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	<title>Art&#039;Empori &#187; Baratto</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>TEM, la moneta locale greca che agevola il baratto tra cittadini e tra cittadini ed esercenti</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Nov 2013 14:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[da Comune-Info, estratto da articolo di Antonio Cuesta] I tempi di crisi offrono spesso soluzioni ingegnose per superare le difficoltà. Nel caso della città greca di Volos, una piccola città di 100.000 abitanti, l’attuazione della cosiddetta Rete di interscambio e solidarietà, è nata due anni fa&#8230; L’idea di base viene dalle numerose esperienze di comunità [&#8230;]]]></description>
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<div style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/11/grecia.jpg"><img class="alignleft  wp-image-8661" alt="grecia" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/11/grecia.jpg?w=300" width="240" height="160" /></a>[da <a href="http://comune-info.net/2012/05/levoluzione-del-trueque/" target="_blank">Comune-Info</a>, estratto da articolo di Antonio Cuesta]</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6294">I tempi di crisi offrono spesso soluzioni ingegnose per superare le difficoltà. Nel caso della città greca di Volos, una piccola città di 100.000 abitanti, l’attuazione della cosiddetta Rete di interscambio e solidarietà, è nata due anni fa&#8230;</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6351">L’idea di base viene dalle numerose esperienze di comunità di baratto, lo scambio di beni e servizi senza l’utilizzo di qualsiasi valuta. Nel caso di Volos l’idea è stata perfezionata con la creazione di <b>un modello di commercio, «Tem» (Unità alternativa locale, in greco), e un avanzato sistema informatico,</b> semplice nel suo funzionamento ed efficace nei risultati.</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6352">Quando qualcuno entra a far parte della rete riceve un numero di conto e 300 Tem (un Tem equivale a un euro, soltanto come riferimento quando si imposta il valore di vendita), per favorire in tal modo fin dall’inizio la possibilità di acquistare oppure vendere prodotti o servizi. <b>Il maggior numero di scambi si svolge il sabato al mercato delle pulci di aspetto tradizionale, ma nel quale è escluso l’uso del denaro</b>. Una vasta gamma di prodotti che comprende frutta, verdura, vestiti, libri, artigianato, ecc. ma anche materiali elettrici e idraulici. Inoltre, il sito dell’associazione offre un elenco completo di tutti professionisti (medici, insegnanti, elettricisti…, ma anche le officine meccaniche, le panetterie, le macellerie …) che fanno parte della rete locale e che consentono il pagamento in Tem per tutta la settimana nel normale orario di lavoro.</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6418">«<b>Con l’aiuto iniziale – racconta Emilia Gara, una ceramista di quarantasette anni –, ho potuto comprare frutta e zucchero per preparare marmellate da vendere il sabato</b>.</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6418">Alexandra ha venduto insieme al padre Iraklis le uova fresche delle «galline che abbiamo nel cortile, in un primo momento è costato di più per il cibo che abbiamo pagato in euro, ma ora ho trovato un fornitore che vende alimenti per animali in Tem» ci dice. Per questa ragazza di venticinque anni l’iniziativa «è una filosofia per cambiare le cose senza soldi. Io non sono contro l’euro, mi serve per pagare certe cose ma per altre, per quanto possibile, cerca di non usarlo. Io preferisco il Tem perché è qualcosa che possono usare tutti, l’euro soltanto coloro che hanno il lavoro». E assicura convinta che «con il Tem è possibile accedere a molte opzioni, in molti modi, decidi tu. Ognuno ha qualcosa da dare o da offrire».</div>
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<div id="yui_3_13_0_1_1383479465162_2169"><b>L’utilizzo di internet ha facilitato lo scambio e soprattutto il controlla del debito</b>. Christos, un ingegnere appassionato di software libero e cofondatore del progetto, è il responsabile per lo sviluppo informatico  del sistema progettato grazie al software open source. La Banca d’Inghilterra ha dato un riconoscimento al sistema per la forma e la sicurezza con i quali vengono effettuati i trasferimenti. Meglio e più velocemente di qualsiasi banca on line, i movimenti tra venditori e acquirenti vengono immediatamente segnati, non ci sono commissioni o ritardi, permettendo anche uno scoperto fino a 1.200 Tem per ogni utente.<br />
