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	<title>Art&#039;Empori &#187; Libri</title>
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		<title>Delphine De Vigan &#8211; &#8220;Da una storia vera&#8221; &#8211; una recensione</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 11:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tullia Bartolini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Delphine De Vigan ha dato alle stampe il suo nuovo romanzo, &#8216;Da una storia vera&#8217; (Mondadori, 302 pagg.), centrando ancora una volta il bersaglio. La trama del libro verte su un blocco creativo e su un incontro inquietante, alla stregua di quello narrato da Stephen King nel suo &#8216;Misery&#8217;. Ma l&#8217;incontro di cui dicevamo, e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/10/da-una-storia-vera.png"><img class="alignright size-full wp-image-18134" alt="Da-una-storia-vera" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/10/da-una-storia-vera.png" width="181" height="279" /></a>Delphine De Vigan ha dato alle stampe il suo nuovo romanzo, &#8216;Da una storia vera&#8217; (Mondadori, 302 pagg.), centrando ancora una volta il bersaglio. La trama del libro verte su un blocco creativo e su un incontro inquietante, alla stregua di quello narrato da Stephen King nel suo &#8216;Misery&#8217;. Ma l&#8217;incontro di cui dicevamo, e il susseguirsi di eventi, affidati a uno stile incalzante e mirabile, è solo un pretesto &#8211; il lettore se ne accorgerà in corso d&#8217;opera &#8211; per raccontare la fatica di scrivere e di narrare la verità.<br />
Hemingway diceva che un bravo scrittore deve raccontare solo &#8216;la cosa più vera che sa&#8217;. Partendo da qui, Delphine racconta se stessa, la sua vita, i suoi inciampi, il suo rapporto col compagno Francois, la sua timidezza patologica. Mentre racconta, però, inizia l&#8217;inversione del vero, nonostante (o forse proprio) secondo le intenzioni dell&#8217;autrice. Ma questo il lettore non lo sa, nè può saperlo. Egli è, in fondo, solo un avventore distratto, che cerca indizi ma non vere risposte, poiché sente che una luce troppo netta toglierebbe incanto alle cose.<br />
E, dunque, nello snodarsi della vicenda &#8211; che è avvincente , ottimamente narrata e tiene col fiato sospeso &#8211; chi legge si perde, smarrisce il filo, crede a ciò che viene descritto, fino all&#8217;epilogo, che è un capolavoro di inganno, auto-inganno e redenzione attraverso il narrato.<br />
Cosa voleva dire la De Vigan, si chiede il lettore a testo finito, quale messaggio sul busillis della letteratura ha voluto lanciare, servendosi di me? Fino a che punto, infatti, uno scrittore può essere autobiografico, nell&#8217;era del Grande Fratello, del privato rivelato e svilito sui social network e perfino nelle fiction?<br />
Grande opera, &#8216;Da una storia vera&#8217; analizza la scrittura al tempo di facebook, le difficoltà di chi si cimenta col romanzo e l&#8217;incapacità di dirsi che la realtà non esiste, che, come diceva il fisico Heisenberg, l&#8217;osservazione modifica il suo stesso oggetto e lo distorce.<br />
&#8220;Il reale, ammesso che esista e che sia possibile restituirlo&#8221;, scrive la nostra autrice, &#8220;ha bisogno di essere incarnato, trasformato, interpretato. E questo lavoro, qualunque sia il materiale di partenza, è sempre una forma di fiction&#8221;.<br />
L&#8217;inganno, la rivisitazione, la riparazione fanno parte dell&#8217;attività dello scrivere.<br />
E gli scrittori sono figli della vergogna, del dolore, del segreto,della disperazione.<br />
&#8220;Venite da terre misteriose (&#8230;), siete dei sopravvissuti, ecco cosa siete, ognuno a modo suo e tutti allo stesso modo&#8221;.</p>
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		<title>Ti sei comprata il Kindle, eh, e mò?</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Sep 2013 09:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Filomena Grimaldi, libraia, da La terza città] Mi sono comprata il Kindle. Non l’ho fatto prima non per questioni ah io l’odore della carta. No, pigrizia. Paura di spendere soldi che non avevo, no ma più la pigrizia. Come per lo smartphone. Pigrizia. [...]  Lo so che ci guarderemo per una settimana, me lo terrò sul [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/libri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8301" alt="libri" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/libri.jpg?w=197" width="197" height="300" /></a>[di Filomena Grimaldi, libraia, da <a href="http://laterzacitta.wordpress.com/2013/02/06/tema-ti-sei-comprata-il-kindle-eh-e-mo/" target="_blank">La terza città</a>]<br />
Mi sono comprata il Kindle. Non l’ho fatto prima non per questioni <em>ah io l’odore della carta</em>. No, pigrizia. Paura di spendere soldi che non avevo, no ma più la pigrizia. Come per lo smartphone. Pigrizia. [...]  Lo so che ci guarderemo per una settimana, me lo terrò sul comodino e non gli darò da mangiare. Che gli do da mangiare? Che dieta gli farò seguire?</p>
<p>Con lo smartofonino mi sono data una condotta, per usarlo in modo intelligente, e pure col kindle mi voglio dare una condotta. Che cosa ci voglio leggere lì dentro? I classici? no. Sicuro i classici no. E perchè no, perchè i classici, se mai avrò dei figli, voglio lasciarglieli in eredità. Oddio forse non tutti. Ci posso leggere quei classici che bisogna aver letto per stare al mondo, quelli che mi possono servire al lavoro, che tanto si trovano gratis. Che io, se ci penso bene,  solo i libri posso lasciare. I miei libri. Quelli sottolineati. Questo ciò. Quando leggo un libro che poi dentro, tra le righe, ci lascio il cuore, i pensieri, le righe di sottolineatura a matita, poi voglio prestarlo. Voglio prestare proprio quella copia lì con le mie sottolineature, con la mia lettura dentro, con le pagine che pesano di più perchè alla carta e all’inchiostro s’è aggiunto il peso del mio guardo.</p>
