<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Art&#039;Empori &#187; cambiamento dal basso</title>
	<atom:link href="https://www.artempori.it/artempori/tag/cambiamento-dal-basso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.artempori.it/artempori</link>
	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.7.41</generator>
	<item>
		<title>Senzatomica</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/25/senzatomica/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/25/senzatomica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 08:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Canzanella]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[cava de tirreni]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[scorrevole]]></category>
		<category><![CDATA[senzatomica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=11386</guid>
		<description><![CDATA[[di Lorenzo Canzanella] Questa domenica, a titolo di essere umano, di buddista, di volontario, ho collaborato ad una mostra itinerante chiamata Senzatomica. Dal 20 al 30 marzo 2014 è presente a Cava de’ Tirreni (SA), allestita in una bellissima location, la mediateca Marte, nel cuore del bellissimo centro storico. Ma di che si tratta? Cito direttamente dal [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a style="text-align: justify;" href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/sa_logo_col_pos0.jpg"><img class="alignleft  wp-image-11363" style="border: 1px solid black;" alt="Senzatomica" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/sa_logo_col_pos0-300x162.jpg" width="270" height="146" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">[di Lorenzo Canzanella] Questa domenica, a titolo di essere umano, di buddista, di volontario, ho collaborato ad una mostra itinerante chiamata <strong><a href="http://www.senzatomica.it/" target="_blank">Senzatomica</a></strong>. Dal 20 al 30 marzo 2014 è presente a Cava de’ Tirreni (SA), allestita in una bellissima location, la mediateca Marte, nel cuore del bellissimo centro storico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma di che si tratta? Cito direttamente dal volantino che spiega in modo sintetico di cosa si tratta:</p>
<blockquote><p><em><strong><a href="http://www.senzatomica.it/" target="_blank">Senzatomica</a></strong> è anche il nome di una campagna di sensibilizzazione diretta alle </em><em>persone comuni affinché <strong>prendano consapevolezza</strong> della minaccia nucleare, rifiutino il paradosso della sicurezza fondata sulle armi nucleari e <strong>rivendichino</strong> il</em></p>
<p><em> diritto ad un mondo libero da armi. Il suo </em><br />
<em>scopo è la creazione di un movimento di opinione per l’elaborazione e l’adozione di una Convenzione Internazionale sulle Armi Nucleari per la quale esiste già (all’ONU) un testo di riferimento (chiamato “Modello”).</em></p>
<p><em>È essenziale lavorare con un grande numero di persone e organizzazioni per promuovere una <strong>solidarietà popolare globale</strong> volta non solo ma anche all’eliminazione completa e definitiva delle armi nucleari. Per lasciarci alle spalle</em></p>
<p><em> l’era del terrore nucleare occorre infatti combattere contro il vero “nemico”: non le armi nucleari in quanto tali, né gli stati che le possiedono o le costruiscono, bensì il modo</em><em> di pensare che giustifica le armi nucleari e l’opzione “annientamento totale” degli altri come accettabile</em>.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/cavadetirreni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11361" alt="cavadetirreni" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/cavadetirreni-210x300.jpg" width="210" height="300" /></a>Una grossa rete di volontari, con le loro singole professionalità, hanno collaborato e continuano a farlo perché questa mostra,<strong>completamente gratuita</strong>, faccia il giro del mondo. Il mio compito domenica è stato quello di fare da “Cicerone”, spiegando ai gruppi di visitatori il contenuto informativo, ma soprattutto il senso dei 14 pannelli espositivi. Un piccolo viaggio che partiva dalla storia ed aveva come ultima fermata la consapevolezza e responsabilità del singolo individuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una domenica insomma dedicata al valore, alla comunicazione, alla condivisione, ma soprattutto all’<strong><a href="http://www.senzatomica.it/approfondimenti-12.html" target="_blank">informazione</a></strong>. Non sono stato mai un campione in storia e geografia alle scuole, forse perché cocciuto com’ero legavo i concetti al modo in cui mi venivano proposti, e se un professore non mi motivava la sua materia era difficile che mi entrasse (e rimanesse) in testa. Questa fiera è stata per me una grande occasione per ri-approfondire queste 2 materie, questa volta però con acceso spirito di ricerca e, devo ammettere, grande avidità. Dal manuale del “buon Cicerone”, un documento ricchissimo di 80 pagine, che mi è stato fornito non riuscivo a staccare gli occhi. A volte sentivo la necessità di condividere con chi fosse nei paraggi quelle che per me erano incredibili aneddoti, e tecnici e umani, del complesso retroscena legato alla storia del nucleare.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra rimarrà aperta a <strong>Cava de’ Tirreni</strong> ogni giorno fino a domenica 30 marzo, dalle <strong>9:00</strong> alle <strong>12:30</strong> e dalle <strong>15:00</strong> alle <strong>21:00</strong>. Una buona occasione sia per andare a fare una piacevole gita sia per dedicare un po’ di tempo ad un tema che ci riguarda tutti dal 1945. Per ricordarci che siamo responsabili del nostro presente, del nostro futuro e di quello che lasceremo agli altri esseri umani.</p>
