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	<title>Art&#039;Empori &#187; Amore</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Accettiamo l&#8217;amore che crediamo di meritare. Noi siamo infinito</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 14:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Amore. Il biglietto per infiniti viaggi, indecifrabili definizioni, sorprendenti significati, complessi mondi. Un biglietto che ci portiamo dentro da sempre, dall&#8217;inizio di noi. E siamo noi il biglietto, il costo, il controllore, il viaggio. Solo la meta ci è sconosciuta. L&#8217;amore come valore allora, oltre che nutrimento. E poi, intenso piacere come  intenso tormento, dipende [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Amore. Il biglietto per infiniti viaggi, indecifrabili definizioni, sorprendenti significati, complessi mondi. Un biglietto che ci portiamo dentro da sempre, dall&#8217;inizio di noi. E siamo noi il biglietto, il costo, il controllore, il viaggio. Solo la meta ci è sconosciuta. L&#8217;amore come valore allora, oltre che nutrimento. E poi, intenso piacere come  intenso tormento, dipende dalla parte di noi che ci permettiamo di esplorare e che decidiamo di  offrire all&#8217;altro.</p>
<p>Ecco, su per giù questo ho pensato quando il film &#8220;Noi siamo infinito&#8221; ha casualmente transitato dalle mie parti.</p>
<p>&#8220;Accettiamo l&#8217;amore che crediamo di meritare&#8221;  ne è la frase trainante;  quella che mi sono portata a casa e che ancora mi risuona, quasi fosse in contrasto con il titolo stesso del film &#8220;noi siamo infinito&#8221;. Perchè se è vero che accettiamo l&#8217;amore che pensiamo di meritare e quindi ci lasciamo condizionare dalla percezione limitante o rinforzante di noi, come facciamo ad ammettere che siamo infiniti e quindi dinamici, aperti al cambiamento e alla continua ridiscussione dei difetti che ci limitano nell&#8217;apertura  e nella ricerca dell&#8217;altro?</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/03/484925_10200768515803777_1112506510_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6461" alt="484925_10200768515803777_1112506510_n" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/03/484925_10200768515803777_1112506510_n.jpg" width="309" height="206" /></a></p>
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		<title>&#8220;Sei tu&#8221; di Giacomo Fagiolini</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 20:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Iannella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamento dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Iannella]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedi 29 novembre, alle ore 17:30 presso la libreria Masone, sarà presentato il libro &#8220;Sei tu&#8221; di Giacomo Fagiolini. È raro, ai tempi che corrono in cui regnano le &#8220;distrazioni&#8221; di massa, trovare parole così vere nella biografia (o pseudo tale) di un ventiduenne. Si tratta tra l&#8217;altro di un ragazzo che ha vissuto molti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/133051678301.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5980" title="133051678301" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/133051678301.jpg?w=205" height="300" width="205" /></a>Giovedi 29 novembre, alle ore 17:30 presso la libreria Masone, sarà presentato il libro &#8220;Sei tu&#8221; di Giacomo Fagiolini.</p>
<p>È raro, ai tempi che corrono in cui regnano le &#8220;distrazioni&#8221; di massa, trovare parole così vere nella biografia (o pseudo tale) di un ventiduenne. Si tratta tra l&#8217;altro di un ragazzo che ha vissuto molti momenti difficili e che ha conosciuto la schizofrenia. Si tratta anche di un ragazzo che, da missionario in Africa, ha visto con i propri occhi cosa sia la povertà e la lotta per la vita.<br />
Ha trovato la sua ragione di vita nella fede, rendendosi però conto che la religione non significa rispettare ciecamente delle regole o fingersi perfetti, ma amare davvero il prossimo ed esprimerlo concretamente con azioni reali.</p>
<p>Il libro può essere sfogliato interamente, o scaricato gratis, al seguente sito: <a title="http://www.ioacquaesapone.it/seitu/1.html" href="http://www.ioacquaesapone.it/seitu/1.html" target="_blank">http://www.ioacquaesapone.it/seitu/1.html</a></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/133051678402.jpg"><img class="alignright  wp-image-5982" title="133051678402" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/133051678402.jpg?w=225" height="300" width="225" /></a>Eccone un estratto:<br />
