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	<title>Art&#039;Empori &#187; come un romanzo</title>
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		<title>Come un romanzo. Uno spunto per parlare di dislessia</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 06:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] Ho letto &#8220;Come un romanzo&#8221;, di Daniel Pennac, nei primi anni di università. Casualmente. Ne parlava la mia proferessa: lei, proprio lei, che mi avrebbe avvicinata da lì a poco al bellissimo lavoro che faccio, nel mondo della dislessia. Romanzo di riflessione sulla parte emotiva della dislessia, quella di cui si parla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/come-un-romanzo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11440" alt="come un romanzo" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/come-un-romanzo-300x165.jpg" width="300" height="165" /></a>[di Mariapaola Bianchini] Ho letto &#8220;Come un romanzo&#8221;, di Daniel Pennac, nei primi anni di università. Casualmente. Ne parlava la mia proferessa: lei, proprio lei, che mi avrebbe avvicinata da lì a poco al bellissimo lavoro che faccio, nel mondo della dislessia. Romanzo di riflessione sulla parte emotiva della dislessia, quella di cui si parla meno ma che è fondamentale a decidere le direzioni del problema, a tracciare cambiamenti o accompagnare piano piano negli abissi. La motivazione alla lettura.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Come un romanzo&#8221; è un saggio in cui sono presentate circa milletrecentocinquantaquattro motivazioni  sull&#8217;importanza della lettura nella nostra vita. Leggendo si cresce, si riflette, si conosce, si sogna, ci si emoziona, si fantastica, si immagina, si sviluppa senso critico, si impara a scrivere, ecc. ecc. Noi adulti abbiamo il bisogno  di passare ai più piccoli questo <i>&#8220;dogma&#8221;</i>, come un&#8217;eredità preziosa.  Intenzione nobile, ma spesso accade che si utilizzano modi  non funzionali, con il rischio di fare altrettanti milletrecentocinquaquattro errori. Segue quindi la bella riflessione su modi nuovi di presentare la lettura ai figli, agli allievi, a piccoli amici, a giovani pazienti. E questo è il vero tema del saggio: convincere che solo coltivando nei bambini e nei ragazzi entusiasmo, emozione, curiosità, condivisione, accadrà il miracolo di far nascere nuovi lettori.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;">Torniamo alla dislessia, che per motivi neurobiologici impedisce di leggere correttamente. Ci pensate, se voi non sapeste leggere correttamente? Se foste lenti, imprecisi, impossibilitati quasi a leggere un romanzo ? Frustrante eh?! Quante cose vi perdereste, che aggiungono valore alla vostra vita.  In realtà le soluzioni, per chi non demorde e non si lascia condizionare da un difetto, ci sono. La più semplice e veloce è </span><em style="font-size: 13px;">alfa reader</em><span style="font-size: 13px;">, uno dei tanti traduttori vocali che si trovano in commercio. A scuola è un&#8217;ottima risorsa: basta scannerizzare il testo ( o scaricare direttamente il libro nel formato digitale) e la voce computerizzata legge. Ma con un romanzo? E qui sta la riflessione che ho sentito di voler condividere da una mia esperienza personale. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;">Sto rileggendo &#8220;Come un romanzo&#8221; insieme ad una persona giovane che ha la dislessia. Io leggo per lei e lei ascolta; a tratti ci fermiamo per commentare, o per sorridere, o per esprimere noia, o qualche altra emozione. E&#8217; una bella esperienza: somiglia alla magia di cui Pennac stesso parla nel saggio, a proposito del triangolo che si crea nella lettura condivisa tra lo scrittore, il genitore che legge e il b</span><span style="font-size: 13px;">ambino che ascolta. Tre menti che incontrandosi, creano nuove alchimie e nuovi mondi. Questo è l&#8217;entusiasmo necessario per appassionare alla lettura, anche quando la lettura è difettosa. Occorre creare le condizioni giuste, ad esempio organizzare più spazi di lettura in libreria e nelle biblioteche, informare i genitori, creare gruppi a scuola. Appassionarsi insieme. L&#8217;interazione umana è quel valore aggiunto che costruisce motivazione,  restituisce piacere.</span></p>
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