<p>Sì lo so, ho detto una cosa romanticona da <em>ah io l’odore della carta</em>. Ma no, che poi la carta puzza, fatevene una ragione e gli inchiostri sono tossici. e la stampa la fanno in cina! State piangendo eh?… Alla fine faccio la libraia di carta, mi sarà concesso un po’ di sentimento o no? (prima di restare disoccupata come i venditori di dischi…che i dischi ci sono ancora, ma i venditori di dischi pare di no) Forse ci leggerò i libri per diventare più intelligente. I saggi, le cose di scuola. A sì, tra poco riandrò a scuola, ma questa è un’altra storia. O i gialli. Ci leggerò i gialli, i romanzi che devo leggere per lavoro, no quelli no che al lavoro li prendo gratis…ci leggerò, non lo so che ci leggerò, appena lo capisco lo dico.</p>
<p>Di sicuro avrò tutt’e due. Carta e pixel. Come la musica. Adesso mi voglio ricomprare il giradischi. Che quello che avevo a casa è morto. Voglio il giradischi e mi voglio comprare i dischi. Dischi di cui ho gli mp3 e il cd. E voglio pure il disco. Per esempio adesso mentre scrivo sto ascoltando <a href="http://www.youtube.com/watch?v=6tsamNxGC9U">questo</a>. Dice vabbè, grazie. Sì, appunto. Prego.</p>
<p>Ma meglio di me lo spiega Matteo B Bianchi, il perchè voglio tutt’e due, il pane e le rose, leggete che scrive: <em>La domanda che si pone però è un’altra: perché tra un libro di un autore che amo e il suo corrispettivo ebook non ho un attimo di esitazione nella scelta di acquistare il primo? Perché di certi gruppi continuo a comprare i cd?</em> <em>La risposta è semplice: perché li voglio. E volere equivale a possedere. E possedere, fino a prova contraria, implica la fisicità. Devo toccarli. Devo esporli sullo scaffale. Devo ricordare a me stesso che esistono, che mi stanno intorno e con la loro presenza formano il mio carattere, la mia cultura, i miei gusti, il mio conforto, il mio essere me.</em> <em>In sintesi, più banalmente, forse basterebbe riprendere le parole di <strong>una celebre filosofa del secolo scorso</strong>: “ ‘cause we are living in a material world and I am a material girl”.</em> (lo dice <strong><a href="http://matteobblog.blogspot.it/2013/02/materiale-resistente.html" target="_blank">qua</a></strong>)</p>
<div id="jp-post-flair">Articolo originale:<br />
<a href="http://laterzacitta.wordpress.com/2013/02/06/tema-ti-sei-comprata-il-kindle-eh-e-mo/" target="_blank">http://laterzacitta.wordpress.com/2013/02/06/tema-ti-sei-comprata-il-kindle-eh-e-mo/</a></div>
<div>.</div>
<div>
<p><em>Il profilo di Filomena Grimaldi</em></p>
<p>Mi chiamo Filomena Grimaldi, ho trentaquattro anni e faccio la libraia dal 2000.<br />
Ho iniziato in un’agenzia Einaudi a Perugia, ho gestito un punto vendita Mondadori Franchising a Empoli, ho collaborato con scuole, enti e biblioteche, ho lavorato in un paio di librerie indipendenti in provincia di Benevento, ho curato per la libreria Utopia di Milano i social network e la sezione ragazzi “Gli Utopini”, organizzando incontri con gli autori, laboratori e letture animate.<br />
A maggio di quest’anno ho deciso che forse era il caso di diventare grande e provare a mettermi in proprio. Sono tornata a casa in Campania, in provincia di Benevento, e sto cercando un locale per aprire la mia libreria.<br />
Ogni tanto racconto qualcosa di me ne <a href="http://laterzacitta.wordpress.com/" target="_blank">La Terza Città</a>.</p>
</div>
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		<title>Lettura animata della favola &#8220;Lillo e la magia delle parole&#8221;. Libreria Masone, 9 febbraio</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 08:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Promossa dalla Fondazione Angelo Affinita, si terrà una lettura animata della favola di Antonella Carfora &#8220;Lillo e la magia delle parole&#8221; presso la Libreria Masone Alisei di Benevento, sabato 9 febbraio, ore 17.00. . Con il contributo dell&#8217;attrice Nunzia Schiano e del &#8220;nostro&#8221; Peppe Fonzo, seguiremo le avventure di Lillo, un uccellino in cerca della piuma [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div>
<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/02/lillo-carfora-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6319" alt="Lillo-carfora-benevento" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/02/lillo-carfora-benevento.jpg?w=212" width="212" height="300" /></a>Promossa dalla Fondazione Angelo Affinita, si terrà una lettura animata della favola di Antonella Carfora <b>&#8220;Lillo e la magia delle parole&#8221; presso la Libreria Masone Alisei di Benevento, sabato 9 febbraio, ore 17.00.<br />
.</b></div>
<div>
<div dir="ltr">
<div>Con il contributo dell&#8217;attrice Nunzia Schiano e del &#8220;nostro&#8221; Peppe Fonzo, seguiremo le avventure di Lillo, un uccellino in cerca della piuma che gli è stata sottratta alla nascita.</div>
<div>.</div>
<p align="justify">Protagonista è Lillo, un uccellino nato e cresciuto all’ombra di un albero di nocciole. Non è mai uscito dal bosco che rappresenta tutto il suo mondo ma un giorno, dopo che un sogno “va a trovarlo”, decide di intraprendere un viaggio alla ricerca della piuma che gli è stata rubata alla nascita, senza la quale non è in grado di volare. È l’inizio di un’avventura che lo porterà, in compagnia della fedele amica Brunilde, a prendere consapevolezza del valore dell’amicizia, del coraggio e a scoprire la magia che colora ogni parola.</p>
<div>.</div>
<div>L’incontro rientra nel progetto &#8220;Un libro per un libro&#8221;, nato con l’obiettivo di sottolineare il valore culturale e formativo della lettura e promuovere una riflessione sui temi dell&#8217;amicizia, del coraggio e dell&#8217;altruismo.</div>
