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	<title>Art&#039;Empori &#187; Amore</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Emozioni intenzionali e trasformazione</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 00:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
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		<description><![CDATA[Emozioni intenzionali e trasformazione di Alessio Masone - 2 agosto 2010 Come sottolineato da Schopenhauer (Metafisica dell’amore sessuale), dietro gli egoismi e le intemperanze passionali, si celano gli interessi della specie. L’innamoramento durerebbe circa 18 mesi: il tempo necessario alla fecondazione della donna e allo svezzamento del cucciolo d’uomo. Poi, in una società primordiale in cui l’unico [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#993300;"><strong>Emozioni intenzionali e trasformazione</strong><br />
<em>di Alessio Masone - 2 agosto 2010</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Come sottolineato da Schopenhauer (Metafisica dell’amore sessuale), <strong>dietro gli egoismi e le intemperanze passionali, si celano gli interessi della specie.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">L’innamoramento durerebbe circa 18 mesi: il tempo necessario alla fecondazione della donna e allo svezzamento del cucciolo d’uomo. Poi, <strong>in una società primordiale in cui l’unico mezzo di comunicazione e di evoluzione era la trasmissione del DNA, il maschio dovrebbe portare, quanto prima, le sue attenzioni ad altre femmine.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Ma, quando la comunità umana si evolve, <strong>diventa necessaria, per tutelare l’ordine sociale, l’istituzione del matrimonio. Agganciare due individui in un percorso egoistico a favore dell’unità familiare, significa la sopravvivenza della società</strong> (il clan, la tribù, la stirpe), se si consente alla coppia di sopravvivere all’esaurirsi dell’innamoramento biologico.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Ogni cultura del mondo,</strong> per tutelarsi, <strong>conosce il rito del matrimonio: ma, per creare coesione in un gruppo, produce esclusione verso l’esterno.</strong> In pratica, come avviene per le tifoserie del calcio, aggregando le persone di una fazione grazie alla squadra cittadina, implicitamente crea ostilità nei confronti delle altre tifoserie.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">A questo punto, è plausibile che <strong>l’individuo</strong>, soprattutto <strong>se ha esaurito le motivazioni per tutelare il suo obiettivo di coppia</strong> (ad esempio, i figli sono cresciuti, la casa dei suoi sogni è completa), <strong>voglia tornare ad assaporare l’emozione che consente di essere in comunione  con l’assoluto,</strong> come prima di nascere: essere senza orgoglio, senza barriere con quell’estraneo che, grazie al flusso della biologia, si fenomenizza comodamente in una persona dell’altro sesso.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Peccato che, <strong>una volta esaurita l’emozione biologica</strong> (quella dei 18 mesi), si torni al punto di partenza: <strong>cercare nevroticamente nuovi partner o consolidare la relazione tornando ad operare esclusione verso l’esterno della coppia?</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Qualcuno,</strong> stanco di essere usato,<strong> decide di tirarsi fuori da questo gioco che è umiliante per una libera volontà dell’uomo</strong>. Ma, <strong>si è sicuri di essere cmq capaci di volontà personale, nel resto della vita, se non si è risolti in quella affettiva?</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">D’altra parte, possiamo osservare che, <strong>parallelamente al percorso evolutivo della biologia (a favore della specie), è presente il mirabile percorso culturale dell’uomo che tende a mitigare le ingiustizie della biologia</strong> che avvengono a danno dei singoli individui e a favore della specie.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Ebbene, <strong>se la biologia usa l’incontro con l’altro per una trasformazione biologica</strong> (i figli e l’evoluzione biologica, in genere),<strong> i processi culturali dovrebbero usare l’incontro con l’altro per una trasformazione interiore capace di giustizia individuale e universale</strong> (amore intenzionale).</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Utilizzare l’emozionalità presente in natura, per contrastare l’ingiustizia biologica, è un percorso superiore a quello di coppia.<br />
Insomma, <strong>usare consapevolmente le emozioni, nell’amicizia e nell’amore, significa realizzare emozioni intenzionali che scavalcano la biologia e il ruolo delle parti.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Se il mondo non è cambiato solo biologicamente, ma anche in termini di giustizia, è merito di quei fortunati che hanno usato impropriamente le spinte biologiche: <strong>il preferire amicizie e amori, che servono a un ideale, a un progetto superiore a quello di branco e di coppia, è un ribellarsi alla biologia e alle sue ingiustizie.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Quei fortunati sorridono quando<strong> i loro simili godono e soffrono per quelle passioni amorose e amicali che, figlie del tempo, non appartengono a loro:</strong> quegli individui sono solo i veicoli temporanei di una volontà generale biologica.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Se abbiamo avuto l’opportunità di nascere,<strong> è nostro dovere esercitare la volontà personale per trasformare il mondo e non per subirlo.<br />