.<br />
Poiché il Tem non esiste fisicamente, il pagamento viene effettuato in tre modi: con un «assegno» dotato di un marchio di sicurezza, tramite bonifico on line, con un semplice Sms. Inviando un messaggio ai numeri del pagatore e del beneficiario con l’importo, il sistema restituisce immediatamente i messaggi inviati confermando il trasferimento, mostrando il saldo dopo l’operazione eseguita.</div>
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<div>Anche se il volume degli scambi non è ancora molto elevato, Christos ha stimato che durante il mercato del sabato si raggiungono 3.000 o 4.000 Tem, anche se questo dato scende durante la settimana. <b>Prodotti alimentari, frutta e verdura sono di gran lunga i più popolari con i servizi professionali (idraulici, avvocati…)</b>. In ogni caso, «la cosa più importante è che le persone si conoscono e hanno fiducia reciproca, Internet è importante, ma il contatto diretto è fondamentale – Christos ci illumina.<br />
<b>.<br />
Un’altra dei fondatori di questo progetto è Marita Hupis, fortemente influenzata dalle esperienze avviate in Argentina e Uruguay da oltre un decennio</b>. Marita presenta i principi alla base della rete di scambio: l’uguaglianza, la parità, la trasparenza, la solidarietà e la partecipazione.</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6292">. Edifici da tempo abbandonati sono stati recuperati grazie all’aiuto di tecnici e anche di artisti locali. Tutti i membri dei gruppi di lavoro (segretario, pubblicità, infrastrutture, pulizia…) sono uguali: sei Tem per un’ora di lavoro. «Questi gruppi sono aperti e coinvolgono molte persone, se necessario, in qualsiasi momento», spiega Marita.</div>
<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_8_1383157847321_11"><b>.<br />
Il successo della rete attraversa i confini e sta incoraggiando altre città greche a seguirne l’esempio</b>. «È una buona scelta per cambiare le cose e in un certo senso è un cambiamento rivoluzionario», dice Alexandra orgogliosa.</div>
<div>.<br />
Per articolo integrale: <a href="http://comune-info.net/2012/05/levoluzione-del-trueque/">http://comune-info.net/2012/05/levoluzione-del-trueque/</a></div>
<div><em>Fonte: <a href="http://rebelion.org/" target="_blank">Rebelion.org</a></em></div>
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		<title>Verso la Notte di resistenza libraria e barattaria. Venerdì 5 luglio 2013</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jun 2013 07:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia relazionale e solidale]]></category>
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		<description><![CDATA[NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA E BARATTARIA (programma provvisorio). Cortile della libreria indipendente Masone di Benevento. Venerdì, 5 luglio 2013, dalle ore 21.00 alle 2.00. . La lunga festa della cenaBaratto e del SoldoCorto. . Presidio anticrisi: - per un&#8217;economia relazionale e territoriale; - per un coinvolgimento attivo e responsabile del fruitore artistico e del consumatore; - per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yui_3_7_2_1_1372490265732_1924">
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<div id="yiv9251805395" style="text-align: left;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/06/notte-resistenza-libraria-29-06-12.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7447" alt="notte-resistenza-libraria-29.06.12" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/06/notte-resistenza-libraria-29-06-12.jpg?w=300" width="270" height="201" /></a>NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA E BARATTARIA (programma provvisorio).<br />
Cortile della libreria indipendente Masone di Benevento.<br />
Venerdì, 5 luglio 2013, dalle ore 21.00 alle 2.00.<br />
.<br />
La lunga festa della cenaBaratto e del SoldoCorto.<br />
.<br />
Presidio anticrisi:<br />
- per un&#8217;economia relazionale e territoriale;<br />
- per un coinvolgimento attivo e responsabile del fruitore artistico e del consumatore;<br />
- per resistere all&#8217;economia sovraterritoriale che sottrae identità, coesione e redditi ai cittadini.<br />