&#8220;Wayne Rooney per esempio passò dall’Everton al Manchester united per una cifra di circa 45.000.000 di euro, all’epoca aveva 17 anni. Io scrivo dopo aver camminato dentro alle strade dello slum di Kibera a Nairobi ed aver visto situazioni di estrema povertà, scrivo dopo aver incontrato 1.350 famiglie kenyote e tanzanesi che muoiono di stenti, li ho visti con i miei occhi ed ogni giorno muoiono 22.000 bambini di fame da uno a 5 anni. Come si fa a spendere tutti quei soldi per un diciassettenne che gioca bene a calcio, mentre i bambini muoiono di fame? È poi colpa di questi calciatori se perdono la testa e, mentre hanno moglie e figli, vanno a puttane? O forse perdono la testa perché su di loro girano miliardi e miliardi, pressioni enormi, assurde e non se ne può più? Bisogna vedere come il calcio vissuto in questo modo sia deleterio per chi lo tifa: perché, se io ho un problema e una vita di inferno, quando vado allo Stadio e gioca la Roma, mi sembra come se quel problema non ci sia più; invece non solo rimane, ma non si risolve e si accumula e sto sempre peggio. Il calcio diventa così un narcotizzante sociale temporaneo, che poi però ti lascia con gli stessi problemi di prima non risolti.&#8221;</p>
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		<title>Fidanziamoci : primi passi sentimentali</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/05/24/fidanziamoci-primi-passi-sentimentali/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 06:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri - saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[biblioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Come parlare alle ragazze Alec Greven]]></category>
		<category><![CDATA[educazione emotiva]]></category>

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		<description><![CDATA[PROPOSTA PER UN&#8217;EDUCAZIONE RELAZIONALE PRECOCE “Se vuoi iniziare una conversazione con una ragazza, le devi dire qualcosa tipo –ciao- . Se lei risponde con un – ciao – sei già a buon punto. Cerca di essere amichevole. Sii calmo e non essere nervoso . “ Così suggerisce ai suoi coetanei Alec Greven, novenne americano, nel [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>PROPOSTA PER UN&#8217;EDUCAZIONE RELAZIONALE PRECOCE</strong></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/05/comeparlareallleragazze.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5000" title="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/05/comeparlareallleragazze.gif?w=300" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p><em>“Se vuoi iniziare una conversazione con una ragazza, le devi dire qualcosa tipo –ciao- . Se lei risponde con un – ciao – sei già a buon punto. Cerca di essere amichevole. Sii calmo e non essere nervoso . “</em> Così suggerisce ai suoi coetanei Alec Greven, novenne americano, nel suo primo libro “Come parlare alle ragazze” , manuale di buone pratiche da seguire nel corteggiamento.</p>
<p>In modo semplice e a tratti ironico Alec istruisce su tattiche da seguire , conversazioni da intrattenere, abiti da indossare, posti in cui andare , errori da evitare.  Se il bimbo che mi piaceva quando ero piccola avesse seguito almeno uno di questi suggerimenti, cosa sarebbe successo? Forse entrambi avremmo vissuto la preadolescenza più contenti e sereni, evitando il 65% delle “pippe mentali“ tipiche di quegli anni: letture del pensiero, catastrofizzazioni, interpretazioni bianco o nero ecc. ecc. Questo vale un po’ per tutti, motivo per cui Alec e il suo libro sono diventati velocemente caso letterario ed anche mediatico. Fan di tutte le età sparsi ovunque, bimbi delle elementari come quarantenni. Appena possibile regalo una copia di “come parlare alle ragazze” al tipo che mi piace, timido e indeciso, così raccoglie qualche suggerimento. E se funziona scrivo ad Alec una mail di ringraziamento.</p>
<p>Comunque, a parte l’interesse personale, il libro mi ha dato spunti sull’educazione relazionale in giovane età. Prima informazione, i ragazzi ricercano istruzioni da manuale, preferendo apprendere da altri piuttosto che scoprire tramite esperienza personale. Lo conferma google digitando “come “… qualsiasi cosa riguardante rapporti sentimentali, tipo “baciare una ragazza” , “invitare un ragazzo ad uscire” ecc. ecc. Seconda informazione : adolescenti fragili e insicuri, poco tolleranti alla frustrazione. A mediare dubbi e difficoltà ci sono i social network, che però rinforzano relazioni fittizie piuttosto che concrete. Terza informazione : c’è più che mai bisogno di un’educazione relazionale ed emotiva, che rinforzi autostima ed autoefficacia, spontaneità, affettività consapevole. Quarta informazione: tra i tanti modi per proporla ben venga un libro come quello di Alec, da leggere insieme in un contesto relazionale tipo la biblioterapia. Noi adulti abbiamo un ampio potere di influenza e formazione, già solo predisponendo stimoli e situazioni. Proporre a bimbi e ragazzi storie in cui loro coetanei hanno difficoltà a elaborare una storia finita o a farne cominciare una nuova, significa stimolare identificazione, condivisone emotiva e cognitiva fino a raggiungere insight, alias acquisizione di una nuova prospettiva rispetto alla situazione problematica. Il tutto in contesto relazione , con coetanei o con un adulto significativo:  è la relazione che stimola riflessione, conoscenza, cambiamento.</p>