<p style="text-align: justify;"><img alt="cavadetirreni" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/cavadetirreni1.jpg" width="734" height="160" /></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;">Per una visione ottimale della photogallery, <strong>cliccare all&#8217;interno della foto in testa all&#8217;articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).<br />
<strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</p>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/25/senzatomica/1-senza-atomica/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/1-senza-atomica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="1  senza atomica" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/25/senzatomica/2-senza-atomica/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/2-senza-atomica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2 senza atomica" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/25/senzatomica/3-senza-atomica/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/3-senza-atomica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3 senza atomica" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/25/senzatomica/4-senza-atomica/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/4-senza-atomica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4 senza atomica" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/25/senzatomica/5-senza-atomica/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/5-senza-atomica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5 senza atomica" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/25/senzatomica/6-senza-atomica/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/6-senza-atomica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6 senza atomica" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/03/25/senzatomica/7-senza-atomica/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/7-senza-atomica-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7 senza atomica" /></a>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/25/senzatomica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Manifesto BioDiverso degli stili di vita sostenibili</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/04/07/manifesto-biodiverso-degli-stili-di-vita-sostenibili/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2013/04/07/manifesto-biodiverso-degli-stili-di-vita-sostenibili/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 12:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Progetti Art'Empori/Distretto di EcoVicinanza]]></category>
		<category><![CDATA[buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza non delegata]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto biodiverso]]></category>
		<category><![CDATA[stili di vita responsabili]]></category>
		<category><![CDATA[stili di vita sostenibili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=6863</guid>
		<description><![CDATA[75 gesti di pratica quotidiana rispettosi degli individui e dell&#8217;ambiente, per un&#8217;economia equa, una giustizia sociale e una sostenibilità ambientale. Stili di vita e cambiamento dal basso. Per il formato in pdf clicca su: Manifesto biodiverso stili di vita sostenibili]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>75 gesti di pratica quotidiana rispettosi degli individui e dell&#8217;ambiente, per un&#8217;economia equa, una giustizia sociale e una sostenibilità ambientale.</p>
<p>Stili di vita e cambiamento dal basso.</p>
<p>Per il formato in pdf clicca su:</p>
<h2><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/manifesto-biodiverso-stili-di-vita-sostenibili.pdf" target="_blank">Manifesto biodiverso stili di vita sostenibili</a></h2>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/manifesto-biodiverso-stili-vita.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6866" alt="Manifesto biodiverso stili di vita" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/manifesto-biodiverso-stili-vita.jpg" width="470" height="658" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2013/04/07/manifesto-biodiverso-degli-stili-di-vita-sostenibili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dopo la primavera araba, l&#8217;autunno grillino? I grillini per continuare a delegare.</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/11/04/dopo-la-primavera-araba-lautunno-siciliano-i-grillini-per-continuare-a-delegare/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2012/11/04/dopo-la-primavera-araba-lautunno-siciliano-i-grillini-per-continuare-a-delegare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2012 18:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamento dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza non delegata]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza delegata]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[grillini]]></category>
