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	<title>Art&#039;Empori &#187; cinzia robbiano</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>La biblioteconomia secondo Amos Oz</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jan 2014 16:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Cinzia Robbiano da Occhimentecuore] Trovo le case senza libri raggelanti. D’istinto penso e sospetto che lo stesso gelo sia nel cuore di chi in quella casa vive. Inizio una “categoria” dedicata al “vivere con i libri”, raccogliendo immagini che mi sono piaciute, immagini del mio vivere coi libri; brani di libri sui libri e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/amos-oz.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10277" alt="amos-oz" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/amos-oz-300x205.jpg" width="300" height="205" /></a>[di Cinzia Robbiano da <a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2014/01/18/living-with-books/" target="_blank">Occhimentecuore</a>] Trovo le case senza libri raggelanti. D’istinto penso e sospetto che lo stesso gelo sia nel cuore di chi in quella casa vive. Inizio una “categoria” dedicata al “vivere con i libri”, raccogliendo immagini che mi sono piaciute, immagini del mio vivere coi libri; brani di libri sui libri e altro che via via troverò. Le raccolte di libri sono più che una collezione di oggetti, sono il racconto della nostra vita.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">[...] I libri li si può ordinare per titolo, in ordine alfabetico per autore, per collana o editore, cronologicamente, per lingua, argomento, genere e contesto, e persino per luogo di edizione. Tutto è possibile. Così appresi i segreti della sfumatura: la vita è fatta di itinerari diversi. Ogni cosa può accadere così ma anche altrimenti, secondo partiture diverse e logiche parallele. Ogni logica parallela è di per sé coerente e consequenziale, a suo modo conchiusa, indifferente a tutte le altre.</p>
<p style="text-align: justify;">[...] I libri, insomma mi fecero conoscere gli spazi sterminati, la zona d’ombra che sta fra il lecito e il proibito, fra la normalità e l’eccezione: questa lezione mi accompagnò per lunghi anni. E ora che arrivai all’amore, non ero più un perfetto principiante: sapevo invece che esistono combinazioni diverse, che c’è l’autostrada ma c’è anche la strada panoramica, ci sono i sentieri sperduti, mai percorsi da nessuno. Che c’è un lecito che è quasi proibito, e un proibito che è quasi lecito. Di tutto e di più.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">[da Storia di amore e di tenebra, Amos Oz, Feltrinelli editore]</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla rubrica &#8220;Vivere con i libri&#8221; di Cinzia Robbiano (<a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2014/01/18/living-with-books/" target="_blank">Occhimentecuore</a>)</p>
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		<title>Mutazioni: dall&#8217;Homo sapiens al Nativo digitale</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 00:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Cinzia Robbiano, da OcchiMenteCuore] Pensi non stia bene. Ripensi alla mononucleosi e lo costringi a massicce dosi di vitamine. Ma non basta. Non basta a fargli riconquistare la posizioni eretta. Si rilassa, dice lui. Allora pensi che tu dovresti essere morta perchè ti sei portata la spesa su, su fino in cima, al terzo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/11/mutazione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8694" alt="mutazione" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/11/mutazione.jpg?w=300" width="300" height="260" /></a>[di Cinzia Robbiano, da <a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/" target="_blank">OcchiMenteCuore</a>]<br />
