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	<title>Art&#039;Empori &#187; cultura</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Yarn Bombing e la rivoluzione gentile</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 15:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmela D'Antonio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Si chiama Yarn Bombing,  letteralmente “bombardamento di filati” che vengono trasformati in arredi urbani, coperte di colorati intrecci e ricami,  veri e propri abiti variopinti con cui vengono rivestiti alberi, panche, lampioni. Tutto nasce in Texas quando Magda Sayeg, proprietaria di un negozio di filati [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18304" alt="apice b" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-b-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-y.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18306" alt="apice y" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-y-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-ya.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18307" alt="apice ya" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-ya-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>Si chiama Yarn Bombing,  letteralmente “bombardamento di filati” che vengono trasformati in arredi urbani, coperte di colorati intrecci e ricami,  veri e propri abiti variopinti con cui vengono rivestiti alberi, panche, lampioni.</p>
<p>Tutto nasce in Texas quando Magda Sayeg, proprietaria di un negozio di filati sconfortata dallo squallore della zona in cui sorgeva il suo negozio, decise nel 2005 di ricoprire di manicotti fatti con lana colorata la maniglia della sua porta.</p>
<p>Da allora lo Yarn Bombing è divenuto un vero e proprio movimento internazionale che colora le città “vestendole” con installazioni in lana e cotone.</p>
<p><img class=" wp-image-18309 alignright" alt="apice yarn" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-yarn-225x300.jpg" width="158" height="210" /></p>
<p>Un movimento spontaneo, che nasce dal basso, senza committenti nè padroni ma solo il piacere di fare, abbellire, colorare. Che trova il suo perchè nella riscoperta di vecchi strumenti quali l’uncinetto o i ferri, nel benessere e nel rilassamento che la pratica di questi regala a chi come un mantra li utilizza a colpi di “dritto e rovescio”.</p>
<p>Il  fremito creativo dello sferruzzamento ha inondato le strade di Apice in questi giorni, frutto  del piacere di  un gruppo di donne di più generazioni, messe insieme dalla presidente della pro Loco Erminia Manserra, che si incontrano solerti e mentre prendono un the con i biscotti  intrecciano  fili, parole, amicizie,  ma soprattutto  direzionano le loro intenzioni verso  l&#8217;obiettivo di migliorare piccoli quartieri di Apice in questo momento un po&#8217; in ombra.</p>
<p>Nel frattempo l&#8217;arte antica di lavorare a maglia viene tramandata dalle persone anziane del gruppo  a quelle più giovani, anche alle bambine che spesso si affacciano incuriosite nella biblioteca, luogo in cui ci riuniamo per condividere arte, passione e sogni.</p>
<p>Un vero e proprio “atto poetico” direbbe Jodorowsky, che mette in moto i talenti di ciascuno e li direziona positivamente e costruttivamente verso un luogo, uno spazio sociale, un gruppo di persone. Un atto creativo che attraversa la bellezza di un incontro e che accompagna alla cura per se stessi un momento di “attenzione” per il territorio.</p>
<p>Un lavoro collettivo fatto di vari pezzi e di autori diversi, di coperte regalate che vengono ripristinate, di sciarpe rinnovate, qualche maglione rinvigorito e qualche vestito scucito, lana regalata o sfilata, un lavoro collettivo che intreccia manufatti artistici dall’aspetto gioioso e colorato nel rispetto dell&#8217;ambiente e alla riscoperta di momenti antichi che stemperano il giallo dei ricordi nella speranza di un processo di decrescita felice!</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-yar.jpg"><img class="alignleft  wp-image-18308" alt="apice yar" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/11/apice-yar-300x225.jpg" width="210" height="158" /></a></p>
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		<title>Verehia, l&#8217;associazione che promuove bellezza e cultura nel Sannio</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2017 11:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tullia Bartolini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono realtà in cammino che sorprendono. Nel corso della manifestazione &#8220;Benevento longobarda&#8221;, all&#8217;inizio della scorsa estate, mi sono imbattuta in ragazzi competenti, preparati, seri, che mi hanno guidata  alla scoperta di una Benevento inusitata e arcana. Un viaggio che mi ha davvero stupita e che consiglio a chiunque ritenga di voler approfondire la storia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/01/verehia.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-18196" alt="verehia" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2017/01/verehia.png" width="225" height="225" /></a></p>
<p>Ci sono realtà in cammino che sorprendono. Nel corso della manifestazione &#8220;Benevento longobarda&#8221;, all&#8217;inizio della scorsa estate, mi sono imbattuta in ragazzi competenti, preparati, seri, che mi hanno guidata  alla scoperta di una Benevento inusitata e arcana. Un viaggio che mi ha davvero stupita e che consiglio a chiunque ritenga di voler approfondire la storia di una città tanto antica e fascinosa come la nostra.<br />
&#8220;Verehia&#8221; (<a href="http://www.verehia.it/" target="_blank">www.verehia.it</a>) è un&#8217;associazione che lascia ben sperare sul futuro di Benevento, dopo tanta stasi culturale.<br />
Ho rivolto qualche domanda ad Anthonyla Bosco, membro dell&#8217; associazione, figura sensibile, bella.</p>
<p>Il futuro non è così oscuro, mi sono detta&#8230;</p>
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<table class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://3.bp.blogspot.com/-cACjIZr0ftA/WHtDkmyoEJI/AAAAAAAADyg/RJQgGbeivZkHqBmHSBzStnIznqKwKS1PgCLcB/s1600/AAEAAQAAAAAAAAgAAAAAJDk2YWE2NzNhLWMyNTktNDU4NC04Nzg0LTNiYWNjOTcxOTlhZQ.jpg"><img alt="" src="https://3.bp.blogspot.com/-cACjIZr0ftA/WHtDkmyoEJI/AAAAAAAADyg/RJQgGbeivZkHqBmHSBzStnIznqKwKS1PgCLcB/s400/AAEAAQAAAAAAAAgAAAAAJDk2YWE2NzNhLWMyNTktNDU4NC04Nzg0LTNiYWNjOTcxOTlhZQ.jpg" width="400" height="400" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Nella foto, Anthonyla Bosco</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Quando nasce Verehia e da dove questo nome<b><b></b></b></b>?</p>
<p>Verehia nasce ufficialmente nel maggio del 2012 dalla volontà di alcuni giovani beneventani di mettere a disposizione le proprie competenze per favorire la rinascita e lo sviluppo della città, da un punto di vista culturale e turistico.<br />
Il termine deriva dall&#8217;osco vero, tradotto in latino con porta, e significa &#8220;i Guardiani della Porta&#8221;. Essa, in età sannitica, era una istituzione prettamente sociale, composta dai giovani cosiddetti sacrati, che si occupava del bene comune della propria città.</p>
<p><b>Qual è lo scopo e la finalità dell&#8217;Associazione</b>?</p>
<p>Essere parte di Verehia significa amare Benevento e il Sannio, le nostre origini, la nostra storia, la nostra arte, la nostra cultura, condividendone le emozioni attraverso il turismo e gli eventi.</p>
<p><b>Le vostre iniziative più importanti?</b><br />
