernesto Razzano</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’educazione sentimentale</span><br />
<span style="color: #000000;">di Gustave Flaubert</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’assomoir</span><br />
<span style="color: #000000;">di Emile Zola   </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cantata dei giorni dispari</span><br />
<span style="color: #000000;">di Eduardo De Filippo, Einaudi</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La lingua salvata</span><br />
<span style="color: #000000;">di Elias Canetti, Adelphi         </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La polvere dei sogni</span><br />
<span style="color: #000000;">di Andrè Brink, Feltrinelli</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La via della libertà</span><br />
<span style="color: #000000;">di Howard Fast, Einaudi</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il processo</span><br />
<span style="color: #000000;">di Franz Kafka</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il cinquantunesimo stato</span><br />
<span style="color: #000000;">di John Katzenbach, Mondadori</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le irregolari</span><br />
<span style="color: #000000;">di Massimo Carlotto, Edizioni E/O</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lady lazarus e altre poesie</span><br />
<span style="color: #000000;">di Sylvia Plath, Mondadori</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Ernesto Razzano. Ho vissuto per molti anni a Firenze, dove mi sono laureato in Scienze politiche/Storia, e per qualche anno a Bologna. Mantengo collaborazioni con riviste di Storia. Da quando sono a Benevento, parallelamente al lavoro ho la possibilità di dedicare molto più tempo ad alcune passioni come quella per la musica, mi occupo della rassegna musicale del Morgana Music Club e collaboro con alcune etichette. Scrivo sulle pagine culturali del Messaggio d’oggi, che ringrazio per la totale libertà che mi concede, ho un programma che si occupa di libri a Radiocittà dal titolo “Scemo chi legge” in onda il martedì e giovedì alle 21. Tifo molto per il Benevento.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>(pubblicato su Art&#8217;Empori-bmagazine di febbraio 2009)</em></span></p>
<p>&#8212;</p>
<p><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">.</span></a></span></p>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/03/mappa-letteraria-di-ernesto-razzano-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-febbraio-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Rita Bagnoli (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine gennaio 2009)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/02/mappa-letteraria-di-rita-bagnoli-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-gennaio-2009/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/02/mappa-letteraria-di-rita-bagnoli-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-gennaio-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 17:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rita Bagnoli]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[dieci libri della mia vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=757</guid>
		<description><![CDATA[“Mi troverei molto male in un mondo senza libri, ma non è lì che si trova la realtà, dato che non vi è per intero.” Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano Il primo libro che mi ha aiutata ad orientarmi nel mondo è stato Niente e così sia di Oriana Fallaci: dura requisitoria contro la guerra, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><em><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/memorie-di-adriano-marguerite-yourcenar.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14767" alt="memorie-di-adriano marguerite yourcenar" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/memorie-di-adriano-marguerite-yourcenar-190x300.jpg" width="190" height="300" /></a><span style="color: #000000;">“Mi troverei molto male in un mondo senza libri, ma non è lì che si trova la realtà, dato che non vi è per intero.”</span><br />
</em></span><span style="color: #000000;">Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il primo libro che mi ha aiutata ad orientarmi nel mondo è stato Niente e così sia di Oriana Fallaci: dura requisitoria contro la guerra, ma anche ricca esperienza dell’autonomia e libertà di una donna. Anzi, vi ho trovato di più: il riferimento all’ambivalenza umana, rispetto cui è bene non assolutizzare i giudizi riducendo le persone ad oggetto, bensì confrontandosi di volta in volta con le loro azioni. Poi il mio viaggio, perlopiù in terra ‘crucca’ e straniera, è iniziato in compagnia di un libro che ho amato molto: Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar. Negli anni di studio di Germanistica, mi hanno allietata le letture regalate da un’amica: Felicità ed altri racconti di Katherine Mansfield e Al faro di Virginia Woolf; con