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	<title>Art&#039;Empori &#187; Librerie indipendenti</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Lettori indipendenti tra parole e caffè: sabato 9 maggio, libreria indipendente Masone Alisei</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2015 11:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[teatri e culture]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il Maggio dei Libri si realizza l’incontro “Lettori indipendenti tra parole e caffè” coinvolgendo il SoldoCorto, il caffè Lazzarelle e il “Manifesto delle librerie indipendenti” affinché il libro sia un atto culturale già nel metodo d&#8217;acquisto. L’incontro di lettura, che si terrà presso libreria indipendente e alimentare Masone Alisei di Benevento, sabato 9 maggio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/MAGGIO_DEI_LIBRI_2015.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16382" alt="MAGGIO_DEI_LIBRI_2015" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/MAGGIO_DEI_LIBRI_2015-300x266.jpg" width="300" height="266" /></a>Per il Maggio dei Libri si realizza l’incontro “Lettori indipendenti tra parole e caffè” coinvolgendo il SoldoCorto, il caffè Lazzarelle e il “Manifesto delle librerie indipendenti” affinché il libro sia un atto culturale già nel metodo d&#8217;acquisto.</p>
<p>L’incontro di lettura, che si terrà presso libreria indipendente e alimentare Masone Alisei di Benevento, sabato 9 maggio 2015, dalle 10.00 alle 13.00, è promosso dalle associazioni sannite &#8220;Art&#8217;Empori. Movimento artistico/economico di fruitori responsabili&#8221;, “Teatri e Culture” e il gruppo di lettura “leggerePERleggere”.</p>
<p>I lettori indipendenti che parteciperanno saranno invitati a leggere l’incipit di un libro; si potrà utilizzare un proprio libro o uno dei tanti presenti in libreria.</p>
<p>Ai partecipanti, in omaggio:<br />
- un caffè espresso Lazzarelle, caffè prodotto nella casa circondariale femminile di Pozzuoli e proposto dal Caff&#8217;Emporio &#8211; BioBar e BioEmporio c/o libreria Masone;<br />
- un tè bio o un carcadé bio del Commercio Equo e Solidale (in alternativa al caffè);<br />
- un SoldoCorto, buono sconto con funzione di moneta locale/artigianale che agevola un&#8217;economia fisica e condivisa capace di resistenza territoriale alla crisi economica;<br />
- una copia del &#8220;Manifesto delle librerie indipendenti e degli altri ritrovi di resistenza artistica&#8221;.</p>
<p>L’iniziativa intende agevolare una “cittadinanza libraria non delegata” alla grande distribuzione, come librerie di catena, centri commerciali, vendite online&#8230;<br />
Per una creatività che sia già nel tratto di competenza del fruitore dell&#8217;opera d&#8217;arte: già nel metodo responsabile, con cui acquistiamo un libro, agevolando economia territoriale e condivisa, possiamo essere coautori dell&#8217;opera e, di conseguenza, del mondo.</p>
<p>Non più un&#8217;eccellenza assoluta dell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti, quindi omologante, ma un&#8217;eccellenza relazionale che risieda anche nel fruitore, tramite una fruizione esperienziale e non delegata.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Clicca qui per il <strong><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti.pdf" target="_blank">Manifesto librerie indipendenti</a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/lettori-indipendenti-libreria-masone-9-maggio-2015.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-16381" alt="lettori indipendenti libreria masone 9 maggio 2015" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/lettori-indipendenti-libreria-masone-9-maggio-2015-1024x685.jpg" width="717" height="479" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/03/manifesto-librerie-indipendenti-art-empori.jpg" target="_blank"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti-artempori.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-16389" style="border: 1px solid black;" alt="Manifesto-librerie-indipendenti-artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti-artempori-716x1024.jpg" width="716" height="1024" /></a></a></p>
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		<title>Salone dell&#8217;editoria creativa e autoprodotta. 28 e 29 settembre 2013. Milano</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Sep 2013 20:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Iniziative sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Editori indipendenti]]></category>
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		<description><![CDATA[[Comunicato da LiberSalone] &#8220;Già, ancora una volta, per la terza volta, inventori di oggetti libreschi, ideatrici editoriali , manipolatori di testi fuori di testa e scellerate stampatrici in proprio si daranno appuntamento a Milano al circolo La Scighera. Arriveranno, ancor più numerosi e pronte a tutto, dall’intera penisola per ribaltare il vecchio concetto di libro, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Lucida Sans Unicode';"><span style="color: #000000;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/liber-libri-autoprodotti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8401" alt="liber-libri-autoprodotti" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/liber-libri-autoprodotti.jpg?w=300" width="300" height="224" /></a></span></span>[Comunicato da <a href="http://www.libersalone.altervista.org/index.html" target="_blank">LiberSalone</a>] &#8220;Già, ancora una volta, per la terza volta, inventori di oggetti libreschi, ideatrici editoriali , manipolatori di testi fuori di testa e scellerate stampatrici in proprio si daranno appuntamento a Milano al circolo La Scighera. Arriveranno, ancor più numerosi e pronte a tutto, dall’intera penisola per ribaltare il vecchio concetto di libro, per aprire gli infiniti possibili orizzonti di un diverso modo di intendere, di volere e di auto produrre l’editoria.</p>
<p>Il 28 e il 29 settembre saranno giorni di rivoluzione anarco-editoriale dove libelli ribelli, libroidi mutanti, busta libro postali, libri da taschino, fogli malvagi, poesie rubate in carta riciclata, pampleth pazzeschi, mail-book vagabondi, labirintici pieghevoli, libri in scatola e tutto il nuovo mondo, un tempo sommerso, della creatività libresca uscirà allo scoperto in una sommossa sorprendente.</p>
<p>Giochiamo sul fattore sorpresa perché sappiamo che l’editoria creativa è sempre nuova, è sempre l’espressione intraprendente delle idee future, dei linguaggi altri, delle concrete soluzioni immaginarie. Chi sarà presente potrà raccontare di aver partecipato, di aver toccato, gustato, sfogliato, letto, scambiato, comprato e visto fiorire quest’alba radiosa, questo prologo frizzante e scoppiettante di una nuova età dell’oro per il libro di carta. Non autrici, non editrici, non lettori, non proprietari di diritti stortati da un serioso e noioso mercato seriale, ma tanti nuovi mondi fatti a mano, un infinito sventagliar di pagine al vento della libertà. Non possiamo sapere come andrà a finire, sappiamo solo che ci saremo! E che sarà bellissimo! Lunga vita al libro di carta!!! &#8221;</p>
<p>Per il programma dettagliato:<br />
<a href="http://www.libersalone.altervista.org/pagina-862889.html">http://www.libersalone.altervista.org/pagina-862889.html</a></p>
<p style="text-align: center;"><em>La locandina realizzata a mano.</em></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/salone-editoria-creativa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8399" alt="salone editoria creativa" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/salone-editoria-creativa.jpg" width="470" height="660" /></a></p>
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		<title>Ti sei comprata il Kindle, eh, e mò?</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Sep 2013 09:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
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		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Filomena Grimaldi, libraia, da La terza città] Mi sono comprata il Kindle. Non l’ho fatto prima non per questioni ah io l’odore della carta. No, pigrizia. Paura di spendere soldi che non avevo, no ma più la pigrizia. Come per lo smartphone. Pigrizia. [...]  Lo so che ci guarderemo per una settimana, me lo terrò sul [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/libri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8301" alt="libri" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/libri.jpg?w=197" width="197" height="300" /></a>[di Filomena Grimaldi, libraia, da <a href="http://laterzacitta.wordpress.com/2013/02/06/tema-ti-sei-comprata-il-kindle-eh-e-mo/" target="_blank">La terza città</a>]<br />
Mi sono comprata il Kindle. Non l’ho fatto prima non per questioni <em>ah io l’odore della carta</em>. No, pigrizia. Paura di spendere soldi che non avevo, no ma più la pigrizia. Come per lo smartphone. Pigrizia. [...]  Lo so che ci guarderemo per una settimana, me lo terrò sul comodino e non gli darò da mangiare. Che gli do da mangiare? Che dieta gli farò seguire?</p>
<p>Con lo smartofonino mi sono data una condotta, per usarlo in modo intelligente, e pure col kindle mi voglio dare una condotta. Che cosa ci voglio leggere lì dentro? I classici? no. Sicuro i classici no. E perchè no, perchè i classici, se mai avrò dei figli, voglio lasciarglieli in eredità. Oddio forse non tutti. Ci posso leggere quei classici che bisogna aver letto per stare al mondo, quelli che mi possono servire al lavoro, che tanto si trovano gratis. Che io, se ci penso bene,  solo i libri posso lasciare. I miei libri. Quelli sottolineati. Questo ciò. Quando leggo un libro che poi dentro, tra le righe, ci lascio il cuore, i pensieri, le righe di sottolineatura a matita, poi voglio prestarlo. Voglio prestare proprio quella copia lì con le mie sottolineature, con la mia lettura dentro, con le pagine che pesano di più perchè alla carta e all’inchiostro s’è aggiunto il peso del mio guardo.</p>