		<category><![CDATA[movimeno 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[società civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=5875</guid>
		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Dal punto di vista dell&#8217;impegno pubblico Se volessimo individuare una distinzione fra mondo politico e società civile, in base a quello che si mette a disposizione della collettività, gli uomini politici tendono a proporre le loro capacità decisionali sulla cosa pubblica esistente. Gli esponenti della società civile tendono a realizzare, in piccolo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a>]</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/immagine.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5876" title="immagine" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/11/immagine.jpg" width="200" height="160" /></a>Dal punto di vista dell&#8217;impegno pubblico</span></div>
<div style="text-align: justify;">Se volessimo individuare una distinzione fra mondo politico e società civile, in base a quello che si mette a disposizione della collettività, gli uomini politici tendono a proporre le loro capacità decisionali sulla cosa pubblica esistente. Gli esponenti della società civile tendono a realizzare, in piccolo ma in prima persona, quello che ancora non esiste nella cosa pubblica.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">L’uomo politico, proponendosi per decidere sull’esistente, utilizza il linguaggio dell’esclusione perché, nei luoghi delle decisioni, prende il posto di un altro uomo politico.</div>
<div style="text-align: justify;">L’esponente della società civile, in un contesto meno canonico e più creativo, all’esistente aggiunge la sua attività che, insieme a quella di altri attivisti, si somma con complementarietà e inclusione, aggiungendo nuovo valore alla comunità territoriale. Se esistesse un metro capace di misurare, oltre al PIL, anche il &#8220;valore aggiunto volontaristicamente&#8221; dalla società civile (VAV?), avremmo uno strumento per orientarci verso una reale creatività collettiva.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Da questo punto di vista, sembrerebbe che i grillini siano identici a quegli stessi uomini politici che vogliono sostituire, escludendoli: intendono semplicemente entrare nelle istituzioni per decidere sull’esistente della cosa pubblica. Le decisioni dei grillini sarebbero migliori solo perché loro sarebbero più puri degli altri? In questo metodo, a prescindere dalle buone intenzioni, si scorge la violenza della sopraffazione, della competizione, della corsa alla gestione del potere decisionale.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Dal punto di vista dell&#8217;elettore</span></div>
<div style="text-align: justify;">Chi vota i grillini, prevalentemente, confina il proprio impegno civile semplicemente nel delegarlo ai rappresentanti di un carismatico personaggio massmediatico.</div>
<div style="text-align: justify;">Ma possiamo affermare, analogamente, che chi vota PDL, prevalentemente, confina il proprio impegno civile semplicemente nel delegarlo ai rappresentanti di un carismatico personaggio massmediatico.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se la classe politica è espressione di una popolazione, nonostante la sostituzione formale dei soggetti politici, quella classe dirigente, nei fatti, resta identica, visto che la popolazione, nel sentire quotidiano, non è cambiata. L’attuale crisi potrebbe costituire l’opportunità per una popolazione che realizza in prima persona una risposta risolutiva che, naturalmente, porta con sé una coesione sociale e una felicità diffusa che oggi mancano. Invece, per ora, molti, per non farsi carico del cambiamento, continuano a delegare, pretendendo di sostituire semplicemente la classe politica.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Qualcuno affermava che facebook è utile anche al mondo occidentale, visto che aveva reso possibile la Primavera araba.</div>
<div style="text-align: justify;">Ebbene, facebook è utile per creare un movimento di opinione contro le dittature novecentesche, quelle identificabili in una o poche persone, ma non per contrastare le egemonie di potere diffuso che allignano nelle democrazie del XXI secolo, come quelle delle nazioni occidentali.</div>
<div style="text-align: justify;">Infatti, quei paesi arabi, che si sono liberati dei dittatori, non hanno risolto i loro problemi, come si erano illusi, perché la democrazia di un popolo non matura da un giorno all’altro, non delegando le responsabilità.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Non basta eliminare il sintomo di un malessere, se non si lavora sulla causa di quel malessere che risiede diffusamente nella popolazione. Pensare di risolvere individuando nei politici i responsabili significa cercare capri espiatori per non mettere in discussione il sistema.</div>