Abbiamo racchiuso le nostre iniziative sotto un&#8217;unica definizione, quella di #scopriamobenevento, progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale del Sannio. Esso prevede l&#8217;ideazione e la realizzazione sia di percorsi emozionali, in cui narriamo tracce, miti e personaggi che hanno fatto la storia di Benevento e dei suoi monumenti, sia di eventi culturali, in cui fondiamo arte, teatro e gastronomia. Per il primo settore voglio ricordare i successi ottenuti con All&#8217;ombra di Manfredi (per i 750 anni della battaglia di Benevento), Incantesimi e Realtà e Janara. Per il secondo l&#8217;Aperitivo Archeologico, presso il complesso archeologico dei Santi Quaranta (un unicum in tutta la Campania) e la cena-racconto Dalla terra alla Terra, presso la fattoria didattica La Cinta. Inoltre, vantiamo altre due importanti collaborazioni: la prima con l&#8217; ASL di Benevento, per il laboratorio di teatro/arte terapia Folletti lunatici e la seconda con il tour operator Word of South, per la realizzazione di un&#8217;agenzia per la promozione del territorio.</p>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://4.bp.blogspot.com/-xqePv9gcC7c/WHtFbrzXpmI/AAAAAAAADyo/u7FNow_n3JMWyZ62DQ1oekqiSBGf1YTcQCLcB/s1600/contesasanteliano-750x400.jpg"><img alt="" src="https://4.bp.blogspot.com/-xqePv9gcC7c/WHtFbrzXpmI/AAAAAAAADyo/u7FNow_n3JMWyZ62DQ1oekqiSBGf1YTcQCLcB/s320/contesasanteliano-750x400.jpg" width="320" height="170" border="0" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Di quale rivoluzione ha bisogno la &#8220;cultura&#8221;, oggi?</b></p>
<p>Nel mondo di oggi la cultura ha bisogno di essere sentita come una esigenza, come qualcosa di necessario, perché così è, anche se purtroppo soffre di un quasi totale disinteresse da parte di molti. Mi spiego meglio. Se abbiamo bisogno di qualcosa, se dunque necessitiamo di qualcosa, facciamo di tutto per ottenerla, ma un tale bisogno non viene avvertito in ambito culturale, perché la cultura viene vista come un elemento superfluo, di cui fare a meno. Eppure non dovrebbe essere così, e noi giovani siamo le vittime e i carnefici di questo disinteresse, mentre dovremmo essere i fautori di una rinascita vera. Se chiedessimo a un giovane di rinunciare ad una serata passata a bere con gli amici, per investire quel tempo in una serata culturale, la risposta, per molti ma non per tutti, sarebbe &#8216;no&#8217;. Oggi siamo fortunati perché la cultura si sta mettendo al passo con la tecnologia e soprattutto se ne sta servendo e, questo, è già un miracolo. Oggi la cultura si sta affidando alle più disparate forme di divulgazione e fruizione e anche questo è un miracolo&#8230;! La cultura è fruibile sui social e questo è ancora un miracolo&#8230; Insomma, il mondo della cultura si sta rivoluzionando, ma la vera rivoluzione spetta all&#8217; uomo e alla sua sensibilità!</p>
<p><b>Cosa sta a significare, per voi, il termine &#8220;dal basso&#8221;?</b></p>
<p>Per noi di Verehia significa ripartire insieme. Ovvero, e questo potrebbe essere anche un appello, sediamoci tutti attorno ad un tavolo, istituzioni e operatori culturali, senza simpatie o antipatie varie, e progettiamo insieme la rinascita della nostra città. Le istituzioni sono le entità che muovono i fili, ma devono essere gli operatori e le loro competenze a dettarne le regole. Un politico non vive di cultura e turismo, mentre chi si adopera per realizzare anche un solo prodotto culturale e renderlo accattivante sì, e sa precisamente quali sono le vere esigenze e problematiche del settore o del territorio. Dunque ripartiamo dal basso, ripartiamo da chi già si adopera per la rinascita, senza imposizioni dall alto.</p>
<p><b>Progetti futuri?</b></p>
<p>Il 2017, per Verehia, potrebbe essere un anno molto ricco ed interessante. Continuate a seguirci sui nostri social e lo scoprirete.<br />
( <a href="http://www.facebook.com/Verehia" target="_blank">www.facebook.com/Verehia </a>www.twitter.com/verehia &#8211; www.instagram.com/verehia )</p>
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		<title>Serve ancora la cultura? Padre Albert inaugura a Tufara Valle il mese della cultura.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 20:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[mese della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[padre albert mwise]]></category>
		<category><![CDATA[scorrevole]]></category>
		<category><![CDATA[tufara valle]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] Domenica 19 ottobre 2014, si è svolta nel Centro di Cultura &#8220;Madonna del Rosario&#8221;, presso la parrocchia Santa Maria del Carmine di Tufara Valle, l&#8217;inaugurazione del &#8220;IL MESE DELLA CULTURA&#8220;, insieme di iniziative volute da Padre Albert Mwise per riflettere tutti insieme sul ruolo della cultura nella società di oggi. Padre Albert [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/mariapaola-bianchini-x-autori/">di Mariapaola Bianchini</a>] Domenica 19 ottobre 2014, si è svolta nel Centro di Cultura &#8220;Madonna del Rosario&#8221;, presso la parrocchia Santa Maria del Carmine di Tufara Valle, l&#8217;inaugurazione del &#8220;<b>IL MESE DELLA CULTURA</b>&#8220;, insieme di iniziative volute da Padre Albert Mwise per riflettere tutti insieme sul ruolo della cultura nella società di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/foto-padre-albert.jpg"><img class="size-medium wp-image-14867 alignright" alt="foto padre albert" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/foto-padre-albert-300x201.jpg" width="300" height="201" /></a>Padre Albert ha invitato come relatori inaugurali il preside Giulio De Cunto e il sociologo Claudio Marotti. La riflessione sulla responsabilità sociale della cultura continuerà tutto il mese attraverso il contributo di chi vorrà esprimere il suo punto di vista confrontandosi con gli altri, per arrivare tutti insieme a elaborare idee e riflessioni da spendere in modo costruttivo nel quotidiano. Come diceva Albert Einstein, più volte nominato nel corso dell&#8217;incontro &#8211; <em>nell&#8217;apprendimento sono coinvolti processi di imitazione</em>; scopo dell&#8217;iniziativa quindi, oltre comprendere e sensibilizzare, tracciare nuove prassi comportamentali che siano d&#8217;esempio verso una società più valoriale e più proattiva. Questo vale soprattutto per i giovani - <i>i nativi digitali</i> &#8211; gli studenti della scuola attuale improntata ai contenuti piuttosto che ai processi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il preside De Cunto, che nelle sue scuole organizza di continuo iniziative che siano stimolo per i ragazzi, ha consapevolezza delle criticità  del sistema scolastico, ma ha fiducia. <i>I giovani sono belli, sono capaci, sono desiderosi; è responsabilità degli adulti, insegnanti che siano prima di tutto umani, adattare il linguaggio e i metodi per avvicinarsi a loro, incuriosirli, animare l&#8217;entusiasmo, il dubbio, la creatività, la criticità</i>. La sala ha condiviso con il preside la consapevolezza che <strong>cultura è conoscenza ma anche sistema personale di valori che guidano le azioni del quotidiano e che quindi devono essere semplicemente riportati al centro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La stessa conclusione condivisa da Claudio Marotti, in una prospettiva sociale più ampia e generale che se da un lato svilisce per l&#8217;apparente punto di non ritorno &#8211; <i>siamo in un&#8217;epoca come non mai educata alla passività, deresponsabilità, negatività del pensiero</i> &#8211; dall&#8217;altro attiva, stimola alla riscoperta, invita a mettersi in discussione &#8211; <i>si tratta di far dialogare la cultura umanistica con la cultura scientifica</i>. Tutto questo ha senso <i>solo e sempre</i> in un <b>discorso relazionale</b> &#8211; <i>il pensiero trova alimento e forza quando è espresso verbalmente agli altri</i> <i>così da trovare il confronto e il rinforzo:</i> è restando con gli altri con atteggiamento di empatia e apertura che la cultura promuove cose belle.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti spunti interessanti anche dal pubblico che ha partecipato in uno scambio di riflessione reciproca e continua. Per chi volesse partecipare ai vari interventi, i programmi andranno avanti fino a metà novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).<br />
Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse (solo in avanti).<br />
<strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</p>
<p>—</p>
<p><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span><br />
<span style="color: #993300;">Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse (solo in avanti).<br />
</span>.<br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/10/21/padre-albert-inaugura-il-mese-della-cultura/foto-padre-albert/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/foto-padre-albert-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="foto padre albert" /></a>
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		<title>La responsabilita&#8217; sociale quando si parla del suicidio</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2014 08:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] Il suicidio è un comportamento estremo, con un impatto drammatico nei percorsi di vita di chi ci lascia e di chi rimane. E&#8217; un fenomeno troppo complesso e troppo delicato, per cui è necessario parlarne con rispetto, assenza di giudizio, attenzione, delicatezza, e soprattutto con conoscenza.  Questo è un articolo che nella [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;">[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/mariapaola-bianchini-x-autori/" target="_blank">di Mariapaola Bianchini</a>] Il suicidio è un comportamento estremo, con un impatto drammatico nei percorsi di vita di chi ci lascia e di chi rimane. E&#8217; un fenomeno troppo complesso e troppo delicato, per cui è necessario parlarne con rispetto, assenza di giudizio, attenzione, delicatezza, e soprattutto con conoscenza. <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/la-notte-stellata.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-13695" alt="la notte stellata" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/08/la-notte-stellata-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Questo è un articolo che nella corrente settimana di ferragosto 2014 si aggiunge a purtroppo altri articoli sull&#8217;argomento, data la concentrazione nelle ultime settimane di episodi di cronaca locale, nazionale e mondiale. E&#8217; un articolo che nasce a caldo, da riflessioni sulla responsabilità sociale legata al fenomeno, in particolare a come lo si elabora e a come ne si parla.</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Quando arriva all&#8217;attenzione dei media, e quindi alla gente, il suicidio è già un comportamento agito e, nel caso sia riuscito, una realtà concreta cui si puo&#8217; far fronte solo supportando i </span><i style="font-size: 13px;">survivors</i><span style="font-size: 13px;">, cioè i cari che sono stati drammaticamente privati del legame con la persona venuta a mancare. Sono persone che elaborano il lutto diversamente, in un percorso lungo e difficile che non sempre viene risolto, e che coinvolge emozioni e sentimenti diversi da quelli di un lutto accidentale. Si tratta di persone fortemente scioccate che andrebbero supportate da professionisti esperti o da persone sensibili e preparate.  Prima di questo, però, c&#8217;è tutto un percorso che spesso vede coinvolte figure familiari e professionali, sanitarie -medici, psichiatri- psicoterapeuti  &#8211; , spirituali, politiche, associazionistiche. Sono  tutte impegnate nella prevenzione suicidaria.</span></p>
<p>La prevenzione del suicidio è un tema fondamentale e di estrema rilevanza che ha si l&#8217;urgente scopo di evitare il dramma, ma anche l&#8217;obiettivo di diffondere una cultura di conoscenza e prevenzione socialmente condivisa. Sensibilizzare sul fenomeno, diffonderne la conoscenza, ridurre lo stigma, agire sui pregiudizi che isolano i familiari, sono tutti tentativi di cambiamento culturale e assistenziale che vanno nella direzione del sostegno psico-sociale più funzionale ad evitare comportamenti estremi. In Italia una presenza importante che agisce nella cultura della prevenzione e del sostegno è il &#8220;<strong><i>SPS -Servizio per la prevenzione del suicidio</i>&#8220;</strong> presso la U.O.C. di psichiatria dell&#8217;azienda ospedaliera Sant&#8217;Andrea. Consultando il sito internet  -  <a href="http://www.prevenireilsuicidio.it/">www.prevenireilsuicidio.it</a>  si possono raccogliere molte informazioni sull&#8217;argomento  che hanno l&#8217;utilità di sensibilizzare la gente a conoscere meglio e senza pregiudizi. Sono anche una risorsa per le principali agenzie di educazione e sostegno che possono diventare protagonisti attivi nelle fasi più precoci di vita, scuole e servizi sanitari nazionali.  Il SPS partecipa alla <b>Giornata Mondiale di Prevenzione al suicidio</b> (6 ottobre 2014 &#8211; <a href="http://www.giornataprevenzionesuicidio.it">www.giornataprevenzionesuicidio.it</a>  &#8211; ) con un convegno il 10 e l&#8217;11 settembre  il cui slogan è &#8220;LA PREVENZIONE DEL SUICIDIO, UN MONDO UNITO&#8221; (<a href="http://http://www.giornataprevenzionesuicidio.it/public/GMPS2014b.pdf">http://www.giornataprevenzionesuicidio.it/public/GMPS2014b.pdf</a>) proprio per rimarcare l&#8217;importanza di linee guida e conoscenze mondialmente condivise.</p>
<p>La responsabilità sociale quando si parla di suicidio riguarda in primis il <strong>mondo dei media</strong>, che in questa epoca di velocità stratosferica della comunicazione, determina le direzioni dei social network e quindi le risposte di elaborazione e consapevolezza mondialmente condivise. <strong>Esistono delle linee guida cui i media devono attenersi quando parlano di suicidio o quando danno notizie di episodi suicidari</strong>. Esse sono  redatte direttamente dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità e <strong>servono per evitare i comportamenti suicidari di emulazione</strong>, purtroppo molto diffusi. Come si evince dalle linee guida &#8211;  <a href="http://http://www.who.int/mental_health/prevention/suicide/resource_media.pdf ">http://www.who.int/mental_health/prevention/suicide/resource_media.pdf </a>-  è cura dei media essere attenti a:</p>
<ul>
<li>dare l&#8217;opportunità di educare il pubblico al suicidio</li>
<li>evitare espressioni che normalizzano il suicidio e lo presentano come una soluzione ai problemi</li>
<li>evitare dettagli  sui luoghi ed inopportuni racconti sulle storie di suicidio</li>
<li>evitare esplicite descrizioni sui metodi usati nei comportamenti di suicidio, riusciti o non riusciti</li>
<li>evitare di fornire notizie sulle circostanze dei comportamenti di suicidio, riusciti o non riusciti</li>
<li>formulare titoli con cura</li>
<li>esercitare cura nell&#8217;uso di immagini e video</li>
<li>mantenere particolare cura quando si informa sul suicidio di celebrità</li>
<li>esporre giuste considerazioni sulle persone che hanno perso un caro</li>
<li>diffondere informazioni su dove richiedere sostegno ed aiuto</li>
<li>riconoscere che i media stessi possono essere stati toccati da storie personali di suicidio.</li>
</ul>
