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	<title>Art&#039;Empori &#187; co-libraio e coesione sociale</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Manifesto delle librerie indipendenti e degli altri empori/ritrovi di resistenza artistica</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 09:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Progetti Art'Empori/Distretto di EcoVicinanza]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.EcoVicinanza-Distretto]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza artistica non delegata]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
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		<category><![CDATA[co-libraio e coesione sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[empori e ritrovi di resistenza artistica]]></category>
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		<category><![CDATA[resistenza artistica all'economia sovraterritoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[CITTADINANZA LIBRARIA NON DELEGATA Per una creatività che sia già nel tratto di competenza del fruitore, quando ci si rapporta all&#8217;opera d&#8217;arte: già nel metodo, con cui acquistiamo un libro, possiamo essere coautori dell&#8217;opera e, di conseguenza, del mondo. . Non più un&#8217;eccellenza assoluta dell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti, quindi omologante, ma un&#8217;eccellenza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/03/manifesto-librerie-indipendenti-bn.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-6508" alt="manifesto-librerie-indipendenti-bn" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/03/manifesto-librerie-indipendenti-bn.jpg" width="237" height="134" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">CITTADINANZA LIBRARIA NON DELEGATA<br />
Per una creatività che sia già nel tratto di competenza del fruitore, quando ci si rapporta all&#8217;opera d&#8217;arte: già nel metodo, con cui acquistiamo un libro, possiamo essere coautori dell&#8217;opera e, di conseguenza, del mondo.<br />
.<br />
Non più un&#8217;eccellenza assoluta dell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti, quindi omologante, ma un&#8217;eccellenza relazionale che risiede anche nella fruizione non delegata del fruitore.<br />
.<br />
Il mondo intellettuale e artistico non può prescindere dall&#8217;emergenza economica e sociale in corso. Ogni gesto culturale non può consistere in una fruizione puramente estetica e individualistica, ma deve essere capace di azione etica, in quanto capace di incidere sul mondo e sul bene comune.</div>
<h3 style="text-align: justify;">Per il formato in pdf <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti.pdf">Manifesto librerie indipendenti</a></h3>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti-artempori.jpg"><img class="alignleft  wp-image-16389" style="border: 1px solid black;" alt="Manifesto-librerie-indipendenti-artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti-artempori.jpg" width="632" height="904" /></a></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div></div>
<div>.</div>
<div></div>
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<div></div>
<div>
<p>Manifesto delle librerie indipendenti e degli altri empori/ritrovi di resistenza artistica</p>
</div>
<div></div>
<div><span style="color: #993300;"><strong></strong>all’economia sovraterritoriale che sottrae identità, autodeterminazione e redditi ai territori<br />
.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">Pratiche per una fruizione responsabile degli empori/ritrovi culturali corti:</span><br />
<span style="color: #993300;"> LIBRERIE INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> CINEMATOGRAFI DI CITTA’ INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> EMPORI MUSICALI INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> GALLERIE D’ARTE</span><br />
<span style="color: #993300;"> CAFFETTERIE MUSICALI E ARTISTICHE</span></div>
<div><span style="color: #993300;">.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; PER UNA CITTADINANZA NON DELEGATA CHE INIZI DA FRUIZIONI ARTISTICHE RESPONSABILI CAPACI DI REAGIRE ALLA CRISI ECONOMICA E SOCIALE</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; PER UN APPROCCIO ESPERIENZIALE CHE CONSENTA IL MOMENTO CREATIVO ANCHE NEL RAPPORTO TRA PERCORSO DEL FRUITORE E OPERA</span><br />
<span style="color: #993300;"><span style="color: #993300;"> &#8211; PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA CHE SOLLEVI DA QUELL’ECCELLENZA NELL’ARTE CALATA DALL’ALTO E OMOLOGANTE<br />
</span></span>.<br />
CITTADINANZA LIBRARIA NON DELEGATA<br />