</strong>Il mondo altro, quello assoluto, esiste solo se sognato e quindi trasformando quello relativo: il mondo relativo è strumentale all’esistenza del mondo assoluto.<strong> La sofferenza e l’ingiustizia, che subiamo, hanno senso di esistere se servono a sognare un altro mondo.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Quando frequentiamo gli altri individui, <strong>noi diventiamo i loro sogni e quegli individui diventano i nostri sogni.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Con le emozioni intenzionali</strong> e non con le emozioni biologiche, <strong>trasformiamo il mondo, senza rivoluzioni, ma semplicemente scegliendo quali sogni frequentare.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;La coppia stritola qualsiasi grande amore&#8221; di Pier Paolo Sorrentino</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 23:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[Post della lista di discussione]]></category>

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		<description><![CDATA[La coppia stritola qualsiasi grande amore: livellando tutti gli amori unici in un unico anonimo piano,  ci sottrae l&#8217;ultima speranza che non siamo soli.  Pier Paolo Sorrentino]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#993300;"><em>La coppia stritola qualsiasi grande amore: </em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><span style="color:#993300;"><em>livellando tutti gli amori unici in un unico anonimo piano, </em></span></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><span style="color:#993300;"><em>ci sottrae l&#8217;ultima speranza che non siamo soli.</em></span></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"> Pier Paolo Sorrentino</span><!-- Start the section with Message In topic --></h3>
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		<title>I nomi delle cose</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 14:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[acrilici]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Fromm Erich]]></category>
		<category><![CDATA[Marianna De Luca]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Post della lista di discussione]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Leone]]></category>
		<category><![CDATA[artempori]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Senza l&#8217;ansia di assomigliare a sé stesso, senza nome è l&#8217;amore capace di liberare. Pier Paolo Sorrentino *** &#8220;L&#8217;amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L&#8217;amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo&#8221;. Erich Fromm (suggerito da Marianna De Luca) *** L&#8217;amore uccide ciò che siamo stati perché si possa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#993300;"><em>Senza l&#8217;ansia di assomigliare a sé stesso,<br />
senza nome è l&#8217;amore capace di liberare.</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Pier Paolo Sorrentino</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">***</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">&#8220;L&#8217;amore immaturo dice:<br />
</span><span style="color:#993300;">ti amo perché ho bisogno di te. </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">L&#8217;amore maturo dice:<br />
</span><span style="color:#993300;">ho bisogno di te perché ti amo&#8221;.</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>Erich Fromm</em></span></h3>
<p><span style="color:#993300;">(suggerito da Marianna De Luca)</span></p>
<h3><span style="color:#993300;">***</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">L&#8217;amore uccide ciò che siamo stati perché si possa diventare ciò che non eravamo! </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"> Sant&#8217;Agostino</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Solo l&#8217;amore che Libera ci rende diversi da ciò che siamo stati e ci trasforma in ciò che saremo.</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>Stefania Leone</em></span></h3>
]]></content:encoded>
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		<title>scelta</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 19:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[acrilici]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
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		<category><![CDATA[Amore]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi ti ama vuole capire quella parte di te, che altri, in maniera superficiale, hanno scelto di non sapere. Chi ti ama vuol capire, chi ti giudica non ti vuole amare. Stefania Leone]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#800000;">Chi ti ama vuole capire quella parte di te, che altri, in maniera superficiale, hanno scelto di non sapere.</span></h3>
<h3><span style="color:#800000;">Chi ti ama vuol capire, chi ti giudica non ti vuole amare.</span></h3>
<h3><span style="color:#800000;">Stefania Leone</span></h3>