esse feci la scoperta di uno stile morbido e del gusto della narrazione. Tornata in Italia, mi hanno sostenuta i libri di Christa Wolf; la sua Trama d’infanzia è l’insegnamento di come la scrittura sia arte se si lega ad una seria intenzione di comprendere la propria storia. La mia età adulta ha approfondito l’interesse per il pensiero; un evento è stato l’incontro con la filosofia della differenza femminile, nata in Francia ad opera di Luce Irigaray e trasferita in Italia da Luisa Muraro; due dei loro libri culto sono Amo a te e L’ordine simbolico della madre. Luisa Muraro è fondatrice di una comunità di filosofe, Diotima. Una loro bella pubblicazione è La magica forza del negativo: la negatività dell’esistenza se accolta e vissuta può indurci ad un passaggio di nuove prospettive. Dulcis in fundo: la poesia, la mia cioccolata. Tutte le poesie di Ingeborg Bachmann per mille motivi e le poesie di Anna Achmatova per il garbo con cui rima con il dolore e le passioni, ma specie per un suo verso: “Dalla felicità io non guarisco”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Rita Bagnoli</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Marguerite Yourcenar<br />
Memorie di Adriano, Einaudi</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Oriana Fallaci<br />
Niente e così sia, Rizzoli</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Katherine Mansfield<br />
Felicità e altri racconti, TEA</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Virgina Woolf<br />
Al Faro, Feltrinelli</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Christa Wolf<br />
Trama d’infanzia, E/O</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Luce Irigaray<br />
Amo a te, Bollati Boringhieri</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Luisa Muraro<br />
L’ordine simbolico della madre, Editori Riuniti</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Diotima<br />
La magica forza del negativo, Liguori Editore</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ingeborg Bachmann<br />
Werke, Piper</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Anna Achmatova<br />
47 Poesie, Arnoldo Mondadori Editore</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Rita Bagnoli. Un giorno mia sorella Paola mi definì “anacronistica”: la battuta ci portò a ridere perché alludeva con spirito al rimprovero di agire controcorrente, di far precedere all’autorità la coscienza, alle convenzioni il diritto/dovere al dissenso. Credo di essere tutta qui, in ogni ambito frequenti: dalla scuola alla chiesa, dal teatro al cinema, dai musei ai negozi di dischi, dalla piscina alla libreria. Si capisce facilmente non sia un affare avermi come amica, figuriamoci come amante o sposa…</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>(pubblicato su Art&#8217;Empori-bagazine di gennaio 2009)</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">.</span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/02/mappa-letteraria-di-rita-bagnoli-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-gennaio-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Oriana Caviasca (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine dicembre 2008)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/02/mappa-letteraria-di-oriana-caviasca-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-dicembre-2008/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/02/mappa-letteraria-di-oriana-caviasca-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-dicembre-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 14:37:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Oriana Caviasca]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=645</guid>
		<description><![CDATA[“Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice.” Jules Renard Ecco cosa penso ogni volta che non riesco ad accontentarmi scegliendo un libro da leggere per volta. Qualche volta penso di aver scelto di aprire una libreria per me. Questi sono i libri che avrei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/Monsieur-Ibrahim-e-i-fiori-del-corano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14770" alt="Monsieur Ibrahim e i fiori del corano" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/Monsieur-Ibrahim-e-i-fiori-del-corano-189x300.jpg" width="189" height="300" /></a>“Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice.”<br />