<div><span style="font-size:small;">Il ricavato della distribuzione del libro sarà destinato dalla Fondazione Affinita alle famiglie in condizioni di svantaggio economico per l’acquisto di testi scolastici.</span></div>
<div><span style="font-size:small;">.</span></div>
<div><span style="font-size:small;">Giovanna Megna</span></div>
<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/02/lillo-carfora-benevento.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6319" alt="Lillo-carfora-benevento" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/02/lillo-carfora-benevento.jpg" width="470" height="663" /></a></div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Art&#8217;Ap con Elvio Calderoni, scrittore per le nuove generazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jan 2013 19:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Art'Ap]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì, 3 gennaio 2013, libreria Masone Promosso da Art’Empori (cittadinanza artistica non delegata), giovedì, 3 gennaio 2013, alle ore 19.00, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, si terrà un Art&#8217;Ap con Elvio Calderoni, scrittore che vuol rappresentare il mondo giovanile nell’era di internet. Nel dialogare con l’autore, Ramona Follo, Maria Grazia Nazzaro e Mariapaola [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;" align="left"><strong><i>Giovedì, 3 gennaio 2013, libreria Masone</i></strong></p>
<div>
<p align="left">Promosso da Art’Empori (cittadinanza artistica non delegata), giovedì, 3 gennaio 2013, alle ore 19.00, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, si terrà un Art&#8217;Ap con Elvio Calderoni, scrittore che vuol rappresentare il mondo giovanile nell’era di internet.</p>
<p align="left">Nel dialogare con l’autore, Ramona Follo, Maria Grazia Nazzaro e Mariapaola Bianchini si concentreranno sui due romanzi di Calderoni, pubblicati da Miraggi Edizioni, “Volfango dipinto di blu” e “Lasciamisenzafiato”.</p>
<p align="left">Gli &#8220;Art’Ap, aperitivi con più arte e meno chilometri&#8221;, sono incontri promossi da Art’Empori per agevolare una cittadinanza artistica nondelegata, grazie a una fruizione responsabile delle arti e a un consumo di cibi sostenibili proposti dal Caff’Emporio, Caffetteria di filiera corta ed Emporio del commercio equo e solidale.</p>
<p align="left">Elvio Calderoni nasce a Roma, il 30 agosto del 1970. Insegna lingua e letteratura italiana e dirige un festival di cortometraggi, il Videocorto Nettuno. Attore e regista, ha scritto varie commedie brillanti per il teatro e sceneggiature di corti. Nei suoi romanzi scrive su un tema universale, l’anima alla continua ricerca di se stessa, con uno stile originale – dinamico, creativo, complesso – ed un linguaggio tecnicamente perfetto – metafore, allitterazioni e figure retoriche. Affronta le tematiche più significative – amore, amicizia, interessi, passioni, in modo introspettivo mettendo a nudo le emozioni e i pensieri più nascosti e quindi più autentici. Si rivolge ad un pubblico ampio di fruitori; a tutti coloro che ricercano nella lettura uno stimolo di riflessione sul sé e un metro di analisi emotiva come anche alle generazioni più giovani di cui adotta pienamente il linguaggio e gli interessi – chat, blog, foto, musica. I risultati di queste scelte sono romanzi attuali e formativi.</p>
<p align="left">“Volfango dipinto di blu”</p>
<p align="left">Volfango, 18 anni, è scomparso. Gli amici hanno messo al suo posto, dietro il banco, un macabro pupazzo di cartapesta, dipinto di blu. Per nutrire l’illusione che sia ancora con loro, in classe. Volfango, “che non c’è più”, pervade la vita degli altri con le sue immagini, con il suo fantoccio. La sorella Giovanna, annullata dal dolore. I compagni di scuola e gli amici della band. Antonio e Piergiorgio, che partono per non tornare più indietro, e si scambiano le esistenze, per riconquistarne il senso. E poi Hanna, la sua insegnante di tedesco, con le sue passioni malate e il delirio di guidare un gruppo di terroristi fuori tempo – cattiva maestra e mela avvelenata, sensuale esca del male. Il romanzo incalza e provoca il lettore come un thriller, coinvolgendolo nel suo gioco destabilizzante di intrecci e colpi di scena nella duplice ambientazione tra Cagliari e Bologna: una sorprendente spirale che inghiotte vite disallineate, a cui Calderoni ci aveva già abituati nel primo romanzo, “lasciamisenzafiato”. Ma la verità preme e si rivela proprio dalle reciproche falsità, restituendo ai protagonisti qualcosa che sembrava perduto, la possibilità dell’amore, di una vita normale. Il veleno, tuttavia, resta in circolo…</p>
</div>
<div> </div>
<p align="left"> <a href="http://artempori.wordpress.com/2013/01/01/artap-con-elvio-calderoni-scrittore-per-le-nuove-generazioni/elvio-calderoni-3-gennaio-da-masone/#main" rel="attachment wp-att-6180"><img class="aligncenter size-full wp-image-6180" alt="Elvio Calderoni 3 gennaio da Masone" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/01/elvio-calderoni-3-gennaio-da-masone.jpg" width="470" height="664" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>VOLFANGO DIPINTO DI BLU</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/12/29/volfango-dipinto-di-blu/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2012 09:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>