<div style="text-align: justify;">Non basta sostituire un esponente politico con un altro, ma è necessaria una nuova consapevolezza che si diffonda nella popolazione: fin quando i cittadini continueranno a delegare le responsabilità ai vecchi politici e il cambiamento ai nuovi politici, una nazione resterà identica nei suoi ingranaggi, sempre mancanti di una coesione sociale e di una cittadinanza non delegata.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Dalla democrazia rappresentativa alla democrazia diffusa (cambiamento dal basso)</span></div>
<div style="text-align: justify;">Sfugge agli analisti politici la considerazione che, ormai esenti da dittature formali, dobbiamo ammettere il fallimento della democrazia rappresentativa che, basandosi sul paradigma maggioritario, escludendo le minoranze, rallenta il cambiamento, agevola l&#8217;esclusione, disperde la coesione sociale e promuove la delega.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Quando vedremo un&#8217;assemblea condominiale o un comitato di quartiere (enti determinati con metodo maggioritario) capaci di decidere secondo contenuti e inclusione, e non secondo la giustizia formale, allora potremmo ritenere che esista una speranza per una sana democrazia rappresentativa anche in un’assemblea comunale, regionale o parlamentare.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Sfugge agli analisti anche che la classe dirigente non è costituita solo dai politici, che si possono eliminare con il voto elettorale: la classe che dirige i processi sociali ed economici di un paese, che è corresponsabile della crisi economica e sociale, è costituita anche da funzionari statali, sindacalisti, imprenditori, giornalisti, docenti universitari, intellettuali e artisti.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il cambiamento può avvenire solo dal basso, quando il cittadino, senza delegare responsabilità e cambiamento ad altri, si mette in discussione, realizzando una gestione responsabile delle emozioni quotidiane (stili di vita responsabili capaci di inclusione e di cittadinanza non delegata), determinando esperienzialmente, permanentemente e diffusamente microdecisioni non delegate che incidono sulla collettività.</div>
<div style="text-align: justify;">Visto che gli esponenti della classe politica, amministrativa, imprenditoriale e intellettuale, nella vita di tutti i giorni, sono in mezzo a noi (quando comprano, mangiano, viaggiano, leggono, si innamorano, frequentano amici&#8230;), se noi cittadini cambiamo, tramite il quotidiano, il cambiamento arriverà diffusamente nella classe dirigente che, a quel punto, sarà matura per promuovere un nuovo modello culturale e di sviluppo.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2012/11/04/dopo-la-primavera-araba-lautunno-siciliano-i-grillini-per-continuare-a-delegare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni sul cambiamento</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/07/08/riflessioni-sul-cambiamento/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2012/07/08/riflessioni-sul-cambiamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2012 09:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità culturale]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Notte di resistenza libraria]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[luisa palumbo]]></category>
		<category><![CDATA[notte di resistenza libraria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=5296</guid>
		<description><![CDATA[QUELLO CHE RESTA DELLA NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA di Luisa Palumbo &#8220;L&#8217;uomo non può sopportare una vita priva di senso&#8221; C.G. Jung Se la musica, la danza, la comicità, le parole raccontate o recitate, durante la &#8220;Notte di Resistenza Libraria&#8221;, sono giunte alle nostre orecchie e ai nostri cuori, trasmettendoci il messaggio che una “cittadinanza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;" align="left">QUELLO CHE RESTA DELLA NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA</p>
<p style="text-align:left;" align="left">di Luisa Palumbo</p>
<p style="text-align:right;" align="left"><strong>&#8220;L&#8217;uomo non può sopportare una vita priva di senso&#8221;</strong><br />
<strong> C.G. Jung</strong></p>
<p align="left"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/bodypart.jpg"><img class="size-medium wp-image-5297 alignright" title="bodypart" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/bodypart.jpg?w=300" alt="" width="300" height="256" /></a></p>
<p align="left">Se la musica, la danza, la comicità, le parole raccontate o recitate, durante la &#8220;Notte di Resistenza Libraria&#8221;, sono giunte alle nostre orecchie e ai nostri cuori, trasmettendoci il messaggio che una “cittadinanza artistica non delegata” è possibile, che l&#8217;arte è un bene comune da condividere, in quanto crea inclusione, responsabilità, confronto con se stessi e gli altri&#8230; le immagini dei dipinti di Sofia Maglione, artista di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti, inquietanti, eppure così reali nel loro linguaggio emotivo: rabbia, smarrimento, noia, autoinganno, scaltrezza&#8230; dai colori forti e caldi, freddi e intensi, come gli attimi della nostra vita, raccontati attraverso personaggi dai lineamenti goffi ed insoliti&#8230; ci hanno, invece, mostrato l&#8217;aspetto, oserei dire, &#8220;spirituale&#8221; dell&#8217;evento: Come ci sentiamo di fronte all&#8217;attuale crisi economica? Arrabbiati? Impotenti? Smarriti? E cosa posso fare io, per combattere la recessione economica?</p>
