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	<title>Art&#039;Empori &#187; Educazione alla pace</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Gestione maieutica dei conflitti come alternativa alla violenza</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 07:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione alla pace]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[centro psicopedagogico per la pace]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[daniele novara]]></category>
		<category><![CDATA[gestione dei conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[gestione maieutica]]></category>

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		<description><![CDATA[[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=SdgRbbFz4WA&#38;feature=player_embedded] Evitare il conflitto comporta dare spazio a quella violenza che tende a &#8220;eliminare&#8221; la causa e i soggetti del conflitto. Evitare il conflitto comporta un mancato apprendimento nell&#8217;area della relazione interpersonale e di gruppo. Centro Psicopedagogico per la pace e la risoluzione dei conflitti L&#8217;esperienza che in tutti questi anni abbiamo maturato nella gestione dei conflitti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=SdgRbbFz4WA&amp;feature=player_embedded]</p>
<p><strong>Evitare il conflitto comporta dare spazio a quella violenza che tende a &#8220;eliminare&#8221; la causa e i soggetti del conflitto. </strong></p>
<p><strong>Evitare il conflitto comporta un mancato apprendimento nell&#8217;area della relazione interpersonale e di gruppo.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.cppp.it/index.html">Centro Psicopedagogico per la pace e la risoluzione dei conflitti</a></strong></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;esperienza che in tutti questi anni abbiamo maturato nella<strong> gestione dei conflitti</strong> ci ha aiutato a sviluppare questa convinzione: <strong>il conflitto non è un problema, un male, della relazione, ma ne è un elemento costitutivo</strong>: le relazioni che non consentono i conflitti sono bloccate, non possono quasi dirsi tali.</p>
<p>E non solo il conflitto è costitutivo della relazione, ma, se impariamo a distinguere tra conflitto e violenza che sono due esperienze ben diverse, ci accorgeremo che il conflitto è anche un&#8217;importante occasione di apprendimento.<br />
<strong>Attraverso i conflitti è possibile imparare molto su di sé e sugli altri e acquisire importanti competenze interpersonali e sociali.<br />
</strong>A partire da questa convinzione abbiamo cercato l&#8217;approccio più efficace nell&#8217;aiutare le persone ad apprendere dai propri conflitti, e <strong>abbiamo recuperato il concetto di maieutica, intesa come quella capacità relazionale di stimolare nell&#8217;altro</strong> un processo di apprendimento personale, interiore, sostenibile e creativo.</p>
<p>L&#8217;approccio maieutico guida oggi il nostro lavoro nei diversi campi in cui interveniamo ed è oggetto di un percorso interno di studio e ricerca.<br />
La maieutica, l&#8217;arte della levatrice, applicata alla gestione dei conflitti in ambito formativo, consulenziale e pedagogico, ci consente di creare spazi di decantazione di esperienze difficili; di supportare l&#8217;esplicitazione di vissuti interiori a cui non sempre è facile accedere; di favorire una narrazione che recuperari il senso di eventi e fatti; di stimolare la liberazione di energie creative personali.<br />
La maieutica non offre soluzioni tecniche ai conflitti, ma apre a nuovi esiti: <strong>la soluzione del conflitto risiede nella capacità della persona di assumere un compito, una responsabilità</strong> (saper dire di no, ad esempio, o accettare che occorre del tempo, o assumere una nuova prospettiva che aiuta a vedere le cose nascoste).</p>
<p>Ogni conflitto implica una risorsa e una risposta particolare: non esistono risposte standardizzate. Ogni conflitto ha il suo compito: ogni conflitto ci dà un compito maieutico, e sta a noi scoprirlo, rispettarlo e viverlo come riorganizzazione e come apprendimento.</p>
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