.<br />
Una cittadinanza artistica/economica non delegata<br />
- per barattare/condividere cucina, arte ed esperienze;<br />
- per barattare/scambiare cibo, libri, fumetti, DVD film, CD musicali e altro.<br />
.<br />
<b>Una notte in cui, a ciclo continuo, si alterneranno letture, concerti, monologhi e proiezioni proposti, in prima persona, dai frequentatori delle librerie indipendenti.</b><br />
Una notte con la cenaBaratto, banchetti del baratto ed esperienze proposti da consumatori responsabili.<br />
.<br />
<strong>Inclusione del vicino, coesione sociale, condivisione dei beni, redistribuzione del reddito, felicità diffusa.</strong><br />
”Notte di resistenza libraria e barattaria” perché &#8220;barattiamo&#8221; soprattutto emozioni, condividendo estemporanee prestazioni artistiche agite in prima persona (poesie, musica, proiezioni di foto&#8230;), esperienze (scelte di vita e competenze) e soprattutto cibo cucinato perché il cambiamento passa tramite il cibo, l&#8217;autoproduzione, l&#8217;economia relazionale e la fruizione attiva delle arti.<br />
Il baratto di altri beni, quelli materiali (libri e altri oggetti), dovrebbe comunque agevolare condivisione emozionale, inclusione e partecipazione attiva, oltre che resistenza economica.<br />
.<br />
Parlando di baratto, ci soccorre il SoldoCorto che, utilizzabile anche per lo scambio di tempo tra cittadini, intende accorciare la relazione, oltre che tra consumatore ed esercente locale, anche tra gli stessi cittadini.<br />
.<br />
&#8212;<br />
MODALITA&#8217;<br />
<strong>- CenaBaratto</strong> dove alcuni (i cucinieri) propongono in baratto una pietanza e altri versano una quota di 5 euro per coprire il vino da condividere (a cura di <a id="yui_3_7_2_27_1372490265732_261" href="http://it-mg42.mail.yahoo.com/neo/giuseppe.derienzo2@tin.it">Peppe De Rienzo</a>); da considerare che ogni venerdì sera, dopo la consegna del GAS Arcobaleno, si realizza una cenaBaratto dove ci si scambia cibo cucinato, performance artistiche e saperi;<br />
<strong>- Tavolata EcoVicina per mangiare e/o per assistere alle esibizioni</strong> (invece di sedersi in modo sparso, si è messi alla pari e in condivisione dall&#8217;essere seduti allo stesso tavolo dove si mangia e/o si assiste alle esibizioni; sedendosi al fianco di chi capita si abbassa la soglia di familismo e di esclusione);<br />
<strong>- interventi artistici</strong> dei cenabarattisti e dei frequentatori delle librerie indipendenti che vorranno essere coautori della serata esibendosi artisticamente (a cura di <a href="mariapaolabianchini@serenamenteonlus.it">Mariapaola Bianchini</a> : poesie, racconti, musica, proiezione di foto&#8230;);<br />
<strong>- narrazioni non convenzionali </strong>(a cura di Nina Iadanza: esperienze di vita, saperi concreti, arte e cultura del cibo, discipline orientali);<br />
<strong>- banchetti per baratto</strong> di libri e altri oggetti (a cura di <a href="b.severino@inwind.it">Brunella Severino</a>);<br />
<strong>- banchetti di produttori</strong> locali e di artigiani;<br />
<strong>- &#8221;bacheca barattaria&#8221; </strong>delle offerte/richieste di oggetti e tempo da scambiare (a cura di <a href="nina.iadanza@hotmail.it">Nina Iadanza</a> : per recuperare uno scambio, anche emozionale, capace di quella coesione territoriale che viene meno quando lo scambio è realizzato tramite il web, efficiente ma &#8220;aterritoriale&#8221;);</div>
<div id="yiv9251805395" style="text-align: justify;"><strong>- compilazione del questionario sulle &#8221;specificità extraprofessionali&#8221;</strong> da rilevare in ogni cittadino e da inserire nel sito di <a href="http://artempori.wordpress.com/" target="_blank" rel="nofollow">www.artempori.wordpress.com</a> , per agevolare, nella popolazione, inclusione e complementarietà tramite una &#8220;cittadinanza attiva delle specificità extraprofessionali&#8221;;</div>
<div id="yiv9251805395" style="text-align: justify;"><strong>- distribuzione del segnalibro &#8220;Metodi responsabili</strong> per la fruizione delle iniziative responsabili&#8221;;</div>
<div id="yiv9251805395" style="text-align: justify;"><strong>- distribuzione del segnalibro e del foglio sul SoldoCorto</strong>, strumento per un&#8217;economia condivisa e capace di resistere al sistema sovraterritoriale che sottrae redditi, coesione e identità ai cittadini.</div>
