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	<title>Art&#039;Empori &#187; Erbe</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Piccoli gesti di cura per il territorio</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 09:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmela D'Antonio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agro Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Bene comune]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#8220;I care” diceva don Milani, ossia mi interessi, mi stai a cuore. Queste semplici parole possono riassumere il processo di conoscenza che le maestre della scuola primaria di San Giorgio la Molara insieme con l’associazione Ambiente e Territorio dell’omonimo paese hanno voluto mettere in atto, permettendo ai loro alunni di incuriosirsi rispetto al mondo [&#8230;]]]></description>
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<p><img class="alignleft  wp-image-18160" alt="fest-alb4" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/11/fest-alb4-262x300.jpg" width="183" height="210" /></p>
<p>&#8220;I care” diceva don Milani, ossia mi interessi, mi stai a cuore.</p>
<p>Queste semplici parole possono riassumere il processo di conoscenza che le maestre della scuola primaria di San Giorgio la Molara insieme con l’associazione Ambiente e Territorio dell’omonimo paese hanno voluto mettere in atto, permettendo ai loro alunni di incuriosirsi rispetto al mondo delle piante aromatiche quali alloro, rosmarino, malva, finocchietto selvatico, e origano.</p>
<p>Piante che fino a qualche settimana fa per molti erano categorizzabili come semplici erbe, se non addirittura erbacce. Il processo di conoscenza ha permesso loro di affacciarsi al mondo dei ricordi popolari, delle tradizioni degli anziani che sono stati intervistati in questi giorni, in questo modo ciò che prima veniva ignorato poiché non conosciuto oggi è divenuto qualcosa di interessante da proteggere e da tenere a cuore.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/11/fest-alb-6.jpg"><img class=" wp-image-18164 alignleft" alt="fest-alb-6" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/11/fest-alb-6-168x300.jpg" width="118" height="210" /></a></p>
<p>Soprattutto per questo motivo gli studenti si sono preoccupati di raccogliere dai saperi antichi delle proprie nonne ricette di decotti, tisane, dolci, pizze e quanto altro è stato possibile intercettare dalla memoria storica di un paese e custodirlo in una raccolta che è stata donata all’associazione su citata che da anni si preoccupa di tutelare l’ambiente e promuovere la cura della natura nell’incantevole paesaggio san Giorgese.</p>
<p><img class=" wp-image-18163 alignright" alt="fes-alb-5" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/11/fes-alb-5-300x225.jpg" width="210" height="158" /></p>
<p>Questo semplice lavoro ha inoltre offerto l’occasione di riflettere su quanto la natura gratuitamente possa offrire in termini di cura a chi sa cercare e conosce, un sapere nascosto dalla propaganda della farmacopea industriale che si è presa l’onere ingiusto di relegarlo ai margini della magia o semplicemente lasciato all’oblio della noncuranza e del disimpegno.<br />
Un piccolo cambiamento dal basso che parte dalla consapevolezza delle risorse del proprio territorio, dalla promozione dell’ambiente, dall’apprezzare la biodiversità dei luoghi, dal senso di responsabilità e proattività che passa dalla aver cura di quanto si ha intorno senza dare per scontato neppure le erbacce.<br />
Tutto ciò grazie all’occasione della festa dell’albero che ogni anno viene proposta dall’associazione Ambiente e Territorio di San Giorgio la Molara, con il patrocinio del Comune e l’impegno delle docenti che con iniziative diverse cercano di educare le giovani generazioni a promuovere atti di amore per il territorio.</p>
<p>La giornata si è conclusa con al messa a dimora di due Aceri e la promessa da parte del sindaco di piantare alberi per ogni bambino che nasce nel paese!</p>
<p><img class=" wp-image-18162 alignleft" alt="fest-alb2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/11/fest-alb2-300x225.jpg" width="210" height="158" /></p>
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		<title>Il giardino della Grande Madre</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Dec 2013 20:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Erbe]]></category>
		<category><![CDATA[franca molinaro]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Franca Molinaro da Comunità Provvisoria] Ho iniziato a concretizzare su carta i miei studi di botanica quando ho capito che la ricerca antropologica incentrata sullo studio dell’uomo non mi soddisfaceva, inoltre, mi trovavo spesso a fare i conti con piante di cui necessitava la conoscenza specifica per comprenderne le proprietà eduli, officinali e apotropaiche. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/aiab-piante-bellezza.jpg"><img class="alignleft  wp-image-8412" alt="aiab-piante-bellezza" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/aiab-piante-bellezza.jpg?w=209" width="167" height="240" /></a>[di Franca Molinaro da <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2010/12/09/il-giardino-della-grande-madre-_-di-franca-molinaro/" target="_blank">Comunità Provvisoria</a>] Ho iniziato a concretizzare su carta i miei studi di botanica quando ho capito che la ricerca antropologica incentrata sullo studio dell’uomo non mi soddisfaceva, inoltre, mi trovavo spesso a fare i conti con piante di cui necessitava la conoscenza specifica per comprenderne le proprietà eduli, officinali e apotropaiche. Volgere l’interesse verso la natura non ha significato dare un taglio con l’umanità, piuttosto dare un taglio alle apparenze, alle futilità che la quotidianità comporta. In questo modo non ho inteso rinnegare la ricerca antropologica ma approfondirla indagando su quell’intima spiritualità che lega il genere umano all’universo, quell’idea archetipa non sottoposta ad evoluzione culturale, o meme assoluto che sopravvive al susseguirsi delle ere e delle civiltà al pari di un gene nella catena di un DNA. Tale ricerca coincide col bisogno di Verità e può passare attraverso lo studio delle cose concrete, naturali, visibili. Se il cosmo è la manifestazione delle energie divine creatrici, ogni albero, ogni pianta, ogni fiore è informato da un’energia divina ovvero da un dio, è una teofania (A. Cattabiani).</p>
<p style="text-align: justify;">La verità si rivela quotidianamente attraverso la rigenerazione continua, la si può osservare fisicamente senza far ricorso a difficili dogmi e teologie di ogni credo. Il miracolo della creazione si reitera ogni secondo in miriadi di forme con impollinazioni e fecondazioni, in esso è il senso assoluto del tutto, il processo chimico che l’evoluzionismo vuole verificatosi per caso è il principio delle cose: la vita. Avvicinarsi alla comprensione di tale mistero significa provare ad esser parte del tutto. Entrare in un bosco ed ascoltarne il silenzio è il primo esercizio da compiere per chi vuol tentare questa esperienza, proverà un senso di sgomento, una sorta di ansia inspiegabile, questo stato gli è causato dall’incontro tra cosmo e microcosmo interiore. Lo sgomento può essere superato con la conoscenza acquisita attraverso il rapporto continuo con la vita che il bosco ospita, con appuntamenti periodici per capire lo sviluppo delle piante, la fioritura o la fruttificazione. Un medico di Bismarck raccontava che al suo paziente, esaurito dall’eccessiva tensione nervosa dovuta agli impegni di governo, consigliò come terapia di sdraiarsi mezz’ora sotto una quercia. L’esercizio diventa, dunque, una terapia per curare le nevrosi e ristabilire l’equilibrio interiore nelle persone dalla personalità labile ma anche un’occasione per tentare il contatto col creato. I boschi, la montagna con i suoi orizzonti possiedono quella capacità energetica che permette la rigenerazione dello spirito attraverso la meditazione e l’incontro con l’infinito. Gli Appenninici sacralizzano la montagna, i fiumi, i boschi ed in questi elementi si rispecchiano, un po’ lupi, un po’ falchi, sicuramente un po’ conservatori, legati, non senza ragione, alle proprie tradizioni. Come la vegetazione, così le etnie dell’entroterra, si somigliano tra loro anche se ciascuna conserva le proprie peculiarità. Tutte, però, sono accomunate dal legame profondo, sacro, con la terra, la natura, le colture, il mondo “anima”; in tutte è presente una religiosità in cui il Cristianesimo si integra con reminiscenze paganeggianti in una sorta di spiritualità immanente colta attraverso la contemplazione della natura. A chi è meno incline alla ricerca interiore ed ha più spiccato desiderio di bellezza ed armonia estetica, è consigliata l’avventura tra boschi, monti e fiumi, per scoprire ed ammirare la magnificenza di sora nostra Madre Terra, quella bellezza che comunemente sfugge agli occhi frettolosi, un’armonia disegnata dagli stami corallini del fiore della cicoria o dalla geometria perfetta del fiore stellato dell’Echinopo. Secondo l’Antico Testamento, l’uomo ebbe in affidamento la terra per “soggiogarla”, ma forse prese troppo alla lettera le parole dell’Onnipotente e, con lo scorrere del tempo, ha perduto il rispetto per la Grande Madre assoggettandola ai suoi smisurati bisogni. Recuperare il rapporto con la terra è il primo tentativo per ristabilire gli equilibri naturali. Se la strada non dovesse essere quella dell’Amore, e con esso tutti i sentimenti buoni che lo caratterizzano, allora si lasci almeno spazio al naturale egoismo genetico e si pensi che, senza la natura in buone condizioni è impossibile assicurare la sopravvivenza dei propri geni.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra ragione per imparare a conoscere direttamente la natura ci è suggerita dalla legge emanata il 31 marzo 2004 dalla European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) che rende operative le norme per l’utilizzo di prodotti erboristici. Il 1° di aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno illegali nell’Unione Europea. Questa direttiva richiede che tutte le preparazioni di erbe debbano superare lo stesso tipo di procedure dei farmaci. Non fa differenza se un’erba sia stata liberamente utilizzata per millenni. I costi di queste – nuove – procedure sono ampiamente superiori a quelli affrontabili dalla maggior parte dei produttori – escluse le grandi industrie farmaceutica ed agroalimentari. Si parla di costi oscillanti fra i 100.000 ed i 150.000 € per erba; se poi si tratta di un composto, ogni erba deve essere trattata separatamente. Non conta se un’erba sia stata usata con sicurezza ed efficacia per migliaia di anni, dovrà essere trattata come fosse nuovo farmaco di laboratorio (Gaia Healt).