<p align="left">Posso cambiare il mio modo di stare al mondo. Fare scelte più eque e solidali per tutti. Vivere in maniera più sobria, più attenta all&#8217;altro, meno individualista&#8230; Praticare la non violenza e il linguaggio dell’inclusione, permettendo a ciò, che in me è positivo, di emergere. Crescere nel rispetto, nella comprensione, nel riconoscimento, nell&#8217;accoglienza ed empatia verso tutti. Posso fare tante cose&#8230; ma ciò che è più importante di tutto è quello che &#8220;posso&#8221; fare io, non quello che &#8220;devono&#8221; fare gli altri!</p>
<p>Ecco, perché Art&#8217;Empori sottolinea e porta avanti l&#8217;idea che una &#8220;cittadinanza innovativa non delega il cambiamento alla classe dirigente e la responsabilità ai criminali, ma può radicarsi solo in un contesto quotidiano&#8221;.</p>
<p>A tal motivo, &#8220;Notte di Resistenza Libraria&#8221;, e tutte le altre iniziative che da essa prenderanno corpo, nasce per contrastare la crisi economica che colpisce le piccole aziende, i modesti artigiani e negozianti e, nello specifico, le librerie indipendenti in quanto veicolano una cultura responsabile e territoriale.<br />
Nasce per combattere l&#8217;omologazione di modelli economici e di vita che assoggettano le masse a gusti e comportamenti comuni e collettivi, a favore di quella &#8220;economia globalizzata&#8221; che sottrae reddito e identità ai cittadini e ai territori.</p>
<p>E per quanto si possa considerare soddisfacente il risultato ottenuto alla sua prima edizione, resta ora l&#8217;arduo compito di mettere in pratica l&#8217;impegno di alimentare quella &#8220;economia condivisa e relazionale&#8221; che  permetterà, alle librerie indipendenti e alle altre realtà economiche del territorio, di far fronte alla recessione economica.</p>
<p>A tal uopo, ricordiamo che sono distribuiti presso Libreria Masone i segnalibri:<br />
- &#8220;Crisi economica: Cosa posso fare io? Decalogo per combattere la recessione economica&#8221; che guida alla scelta di azioni per un cambiamento sostanziale dei processi economici e per un&#8217;economia condivisa;<br />
- &#8220;Co-libraio e coesione sociale&#8221;, per essere coautori della filiera culturale nel sostenere le librerie indipendenti del proprio territorio;<br />
- “Decalogo delle librerie indipendenti e degli altri empori culturali corti.</p>
<p>Inoltre, vi segnaliamo l&#8217;indirizzo del blog “RegaLibri. La rete dei desideri in libreria. Un archivio online dei libri che si desiderano ricevere”, nato subito dopo &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221;: <a href="http://www.regalibri.wordpress.com/" target="_blank">www.regalibri.wordpress.com</a></p>
<p>Dunque, scegli anche tu di essere protagonista del processo di cambiamento economico e sociale già in atto, e porta in libreria le tue idee, i tuoi libri già letti che vorresti scambiare con quelli di altri lettori (RiciclaRomanzi), la tua presenza unica ed irripetibile e soprattutto la tua energia positiva.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2012/07/08/riflessioni-sul-cambiamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;uccisione di un idealista: il movente è sempre la droga, quella delle emozioni che impediscono il cambiamento</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/09/12/luccisione-di-un-idealista-il-movente-e-sempre-la-droga-quella-delle-emozioni-che-impediscono-il-cambiamento/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2010/09/12/luccisione-di-un-idealista-il-movente-e-sempre-la-droga-quella-delle-emozioni-che-impediscono-il-cambiamento/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 15:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[Dipendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Post della lista di discussione]]></category>
		<category><![CDATA[acciaroli]]></category>
		<category><![CDATA[angelo vassallo]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[pescatore]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=3235</guid>
		<description><![CDATA[Di solito, evito di parlare di notizie inflazionate, ma Acciaroli è il luogo di mare più affine al mio sentire: con alle spalle rilievi montuosi che fanno pensare a un Fortore che affaccia sul mare, lì, per non sentirmi turista, parassita del luogo, mi prendo cura di una decina di piante di fico d&#8217;India che collocai su [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-0974.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3253" title="alessio-masone acciaroli-0974" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-0974.jpg?w=300" width="300" height="300" /></a>Di solito, evito di parlare di notizie inflazionate, ma Acciaroli è il luogo di mare più affine al mio sentire: con alle spalle rilievi montuosi che fanno pensare a un Fortore che affaccia sul mare, lì, per non sentirmi turista, parassita del luogo, mi prendo cura di una decina di piante di fico d&#8217;India che collocai su un ciglio della strada (oggi si dice guerrilla gardening), all&#8217;ingresso di questa località. Inoltre, Angelo Vassallo era il vicepresidente delle CittàSlow e io sono stato, per tre anni, dal 2004, il fiduciario di Slow Food Benevento. A Pioppi (altra frazione di Pollica), tramite il fisiologo americano Ancel Keys che qui risiedeva, è nata la &#8220;dieta mediterranea&#8221;, quella che incoraggia una nostra identità e un modello di sviluppo sostenibile. Quindi, l&#8217;uccisione del sindaco di Pollica (e di Acciaroli e Pioppi), ha toccato da vicino il mio sentire e mi ha reso più intollerante con quella società civile che ritengo complice del paradigma della cittadinanza delegata che ha armato quel delitto.<br />