<p>Sì lo so, ho detto una cosa romanticona da <em>ah io l’odore della carta</em>. Ma no, che poi la carta puzza, fatevene una ragione e gli inchiostri sono tossici. e la stampa la fanno in cina! State piangendo eh?… Alla fine faccio la libraia di carta, mi sarà concesso un po’ di sentimento o no? (prima di restare disoccupata come i venditori di dischi…che i dischi ci sono ancora, ma i venditori di dischi pare di no) Forse ci leggerò i libri per diventare più intelligente. I saggi, le cose di scuola. A sì, tra poco riandrò a scuola, ma questa è un’altra storia. O i gialli. Ci leggerò i gialli, i romanzi che devo leggere per lavoro, no quelli no che al lavoro li prendo gratis…ci leggerò, non lo so che ci leggerò, appena lo capisco lo dico.</p>
<p>Di sicuro avrò tutt’e due. Carta e pixel. Come la musica. Adesso mi voglio ricomprare il giradischi. Che quello che avevo a casa è morto. Voglio il giradischi e mi voglio comprare i dischi. Dischi di cui ho gli mp3 e il cd. E voglio pure il disco. Per esempio adesso mentre scrivo sto ascoltando <a href="http://www.youtube.com/watch?v=6tsamNxGC9U">questo</a>. Dice vabbè, grazie. Sì, appunto. Prego.</p>
<p>Ma meglio di me lo spiega Matteo B Bianchi, il perchè voglio tutt’e due, il pane e le rose, leggete che scrive: <em>La domanda che si pone però è un’altra: perché tra un libro di un autore che amo e il suo corrispettivo ebook non ho un attimo di esitazione nella scelta di acquistare il primo? Perché di certi gruppi continuo a comprare i cd?</em> <em>La risposta è semplice: perché li voglio. E volere equivale a possedere. E possedere, fino a prova contraria, implica la fisicità. Devo toccarli. Devo esporli sullo scaffale. Devo ricordare a me stesso che esistono, che mi stanno intorno e con la loro presenza formano il mio carattere, la mia cultura, i miei gusti, il mio conforto, il mio essere me.</em> <em>In sintesi, più banalmente, forse basterebbe riprendere le parole di <strong>una celebre filosofa del secolo scorso</strong>: “ ‘cause we are living in a material world and I am a material girl”.</em> (lo dice <strong><a href="http://matteobblog.blogspot.it/2013/02/materiale-resistente.html" target="_blank">qua</a></strong>)</p>
<div id="jp-post-flair">Articolo originale:<br />
<a href="http://laterzacitta.wordpress.com/2013/02/06/tema-ti-sei-comprata-il-kindle-eh-e-mo/" target="_blank">http://laterzacitta.wordpress.com/2013/02/06/tema-ti-sei-comprata-il-kindle-eh-e-mo/</a></div>
<div>.</div>
<div>
<p><em>Il profilo di Filomena Grimaldi</em></p>
<p>Mi chiamo Filomena Grimaldi, ho trentaquattro anni e faccio la libraia dal 2000.<br />
Ho iniziato in un’agenzia Einaudi a Perugia, ho gestito un punto vendita Mondadori Franchising a Empoli, ho collaborato con scuole, enti e biblioteche, ho lavorato in un paio di librerie indipendenti in provincia di Benevento, ho curato per la libreria Utopia di Milano i social network e la sezione ragazzi “Gli Utopini”, organizzando incontri con gli autori, laboratori e letture animate.<br />
A maggio di quest’anno ho deciso che forse era il caso di diventare grande e provare a mettermi in proprio. Sono tornata a casa in Campania, in provincia di Benevento, e sto cercando un locale per aprire la mia libreria.<br />
Ogni tanto racconto qualcosa di me ne <a href="http://laterzacitta.wordpress.com/" target="_blank">La Terza Città</a>.</p>
</div>
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		<title>Diventa CoLibraio con il RiciclaRomanzi. Presidio anticrisi per la condivisione di libri e resistenza libraria</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2013 21:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Progetti Art'Empori/Distretto di EcoVicinanza]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[RiciclaRomanzi. Diventa Co-Libraio e compartecipe della libreria indipendente Masone. Presidio anticrisi per una resistenza libraria contro la recessione economica e capace di coesione sociale. RiciclaRomanzi. Per condividere quei libri che, ormai inutili per te, possono essere utili ad altri. Deposita, per condividerli, presso la libreria Masone, romanzi recenti, ormai inutili a casa tua, e potrai [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/colibraio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7301" alt="colibraio" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/colibraio.jpg?w=300" width="300" height="243" /></a>RiciclaRomanzi. Diventa Co-Libraio e compartecipe della libreria indipendente Masone.<br />
</strong><span style="font-family: Georgia;">Presidio anticrisi per una resistenza libraria contro la recessione economica e capace di coesione sociale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RiciclaRomanzi. Per condividere quei libri che, ormai inutili per te, possono essere utili ad altri.</strong><br />
Deposita, per condividerli, presso la libreria Masone, romanzi recenti, ormai inutili a casa tua, e potrai prendere in cambio lo stesso numero di romanzi, depositati da altri lettori responsabili (CoLibrai) agevolando un risparmio economico per il lettore, una condivisione di libri, un&#8217;economia territoriale.<br />
<strong>Costo di ogni scambio andato a buon fine, 3 euro </strong>(1,50 per i romanzi con prezzo di copertina inferiore a 5 euro).</p>
<p style="text-align: justify;">Insieme al romanzo che depositi, puoi compilare la Scheda di condivisione/recensione dei libri consegnati.<br />
Questo servizio si rivolge a quei lettori che “consumano” numerosi libri e che non hanno interesse a conservarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Condizioni del servizio:<br />
- un romanzo formato supereconomico (inferiore a 5 euro) può essere scambiato solo con un supereconomico;<br />
- un romanzo formato economico (inferiore a 15 euro) può essere scambiato solo con un economico o con un supereconomico;<br />
- un romanzo di formato maggiore (superiore a 15 euro) può essere scambiato indifferentemente con un supereconomico, un economico o un maggiore;<br />
- i libri sono ceduti alla libreria che, relativamente ai libri non movimentati per oltre 6 mesi, potrà disporne a propria discrezione (donandoli a biblioteche o a persone);<br />
- la libreria si riserva di non accettare i libri che riterrà non conservati in buono stato o non facilmente riutilizzabili.</p>
<p style="text-align: justify;">RiciclaRomanzi: i romanzi inclusi nell&#8217;iniziativa<br />
Servizio relativo a romanzi che rispettino tutte le seguenti caratteristiche:<br />
- libri in commercio e pubblicati negli ultimi 3 anni (sono esclusi quelli non acquistabili in libreria);<br />
- libri minimamente usurati.</p>
<p style="text-align: justify;">Servizio promosso da <strong>Art&#8217;Empori</strong> &#8211; Cittadinanza artistica non delegata &#8211; Fruizione responsabile delle arti.</p>
<p style="text-align: justify;">Servizio operativo presso la <strong>libreria Masone di Benevento &#8211; 0824 31 71 09</strong>.</p>
<p>Il CoLibraio promuove una coesione tra lettori responsabili e librai indipendenti del territorio:<br />
- per una fruizione artistica e culturale capace di contrastare la crisi economica, agevolando un’economia condivisa e territoriale e una redistribuzione dei redditi;<br />
- per una maggiore relazionalità tra librai e lettori e tra negozianti e consumatori;<br />
- per una maggiore condivisione di libri e delle merci;<br />
- per una cittadinanza non delegata;<br />
- per ridurre i costi occulti (minor numero di libri inutilizzati, maggior proventi che restano ai librai indipendenti e quindi nel territorio).</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Co-librario: disegno di Antonio Esposito (2013) per Art&#8217;Empori.</p>
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		<title>La libreria antiquaria Rönnells Antikvariat di Stoccolma</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/04/10/la-libreria-antiquaria-ronnells-antikvariat-di-stoccolma/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 03:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Iannella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Iannella]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista ad Anders Nilsson realizzata da Stefania Iannella Proprio in questi giorni, nella città di Göteborg (nonostante sia la seconda città più popolata della Svezia), chiuderà Partille Bokhandel, libreria indipendente dal 1985, che per sedici anni è stata inoltre in grado di offrire, ogni anno a uno scrittore diverso, due mesi di alloggio (corrispondente a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b></b><b>Intervista ad Anders Nilsson realizzata da Stefania Iannella</b></p>
<p>Proprio in questi giorni, nella città di Göteborg (nonostante sia la seconda città più popolata della Svezia), chiuderà <a title="http://www.partillebokhandel.se" href="http://www.partillebokhandel.se" target="_blank">Partille Bokhandel</a>, libreria indipendente dal 1985, che per sedici anni è stata inoltre in grado di offrire, ogni anno a uno scrittore diverso, due mesi di alloggio (corrispondente a circa 3000 euro) all’hotel Chevillon, luogo di residenza per artisti e scrittori scandinavi che si trova nei pressi di Parigi.</p>
<p>La proprietaria della libreria <em>Partille</em>, Eva Carlberg-Larsson, racconta, in <a title="http://www.gp.se/kulturnoje/1.1506797-partille-bokhandel-stanger" href="http://www.gp.se/kulturnoje/1.1506797-partille-bokhandel-stanger" target="_blank">questa</a> intervista, di non essere più in grado di far fronte alle spese a causa della concorrenza del commercio via internet, ma non nasconde di prospettare lei stessa di aprire prossimamente un negozio online.</p>
<p>Vediamo ora la situazione di un’altra libreria indipendente svedese che, invece, procede a gonfie vele, e cerchiamo di capirne i punti forti.<a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/sisyphus.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6752" alt="Sisyphus" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/sisyphus.jpg?w=300" width="300" height="232" /></a><br />
