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	<title>Art&#039;Empori &#187; Moneta locale</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>TEM, la moneta locale greca che agevola il baratto tra cittadini e tra cittadini ed esercenti</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Nov 2013 14:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[da Comune-Info, estratto da articolo di Antonio Cuesta] I tempi di crisi offrono spesso soluzioni ingegnose per superare le difficoltà. Nel caso della città greca di Volos, una piccola città di 100.000 abitanti, l’attuazione della cosiddetta Rete di interscambio e solidarietà, è nata due anni fa&#8230; L’idea di base viene dalle numerose esperienze di comunità [&#8230;]]]></description>
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<div style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/11/grecia.jpg"><img class="alignleft  wp-image-8661" alt="grecia" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/11/grecia.jpg?w=300" width="240" height="160" /></a>[da <a href="http://comune-info.net/2012/05/levoluzione-del-trueque/" target="_blank">Comune-Info</a>, estratto da articolo di Antonio Cuesta]</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6294">I tempi di crisi offrono spesso soluzioni ingegnose per superare le difficoltà. Nel caso della città greca di Volos, una piccola città di 100.000 abitanti, l’attuazione della cosiddetta Rete di interscambio e solidarietà, è nata due anni fa&#8230;</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6351">L’idea di base viene dalle numerose esperienze di comunità di baratto, lo scambio di beni e servizi senza l’utilizzo di qualsiasi valuta. Nel caso di Volos l’idea è stata perfezionata con la creazione di <b>un modello di commercio, «Tem» (Unità alternativa locale, in greco), e un avanzato sistema informatico,</b> semplice nel suo funzionamento ed efficace nei risultati.</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6352">Quando qualcuno entra a far parte della rete riceve un numero di conto e 300 Tem (un Tem equivale a un euro, soltanto come riferimento quando si imposta il valore di vendita), per favorire in tal modo fin dall’inizio la possibilità di acquistare oppure vendere prodotti o servizi. <b>Il maggior numero di scambi si svolge il sabato al mercato delle pulci di aspetto tradizionale, ma nel quale è escluso l’uso del denaro</b>. Una vasta gamma di prodotti che comprende frutta, verdura, vestiti, libri, artigianato, ecc. ma anche materiali elettrici e idraulici. Inoltre, il sito dell’associazione offre un elenco completo di tutti professionisti (medici, insegnanti, elettricisti…, ma anche le officine meccaniche, le panetterie, le macellerie …) che fanno parte della rete locale e che consentono il pagamento in Tem per tutta la settimana nel normale orario di lavoro.</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6418">«<b>Con l’aiuto iniziale – racconta Emilia Gara, una ceramista di quarantasette anni –, ho potuto comprare frutta e zucchero per preparare marmellate da vendere il sabato</b>.</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6418">Alexandra ha venduto insieme al padre Iraklis le uova fresche delle «galline che abbiamo nel cortile, in un primo momento è costato di più per il cibo che abbiamo pagato in euro, ma ora ho trovato un fornitore che vende alimenti per animali in Tem» ci dice. Per questa ragazza di venticinque anni l’iniziativa «è una filosofia per cambiare le cose senza soldi. Io non sono contro l’euro, mi serve per pagare certe cose ma per altre, per quanto possibile, cerca di non usarlo. Io preferisco il Tem perché è qualcosa che possono usare tutti, l’euro soltanto coloro che hanno il lavoro». E assicura convinta che «con il Tem è possibile accedere a molte opzioni, in molti modi, decidi tu. Ognuno ha qualcosa da dare o da offrire».</div>