<p>La diffusione di queste linee guida ci puo&#8217; essere utile ad assumere in prima persona un atteggiamento critico  e responsabile quando  leggiamo di cronache drammatiche. E&#8217; il caso, ad esempio, del recente suicidio di Robin Williams,  celebrità nota ed amata in tutto il mondo. La notizia della sua personale decisione di morte è stata diffusa velocemente in tutto il mondo e ci ha spinto a condividerla personalmente sui social network. Attenzione però alla nostra responsabilità: come ha riportato il quotidiano on line il Post &#8211; <a href="http://www.ilpost.it/2014/08/13/modo-giusto-parlare-suicidio/">http://www.ilpost.it/2014/08/13/modo-giusto-parlare-suicidio/</a> &#8211; ci sono state delle irregolarità nella comunicazione ed è doveroso informarsi per essere critici. La responsabilità ci permette maggiore proattività e la proattività fa sperare nel necessario  cambiamento della cultura del suicidio.</p>
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		<title>Avere a cuore il mondo di Carmela Longo. Resoconto della presentazione.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Oct 2013 15:29:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Carmela Longo, psicoterapeuta, è una persona dotata di rara empatia: ha un viso bello, aperto e, come ha raccontato lei stessa, ha deciso sin da ragazzina di fare &#8216;qualcosa per gli altri&#8217;. Non a caso è diventata psicologa e, da tantissimi anni, si occupa di volontariato, di associazionismo, di società. Sabato, 19 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/10/carmela-longo-patagoscia2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8583" alt="carmela longo patagoscia2" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/10/carmela-longo-patagoscia2.jpg" width="152" height="112" /></a>[di Tullia Bartolini] Carmela Longo, psicoterapeuta, è una persona dotata di rara empatia: ha un viso bello, aperto e, come ha raccontato lei stessa, ha deciso sin da ragazzina di fare &#8216;qualcosa per gli altri&#8217;. Non a caso è diventata psicologa e, da tantissimi anni, si occupa di volontariato, di associazionismo, di società.  Sabato, 19 ottobre, ha presentato il suo libro &#8216;Avere a cuore il mondo&#8217;, edito da Meridiana, nei locali della Libreria &#8216;Masone&#8217;. E&#8217; oltre un decennio che il suo titolare, Alessio, si batte per motivazioni simili a quelle di Carmela: per un rinnovamento dal basso della società civile, che non ammette deleghe, grazie ai &#8216;GAS&#8217;, ad associazioni quali Benevento EcoSolidale, ad Art&#8217;Empori, alle cene-baratto.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8216;Questo è un testo che è un bilancio&#8217;, ci ha detto Carmela, &#8216;un condensato di ciò che ho capito finora&#8217;. Alla presenza di moltissime persone, Carmela ci ha regalato un incontro corale, ripercorrendo la strada fatta e vissuta come un vero e proprio percorso evolutivo (nel frattempo sono nati anche tre, amatissimi figli). &#8216;La domanda che mi sono sempre posta è: come possiamo fare tutti per migliorare il mondo?&#8217;, ci ha detto.&#8217;Soprattutto in tempi come quelli che viviamo, dominati dal conflitto, dal rancore e dall&#8217;incapacità di assumerci delle responsabilità&#8217;.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> Tra i tanti amici venuti a rendere omaggio a Carmela, ci ha molto colpiti Roberto Priore, psicanalista. La sua testimonianza di vita ricalca i valori propugnati dalla Longo nel suo libro. &#8216;E&#8217; un testo&#8217;, ha detto, &#8216;che ci spinge a farci molte domande. Ma la verità è che noi non abbiamo ancora capito cosa stiamo facendo alla terra&#8217;. Il benessere dell&#8217;Occidente a discapito del resto del mondo, eppure, ha detto Priore, &#8216;l&#8217;uomo che siamo non era il nostro destino, su questo pianeta&#8217;. Anche Alessio Masone ha preso la parola, raccontando l&#8217;incontro con Carmela, la loro amicizia negli anni, le tante battaglie portate avanti assieme. Ha parlato di verità e di metodo, cioè di cosa ne facciamo, di questa verità: in questo senso, il mondo intellettuale, ha detto, &#8216;ha grosse responsabilità&#8217;. Gianna Volpe, Antonio Polichetti (autore di &#8216;Quo vadis Italia), Mario Festa, Enzo Maddaloni, hanno portato le loro testimonianze, tutte a favore del volontariato e dell&#8217;impegno civile. Una serata intensa, ricca, vera. Eravamo in tanti: cittadini stanchi di delegare, di essere &#8216;plebe docile&#8217; che ammette passivamente tutto ciò che le viene propinato.</p>
<p style="text-align: justify;">Segue una galleria di foto realizzate da Camillo Fragnito.</p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/alessio-masone-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/alessio-masone-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="alessio masone" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/alessio-masone3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/alessio-masone3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="alessio masone3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/carmela-longo-1/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/carmela-longo-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmela longo 1" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/carmela-longo2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/carmela-longo2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmela longo2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/carmela-longo3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/carmela-longo3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmela longo3" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/carmela-longo6/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/carmela-longo6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="carmela longo6" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/gianna-volpe/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/gianna-volpe-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="gianna volpe" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/maria-frandina2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/maria-frandina2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="maria frandina2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2013/10/21/avere-a-cuore-il-mondo-di-carmela-longo-resoconto-della-presentazione/mario-festa/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/10/mario-festa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mario festa" /></a>

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		<title>RIFLESSIONI , poesie.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 13:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Grazia Nazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama &#8220;RIFLESSIONI&#8221; l&#8217;ultima raccolta di poesie di Maria Grazia Nazzaro, edito da Auxiliatrix. Sono versi brevi, pensieri sparsi nel tempo. Piccoli inni alla bellezza del quotidiano, fatto di affetti e sentimenti che si rinnovano costantemente  scandendo lo scorrere dell&#8217;esistenza. Sono attimi di amore, ricordi, speranze. Percorsi nell&#8217;anima. Sono offerti come testimonianza di un viaggio dentro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama &#8220;RIFLESSIONI&#8221; l&#8217;ultima raccolta di poesie di Maria Grazia Nazzaro, edito da Auxiliatrix.</p>
<p>Sono versi brevi, pensieri sparsi nel tempo. Piccoli inni alla bellezza del quotidiano, fatto di affetti e sentimenti che si rinnovano costantemente  scandendo lo scorrere dell&#8217;esistenza. Sono attimi di amore, ricordi, speranze. Percorsi nell&#8217;anima.</p>