<div id="yiv9251805395">.<br />
MODALITA&#8217; ECONOMICHE<br />
Unità di misura per lo scambio, come nelle banche del tempo: 5 SoldiCorti.<br />
.<br />
Alla CenaBaratto, ogni partecipante, che non ha cucinato, versa 5 SoldiCorti o 5 euro; ogni cuciniere riceve 10 SoldiCorti (5 per le materie prime e 5 per il lavoro).<br />
.<br />
A ogni persona, partecipante con un intervento di arte o di esperienza, sono consegnati 5 SoldiCorti che potranno essere utilizzati presso i banchetti della Notte o, in altri giorni, presso gli esercizi aderenti al SoldoCorto. Gli espositori della Notte, che non aderiscono al SoldoCorto, potranno trasformare in euro i SoldiCorti accettati, rivolgendosi, a fine manifestazione, alla cassa del DopoGAS.<br />
.<br />
&#8212;&#8211;<br />
OBIETTIVI DEL PROGETTO<br />
La Notte di Resistenza libraria e barattaria nasce per reagire al<b>la crisi economica che colpisce i territori </b><b id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2189">ma anche per limitare l’omologazione dei gusti artistici </b>e degli altri consumi: un’economia condivisa e relazionale per contrastare l’economia finanziaria e sovraterritoriale che sottrae reddito e identità ai cittadini e ai territori.<br />
La crisi dell’attuale modello culturale/economico diventa <b id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2183">opportunità per una cittadinanza protagonista di un nuovo paradigma relazionale capace di nuova economia, di coesione sociale e felicità diffusa.</b></p>
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<div id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2160">Questo cambiamento necessita di una cittadinanza artistica/economica non delegata che inizia da una fruizione artistica responsabile e prosegue nei micro processi economici quotidiani, tramite la condivisione di beni (baratto e usato) e dell&#8217;economia (consumi locali e responsabili).</div>
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<div id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2148" style="text-align: justify;">Considerando il Manifesto del PoeCivismo, qui si incentiva il passaggio da una fruizione estetica delle emozioni subite a una fruizione etica delle emozioni, in quanto agite in prima persona e capaci di cambiamento nel mondo.<br />
<b>.</b><br />
<b id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2159">Inoltre, grazie a una partecipazione attiva e inclusiva dei frequentatori della librerie, </b>coinvolti, in prima persona, anche come musicisti, attori, artisti, fotografi,<b> e dei consumatori responsabili, </b>coinvolti come<b> </b>produttori in proprio di cibo e di beni da scambiarsi, s&#8217;intende incentivare una “cittadinanza inclusiva delle specificità extraprofessionali&#8221;.<br />
<b>L’inclusione sociale e la redistribuzione del reddito,</b> promosse dai movimenti di resistenza contadina e sempre più diffuse nella relazionalità corta del cibo, <b id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2152">possono giungere in ogni ambito se adottate anche nella filiera dei consumi culturali.</b><br />
<b>.</b><br />
<b>Le associazioni </b><b>Art’Empori, </b><b>DopoGAS</b> (GAS Arcobaleno)<b> e Distretto di EcoVicinanza </b>(distretto di economia solidale e di arte inclusiva), promotrici dell’iniziativa, <b id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2149">intendono coinvolgere numerose associazioni culturali del territorio</b> per incentivare un’inclusione e un relazionarsi tramite reti territoriali che, a differenza di quelle sovraterritoriali, agevolano coesione e inclusione.</div>
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		<title>Condivisione e mutuo aiuto contro la recessione, in una città americana</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 20:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>articolo di Amy Hamilton dal sito <a href="http://comune-info.net/2013/01/ci-aiutiamo-a-vicenda-non-e-complicato/" target="_blank">comune-info</a></p>