Pensi non stia bene. Ripensi alla mononucleosi e lo costringi a massicce dosi di vitamine. Ma non basta. Non basta a fargli riconquistare la posizioni eretta. Si rilassa, dice lui. Allora pensi che tu dovresti essere morta perchè ti sei portata la spesa su, su fino in cima, al terzo piano, senza ascensore. Anche il cestello dell’acqua. E il PC ad aggiustare. Prima giù e poi su e anche attraversando la piazza. Ed eri la sola donna al car wash a lottare con la pressione della pistola per rimuovere il fango dall’auto che lui ha usato.  In particolari momenti di vivacità è connesso. A cosa? A tutto: pctelefonoipod.  Se lo leggi tutto insieme ti viene in mente ETtelefonocasa. Ma lui non comunica con te, con casa. Se lo chiami al cellulare non risponde. Non vuole la tua amicizia su facebook perché sennò lo spii (intanto tutto il mondo sa cosa fa, dove va e con chi, cosa pensa).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/11/nativi.jpg"><img id="i-2676" alt="Immagine" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/11/nativi.jpg?w=490" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Hai anche pensato che sia per colpa tua, del tuo continuo andare  e venire, fare e disfare, parlare e parlare, provare e riprovare, insomma di averlo stancato. Ne parli con qualche amica o collega che ha figli della stessa età. E scopri che non è solo il tuo. Sono tutti così! Ma allora non è un difetto, un’innata pigrizia, il mutismo adolescenziale. Stiamo assistendo ad una mutazione. E’ iniziato il processo inverso, senza essere passati dalle fasi intermedie. Dall’Homo sapiens all’homo habilis, così definito perché era in grado di padroneggiare gli utensili di pietra (come i nostri figli padroneggiano la tecnologia) ma in realtà ancora molto simile all’Australopiteco, che infatti non aveva sviluppato alcuna forma di linguaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò comporta naturalmente un’evoluzione anche in noi. Soprattutto madri. Diventate, scopro, madri “elicottero” costrette, nostro malgrado, a continuare a vigilare. A distanza però. E anche “acrobate”, quando la figura paterna, come spesso accade lasciatemelo dire, risulta assente. Elicotteri e acrobati ogni tanto cadono. Troveranno la forza gli “sdraiati” per raccoglierne i pezzi? E i “nativi digitali” le parole per consolarci?</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Chissà, chissà chi sei chissà che sarai<br />
chissà che sarà di noi<br />
lo scopriremo solo vivendo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Il problema è: sino a quando?</p>
<p style="text-align: left;">(per articolo originale <a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/11/13/mutazioni/">http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/11/13/mutazioni/</a> )</p>
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		<title>La pecorella smarrita ovvero come riappropriarsi della vita e dei suoi mestieri reali</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/09/15/la-pecorella-smarrita-ovvero-come-riappropriarsi-della-vita-e-dei-suoi-mestieri-reali/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Sep 2013 13:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Cinzia Robbiano da Occhimentecuore] A proposito del romanzo di Paola Mastrocola, &#8220;Non so niente di te&#8221;. Leggetelo. Se avete figli adolescenti. O che lo diventeranno. E perchè siete stati figli. E se non avete figli ma siete comunque zie. O avete un’amica con figli che ha bisogno di un diverso punto di vista. Comunque [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>[di Cinzia Robbiano da <a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/08/20/il-pastore-distratto-la-pecorella-smarrita-ma-per-fortuna-ce-niculin/" target="_blank">Occhimentecuore</a>] A proposito del romanzo di Paola Mastrocola, &#8220;Non so niente di te&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/cover-non-so-niente-di-te-500x360.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8343" alt="cover-non-so-niente-di-te-500x360" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/09/cover-non-so-niente-di-te-500x360.jpg?w=300" width="300" height="216" /></a>Leggetelo. Se avete figli adolescenti. O che lo diventeranno. E perchè siete stati figli. E se non avete figli ma siete comunque zie. O avete un’amica con figli che ha bisogno di un diverso punto di vista. Comunque leggetelo.<br />
E’ la storia di Fil, di un padre superimpegnato e di una madre banalmente distratta. E di una zia, single, che lo insegue e nell’inseguire lui ritrova se stessa. E’ la storia di tanti, che cercano la propria strada.  Che interrompe quella familiare. Ma non per questo è un tradimento. La prosegue, in fondo, ma in un’altra direzione. A volte ostinata e contraria, ma spesso giusta. Se solo noi genitori ci lasciassimo sorprendere.</p>