Jules Renard</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ecco cosa penso ogni volta che non riesco ad accontentarmi scegliendo un libro da leggere per volta. Qualche volta penso di aver scelto di aprire una libreria per me. Questi sono i libri che avrei voluto non finissero mai.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sono romanzi irrinunciabili nei quali si proclama la verità “… da Idiota” che sovverte le tradizionali contrapposizioni tra Bene e Male, tra Amore e Odio e si afferma una legge del rispetto per la vita del prossimo. Sono probabilmente i miei romanzi dell’anima.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dopo essermi laureata in lingua russa grazie alla quale ho scoperto in lingua madre le meraviglie della letteratura russa, ho aperto una piccola libreria a Morcone (e sto cercando di diventare una brava libraia. Entrando in libreria (libreria Almayer, in omaggio alla locanda omonima descritta da Baricco in Oceano Mare), le persone spesso si fermano per parlare dell’ultimo libro letto. Spesso mi consigliano qualche titolo da leggere confidandomi le emozioni da esso suscitate. Tutto questo è possibile perché Morcone è piccolo e la libreria è lontana dall’essere un punto vendita di “distribuzione commerciale di libri”. Questo perché purtroppo l’affluenza non è enorme ma, cogliendo un lato positivo, mi dà il tempo di conversare, di guardare i libri prima di catalogarli, di sceglierli per porli in vetrina, di odorarli – questa caratteristica l’ho riscontrata in molti lettori: l’odore del libro. Io credo che sia il libro a scegliere il lettore e non viceversa. Il libro mi fa vivere… in tutti i sensi! </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Oriana Caviasca</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">F. Dostoevskij<br />
L’Idiota</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">P. Suskind<br />
Il Profumo</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">D.H. Lawrence<br />
L’amante di Lady Chatterly</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L.N. Tolstoj<br />
Anna Karenina</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">J.W. Goethe<br />
Le affinità elettive</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">G.G. Marquez<br />
Cronaca di una morte annunciata</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E.E. Schimtt<br />
Monsieur Ibrahim e i fiori del corano</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A. Baricco<br />
Oceano Mare</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A.P. Checov<br />
I racconti</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">M.A. Bulgakov<br />
Cuore di cane </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Oriana Caviasca. Vivo a Morcone da dieci anni, sono sposata da tre ed ho un fantastico figlio, Lorenzo Ernesto (in onore di Ernesto Che) di due anni. A Morcone, la vita non è frenetica e ci permette di vivere intensamente il tempo quotidiano. Oltre al lavoro di libraia (la libreria esiste, anche, grazie al sostegno tecnico e morale di Alessio Masone), mi dedico ai cani randagi che, a Morcone, purtroppo abbondano, per la mancanza di un rifugio comunale e per la mancanza di senso civile. Grazie all&#8217;impegno di alcune persone, ci prendiamo cura dei cani abbandonati e cerchiamo famiglie idonee ad adottarli. Amo la lettura, a cui dedico le ore serali, e partecipo agli eventi che interessano la nostra comunità: ora seguiamo con ansia gli eventi legati alla creazione di un parco eolico. Spesso, l’interesse per la vita sociale è legata ad un senso di rabbia per la nostra rassegnazione nell’accettare pigramente i fatti che accadono nella nostra comunità. Per fortuna, a detta di alcuni, esiste la libreria come rifugio spirituale e come finestra sul mondo.  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">(pubblicato su Art&#8217;Empori-bmagazine di dicembre 2009)</span></p>
<p>—</p>
<p><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">.</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2009/03/02/mappa-letteraria-di-oriana-caviasca-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-dicembre-2008/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Tullia Bartolini (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine novembre 2008)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/02/28/mappa-letteraria-di-tullia-bartolini-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-novembre-2008/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/02/28/mappa-letteraria-di-tullia-bartolini-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-novembre-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 18:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[artempori01]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[mappa letteraria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=853</guid>