<h5><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/asheville.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7183" alt="asheville" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/asheville.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a>Se c’è una città in cui la condivisione di cibo, cultura, socialità e l’autorganizzazione di servizi e spazi di gratuità sono prassi diffuse, quella è Asheville, negli Stati uniti. Orti urbani liberamente accessibili, banca del tempo, spazi gratuiti per iniziative culturali, ciclofficine, negozi per lo scambio, bar/librerie dell’usato (foto), ma anche escursioni tra montagne e torrenti, cene collettive, serate di danze popolari e buona musica, attività per bambini, assistenza sanitaria gratuita. In molti casi, qui, i dollari non sono un requisito indispensabile.</strong></h5>
<p>Asheville, nella Carolina del Nord (Usa), si trova tra le montagne dell’Appalachian del sud, una regione ricca di tradizioni di condivisione. Storicamente, il relativo isolamento delle montagne e la necessità di far le cose con poco hanno fatto diventare le relazioni di comunità un mezzo per sopravvivere. Insomma, condividere musica, cibo, storie e medicina non è una novità. Spiega un nativo di Ashevillian: «Ci aiutiamo a vicenda. Non è complicato». Oggi, la cultura di condivisione ad Asheville è un mix di tradizioni e cosmopolitismo. La recessione economica degli ultimi cinque anni ha stimolato una grande varietà di attività comunitarie e progetti per i quali i dollari non sono un requisito.</p>
<p>Sembra quasi impossibile trascorrere del tempo ad Asheville (75.000 abitanti, 400.000 considerando l’intera area metropolitana, <em>ndr</em>) senza condividere il cibo. La cena del potluck («pentola fortunata») è un’istituzione, e se passerete da queste parti sarete invitati da molti, il più delle volte vi offriranno le verdure coltivate, raccolte e tagliate in casa. Se siete in città per la prima volta, sarete invitati da quelli che incontrerete.</p>
<p><strong>È facile aderire alla rete Asheville community garden</strong>, che ha un forte impatto sulla sicurezza alimentare, con molti orti coltivati collettivamente piuttosto che in singoli appezzamenti. Uno degli orti più accessibili è il George Washington Carver Edible Park. Questa città degli orti esiste da oltre dieci anni e ora sta dando i suoi frutti, letteralmente. Una passerella conduce attraverso un boschetto di alberi tra cui pere, castagne, juneberry, papaia, fichi, corniolo, e cachi, da cui ognuno può raccogliere liberamente. Un altro orto gestito dal progetto Città abbondanti è il bellissimo Pearson Garden, che prevede una giornata di lavoro settimanale e la cena condivisa del potluck ogni mercoledì, una cucina all’aperto e un’area coperta, ideale per incontri di comunità. Altri luoghi interessanti se si ha il pollice verde sono il Joyner Community Garden, il Burton Street Community Peace Garden e il Pisgah View Peace Garden.</p>
<p>Food not Bombs opera al Warren Wilson College e serve cibo gratis al Pritchard Park ogni sabato alle 14. Non lontano, Rosetta’s Kitchen propone l’Everybody Eats plate, una piatto colmo di fagioli e riso, il cui costo varia da 2 a 6 dollari. Ma quelli che possono pagare di più contribuiscono a lasciare un piatto a coloro che non possono. Rosetta’s apre anche la domenica per i Community Cauldrons, una cena a base di zuppa i cui fondi raccolti sono destinati a diversi progetti locali.</p>
<p>C’è anche l’accogliente Be Loved House, aperto cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, per chi cerca calore, comunità e cibo. Be Loved può sembrare piccolo, ma è un concentrato di condivisione: nel 2012, ha condiviso 4.700 dollari di prodotti raccolti dal mercato dei contadini, e il loro magazzino raccoglie e distribuisce un flusso costante di prodotti riciclati.</p>
<p><strong>Ogni autunno, la Hickory Nut Forest Eco-Community apre il suo frutteto</strong> rivitalizzato al pubblico in occasione dell’Applefest. Gli ospiti possono gustare il sidro di mele, che ognuno può portarsi a casa liberamente (viene suggerita una donazione di 3 dollari per carico).</p>
<p>Una risorsa per tutti da molto tempo è Asheville Lets, acronimo di Sistema locale di scambio, un progetto innovativo di comunità che opera dal 2006. Questa rete ospita un sistema di baratto on-line nel quale i partecipanti possono scambiare beni e servizi (in modo analogo alle nostre «banche del tempo», <em>ndr</em>), e invece di usare dollari, scambiano Lets. Dopo aver frequentato un «orientamento», è possibile barattare qualsiasi cosa, dai trattamenti olistici alla guida all’orto, passando per i prodotti per l’infanzia. Lets promuove anche cene collettive potlucks e altri eventi comunitari durante l’anno, tra cui lo scambio dei semi in primavera. Si tratta davvero di un progetto che rafforza le relazioni sociali: le persone che iniziano a fare gli scambi attraverso i Lets spesso finiscono per diventare amici e continuano gli scambi anche fuori dalla rete.</p>