<blockquote><p>“Dovreste essere curiosi, voi genitori, molto curiosi dei vostri figli. Morire dalla curiosità di vedere come diavolo andrà a finire. Invece siete sempre così scontenti, così incontentabili. Sembra che conosciate già tutto. Non vi lasciate sorprendere. Peccato. Vi private di una grande felicità».</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non è facile e non sempre finisce bene. Si tratta di riconoscere nell’altro, nel figlio, quell’originalità che è propria di ogni essere umano. Che spesso anche noi abbiamo impiegato anni a riconoscere ed amare in noi stessi.</p>
<blockquote><p>“ qualcuno ha la vita che vorrebbe?”</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Si direbbe il libro perfetto per questi tempi, dopo che Monti parlò di “generazione perduta”.  Qualche difettuccio di punti di vista ce l’ha, diciamocelo. Fil è comunque un Bocconiano, che non è proprio l’università per tutti. E neppure i Master a Stanford. Diciamo però che il principio di fondo lo si può applicare a qualunque classe sociale.  Qualcuno l’ha definito “surreale”.  <em>La barca nel bosco </em>era surreale<em>. </em> Questo è possibile.  Come sappiamo, la realtà supera spesso la fantasia. Di ragazzi che hanno fatto scelte di questo genere ne ho conosciuti. Ne conosco. Alle spalle hanno comunque famiglie disposte a mettersi in gioco, o in discussione. Per altri, per lo più persone comuni, la strada è paradossalmente più sicura.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ho conosciuto invece, ma mi piacerebbe, Andrea Maffeo: figlio di un chirurgo e di un’insegnante,  che  ha scelto di fare il pastore su e giù per il Biellese, insieme al vecchio Niculìn, il pastore che gli ha insegnato il mestiere e quando è stato pronto gli ha donato una pecora, gravida. Ha detto addio alla sua adolescenza, agli amici e ai loro rituali per vivere all’aria aperta e a contatto con gli animali, per cercare, isolandosi,  di capire l’esistenza e crescere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/08/20/il-pastore-distratto-la-pecorella-smarrita-ma-per-fortuna-ce-niculin/andrea/" rel="attachment wp-att-1648"><img alt="andrea" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/08/andrea.jpg?w=640&amp;h=236" width="640" height="236" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/08/20/il-pastore-distratto-la-pecorella-smarrita-ma-per-fortuna-ce-niculin/sentire-laria-photo-sentirelaria-it_/" rel="attachment wp-att-1640"><img alt="Sentire-laria-Photo-sentirelaria.it_" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/08/sentire-laria-photo-sentirelaria-it_.jpg?w=640" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E mi piacerebbe parlare con i suoi genitori, farmi raccontare come hanno vissuto la sua scelta, se hanno avuto paura, se l’ansia ha mai avuto il sopravvento. Se hanno urlato, litigato, sbattuto porte. Se hanno pianto e alla fine sorriso. La sua storia l’hanno raccontata Matteo Cecconello, Claudio Pidello e Andrea Taglier nel film-documentario “Sentire l’aria”, ma non è solo un film. E’ anche un libro, edito da Prospettiva Nevskij. Si tratta di un viaggio attraverso le immagini, nel segreto che lega il ragazzo alla solitudine dei pascoli, alla ricerca di una nuova identità e di una possibile economia basata sui prodotti del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">[youtube https://www.youtube.com/watch?v=lPKjkDHAk_4?version=3&amp;rel=1&amp;fs=1&amp;showsearch=0&amp;showinfo=1&amp;iv_load_policy=1&amp;wmode=transparent]</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle lane delle pecore biellesi di Andrea, con una produzione variabile a seconda della quantità disponibile a ogni tosa, nasce Crush Gacc.</p>
<blockquote><p>Crusch Gacc nel gergo dei pastori biellesi sta ad indicare il vero pastore il “raminger” colui che dorme sempre all’aperto anche d’inverno così come si conviene ad un buon pastore. E’ “gacc”, cioè valente, vero, giusto.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Realizza articoli per la casa (plaid, runner, copritavola, tende) tessuti in modo completamente artigianale utilizzando telai risalenti ai primi del Novecento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/08/20/il-pastore-distratto-la-pecorella-smarrita-ma-per-fortuna-ce-niculin/cru/" rel="attachment wp-att-1657"><img alt="cru" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/08/cru.jpg?w=640&amp;h=426" width="640" height="426" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.cruschgacc.it/" target="_blank">Crusch Gacc</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non so nulla di te,</em> come<em> Sentire l’aria,  è</em> anche un libro sul tempo, il tempo che richiedono l’ascolto e il cambiamento. Che è un tempo lento, lungo. Quindi bisogna muoversi. Prima che sia troppo tardi.</p>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale dell&#8217;articolo:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/08/20/il-pastore-distratto-la-pecorella-smarrita-ma-per-fortuna-ce-niculin/" target="_blank" rel="bookmark">Il pastore distratto. La pecorella smarrita. Ma per fortuna c’è Niculìn.</a></h3>