		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Non so se esistano libri in grado di cambiare la vita di qualcuno. Di certo ci sono testi che incontriamo nel momento giusto, quando il tempo è arrivato. Credo molto a queste sincronicità. E’ come con le persone: i libri sono dei traghettatori verso nuove esperienze o, comunque, ci chiariscono le vicende, gli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/che-tu-sia-per-me-il-coltello-grossman.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14753" alt="che tu sia per me il coltello grossman" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/che-tu-sia-per-me-il-coltello-grossman.jpg" width="194" height="259" /></a>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/tullia-bartolini-autori/">Tullia Bartolini</a>] Non so se esistano libri in grado di cambiare la vita di qualcuno. Di certo ci sono testi che incontriamo nel momento giusto, quando il tempo è arrivato. Credo molto a queste sincronicità. </span><span style="color: #000000;">E’ come con le persone: i libri sono dei traghettatori verso nuove esperienze o, comunque, ci chiariscono le vicende, gli accaduti, l’esistenza, insomma. </span><span style="color: #000000;">Per dirla con Sartre: “Tutto cio’ che so della mia vita mi sembra di averlo appreso dai libri”. </span><span style="color: #000000;">Io seguo l’istinto e leggo di tutto, a volte appassionandomi ad un autore, altre volte ad un tema. </span><span style="color: #000000;">Sono passioni senza redenzione e senza flessioni. Le uniche che conosca.<br />
.<br />
</span><span style="color: #000000;">I libri che ho profondamente amato sono tanti, troppi: mi osservano con aria di muto rimprovero dai ripiani della libreria. Sanno già che non potrò nominarli tutti. Ho con la lettura un rapporto vorace e cannibalesco, che raramente riesco ad avere con gli esseri umani. Forse le due cose non sono compatibili. </span><span style="color: #000000;">Sicuramente leggo molto anche per imparare a scrivere. Al di là dell’istinto che porta qualcuno a raccontare, esiste la tecnica, il controllo della scrittura, cose che – sole &#8211; sono in grado di eliminare la massa inutile e fare dello scrivere un gesto meno narcisistico.<br />
</span><span style="color: #000000;">.<br />
Da ragazza ho molto amato l’indulgenza e la compassione di Pratolini. I suoi ‘poveri amanti’ erano lo specchio di un’Italia sofferente. Oggi, forse, lo scrittore italiano che piu’ riesce a toccare certe corde è Antonio Tabucchi. </span><span style="color: #000000;">Molto fiorente appare la letteratura francese, soprattutto quella declinata al femminile. La De Vigan, la Barbery de ‘L’eleganza del riccio’, mi sembrano vivaci, originali. Certo, manca il genio di una Duras, di una Yourcenar. </span><span style="color: #000000;">Tra scoperte, rivelazioni ed inciampi, il mio vagare letterario puo’ riguardare tanto le illuminazioni di Osho che le ferite dell’anima di Grossman; il genio solitario di Henry James e la sociologia di Fromm. </span><span style="color: #000000;">Fino ad arrivare, forse, a ‘saper leggere il libro del mondo/con parole cangianti e nessuna scrittura’ (ma questo è De Andre’).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Tullia Bartolini</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Il processo’<br />
Franz Kafka</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Lettera al padre’<br />
Franz Kafka</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Che tu sia per me il coltello’<br />
David Grossman</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Le parole per dirlo’<br />
Marie Cardinal</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">’Lo stesso mare’<br />
Amos Oz</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Fuochi’<br />
Marguerite Yourcenar</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Ritratto di signora’<br />
Henry James</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">’Le braci’<br />
Sandor Marai</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Fuga dalla liberta’’<br />
Erich Fromm</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Il coraggio’<br />
Osho</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Tullia Bartolini è nata a Benevento 42 anni fa. Lavora in banca ed è madre di due splendidi ragazzi, Cosimo e Federica. Nonostante il lavoro kafkiano, coltiva l’insana passione per la scrittura. </em></span><span style="color: #000000;"><em>Ha pubblicato raccolte di poesie e di racconti ed un romanzo breve. </em></span><span style="color: #000000;"><em>Per il teatro ha pubblicato il testo ‘Bellezza Orsini, Strea’, dedicato ad una strega (Ed.Guida). Il suo ultimo lavoro è ‘Limen’, raccolta poetica edita da Joker nell’aprile 2008. <a href="http://tulliabartolini.blogspot.it/" target="_blank">www.tulliabartolini.blogspot.it</a></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>(pubblicato in Art&#8217;Empori-bmagazine di novembre 2008)</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati individuati come i più rappresentativi. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">.</span></a></span></p>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2009/02/28/mappa-letteraria-di-tullia-bartolini-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-novembre-2008/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Fausto D&#8217;Argenio (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine ottobre 2008)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/02/27/mappa-letteraria-di-fausto-dargenio-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-ottobre-2008/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/02/27/mappa-letteraria-di-fausto-dargenio-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-ottobre-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 12:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto D&#039;Argenio]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[fausto d'argenio]]></category>