<p>Per gli appassionati di bicicletta, l’associazione senza scopo di lucro Asheville ReCyclery Bike ha materie prime e volontari per insegnare la riparazione della vostra due ruote, e sono aperti nelle ore pomeridiane del martedì, giovedi e sabato.</p>
<p>Trovare gratis spazi per eventi è sempre difficile, quindi Firestorm Caffè e Libri, la cui proprietà da quasi cinque anni è nelle mani di una cooperativa di lavoratori, è una risorsa preziosa, che ospita a rotazione workshop, incontri, videoproiezioni di film, musica ed eventi. Lo spazio rinnovato di recente comprende gratuitamente anche l’accesso a computer e internet a prezzi molto accessibili, una favolosa selezione di libri di case editrici e riviste indipendenti. Altri luoghi di ritrovo preferiti dai bibliofili sono il Battery Park Book Exchange, un salotto con scaffali di libri usati e angoli confortevoli (insomma un negozio di libri usati e di vino, foto in alto,<em> ndr</em>). Se avete voglia di fare una pazzia, mentre navigate, potete sorseggiare champagne (e potete portare anche il vostro cane). A pochi isolati di distanza, Downtown Books and News è un ottimo posto per l’acquisto di libri.</p>
<p><strong>Se siete alla ricerca di eventi gratuiti, Asheville ha un sacco di offerte</strong>. Nei mesi caldi, ogni venerdì sera c’è un «cerchio del tamburo» al Pritchard Park, un mix divertente di hippies, turisti e bambini, e si può sentire a isolati di distanza (tra il godimento o la costernazione del passante). Downtown After 5, nei mesi estivi, è un a festa di strada gratuita del venerdì notte. Ogni settembre c’è Laaff, la Lexington Avenue Arts and Fun Festival, un evento di arte libera e alternativa che consente ad Asheville di volare alto. La continua espansione del festival sponsorizzato da Arts2People include musica dal vivo, una fantastica area delle arti per bambini, la giostra/bicicletta. In molti luoghi in estate vengono proiettati gratuitamente film all’aperto, tra cui Cinebarre, Wedge building e Carrier Park (gli orari delle proiezioni sono on-line di solito già da maggio).</p>
<p>Per tutta l’estate, Montford Park Players presenta Shakespeare in the Park, con diverse produzioni ogni estate. Portate del vino e un pic-nic, le vostre sedie e qualche coperta. Anche se le produzioni sono gratuite, le donazioni sono benvenute e il cappello passa durante l’intervallo. Shindig on the Green, ogni sabato sera in estate, è un evento musicale con spettacolo e jam session informale (portate uno strumento!) e danza.</p>
<p><strong>Numerose risorse ad Asheville fanno diventare i viaggi al centro commerciale una cosa del passato</strong>. Il mercato gratuito Really Really si è evoluto in un happening mensile, di solito l’ultimo sabato del mese ad Aston Park. Portate i vostri beni non-necessari e tornate a casa con nuovi tesori. L’Asheville Freecycle listserv è una risorsa attiva e ben organizzata. Unc-Asheville e Warren Wilson College sono entrambi negozi dello scambio gratuito, spesso aperti al pubblico alla fine dell’anno scolastico.</p>
<p>Il Circolo Storytelling Asheville, un’organizzazione di narratori di storie professionisti e dilettanti, ha un incontro ogni terzo lunedì del mese, ad eccezione di agosto e dicembre. Anam Cara Theater Collective ospita Tales and Ales, una serata di narrazione libera il primo venerdì di ogni mese. Se volete fare un po’ di movimento, Tomato Cocina Latina promuove ogni settimana il sabato notte di salsa dalle 22,30. Asheville International Folk Dancers ospita invece il martedì serate di danza all’Harvest House, dove vengono condivise danze provenienti da tutto il mondo, in particolare balli dei Balcani. Per chi desidera mettersi in forma prima di scendere sulla pista da ballo, c’è il fitness gratuito settimanale all’Aston Park (yoga il lunedì alle 18 e Tai Chi il mercoledì alle 10,30 nei mesi caldi). Altri luoghi per corsi di yoga di base stanno spuntando in città, come l’Asheville Yoga Community nel Nord e l’Asheville Yoga Center di Montford.</p>
<p>Tutti i corsi possono essere trovati attraverso l’hub Freeskool Asheville, una «rete di insegnamento e di apprendimento organizzato da e per la comunità». Offerte recenti hanno incluso un workshop sulla fermentazione e corsi di improvvisazione.</p>