<p>Quindi , che siamo genitori, fratelli maggiori , educatori, insegnanti, possiamo sperimentare, magari approfittando di un regalo di compleanno per comprare un bel libro e leggerlo insieme! Cominciando con un testo leggero come quello di Alec o anche più complesso,  c’è ampia scelta. I nostri bimbi e i nostri ragazzi sono curiosi, vogliono apprendere, il più velocemente possibile e soprattutto bene .</p>
<p style="text-align:right;"><strong><em> Mariapaola Bianchini , </em></strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong><em>Serenamente Onlus &#8211; associazione di psicologia per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza</em></strong></p>
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		<title>Raduno RNCD ad Apice &#8211; 7/10 luglio 2011</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2011/02/22/raduno-rncd-ad-apice-710-luglio-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 20:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[veronica80fe]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[clown dottori]]></category>

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		<description><![CDATA[RADUNO CLOWN &#38; SOGNATORI PRATICI AD APICE (BN) DAL 7 AL 10 LUGLIO 2011 Signori e Signore in carrozza:   IL SINDACO DI APICE (BN) HA &#8220;DELIBERATO&#8221;:      AD APICE (BN) il RADUNO di CLOWN &#38; SOGNATORI PRATICI dal 07 al 10 LUGLIO 2011 Con il Patrocinio del Comune di Apice (BN) http://www.comune.apice.bn.it/?page_id=15 TEMA [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>RADUNO CLOWN &amp; SOGNATORI PRATICI AD APICE (BN) DAL 7 AL 10 LUGLIO 2011</h3>
<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/02/24005_1326934427735_1662164760_780902_4509338_n.jpg"><img src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/02/24005_1326934427735_1662164760_780902_4509338_n.jpg?w=300" border="0" alt="" /></a></div>
<div><strong><em>Signori e Signore in carrozza:</em></strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>IL SINDACO DI APICE (BN)</strong><br />
<strong>HA &#8220;DELIBERATO&#8221;:</strong></div>
<p><strong> </strong><strong> </strong><br />
<strong> </strong><br />
<strong>AD APICE (BN) </strong><br />
<strong>il RADUNO di CLOWN &amp; SOGNATORI PRATICI </strong><br />
<strong>dal 07 al 10 LUGLIO 2011</strong></p>
<div><strong><em>Con il Patrocinio del Comune di Apice (BN)</em></strong></div>
<div><a href="http://www.comune.apice.bn.it/?page_id=15">http://www.comune.apice.bn.it/?page_id=15</a></div>
<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/02/23418_1325590031961_1597202563_779846_4876637_n.jpg"><img src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/02/23418_1325590031961_1597202563_779846_4876637_n.jpg?w=300" border="0" alt="" /></a>TEMA DELL&#8217;IMMAGINIFICO EVENTO: L&#8217;AMORE<br />
o meglio come realizzare una nuova strategia d&#8217;amore!</div>
<p>(Adesso potete prenotare l&#8217;areo, il treno, il monopattino, insomma signori e signore si parte!)</p>
<p>Lo sò il tema sembra scontato e/o retorico ma è pur cosi attuale. La terra è incinta e sta partorendo il nuovo. Anche nel mio ospedale hanno istituito una struttura di &#8220;umanizzazione delle nascite&#8221;. E be anche noi ci dovremmo attrezzare ad umanizzare quest&#8217;uomo. E come lo possiamo fare? L&#8217;AMORE o meglio la necessita di pensare ad &#8220;..una nuova strategia d&#8217;amore&#8221; che si &#8220;prenda cura&#8221; di tutte le nostre malattie, credo che sia ormai più che una necessità un obbligo.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/02/45938_1491488181476_1662164760_1182172_4831007_n.jpg"><img src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/02/45938_1491488181476_1662164760_1182172_4831007_n.jpg?w=300" border="0" alt="" /></a>L&#8217;amore è qualcosa di nuovo, fresco, vivo. Non ha ieri né domani. E&#8217; al di la della confusione del pensiero. Solo una mente innocente come quella di un bambino, di un poeta, di un clown può vivere nel mondo che innocente non è.</p>
<p>Ma noi sappiamo anche che siamo una parte anche noi di questo mondo che non ci piace. E, allora siamo consapevoli che per cambiare il mondo dobbiamo cambiare noi stessi, e l&#8217;unica forza è l&#8217;amore. L&#8217;amore è energia vitale, che si può prendere cura di tutti noi. E noi sappiamo che il clown preima di prendersi cura degli altri si deve prendere cura di se stesso.</p>
<p>La terra è incinta, sta nascendo un nuovo. I conflitti, la consapevolezza di nuovi bisogni, e di nuovi diritti di cittadinanza e di convivenza, impegnano tutti a togliersi le maschere. Il Clown non è una maschera, è la nostra verità, cosi com&#8217;è, nuda e cruda ma questo è il primo gesto d&#8217;amore nei confronti di noi stessi.</p>