		<category><![CDATA[mappa letteraria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=632</guid>
		<description><![CDATA[“Ho l’abitudine di accendere il camino con i libri più determinanti. I più determinanti sono i più colpevoli. Saranno senz’altro riusciti a ingannare qualcuno” (Manuel Vazquez Montalban) A mio avviso non esiste libro al mondo che possa cambiare la vita di qualcuno. E’ molto più probabile, al contrario, che qualcuno abbia, nel corso della propria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><em><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/02/solitudine-del-manager-manuel-vazquez-montalban.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14774" alt="solitudine del manager manuel vazquez montalban" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/02/solitudine-del-manager-manuel-vazquez-montalban-192x300.jpg" width="192" height="300" /></a><span style="color: #000000;">“Ho l’abitudine di accendere il camino con i libri più determinanti.</span><br />
</em></span><span style="color: #000000;"><em>I più determinanti sono i più colpevoli.<br />
Saranno senz’altro riusciti a ingannare qualcuno”<br />
</em>(Manuel Vazquez Montalban)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A mio avviso non esiste libro al mondo che possa cambiare la vita di qualcuno.<br />
E’ molto più probabile, al contrario, che qualcuno abbia, nel corso della propria vita, cambiato libro.<br />
E, sempre citando Montalban, credo che ciò che molti definiscono cultura sia, in realtà, ortopedia mentale o letteraria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Un libro è un amico, una cosa rara e cara che ci tiene compagnia, che ci aiuta a riflettere o ci evita l’ingrato compito di pensare. A volte ci diverte, altre ci commuove.<br />
Bisogna essere fortunati nell’incontro con un libro.<br />
Come scriveva Pessoa “Ogni cosa ha il suo tempo a suo tempo”.<br />
Insomma, come la vita, si tratta sempre de “l’arte dell’incontro”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Gli amici che più spesso mi hanno tenuto compagnia mostrandomi, a volte, un nuovo modo di vedere e intendere la vita, sono gli autori dei titoli riportati in questa hit parade più formale che sostanziale ma, come credo, non si può racchiudere un’idea in poche pagine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La disincantata e talvolta cinica visione della realtà di Pepe Carvalho, l’irriverente prosa di Tom Robbins, la poesia di Milan Kundera, la sagacia di Oscar Wilde, la malinconia di Salinger, la sfacciata ironia di Bukowsky, l’affascinante Ilona di Mutis, la tenera crudezza di Carlotto, la capacità affabulatrice di Camilleri, la lucida e spietata indagine dell’animo umano di Lucarelli, la divertente avventura di Gurb, novello E.T. nella frenetica società contemporanea, le aspettative e i sogni di un giovane scrittore, il Messico e la vita con le proprie contraddizioni : questo e tant’altro nei titoli di fianco riportati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Fausto D&#8217;Argenio</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8212;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">LA SOLITUDINE DEL MANAGER<br />
Manuel Vazquez Montalben</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A QUATTRO MANI<br />
Paco Ignacio Taibo II</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE<br />
Milan Kundera</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cowgirl: il nuovo Sesso<br />
Tom Robbins</span></p>
<p><span style="color: #000000;">NESSUNA NOTIZIA DI GURB<br />
Eduardo Mendoza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">IL RITRATTO DI DORIAN GRAY<br />
Oscar Wilde</span></p>
<p><span style="color: #000000;">HOLLYWOOD, HOLLYWOOD<br />
Charles Bukowsky</span></p>
<p><span style="color: #000000;">ILONA ARRIVA CON LA PIOGGIA<br />
Alvaro Mutis</span></p>
<p><span style="color: #000000;">AUTOSOLE<br />
Carlo Lucarelli</span></p>
<p><span style="color: #000000;">CHIEDI ALLA POLVERE<br />
John Fante</span></p>
<p><span style="color: #000000;">IL GIOVANE HOLDEN<br />
J. D. Salinger</span></p>
<p><span style="color: #000000;">LA CONCESSIONE DEL TELEFONO<br />
Andrea Camilleri</span></p>
<p><span style="color: #000000;">TRILOGIA DELL’ALLIGATORE<br />
Massimo Carlotto</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><em><br />
</em>(pubblicato sulla sezione Art&#8217;Empori di Bmagazine di ottobre 2008)</span></p>
<p>—</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">.</span></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2009/02/27/mappa-letteraria-di-fausto-dargenio-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-ottobre-2008/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
