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	<title>Art&#039;Empori &#187; anna chiara mustilli</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Un caso di evoluzione etica del gusto: la falanghina Mustilli.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 18:53:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Ho avuto occasione di frequentare la famiglia Mustilli di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti: familiarizzare con la loro vita privata e con le attività culturali, di cui sono artefici, mi ha consentito di conoscere da vicino l&#8217;humus su cui poggia il progetto delle cantine Mustilli Wine&#38;Culture. . A casa Mustilli si respira un&#8217;aria alternativa, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_16_0_1_1427985004428_6822" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mustilli-14-e1389208023460.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10108" alt="mustilli 14" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mustilli-14-e1389208023460-276x300.jpg" width="276" height="300" /></a>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/">Alessio Masone</a>] Ho avuto occasione di frequentare la famiglia Mustilli di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti: familiarizzare con la loro vita privata e con le attività culturali, di cui sono artefici, mi ha consentito di conoscere da vicino l&#8217;humus su cui poggia il progetto delle cantine <a href="http://www.mustilli.com/" target="_blank">Mustilli Wine&amp;Culture</a>.<br />
.<br />
A casa Mustilli si respira un&#8217;aria alternativa, anche grazie agli artisti, mariti di Paola e Anna Chiara: musicista e promotore di eventi culturali, Maurizio Chiantone; attore teatrale, come seconda attività quella di Giosuè Zurzolo. E che dire dei genitori, Leonardo e Marilì, che vollero imbottigliare in purezza, nel 1979, la prima falanghina al mondo?<br />
.<br />
Esistono numerose eccellenze vitivinicole nel Sannio, ma è raro che un produttore di vino passi presso la mia libreria, a Benevento, per acquistare libri e prodotti bio e del Commercio Equo e Solidale o per partecipare all&#8217;acquisto comunitario di cibi locali tramite il GASb Arcobaleno (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario). Questo invece accade spesso con le sorelle Mustilli. Ma Mustilli è anche la prima cantina sannita che ha aderito al SoldoCorto, la moneta locale/artigianale sannita che agevola un&#8217;economia condivisa e una coesione territoriale.<br />
.<br />
Ebbene, ora, non posso essere imparziale, ormai, non posso essere oggettivo quando bevo il vino Mustilli. Sapere cosa c&#8217;è dietro la produzione di un alimento, ti cambia per sempre la percezione di quel manufatto.</p>
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<div dir="ltr" id="yiv2210126597yui_3_16_0_1_1418547746951_2492" style="text-align: justify;">Siamo abituati a una fruizione alimentare dove prevale un gusto collettivo che ereditiamo da chi ci ha preceduto: certo, il gusto si affina coll&#8217;esercizio personale, ma sempre in una direzione puramente estetica, subita. Questo perché raramente conosciamo di persona il produttore del cibo che consumiamo e, quando lo conosciamo, spesso dimentichiamo di considerare l&#8217;eventuale idea di giustizia che anima quell&#8217;artigiano.</div>
<div dir="ltr" id="yiv2210126597yui_3_16_0_1_1418547746951_2492" style="text-align: justify;">.<br />
Fruendo delle emozioni alimentari, come per quelle artistiche, rischiamo di viverle passivamente ed esteticamente, come durante un appagante concerto che, quando termina, ci dimostra che il mondo è rimasto nel frattempo immutato.</div>
<div dir="ltr" id="yiv2210126597yui_3_16_0_1_1418547746951_2492" style="text-align: justify;">.<br />
Certo, è fondamentale considerare la competenza necessaria a produrre un&#8217;opera d&#8217;arte o un vino, ma a parità di tecnica, il fruitore può mettere la sua parte: con il suo personale percorso, soggettivando il mondo, può diventare coautore dell&#8217;opera o coproduttore del vino di cui fruisce.</div>
<div dir="ltr" id="yiv2210126597yui_3_16_0_1_1418547746951_2492" style="text-align: justify;">.<br />