Alessio Masone </em></p>
<hr />
<p><strong>L&#8217;uccisione di un idealista: il movente è sempre la droga, quella delle emozioni che impediscono il cambiamento<br />
</strong><em>di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a> &#8211; 12 settembre 2010</em> <strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/acciaroli-alessio-masone1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3251" title="acciaroli alessio masone" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/acciaroli-alessio-masone1.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a>Il funerale di Angelo Vassallo mi riporta alla mente quei film in cui si mostra che, dopo l&#8217;assassinio di chi si è opposto al sistema del malaffare, alle conseguenti esequie partecipano anche quelle persone che sono state funzionali a quell&#8217;omicidio. Ebbene, <strong>quei film dovrebbero farci pensare a quanto noi benpensanti siamo complici, ogni volta, che viene trucidato un idealista. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutti quelli che, in onore della vittima, partecipano alla fiaccolata di solidarietà, fanno commenti indignati, leggono morbosamente le notizie sui giornali, linkano gli articoli su facebook, non sono forse funzionali a quell&#8217;omicidio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dove erano questi, espressione di una società civile a intermittenza, quando Angelo Vassallo non era alla ribalta dei giornali? Dove saranno, appena spenti i riflettori sulla vittima di turno?</p>
<p style="text-align: justify;">Per noi, <strong>decide la camorra chi e quando deve essere considerato degno di considerazione,</strong> tra l&#8217;altro, tardiva e retorica. Per noi, decidono i magistrati chi deve essere considerato indegno, a prescindere da quanto la maggioranza degli altri, di fatto, viva indegnamente. Per noi, decidono i mass media come dobbiamo vagliare il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo avviene perché noi non siamo esercitati a considerare l&#8217;altro in base alle nostre opportunità esperienziali. </strong><strong>Se un artista e un intellettuale valgono</strong><strong>, lo dobbiamo sapere dai mass media.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-98.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3255" title="alessio-masone-acciaroli-98" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-98.jpg?w=300" width="300" height="224" /></a>Quelli che si indignano per l&#8217;omicidio di Vassallo, poi, nei fatti quotidiani, nella vita esperienziale, sono come Vassallo, il sindaco della filiera corta,</strong> o sono come quelli che comprano nei supermercati, che &#8220;comprano&#8221; seducenti notizie di filiera lunga, già belle e confezionate sui giornali nazionali, che frequentano gli eventi culturali perché vi recita l&#8217;attore noto?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi, nel percorso, non è come Angelo Vassallo,</strong> <strong>è a favore del modello in cui proliferano le mafie, i politicanti, le multinazionali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La maggioranza della popolazione, <strong>ascoltando o leggendo Travaglio e Saviano, soddisfatta la dose giornaliera di emozione di giustitiza, di fatto, resta piegata al sistema</strong> e sentenzia la morte di quei pochi idealisti che non si piegano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A causa di una dipendenza dalle emozioni,</strong> <strong>i &#8220;tossici dell&#8217;informazione&#8221; commentano appassionati le ingiustizie</strong> che leggono sui giornali e su facebook, <strong>&#8220;consumano dosi emozionali&#8221; ed egoistiche in teatri e ai concerti.</strong> Cosa avrà da compiacersi alla Città spettacolo, se poi <strong>quel colto e raffinato beneventano, esaurito l&#8217;effetto della droga emozionale, come in ogni dipendenza, si ritrova in un mondo reale che non è cambiato? </strong>Le emozioni scatenate dall&#8217;opera d&#8217;arte e dall&#8217;omicidio di un idealista, sono capaci di produrre nelle persone l&#8217;attitudine al bene comune, anche semplicemente, nel comprare di filiera corta, di commercio equo, nel frequentare il volontariato?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-22.