Non si tratta di una libreria antiquaria qualsiasi, ma della libreria storica <a title="http://www.ronnells.se/omoss.html" href="http://www.ronnells.se/omoss.html" target="_blank">Rönnells Antikvariat</a>, che prende nome dal fondatore, Gösta Rönnell (1905-1980).<br />
Attiva, e in attivo, dal 1929, è - secondo quanto si legge sul loro sito internet &#8211; la libreria antiquaria più grande della Svezia e l&#8217;ultima grande libreria antiquaria in tutta la Scandinavia. Situata in un quartiere abbastanza chic nel centro di Stoccolma (Jarlsgatan, 32), su tre piani, conta ben dieci dipendenti. L’intervistato, Anders Nilsson, è responsabile del settore di filosofia, arte e letteratura moderna, oltre che del sito web.</p>
<p><strong>Ho trovato tanti canali online grazie ai quali pubblicizzate e aggiornate quotidianamente i vostri numerosi eventi: la <a title="http://www.ronnells.se" href="http://www.ronnells.se" target="_blank">pagina ufficiale</a>, il <a title="http://ronnells.blogspot.it/?view=magazine" href="http://ronnells.blogspot.it/?view=magazine" target="_blank">blog</a>, <a title="https://www.facebook.com/groups/14502303510" href="https://www.facebook.com/groups/14502303510" target="_blank">facebook</a>, <a title="https://twitter.com/Ronnells" href="https://twitter.com/Ronnells" target="_blank"> twitter</a> e <a title="http://www.flickr.com/photos/ronnellsantikvariat" href="http://www.flickr.com/photos/ronnellsantikvariat" target="_blank">flickr</a>.</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-6741" alt="giovani da ronnells" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/ronnells.jpg?w=300" width="300" height="200" /></p>
<p><strong> Non a caso, i vostri eventi sono frequentati per la maggior parte da giovani. Ciò rispecchia anche la vostra clientela?</strong></p>
<p><em>Abbastanza… Sì e no.</em></p>
<p><strong>Lo chiedo perché in Italia i giovani non sembrano &#8211; ahimè &#8211; molto interessati alle librerie antiquarie. Come è la situazione da voi?<a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giovani2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6743" alt="giovani2" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/giovani2.jpg?w=300" width="300" height="208" /></a></strong></p>
<p><em>Qui dipende molto dalle case editrici: se le grandi case editrici come Bonnier, Natur och Kultur, Norstedts ripubblicano i classici, oppure non.</em></p>
<p><em>Nelle librerie è molto difficile trovare traduzioni di grandi classici, o di scrittori stranieri celebri come ad es. Hemingway. Inoltre è perfino difficile trovare tutte le opere di scrittori svedesi famosi, come Selma Lagerlöf, Hjalmar Söderberg e August Strindberg, essendo buona parte delle loro opere fuori commercio.</em></p>
<p><em>Perciò le persone interessate a questi autori sono obbligate a venire a cercarli nelle librerie antiquarie.</em></p>
<p><strong>Ha nominato le grandi case editrici. E le piccole?</strong></p>
<p><em>Di piccole case editrici ce ne sono tante, tanto per citarne alcune: Modernista, OEI,  Sphinx, Styx, Vesper. </em><em>Per loro però è più difficile trovar posto tra gli scaffali delle librerie. Le librerie riducono al minimo i costi di magazzino e puntano piuttosto su nuovi titoli. Così i libri pubblicati dalle piccole case editrici arrivano da noi che siamo più disponibili.</em></p>
<p><strong>Noto che nella vostra libreria non mancano mai eventi, che fra l’altro non si limitano soltanto a presentazioni di libri, ma organizzate anche concerti e mostre d’arte.</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-6749" alt="fila per entrare" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/fila-per-entrare.jpg?w=300" width="300" height="199" /></p>
<p><em>Sì, da cinque anni a questa parte abbiamo aumentato notevolmente la frequenza degli eventi, che prima organizzavamo in scala più ridotta. </em><em>Ora arriviamo a organizzare anche due o tre eventi a settimana, ad eccezione di giugno e luglio.</em></p>
<p><em>Spesso tendono a rispecchiare i nostri stessi interessi (arte contemporanea e sperimentale, abbastanza di nicchia), ma ci sforziamo comunque di rendere l’assortimento di eventi quanto più vasto e vario possibile.</em></p>
<p><em>Inizialmente organizzavamo serate di presentazioni di libri di piccoli editori, ma man mano anche le grandi case editrici ci hanno chiesto di presentare i loro libri. Questo perché c’è un forte bisogno di avere una scena in cui presentare libri appena pubblicati, bisogno non soddisfatto dagli attuali luoghi culturali. </em><em>A Oslo c’è Litteraturhuset (“La casa della letteratura”), ma non ne abbiamo una anche in Svezia.</em></p>
<p><strong>E <em>Kulturhuset</em> (“La casa della cultura” di Stoccolma)? Oppure <em>ABF</em>?</strong></p>
<p><em>Kulturhuset non organizza tante presentazioni di libri e ABF è piuttosto come un’aula.</em></p>
<p><em>Gli scrittori spesso organizzano le presentazioni dei propri libri nei bar.</em></p>
<p><strong>I vostri eventi, quasi sempre ad accesso libero, vi apportano un ritorno economico?</strong></p>
<p><em>C’è da dire che effettivamente non sono molto redditizi, bisogna essere idealisti per organizzarli. Noi non siamo retribuiti per le ore delle serate degli eventi, anche se è richiesto un piccolo contributo alle case editrici o discografiche che propongono le presentazioni dei loro libri o cd.</em></p>
<p><em>Il vino lo offriamo gratis, perché è molto difficile ottenere la licenza per venderlo.</em></p>
<p><em>L’entrata è a pagamento solo in casi rari, come per i concerti promossi dalla casa discografica Häpna. L’ingresso è allora fissato a 60 corone (circa 7 euro) e c’è un po’ di sconto per i soci.</em></p>
<p><strong>A proposito dei soci, ho trovato anche il sito degli iscritti a “<a title="http://www.ronnellsvanner.se/om.html" href="http://www.ronnellsvanner.se/om.html" target="_blank">Rönnells Vänner</a>” ( tradotto alla lettera “Gli amici di Rönnell”).</strong></p>
<p><em>Gli iscritti alla nostra campagna di fidelizzazione “Rönnells Vänner” sono per lo più clienti abituali, ma grazie agli eventi abbiamo comunque qualche nuovo membro.</em></p>
<p><em>La tessera annuale costa 250 corone (circa 30 euro) e dà diritto a vari sconti: il 20% sugli acquisti in libreria, il 30% sui libri editi dalla nostra casa editrice e il 10% sugli acquisti via internet.</em></p>
<p><strong>Passiamo ora a Rönnells Antikvariat in veste di casa editrice?</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-6760" alt="LP-crop" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/lp-crop.jpg?w=300" width="300" height="212" /></p>
<p><em> Il vantaggio per noi che lavoriamo in libreria è di essere al corrente di situazioni particolari, di renderci conto, oltre a ciò che bisognerebbe (ri)pubblicare, anche cosa è più richiesto. Tutto ciò è relativamente più difficile per i piccoli editori che, non conoscendo a fondo il mercato del libro, magari pubblicano libri eccezionali che però non vengono accettati nelle librerie, che nel miglior dei casi ne prendono tre copie.</em></p>
<p><em>Ad esempio abbiamo pubblicato &#8220;Svensk Fluxus” di Bengt af Klintberg, il primo libro sul questo tipo di performance artistica degli anni 60, Fluxus, su cui in Svezia non era mai stato scritto nulla. Proprio grazie all&#8217;originalità dell&#8217;argomento il libro è stato un successo.</em></p>
<p><em>Pubblichiamo comunque dai due ai quattro libri e due vinili all’anno. A dire il vero si vendono più i libri.[youtube http://www.youtube.com/watch?v=l1QdUOVmdTQ&amp;w=560&amp;h=315] <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/dungerpresstext.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6746" alt="Dungerpresstext" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/dungerpresstext.jpg?w=220" width="220" height="300" /></a>Un vinile che abbiamo prodotto recentemente in 400 esemplari è “En svit med par” con <a title="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicolai_Dunger" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicolai_Dunger" target="_blank">Nicolai Dunger</a>, al piano, e <a title="http://www.youtube.com/watch?v=3UF3oRf-lBk" href="http://www.youtube.com/watch?v=3UF3oRf-lBk" target="_blank">Leo Svensson</a> al violoncello. Sono sette composizioni ideate per accompagnare sette sculture, che abbiamo esposto qualche mese fa.</em></p>
<p><strong>Leggo sul vostro sito che c’è anche una rubrica chiamata <i>La storia di</i> <em><strong>Rönnells Antikvariat</strong>.</em> Pubblicherete qualcosa a riguardo?</strong><i> <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/katalog58.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6757" alt="Katalog58" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/katalog58.jpg?w=208" width="208" height="300" /></a></i></p>
<p><em>Sì, cerchiamo di documentare le nostre attività in una sorta di archivio, soprattutto digitale, ma non abbiamo ancora pensato di pubblicarne un libro.</em></p>
<p><strong>Per il vostro centenario, forse? </strong></p>
<p><em> Sarebbe una buona idea!</em></p>
<p><strong>La questione e-book vi preoccupa?</strong></p>
<p><em>Noi non ci occupiamo di e-book, ma neanche ce ne preoccupiamo. Sono ottimista. Non mi sembra ci possa essere il rischio che i libri propriamente detti scompaiano.</em></p>
<p><em>Si stampano così tanti libri spazzatura a discapito della vera letteratura e dei classici, che la nostra speranza è che la letteratura peggiore esca sotto forma digitale, mentre i classici nel formato cartaceo.</em></p>
<p>Intervista e traduzione dall’originale svedese di <a title="http://www.linkedin.com/in/iannellastefania/it" href="http://www.linkedin.com/in/iannellastefania/it" target="_blank">Stefania Iannella</a></p>