Per una creatività che sia già nel tratto di competenza del fruitore dell&#8217;opera d&#8217;arte: già nel metodo responsabile, con cui acquistiamo un libro, possiamo essere coautori dell&#8217;opera e, di conseguenza, del mondo.Non più un&#8217;eccellenza assoluta dell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti, quindi omologante, ma un&#8217;eccellenza relazionale che risieda anche nella fruizione non delegata del fruitore.</div>
<div><span style="color: #993300;">.</span><br />
<span style="color: #993300;"> PER UNA RESISTENZA ARTISTICA ALL’ECONOMIA SOVRATERRITORIALE CHE SOTTRAE IDENTITÀ, COESIONE E REDDITI AI TERRITORI</span></div>
<div><span style="color: #993300;"> <strong>1. Valorizzare librerie e sale cinematografi che indipendenti, a scapito di quelle i finanziate da capitali anonimi, </strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>come quelle affiliate a catene di franchising o come i siti e-commerce di libri.</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Di quelle non indipendenti ne sono comproprietari, solitamente, persone e capitali che, estranei al territorio, non si relazionano ad esso e portano lontano i profitti (costi occulti), come se riscuotessero quotidianamente una tassa dalla popolazione locale, contribuendo all’attuale crisi economica.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Coesione sociale è anche rendere l’acquisto un atto relazionale con gli esercenti che sono parte della nostra comunità territoriale.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Gli empori/ritrovi culturali indipendenti sono portatori di biodiversità culturale, di identità territoriale e di economia condivisa.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER ACQUISTI CULTURALI CHE CONTENGANO MENO COSTI OCCULTI E PIÙ COSTI ARTISTICI ED ESPERIENZIALI</span></div>
<div><span style="color: #993300;"> <strong>2. I consumi presso librerie e cinema indipendenti consentono meno funzionalità, ma maggiore esperienzialità</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Le librerie e i cinema indipendenti sono meno efficienti di quelli di catena e dei siti e-commerce di libri, ma consentono consumi culturali che nel prezzo contengono meno costi occulti e più costi artistici, quelli esperienziali con cui il fruitore, evitando la delega e partecipando in prima persona al cambiamento, diventa coautore dell’opera fruita, applicandosi ad essa nella porzione della filiera in cui può incidere.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">.</span><br />
<span style="color: #993300;"> PER UN’IDENTITÀ DEI LUOGHI E UNA TUTELA DEL TERRITORIO</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>3. Valorizzare librerie, gallerie d’arte, ritrovi musicali e cinema ubicati in città, a scapito di centri commerciali e multisala cinematografi ci che compromettono il paesaggio agrario periurbano, rendendolo un non luogo, e che costringono all’uso dell’automobile.</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Il nostro benessere dipende anche dai luoghi che viviamo: solo in città, meglio se a piedi, sono possibili emozioni relazionali durante l’azione quotidiana delle compere.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Le grandi strutture commerciali, collocate lungo le strade extraurbane, cancellando, al nostro sguardo, il paesaggio agrario, tendono a trasformare una cittadina, con una sua identità, in una città senza i ne e senza coni ne con altre località.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER UN’AUTODERMINAZIONE NEI CONSUMI CULTURALI E PER UN’ECONOMIA RELAZIONALE E TERRITORIALE</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>4. Evitare di acquistare d’impulso libri negli scaffali della grande distribuzione</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Acquistare libri è un gesto culturale, anche nella modalità: comprarli in luoghi, come i supermercati, che incentivano l’omologazione e i consumi compulsivi, a scapito dei salari del consumatore e dell’economia territoriale, non è coerente con un processo culturale e di emancipazione.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER UNA RESPONSABILITÀ SOCIALE CORTA, UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI E UNA BIBLIODIVERSITÀ LIBRARIA</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>5. Valorizzare librerie e ritrovi musicali del proprio rione (o della propria cittadina)</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Sono raggiungibili a piedi e, rendendo il rione più vivibile e più sicuro, agevolano una coesione sociale e un benessere diffuso.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Ogni volta che un lettore compra un libro in luoghi diversi dalla libreria del proprio rione o della propria città, sta impedendo che uno specifico titolo o un genere di libro sopravviva nella libreria rionale e cittadina perché, ogni libro, che resta invenduto per 6/12 mesi, viene reso dal libraio all’editore e non farà più parte dell’assortimento.