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<div id="yui_3_13_0_1_1383479465162_2169"><b>L’utilizzo di internet ha facilitato lo scambio e soprattutto il controlla del debito</b>. Christos, un ingegnere appassionato di software libero e cofondatore del progetto, è il responsabile per lo sviluppo informatico  del sistema progettato grazie al software open source. La Banca d’Inghilterra ha dato un riconoscimento al sistema per la forma e la sicurezza con i quali vengono effettuati i trasferimenti. Meglio e più velocemente di qualsiasi banca on line, i movimenti tra venditori e acquirenti vengono immediatamente segnati, non ci sono commissioni o ritardi, permettendo anche uno scoperto fino a 1.200 Tem per ogni utente.<br />
.<br />
Poiché il Tem non esiste fisicamente, il pagamento viene effettuato in tre modi: con un «assegno» dotato di un marchio di sicurezza, tramite bonifico on line, con un semplice Sms. Inviando un messaggio ai numeri del pagatore e del beneficiario con l’importo, il sistema restituisce immediatamente i messaggi inviati confermando il trasferimento, mostrando il saldo dopo l’operazione eseguita.</div>
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<div>Anche se il volume degli scambi non è ancora molto elevato, Christos ha stimato che durante il mercato del sabato si raggiungono 3.000 o 4.000 Tem, anche se questo dato scende durante la settimana. <b>Prodotti alimentari, frutta e verdura sono di gran lunga i più popolari con i servizi professionali (idraulici, avvocati…)</b>. In ogni caso, «la cosa più importante è che le persone si conoscono e hanno fiducia reciproca, Internet è importante, ma il contatto diretto è fondamentale – Christos ci illumina.<br />
<b>.<br />
Un’altra dei fondatori di questo progetto è Marita Hupis, fortemente influenzata dalle esperienze avviate in Argentina e Uruguay da oltre un decennio</b>. Marita presenta i principi alla base della rete di scambio: l’uguaglianza, la parità, la trasparenza, la solidarietà e la partecipazione.</div>
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<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_1_1383157847321_6292">. Edifici da tempo abbandonati sono stati recuperati grazie all’aiuto di tecnici e anche di artisti locali. Tutti i membri dei gruppi di lavoro (segretario, pubblicità, infrastrutture, pulizia…) sono uguali: sei Tem per un’ora di lavoro. «Questi gruppi sono aperti e coinvolgono molte persone, se necessario, in qualsiasi momento», spiega Marita.</div>
<div id="yiv0812563147yui_3_13_0_8_1383157847321_11"><b>.<br />
Il successo della rete attraversa i confini e sta incoraggiando altre città greche a seguirne l’esempio</b>. «È una buona scelta per cambiare le cose e in un certo senso è un cambiamento rivoluzionario», dice Alexandra orgogliosa.</div>
<div>.<br />
Per articolo integrale: <a href="http://comune-info.net/2012/05/levoluzione-del-trueque/">http://comune-info.net/2012/05/levoluzione-del-trueque/</a></div>
<div><em>Fonte: <a href="http://rebelion.org/" target="_blank">Rebelion.org</a></em></div>
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		<title>Verso la Notte di resistenza libraria e barattaria. Venerdì 5 luglio 2013</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jun 2013 07:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia relazionale e solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Moneta locale]]></category>
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		<description><![CDATA[NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA E BARATTARIA (programma provvisorio). Cortile della libreria indipendente Masone di Benevento. Venerdì, 5 luglio 2013, dalle ore 21.00 alle 2.00. . La lunga festa della cenaBaratto e del SoldoCorto. . Presidio anticrisi: - per un&#8217;economia relazionale e territoriale; - per un coinvolgimento attivo e responsabile del fruitore artistico e del consumatore; - per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yui_3_7_2_1_1372490265732_1924">
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<div id="yiv9251805395" style="text-align: left;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/06/notte-resistenza-libraria-29-06-12.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7447" alt="notte-resistenza-libraria-29.06.12" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/06/notte-resistenza-libraria-29-06-12.jpg?w=300" width="270" height="201" /></a>NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA E BARATTARIA (programma provvisorio).<br />
Cortile della libreria indipendente Masone di Benevento.<br />