]]></content:encoded>
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		<title>Festival di Mantova? No. Hay-on-Wye. Il paese dei libri</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Sep 2013 15:22:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Cinzia Robbiano da Occhimentecuore] Non vado al Festival della Letteratura. Non ci vado già da qualche anno. Perché? Mantova è una città bellissima ma claustrofobica dove dovresti prenotarti già da un anno all’altro ma vivo alla giornata. E non per scelta. Poi perchè ormai in Italia anche la frazione, oserei dire la borgata, ha il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Cinzia Robbiano da <a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/09/04/mantova-no-hay-on-wye/" target="_blank">Occhimentecuore</a>] Non vado al Festival della Letteratura. Non ci vado già da qualche anno. Perché? Mantova è una città bellissima ma claustrofobica dove dovresti prenotarti già da un anno all’altro ma vivo alla giornata. E non per scelta. Poi perchè ormai in Italia anche la frazione, oserei dire la borgata, ha il suo micro festival della letteratura. In Italia siamo tutti scrittori, e poi lettori. Ma molto poi. I dati sulla lettura lo confermano.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/09/04/mantova-no-hay-on-wye/hay3_2527859b/" rel="attachment wp-att-1905"><img alt="hay3_2527859b" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/09/hay3_2527859b.jpg?w=640" /></a></p>
<p>Andrei invece nel Galles, ad Hay-on-Wye, 1900 anime e 22 librerie (più altre attività affini: restauratori, rilegatori, ecc.) definito “La Mecca dei bibliofili”, dove ogni anno si celebra uno dei più noti Festival della Letteratura al mondo.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/09/04/mantova-no-hay-on-wye/hay-on-wye/" rel="attachment wp-att-1906"><img alt="Hay on Wye" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/09/hay-on-wye.jpg?w=640" /></a></p>
<p>Il festival è arrivato alla sua 26ma edizione ed è un marchio esportato in altre 13 città in diverse parti del mondo, da Cartagena a Dhaka, da Beirut a Nairobi.</p>
<p>Commercializza diversi oggetti tra cui un ricercato quaderno per appunti con copertina impermeabile e una coperta di lana riciclata per fronteggiare le brumose giornate inglesi.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/09/04/mantova-no-hay-on-wye/collage-hay/" rel="attachment wp-att-1919"><img alt="collage hay" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/09/collage-hay.jpg?w=640&amp;h=320" width="640" height="320" /></a></p>
<p>Nel 1977 il bibliofilo Richard Boot lo dichiarò <em>regno indipendente</em> e si nominò re, contribuendo alla fama mondiale di questa <em>micronazione</em>, che muove un flusso turistico di 500 000 persone l’anno.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/09/04/mantova-no-hay-on-wye/map-hay/" rel="attachment wp-att-1899"><img alt="map hay" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/09/map-hay.jpg?w=640" /></a></p>
<p>La sua liberia, Richard Book Bookshop, aperta nel 1962 e da qualche anno ceduta, si trova in una caserma dei pompieri dismessa, occupa tre piani, vende libri antichi, usati e nuovi, contiene un cinema ed un cafè.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/09/04/mantova-no-hay-on-wye/bookshop/" rel="attachment wp-att-1894"><img alt="http://www.boothbooks.co.uk/" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/09/bookshop.jpg?w=640" /></a></p>
<p><em><a href="http://www.boothbooks.co.uk/" target="_blank" rel="nofollow">http://www.boothbooks.co.uk/</a></em></p>
<p>Proprio da Richard Boot fu ingaggiato Paul Collins, stravagante e curioso collezionista, autore di <em>Al paese dei libr</em>i, in cui racconta di questo “paese delle meraviglie”.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/09/04/mantova-no-hay-on-wye/collage-collins/" rel="attachment wp-att-1907"><img alt="collage collins" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/09/collage-collins.jpg?w=640&amp;h=499" width="640" height="499" /></a></p>