<p>Sono offerti come testimonianza di un viaggio dentro sè stessi e nella vita ed anche come  spunto di riflessione per altri viaggiatori, soprattutto viaggiatori giovani, ragazzi. Maria Grazia Nazzaro oltre che donna di cultura, mamma, personaggio ecclettico, è anche insegnante  appassionata di matematica e ha dedicato questa raccolta di poesie ai suoi alunni della scuola superiore, persone ancora in divenire che saluta con una sola parola &#8211; speranza &#8211; che è anche la poesia che chiude il libro.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/speranza-riflessioni.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7152" alt="speranza riflessioni" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/speranza-riflessioni.jpg" width="470" height="316" /></a></p>
<p>La presentazione di RIFLESSIONI è stata curata da Elide Apice per Sannio Teatri e Cultura. Si svolgerà giovedì 9 maggio alle 18,30 presso l&#8217;Associazione La Casa nel Sole in via San Pasquale a Benevento. Il 30% dell&#8217;eventuale vendita verrà devoluta, come deciso da Maria Grazia, all&#8217;associazione che ospita il momento culturale e che da oltre trenta anni si occupa di disagio giovanile ed ha realizzato una casa-famiglia nel comune di Arpaia.</p>
<p>Riflessioni sarà presentato con un percorso che segue tre essenziali temi dell&#8217;anima.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>LEGAMI E AFFETTI</strong></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/sentimenti-riflessioni.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7155" alt="sentimenti riflessioni" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/sentimenti-riflessioni.jpg" width="470" height="316" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong>LE STAGIONI DELLA VITA</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/attimi-riflessioni.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7153" alt="attimi riflessioni" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/attimi-riflessioni.jpg" width="470" height="697" /></a><strong></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>LA SPERANZA</strong></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/canto-del-mare.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7156" alt="canto del mare" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/canto-del-mare.jpg" width="470" height="696" /></a></p>
<p>Seguirà una conversazione con l&#8217;autrice per chiedere direttamente a lei, da dove viene la poesia, di cosa si nutre l&#8217;anima, come arriva la speranza.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/uno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7157" alt="uno" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/uno.jpg" width="470" height="317" /></a></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/due.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7158" alt="due" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/due.jpg" width="470" height="317" /></a></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/tre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7159" alt="tre" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/05/tre.jpg" width="470" height="317" /></a></p>
<p style="text-align:right;"><strong>FOTOGRAFIE  DI MARIAPAOLA BIANCHINI</strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong>SCATTATE A VILLA ADA, ROMA</strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong>RIFLESSIONI,  AUXILIATRIX EDIZIONI. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Ripartire dalla cultura&#8221; e la Högskolan Dalarna</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 21:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Iannella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Iannella]]></category>
		<category><![CDATA[stefania iannella]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;appello da firmare &#8220;Ripartire dalla cultura&#8221; chiede a chi si candida alle prossime elezioni: &#8220;impegni programmatici per il rilancio della cultura intesa come promozione della produzione creativa e della fruizione culturale, tutela e valorizzazione del patrimonio, sostegno all’istruzione, all’educazione permanente, alla ricerca scientifica, centralità della conoscenza, valorizzazione delle capacità e delle competenze&#8221;. Inutile ripetere quanto oggigiorno il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/02/biblioteca.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6358" alt="biblioteca" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/02/biblioteca.jpg?w=300" width="300" height="199" /></a>L&#8217;appello da firmare &#8220;<a title="Ripartire dalla cultura" href="http://www.ripartiredallacultura.it/appello-2/" target="_blank">Ripartire dalla cultura</a>&#8221; chiede a chi si candida alle prossime elezioni: &#8220;impegni programmatici per il rilancio della cultura intesa come promozione della produzione creativa e della fruizione culturale, tutela e valorizzazione del patrimonio, sostegno all’istruzione, all’educazione permanente, alla ricerca scientifica, centralità della conoscenza, valorizzazione delle capacità e delle competenze&#8221;.</p>
<p>Inutile ripetere quanto oggigiorno il valore della cultura sia sottovalutato, quanto i lavoratori di questo settore siano sottopagati, o ignobilmente sfruttati gratis.</p>
<p>Intanto i costi per soggiornare nelle città universitarie e le tasse universitarie diventano sempre meno alla portata di tutti. C&#8217;è chi si scoraggia e rinuncia all&#8217;università, visto che comunque neanche i laureati trovano lavoro.</p>
<p>Poi c&#8217;è chi, come al solito, ne approfitta e s&#8217;inventa imprenditore di pseudo &#8211; e costosissime &#8211; scuole private. Si fanno così spazio fantomatiche &#8220;formazioni&#8221; a pagamento che ottengono fior di quattrini dagli ingenui partecipanti che, con l&#8217;illusione di aggiungere qualcosa di utile sul proprio cv, si trovano a (far) spendere (ai genitori, ovviamente) anche migliaia di euro. Spesso questi &#8220;corsi&#8221; si rivelano delle vere e proprie truffe che i malcapitati non hanno purtroppo neanche il coraggio di denunciare.</p>
<p>A questo punto perché non optare per <span style="text-decoration:underline;">corsi <b>gratuiti </b>offerti da università vere e proprie</span>? Dove trovarle? Eccovene un esempio: la <strong>Högskolan Dalarna</strong>, in Svezia particolarmente rinomata per l&#8217;insegnamento a distanza delle lingue straniere, avviato proprio dal dipartimento di Italianistica. Cliccando <a title="http://www.du.se/en/Education/Courses-A-O/Courses-given-by-distance/" href="http://www.du.se/en/Education/Courses-A-O/Courses-given-by-distance/" target="_blank">qui</a> troverete una vasta selezione di <a title="http://www.du.se/en/Student1/Distance-studies-at-Hogskolan-Dalarna/Heres-how-it-works/" href="http://www.du.se/en/Student1/Distance-studies-at-Hogskolan-Dalarna/Heres-how-it-works/" target="_blank">corsi online gratuiti</a> per buona parte in inglese, ma disponibili anche direttamente in italiano, o in altre lingue. Seguendoli comodamente da casa eviterete anche di cadere nelle mani degli altri tipi di speculatori: quelli immobiliari.<br />
Avete tempo fino al 16 aprile per iscrivervi ai corsi del prossimo anno accademico.</p>
<p>Questo è il link della versione inglese del sito:<em id="__mceDel"> <a title="http://www.du.se/en" href="http://www.du.se/en" target="_blank">http://www.du.se/en</a>.</em></p>
<p>Se avete bisogno di ulteriori informazioni che non riuscite a trovare sul sito, potete rivolgervi alla Dott.ssa<i> </i><strong>Vera Nigrisoli Wärnhjelm</strong>, <em>Professore associato di lingua e letteratura italiana</em>,<i> </i>che ha gentilmente offerto la sua disponibilità di essere contattata via e-mail:<i> <a href="mailto:vnw@du.se" target="_blank">vnw@du.se</a>. </i></p>