</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, le piante non sono farmaci di laboratorio, sono invece preparati ottenuti da fonti biologiche non necessariamente purificati – perchè la cosa potrebbe modificarne natura ed efficacia – così come avviene per gli alimenti. Trattarle come prodotti di sintesi significa distorcere la loro natura e la natura delle piante medicinali. La cosa ovviamente non fa la minima differenza dentro le mura dell’Unione Europea controllata da BigPharma (la grande industria farmaceutica) un’Unione che ha inglobato il corporativismo nella sua costituzione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’industria farmaceutica e quella agroalimentare hanno, così, quasi completato il loro assalto a tutti gli aspetti della salute, dai cibi che mangiamo al modo col quale ci prendiamo cura della nostra salute. La natura rappresenta un’immensa dispensa, comprende una quantità di erbe non solo officinali ma anche eduli, ottime da portare in tavola. Naturalmente occorre competenza nel riconoscerle e nel prepararle, occorre ripulirle accuratamente perché le piante raccolte in natura non sono pulite come la lattuga da serra raccolta sul telo nero della pacciamatura. Hanno sapori differenti da quelli degli ortaggi da coltura forzata. Sapori antichi che il nostro entroterra conserva gelosamente nella sua tradizione. Nella valle del Calore abbiamo un sapore del tutto particolare, quello del puliejo (Menta pulegium) abbinato ai cecatielli, mentre nella valle dell’Ofanto si usa ancora il rafano (Armoracia rusticana) nelle Tomacelle. Questi e tanti altri vogliamo proporre in questo percorso che mi accingo a intraprendere attraverso le terre d’Irpinia e dell’entroterra appenninico.</p>
<p style="text-align: justify;">Franca Molinaro</p>
<p style="text-align: justify;"><em>articolo pubblicato su ‘ottopagine’ 5.12.2010.</em></p>
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		<title>Giornate erboristiche con Maria Sonia Baldoni. Sant&#8217;Arcangelo Trimonte</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 19:54:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giornate erboristiche con  Maria Sonia Baldoni. 6 e 7 luglio 2013 &#8211; Sant&#8217;Arcangelo Trimonte (BN) Programma: - riconoscimento e raccolta di Erbe spontanee, - trasformazione in cucina,con succulenti Piatti e Sciroppi , -e dulcis in fundo la preparazione di Oleoliti all&#8217;Iperico! Tutto questo e forse altro stando alle capacità di tutti, si cucinerà tutti insieme [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>Giornate erboristiche con  Maria Sonia Baldoni.</div>
<div>6 e 7 luglio 2013 &#8211; Sant&#8217;Arcangelo Trimonte (BN)</div>
<div>Programma:</div>
<div>- riconoscimento e raccolta di Erbe spontanee,</div>
<div>- trasformazione in cucina,con succulenti Piatti e Sciroppi ,</div>
<div>-e dulcis in fundo la preparazione di Oleoliti all&#8217;Iperico!</div>
<div>Tutto questo e forse altro stando alle capacità di tutti, si cucinerà tutti insieme portate ciò che preferite: riso, pasta, granaglie etc..</div>
<div>Saremo guidati da Maria Sonia Baldoni conoscitrice di erbe da 30anni</div>
<div>Vi aspettiamo</div>
<div>x info Daniela 3331175916</div>
<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/07/erbe-baldoni-6-e-7-luglio-2013.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7479" alt="erbe-baldoni-6-e-7-luglio-2013" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/07/erbe-baldoni-6-e-7-luglio-2013.jpg" width="470" height="681" /></a></div>
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		<title>Fotoracconto del pomeriggio erboristico con Maria Sonia Baldoni</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 19:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[.EcoVicinanza-Distretto]]></category>
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		<description><![CDATA[Week-end erboristico presso la country house Colli Augusti di Santa Croce del Sannio (BN), dal 19 al 21 aprile 2013.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Week-end erboristico presso la country house Colli Augusti di Santa Croce del Sannio (BN), dal 19 al 21 aprile 2013.<br />
<a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7069" alt="colli augusti baldoni erbe" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe.jpg" width="470" height="312" /></a> <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7070" alt="colli augusti baldoni erbe2" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe2.jpg" width="470" height="312" /></a> <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7071" alt="colli augusti baldoni erbe3" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe3.jpg" width="470" height="312" /></a> <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7072" alt="colli augusti baldoni erbe4" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe4.jpg" width="470" height="312" /></a> <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7073" alt="colli augusti baldoni erbe5" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe5.jpg" width="470" height="312" /></a> <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe6.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7074" alt="colli augusti baldoni erbe6" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/colli-augusti-baldoni-erbe6.jpg" width="470" height="312" /></a></p>
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