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER L’ATTITUDINE A UNA CITTADINANZA NON DELEGATA E PER UNA BIBLIODIVERSITÀ PROMOSSA DAGLI EDITORI INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>6. Selezionare i libri da acquistare, tramite un percorso personale, senza affidarsi all’autore noto o ai grandi editori </strong></span><strong style="color: #993300;">e senza delegare la scelta ai mass media che, con i loro suggerimenti, omologano i gusti e i percorsi personali</strong><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Selezionare in prima persona i libri più idonei al proprio percorso, grazie all’approccio esperienziale, consente l’esercizio a essere coautori dell’opera (e del mondo) e a una cittadinanza non delegata.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Dare spazio agli editori indipendenti, evitando le concentrazioni, consente un mercato librario meno omologato e più capace di cambiamento.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER UN’AUTODERMINAZIONE DELL’INDIVIDUO E DEL TERRITORIO E PER UN’ECONOMIA CAPACE DI GIUSTIZIA</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>7. Evitare l’acquisto di ebook e le promozioni che condizionano l’acquisto del libro</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Le convenienze pratiche sono sempre capaci di seduzioni (costi occulti) che comprimono il nostro percorso personale e territoriale.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Ricordiamo sempre che compriamo un libro per un’opportunità, non di risparmio, ma di emancipazione e di autodeterminazione.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div>
<p><span style="color: #993300;"> PER PRODOTTI CULTURALI LEGATI AI PERCORSI PERSONALI</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>8. Valorizzare i testi scolastici e universitari che hanno accompagnato la nostra formazione e la nostra gioventù.</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Nessun prezioso oggetto d’arredamento o artistico, che non abbia un legame con il nostro vissuto, può sostituire i libri scolastici; invece di disfarsene o di metterli a deposito, conviene esporli in casa a testimoniare la nostra gioventù e per costituire delle valide opere di consultazione.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"> PER UN’ARTE BIODIVERSA ED EMANCIPATA DALL’OMOLOGAZIONE</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>9. Frequentare librerie, gallerie e ritrovi musicali che ospitano eventi con autori e artisti non noti sui media nazionali.<br />
</strong></span><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">PER UN CONSUMO CULTURALE COERENTE CON L’IDENTITÀ TERRITORIALE, UNA TUTELA AMBIENTALE E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
</span><strong style="color: #993300;">10. Valorizzare i ritrovi musicali che somministrano prodotti del territorio e che non utilizzano stoviglie monouso.</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<div>
<p id="yui_3_7_2_17_1366611146916_39"><strong>Resistenza artistica all&#8217;economia sovraterritoriale che sottrae identità, coesione e redditi ai territori</strong><br />
Il mondo intellettuale e artistico non può prescindere dall&#8217;emergenza economica e sociale in corso. Ogni gesto culturale non può consistere in una fruizione puramente estetica e individualistica, ma deve essere capace di azione etica, in quanto capace di incidere sul mondo e sul bene comune.<br />
Il <strong>nazismo </strong>di oggi è rappresentato dal sistema finanziario e sovraterritoriale che sottrae identità e redditi alle popolazioni locali, ormai anche in occidente, mettendo in ginocchio ogni territorio.</p>
<p id="yui_3_7_2_17_1366611146916_39">I <strong><a href="http://artempori.wordpress.com/2010/03/25/valani-una-storia-nostra-di-peppe-porcaro/" target="_blank">valani</a> </strong>di oggi sono gli esercenti indipendenti, ultimi attori dell&#8217;economia reale e territoriale (insieme ai produttori rurali): piccoli negozianti e artigiani che per salvare il posto di lavoro dei loro pochi dipendenti, mentre già stanno rischiando di perdere l&#8217;azienda e la casa, vivono con un reddito inferiore a quello dei loro dipendenti, lavorando per molte più ore di questi. Questo avviene nella grande indifferenza della popolazione e delle istituzioni, come accadeva, fino agli anni cinquanta, per i valani.</p>
<p>Parlare, oggi, con il senno di poi, di nazismo e di valani rischia di non realizzare un&#8217;azione culturale ma solo un&#8217;emozione omologante se solleva dal confrontarsi con il genocidio economico che si sta perpetrando nel mondo intero, sotto casa di ognuno. Agire su quello, che avviene adesso e che sfugge alla maggioranza, è un processo che si può responsabilmente definire culturale e capace di cambiamento.</p>