<p>Così il clown può parlare un linguaggio universale.</p>
<p>Specialmente noi clown dottori ci siamo impegnati di prenderci cura con un sorriso di tutte le malattie del mondo, a partire dalle nostre. Ecco come clown sono consapevole che solo intimamente, nel completo silenzio, non cerco più, non vado più in cerca di niente perché non c&#8217;è n&#8217;è più bisogno, ed è qui che mi accorgo, che ognuno di noi è amore, nell&#8217;essenza del nostro essere uomini interi.</p>
<p>(INVITIAMO OGNi clown Ad INTERPRETARE IL TEMA NELLA MANIERA PIù LIBERA Ed originale POSSIBILE).</p>
<p><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/02/45255_1468080394131_1597202563_1121066_5262693_n.jpg"><img src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/02/45255_1468080394131_1597202563_1121066_5262693_n.jpg?w=300" border="0" alt="" /></a>LUOGO DEL RADUNO: APICE (BN)<br />
</strong></p>
<div><strong></strong></div>
<p><strong></p>
<div><a href="http://www.comune.apice.bn.it/?page_id=15">http://www.comune.apice.bn.it/?page_id=15</a></div>
<p> </p>
<p></strong></p>
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		<title>Dipendenze affettive: patologie individuali o sintomi di una società patologica?</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/08/24/dipendenze-affettive-patologie-individuali-o-sintomi-di-una-societa-patologica/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 16:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dipendenze affettive: patologie individuali o sintomi di una società omologata, patologica?  di Alessio Masone &#8211; 19 agosto 2010 Nel sito Benessere.com esiste una scrupolosa spiegazione dell&#8217;amore patologico: Dipendenze affettive. A commento, io affermo che l&#8217;articolo si limita ad osservare le persone nella loro individualità e non come parte di un tutto. A causa di un&#8217;infelicità che grava su tutti, alcuni [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><span style="color:#993300;"><strong>Dipendenze affettive: patologie individuali o sintomi di una società omologata, patologica?</strong> <br />
<em>di Alessio Masone &#8211; 19 agosto 2010</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Nel sito </span><a href="http://www.benessere.com/"><span style="color:#993300;">Benessere.com</span></a><span style="color:#993300;"> esiste una scrupolosa spiegazione dell&#8217;amore patologico: </span><a href="http://www.benessere.com/psicologia/arg00/dipendenza_affettiva.htm"><span style="color:#993300;">Dipendenze affettive</span></a><span style="color:#993300;">.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">A commento, io affermo che<strong> l&#8217;articolo si limita ad osservare le persone nella loro individualità e non come parte di un tutto.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">A causa di un&#8217;infelicità che grava su tutti, <strong>alcuni individui amano in modo patologico o sono vittime di altre dipendenze </strong>(droga, alcol, gioco): <strong>reagendo in modo più estremo di altri, questi individui rappresentano solo la punta dell&#8217;iceberg che denuncia il fallimento dell&#8217;intera collettività.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>L&#8217;infelicità di base,</strong> che accomuna tutti, innesca, <strong>cmq, in ognuno</strong> (anche nel &#8220;normalizzato&#8221; o quelli che credono di esserlo),<strong> in modo diffuso e accettato socialmente, un&#8217;attitudine alla dipendenza in vari aspetti della vita</strong> (consumi, facebook, amicizie, animali domestici, viaggi, tifoseria, collezionismo&#8230;).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Ebbene, la &#8220;normalizzazione&#8221; degli individui rende questi più vulnerabili alle spinte dell&#8217;omologazione:</strong> <strong>queste persone &#8220;normalizzate&#8221;,</strong> anche quando si dichiarano (su FB o a un convegno) contro le ingiustizie del mondo (l&#8217;incomunicabilità, la criminalità, la guerra&#8230;), <strong>di fatto, sono complici del sistema che alimenta quelle ingiustizie.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Se la psicoterapia fosse esistita da sempre, avrebbe tentato di &#8220;normalizzare&#8221; tutti gli individui che hanno cambiato il mondo (Gesù, Buddha, Leonardo, Mozart&#8230;). </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">A mio parere, l<strong>a strategia costruttiva sta nell&#8217;usare l&#8217;energia patologica individuale, come energia per combattere l&#8217;omologazione</strong> (patologia collettiva), <strong>canalizzandola a favore del bene comune.</strong></span></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Bisognerebbe considerare la patologia della collettività</strong> (e dei suoi processi culturali) <strong>prima di osservare la patologia dei singoli individui (</strong>vedi Carmela Longo, </span><a href="http://artempori.wordpress.com/2010/08/18/la-patologia-della-collettivita-preferisce-che-si-incolpi-il-singolo/"><span style="color:#993300;">La patologia della collettività preferisce che si incolpi il singolo</span></a><span style="color:#993300;">).</span></p>