<p>Stefania Iannella</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cultura resiliente per persone resilienti. Diario di bordo.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 17:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Notte di resistenza libraria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8221; La mamma tenne Ben stretto a sè e mentre lo abbracciava Ben pensò &#8211; adesso non sono più solo- .  - Vedi &#8211; gli sussurrò la mamma &#8211; proprio per questo hanno inventato l&#8217;abbraccio. -  E&#8217; cominciata con un abbraccio, simbolico e reale, la notte di resistenza libraria su impegno sociale e volontariato. A [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8221; La mamma tenne Ben stretto a sè e mentre lo abbracciava Ben pensò &#8211; adesso non sono più solo- .  - Vedi &#8211; gli sussurrò la mamma &#8211; proprio per questo hanno inventato l&#8217;abbraccio. - </em></p>
<div id="attachment_5813" style="width: 256px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/labbraccio.jpg"><img class="size-medium wp-image-5813" title="l'abbraccio" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/labbraccio.jpg?w=246" height="300" width="246" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;abbraccio, David Grossman. Illustrazione di Michal Roven</p></div>
<p>E&#8217; cominciata con un abbraccio, simbolico e reale, la notte di resistenza libraria su impegno sociale e volontariato. A condurre la serata è stato ancora una volta <strong>Nunzio Castaldi</strong>, incuriosito dai singoli interventi e preparato a fare domande sulle scelte proposte. Evidentemente  più emozionato rispetto all&#8217;evento precedente:  questa volta la cultura che parte dal libro si è intrecciata con il delicato tema  della diversità e della solidarietà. Parte del volontariato nasce da qui, da bisogni spesso non riconosciuti e da servizi  troppo poco funzionali.</p>
<p>Sarebbero bastate probabilmente già solo le parole di <strong>David Grossman</strong>, (scrittore mondialmente apprezzato per l&#8217;impegno sociale e culturale) a  sensibilizzare sulla valorizzazione delle differenze individuali : &#8220;<em>ognuno di noi è unico e speciale&#8221;</em>. Nel dubbio, meglio rinforzare il messaggio con <strong>fotografie di Steve McCurry</strong>, bimbi da tutte le parti del mondo:  tratti somatici, colori, risorse economiche diverse per un unico speciale sorriso che è quello dell&#8217;infanzia. E meglio lasciarle scorrere  con una musica adatta &#8211; dolce -<strong> Massimo Varchione</strong> per l&#8217;occasione ne ha creata una perfetta, ma ancora senza nome.</p>
<p>La serata, fruita soprattutto da persone attive nel volontariato,  chiedeva di più. Spazio allora a <strong>Maurizio Rigatti</strong> che ha presentato il suo cortometraggio vincitore  del &#8220;ArTelesia Festival &#8221; nella sezione DiVabili.</p>
<div id="attachment_5814" style="width: 224px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/53_lagnellinoconletrecce.jpg"><img class="size-medium wp-image-5814" title="53_LagnellinoConLeTrecce" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/53_lagnellinoconletrecce.jpg?w=214" height="300" width="214" /></a><p class="wp-caption-text">Locandina del cortometraggio &#8220;L&#8217;agnellino con le trecce&#8221;. Regia di Maurizio Rigatti</p></div>
<p><strong>&#8220;L&#8217;agnellino con le trecce&#8221;</strong> ci ha  raccontato di Luca, quattordicenne con la sclerosi tuberosa, malattia rara che determina difficoltà neuronali di intensità variabile. Ed anche dell&#8217;ignoranza e del pregiudizio che spesso aggiunge difficoltà e chiusure a situazioni già di per sè difficili. Il regista è piaciuto molto: applausi dal pubblico e una targa di riconoscimento da parte del  cesvob. In Italia sembra  che il cinema si interessi poco o quasi per nulla di malattie rare, Maurizio Rigatti  ha condiviso con il pubblico il suo obiettivo di andare controcorrente  fin quando le cose non cominceranno a cambiare. IMBOCCA AL LUPO Maurizio, cultura e arte  servono anche a questo. Con lui a presentare &#8220;l&#8217;agnellino con le trecce&#8221; c&#8217;era anche <strong>Gabriele Rossi</strong>, noto attore televisivo che la fama intende usarla anche per cause nobili. Grazie Gabriele per esserci stato.</p>
<p><strong>Massimo Micco</strong>, referente locale dell&#8217;AIFA (associazione italiana famiglie adhd) ha prestato la voce ad un adolescente con difficoltà attentive e sintomi iperattivi: leggendo una poesia da <strong>un libro sull&#8217;ADHD</strong> in adolescenza Massimo ha condiviso le difficoltà che un bambino o un ragazzo adhd incontra solitamente nel suo percorso scolastico e nella formazione dell&#8217;immagine di sè. Il pubblico sembrava ascoltasse incuriosito, in pochi conoscevano l&#8217;argomento e Nunzio Castaldi l&#8217;ha anche verbalizzato :<em> &#8220;è la prima volto che sento di questa problematica&#8221;</em>. Dunque l&#8217;intervento di Massimo Micco è stato un successo, se non altro adesso qualcuno ci penserà un po&#8217; su prima di giudicare o rimproverare un bimbo troppo iperattivo. Se nel pubblico ci fossero stati degli insegnati ancora meglio.</p>
<p>C&#8217;è stato spazio per riflettere anche sugli adolescenti  e sui delicati passaggi che vivono nell&#8217;affascinante e complicato percorso di formazione di sè. <strong>Mariagrazia Nazzaro</strong>, leggendo un passo  da &#8220;<strong>l&#8217;amore quando c&#8217;era</strong>&#8221;  di<strong> Chiara Gamberale</strong> ha lanciato una provocazione sull&#8217;amore, sentimento intenso e disarmante che è tale ad ogni età. L&#8217;amore , quella cosa che puo&#8217; farci mettere in  discussione sempre, senza confini temporali .  Gli adolescenti sono stati anche protagonisti attivi della serata. Gli <strong>studenti del liceo scientifico Virgilio di Foglianise</strong> hanno provato a dire : &#8220;<em>ci siamo anche noi</em>&#8221; , e contiamo ancora qualcosa e speriamo di contare anche domani. Attraverso la cultura, le passioni, la partecipazione attiva agli eventi del proprio contesto di appartenenza, sia una serata come questa (una ragazza ha letto la poesia<strong> &#8220;Lentamente muore&#8221;</strong> accompagnata dalla musica di Fabrizio De Andrè ), sia il catechismo ai bambini (testimonianza fatta da un gruppo di ragazze), sia una manifestazione studentesca fatta per richiamare dei diritti o pretendere delle risposte (immagini di un video realizzato dai ragazzi). Grazie agli <strong>alunni della VA</strong>, la serata aveva bisogno anche di loro per fare della cultura una forma di resilienza.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/immagine-iniziale.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5825" title="immagine iniziale" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/immagine-iniziale.jpg?w=300" height="200" width="300" /></a></p>
<p>Resilienza è un termine dell&#8217;ingegneria usato per indicare la proprietà di alcuni metalli di mantenere le proprie strutture e di riacquisirle dopo essere stati sottoposti a schiacciamento o deformazione. Gli psicologi hanno preso questa parola per spiegare come e perchè riusciamo ad adattarci e ad andare meravigliosamente avanti quando la vita ci da una botta, o quando si tratta di raggiungere qualcosa a cui teniamo molto anche se è tosta. <b><br />
</b></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/resilienza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5827" title="resilienza" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/resilienza.jpg" height="199" width="254" /></a></p>