Senza l&#8217;impegno in prima persona del consumatore, il gusto si uniforma omologando il mondo intero. Si pensi alle nuove generazioni il cui gusto si è trasformato (vedi i bambini che preferiscono i polli allevati industrialmente), adattandosi alla prevalenza dei cibi consumati, quelli più facilmente reperibili, in quanto veicolati dalla grande distribuzione. Nel nuovo gusto collettivo che ne emerge, restano esclusi i produttori locali, le varietà autoctone, il negozianti indipendenti, le economie locali, i mestieri manuali, le coesioni territoriali.</div>
<div dir="ltr" id="yiv2210126597yui_3_16_0_1_1418547746951_2492" style="text-align: justify;">.<br />
Al contrario, con un approccio alle emozioni esperienziale, territoriale e non delegato, si è autori di un gusto etico e si partecipa a una biodiversità del mondo che promuove giustizia, inclusione territoriale, felicità diffusa e resistenza alla crisi economica e sociale che oggi stiamo subendo.</div>
<div dir="ltr" id="yiv2210126597yui_3_16_0_1_1418547746951_2492" style="text-align: justify;">.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/mustilli-artempori14-09.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12629" alt="mustilli artempori'14 09" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/mustilli-artempori14-09-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a>Se, nel dare identità al nostro gusto, orientiamo il nostro palato verso alimenti, non solo con ottime proprietà organolettiche, ma prodotti da chi è anche artefice di giustizia nel mondo, possiamo portare cambiamento perché anche gli altri produttori, a loro volta, si orienteranno a stili di vita capaci di giustizia. Ciò diventa anche un esercizio a un&#8217;etica relazionale: quando l’individuo considera l’altro per quello che fa per il mondo, non per quello che da lui riceve, per il rapporto di seduzione, di amicizia.</div>
<div dir="ltr" id="yiv2210126597yui_3_16_0_1_1418547746951_2492" style="text-align: justify;">.<br />
Forse perché il Sannio è prevalentemente una realtà rurale, a Benevento è nato Art&#8217;Empori, un movimento artistico/economico di fruitori responsabili che fa proprie le istanze rurali della relazione corta e dell&#8217;esperienzialità.<br />
.</div>
<div dir="ltr" id="yiv2210126597yui_3_16_0_1_1418547746951_2492" style="text-align: justify;">Stiamo apprendendo, tramite la cultura materiale, che non esiste l&#8217;eccellenza assoluta, che non si produce un vino che eccelle su tutti gli altri nel mondo: stiamo familiarizzando con un nuovo tipo di eccellenza, quella relazionale in quanto esistono numerosi vini che sono nesso per la propria comunità locale, in termini d&#8217;identità territoriale, di economia condivisa, di coesione sociale, di tutela ambientale.<br />
.<br />
Allo stesso modo, nella fruizione artistica non possiamo più considerare l&#8217;eccellenza che risiede nell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti: dobbiamo invece considerare rilevante anche il momento creativo che risiede nella parte di competenza del fruitore che, con approccio esperienziale, tramite una fruizione etica capace di cambiamento, diventa coautore dell&#8217;opera e quindi del mondo. Sull&#8217;opera d&#8217;arte, di cui fruiamo, non possiamo incidere, ma possiamo essere coautori dell&#8217;opera nella parte di nostra competenza: anche decidere dove vediamo un film o dove compriamo il libro consente che la fatica dell&#8217;autore abbia continuità nella nostra fatica di &#8220;autori di una fruizione responsabile&#8221;.</div>
<div dir="ltr" id="yiv2210126597yui_3_16_0_1_1418547746951_2492" style="text-align: justify;">.<br />
E&#8217; faticoso essere parte attiva del film nel dare continuità al senso di giustizia promosso dal regista: come quando scegliamo di fruire del film nello sconveniente cinema indipendente di città, invece che nell&#8217;efficiente multisala che, però, porta via identità ed economia dai territori. Allo stesso modo, è faticoso fruire eticamente di un vino o di un cibo, mettendo in discussione complessivamente le nostre abitudini alimentari e relazionali.</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1427985004428_19111" style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">&#8212;</div>
<div style="text-align: justify;"><em>Il testo di questo articolo rappresenta l&#8217;intervento svolto da Alessio Masone durante il dibattito svoltosi, a Benevento, a Palazzo Paolo V, nel dicembre 2014, nell&#8217;ambito della manifestazione Falanghina Felix.</em></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
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