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		<description><![CDATA[                                                                                                            &#8220;Come [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><em><strong>                                                                                                           <a href="http://artempori.wordpress.com/2012/12/29/volfango-dipinto-di-blu/volfango-dipinto-di-blu-copertina/#main" rel="attachment wp-att-6083"><img class="alignright size-medium wp-image-6083" alt="volfango dipinto di blu copertina" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/12/volfango-dipinto-di-blu-copertina.jpg?w=207" width="207" height="300" /></a></strong></em></p>
<p align="left"><em><strong>&#8220;Come sarebbe Giovanna senza il dolore ?</strong></em><br />
<em><strong> Come sarebbe il suo volto, il suo sorriso ?</strong></em><br />
<em><strong> Avrebbe le stesse rughe?</strong></em><br />
<em><strong> Sceglierebbe le stesse parole?</strong></em><br />
<em><strong> Come sarebbe il suo tono di voce?</strong></em><br />
<em><strong> Parlerebbe più piano ? più forte?</strong></em><br />
<em><strong> Come si muoverebbe in una stanza?</strong></em><br />
<em><strong> Sarebbe più convinta di sè?</strong></em><br />
<em><strong> Da quale giorno è partito il dolore ?</strong></em><br />
<em><strong> Da quale giorno è arrivato il vuoto?</strong></em><br />
<em><strong> Giovanna senza il dolore è qualcosa che devo restituire al mondo.</strong></em><br />
<em><strong> Uno spettacolo che devo godere anche io&#8221;</strong></em></p>
<p style="text-align:right;" align="left"><em><strong>Volfango dipinto di blu, Elvio Calderoni - </strong></em><em><strong>Miraggi edizioni</strong></em></p>
<p align="left">Giovanna è la sorella di Volfango e parte del suo dolore deriva dall’assenza di lui. Morto, credono tutti tranne lei che invece semplicemente lo sente lontano . Lontano non si sa dove né perché, l’incertezza crea angoscia più che disperazione; il dolore si veste di emozioni complesse. Di nuovo Elvio Calderoni in questo suo secondo romanzo, Volfango dipinto di blu, conferma la capacità di scavare profondamente nell’animo umano fino a mettere a nudo emozioni e legami. Di nuovo lo fa con una trama complicata in cui si intrecciano storie di persone tanto diverse tra loro.</p>
<p align="left">C’è Volfango, ragazzo di quasi 18 anni, protagonista assente che non si sa se è vivo o è morto ma di certo si impone con l’entusiasmo tipico della sua età e con il coraggio di perseguire ciò in cui crede. Realmente vincente? Io questo non l’ho mica capito, la sua storia colpisce l’animo esattamente per questo dubbio finale. Poi c’è Giovanna che non si arrende, Giovanna che ha un animo forte magari più battagliero del fratello e forse è lei la vera vincente. Giovanna che insegna  <em><strong>“tutto perde l’amore quando è amore” . </strong></em>Poi ci sono i compagni di scuola, adolescenti apparentemente spensierati che vivono di musica, amicizie, amori come è tipico della loro età. E poi improvvisamente si scontrano con l’idea della morte ma non sono ancora pronti ad elaborarla e ad accettarne l’irreversibilità. Allora reagiscono con un’emozione sospesa: sostituiscono , nei banchi di scuola, Volfango con un modello di cartapesta blu.</p>
<p align="left"><a href="http://artempori.wordpress.com/2012/12/29/volfango-dipinto-di-blu/volfango-pupazzo/#main" rel="attachment wp-att-6085"><img class="aligncenter size-large wp-image-6085" alt="volfango pupazzo" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/12/volfango-pupazzo.jpg?w=313" width="313" height="470" /></a></p>
<p align="left">Poi ci sono Piergiorgio e Antonio, dipendenti di banca entrambi sconfitti dalla vita e arresi a nascondere, quasi fino a dimenticare, l’essenza della loro anima  sotto un anonimo tailleur da lavoro. Ma la vita davvero sconfigge o semplicemente mette alla prova? Piergiorgio e Antonio, attraverso una  paradossale e complessa serie di eventi, si scambiano l’esistenza fino a ritrovare ognuno per sé il coraggio di ricominciare. Poi c’è Hanna, insegnante di tedesco con una passione politica pericolosa  che è l’essenza del suo spirito battagliero come del suo istinto distruttivo. La storia di Hanna ci porta nel cuore delle brigate rosse e ce ne fa toccare gli aspetti più contraddittori.</p>
<p align="left">Volfango dipinto di blu è un romanzo complesso che costringe all’attenzione per non perdersi nella trama intricata e avvincente, costringe alle difese per non toccare le parti più fragili di sé, costringe alle domande sulle proprie passioni, sugli  ideali e sui valori.</p>
<p align="left">Di nuovo quindi un romanzo sull’anima che si conferma cavallo di battaglia di Elvio Calderoni, insieme all&#8217;interesse per il teatro, di cui sono figli trama e dialoghi del romanzo, e per la musica, di cui i pezzi dei Guns N&#8217;  Roses, di Ivano Fossati e Subsonica sono la colonna sonora che intensifica le casse emotive quanto basta per avvinarsi alle corde più profonde di sè.</p>
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		<title>&#8220;Sei tu&#8221; di Giacomo Fagiolini</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 20:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Iannella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamento dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Iannella]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedi 29 novembre, alle ore 17:30 presso la libreria Masone, sarà presentato il libro &#8220;Sei tu&#8221; di Giacomo Fagiolini. È raro, ai tempi che corrono in cui regnano le &#8220;distrazioni&#8221; di massa, trovare parole così vere nella biografia (o pseudo tale) di un ventiduenne. Si tratta tra l&#8217;altro di un ragazzo che ha vissuto molti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/133051678301.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5980" title="133051678301" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/133051678301.jpg?w=205" height="300" width="205" /></a>Giovedi 29 novembre, alle ore 17:30 presso la libreria Masone, sarà presentato il libro &#8220;Sei tu&#8221; di Giacomo Fagiolini.</p>