<p>Ne sanno qualcosa le donne, che ogni piccola conquista personale, in famiglia e in società, ancora spesso devono guadagnarsela se non sudarsela. <strong>Elide Apice</strong> ha condiviso con il pubblico gli ultimi dati dell&#8217;Unicef sulla condizione della donna nel mondo; nulla di positivo nel percorso dell&#8217; emancipazione femminile ma tutto sommato ancora si prova ad essere resilienti. Infatti ha lasciato il pubblico con un tocco di positività  leggendo la poesia &#8220;<strong>Dammi una cosa che non sia mia</strong>&#8221; di <strong>Arundhati Subramaniam</strong>: aggiungere leggerezza alla vita per affrontare le piccole e grandi cose che ci richiede. Per restare in tema di femminile da valorizzare e curare,  <strong>Brunella Severino</strong> ha letto una poesia da &#8220;<b>“Forte è la donna”</b>di <strong>Clarissa Pinkola Estes</strong>, consigliando alle ragazze rimaste tra il pubblico di provvedere a tenere nella propria biblioteca personale almeno un testo di questa psicanalista junghiana che tanto ha scritto sulla forza spirituale delle donne, capace di resistere agli stereotipi e ai condizionamenti. Sui condizionamenti che possono intrappolare o ferire lo spirito , femminile come maschile,  qualcosa è arrivato anche dal premio nobel<strong> Wislawa Szymborska </strong>attrraverso la condivisione della poesia &#8220;<strong>Scrivere un curriculum</strong>&#8220;.</p>
<p>La conclusione della serata è toccata alle fotografie di <strong>Alessandro Caporaso</strong>. Due contributi. Il primo, noto alla maggiorparte dei presenti: <strong>scatti dai &#8220;Music Up&#8221;</strong>,  &#8221;<em> dedicato ad Alessio Masone&#8221;, </em>ha specificato Alessandro<em>. </em>Ma le fotografie, rigorosamete in bianco e nero dato l&#8217;animo malinconico del fotografo, erano sicuramente qualcosa di più del ricordare eventi gli eventi musicali in libreria: un incontrare diversi animi musicali o un incontrare pezzettini di sè attraverso pezzettini degli altri; potenzialità della fotografia. Il secondo contributo  <strong>&#8220;Rorschach&#8221;</strong>, qualcosa di nuovo e di più intimo. Scatti che sono scrittura di luce, per esplorarsi nel profondo.</p>
<p>Cultura per conoscersi meglio e fare di più. Seconda serata  di resistenza libraria conclusa, dunque. Ne aspetteremo una terza forse, nel frattempo qualcuno si è portato a casa semini da coltivare.</p>
<p>[slideshow]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Notte di resistenza libraria su impegno sociale e volontariato</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 18:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<category><![CDATA[Notte di resistenza libraria]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante la festa del volontariato che si terrà a Benevento nelle giornate 19-20-21 ottobre le associazioni del territorio si incontreranno per confrontarsi sui temi dell&#8217;impegno sociale e civile. Art&#8217;Empori ha proposto di riproporre in questo contesto la notte di resistenza libraria;  la cultura che parte dal libro può essere un ponte per avvicinarsi e conoscersi. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la festa del volontariato che si terrà a Benevento nelle giornate 19-20-21 ottobre le associazioni del territorio si incontreranno per confrontarsi sui temi dell&#8217;impegno sociale e civile. Art&#8217;Empori ha proposto di riproporre in questo contesto la notte di resistenza libraria;  la cultura che parte dal libro può essere un ponte per avvicinarsi e conoscersi. Domani venerdì 19 ottobre, alle ore 20,30 comincerà la serata, che intende essere un evento artistico inclusivo di cittadini e associazioni che fruiscono gli uni degli altri, in quanto tutti protagonisti delle arti con letture di poesie e riflessioni, proiezioni di foto e video, esecuzioni di musica e danza.</p>
<p>L&#8217;evento sarà condotto da Nunzio Castaldi: ecco il programma. E&#8217; un programma flessibile, chiunque può aggiungersi per  proporsi.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/libreria-masone-notte-resistenza-libraria-29-06-12.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5809" title="libreria-masone-notte-resistenza-libraria-29-06-12" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/libreria-masone-notte-resistenza-libraria-29-06-12.jpg?w=300" width="300" height="200" /></a></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>20,30</td>
<td>Mariapaola Bianchini legge <b>“L’abbraccio”</b>di David Grossman.  Uno stimolo per riflettere sulle differenze individuali e sull’importanza di incontrarsi e sostenersi reciprocamente.</td>
</tr>
<tr>
<td>20,45</td>
<td>Mariagrazia Nazzaro legge un estratto dal <b>“L’amore quando c’era”</b>di Chiara Gamberale.  Uno stimolo per riflettere sul senso e le ragioni della felicità.</td>
</tr>
<tr>
<td>21,00</td>
<td>L’associazione Libero Teatro proietta per la manifestazione “L’AMORE INSEGNA AGLI UOMINI” il cortometraggio <b>“L&#8217;agnellino con le trecce&#8221;</b>, vincitore della V edizione del’ ArTelesia nella sezione DiVabili. Intervengo il regista Maurizio Rigatti e l’attore Gabriele Rossi.  Uno stimolo per riflettere sulle difficoltà e sul coraggio nell’affrontare una malattia e nel difendersi dall’ignoranza e dal pregiudizio .</td>
</tr>
<tr>
<td>21,40</td>
<td>Gli studenti della VA dell’istituto “Virgilio”,  liceo scientifico di Foglianise,  proiettano un video sull’<b>impegno civile </b>e un video sull’<b>impegno sociale</b>. Uno stimolo per riflettere sulla creatività e le risorse dei giovani protagonisti attivi nelle tematiche sociali e civili.</td>
</tr>
<tr>
<td>21,50</td>
<td>Massimo Micco, referente dell’AIFA Campania, Associazione Italiana Famiglie ADHD, presenta il libro <b>“Prendersi cura dell&#8217;ADHD&#8221; </b>.  Uno stimolo per riflettere su come i genitori di  bambini con difficoltà attentive e sintomi iperattivi possono gestire al meglio la quotidianità familiare, scolastica e sociale.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,10</td>
<td>Giovanna Manganiello legge un estratto da  <b>“La paura della lince”</b>di Antonella Cilento.  Uno stimolo per riflettere sul coraggio nello scoprire le verità più profonde dell’animo umano.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,20</td>
<td>Elide D’Apice presenta il report <b>“Testimonianze dalla giornata Unicef. “Donne nel mondo”</b>.  Uno stimolo per riflettere sulla solidarietà femminile nel sostenersi reciprocamente , nonostante le distanze economiche e socio-culturali.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,30</td>
<td>Brunella Severino legge un estratto dal libro <b>“Forte è la donna”</b>di Clarissa Pinkola Estes.  Uno stimolo per riflettere sulla spiritualità della donna, espressa nelle diramazioni simboliche della compassione e dell’accoglienza, che impregnano tutte le culture.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,40</td>
<td>Il Club ruote storiche di Benevento presenta il video <b>“La donna e l’automobile”.   </b>Uno stimolo per riflettere sulle conquiste che le donne hanno fatto nel loro percorso di emancipazione.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,50</td>
<td>Alessandro Caporaso presenta <b>“ Foto dai Music’Up</b>”Incontri con differenti animi musicali.  Uno stimolo per riflettere sulla fotografia come racconto di sé attraverso gli altri  e  racconto degli altri attraverso di sé.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,00</td>