Venerdì, 5 luglio 2013, dalle ore 21.00 alle 2.00.<br />
.<br />
La lunga festa della cenaBaratto e del SoldoCorto.<br />
.<br />
Presidio anticrisi:<br />
- per un&#8217;economia relazionale e territoriale;<br />
- per un coinvolgimento attivo e responsabile del fruitore artistico e del consumatore;<br />
- per resistere all&#8217;economia sovraterritoriale che sottrae identità, coesione e redditi ai cittadini.<br />
.<br />
Una cittadinanza artistica/economica non delegata<br />
- per barattare/condividere cucina, arte ed esperienze;<br />
- per barattare/scambiare cibo, libri, fumetti, DVD film, CD musicali e altro.<br />
.<br />
<b>Una notte in cui, a ciclo continuo, si alterneranno letture, concerti, monologhi e proiezioni proposti, in prima persona, dai frequentatori delle librerie indipendenti.</b><br />
Una notte con la cenaBaratto, banchetti del baratto ed esperienze proposti da consumatori responsabili.<br />
.<br />
<strong>Inclusione del vicino, coesione sociale, condivisione dei beni, redistribuzione del reddito, felicità diffusa.</strong><br />
”Notte di resistenza libraria e barattaria” perché &#8220;barattiamo&#8221; soprattutto emozioni, condividendo estemporanee prestazioni artistiche agite in prima persona (poesie, musica, proiezioni di foto&#8230;), esperienze (scelte di vita e competenze) e soprattutto cibo cucinato perché il cambiamento passa tramite il cibo, l&#8217;autoproduzione, l&#8217;economia relazionale e la fruizione attiva delle arti.<br />
Il baratto di altri beni, quelli materiali (libri e altri oggetti), dovrebbe comunque agevolare condivisione emozionale, inclusione e partecipazione attiva, oltre che resistenza economica.<br />
.<br />
Parlando di baratto, ci soccorre il SoldoCorto che, utilizzabile anche per lo scambio di tempo tra cittadini, intende accorciare la relazione, oltre che tra consumatore ed esercente locale, anche tra gli stessi cittadini.<br />
.<br />
&#8212;<br />
MODALITA&#8217;<br />
<strong>- CenaBaratto</strong> dove alcuni (i cucinieri) propongono in baratto una pietanza e altri versano una quota di 5 euro per coprire il vino da condividere (a cura di <a id="yui_3_7_2_27_1372490265732_261" href="http://it-mg42.mail.yahoo.com/neo/giuseppe.derienzo2@tin.it">Peppe De Rienzo</a>); da considerare che ogni venerdì sera, dopo la consegna del GAS Arcobaleno, si realizza una cenaBaratto dove ci si scambia cibo cucinato, performance artistiche e saperi;<br />
<strong>- Tavolata EcoVicina per mangiare e/o per assistere alle esibizioni</strong> (invece di sedersi in modo sparso, si è messi alla pari e in condivisione dall&#8217;essere seduti allo stesso tavolo dove si mangia e/o si assiste alle esibizioni; sedendosi al fianco di chi capita si abbassa la soglia di familismo e di esclusione);<br />
<strong>- interventi artistici</strong> dei cenabarattisti e dei frequentatori delle librerie indipendenti che vorranno essere coautori della serata esibendosi artisticamente (a cura di <a href="mariapaolabianchini@serenamenteonlus.it">Mariapaola Bianchini</a> : poesie, racconti, musica, proiezione di foto&#8230;);<br />
<strong>- narrazioni non convenzionali </strong>(a cura di Nina Iadanza: esperienze di vita, saperi concreti, arte e cultura del cibo, discipline orientali);<br />
<strong>- banchetti per baratto</strong> di libri e altri oggetti (a cura di <a href="b.severino@inwind.it">Brunella Severino</a>);<br />
<strong>- banchetti di produttori</strong> locali e di artigiani;<br />
<strong>- &#8221;bacheca barattaria&#8221; </strong>delle offerte/richieste di oggetti e tempo da scambiare (a cura di <a href="nina.iadanza@hotmail.it">Nina Iadanza</a> : per recuperare uno scambio, anche emozionale, capace di quella coesione territoriale che viene meno quando lo scambio è realizzato tramite il web, efficiente ma &#8220;aterritoriale&#8221;);</div>
<div id="yiv9251805395" style="text-align: justify;"><strong>- compilazione del questionario sulle &#8221;specificità extraprofessionali&#8221;</strong> da rilevare in ogni cittadino e da inserire nel sito di <a href="http://artempori.wordpress.com/" target="_blank" rel="nofollow">www.artempori.wordpress.com</a> , per agevolare, nella popolazione, inclusione e complementarietà tramite una &#8220;cittadinanza attiva delle specificità extraprofessionali&#8221;;</div>