</div>
<div>.</div>
<div>Alessio Masone</div>
<div>&#8212;</div>
<div>ALCUNI OBIETTIVI DEL MANIFESTO</div>
<div><strong>Co-Libraio e coesione sociale grazie a questo Manifesto</strong></div>
<div>Ogni lettore può configurarsi come Co-Libraio e compartecipe della libreria più vicina al suo sentire, agevolando le librerie indipendenti del territorio:</div>
<div>- per combattere la crisi economica, agevolando un’economia locale;</div>
<div>- per un’economia condivisa e territoriale;<br />
- per una redistribuzione dei redditi;</div>
<div>- per una maggiore relazionalità tra librai-negozianti e lettori-consumatori;</div>
<div>- per una cittadinanza più attiva e meno delegata.</div>
<div>
<div><strong>.</strong></div>
<div><strong>La cittadinanza artistica non delegata </strong></div>
<div><strong></strong>Come nel consumo critico del cibo, si realizza un cittadino che non delega ma che cambia se stesso e, quindi, il mondo, così si necessita di una cittadinanza artistica non delegata.</div>
<div><strong>.</strong></div>
<div>
<p><strong>L’eccellenza nell’arte: nel rapporto tra il percorso del fruitore e l’opera</strong><br />
L’eccellenza non può risiedere nell’opera calata dall’alto, già confezionata e uguale per tutti: il momento creativo è anche nel rapporto che ogni singolo fruitore riesce a individuare, in prima persona, con approccio esperienziale (diventando coautore dell’opera e del mondo), tra il proprio percorso personale (la propria specificità) e l&#8217;opera fruita.<br />
.</p>
</div>
</div>
<div><strong>Fruizione responsabile delle arti</strong></div>
<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39">Questo Manifesto costituisce uno strumento per portare, nel mondo dell&#8217;arte e delle attività culturali, il consumo critico, normalmente perseguito tramite un&#8217;economia di piccola scala, territoriale, inclusiva.</div>
<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39">.</div>
<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39">Se si vuole il cambiamento, non possiamo pretendere che questo parta dalle persone più semplici o dai criminali, ma deve iniziare dal mondo intellettuale e dalla società civile che possono mettersi in discussione già durante i consumi culturali e nella fruizione delle arti.</div>
<div>.</div>
</div>
<div>
<p><span style="color: #800000;">.</span></p>
<p>2010/2012 (versione aprile 2013) &#8211; PoeCivismo &#8211; Art’Empori &#8211; Libreria Masone Alisei &#8211; Benevento</p>
</div>
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		</item>
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		<title>Notte di resistenza libraria. 29 giugno 2012 &#8211; Libreria Masone Benevento: Letture, monologhi, concerti, proiezioni</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/06/27/notte-di-resistenza-libraria-venerdi-29-giugno-2012-dalle-21-00-libreria-masone-benevento-letture-monologhi-concerti-proiezioni-di-foto-e-corti/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2012/06/27/notte-di-resistenza-libraria-venerdi-29-giugno-2012-dalle-21-00-libreria-masone-benevento-letture-monologhi-concerti-proiezioni-di-foto-e-corti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 07:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
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		<category><![CDATA[cittadinanza artistica non delegata]]></category>
		<category><![CDATA[co-libraio e coesione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[daniele izzo]]></category>
		<category><![CDATA[decalibro delle librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[economia territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[luisa palumbo]]></category>
		<category><![CDATA[maria paola bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[stefania iannella]]></category>
		<category><![CDATA[vini mustilli]]></category>

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		<description><![CDATA[Una notte a ciclo continuo con Letture, monologhi, concerti, proiezioni di foto e corti Libreria Masone Benevento &#8211; Venerdì, 29 giugno 2012, dalle 21.00 fino a quando si “resiste”  NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA Resistenza contro la crisi economica che colpisce le librerie indipendenti e gli altri piccoli negozianti. Resistenza contro l’omologazione dei gusti letterari e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><span style="color:#993300;"><strong>Una notte a ciclo continuo con Letture, monologhi, concerti, proiezioni di foto e corti</strong></span></div>