<p>È raro, ai tempi che corrono in cui regnano le &#8220;distrazioni&#8221; di massa, trovare parole così vere nella biografia (o pseudo tale) di un ventiduenne. Si tratta tra l&#8217;altro di un ragazzo che ha vissuto molti momenti difficili e che ha conosciuto la schizofrenia. Si tratta anche di un ragazzo che, da missionario in Africa, ha visto con i propri occhi cosa sia la povertà e la lotta per la vita.<br />
Ha trovato la sua ragione di vita nella fede, rendendosi però conto che la religione non significa rispettare ciecamente delle regole o fingersi perfetti, ma amare davvero il prossimo ed esprimerlo concretamente con azioni reali.</p>
<p>Il libro può essere sfogliato interamente, o scaricato gratis, al seguente sito: <a title="http://www.ioacquaesapone.it/seitu/1.html" href="http://www.ioacquaesapone.it/seitu/1.html" target="_blank">http://www.ioacquaesapone.it/seitu/1.html</a></p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/133051678402.jpg"><img class="alignright  wp-image-5982" title="133051678402" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/133051678402.jpg?w=225" height="300" width="225" /></a>Eccone un estratto:<br />
&#8220;Wayne Rooney per esempio passò dall’Everton al Manchester united per una cifra di circa 45.000.000 di euro, all’epoca aveva 17 anni. Io scrivo dopo aver camminato dentro alle strade dello slum di Kibera a Nairobi ed aver visto situazioni di estrema povertà, scrivo dopo aver incontrato 1.350 famiglie kenyote e tanzanesi che muoiono di stenti, li ho visti con i miei occhi ed ogni giorno muoiono 22.000 bambini di fame da uno a 5 anni. Come si fa a spendere tutti quei soldi per un diciassettenne che gioca bene a calcio, mentre i bambini muoiono di fame? È poi colpa di questi calciatori se perdono la testa e, mentre hanno moglie e figli, vanno a puttane? O forse perdono la testa perché su di loro girano miliardi e miliardi, pressioni enormi, assurde e non se ne può più? Bisogna vedere come il calcio vissuto in questo modo sia deleterio per chi lo tifa: perché, se io ho un problema e una vita di inferno, quando vado allo Stadio e gioca la Roma, mi sembra come se quel problema non ci sia più; invece non solo rimane, ma non si risolve e si accumula e sto sempre peggio. Il calcio diventa così un narcotizzante sociale temporaneo, che poi però ti lascia con gli stessi problemi di prima non risolti.&#8221;</p>
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		<title>Alia, la poesia secondo Claudia Iandolo, alla libreria Masone di Benevento, 16 novembre 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 18:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni libri]]></category>
		<category><![CDATA[alia]]></category>
		<category><![CDATA[claudia iandolo]]></category>
		<category><![CDATA[tracce edizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì, 16 novembre 2012, alle ore 20.30, presso la libreria Masone di Benevento si realizza un in incontro con Claudia Iandolo, autrice di &#8220;Alia&#8221;, la nuova raccolta di poesie pubblicata dalle edizioni Tracce. Partecipano Enzo Rega (critico letterario) e Maria Zarro (psicologa). . Promosso da Art&#8217;Empori (cittadinanza artistica non delegata), l&#8217;evento intende utilizzare i &#8220;Metodi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv364169142yui_3_7_2_18_1352706607647_55"><span id="yiv364169142yui_3_7_2_18_1352706607647_94"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/alia-claudia-iandolo-av.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5901" title="Alia-Claudia-Iandolo-av" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/alia-claudia-iandolo-av.jpg" width="189" height="270" /></a>Venerdì, 16 novembre 2012, alle ore 20.30, presso la libreria Masone di Benevento si realizza un in incontro con Claudia Iandolo, autrice di &#8220;Alia&#8221;, la nuova raccolta di poesie pubblicata dalle edizioni Tracce. Partecipano Enzo Rega (critico letterario) e Maria Zarro (psicologa).</span></div>
<div>.</div>
<div id="yiv364169142yui_3_7_2_18_1352706607647_75"><span id="yiv364169142yui_3_7_2_18_1352706607647_93">Promosso da Art&#8217;Empori (cittadinanza artistica non delegata), l&#8217;evento intende utilizzare i &#8220;Metodi responsabili per le iniziative culturali&#8221; (PoeCivismo).</span></div>
<div id="yiv364169142yui_3_7_2_18_1352706607647_78"><span id="yiv364169142yui_3_7_2_18_1352706607647_98">Conclude la serata un aperitivo responsabile promosso dal Caff&#8217;Emporio, caffetteria a km zero.</span></div>
<div>.</div>
<div>Claudia Iandolo, laureata in lettere classiche, insegna italiano e latino nei licei. Ha pubblicato per il teatro Rossa luna di Novembre e altri (Grafic Way, Avellino 1995); per la poesia Aegre (Elio Sellino Editore, Avellino 2004); saggistica per il Centro di Ricerca Guido Dorso di Avellino, i romanzi Il paese bianco di Isidora vecchia (Mephite, Avellino 2005); Qualcuno Distratto (Palomar, Bari 2007). È autrice del testo Marinai di terraferma, musica di Gianvincenzo Cresta (Stradivarius, Milano 2007). È apparsa sulle riviste:“L’Indice”, “L’Area di Broca”, “Zeta”, “Interpretare”, “Gradiva”; Poliscritture e nel collettaneo Il silenzio del diritto (SEI edizioni). È presente in varie antologie tra cui Ti bacio in bocca &#8211; antologia di poesia erotica al femminile (Edizioni LietoColle), e Poeti per l’Abruzzo (Edizioni Tracce). Ha ideato e cura la direzione artistica del festival di letteratura per l’infanzia Astolfo sulla luna.</div>
<div id="yui_3_7_2_1_1352827051795_205"></div>