<p>stefaniannella@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Manifesto delle librerie indipendenti e degli altri empori/ritrovi di resistenza artistica</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/03/29/manifesto-delle-librerie-indipendenti-e-degli-altri-emporiritrovi-di-resistenza-artistica/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 09:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Progetti Art'Empori/Distretto di EcoVicinanza]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.EcoVicinanza-Distretto]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza artistica non delegata]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
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		<category><![CDATA[co-libraio e coesione sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[empori e ritrovi di resistenza artistica]]></category>
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		<category><![CDATA[manifesto delle librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza artistica all'economia sovraterritoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[CITTADINANZA LIBRARIA NON DELEGATA Per una creatività che sia già nel tratto di competenza del fruitore, quando ci si rapporta all&#8217;opera d&#8217;arte: già nel metodo, con cui acquistiamo un libro, possiamo essere coautori dell&#8217;opera e, di conseguenza, del mondo. . Non più un&#8217;eccellenza assoluta dell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti, quindi omologante, ma un&#8217;eccellenza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/03/manifesto-librerie-indipendenti-bn.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-6508" alt="manifesto-librerie-indipendenti-bn" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/03/manifesto-librerie-indipendenti-bn.jpg" width="237" height="134" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">CITTADINANZA LIBRARIA NON DELEGATA<br />
Per una creatività che sia già nel tratto di competenza del fruitore, quando ci si rapporta all&#8217;opera d&#8217;arte: già nel metodo, con cui acquistiamo un libro, possiamo essere coautori dell&#8217;opera e, di conseguenza, del mondo.<br />
.<br />
Non più un&#8217;eccellenza assoluta dell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti, quindi omologante, ma un&#8217;eccellenza relazionale che risiede anche nella fruizione non delegata del fruitore.<br />
.<br />
Il mondo intellettuale e artistico non può prescindere dall&#8217;emergenza economica e sociale in corso. Ogni gesto culturale non può consistere in una fruizione puramente estetica e individualistica, ma deve essere capace di azione etica, in quanto capace di incidere sul mondo e sul bene comune.</div>
<h3 style="text-align: justify;">Per il formato in pdf <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti.pdf">Manifesto librerie indipendenti</a></h3>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti-artempori.jpg"><img class="alignleft  wp-image-16389" style="border: 1px solid black;" alt="Manifesto-librerie-indipendenti-artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti-artempori.jpg" width="632" height="904" /></a></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div></div>
<div>.</div>
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<div>
<p>Manifesto delle librerie indipendenti e degli altri empori/ritrovi di resistenza artistica</p>
</div>
<div></div>
<div><span style="color: #993300;"><strong></strong>all’economia sovraterritoriale che sottrae identità, autodeterminazione e redditi ai territori<br />
.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">Pratiche per una fruizione responsabile degli empori/ritrovi culturali corti:</span><br />
<span style="color: #993300;"> LIBRERIE INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> CINEMATOGRAFI DI CITTA’ INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> EMPORI MUSICALI INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> GALLERIE D’ARTE</span><br />
<span style="color: #993300;"> CAFFETTERIE MUSICALI E ARTISTICHE</span></div>
<div><span style="color: #993300;">.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; PER UNA CITTADINANZA NON DELEGATA CHE INIZI DA FRUIZIONI ARTISTICHE RESPONSABILI CAPACI DI REAGIRE ALLA CRISI ECONOMICA E SOCIALE</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; PER UN APPROCCIO ESPERIENZIALE CHE CONSENTA IL MOMENTO CREATIVO ANCHE NEL RAPPORTO TRA PERCORSO DEL FRUITORE E OPERA</span><br />
<span style="color: #993300;"><span style="color: #993300;"> &#8211; PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA CHE SOLLEVI DA QUELL’ECCELLENZA NELL’ARTE CALATA DALL’ALTO E OMOLOGANTE<br />
</span></span>.<br />
CITTADINANZA LIBRARIA NON DELEGATA<br />
Per una creatività che sia già nel tratto di competenza del fruitore dell&#8217;opera d&#8217;arte: già nel metodo responsabile, con cui acquistiamo un libro, possiamo essere coautori dell&#8217;opera e, di conseguenza, del mondo.Non più un&#8217;eccellenza assoluta dell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti, quindi omologante, ma un&#8217;eccellenza relazionale che risieda anche nella fruizione non delegata del fruitore.</div>
<div><span style="color: #993300;">.</span><br />
<span style="color: #993300;"> PER UNA RESISTENZA ARTISTICA ALL’ECONOMIA SOVRATERRITORIALE CHE SOTTRAE IDENTITÀ, COESIONE E REDDITI AI TERRITORI</span></div>
<div><span style="color: #993300;"> <strong>1. Valorizzare librerie e sale cinematografi che indipendenti, a scapito di quelle i finanziate da capitali anonimi, </strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>come quelle affiliate a catene di franchising o come i siti e-commerce di libri.</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Di quelle non indipendenti ne sono comproprietari, solitamente, persone e capitali che, estranei al territorio, non si relazionano ad esso e portano lontano i profitti (costi occulti), come se riscuotessero quotidianamente una tassa dalla popolazione locale, contribuendo all’attuale crisi economica.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Coesione sociale è anche rendere l’acquisto un atto relazionale con gli esercenti che sono parte della nostra comunità territoriale.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Gli empori/ritrovi culturali indipendenti sono portatori di biodiversità culturale, di identità territoriale e di economia condivisa.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER ACQUISTI CULTURALI CHE CONTENGANO MENO COSTI OCCULTI E PIÙ COSTI ARTISTICI ED ESPERIENZIALI</span></div>
<div><span style="color: #993300;"> <strong>2. I consumi presso librerie e cinema indipendenti consentono meno funzionalità, ma maggiore esperienzialità</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Le librerie e i cinema indipendenti sono meno efficienti di quelli di catena e dei siti e-commerce di libri, ma consentono consumi culturali che nel prezzo contengono meno costi occulti e più costi artistici, quelli esperienziali con cui il fruitore, evitando la delega e partecipando in prima persona al cambiamento, diventa coautore dell’opera fruita, applicandosi ad essa nella porzione della filiera in cui può incidere.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">.</span><br />
<span style="color: #993300;"> PER UN’IDENTITÀ DEI LUOGHI E UNA TUTELA DEL TERRITORIO</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>3. Valorizzare librerie, gallerie d’arte, ritrovi musicali e cinema ubicati in città, a scapito di centri commerciali e multisala cinematografi ci che compromettono il paesaggio agrario periurbano, rendendolo un non luogo, e che costringono all’uso dell’automobile.</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Il nostro benessere dipende anche dai luoghi che viviamo: solo in città, meglio se a piedi, sono possibili emozioni relazionali durante l’azione quotidiana delle compere.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Le grandi strutture commerciali, collocate lungo le strade extraurbane, cancellando, al nostro sguardo, il paesaggio agrario, tendono a trasformare una cittadina, con una sua identità, in una città senza i ne e senza coni ne con altre località.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER UN’AUTODERMINAZIONE NEI CONSUMI CULTURALI E PER UN’ECONOMIA RELAZIONALE E TERRITORIALE</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>4. Evitare di acquistare d’impulso libri negli scaffali della grande distribuzione</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Acquistare libri è un gesto culturale, anche nella modalità: comprarli in luoghi, come i supermercati, che incentivano l’omologazione e i consumi compulsivi, a scapito dei salari del consumatore e dell’economia territoriale, non è coerente con un processo culturale e di emancipazione.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER UNA RESPONSABILITÀ SOCIALE CORTA, UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI E UNA BIBLIODIVERSITÀ LIBRARIA</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>5. Valorizzare librerie e ritrovi musicali del proprio rione (o della propria cittadina)</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Sono raggiungibili a piedi e, rendendo il rione più vivibile e più sicuro, agevolano una coesione sociale e un benessere diffuso.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Ogni volta che un lettore compra un libro in luoghi diversi dalla libreria del proprio rione o della propria città, sta impedendo che uno specifico titolo o un genere di libro sopravviva nella libreria rionale e cittadina perché, ogni libro, che resta invenduto per 6/12 mesi, viene reso dal libraio all’editore e non farà più parte dell’assortimento.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER L’ATTITUDINE A UNA CITTADINANZA NON DELEGATA E PER UNA BIBLIODIVERSITÀ PROMOSSA DAGLI EDITORI INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>6. Selezionare i libri da acquistare, tramite un percorso personale, senza affidarsi all’autore noto o ai grandi editori </strong></span><strong style="color: #993300;">e senza delegare la scelta ai mass media che, con i loro suggerimenti, omologano i gusti e i percorsi personali</strong><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Selezionare in prima persona i libri più idonei al proprio percorso, grazie all’approccio esperienziale, consente l’esercizio a essere coautori dell’opera (e del mondo) e a una cittadinanza non delegata.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Dare spazio agli editori indipendenti, evitando le concentrazioni, consente un mercato librario meno omologato e più capace di cambiamento.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER UN’AUTODERMINAZIONE DELL’INDIVIDUO E DEL TERRITORIO E PER UN’ECONOMIA CAPACE DI GIUSTIZIA</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>7. Evitare l’acquisto di ebook e le promozioni che condizionano l’acquisto del libro</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Le convenienze pratiche sono sempre capaci di seduzioni (costi occulti) che comprimono il nostro percorso personale e territoriale.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Ricordiamo sempre che compriamo un libro per un’opportunità, non di risparmio, ma di emancipazione e di autodeterminazione.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div>