<div></div>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Libreria Masone Benevento &#8211; Venerdì, 29 giugno 2012, dalle 21.00 fino a quando si “resiste” </strong></span></p>
<div></div>
<div><em><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-resistenza-libraria-artempori1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5243" title="Notte-resistenza-libraria-artempori" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-resistenza-libraria-artempori1.jpg?w=300" width="300" height="259" /></a><em><strong>NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA</strong></em></em></div>
<div><em>Resistenza contro la crisi economica che colpisce le librerie indipendenti e gli altri piccoli negozianti.</em></div>
<div><em>Resistenza contro l’omologazione dei gusti letterari e degli altri consumi.</em></div>
<div><em>Per una “cittadinanza artistica non delegata” capace di economia condivisa e relazionale.</em></div>
<div><em>Resistenza contro l’economia finanziaria e sovraterritoriale che sottrae reddito e identità ai cittadini e ai territori.<br />
</em></div>
<div></div>
<div><span style="color:#993300;"><em>In formato pdf <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-resistenza-libraria-benevento.pdf" target="_blank"><span style="color:#993300;">Notte resistenza libraria benevento</span></a></em></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-di-resistenza-libraria-benevento.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5225" title="Notte-di-resistenza-libraria-benevento" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-di-resistenza-libraria-benevento.jpg" width="500" height="713" /></a></div>
<div></div>
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<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-size:large;">“Notte di resistenza libraria”</span></strong> <em>Venerdì, 29 giugno 2012, presso la libreria Masone di Benevento, una notte di coesione tra librai e lettori con letture, monologhi, concerti, proiezioni di corti e di foto</em></span></span></div>
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<p><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong>La “Notte di resistenza libraria”,</strong> che si svolgerà venerdì, 29 giugno 2012, presso la libreria Masone di Benevento, <strong>nasce per contrastare </strong></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial;"><strong>la crisi economica che colpisce le librerie indipendenti</strong> e gli altri piccoli negozianti, </span><span style="font-family:Arial;"><strong>ma anche per contrastare l’omologazione dei gusti letterari<strong></strong></strong> e degli altri consumi. In un contesto più ampio, <strong>l’evento promuove un’economia condivisa e relazionale per contrastare </strong><span style="font-family:Arial;"><strong>l’economia finanziaria e sovraterritoriale</strong> che sottrae reddito e identità ai cittadini e ai territori.</span></span></span></p>
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<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"> La crisi dell’attuale modello di sviluppo diventa <strong>opportunità per una cittadinanza protagonista di un nuovo paradigma relazionale capace di nuova economia e di coesione sociale.</strong></span></span></div>
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<p><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Questo cambiamento necessita di una cittadinanza non delegata che inizia da una fruizione artistica responsabile (cittadinanza artistica non delegata).</span></p>
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<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong> L’inclusione e la redistribuzione del reddito,</strong> promosse dai movimenti di resistenza contadina e sempre più diffuse nella relazionalità corta del cibo, <strong>possono giungere in ogni ambito se adottate anche nella filiera dei consumi culturali.</strong></span></span></div>
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<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong> L’associazione Art’Empori,</strong> promotrice dell’iniziativa che realizzerà <strong>una notte in cui, a ciclo continuo, si alterneranno letture, concerti, monologhi e proiezioni, intende coinvolgere numerose associazioni culturali del territorio</strong> per incentivare un’inclusione e un relazionarsi tramite reti territoriali che, a differenza di quelle sovraterritoriali, agevolano coesione e inclusione.</span></span></div>
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<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong>Inoltre, grazie a una partecipazione attiva e inclusiva dei frequentatori delle librerie,</strong> coinvolti in quanto lettori, ma anche come musicisti, attori, artisti, fotografi, Art’Empori intende incentivare la &#8220;cittadinanza inclusiva delle specificità&#8221;. </span></span></div>