<p><a href="http://comune-info.net/2013/01/ci-aiutiamo-a-vicenda-non-e-complicato/asheville-botanical-gardens-flickr1-480x360/" rel="attachment wp-att-12924"><img title="asheville-botanical-gardens" alt="" src="http://comune-info.net/wp-content/uploads/2013/01/asheville-botanical-gardens-flickr1-480x360-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Una delle gioie del vivere ad Asheville è svolgere attività all’aperto. Ci sono un sacco di opportunità in città, il sempre aperto Botanical Gardens ad Unca (foto a lato), il North Carolina Arboretum, con ingresso gratuito il martedì, e la stupenda Bent Creek Area, i cui sentieri lungo il torrente e il lago di Powhatan sono apprezzati da escursionisti e da ciclisti di montagna. Anche i sentieri al Warren Wilson College lungo il fiume Swannanoa offrono alcuni ottimi posti per rinfrescarsi nell’acqua. Nessuno può davvero definirsi un ashevilliano fino a quando non si è tuffato nel French Broad River nel mese di luglio.</p>
<p>Se ci si avventura un po’ più lontano dalla città, sulle montagne è possibile trovare il paradiso in qualsiasi direzione. Verso nord o verso sud sulla Blue Ridge Parkway, e fermarsi in un luogo diverso ogni volta. Se vi organizzate con un pic-nic, non avete bisogno di spendere soldi. Luoghi per nuotare, per dare la caccia ai funghi e raccogliere frutti di bosco sono coperti da segreto, una parte del divertimento è proprio scoprirli (ma si può ottenere qualche notizia all’Asheville Mushroom Club o su swimmingholes.org).</p>
<p><strong>Asheville è piena di risorse condivise per famiglie e bambini</strong>. Cooperative di asilo nido e case-scuola abbondano in vari quartieri intorno alla città. Caffè con kid-friendly sono ad esempio The Tree House, The Hop, Panificio West End, e Hi 5 Cafe. Una meta estiva preferita dai più giovani è Splashville, una grande fontana liberamente accessibile in Pack Square. Per chi preferisce sborsare cifre non esorbitanti per i regali per bambini, c’è uno scambio di giocattoli ben organizzato che si svolge ogni anno. La sede ruota spesso, ma una ricerca online su «Swap Inverno Toy» dovrebbe portare buoni risultati. Il posto migliore per prendere informazioni su tutte queste risorse è l’Asheville Mamas listserv. Asheville Family Resource ha anche una newsletter mensile con informazioni dettagliate sugli eventi. E diverse bacheche sono sparse per la città, comprese quelle del negozio di abbigliamento Littlest Birds e quelle delle biblioteche pubbliche.</p>
<p>I bambini potranno anche divertirsi passando del tempo all’Asheville Arts Museum e al Museo della Scienza di Colburn nel centro di Pack Place (ingresso gratuito per tutti il primo mercoledì di ogni mese).</p>
<p>Per la salute e il benessere della comunità Asheville ha molto da offrire. Le Sassafras Community Health Collective offre incontri e consulenze di erboristeria e visite guidate gratuite, mentre l’assistenza sanitaria può essere trovata al Firestorm Asheville. Peolple’s Acupunture of Asheville offre sedute a prezzi accessibili di agopuntura presso la propria sede sulla Grove Street. Sheville Radical Mental Health Collective si riunisce settimanalmente (senza alcun costo) il martedì dalle 4,30 alle 6,30 al mercato Downtown. Open umbrella Collective offre offre servizi gratuiti alle persone durante tutta la gravidanza. Per quelli senza assicurazione, Abccm ha una clinica gratuita, e Integrative family medicine gestisce a bassissimi costi visite mensili per i bisogni sanitari di base.</p>
<p>Questi e altri progetti sono costantemente avviati, e se avete un po’ di energia per aiutare a costruire la comunità di condivisione, la vostra partecipazione sarà inestimabile. Le nuove iniziative includono la Libreria delle cose, al momento in fase di organizzazione.</p>
<p>(Articolo pubblicato su <a href="http://www.shareable.net/">Shareable.net</a>).</p>
<p>Traduzione Comune-info: <a href="http://comune-info.net/2013/01/ci-aiutiamo-a-vicenda-non-e-complicato/" target="_blank">http://comune-info.net/2013/01/ci-aiutiamo-a-vicenda-non-e-complicato/</a></p>
<p>per altre fonti su Asheville: <a href="http://tailgatemarketfanclub.wordpress.com/">http://tailgatemarketfanclub.wordpress.com/</a></p>
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