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	<title>Art&#039;Empori &#187; carmine gasbarrino</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Coltiva il tuo giardino. Intervista a Carmine Gasbarrino, cittadino consapevole.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 17:43:40 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Petrella (CB) è una piccola comunità di circa 1300 abitanti. Carmine Gasbarrino è un amico con cui spesso mi sono trovata a condividere discorsi e ragionamenti su come &#8216;amare il mondo&#8217; e difendere ciò che di buono qualcuno ha costruito prima di noi, per riconsegnarlo a chi ci sarà dopo, se possibile, migliorato. Carmine vive a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/p1020650.jpg"><img class="alignleft  wp-image-8370" alt="P1020650" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/p1020650.jpg?w=300" width="240" height="180" /></a>[di Tullia Bartolini] Petrella (CB) è una piccola comunità di circa 1300 abitanti. Carmine Gasbarrino è un amico con cui spesso mi sono trovata a condividere discorsi e ragionamenti su come <em>&#8216;amare il mondo&#8217;</em> e difendere ciò che di buono qualcuno ha costruito prima di noi, per riconsegnarlo a chi ci sarà dopo, se possibile, migliorato.</p>
<p style="text-align: justify;">Carmine vive a Petrella con la famiglia (ha due splendide bambine) e, come mi ha raccontato, la motivazione che lo spinge a restare nel paese dove è nato è &#8220;la relazione profonda che si instaura tra gli abitanti e il territorio&#8221;. &#8220;Quando il contesto è così intimo, tutto ti lega al luogo, non solo le persone, ma anche e soprattutto i singoli posti: la piazza, la fontana, la chiesa, quell&#8217;albero&#8230; è un&#8217;interconnessione che tiene tutto insieme e che si regge fin quando ogni elemento sostiene l&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mio caso, ho avuto la fortuna di rimanere a vivere qui insieme a tante altre coppie di miei coetanei che hanno fatto la stessa scelta. Si tratta di una sorta di &#8216;<em>istinto di sopravvivenza&#8217;,</em> che vuol ridare speranza a un territorio che, diversamente, sarebbe destinato a scomparire nell&#8217;arco di qualche anno. E&#8217; così che, da questa scelta condivisa, vien fuori una nuova speranza: in questi ultimi anni sono nati diversi bambini, la scuola continua ad esserci&#8230; <strong>la vita si rinnova!&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/p1020682.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-8365" alt="Immagine" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/p1020682.jpg?w=650" /></a><br />
&#8220;Dunque&#8221;, gli dico, &#8220;non solo l&#8217;accettazione di una realtà di provincia ma un &#8216;voler restare&#8217; per valorizzare il territorio in cui si è nati&#8221;.<br />
&#8220;La mia (la nostra) è una scelta consapevole: ho studiato fuori casa e lavoro a Benevento, ma ho scelto di apportare nuove esperienze per arricchire la comunità in cui vivo. Non è quindi la semplice accettazione di una realtà così com&#8217;è ma un voler contribuire al miglioramento del territorio attraverso la condivisione di nuove idee e con gli occhi aperti sul mondo. Non sempre è facile, certo, ma la motivazione è forte e tanto è stato già fatto!</p>
<p style="text-align: justify;">A Petrella esistono circa venti associazioni: sono tantissime, se rapportate agli abitanti, specie se si considera che molti di noi sono anziani. C&#8217;è l&#8217;associazione culturale che si occupa della promozione della nostra chiesa Romanica (un capolavoro, n.d.r.), la squadra di calcio e di atletica, l&#8217;associazione di pesca che tutela un pezzo del fiume Biferno e organizza gare, la banda musicale, il gruppo di musica popolare, l&#8217;oratorio salesiano che rappresenta un punto di riferimento per la formazione dei ragazzi e dei giovani, ancora un circolo ricreativo di giovani e un&#8217;associazione di mamme e nonne che sostengono le attività di altri gruppi e, ancora, la pro-loco che mantiene vive le tradizioni popolari. C&#8217;è addirittura una piccola TV locale indipendente, che trasmette nel raggio del nostro territorio e raccoglie un archivio storico di video che vanno dai più recenti a quelli di inizio secolo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Continua, entusiasta: &#8220;Molto importante è anche la presenza di artigiani e di giovani che hanno deciso di svolgere la propria attività nel nostro territorio: dalla produzione di miele al formaggio, ai prodotti dolciari e da forno fino all&#8217;oggettistica prodotta da una cooperativa che lavora il vetro. C&#8217;è un maestro di icone che è anche un restauratore, artisti che dipingono ed hanno un&#8217;esposizione permanente. Puoi capire benissimo quanta vitalità apporti una gamma così ampia di associazioni, nel territorio. C&#8217;è sempre qualcosa da fare, una manifestazione a cui partecipare, persone da incontrare&#8230; uno scambio che è soprattutto crescita! Certo, a volte non è così facile tenere duro: perché tutto ciò continui ad esserci, è necessario il supporto del singolo&#8221;.<br />
Condivido il ragionamento di Carmine: cambiare innanzitutto <em>se stessi</em> per cambiare il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Poi, come puoi immaginare, quando qualche risultato inizia a vedersi si crea di nuovo l&#8217;entusiasmo necessario per continuare. Quanto alla <strong>valorizzazione del territorio</strong>, come ti raccontavo nei giorni scorsi, negli ultimi due anni abbiamo avuto delle straordinarie occasioni come, per esempio, la pubblicazione di una monografia sulla nostra chiesa e l&#8217;organizzazione di convegni con ospiti di fama nazionale (tra cui il premio Bancarella 2012)&#8221;.<br />
Molto, dunque, a Petrella, nasce dal basso e si sviluppa secondo i termini della partecipazione del singolo, che stimola anche l&#8217;Amministrazione locale in un discorso di miglioramento del luogo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/p1020614.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-8374" alt="Immagine" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/p1020614.jpg?w=650" /></a><br />
&#8220;L&#8217;esperienza del &#8216;coltiva il tuo giardino&#8217; è un&#8217;idea che scompone ancora di più questo microcosmo in una dimensione familiare&#8221;, continua Carmine. &#8220;Prima di guardare al mondo bisogna guardare al <em>proprio giardino</em>&#8230;così abbiamo iniziato dall&#8217;aiuola abbandonata davanti alle nostre case. Un&#8217;esperienza particolarmente interessante, che ha visto la partecipazione di un intero vicinato, adulti, bambini ed &#8216;esperti&#8217;, capaci di svolgere lavori manuali. Abbiamo iniziato con il rimuovere le erbacce e le carte. Abbiamo zappato e rassodato il terreno, quindi lo abbiamo recintato e vi abbiamo seminato delle piante  ornamentali oltre che delle spezie che potranno essere utilizzate da tutti i vicini: rosmarino, menta, salvia, melissa, timo e citronella. Per il prato abbiamo seminato il trifoglio e a novembre trapianteremo un abete (regalo del Comune) che sarà addobbato dai nostri bimbi in vista del Natale. Abbiamo aggiunto poi le panchine e un cestino per i rifiuti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Carmine mi fa vedere delle foto: traspare, dalle immagini, l&#8217;atmosfera serena di fine estate, la bellezza di un gesto che è quello del <strong>riappropriarsi</strong> di uno spazio comune. I cittadini di Petrella sono un esempio da seguire, uno stimolo per tutti gli amministratori, una testimonianza di come si possa e si debba amare la propria terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Tullia Bartolini</p>
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