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	<title>Art&#039;Empori &#187; Cultura materiale</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>All&#8217;inizio era la &#8220;pasta matriarcale&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 19:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Nina Iadanza]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Coesione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura materiale]]></category>
		<category><![CDATA[Nina Iadanza]]></category>
		<category><![CDATA[amm terra nuova]]></category>
		<category><![CDATA[casa del cibo]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo un articolo, dal titolo &#8220;Benvenuti alla Casa del Cibo&#8221;, che ritengo in linea con quanto sta avvenendo negli ultimi tempi nel mondo, come anche da noi, durante le ceneBaratto e le altre attività del dopoGAS presso la libreria di Masone di Benevento. Lo trovate sulla rivista AMM Terra Nuova di giugno 2013. . Vi si parla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/07/pane.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7822" alt="pane" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/07/pane.jpg?w=300" width="300" height="199" /></a>Segnalo un articolo, dal titolo &#8220;Benvenuti alla Casa del Cibo&#8221;, che ritengo in linea con quanto sta avvenendo negli ultimi tempi nel mondo, come anche da noi, durante le ceneBaratto e le altre attività del dopoGAS presso la libreria di Masone di Benevento. Lo trovate sulla rivista AMM Terra Nuova di giugno 2013.</div>
<div>.</div>
<div>Vi si parla di cibo autentico e matriarcale, di pasta madre, divinità femminile, progenitrice di cibo vitale, salute e relazioni conviviali.</div>
<div>Una Confraternita dei panificatori urbani e un&#8217;associazione, Casa del Cibo, che  nel centro di Roma pratica l&#8217;ecologia a tutto tondo, a partire dal cbo che si carica anche di valenze simboliche e rituali degli ingredienti, delle stagioni, dei tempi e dei gesti.</div>
<div>.</div>
<div>Nata da un&#8217;idea di Dafne Chanaz, la Casa del Cibo si propone di diffondere un modello gastronomico &#8220;matriarcale&#8221; e femminista che anziché portare le donne fuori dalla cucina, riporta la cucina delle nonne al centro della società.</div>
<div>.</div>
<div>Un modello domestico, in cui è centrale il rapporto con le materie prime, e quindi con la natura, lontano dalla cucina degli chef, connotato di sano misticismo, ma sempre orizzontale e popolare.</div>
<div>Attraverso l&#8217;arte e la cultura del cibo, un lavoro di ecologia profonda che prima di arrivare in cucina ci insegna a riscoprire i cicli delle stagioni, a incontrare i coltivatori e i prodotti nei mercati contadini.</div>
<div>Una cucina alchemica che sa trasformare al meglio i prodotti di stagione negli alimenti giusti per nutrire corpo e spirito e affrontare le varie necessità della vita di tutti i giorni.</div>
<div>.</div>
<div>Si organizzano corsi di cucina, serate a tema, si sconfina nelle esperienze delle comunità migranti, della cucina macrobiotica e in tutti i saperi concreti legati all&#8217;autoproduzione, con corsi di cesteria o laboratori di cosmetici naturali.</div>
<div>Partendo dall&#8217;esperienza primaria del cibo, è nato un luogo fisico dove come da noi, in libreria, è possibile coltivare i semi di quel cambiamento che ci sforziamo di mettere in pratica tutti i giorni con le nostre scelte.</div>
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		<title>Ricette umorali di Isabella Pedicini: quando la scrittura dialoga con la cultura materiale</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 16:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura materiale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra epoca sta assistendo a una cultura materiale (in particolare, il cibo) che si pone come paradigma per un diverso modello di sviluppo e, quindi, culturale che è chiamato a rispondere alle emergenze in corso. Il personale rapporto con il cibo e la sovranità alimentare saranno i principali nodi con cui gli individui e le [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align:justify;">
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<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/ricette-umorali-isabella-pedicini.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5781" title="ricette umorali isabella pedicini" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/ricette-umorali-isabella-pedicini.png" height="170" width="115" /></a>La nostra epoca sta assistendo a una cultura materiale (in particolare, il cibo) che si pone come paradigma per un diverso modello di sviluppo e, quindi, culturale che è chiamato a rispondere alle emergenze in corso.</div>
<div>Il personale rapporto con il cibo e la sovranità alimentare saranno i principali nodi con cui gli individui e le popolazioni dovranno confrontarsi nel prossimo futuro per guadagnarsi un&#8217;autodeterminazione capace di coesione e giustizia sociale.</div>
<div>In questo contesto, ben vengano la creatività e l&#8217;ironia con cui Isabella Pedicini smaschera i luoghi comuni del rapporto con il cibo, agevolando, con giocosa arguzia, una consapevolezza del gesto alimentare con cui conviviamo quotidianamente, ma che spesso diamo per scontato.</div>
<div>L’autrice, che, lasciando Benevento per motivi di studio, impara a cucinare, con questo ricettario esistenziale, ci appare suggeritrice di quel dialogo ormai ineludibile tra materiale e intellettuale, tra provincia e metropoli, tra quotidianità e arte.</div>
<div>Insomma, un libro in cui le ricette sono un pretesto per raccontarci ben altro: una lettura godibile e capace di messa in discussione. Un libro che sta al mondo proprio come un cibo sostenibile: buono, pulito e giusto.</div>
<div>Alessio Masone</div>
<div>.</div>
<div><em>E&#8217; utile proporre questo libro sul blog di Art’Empori perché questo movimento è nato per agevolare una fruizione responsabile delle arti tramite le istanze della filiera corta e dell’ambientalismo che in questo momento sono più avanti del mondo intellettuale nel promuovere un cambiamento dal basso.</em></div>
<div><em>Inoltre Art’Empori e il PoeCivismo sostengono una fruizione delle arti che non sia solo emozionale (estetica) ma anche capace di azione e cambiamento (etica). Ebbene, sul blog di Isabella Pedicini mi ha colpito il suo bisogno di agire.</em></div>
<div>.</div>
</div>
</div>
<div><span style="color:#800000;">“Lasciate lo zampone a bagno per 5 ore. Bucatelo con una forchetta assumendo possibilmente un’espressione sadica in viso. Dopo averlo legato (e imbavagliato) fatelo cuocere a fuoco lento per 3 ore. Fategli anche delle foto e mandatele alla famiglia, nel caso mettetegli in mano un quotidiano con la data in evidenza.”</span></div>
</div>
<div>
<div style="text-align:justify;">Dal nuovo libro della beneventana Isabella Pedicini: &#8220;Ricette Umorali&#8221;, parte della collana Le Meraviglie di Fazi Editore, in libreria da ottobre 2012. Un trattato gastrofilosofico, che unisce il piacere della lettura all&#8217;amore del cibo e in cui i pensieri diventato tutt&#8217;uno con i piatti da preparare.<br />
Una storia che vede come protagonista una studentessa che, a furia di cucinare per sè e per gli altri, inizerà piano piano a riflettere su questioni esistenziali mentre affetta le verdure, magari a julienne o a inventarsi aforismi mentre prepara una torta con pere e cannella.<br />
L&#8217;autrice vive a Roma, è storica dell&#8217;arte e giornalista pubblicista. Ha pubblicato anche il saggio dal titolo &#8220;Francesca Woodman. Gli anni romani tra pelle e pellicola&#8221; e ha un blog: <a href="//isabellaspa.blogspot.com');">isabellaspa.blogspot.com</a>.</div>
</div>
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