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		<title>Emozioni intenzionali e trasformazione</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 00:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Amore intenzionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Emozioni intenzionali e trasformazione di Alessio Masone - 2 agosto 2010 Come sottolineato da Schopenhauer (Metafisica dell’amore sessuale), dietro gli egoismi e le intemperanze passionali, si celano gli interessi della specie. L’innamoramento durerebbe circa 18 mesi: il tempo necessario alla fecondazione della donna e allo svezzamento del cucciolo d’uomo. Poi, in una società primordiale in cui l’unico [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#993300;"><strong>Emozioni intenzionali e trasformazione</strong><br />
<em>di Alessio Masone - 2 agosto 2010</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Come sottolineato da Schopenhauer (Metafisica dell’amore sessuale), <strong>dietro gli egoismi e le intemperanze passionali, si celano gli interessi della specie.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">L’innamoramento durerebbe circa 18 mesi: il tempo necessario alla fecondazione della donna e allo svezzamento del cucciolo d’uomo. Poi, <strong>in una società primordiale in cui l’unico mezzo di comunicazione e di evoluzione era la trasmissione del DNA, il maschio dovrebbe portare, quanto prima, le sue attenzioni ad altre femmine.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Ma, quando la comunità umana si evolve, <strong>diventa necessaria, per tutelare l’ordine sociale, l’istituzione del matrimonio. Agganciare due individui in un percorso egoistico a favore dell’unità familiare, significa la sopravvivenza della società</strong> (il clan, la tribù, la stirpe), se si consente alla coppia di sopravvivere all’esaurirsi dell’innamoramento biologico.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Ogni cultura del mondo,</strong> per tutelarsi, <strong>conosce il rito del matrimonio: ma, per creare coesione in un gruppo, produce esclusione verso l’esterno.</strong> In pratica, come avviene per le tifoserie del calcio, aggregando le persone di una fazione grazie alla squadra cittadina, implicitamente crea ostilità nei confronti delle altre tifoserie.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">A questo punto, è plausibile che <strong>l’individuo</strong>, soprattutto <strong>se ha esaurito le motivazioni per tutelare il suo obiettivo di coppia</strong> (ad esempio, i figli sono cresciuti, la casa dei suoi sogni è completa), <strong>voglia tornare ad assaporare l’emozione che consente di essere in comunione  con l’assoluto,</strong> come prima di nascere: essere senza orgoglio, senza barriere con quell’estraneo che, grazie al flusso della biologia, si fenomenizza comodamente in una persona dell’altro sesso.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Peccato che, <strong>una volta esaurita l’emozione biologica</strong> (quella dei 18 mesi), si torni al punto di partenza: <strong>cercare nevroticamente nuovi partner o consolidare la relazione tornando ad operare esclusione verso l’esterno della coppia?</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Qualcuno,</strong> stanco di essere usato,<strong> decide di tirarsi fuori da questo gioco che è umiliante per una libera volontà dell’uomo</strong>. Ma, <strong>si è sicuri di essere cmq capaci di volontà personale, nel resto della vita, se non si è risolti in quella affettiva?</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">D’altra parte, possiamo osservare che, <strong>parallelamente al percorso evolutivo della biologia (a favore della specie), è presente il mirabile percorso culturale dell’uomo che tende a mitigare le ingiustizie della biologia</strong> che avvengono a danno dei singoli individui e a favore della specie.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Ebbene, <strong>se la biologia usa l’incontro con l’altro per una trasformazione biologica</strong> (i figli e l’evoluzione biologica, in genere),<strong> i processi culturali dovrebbero usare l’incontro con l’altro per una trasformazione interiore capace di giustizia individuale e universale</strong> (amore intenzionale).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Utilizzare l’emozionalità presente in natura, per contrastare l’ingiustizia biologica, è un percorso superiore a quello di coppia.<br />