<p>Il titolo originale è in realtà “<em>Sixpence House. Lost in a Town of Books</em>“: ben più affascinante perchè coinvolge anche la ricerca di una casa. Perché Paul e la moglie Jennifer vogliono che il piccolo Morgan cresca in campagna, e più la casa è vecchia, piena di umidità, di travi rose dalle tarme, più a loro pare irresistibile. E’ la Sixpence House, un vecchio pub, che per la ristrutturazione richiede una sforzo economico e di dedizione che per loro, che vengono da San Francisco, da Haight-Ashbury (il quartiere da cui nacque il movimento hippie negli anni sessanta), è inarrivabile. Si consola definendosi “topo di città”. E cita a proposito un libro del 1862, <em>Vivere in campagna</em>, <em>pensare da campagna</em> di Gail Hamilton:</p>
<blockquote><p>Chi vive in città e trasloca ogni anno da una casa bella, rifinita, tutta a posto a un’altra uguale… ormai vede una casa solo come un enorme baule. In campagna siamo diversi: viviamo nella stessa casa finchè non si riempie di crepe, e allora mettiamo dell’intonaco nuovo; finchè non traballa e allora la puntelliamo; finchè non pende da una parte, e allora l’ancoriamo; finchè non si sbriciola, e allora rifacciamo le fondamenta – ma continuamo a viverci”.</p></blockquote>
<p>Concludendo… come sono finita qui? non so più, mi sono persa… proprio come accaduto a Paul e Jennifer, almeno per un po&#8217;.  Coltivando ancora la  speranza di avere un giorno una casa in campagna, anche un po&#8217; malandata, ma sicuramente piena di libri.</p>
<p>Perché “books make a home”. O no?</p>
<p>Cinzia Robbiano</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/09/04/mantova-no-hay-on-wye/3e6b9ab6d98bb8cebd7f9eaf0a40fda6/" rel="attachment wp-att-1912"><img alt="3e6b9ab6d98bb8cebd7f9eaf0a40fda6" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/09/3e6b9ab6d98bb8cebd7f9eaf0a40fda6.jpg?w=495&amp;h=670" width="495" height="670" /></a></p>
<p>Articolo originale</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/09/04/mantova-no-hay-on-wye/" target="_blank">http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/09/04/mantova-no-hay-on-wye/</a></p>
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		<title>L&#8217;editoria al femminile della Persephone Books di Londra</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Aug 2013 16:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Cinzia Robbiano da Occhimentecuore] Metti che sono una lettrice vorace, che non sono schiava di certi editori, che raramente leggo i libri di successo, che adoro le piccole case editrici, che in fatto di libri sono quindi molto “choosy”. Unisci la passione per la letteratura inglese e i tessuti e ne viene fuori la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Cinzia Robbiano da <a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/07/03/snob-books/" target="_blank">Occhimentecuore</a>] Metti che sono una lettrice vorace, che non sono schiava di certi editori, che raramente leggo i libri di successo, che adoro le piccole case editrici, che in fatto di libri sono quindi molto “choosy”. Unisci la passione per la letteratura inglese e i tessuti e ne viene fuori la Persephone Books, casa editrice based in Londra.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/facade-at-persephone-books.jpg"><img alt="Facade at Persephone Books" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/facade-at-persephone-books.jpg?w=640" /></a></p>
<p>Ristampa per lo più libri “neglected” , scritti da donne a partire dalla metà del ’900. Sono libri intelligenti e provocatori. La loro peculiarità riguardo ai contenuti è  che non sono troppo colti ma neppure commerciali e affrontano nonostante tutto tematiche senza tempo. Il loro femminismo è più soft, più domestico, la vita familiare non viene disprezzata e pongono l’accento sulle sfide che la casalinghitudine pone e e l’incertezza di quanto la circonda.</p>
<p>Il nome Persephone è stato scelto perché, tra l’altro, sta ad indicare la creatività femminile, e il logo ispirato ad un dipinto su un vaso greco rappresenta una donna che legge e un ‘oca, simbolo della vita domestica.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/persephone-book.jpg"><img alt="persephone-book" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/persephone-book.jpg?w=640" /></a></p>