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		<title>Tradimento, messa in discussione</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 21:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Dal latino tradere che è tradotto anche con &#8220;trasmissione&#8221;, &#8220;consegna&#8221;, &#8220;tradizione&#8221;. Quando l&#8217;uomo non conosceva alcun linguaggio di comunicazione, l&#8217;unico mezzo di trasmissione era il passaggio del DNA da una generazione all&#8217;altra. Praticamente, l&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo è stata agevolata dalla bassa predisposizione dell&#8217;animale uomo alla monogamia. Maggiore era il numero di donne che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">[di Alessio Masone] Dal latino tradere che è tradotto anche con &#8220;trasmissione&#8221;, &#8220;consegna&#8221;, &#8220;tradizione&#8221;. Quando l&#8217;uomo non conosceva alcun linguaggio di comunicazione, l&#8217;unico mezzo di trasmissione era il passaggio del DNA da una generazione all&#8217;altra. Praticamente, l&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo è stata agevolata dalla bassa predisposizione dell&#8217;animale uomo alla monogamia. Maggiore era il numero di donne che l&#8217;uomo fecondava, maggiore era il numero delle occasioni di confronto tra i patrimoni ereditari. Ogni figlio, nascendo dall&#8217;incontro di due DNA, rappresenta il nuovo, l&#8217;evoluzione dei genitori. Così, ogni individuo, dopo qualsiasi confronto con l&#8217;altro (nell&#8217;amore, nel lavoro e in ogni ambito relazionale), contaminandosi, non è più lo stesso di prima, ma, in un certo senso, è figlio di quel confronto. Ognuno di noi è parte di tante coppie, quante sono le persone con cui si relaziona, in qualsiasi ambito.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">Estremizzando l&#8217;uso convenzionale del termine &#8220;tradimento&#8221;, si potrebbe affermare che, quando ci rivolgiamo a nuove conoscenze, nuove città, nuovi stili di vita, nuove passioni, nuovi amici, nuovi lavori, nuovi ideali, stiamo perpetrando un tradimento. Per evitare questo, diventa necessario allontanare da noi quel sentimento che, diffidando del &#8220;tradire&#8221;, è funzionale, soprattutto, alla tutela dell&#8217;ordine sociale (quando non esistevano gli anticoncezionali, una donna che tradiva il marito o, se non coniugata, il padre, facilmente metteva al mondo figli illegittimi) e alla conservazione dello status quo (i detentori del potere politico e religioso non hanno interesse a mutare il sentire comune).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">In pratica, non tradire è da reazionario, tradire è da riformista. Certamente, bisogna distinguere il tradire/trasmettere/contaminarsi dal tradire/rifiutare/rinnegare. Contaminare la propria storia individuale con quelle di altri è produttivo e da perseguire. Ogni volta che tradiamo/trasmettiamo le persone e le cose del nostro vissuto, contaminiamo di queste le altre aggiuntesi nella nostra vita; trasmettiamo, al contempo, alle persone e cose del nostro vissuto, il bagaglio innovativo che apprendiamo dalle persone e cose aggiuntesi. Senza questo tradire/trasmettere, l&#8217;evoluzione della della civiltà umana sarebbe stata sicuramente inficiata. Ogni persona che si è contaminata di noi, a sua volta, contaminerà di noi altri individui che nenche conosciamo, perseguendo una collettività condivisa e inclusiva.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">Lo stesso amore è un&#8217;energia che ci aiuta a entrare in comunicazione più estrema con l&#8217;altro: senza, non saremmo capaci di tradire/trasmettere noi stessi contaminandoci con l&#8217;altro e mettendoci in discussione. L&#8217;incontro elettivo consente a una coppia di persone di produrre figli biologici, ma consente anche che ogni giorno del loro incontrarsi sia figlio/evoluzione dell&#8217;incontro del giorno precedente. Se l&#8217;amore è contaminazione, tradimento di sé stessi, estremizzando, il suo fine è eliminare quell&#8217;individualismo che ci separa a causa del ruolo di genere e sociale che rivestiamo. Per questo, sono da comprendere quegli uomini illuminati che, filantropi e missionari, al di fuori di ogni ruolo, sono capaci di tradire/trasmettere/condividere con tutti gli individui, a maggior ragione, se bisognosi (di condivisione).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">Rispondendo a Nicola, affermo che il dramma dell&#8217;amore sta nell&#8217;incapacità di svestirci di quei nostri ruoli che impediscono una vera condivisione con l&#8217;altro: le differenze tra uomo e donna, non sono un limite alla condivisione, ma al contrario, sono opportunità biologiche (figli) e, anche, interiori (crescita personale), se utilizzate per tradire/trasmettere/condividere noi con l&#8217;altro. Non a caso, spesso, siamo capaci di slanci di estrema condivisione con quegli individui che, sebbene poco intimi con noi, appunto, non sono cristallizzati nei ruoli del nostro quotidiano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">A quelle persone che, per timore di &#8220;tradire/rinnegare&#8221; la propria personalità e la propria vita, evitano di tradire/trasmettere/condivere la propria vita con un partner, sottopongo questa mia frase:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">&#8220;L&#8217;amore è fatto di due e non di uno, perché per l&#8217;altro riusciamo a realizzare cose di cui non saremmo capaci, se fossero solo per noi stessi: è una sottrazione di individualismo che, accrescendoci, ci ripaga più di qualsiasi investimento egoistico&#8221;.</span></p>
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