<div id="yiv9251805395" style="text-align: justify;"><strong>- distribuzione del segnalibro &#8220;Metodi responsabili</strong> per la fruizione delle iniziative responsabili&#8221;;</div>
<div id="yiv9251805395" style="text-align: justify;"><strong>- distribuzione del segnalibro e del foglio sul SoldoCorto</strong>, strumento per un&#8217;economia condivisa e capace di resistere al sistema sovraterritoriale che sottrae redditi, coesione e identità ai cittadini.</div>
<div id="yiv9251805395">.<br />
MODALITA&#8217; ECONOMICHE<br />
Unità di misura per lo scambio, come nelle banche del tempo: 5 SoldiCorti.<br />
.<br />
Alla CenaBaratto, ogni partecipante, che non ha cucinato, versa 5 SoldiCorti o 5 euro; ogni cuciniere riceve 10 SoldiCorti (5 per le materie prime e 5 per il lavoro).<br />
.<br />
A ogni persona, partecipante con un intervento di arte o di esperienza, sono consegnati 5 SoldiCorti che potranno essere utilizzati presso i banchetti della Notte o, in altri giorni, presso gli esercizi aderenti al SoldoCorto. Gli espositori della Notte, che non aderiscono al SoldoCorto, potranno trasformare in euro i SoldiCorti accettati, rivolgendosi, a fine manifestazione, alla cassa del DopoGAS.<br />
.<br />
&#8212;&#8211;<br />
OBIETTIVI DEL PROGETTO<br />
La Notte di Resistenza libraria e barattaria nasce per reagire al<b>la crisi economica che colpisce i territori </b><b id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2189">ma anche per limitare l’omologazione dei gusti artistici </b>e degli altri consumi: un’economia condivisa e relazionale per contrastare l’economia finanziaria e sovraterritoriale che sottrae reddito e identità ai cittadini e ai territori.<br />
La crisi dell’attuale modello culturale/economico diventa <b id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2183">opportunità per una cittadinanza protagonista di un nuovo paradigma relazionale capace di nuova economia, di coesione sociale e felicità diffusa.</b></p>
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<div id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2160">Questo cambiamento necessita di una cittadinanza artistica/economica non delegata che inizia da una fruizione artistica responsabile e prosegue nei micro processi economici quotidiani, tramite la condivisione di beni (baratto e usato) e dell&#8217;economia (consumi locali e responsabili).</div>
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<div id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2148" style="text-align: justify;">Considerando il Manifesto del PoeCivismo, qui si incentiva il passaggio da una fruizione estetica delle emozioni subite a una fruizione etica delle emozioni, in quanto agite in prima persona e capaci di cambiamento nel mondo.<br />
<b>.</b><br />
<b id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2159">Inoltre, grazie a una partecipazione attiva e inclusiva dei frequentatori della librerie, </b>coinvolti, in prima persona, anche come musicisti, attori, artisti, fotografi,<b> e dei consumatori responsabili, </b>coinvolti come<b> </b>produttori in proprio di cibo e di beni da scambiarsi, s&#8217;intende incentivare una “cittadinanza inclusiva delle specificità extraprofessionali&#8221;.<br />
<b>L’inclusione sociale e la redistribuzione del reddito,</b> promosse dai movimenti di resistenza contadina e sempre più diffuse nella relazionalità corta del cibo, <b id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2152">possono giungere in ogni ambito se adottate anche nella filiera dei consumi culturali.</b><br />
<b>.</b><br />
<b>Le associazioni </b><b>Art’Empori, </b><b>DopoGAS</b> (GAS Arcobaleno)<b> e Distretto di EcoVicinanza </b>(distretto di economia solidale e di arte inclusiva), promotrici dell’iniziativa, <b id="yui_3_7_2_1_1372490265732_2149">intendono coinvolgere numerose associazioni culturali del territorio</b> per incentivare un’inclusione e un relazionarsi tramite reti territoriali che, a differenza di quelle sovraterritoriali, agevolano coesione e inclusione.</div>
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