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	<title>Art&#039;Empori &#187; cooperazione competizione archetipi</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Competizione e archetipi a danno della scuola. Da articolo di Johan Galtung</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 17:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione competizione archetipi]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Johan Galtung]]></category>

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		<description><![CDATA[[Rassegna stampa da serenoregis.org] “I segreti del successo della Finlandia con la scuola — e tutto quanto”, articolo di &#8220;The Atlantic&#8221; del 11 luglio 2013), reca molti messaggi ai lettori USA da quello specifico stato assistenziale. Uno di essi è un sistema scolastico classificato fra i migliori al mondo, senza verifiche standard né affollamenti di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/08/johan-galtung.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8057" alt="Johan Galtung" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/08/johan-galtung.jpg?w=300" width="300" height="168" /></a>[Rassegna stampa da <a href="http://serenoregis.org/" target="_blank">serenoregis.org</a>] “I segreti del successo della Finlandia con la scuola — e tutto quanto”, articolo di &#8220;The Atlantic&#8221; del 11 luglio 2013), reca molti messaggi ai lettori USA da quello specifico stato assistenziale. Uno di essi è un sistema scolastico classificato fra i migliori al mondo, senza verifiche standard né affollamenti di tipo sud – ed est! – asiatico, con esami degli studenti limitati allo stretto necessario, con meno enfasi sulla competizione. Ed un altro, strettamente collegato: i finnici hanno un’uguaglianza incredibile e pochissima povertà; e una povertà infantile estremamente bassa. I due punti sono correlati.</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo indica saggiamente la piccola scala e la grande omogeneità come due fattori sottostanti al “successo”, noto pure agli altri paesi nordici.</p>
<p style="text-align: justify;">[...] Donde spunta l’idea? Le idee viaggiano in vario modo. Attraverso lo spazio, da paese a paese, per diffusione. Attraverso il tempo, da generazione a generazione, per trasmissione. E dal basso, da idee più profonde, da archetipi, nelle nostre culture; per isomorfismo, stessa struttura. Forse non riconoscibili a chi vive tale cultura, e ne assume l’archetipo come normale e naturale per cui è protetto dall’insito elemento di sfida da un bassissimo livello di consapevolezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure l’esame, il venire esaminati, sottoposti ad esame, a verifica definitiva, ha ovviamente a che fare con il Giorno del Giudizio, quello eterno da parte del Giudice delle Anime nelle religioni abramitiche. Si verificano intere vite, in prospettiva non di “promozione/ bocciatura” bensì di “salvezza-dannazione”, per l’eternità, di cui le vite sono frazioni di secondo. Ovviamente altre religioni ne prendono le distanze. L’induismo: viene data una seconda opportunità con la reincarnazione! Il buddhismo: come rinati! Il cristianesimo cattolico, più morbido, ha il purgatorio e l’intercessione (dei santi, di Maria). Ma è chiara l’idea generale: una rapida verifica per valutare qualcosa di poco duraturo – come la scolarizzazione – per qualcosa di molto duraturo – come il resto della propria vita; apporre uno stampo indelebile sulla persona.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo schema isomorfico, da struttura simile, è un meccanismo molto possente. Ci si sente al sicuro, anche se magari non piace; quel Giorno è temuto mesi, anni in anticipo; il giudizio lodato o condannato. Ma lo schema persevera, ovviamente sostenuto specificamente dai veri credenti, fondamentalisti che sentono nelle viscere ciò che è in palio.</p>
<p style="text-align: justify;">Autorità definitiva, nulla di meno. Gli insegnanti, i professori diventano giudici, come Dio. A qualcuno piace. Ma in essenza sono a servizio di qualcosa che li oltrepassa, lo Stato, con il monopolio non solo della forza, ma anche degli esami. Sparissero gli esami, sparirebbero anch’essi può darsi che pensino.</p>
<p style="text-align: justify;">[...] Competizione e verifiche hanno serie ripercussioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono vincitori e sconfitti; la diseguaglianza viene istituzionalizzata, anzi premiata. Qualunque competizione è un conflitto per un obiettivo da poco, vincere; più c’è competizione più c’è conflitto irrisolto.</p>
<p style="text-align: justify;">La disuguaglianza ha serie ripercussioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto più la società è disuguale, tanto meno si ha partecipazione positiva dal basso. Quelli cui si dice che non valgono possono crederci. Più la società è disuguale, meno capacità c’è di risolvere i conflitti; la distanza sociale è troppa perché stiano allo stesso tavolo. I conflitti si fanno protratti, suppurano, peggiorano, colpiscono il corpo sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si nega che la competizione possa stimolare qualcuno a dare il proprio meglio; ma si nega d’altronde che ciò non possa avvenire in competizione con se stessi, senza produrre conflitti irrisolti e disuguaglianza insormontabile. Ognuno ha spazio per migliorare se stesso, ma può aver bisogno di consigli, anche per non diventare troppo ambizioso. La competizione con altri conduce al conflitto; con se stessi può condurre alla frustrazione, magari con un aggressività più introversa.</p>
<p style="text-align: justify;">[...] La cooperazione distribuisce buone idee; la competizione le rende proprietà privata, monopoli, segreti, favorendo lo spionaggio. La cooperazione con auto-miglioramento e aiuto reciproco a tal fine rende una società alquanto gradevole, con alti tassi di felicità. Come la Finlandia.</p>
<p style="text-align: justify;">15 luglio 2013 – TRANSCEND Media Service</p>
<p style="text-align: justify;">Versione originale: Competition, Cooperation and Archetypes</p>
<p style="text-align: justify;">http://www.transcend.org/tms/2013/07/competition-cooperation-and-archetypes/</p>
<p style="text-align: justify;">Traduzione di Michelangelo Lanza per il Centro Studi Sereno Regis. Per articolo intero:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://serenoregis.org/2013/07/22/competizione-cooperazione-e-archetipi-johan-galtung/" target="_blank">http://serenoregis.org/2013/07/22/competizione-cooperazione-e-archetipi-johan-galtung/</a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Johan_Galtung" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Johan_Galtung</a></p>
<p><b>Johan Galtung</b> (<a title="Oslo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oslo">Oslo</a>, <a title="24 ottobre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/24_ottobre">24 ottobre</a> <a title="1930" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1930">1930</a>) è un <a title="Sociologo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sociologo">sociologo</a> e <a title="Matematico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matematico">matematico</a> <a title="Norvegia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norvegia">norvegese</a>, fondatore nel <a title="1959" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1959">1959</a> dell&#8217;International Peace Research Institute (PRIO) e della rete Transcend per la risoluzione dei conflitti.</p>
<p>È uno dei padri della <i><a title="Peace research" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peace_research">peace research</a></i> (o <i><a title="Peace studies" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peace_studies">peace studies</a></i>). Le sue opere ammontano a un centinaio di libri e oltre 1000 articoli. Le istituzioni internazionali si sono spesso rivolte a lui per consulenze tecniche in fatto di <a title="Mediazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mediazione">mediazioni</a> di conflitti.</p>
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