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	<title>Art&#039;Empori &#187; Checco Zalone</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Perché è sbagliata la comicità sui disagi dei bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 10:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] &#8220;Sole a catinelle&#8221; è un film comico con Checco Zalone che racconta  l&#8217;attuale modello della famiglia e della società italiana, frutto della crisi economica e valoriale. Ironia e comicità, come noto, sono stili comunicativi che utilizzano il riso per stimolare riflessione e per  porre attenzione su aspetti profondi dell&#8217;esistenza e della società. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/mutismo-selettivo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8837" alt="mutismo selettivo" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/11/mutismo-selettivo-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>[di Mariapaola Bianchini] &#8220;Sole a catinelle&#8221; è un film comico con Checco Zalone che racconta  l&#8217;attuale modello della famiglia e della società italiana, frutto della crisi economica e valoriale. Ironia e comicità, come noto, sono stili comunicativi che utilizzano il riso per stimolare riflessione e per  porre attenzione su aspetti profondi dell&#8217;esistenza e della società.  Nel caso di &#8220;Sole a catinelle&#8221; la frase di fondo e di avvio della storia <em>&#8220;Se sarai promosso con tutti i 10 papà ti regala una vacanza da sogno&#8221;</em> la dice lunga su tutta una serie di problemi valoriali che hanno originato errori educativi ed aumento di disagio psicologico. L&#8217;attenzione alla forma, all&#8217;apparenza, alla prestazione perfetta hanno allontanato la valorizzazione dei processi a favore dei prodotti e la conseguenza è una società in cui i bambini sono bombardati di stimoli e di richieste e tutto è troppo veloce.  La strada per guidare nel modo più sereno e costruttivo possibile è ben complicata e si rischia di perdere il senso della felicità, come appunto il film cerca di far capire. Ben venga quindi lo scopo e il messaggio profondo, ma resta qualche dubbio sul modo di porre attenzione su alcune delicate questioni dell&#8217;età evolutiva, dal momento che si parla di famiglie e di bambini.</p>
<p>I protagonisti iniziali della trama sono un papà &#8211; Checco &#8211; e suo  figlio &#8211; Nicolò &#8211;  che, all&#8217;insegna della frase motivazionale/ricatto <em>&#8220;se sarai promosso con tutti dieci ti regalo una vacanza da sogno&#8221;</em>, partono per un viaggio in Molise. Nel corso di questa esperienza conoscono un&#8217;altra famiglia, una  mamma &#8211; Zoe &#8211;  e suo figlio &#8211; Lorenzo &#8211; coetaneo  di Niccolò. 10 anni entrambi.  E qui il regista e l&#8217;attore, entrambi autori della scenografia,  fanno partire un grosso riflettore su una tematica dell&#8217;età evolutiva piuttosto delicata: <strong>Lorenzo ha il mutismo selettivo. Pur sapendo parlare, Lorenzo non parla.</strong> Scelta ammirabile dal momento che il mutismo selettivo è un disagio praticamente sconosciuto e portarne a conoscenza della società è un punto di partenza per discussione e comprensione, ma il &#8220;modo&#8221; &#8211; riso &#8211; ha avuto come effetto primario la semplificazione e la banalizzazione, nonché il dis-riconoscimento delle figure professionali di cura e di sostegno. Lorenzo è seguito da più di un  anno da una psicologa ma riesce a pronunciare  prima una parola poi intere frasi solo grazie ai &#8220;modi rustici di Checco&#8221;, che riceve così tutta la gratitudine di Zoe. Il susseguirsi delle scene è comico e divertente, la gente in sala ride.  Nel frattempo fuori qualcuno si arrabbia: psicologi e associazioni di genitori. E&#8217; così buffo vedere un bambino chiuso nel suo mutismo? Bloccato dall&#8217;ansia, condizionato dalle sue paure.  Ed è così facile convincerlo a sbloccarsi ? Senza ricorrere a strategie ponderate, attenzioni selezionate e ragionate, rispetto delicato.</p>
<p>Il mutismo selettivo è un disagio psicologico, spesso su base ansiosa, che compare di solito in età prescolare, è poco diffuso tanto che poco si sa anche presso la comunità scientifica. Ma è presente e richiede una sua attenzione perchè comporta sofferenza. I bambini con mutismo selettivo, più femmine che maschi, pur avendo la competenza linguistica, non parlano con persone selezionate. Dentro casa con la loro famiglia  sono abili comunicatori, chiacchierano e giocano, ma fuori restano totalmente in silenzio. Alcuni parlano soltanto con i compagni, non spiccicando parola con gli adulti compresi gli insegnanti, ma altri rimangono in silenzio anche con gli altri bimbi. <strong>Il mutismo selettivo non è nè capriccio nè ostinazione</strong> <strong>ma  incapacità di far uscire la voce in situazioni sociali, blocco appreso  e mantenuto dall&#8217;evitamento della paura.</strong> Come conseguenza c&#8217;è il perdere quelle tante esperienze dello stare con gli altri che permettono crescita ma anche divertimento e spensieratezza. Niente giochi al parco, niente complimenti e chiacchiere nei negozi, niente interrogazioni  e scambi a  scuola con conseguente apprendimento scolastico lacunoso. <strong>Silenzio che causa chiusura e chiusura che a lungo andare causa depressione.</strong></p>
<p>Genitori e insegnanti questa realtà non la conoscono, se non per esperienza diretta. Al contrario ignorare l&#8217;esistenza di un problema significa non riconoscerlo se questo si presenta ed essere impreparati nell&#8217;affrontarlo  con il rischio di fare ulteriori danni nello sperimentare scelte educative intuitive e azzardate. Rivolgersi agli specialisti è il primo passo, ma è altresì importante confrontarsi con altri genitori ed insegnanti che hanno affrontato o affrontano gli stessi disagi. E&#8217; per questo che esistono associazioni specifiche. In Italia &#8220;A.I.Mu.Se.&#8221;  [www.aimuse.it] si occupa di diffondere su tutto il territorio nazionale una cultura del mutismo selettivo e di fornire sostegno, incoraggiamento e indicazioni alle famiglie che si imbattono nel problema.</p>
<p>Parlare di mutismo selettivo è quindi utile e su questo il film &#8220;Sole a catinelle&#8221; ha in qualche modo contribuito, ma i fruitori responsabili di cinema siano comunque consapevoli che ridere sulle banalizzazioni è controproducente e pericoloso e che l&#8217;etica esige rispetto dei bambini che soffrono.</p>
<p>&nbsp;</p>
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