<p>Anche la grafica è accattivante. Hanno una copertina grigia perla, etichetta per il titolo color crema, risguardi e segnalibro in tessuto. Sono stati pensare per piacere e all’esterno paiono tutti uguali. Si differenziano per i contenuti ovviamente (romanzi, biografie, viaggi, cucina…) ma  anche per i risguardi. I tessuti fanno parte della nostra vita quotidiana, sia che si utilizzino per l’arredamento sia per l’abbigliamento e per ogni libro vengono scelti in base al periodo e all’ambiente in cui la storia ha luogo.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/62-how-to-run-your-home-without-help-web-162x162.jpg"><img alt="62-How-to-Run-Your-Home-Without-Help-web-162x162" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/62-how-to-run-your-home-without-help-web-162x162.jpg?w=640" /></a></p>
<p>Per<em> How to Run Your Home Without Help </em>(1949)<em> ,</em> ad esempio, è stato scelto ‘Riverside’, un tessuto per abbigliamento del 1946 stampato dalla  Calico Printers’ Association che introdusse in Inghilterra la “cotonina” indiana.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/71-shuttle-web-162x162.jpg"><img alt="71-Shuttle-web-162x162" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/71-shuttle-web-162x162.jpg?w=640" /></a></p>
<p>‘Tulip Tree’, un cotone stampato a rullo diesgnato da  Lewis F, Day per Turnbull and Stockdale nel 1903, è stato scelto in abbinamento a <em>The Shuttle</em> (1907)  di  Frances Hodgdon Burnett.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/472119_348950741821915_1731681978_o.jpg"><img alt="472119_348950741821915_1731681978_o" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/472119_348950741821915_1731681978_o.jpg?w=640&amp;h=236" width="640" height="236" /></a></p>
<p>2 volte l’anno pubblica un bollettino, il  <strong><em>Persephone Biannually, </em></strong>che viene inviato gratuitamente a chi ne fa richiesta.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/bi-annually-3.jpg"><img alt="Bi-annually-3" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/bi-annually-3.jpg?w=640" /></a></p>
<p>La fondatrice, Nicola Beauman, è una signora bassotta, con la faccia da ragazza e mai avrebbe immaginato che i suoi libri sarebbero diventati oggetto di culto.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/nicola-beauman-008.jpg"><img alt="nicola beauman" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/nicola-beauman-008.jpg?w=640" /></a></p>
<p>Ciò che li accomuna, sostiene, oltre al fatto di essere scritti per lo più da donne, è di trasmettere “una certa idea di casa” e mentre i grandi editori sperano di non soccombere lei sopravvive perchè ha saputo creare una serie di relazioni tra i lettori facendoli sentire parte di un club. I suoi libri sono certo disponibili su Amazon e nelle librerie ma i suoi lettori amano comprarli direttamente dalla Casa editrice che invia 25,000 copie del bollettino ogni anno, organizza tea e letture.</p>
<p>Sabato 27 luglio ad esempio ci sarà un’escursione alla Towner Art Gallery di Eastbourne durante la quale sarà possibile visitare la mostra di litografie del “gigante del catering “J. Lyons &amp; Co.”,</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/edward-bawden-the-dolls-at-home-c2a9-the-estate-of-edward-bawden_small-300x221.jpg"><img alt="Edward-Bawden-The-Dolls-at-Home-©-The-Estate-of-Edward-Bawden_small-300x221" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/edward-bawden-the-dolls-at-home-c2a9-the-estate-of-edward-bawden_small-300x221.jpg?w=640" /></a></p>
<p>si prenderà il tea alle 16, si assisterà alla conferenza di Neville Lyons</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/teashop2.jpg"><img alt="teashop2" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/teashop2.jpg?w=640" /></a></p>
<p>e ci si rilasserà sulla spiaggia mangiando un gelato.</p>
<p>I libri che Nicola pubblica piacciono a lei, riflettono il suo gusto, il suo soltanto.  Ma alla fine piacciono a molti.</p>
<p>Titolo originale: Snob books. Post di Cinzia Robbiano dal blog <a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/07/03/snob-books/" target="_blank">http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/07/03/snob-books/</a></p>
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