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		<title>Notte di resistenza libraria su impegno sociale e volontariato</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 18:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Notte di resistenza libraria]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[librerie indipendenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la festa del volontariato che si terrà a Benevento nelle giornate 19-20-21 ottobre le associazioni del territorio si incontreranno per confrontarsi sui temi dell&#8217;impegno sociale e civile. Art&#8217;Empori ha proposto di riproporre in questo contesto la notte di resistenza libraria;  la cultura che parte dal libro può essere un ponte per avvicinarsi e conoscersi. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la festa del volontariato che si terrà a Benevento nelle giornate 19-20-21 ottobre le associazioni del territorio si incontreranno per confrontarsi sui temi dell&#8217;impegno sociale e civile. Art&#8217;Empori ha proposto di riproporre in questo contesto la notte di resistenza libraria;  la cultura che parte dal libro può essere un ponte per avvicinarsi e conoscersi. Domani venerdì 19 ottobre, alle ore 20,30 comincerà la serata, che intende essere un evento artistico inclusivo di cittadini e associazioni che fruiscono gli uni degli altri, in quanto tutti protagonisti delle arti con letture di poesie e riflessioni, proiezioni di foto e video, esecuzioni di musica e danza.</p>
<p>L&#8217;evento sarà condotto da Nunzio Castaldi: ecco il programma. E&#8217; un programma flessibile, chiunque può aggiungersi per  proporsi.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/libreria-masone-notte-resistenza-libraria-29-06-12.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5809" title="libreria-masone-notte-resistenza-libraria-29-06-12" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/libreria-masone-notte-resistenza-libraria-29-06-12.jpg?w=300" width="300" height="200" /></a></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>20,30</td>
<td>Mariapaola Bianchini legge <b>“L’abbraccio”</b>di David Grossman.  Uno stimolo per riflettere sulle differenze individuali e sull’importanza di incontrarsi e sostenersi reciprocamente.</td>
</tr>
<tr>
<td>20,45</td>
<td>Mariagrazia Nazzaro legge un estratto dal <b>“L’amore quando c’era”</b>di Chiara Gamberale.  Uno stimolo per riflettere sul senso e le ragioni della felicità.</td>
</tr>
<tr>
<td>21,00</td>
<td>L’associazione Libero Teatro proietta per la manifestazione “L’AMORE INSEGNA AGLI UOMINI” il cortometraggio <b>“L&#8217;agnellino con le trecce&#8221;</b>, vincitore della V edizione del’ ArTelesia nella sezione DiVabili. Intervengo il regista Maurizio Rigatti e l’attore Gabriele Rossi.  Uno stimolo per riflettere sulle difficoltà e sul coraggio nell’affrontare una malattia e nel difendersi dall’ignoranza e dal pregiudizio .</td>
</tr>
<tr>
<td>21,40</td>
<td>Gli studenti della VA dell’istituto “Virgilio”,  liceo scientifico di Foglianise,  proiettano un video sull’<b>impegno civile </b>e un video sull’<b>impegno sociale</b>. Uno stimolo per riflettere sulla creatività e le risorse dei giovani protagonisti attivi nelle tematiche sociali e civili.</td>
</tr>
<tr>
<td>21,50</td>
<td>Massimo Micco, referente dell’AIFA Campania, Associazione Italiana Famiglie ADHD, presenta il libro <b>“Prendersi cura dell&#8217;ADHD&#8221; </b>.  Uno stimolo per riflettere su come i genitori di  bambini con difficoltà attentive e sintomi iperattivi possono gestire al meglio la quotidianità familiare, scolastica e sociale.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,10</td>
<td>Giovanna Manganiello legge un estratto da  <b>“La paura della lince”</b>di Antonella Cilento.  Uno stimolo per riflettere sul coraggio nello scoprire le verità più profonde dell’animo umano.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,20</td>
<td>Elide D’Apice presenta il report <b>“Testimonianze dalla giornata Unicef. “Donne nel mondo”</b>.  Uno stimolo per riflettere sulla solidarietà femminile nel sostenersi reciprocamente , nonostante le distanze economiche e socio-culturali.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,30</td>
<td>Brunella Severino legge un estratto dal libro <b>“Forte è la donna”</b>di Clarissa Pinkola Estes.  Uno stimolo per riflettere sulla spiritualità della donna, espressa nelle diramazioni simboliche della compassione e dell’accoglienza, che impregnano tutte le culture.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,40</td>
<td>Il Club ruote storiche di Benevento presenta il video <b>“La donna e l’automobile”.   </b>Uno stimolo per riflettere sulle conquiste che le donne hanno fatto nel loro percorso di emancipazione.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,50</td>
<td>Alessandro Caporaso presenta <b>“ Foto dai Music’Up</b>”Incontri con differenti animi musicali.  Uno stimolo per riflettere sulla fotografia come racconto di sé attraverso gli altri  e  racconto degli altri attraverso di sé.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,00</td>
<td>L’associazione  Libero Teatro proietta il cortometraggio  <b>“Mokhatar”</b>, regia di Halima Ouardiri.  Uno stimolo per riflettere sul coraggio, nel percorso evolutivo di crescita, di pretendere libertà e autonomia da imposizioni e condizionamenti.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,20</td>
<td>Mariapaola Bianchini legge <b>“Scrivere il curriculum</b>” di Wislawa Szymborska.  Uno stimolo per riflettere sulle trappole in cui possono spingerci  i condizionamenti sociali e culturali.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,30</td>
<td>Elide Apice legge la poesia <b>“Dammi una cosa che non si mia”</b>della poetessa indiana Arundhati Subramaniam.  Uno stimolo per riflettere sulla leggerezza che serve nell’affrontare piccole e grandi cose della vita.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,40</td>