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3256" title="alessio masone-acciaroli-2" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/alessio-masone-acciaroli-22.jpg?w=300" width="300" height="224" /></a>Le attività culturali, se fruite passivamente servono ad un&#8217;emozionalità secondaria, di rimando che produce un appagamento tampone che, di fatto, impedisce di cambiare il mondo. </strong>Le attività, invece,<strong> se realizzate esperienzialmente producono un&#8217;emozionalità primaria, originaria che provoca cambiamento,</strong> personale e del mondo. <strong>Se vagliamo un&#8217;opera d&#8217;arte nella sua capacità di azione, di bene comune, noi stiamo agendo, stiamo soggettivando quell&#8217;opera</strong> (ma anche il mondo)<strong> e, quindi, ne siamo coautori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Certo, <strong>ognuno deve essere libero di emozionarsi a teatro o al cospetto di un&#8217;opera d&#8217;arte, ma, se non soggettiva quell&#8217;opera producendo cambiamento, almeno a</strong><strong>mmetta che si emoziona a teatro, come fosse allo stadio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le mafie</strong> non fanno solo profitti illegali, <strong>i politicanti</strong> non si spartiscono solo mazzette, <strong>le multinazionali</strong> non solo concentrano le ricchezze in mano a poche persone: questi, oggi, <strong>saccheggiano i beni comuni, il territorio, l&#8217;aria salubre, l&#8217;acqua, ma anche la dignità del vivere, la coesione sociale e una cittadinanza agita in prima persona.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se si vuole che queste forze negative siano messe in discussione, il cittadino deve aprire la strada mettendosi in discussione.</strong> <strong>Può apparire impensabile</strong>, ma, se vogliamo il cambiamento, <strong>anche l&#8217;intellettuale deve fare le sue faticose rinunce: non può più aderire all&#8217;opera d&#8217;arte in funzione della sola eccellenza che risiede in essa</strong>, della sola fruizione estetica, agevolando una delega, <strong>se si vuole che il criminale non delinqua rinunciando a &#8220;possedere&#8221; l&#8217;emozione dell&#8217;eccellenza di un&#8217;automobile prestante</strong>, di un abito griffato, di una villa sontuosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/acciaroli-alessiomasone2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3257" title="acciaroli alessiomasone" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/09/acciaroli-alessiomasone2.jpg?w=300" width="300" height="225" /></a>I criminali, i corrotti e i manager senza scrupoli vivono in mezzo a noi</strong>, &#8220;comprano&#8221; le stesse emozioni, fanno gli stessi viaggi, frequentano gli stessi cinema, gli stessi stadi di calcio: <strong>se in questi luoghi utilizzassimo un&#8217;altra modalità emozionale, quella capace di bene comune, loro resterebbero senza emozioni da fruire. </strong>Per ritrovarle, anche loro dovrebbero assecondare la modalità etica delle emozioni. Le loro mogli comprano dove comprano le nostre mogli, i loro figli frequentano gli stessi cinema dei nostri figli: <strong>se non si riconosceranno più nello sguardo delle loro donne e dei loro bambini, la legge che governa il loro sentire necessariamente si modificherà.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se dimostriamo che le emozioni non si comprano con i soldi, ma che si acquisiscono con la consapevolezza</strong>, tramite la coesione sociale e l&#8217;agire per il bene comune, <strong>i criminali e i corrotti non avranno da trasformare in emozioni il denaro ottenuto con il crimine.</strong> <strong>Se dimostrassimo che, per emozionarsi, non basta domandarsi &#8220;mi piace?&#8221;,</strong> come intrappolati in un perenne facebook, <strong>ma che è necessario chiedersi &#8220;serve al cambiamento, all&#8217;azione capace di bene comune?&#8221;, la componente patologica della nostra collettività tenderebbe verso l&#8217;estinzione naturale.</strong> <strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo è un processo culturale autentico,</strong> originario: <strong>esercitare una capacità a selezionare le proprie emozioni. Esserne coautore anche quando quelle promanano da altri individui.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a un responsabile approccio con le emozioni, <strong>è possibile esercitarsi a un mondo vagliato in prima persona, a una cittadinanza non delegata.</strong> <strong>Questo è il cambiamento dal basso: la popolazione che si mette in discussione, </strong>nelle sue abitudini quotidiane, nelle sue emozioni. Di conseguenza, <strong>gli intellettuali, gli amministratori pubblici, ma anche i criminali, gli arrivisti, i corrotti,</strong> in quanto vivono lo stesso quotidiano,<strong> si adeguano al nuovo sentire comune.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo è possibile perché <strong>il mondo,</strong> più che nelle grandi riforme <strong>svolte da altri</strong>, <strong>si evolve</strong> nelle <strong>sue emozioni</strong> quotidiane.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2010/09/12/luccisione-di-un-idealista-il-movente-e-sempre-la-droga-quella-delle-emozioni-che-impediscono-il-cambiamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La limitazione alle intercettazioni contribuisce a un cambiamento dal basso &#8211; di Alessio Masone</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2010/06/16/la-limitazione-alle-intercettazioni-contribuisce-a-un-cambiamento-dal-basso-di-alessio-masone-2/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2010/06/16/la-limitazione-alle-intercettazioni-contribuisce-a-un-cambiamento-dal-basso-di-alessio-masone-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 14:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[Post della lista di discussione]]></category>