<p><span style="color: #993300;"> PER PRODOTTI CULTURALI LEGATI AI PERCORSI PERSONALI</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>8. Valorizzare i testi scolastici e universitari che hanno accompagnato la nostra formazione e la nostra gioventù.</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Nessun prezioso oggetto d’arredamento o artistico, che non abbia un legame con il nostro vissuto, può sostituire i libri scolastici; invece di disfarsene o di metterli a deposito, conviene esporli in casa a testimoniare la nostra gioventù e per costituire delle valide opere di consultazione.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"> PER UN’ARTE BIODIVERSA ED EMANCIPATA DALL’OMOLOGAZIONE</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>9. Frequentare librerie, gallerie e ritrovi musicali che ospitano eventi con autori e artisti non noti sui media nazionali.<br />
</strong></span><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">PER UN CONSUMO CULTURALE COERENTE CON L’IDENTITÀ TERRITORIALE, UNA TUTELA AMBIENTALE E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
</span><strong style="color: #993300;">10. Valorizzare i ritrovi musicali che somministrano prodotti del territorio e che non utilizzano stoviglie monouso.</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<div>
<p id="yui_3_7_2_17_1366611146916_39"><strong>Resistenza artistica all&#8217;economia sovraterritoriale che sottrae identità, coesione e redditi ai territori</strong><br />
Il mondo intellettuale e artistico non può prescindere dall&#8217;emergenza economica e sociale in corso. Ogni gesto culturale non può consistere in una fruizione puramente estetica e individualistica, ma deve essere capace di azione etica, in quanto capace di incidere sul mondo e sul bene comune.<br />
Il <strong>nazismo </strong>di oggi è rappresentato dal sistema finanziario e sovraterritoriale che sottrae identità e redditi alle popolazioni locali, ormai anche in occidente, mettendo in ginocchio ogni territorio.</p>
<p id="yui_3_7_2_17_1366611146916_39">I <strong><a href="http://artempori.wordpress.com/2010/03/25/valani-una-storia-nostra-di-peppe-porcaro/" target="_blank">valani</a> </strong>di oggi sono gli esercenti indipendenti, ultimi attori dell&#8217;economia reale e territoriale (insieme ai produttori rurali): piccoli negozianti e artigiani che per salvare il posto di lavoro dei loro pochi dipendenti, mentre già stanno rischiando di perdere l&#8217;azienda e la casa, vivono con un reddito inferiore a quello dei loro dipendenti, lavorando per molte più ore di questi. Questo avviene nella grande indifferenza della popolazione e delle istituzioni, come accadeva, fino agli anni cinquanta, per i valani.</p>
<p>Parlare, oggi, con il senno di poi, di nazismo e di valani rischia di non realizzare un&#8217;azione culturale ma solo un&#8217;emozione omologante se solleva dal confrontarsi con il genocidio economico che si sta perpetrando nel mondo intero, sotto casa di ognuno. Agire su quello, che avviene adesso e che sfugge alla maggioranza, è un processo che si può responsabilmente definire culturale e capace di cambiamento.</p>
</div>
<div>.</div>
<div>Alessio Masone</div>
<div>&#8212;</div>
<div>ALCUNI OBIETTIVI DEL MANIFESTO</div>
<div><strong>Co-Libraio e coesione sociale grazie a questo Manifesto</strong></div>
<div>Ogni lettore può configurarsi come Co-Libraio e compartecipe della libreria più vicina al suo sentire, agevolando le librerie indipendenti del territorio:</div>
<div>- per combattere la crisi economica, agevolando un’economia locale;</div>
<div>- per un’economia condivisa e territoriale;<br />
- per una redistribuzione dei redditi;</div>
<div>- per una maggiore relazionalità tra librai-negozianti e lettori-consumatori;</div>
<div>- per una cittadinanza più attiva e meno delegata.</div>
<div>
<div><strong>.</strong></div>
<div><strong>La cittadinanza artistica non delegata </strong></div>
<div><strong></strong>Come nel consumo critico del cibo, si realizza un cittadino che non delega ma che cambia se stesso e, quindi, il mondo, così si necessita di una cittadinanza artistica non delegata.</div>
<div><strong>.</strong></div>
<div>
<p><strong>L’eccellenza nell’arte: nel rapporto tra il percorso del fruitore e l’opera</strong><br />
L’eccellenza non può risiedere nell’opera calata dall’alto, già confezionata e uguale per tutti: il momento creativo è anche nel rapporto che ogni singolo fruitore riesce a individuare, in prima persona, con approccio esperienziale (diventando coautore dell’opera e del mondo), tra il proprio percorso personale (la propria specificità) e l&#8217;opera fruita.<br />
.</p>
</div>
</div>
<div><strong>Fruizione responsabile delle arti</strong></div>
<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39">Questo Manifesto costituisce uno strumento per portare, nel mondo dell&#8217;arte e delle attività culturali, il consumo critico, normalmente perseguito tramite un&#8217;economia di piccola scala, territoriale, inclusiva.</div>
<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39">.</div>
<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39">Se si vuole il cambiamento, non possiamo pretendere che questo parta dalle persone più semplici o dai criminali, ma deve iniziare dal mondo intellettuale e dalla società civile che possono mettersi in discussione già durante i consumi culturali e nella fruizione delle arti.</div>
<div>.</div>
</div>
<div>
<p><span style="color: #800000;">.</span></p>
<p>2010/2012 (versione aprile 2013) &#8211; PoeCivismo &#8211; Art’Empori &#8211; Libreria Masone Alisei &#8211; Benevento</p>
</div>
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		<title>Avellino si mobilita per la libreria indipendente Petrozziello: tre articoli</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 16:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[tonino petrozziello avellino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho inserito tre articoli relativi alla mobilitazione degli avellinesi a favore della libreria indipendente Petrozziello. Art&#8217;Empori, solitamente, preferisce che, nell&#8217;affrontare un&#8217;emergenza, si promuova una messa in discussione del cittadino capace di incidere sul complessivo sistema che ha prodotto quel malessere. Quindi, non condivido l&#8217;approccio episodico mostrato nei tre articoli, ma ve li segnalo per evidenziarvi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align:justify;">Ho inserito tre articoli relativi alla mobilitazione degli avellinesi a favore della libreria indipendente Petrozziello.</p>
<p style="text-align:justify;">Art&#8217;Empori, solitamente, preferisce che, nell&#8217;affrontare un&#8217;emergenza, si promuova una messa in discussione del cittadino capace di incidere sul complessivo sistema che ha prodotto quel malessere.</p>
<p id="yui_3_7_2_21_1360077580826_39" style="text-align:justify;">Quindi, non condivido l&#8217;approccio episodico mostrato nei tre articoli, ma ve li segnalo per evidenziarvi la portata della crisi che colpisce le librerie indipendenti e gli altri piccoli negozianti.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando mi trovo in altra città, visito le piccole librerie identitarie del luogo: certo, non vado alla ricerca delle grandi librerie di catena che, efficienti ma spersonalizzanti, sono identiche in ogni luogo. A maggior ragione, quando sono ad Avellino, passo a salutare Tonino Petrozziello, libraio più attento ai fermenti culturali che alle omologanti convenienze economiche.</p>
<p id="yui_3_7_2_21_1360077580826_39" style="text-align:justify;"><em id="__mceDel">Alessio Masone</em></p>
</div>
<div><strong><a href="http://www.corriereirpinia.it/default.php?id=4&amp;art_id=31848" target="_blank">Locali gratuiti per la Libreria Petrozziello, l’appello</a> - 5 febbraio 2013 - www.corriereirpinia.it/</strong></div>
<div></div>
<div style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6304" alt="libreria petrozziello avellino" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/02/libreria-petrozziello-avellino.jpg" width="320" height="238" /><a href="http://www.corriereirpinia.it/default.php?id=4&amp;art_id=31848" target="_blank">(Corriere dell&#8217;Irpinia)</a> AVELLINO</strong>- Non solo una Cartolibreria dove acquistare semplicemente libri, ma luogo di incontro, confronto, scoperta e stimoli. Una certezza per la cultura di un’intera città.<br />
La Cartolibreria “Petrozziello” ha segnato la storia della città di Avellino e ognuno di noi, almeno una volta, è entrato il quel luogo magico.<br />