<td> Alessandro Caporaso presenta <b>“Rorschach fotografico”.  </b>Uno stimolo per riflettere sulla fotografia come incontro ed esplorazione delle zone più profonde di sé.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,50</td>
<td>L’ASPIT, Associazione sofferenti psichici in trattamento, presenta  <b>“Testimonianza di ex alcolisti”.   </b>Uno stimolo per riflettere sull’impegno individuale e collettivo nel affrontare e superare disagi psicologici.</td>
</tr>
<tr>
<td>00,00</td>
<td>L’associazione  Libero Teatro proietta il cortometraggio <b>“Il segreto di Pius”</b>, regia di Gioacchino D’Amico e Alessia Capoccini.  Uno stimolo per riflettere sulla fragilità che si nasconde nei dubbi e nelle esitazioni delle scelte.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Ricette umorali di Isabella Pedicini: quando la scrittura dialoga con la cultura materiale</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 16:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura materiale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra epoca sta assistendo a una cultura materiale (in particolare, il cibo) che si pone come paradigma per un diverso modello di sviluppo e, quindi, culturale che è chiamato a rispondere alle emergenze in corso. Il personale rapporto con il cibo e la sovranità alimentare saranno i principali nodi con cui gli individui e le [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div style="text-align:justify;">
<div>
<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/ricette-umorali-isabella-pedicini.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5781" title="ricette umorali isabella pedicini" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/ricette-umorali-isabella-pedicini.png" height="170" width="115" /></a>La nostra epoca sta assistendo a una cultura materiale (in particolare, il cibo) che si pone come paradigma per un diverso modello di sviluppo e, quindi, culturale che è chiamato a rispondere alle emergenze in corso.</div>
<div>Il personale rapporto con il cibo e la sovranità alimentare saranno i principali nodi con cui gli individui e le popolazioni dovranno confrontarsi nel prossimo futuro per guadagnarsi un&#8217;autodeterminazione capace di coesione e giustizia sociale.</div>
<div>In questo contesto, ben vengano la creatività e l&#8217;ironia con cui Isabella Pedicini smaschera i luoghi comuni del rapporto con il cibo, agevolando, con giocosa arguzia, una consapevolezza del gesto alimentare con cui conviviamo quotidianamente, ma che spesso diamo per scontato.</div>
<div>L’autrice, che, lasciando Benevento per motivi di studio, impara a cucinare, con questo ricettario esistenziale, ci appare suggeritrice di quel dialogo ormai ineludibile tra materiale e intellettuale, tra provincia e metropoli, tra quotidianità e arte.</div>
<div>Insomma, un libro in cui le ricette sono un pretesto per raccontarci ben altro: una lettura godibile e capace di messa in discussione. Un libro che sta al mondo proprio come un cibo sostenibile: buono, pulito e giusto.</div>
<div>Alessio Masone</div>
<div>.</div>
<div><em>E&#8217; utile proporre questo libro sul blog di Art’Empori perché questo movimento è nato per agevolare una fruizione responsabile delle arti tramite le istanze della filiera corta e dell’ambientalismo che in questo momento sono più avanti del mondo intellettuale nel promuovere un cambiamento dal basso.</em></div>
<div><em>Inoltre Art’Empori e il PoeCivismo sostengono una fruizione delle arti che non sia solo emozionale (estetica) ma anche capace di azione e cambiamento (etica). Ebbene, sul blog di Isabella Pedicini mi ha colpito il suo bisogno di agire.</em></div>
<div>.</div>
</div>
</div>
<div><span style="color:#800000;">“Lasciate lo zampone a bagno per 5 ore. Bucatelo con una forchetta assumendo possibilmente un’espressione sadica in viso. Dopo averlo legato (e imbavagliato) fatelo cuocere a fuoco lento per 3 ore. Fategli anche delle foto e mandatele alla famiglia, nel caso mettetegli in mano un quotidiano con la data in evidenza.”</span></div>
</div>
<div>
<div style="text-align:justify;">Dal nuovo libro della beneventana Isabella Pedicini: &#8220;Ricette Umorali&#8221;, parte della collana Le Meraviglie di Fazi Editore, in libreria da ottobre 2012. Un trattato gastrofilosofico, che unisce il piacere della lettura all&#8217;amore del cibo e in cui i pensieri diventato tutt&#8217;uno con i piatti da preparare.<br />
Una storia che vede come protagonista una studentessa che, a furia di cucinare per sè e per gli altri, inizerà piano piano a riflettere su questioni esistenziali mentre affetta le verdure, magari a julienne o a inventarsi aforismi mentre prepara una torta con pere e cannella.<br />
L&#8217;autrice vive a Roma, è storica dell&#8217;arte e giornalista pubblicista. Ha pubblicato anche il saggio dal titolo &#8220;Francesca Woodman. Gli anni romani tra pelle e pellicola&#8221; e ha un blog: <a href="//isabellaspa.blogspot.com');">isabellaspa.blogspot.com</a>.</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentazione (e laboratorio) del libro “Mettiamoci in cerchio”: 27 aprile 2012 presso la libreria Masone di Benevento</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/04/26/presentazione-e-laboratorio-del-libro-mettiamoci-in-cerchio-27-aprile-2012-presso-la-libreria-masone-di-benevento/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì, 27 aprile 2012, ore 20.30, presso la libreria Masone di Benevento, si realizzerà un incontro con Enzo Maddaloni, autore con J. Sidney del libro “METTIAMOCI IN CERCHIO”, pubblicato nel 2012 dalle Edizioni La Meridiana. L’evento, condotto dall’autore, prevede la presentazione del libro e il coinvolgimento dei presenti nella realizzazione di un cerchio secondo la [&#8230;]]]></description>