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<div><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Le associazioni culturali interessate a promuovere l’iniziativa e i</strong></span><span style="font-family:Arial;"><strong> lettori e gli artisti interessati a proporsi,</strong> durante la “Notte di resistenza libraria”, nella lettura di poesie e racconti, in concerti, nella proiezione di foto e corti, <strong>scrivano a </strong><a href="mailto:artempori12@gmail.com"><span style="color:#0066cc;"><strong>artempori12@gmail.com </strong></span></a></span><span style="font-family:Arial;"><strong>o,</strong> <strong>comunque, intervengano all’evento.</strong></span></span></div>
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<div><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial;">Tra le attività complementari previste durante l’evento: 1. Diffusione del<strong> “Decalogo delle librerie indipendenti”;</strong> 2. Diffusione del documento</span><span style="font-family:Arial;"> <strong>“Crisi economica: cosa posso fare io?</strong> <strong>Decalogo per combattere la recessione”</strong> (Manifesto per un’economia reale, territoriale, di piccola scala, condivisa e relazionale); 3. Diffusione dell’iniziativa</span><span style="font-family:Arial;"><strong> “Co-Libraio e coesione sociale”;</strong> 4. C</span><span style="font-family:Arial;">ompilazione e lettura delle<strong> “Schede di condivisione libraria”</strong> con cui suggerire libri agli altri lettori (per una condivisione di gusti letterari non imposti omologatamente dai mass media); 5. </span><span style="font-family:Arial;"><strong>Scambio di condivisione libraria</strong> (ogni partecipante<strong> </strong>che porterà un libro potrà scambiarlo con gli altri presenti); 6. <strong>D</strong></span><span style="font-family:Arial;"><strong>istribuzione di una piantina di ortaggi</strong> (per agevolare il piacere dell’autoproduzione e una consapevolezza nei consumi); 7. <strong>Convivialità inclusiva grazie alla somministrazione gratuita dei vini della Cantina Mustilli</strong> di Sant’Agata de’ Goti che promuove l’iniziativa.</span></span></div>
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<p align="LEFT"><em>Iniziativa a cura della redazione di Art’Empori (Maria Paola Bianchini, Stefania Iannella, Daniele Izzo, Alessio Masone, Luisa Palumbo).</em></p>
<p align="LEFT"><a href="mailto:artempori12@gmail.com">artempori12@gmail.com</a><br />
0824 31 71 09 (libreria Masone)</p>
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<div><span style="font-family:Arial;">Le associazioni culturali del territorio che promuovono l’iniziativa:</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Art’Empori – Cittadinanza artistica non delegata e cambiamento dal basso</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Distretto  di EcoVicinanza – Comunità delle aziende corte e cittadinanza delle specificità</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Cervelli in onda – Valle telesina</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- SerenaMente onlus – Psicologia per l’infanzia e adolescenza</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Il salotto delle donne</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Teatri e culture – portale di informazione culturale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Emergency – gruppo di Avellino/Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- La Carrucola – agricoltura e natura</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- bMagazine – portale di informazione partecipata</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- La fabbrica della creatività</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Magmazone – portale di informazione artistica e culturale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Orto di casa betania – Fattoria sociale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- “E’ più bello insieme” – Centro per disabili</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- GAS Arcobaleno Benevento – Gruppo d’Acquisto Solidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Emisfero Sud – commercio equo e solidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Il Girasole pi greco – Prevenzione e integrazione</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Mustilli – Wine &amp; Culture</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Caff’Emporio – ritrovo dell’economia solidale e dell’arte biodiversa</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- L’art du luthier </span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Vividea – Centro estivo – La città delle arti e dei mestieri</span></div>
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