Una magia che rischia di essere cancellata per sempre dalla crisi. Prima il cambio di sede, da Corso Vittorio Emanuele a via Fratelli Del Gaudio, poi la notizia delle ultime settimane: le difficoltà negli ultimi tempi sono aumentate e il proprietario, <strong>Tonino Petrozziello</strong>, giorno dopo giorno matura la decisione di chiudere definitivamente i battenti.Una notizia che ha scosso profondamente buona parte degli avellinesi, affezionati a quel luogo e a quello che esso ha rappresentato negli anni. E così subito si è messa in moto una vera e propria macchina della solidarietà per individuare una strada che scongiuri la chiusura della libreria.<br />
Un appello rivolto a chi ha conosciuto la libreria Petrozziello e ne ha fatto un punto di riferimento, a chi questo mondo mancherà e a chi sente anche il bisogno e l’orgoglio di non relegarlo nell&#8217;oblio, ma, invece, vuole sfruttare questa caduta per rilanciare, scommettere, resistere.<br />
Da un’iniziativa di un gruppo di cittadini, ma aperta a quanti hanno a cuore le sorti di Petrozziello, a partire da oggi e per tutti i martedì di febbraio, dalle 18 in poi, verrà letto un libro. Il primo sarà “Bartleby lo scrivano” di Melville, e a chi verrà ad ascoltare si chiederà di versare una quota per la libreria, e insieme di comprare un libro, di portarne uno in dono, e soprattutto si chiederà al comune, a chi governerà dopo le amministrative, di concedere uno spazio alla libreria, senza esigere affitto come riconoscenza della città, e ai parlamentari che vorranno farlo di contribuire con una parte del loro stipendio per aiutare la libreria a vivere, come anche ai grandi imprenditori della città e della provincia, per creare insieme una azione collettiva che permetta alla libreria di avere una rete difensiva certa, incrollabile, e di tornare a stare al centro della città, e a diventare un esempio di reazione nel silenzio delle rese culturali che ci circondano.</div>
<div style="text-align:justify;">&#8212;</div>
<div style="text-align:justify;"></div>
<div style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.piueconomia.it/NewsStampa.aspx?ID_NEWS=5466" target="_blank">(più economia campania &#8211; http://www.piueconomia.it/)</a> 4 febbraio 2013</strong></div>
<div style="text-align:justify;"></div>
<div style="text-align:justify;">L&#8217;iniziativa dei colleghi del giornale on line diretto da Marco Staglianò</div>
<div style="text-align:justify;"><a href="http://www.piueconomia.it/NewsStampa.aspx?ID_NEWS=5466" target="_blank"><strong>C&#8217;è la libreria Petrozziello da salvare: Orticalab e la città di Avellino si mobilitano</strong></a></div>
<div style="text-align:justify;">Da domani, tutti insieme, ogni martedì, per leggere un libro. Si inizia con “Bartleby lo scrivano” di Melville due pagine ciascuno, per dar voce alla cultura che non accetta di morire</div>
<div style="text-align:justify;">
<div></div>
<div>Nell’ultimo periodo sono tante le librerie che stanno chiudendo. Ma salvare una libreria si può? Orticalab risponde con “Avremmo una preferenza:  un’iniziativa per salvare la Libreria Petrozziello”.</div>
</div>
<p style="text-align:justify;">Da martedì 5 febbraio e, poi il 12 il 19 e il 26, dalle 18.00 Orticalab vi aspetta  presso la Libreria Petrozziello via Fratelli del Gaudio Avellino per discutere, leggere, conoscere; per creare una rete, così forte da tenere in vita il circuito dei libri nonostante la crisi del settore editoria.</p>
<p style="text-align:justify;">Da domani, tutti insieme, ogni martedì, per leggere un libro. Si inizia con  “Bartleby lo scrivano” di Melville due pagine ciascuno, per dar voce alla cultura che non accetta di morire.</p>
<p style="text-align:justify;">Le proposte da valutare sono tante: versare una quota per la libreria; comprare un libro; portarne uno in dono per un eventuale mercatino di libri usati; chiedere al Comune di concedere uno spazio alla libreria, senza esigere affitto; chiedere ai parlamentari di contribuire con una parte del loro stipendio per aiutare la libreria a vivere; chiedere ai grandi imprenditori della città e della provincia di aiutare economicamente; cedere la Caffetteria dell’Eliseo a Tonino, in modo che sia centrale e sia vicino alla biblioteca, alla mediateca ed al centro di cultura cinematografica Camillo Marino.</p>
<p style="text-align:justify;">Qual è la tua proposta? Come si possono salvare le librerie?</p>
<p style="text-align:justify;">Un incontro per risollevare le sorti della libreria Petrozziello e per prevenire quella di tante altre librerie italiane!</p>
<p style="text-align:justify;">&#8212;</p>
<h3 style="text-align:justify;">La bellezza ci salverà</h3>
<div id="notizie">
<section>
<article id="prima_notizia">
<h3 style="text-align:justify;"><a title="Preferiamo la bellezza" href="http://www.orticalab.it/Avremmo-preferenza" target="_blank">Preferiamo la bellezza</a></h3>
<p style="text-align:justify;">Domenica, 3 Febbraio 2013 (OrticaLab &#8211; www.orticalab.it/)<a id="stampa" href="http://www.orticalab.it/spip.php?page=article_pdf&amp;id_article=12533"><br />
</a></p>
<div>
<p style="text-align:justify;">Non dice mai che non farà una cosa Bartleby lo scrivano, lui si limita ad esprimere una preferenza. Anche noi avremmo una preferenza. Noi preferiremmo che la Libreria Petrozziello non chiudesse e per questo lo diciamo con Bartleby leggendo ad alta voce il testo di Melville martedì alle 18.30 nella libreria di Tonino in via Fratelli del Gaudio ad Avellino. Una lettura a staffetta, due pagine a testa, per ricordarci quello che preferiamo: avere ancora a disposizione l’unica vera libreria della città, poter ancora chiedere consiglio a Tonino, unico vero libraio, poter ancora trovare rifugio nel posto più rassicurante e caldo di Avellino, avere ancora il nostro centro di gravità.</p>
<p style="text-align:justify;">Ogni martedì saremo residenti temporanei della libreria Petrozziello, ci vivremo un po’, perché per troppo tempo l’abbiamo lasciata da sola. Se qualcuno volesse distoglierci da questo proposito risponderemo: preferiremmo di no. Come Bartleby opporremo una resistenza gentile e sufficientemente surreale. Perché vogliamo ricordarci e ricordare che di quel posto abbiamo bisogno e non abbiamo nessuna intenzione di privarcene. Poiché quella libreria è l’ultimo monumento che sia rimasto in città, perché non è di pietra ma di carne, pretendiamo che venga consacrato come tale e che abbia un luogo degno in una struttura comunale.</p>
<p style="text-align:justify;">Se è un monumento deve essere vivo. Poiché è vivo, di carne, sangue, pensieri, pagine e missioni, poiché baluardo della civiltà potrebbe essere il bastione che difende uno dei monumenti di pietra tornato simbolo della morte culturale: l’Eliseo. Ecco, visto che si vuole accendere la luce su quel monumento perché al più presto diventi vivo e ospiti il centro di cultura cinematografica Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, poiché esiste una porzione di stabile non inclusa nel sequestro che potrebbe essere riaperta, la famosa caffetteria, noi proponiamo che diventi la casa della libreria della città. Così le luci si accendono dentro l’anima delle persone e non solo sulla facciata dell’Eliseo. Per salvare la bellezza che potrà salvarci.</p>
</div>
</article>
</section>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FotoRacconto e resoconto della prima &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221;</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/07/06/fotoracconto-e-resoconto-della-notte-di-resistenza-libraria/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 15:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Notte di resistenza libraria]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza libraria]]></category>
		<category><![CDATA[fotoinclusione]]></category>
		<category><![CDATA[librerie indipendenti]]></category>

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		<description><![CDATA[FotoRacconto della prima &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221; 29 giugno 2012 &#8211; Libreria Masone Alisei Benevento Quando i lettori diventano protagonisti della libreria (e del cambiamento), nel leggere poesie, proiettare foto, suonare, recitare. . Per una “cittadinanza artistica non delegata” che agevola un agire, in prima persona, contro la recessione economica. . in formato pdf FotoInclusione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#993300;"><strong>FotoRacconto della prima &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221;<br />
</strong><em>29 giugno 2012 &#8211; Libreria Masone Alisei Benevento</em></span></p>
<div><span style="color:#993300;">Quando i lettori diventano protagonisti della libreria (e del cambiamento), nel leggere poesie, proiettare foto, suonare, recitare.</span></div>
<div><span style="color:#993300;">.</span></div>
<div><span style="color:#993300;">Per una “cittadinanza artistica non delegata” che agevola un agire, in prima persona, contro la recessione economica.</span></div>
<div></div>
<div><span style="color:#888888;">.</span></div>
<div>in formato pdf <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/fotoinclusione-notte-di-resistenza-libraria.pdf" target="_blank">FotoInclusione Notte di resistenza libraria</a></div>
<div>.</div>
<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/fotoinclusione-notte-di-resistenza-libraria.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5253" title="FotoNotte-resistenza-libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/fotonotte-resistenza-libraria.jpg" width="500" height="706" /></a></div>
<div></div>
<div>
<div>Resoconto</div>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div>
<div><strong>Lettori protagonisti della &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221;</strong><strong><br />
</strong></div>
<div>.</div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/mariapaola-bianchini-notte-resistenza-libraria.jpg"> <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5274" title="mariapaola bianchini notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/mariapaola-bianchini-notte-resistenza-libraria.jpg?w=100" width="100" height="150" /></a></strong></div>