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<p><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-4950" title="mettiamoci in cerchio libro" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/04/mettiamoci-in-cerchio-libro.png" width="210" height="256" />Venerdì, 27 aprile 2012, ore 20.30, presso la libreria Masone di Benevento, si realizzerà un incontro con <strong>Enzo Maddaloni</strong>, autore con J. Sidney del libro “METTIAMOCI IN CERCHIO”, pubblicato nel 2012 dalle Edizioni La Meridiana.</span></span></p>
<p><span style="color:#000000;font-family:Arial;">L’evento, condotto dall’autore, prevede la presentazione del libro e il coinvolgimento dei presenti nella realizzazione di un cerchio secondo la pratica del council della tradizione dei nativi d’America.</span></p>
<p><span style="color:#000000;font-family:Arial;">“Mettiamoci in cerchio” è<strong> un manuale per favorire, tramite la pratica del cerchio, il dialogo e la democrazia nei gruppi e per promuovere una gestione creativa dei conflitti</strong> perché la democrazia e la non violenza sono soprattutto un metodo, non semplicemente una volontà.</span></p>
<hr />
<p><strong><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Un metodo per la democrazia della comunicazione</span> </strong></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Il fatto è che non basta dire ‘siamo democratici’ oppure ‘tutti possono partecipare’ perché accada qualcosa di diverso. La questione di fondo è il metodo.</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Ci sono regole, cose da fare e da dire perché si inneschi quel qualcosa che determini la partecipazione di ognuno.</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">Ad esempio anche la disposizione. Se frontale o circolare cambia l’approccio alla discussione e ne condiziona l’esito. I nativi d’america avevano capito che mettersi in cerchio significasse mettersi sullo stesso piano, potersi vedere negli occhi, essere più partecipi dell’evento, poter intervenire superando le asimmetrie che una cattedra o un appostamento unidirezionale comportano.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Vogliamo provarci? Mettiamoci in cerchio.</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">Però, prima di farlo, sfogliamo le pagine di questo libro che è un vero e proprio manuale per sapere come, traendo spunto dall’idea del council dei nativi d’america, si può creare e ricreare una situazione naturale ed efficace di partecipazione.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">Ma dove funziona questo metodo? Ovunque. In qualsiasi tipologia di gruppo. Perché, in poche parole, adottare il Cerchio significa introdurre una modalità che facilita la pratica quotidiana della democrazia.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">E non è forse l’ora di una nuova riprogettazione sociale degli spazi relazionali? </span><a href="http://www.lameridiana.it/SchedeDettaglio/DettaglioPubblicazione/tabid/61/Default.aspx?isbn=9788861531482"><span style="font-family:Arial;">Questo libro</span></a><span style="font-family:Arial;"> intende dare un contributo concreto in questa direzione.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="color:#c0504d;"><span style="font-family:Arial;">Un assaggio di lettura </span><a href="http://issuu.com/meridiana/docs/mettiamoci_in_cerchio"><span style="font-family:Arial;">cliccando qui</span></a><span style="font-family:Arial;">.</span></span></p>
<p><strong><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Un metodo per una gestione creativa dei conflitti</span></strong></p>
<p><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Diciamolo pure. Pensiamo un po’ tutti che in ogni evento vi sia chi ha ragione e chi ha torto. Ci meravigliamo che le differenze producano equivoci, ambiguità, distorsioni nella comunicazione e conseguentemente conflitti. Il conflitto, invece, è indicatore di movimento, di emozione, in poche parole di vita.</span></p>
<p><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Senza dubbio esistono conflitti inutili, e in effetti molti dei litigi fanno parte di questa categoria, ma dovremmo ridare cittadinanza ai conflitti, come occasioni di chiarimento, cura delle relazioni, scoperta di nuovi lati di noi stessi e degli altri. Perché non pensare a una gestione creativa dei conflitti? E cosa c’è di meglio del Cerchio per affrontare un conflitto.</span></p>
<p><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">La figura geometrica del Cerchio ha in questa fase epocale la possibilità di entrare con più forza nella vita quotidiana: nella progettazione urbanistica, nel disegno degli spazi pubblici, nell’arredamento dei luoghi d’incontro e nel design di prodotti e oggetti. Mettersi a Cerchio significa mettersi sullo stesso piano, potersi vedere negli occhi, essere più partecipi dell’evento, intervenire superando le asimmetrie che una cattedra o una geometria unidirezionale comportano. Insomma, il Cerchio nella progettazione sociale facilita la pratica della democrazia.</span></p>
<p><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Questo libro rappresenta un contributo prezioso e concreto nella riprogettazione degli spazi relazionali. È ispirato dalle fonti più autorevoli dei nativi americani secondo le quali la via del Cerchio è la via del cuore. Esserne pienamente consapevoli rende possibile creare un’armonia tra il battito del nostro cuore, il nostro cervello e il ritmo vitale della Terra.</span></p>
<p><span style="color:#c0504d;font-family:Arial;">Quando ci ritroviamo insieme in un Cerchio ci sentiamo nel posto giusto e in armonia con la nostra natura. (Manitonquat)</span></p>
</div>
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