		<category><![CDATA[alessio masone]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento dal basso]]></category>
		<category><![CDATA[giustizialismo]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge bavaglio]]></category>
		<category><![CDATA[limitazione alle intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[reati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://artempori.wordpress.com/?p=2883</guid>
		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] La limitazione all&#8217;utilizzo delle intercettazioni, voluta dal governo, a prima vista, ci appare a danno della popolazione. Riflettendo, con un ridotto utilizzo delle intercettazioni, gli italiani, per avere idea di chi colpevolizzare della mala gestione dei beni comuni, non potranno più affidarsi ai casi indivuaduati d&#8217;impulso della magistratura. La popolazione, non potendo intraprendere una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"></h4>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2010/06/giustizia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16749" alt="giustizia" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2010/06/giustizia-300x215.jpg" width="300" height="215" /></a>[di Alessio Masone] <span style="color: #000000;">La limitazione all&#8217;utilizzo delle intercettazioni, voluta dal governo, a prima vista, ci appare a danno della popolazione. Riflettendo, con un ridotto utilizzo delle intercettazioni, gli italiani, per avere idea di chi colpevolizzare della mala gestione dei beni comuni, non potranno più affidarsi ai casi indivuaduati d&#8217;impulso della magistratura.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La popolazione, non potendo intraprendere una caccia alle streghe, a carico di singole persone, dovrà mettere in discussione complessivamente il sistema.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In mancanza di singoli nomi da colpevolizzare, la popolazione non potrà più delegare, ai mass media e alla magistratura, l&#8217;individuazione degli obiettivi su cui dirigere il proprio sentimento di rabbia: la popolazione dovrà imparare a esercitare, in prima persona, il dissenso dal sistema di cui è parte e, quindi, anche a mettere in discussione sé stessa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Cosa risolve il &#8220;linciare mediaticamente&#8221; un certo Scialoia (o Scagliola o Scarola) che, nel suo ruolo di esponente politico, potrebbe essere reo di concussione, se il sistema politico, nel suo insieme, è collassato?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ogni volta che fallisce un sistema, questo, per non mettersi in discussione, promuove nella popolazione una morbosa individuazione del capro espiatorio, dell&#8217;untore, della strega da colpevolizzare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La sopravvivenza di ogni sistema complesso pretende le sue vittime: la biologia si fa strada grazie alla malattia e alla morte che aggrediscono gli esemplari più deboli. Il sacrificare alcuni membri del sistema realizza una selezione naturale utile a fortificare quel sistema.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il &#8220;mercato del lavoro criminale&#8221;, secondo gli studiosi, è un sistema in cui ogni individuo che viene espulso, per volontà della magistratura o per cause naturali (la malattia), produce un&#8217;opportunità per altri individui, più giovani e più evoluti, che premono per entrare in quel mercato di lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La stessa &#8220;Tangentopoli&#8221; è una dimostrazione di questo paradigma: ha prodotto un terremoto a danno di singole persone, ma il sistema ne è risultato rinvigorito da nuove forze, ancora più prestanti nel settore della corruzione e della concussione.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Le forze di polizia e la magistratura hanno il compito di colpire i sintomi del malessere collettivo, ma la società civile ha il potere di rimuovere le cause del malessere collettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">La società civile, quando viene individuato l&#8217;autore di un reato, non avrebbe niente da gongolarsi. Ogni volta che viene all&#8217;evidenza che un membro della popolazione, quindi, uno di noi, ha commesso un reato, di fatto, viene alla ribalta un nostro insuccesso perché quell&#8217;evenienza è sintomo che il sistema di cui siamo parte e, quindi, coautori, ha fallito: chi ha commesso fisicamente il reato è solo l&#8217;anello più debole della catena dove si fenomenizza il malessere collettivo di cui è responsabile in primo luogo chi si ritiene società civile.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per ogni individuo incarcerato, invece di gioire, dovremmo metterci in discussione, nel nostro interfacciarci con l&#8217;altro e nei nostri stili di vita.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2010/06/16/la-limitazione-alle-intercettazioni-contribuisce-a-un-cambiamento-dal-basso-di-alessio-masone-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