<td>L’associazione  Libero Teatro proietta il cortometraggio  <b>“Mokhatar”</b>, regia di Halima Ouardiri.  Uno stimolo per riflettere sul coraggio, nel percorso evolutivo di crescita, di pretendere libertà e autonomia da imposizioni e condizionamenti.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,20</td>
<td>Mariapaola Bianchini legge <b>“Scrivere il curriculum</b>” di Wislawa Szymborska.  Uno stimolo per riflettere sulle trappole in cui possono spingerci  i condizionamenti sociali e culturali.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,30</td>
<td>Elide Apice legge la poesia <b>“Dammi una cosa che non si mia”</b>della poetessa indiana Arundhati Subramaniam.  Uno stimolo per riflettere sulla leggerezza che serve nell’affrontare piccole e grandi cose della vita.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,40</td>
<td> Alessandro Caporaso presenta <b>“Rorschach fotografico”.  </b>Uno stimolo per riflettere sulla fotografia come incontro ed esplorazione delle zone più profonde di sé.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,50</td>
<td>L’ASPIT, Associazione sofferenti psichici in trattamento, presenta  <b>“Testimonianza di ex alcolisti”.   </b>Uno stimolo per riflettere sull’impegno individuale e collettivo nel affrontare e superare disagi psicologici.</td>
</tr>
<tr>
<td>00,00</td>
<td>L’associazione  Libero Teatro proietta il cortometraggio <b>“Il segreto di Pius”</b>, regia di Gioacchino D’Amico e Alessia Capoccini.  Uno stimolo per riflettere sulla fragilità che si nasconde nei dubbi e nelle esitazioni delle scelte.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>La generazione di facebook in libreria per un giorno</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/09/27/la-generazione-di-facebook-in-libreria-per-un-giorno/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Sep 2012 09:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri 2]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero della differenza di genere]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo abituati a immaginare i ragazzi di oggi come la generazione di facebook, che vive mode ed emozioni del presente senza proiezioni al futuro e senza rispetto del passato. Pregiudizio, stereotipo o verità ? Fatto è che domenica scorsa, 23 settembre, la neonata sede beneventana di UdS, Unione degli studenti, ha partecipato alla giornata dello studente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/09/giornata-studente-masone-libreria.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5773" title="giornata-studente-masone-libreria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/09/giornata-studente-masone-libreria.jpg" width="298" height="144" /></a>Siamo abituati a immaginare i ragazzi di oggi come la generazione di facebook, che vive mode ed emozioni del presente senza proiezioni al futuro e senza rispetto del passato. Pregiudizio, stereotipo o verità ?</p>
<p style="text-align:justify;">Fatto è che domenica scorsa, 23 settembre, la neonata sede beneventana di UdS, Unione degli studenti, ha partecipato alla giornata dello studente proponendo a due librerie del territorio, Luidig e Masone,  un incontro completamente dedicato ai  ragazzi. Le librerie, nonostante fosse domenica, hanno accolto l&#8217;invito pensando ai ragazzi come studenti, ma prima di tutto come persone in divenire, alle prese con tematiche di cambiamento, formazione, riflessione, cultura. C&#8217;è da dire che l&#8217;organizzazione dei rappresentasnti UdS non è stata perfettamente funzionale, poca comunicazione e pochi riscontri, ma vero anche che essendo la prima esperienza in tal senso ogni errore di percorso è stimolo per crescere  ed essere più efficaci in futuro. C&#8217;erano pochi ragazzi, quindi, ma intanto c&#8217;erano. Ed erano interessati, desiderosi di esperire, chiedere, raccontarsi. E così le librerie, luogo di cultura per antonomasia, sono diventate per un giorno spazio adolescenza a 360 gradi.</p>
<p style="text-align:justify;">La giornata è cominciata alla Luidig. I ragazzi erano veramente pochi:  un peccato, considerando che Yuri Di Gioia, nonostante le ore piccole della notte  precendete &#8211; uno spettacolo di danza in libreria a ripetizione - si era alzato presto per prepare lo scenario, uno schermo con De Andrè protagonista e  una tastiera elettrica per suonare live. Comunque, anche se pochi, fortunati i ragazzi che c&#8217;erano. Quanto puo&#8217; essere noioso studiare il medioevo a scuola? Ebbene, Yuri ha cominciato a spiegare, con precisione storica e ricchezza di particolari, cos&#8217;era il medioevo, chi ne erano i protagonisti e quali ne fossero passioni, caratteristiche e difetti. Tutto a partire dalla canzone &#8220;Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers&#8217; di De Andrè. Con testo sullo schermo, precisando che era  stato scritto da Paolo Villaggio date le imprecisioni grammaticali estrane allo stile aulico e ricercato di De Andrè, ha avviato un&#8217; anomala  analisi del testo, con sfondo storico e culturale di rara originalità. Forse i ragazzi non hanno seguito tutto, ma di sicuro si sono portati a casa un modo alternativo di vivere la storia, la cultura, la musica. A questo la generazione di facebook non è abituata e magari neanche è pronta, ma intanto qualcuno ci ha provato e ha mostrato loro che nel proprio percorso di crescita e formazione ci si puo&#8217; differenziare, eccome.</p>
<p style="text-align:justify;">La giornata è continuata da Masone. C&#8217;era qualche ragazzo in più  essendo pomeriggio. Ma di nuovo i ragazzi hanno avuto modo di esperire linguaggi alternativi in luoghi alternativi per riflettere sulle tematiche che li riguardno da vicino: le emozioni tipiche della loro età, la consapevolezza di sè come persone alla ricerca di un loro posto nel mondo, la bellezza, le differenze di genere in un&#8217;età così soggetta alla scoperta dell&#8217;altro diverso da sè, altro maschio altro femmina. Io che ho interagito con loro offrendo la mia personale  idea di vita come fluire incessante e continuo di esperienze, pensieri, emozioni, relazioni, sono rimasta colpita da quanto questo sia a loro poco verbalizzato e comunicato ora che invece ne hanno un gran bisogno. Come si fa a crearsi un posto nel mondo se prima non si è consapevoli di sè nel profondo? Di questo la generazione di facebook  avrebbe bisogno. E questo la generazione di facebook chiede, con linguaggi che non riusciamo sempre a decifare, a capire. Nina Iadanza, che con gli adolescenti ci interagisce a scuola, ha saputo farli riflettere  sugli effetti degli stereotipi, soprattutto quelli di genere, sulla cultura e sulla formazione di atteggiamenti e comportamenit nel quotidiano. I ragazzi lo sanno che ruolo hanno nella società? Da dove questo ruolo viene, chi glielo ha dato, che significato ha ? Ebbene , sostenuti nella ricerca, i ragazzi capiscono, imparano, cambiano.  E ancora, la generazione di facebook sa che oltre alle caratteristiche comuni pienamente rappresentate dai social networks, esistono anche specificità? Forse no o forse si, chissà: dovremmo chiederlo ad ognuno di loro. Intanto Alessio Masone lo ha chiesto ai presenti: all&#8217;inizio i ragazzi non hanno ben capito, poi ci hanno riflettuto ed hanno capito.  Ognuno di loro si è riscoperto unico, nel praticare un interesse o un&#8217;abilità diversa da quella dell&#8217;altro.</p>
<p style="text-align:justify;">Pas mal per questo primo esperimento in libreria.</p>
<p style="text-align:right;">Mariapaola Bianchini,</p>
<p style="text-align:right;">SerenaMente Onlus, associazione di psicologia per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza</p>
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