<div><strong>Si respirava aria di complementarietà durante la prima &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221;</strong> che è terminata sul fare del giorno 30 giugno 2012, presso la libreria Masone di Benevento. Decine di lettori si sono alternati per condividere le loro attitudini letterarie e artistiche con gli altri presenti: a ognuno dei numerosi visitatori sembrava che, se si fosse “resistito” fino all’alba, tutti i presenti avrebbero, poi, letto una poesia o un testo, proiettato foto o dipinti, recitato un monologo o eseguito un brano musicale.</div>
<div>.</div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/alda-parrella-notte-resistenza-libraria.jpg"> <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5275" title="alda parrella notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/alda-parrella-notte-resistenza-libraria.jpg?w=83" width="83" height="150" /></a></strong></div>
<div><strong>Un esempio di quella “cittadinanza artistica non delegata”</strong> e capace di inclusione, per cui, già da tempo, si adopera la redazione di Art’Empori (Mariapaola Bianchini, Stefania Iannella, Daniele Izzo, Alessio Masone, Luisa Palumbo), organizzatrice dell’evento: una notte in cui i lettori diventano protagonisti di una libreria che li ha visti finora come clienti.</div>
</div>
<div>.</div>
<div>.</div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/stefania-iannella-notte-resistenza-libraria.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5276" title="stefania iannella notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/stefania-iannella-notte-resistenza-libraria.jpg?w=150" width="150" height="100" /></a>La recessione economica, che, tra l’altro, mette in difficoltà le librerie indipendenti e tutte le altre piccole attività economiche del territorio</strong>, ci obbliga a un nuovo modello di sviluppo che, a base territoriale, potrà avvenire solo individuando un differente modello culturale capace di coinvolgere la popolazione verso il cambiamento: una cittadinanza innovativa, che non delega il cambiamento alla classe dirigente e la responsabilità ai criminali, può radicarsi solo in un contesto quotidiano dove la filiera dei consumi culturali sia approcciata con modalità non delegate e capaci di inclusione.</div>
<div>
<div>.</div>
</div>
<div></div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/lello-campanelli-notte-resistenza-libraria.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5278" title="lello campanelli notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/lello-campanelli-notte-resistenza-libraria.jpg?w=100" width="100" height="150" /></a>Per tutta la notte, abbiamo &#8220;resistito&#8221;. Alcuni dandoci lettura </strong>di brani di saggistica (Donato Faiella, Giovanni Rossetti, Adriana Pedicini), altri leggendoci le loro poesie (Maru Peca, Adriana Pedicini, Luisa Palumbo) o leggendoci poesie di Sergio Corazzini (Stefania Iannella) o di <span style="font-size:medium;">Wisława Szymborska </span>(Mariapaola Bianchini) o di Magda Szabò (Alda Parrella) o di Mariapia Selvaggio (Elide Apice), altri proiettando i frutti della loro ricerca di fotografi (Mario Taddeo, Ernesto Di Gennaro, Alessandro Caporaso), proiettando i propri dipinti (Sofia Maglione), leggendoci, accompagnato da uno emozionante video (Gioconda Scote), un capitolo del proprio romanzo “Figlia del vento” (Roberto Nigro), leggendoci un suo racconto (Sofia Maglione), leggendoci un racconto di Alessandro Caporaso (Annarita Zagarese), recitando il ruolo di “Flex”, il lavoratore precario (Fiore Ranauro), accompagnando al pianoforte letture e proiezioni (Massimo Varchione), accompagnando la notte con le loro musiche (Lello Campanelli, Dina Iscaro e Luciano Campanelli) che hanno scatenato balli etnici (Donatalla Rapuano, Giovanna Megna e Debora Polese).</div>
<div></div>
<div>
<div>.</div>
</div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/luisa-palumbo-notte-resistenza-libraria1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5279" title="luisa palumbo notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/luisa-palumbo-notte-resistenza-libraria1.jpg?w=100" width="100" height="150" /></a>La notte, condotta da Nunzio Castaldi, in un compito inedito per lui, ha visto un ricambio continuo di visitatori</strong> che arrivavano a qualsiasi ora: molti si intrattenevano anche all’esterno della libreria, dove a un certo punto, grazie a Peppe Telaro e a Peppe Cacucci, è nata, con un suo pubblico, una sorta di breve “contronotte” dedicata a Fabrizio De Andrè.</div>
<div>
<div><span style="color:#ffffff;">..</span></div>
</div>
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<div>.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/fiore-ranuaro-notte-resistenza-libraria.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5290" title="fiore ranuaro notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/fiore-ranuaro-notte-resistenza-libraria.jpg?w=150" width="150" height="100" /></a>Sempre all’esterno della libreria, un banchetto di Emergency</strong> è stato promosso dai volontari del gruppo di Avellino/Benevento (Maurizio Pecoriello, Alessandro De Stefano, Luciano Lardieri, Antonio Di Chiara). Ma numerose sono le altre associazioni che hanno promosso la “Notte di resistenza libraria”: Art’Empori, Distretto di EcoVicinanza, bMagazine, Cervelli in onda, SerenaMente onlus, Il salotto delle donne, Teatri e culture, La Carrucola (agricoltura e natura), Orto di casa betania (fattoria sociale), GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), Emisfero Sud (commercio equo e solidale), Il Girasole pi greco (prevenzione e integrazione), Vividea (centro estivo), L’art du luthier, Cantina Mustilli, Caff’Emporio.</div>
<div></div>
<div>(le foto in bianco e nero sono di Alessandro Caporaso)</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Notte di resistenza libraria. 29 giugno 2012 &#8211; Libreria Masone Benevento: Letture, monologhi, concerti, proiezioni</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/06/27/notte-di-resistenza-libraria-venerdi-29-giugno-2012-dalle-21-00-libreria-masone-benevento-letture-monologhi-concerti-proiezioni-di-foto-e-corti/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 07:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una notte a ciclo continuo con Letture, monologhi, concerti, proiezioni di foto e corti Libreria Masone Benevento &#8211; Venerdì, 29 giugno 2012, dalle 21.00 fino a quando si “resiste”  NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA Resistenza contro la crisi economica che colpisce le librerie indipendenti e gli altri piccoli negozianti. Resistenza contro l’omologazione dei gusti letterari e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><span style="color:#993300;"><strong>Una notte a ciclo continuo con Letture, monologhi, concerti, proiezioni di foto e corti</strong></span></div>
<div></div>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Libreria Masone Benevento &#8211; Venerdì, 29 giugno 2012, dalle 21.00 fino a quando si “resiste” </strong></span></p>
<div></div>
<div><em><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-resistenza-libraria-artempori1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5243" title="Notte-resistenza-libraria-artempori" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-resistenza-libraria-artempori1.jpg?w=300" width="300" height="259" /></a><em><strong>NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA</strong></em></em></div>
<div><em>Resistenza contro la crisi economica che colpisce le librerie indipendenti e gli altri piccoli negozianti.</em></div>
<div><em>Resistenza contro l’omologazione dei gusti letterari e degli altri consumi.</em></div>
<div><em>Per una “cittadinanza artistica non delegata” capace di economia condivisa e relazionale.</em></div>
<div><em>Resistenza contro l’economia finanziaria e sovraterritoriale che sottrae reddito e identità ai cittadini e ai territori.<br />
</em></div>
<div></div>
<div><span style="color:#993300;"><em>In formato pdf <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-resistenza-libraria-benevento.pdf" target="_blank"><span style="color:#993300;">Notte resistenza libraria benevento</span></a></em></span></div>
<div></div>
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<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-di-resistenza-libraria-benevento.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5225" title="Notte-di-resistenza-libraria-benevento" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-di-resistenza-libraria-benevento.jpg" width="500" height="713" /></a></div>
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<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-size:large;">“Notte di resistenza libraria”</span></strong> <em>Venerdì, 29 giugno 2012, presso la libreria Masone di Benevento, una notte di coesione tra librai e lettori con letture, monologhi, concerti, proiezioni di corti e di foto</em></span></span></div>
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<p><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong>La “Notte di resistenza libraria”,</strong> che si svolgerà venerdì, 29 giugno 2012, presso la libreria Masone di Benevento, <strong>nasce per contrastare </strong></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial;"><strong>la crisi economica che colpisce le librerie indipendenti</strong> e gli altri piccoli negozianti, </span><span style="font-family:Arial;"><strong>ma anche per contrastare l’omologazione dei gusti letterari<strong></strong></strong> e degli altri consumi. In un contesto più ampio, <strong>l’evento promuove un’economia condivisa e relazionale per contrastare </strong><span style="font-family:Arial;"><strong>l’economia finanziaria e sovraterritoriale</strong> che sottrae reddito e identità ai cittadini e ai territori.</span></span></span></p>