Insomma, <strong>usare consapevolmente le emozioni, nell’amicizia e nell’amore, significa realizzare emozioni intenzionali che scavalcano la biologia e il ruolo delle parti.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Se il mondo non è cambiato solo biologicamente, ma anche in termini di giustizia, è merito di quei fortunati che hanno usato impropriamente le spinte biologiche: <strong>il preferire amicizie e amori, che servono a un ideale, a un progetto superiore a quello di branco e di coppia, è un ribellarsi alla biologia e alle sue ingiustizie.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Quei fortunati sorridono quando<strong> i loro simili godono e soffrono per quelle passioni amorose e amicali che, figlie del tempo, non appartengono a loro:</strong> quegli individui sono solo i veicoli temporanei di una volontà generale biologica.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Se abbiamo avuto l’opportunità di nascere,<strong> è nostro dovere esercitare la volontà personale per trasformare il mondo e non per subirlo.<br />
</strong>Il mondo altro, quello assoluto, esiste solo se sognato e quindi trasformando quello relativo: il mondo relativo è strumentale all’esistenza del mondo assoluto.<strong> La sofferenza e l’ingiustizia, che subiamo, hanno senso di esistere se servono a sognare un altro mondo.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Quando frequentiamo gli altri individui, <strong>noi diventiamo i loro sogni e quegli individui diventano i nostri sogni.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Con le emozioni intenzionali</strong> e non con le emozioni biologiche, <strong>trasformiamo il mondo, senza rivoluzioni, ma semplicemente scegliendo quali sogni frequentare.</strong></span></p>
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		<title>&#8220;La coppia stritola qualsiasi grande amore&#8221; di Pier Paolo Sorrentino</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 23:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[Post della lista di discussione]]></category>

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		<description><![CDATA[La coppia stritola qualsiasi grande amore: livellando tutti gli amori unici in un unico anonimo piano,  ci sottrae l&#8217;ultima speranza che non siamo soli.  Pier Paolo Sorrentino]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#993300;"><em>La coppia stritola qualsiasi grande amore: </em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><span style="color:#993300;"><em>livellando tutti gli amori unici in un unico anonimo piano, </em></span></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><span style="color:#993300;"><em>ci sottrae l&#8217;ultima speranza che non siamo soli.</em></span></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"> Pier Paolo Sorrentino</span><!-- Start the section with Message In topic --></h3>
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		<title>I nomi delle cose</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 14:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[acrilici]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Fromm Erich]]></category>
		<category><![CDATA[Marianna De Luca]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Post della lista di discussione]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Leone]]></category>
		<category><![CDATA[artempori]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Senza l&#8217;ansia di assomigliare a sé stesso, senza nome è l&#8217;amore capace di liberare. Pier Paolo Sorrentino *** &#8220;L&#8217;amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L&#8217;amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo&#8221;. Erich Fromm (suggerito da Marianna De Luca) *** L&#8217;amore uccide ciò che siamo stati perché si possa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#993300;"><em>Senza l&#8217;ansia di assomigliare a sé stesso,<br />
senza nome è l&#8217;amore capace di liberare.</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Pier Paolo Sorrentino</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">***</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">&#8220;L&#8217;amore immaturo dice:<br />
</span><span style="color:#993300;">ti amo perché ho bisogno di te. </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">L&#8217;amore maturo dice:<br />
</span><span style="color:#993300;">ho bisogno di te perché ti amo&#8221;.</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>Erich Fromm</em></span></h3>
<p><span style="color:#993300;">(suggerito da Marianna De Luca)</span></p>
<h3><span style="color:#993300;">***</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">L&#8217;amore uccide ciò che siamo stati perché si possa diventare ciò che non eravamo! </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"> Sant&#8217;Agostino</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Solo l&#8217;amore che Libera ci rende diversi da ciò che siamo stati e ci trasforma in ciò che saremo.</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>Stefania Leone</em></span></h3>
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