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<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"> La crisi dell’attuale modello di sviluppo diventa <strong>opportunità per una cittadinanza protagonista di un nuovo paradigma relazionale capace di nuova economia e di coesione sociale.</strong></span></span></div>
<div>
<div></div>
<p><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Questo cambiamento necessita di una cittadinanza non delegata che inizia da una fruizione artistica responsabile (cittadinanza artistica non delegata).</span></p>
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<div></div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong> L’inclusione e la redistribuzione del reddito,</strong> promosse dai movimenti di resistenza contadina e sempre più diffuse nella relazionalità corta del cibo, <strong>possono giungere in ogni ambito se adottate anche nella filiera dei consumi culturali.</strong></span></span></div>
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<div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong> L’associazione Art’Empori,</strong> promotrice dell’iniziativa che realizzerà <strong>una notte in cui, a ciclo continuo, si alterneranno letture, concerti, monologhi e proiezioni, intende coinvolgere numerose associazioni culturali del territorio</strong> per incentivare un’inclusione e un relazionarsi tramite reti territoriali che, a differenza di quelle sovraterritoriali, agevolano coesione e inclusione.</span></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong>Inoltre, grazie a una partecipazione attiva e inclusiva dei frequentatori delle librerie,</strong> coinvolti in quanto lettori, ma anche come musicisti, attori, artisti, fotografi, Art’Empori intende incentivare la &#8220;cittadinanza inclusiva delle specificità&#8221;. </span></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Le associazioni culturali interessate a promuovere l’iniziativa e i</strong></span><span style="font-family:Arial;"><strong> lettori e gli artisti interessati a proporsi,</strong> durante la “Notte di resistenza libraria”, nella lettura di poesie e racconti, in concerti, nella proiezione di foto e corti, <strong>scrivano a </strong><a href="mailto:artempori12@gmail.com"><span style="color:#0066cc;"><strong>artempori12@gmail.com </strong></span></a></span><span style="font-family:Arial;"><strong>o,</strong> <strong>comunque, intervengano all’evento.</strong></span></span></div>
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<div><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial;">Tra le attività complementari previste durante l’evento: 1. Diffusione del<strong> “Decalogo delle librerie indipendenti”;</strong> 2. Diffusione del documento</span><span style="font-family:Arial;"> <strong>“Crisi economica: cosa posso fare io?</strong> <strong>Decalogo per combattere la recessione”</strong> (Manifesto per un’economia reale, territoriale, di piccola scala, condivisa e relazionale); 3. Diffusione dell’iniziativa</span><span style="font-family:Arial;"><strong> “Co-Libraio e coesione sociale”;</strong> 4. C</span><span style="font-family:Arial;">ompilazione e lettura delle<strong> “Schede di condivisione libraria”</strong> con cui suggerire libri agli altri lettori (per una condivisione di gusti letterari non imposti omologatamente dai mass media); 5. </span><span style="font-family:Arial;"><strong>Scambio di condivisione libraria</strong> (ogni partecipante<strong> </strong>che porterà un libro potrà scambiarlo con gli altri presenti); 6. <strong>D</strong></span><span style="font-family:Arial;"><strong>istribuzione di una piantina di ortaggi</strong> (per agevolare il piacere dell’autoproduzione e una consapevolezza nei consumi); 7. <strong>Convivialità inclusiva grazie alla somministrazione gratuita dei vini della Cantina Mustilli</strong> di Sant’Agata de’ Goti che promuove l’iniziativa.</span></span></div>
<div>
<p align="LEFT"><em>Iniziativa a cura della redazione di Art’Empori (Maria Paola Bianchini, Stefania Iannella, Daniele Izzo, Alessio Masone, Luisa Palumbo).</em></p>
<p align="LEFT"><a href="mailto:artempori12@gmail.com">artempori12@gmail.com</a><br />
0824 31 71 09 (libreria Masone)</p>
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<div><span style="font-family:Arial;">Le associazioni culturali del territorio che promuovono l’iniziativa:</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Art’Empori – Cittadinanza artistica non delegata e cambiamento dal basso</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Distretto  di EcoVicinanza – Comunità delle aziende corte e cittadinanza delle specificità</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Cervelli in onda – Valle telesina</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- SerenaMente onlus – Psicologia per l’infanzia e adolescenza</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Il salotto delle donne</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Teatri e culture – portale di informazione culturale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Emergency – gruppo di Avellino/Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- La Carrucola – agricoltura e natura</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- bMagazine – portale di informazione partecipata</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- La fabbrica della creatività</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Magmazone – portale di informazione artistica e culturale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Orto di casa betania – Fattoria sociale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- “E’ più bello insieme” – Centro per disabili</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- GAS Arcobaleno Benevento – Gruppo d’Acquisto Solidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Emisfero Sud – commercio equo e solidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Il Girasole pi greco – Prevenzione e integrazione</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Mustilli – Wine &amp; Culture</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Caff’Emporio – ritrovo dell’economia solidale e dell’arte biodiversa</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- L’art du luthier </span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Vividea – Centro estivo – La città delle arti e dei mestieri</span></div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Iniziativa per salvare le librerie indipendenti: Pozzuoli, 20 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 18:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica, 20 maggio 2012, sul Lungomare Pertini (nella parte centrale), Pozzuoli, ci saranno tammurriate e pizziche a partire dalle ore 17,00. L&#8217;appuntamento è finalizzato a sostenere una piccola libreria per ragazzi Cion Cion Blu di Pozzuoli. E&#8217; una forma di resistenza culturale poiché ormai i centri commerciali e le grosse catene distributive stanno decimando i dettaglianti: [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/05/logocioncionblu1-e1316815810393.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4977" title="logocioncionblu1-e1316815810393" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/05/logocioncionblu1-e1316815810393.jpg" width="100" height="72" /></a>Domenica, 20 maggio 2012, sul Lungomare Pertini (nella parte centrale), Pozzuoli, ci saranno tammurriate e pizziche a partire dalle ore 17,00.<br />
L&#8217;appuntamento è finalizzato a sostenere una piccola libreria per ragazzi Cion Cion Blu di Pozzuoli.</p>
<p>E&#8217; una forma di resistenza culturale poiché ormai i centri commerciali e le grosse catene distributive stanno decimando i dettaglianti: a Napoli, per esempio, già dieci piccole librerie hanno chiuso i battenti.</p>
<p>La &#8220;questione&#8221; però va vista con più ampio &#8220;raggio&#8221;, ormai è tutto il sistema della globalizzazione che produce forme di controllo su intere comunità attraverso la gestione dei canali commerciali. Intere comunità sono comprate e vendute senza che i cittadini ne siano consapevoli: siamo convinti che l&#8217;unica forma di resistenza è fare il contrario contrapponendo, a un sistema di potere e di violenza (fondato sull&#8217;esclusione e l&#8217;individualismo), uno fatto di solidarietà e senso di appartenenza proveniente dal basso.</p>
<p>La tammurriata e il resto dei canti e dei balli della tradizione sono portatori di valori alternativi? Noi ci vogliamo credere anche nelle piccole iniziative che danno il senso dell&#8217;esserci in maniera diversa e speranzosa; con questo spirito abbiamo &#8220;raccolto&#8221; la disponibilità di piccole associazioni, collettivi e cittadini che si doneranno per promuovere questo luogo d&#8217;incontro per ragazzi e non solo.</p>
<p>Domenica sera, sul lungomare ci saranno diversi laboratori: lettura fiabe, magicamente scientifico, di arte e di &#8220;contatto&#8221; (dipingiamo i volti) e infine canti e balli della tradizione. Per questo primo appuntamento, si doneranno una parte dei componenti degli &#8220;Echi Flegrei&#8221;, il &#8220;Cerchio della danza&#8221; che ha donato tutto l&#8217;incasso del percorso di danza (iniziato l&#8217;ottobre scorso) alla libreria.</p>
<p>Un altro dono è arrivato da Mario Guarino che ci accompagnerà nei suoni intinerati sul lungomare per poi integrarsi con i musici. Il gruppo di danzatori che hanno deciso di partecipare ai suoni itineranti ha scelto di vestirsi di nero con un &#8220;colpetto&#8221; di rosso porpora.</p>
<p>In un contesto di allegria e gioiosità vogliamo credere che &#8220;un altro modo (o mondo) è possibile. Su questa energia vi invitiamo a cantare, ballare e a partecipare con castagnette e, tammorre e altri strumenti musicali (tutti i contributi sono accettati con braccia aperte).</p>
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