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	<title>Art&#039;Empori &#187; donne</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>A te donna</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 08:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmela D'Antonio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<category><![CDATA[Auguri d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Carmela D'Antonio]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero della differenza di genere]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[Carmela D’antonio]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Carmela D&#8217;Antonio] A te donna che il consumismo ti porta a credere che la tua pseudofesta è l&#8217;unico momento di una trasgressiva libertà&#8230; A te donna che credi che il tuo corpo sia l&#8217;unico mezzo per un successo facile o per una carezza mascherata di attenzione A te donna che ti propinano la necessità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-07-nativi-digitali.jpg"><img class=" wp-image-16116 alignleft" alt="cenabaratto 07 nativi digitali" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/cenabaratto-07-nativi-digitali-168x300.jpg" width="118" height="210" /></a></p>
<p>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/carmela-dantonio-autori-di-artempori/" target="_blank">Carmela D&#8217;Antonio</a>]<br />
A te donna che il consumismo ti porta a credere che la tua pseudofesta è l&#8217;unico momento di una trasgressiva libertà&#8230;</p>
<p>A te donna che credi che il tuo corpo sia l&#8217;unico mezzo per un successo facile o per una carezza mascherata di attenzione<br />
A te donna che ti propinano la necessità di un corpo sempre giovane per poter essere all&#8217;altezza dei tempi<br />
A te donna che elemosini amore poiché la tua mamma ti ha insegnato che senza un principe accanto non sei donna e non ha importanza se sotto al mantello azzurro si nasconde un orco<br />
A te donna che rinunci ai battiti del tuo cuore per mantener fede alla promessa di famiglia che ti sei giurata<br />
A te donna che inseguendo il business ti scordi di essere donna<br />
A te donna che ti fai scudo di una pseudo maschilità per nasconderti alla consapevolezza e alla forza delle tue fragilità</p>
<p>Ricorda: tu sei la tua dignità!<br />
benedici il tempo che ti solca il viso e ti incenerisce i capelli, ti sta ricordando che sei preziosa</p>
<p>Benedici la tua fragilità come segno della tua umanità, potrebbe essere la tua migliore forza;<img class=" wp-image-16084 alignleft" alt="mariapaola bianchini benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/mariapaola-bianchini-benevento-300x225.jpg" width="210" height="158" /><br />
ascolta il tuo cuore, il tuo corpo, i tuoi pensieri, accoglili come una nave accoglie un faro in una notte buia e tempestosa, potrebbero permetterti di non violarti, di non auto abusare di te quando dimentichi chi sei;</p>
<p>Non vivere di foto ingiallite, di illusioni disattese, di ricordi sbiaditi, di romanzi scritti da altri, ma abbi il coraggio di essere la protagonista dell&#8217;unica opportunità che ti ha concesso il destino: la tua vita!</p>
<p>Abbraccia con sincerità, raccontati la verità,  sperimenta ciò che ti fa stare bene, accarezza le tue fragilità, accogliti, coccolati, ascoltati, si presente a te stessa, consapevole delle tue emozioni e dei tuoi bisogni, ed anche mentre allatti, stiri, ti trucchi, prepari il pranzo: ViViTi .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Carmela D&#8217;Antonio<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/10451908_611666562299787_772962254538398151_n.jpg"><img class=" wp-image-16159 alignleft" alt="10451908_611666562299787_772962254538398151_n" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/10451908_611666562299787_772962254538398151_n-225x300.jpg" width="158" height="210" /></a></p>
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		<title>Amore che non è</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 19:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[michelangelo viscione]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Michelangelo Viscione] L’evoluzione ha selezionato per l’uomo, essere sociale per eccellenza, un meccanismo connesso alla riproduzione e cura della prole che è stato ed è fondamentale per il successo della specie, e cioè l’innamoramento, ovvero l’attrazione tra due individui in genere di sesso differente (ma non sempre), atta a creare una relazione duratura che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/violenza-donne_470x305.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16007" alt="violenza-donne_470x305" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/violenza-donne_470x305-300x194.jpg" width="300" height="194" /></a>[di Michelangelo Viscione] L’evoluzione ha selezionato per l’uomo, essere sociale per eccellenza, un meccanismo connesso alla riproduzione e cura della prole che è stato ed è fondamentale per il successo della specie, e cioè l’innamoramento, ovvero l’attrazione tra due individui in genere di sesso differente (ma non sempre), atta a creare una relazione duratura che attraverso l’intesa sessuale e la vita in comune, permetta la nascita, crescita e maturazione della prole, o in mancanza di questa, consenta la conduzione di un’esistenza condivisa, in un rapporto di reciproca “dipendenza”, stima, aiuto, assistenza e conforto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa condizione amorosa è stata considerata, come tutte  le cose che non si capiscono,  un mistero e, complici frotte di poeti, scrittori e cantori, come una malattia (per Shakespeare una febbre), o un vero e proprio stato di pazzia.</p>
<p style="text-align: justify;">Persino la filosofia ha contribuito a questa associazione. Platone nel suo Fedro, nel discorso a capo coperto, fa dire a Socrate che l’amore e’ pazzia o meglio “divina mania” che “mette le ali” all’uomo e lo eleva verso il mondo delle idee.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa si riflette anche nel linguaggio comune basti pensare alla locuzione  “pazzo d’amore”.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo accostamento di amore e pazzia è stato estremamente deleterio, a mio avviso, nel determinare un grave malinteso insito nella comune accezione  di questo sentimento. Infatti  ha contribuito ad accettare questa presunta follia come  fatto naturale, indissolubilmente legato al sentire amoroso,  inevitabile stato positivo di esaltazione  che nobilita chi ne è pervaso.</p>
<p style="text-align: justify;">Le neuroscienze stanno sempre più definendo centri nervosi e relativi neurotrasmettitori coinvolti in questo stato del nostro cervello, mentre non e’ interessato il cuore se non per qualche palpito indotto. Questi studi hanno evidenziato come l’amore sia associato ad uno stato di dipendenza, tipo quello che attraverso il circuito della ricompensa interviene nell’abuso di sostanze tossiche come l’eroina o la nicotina. Infatti si verificano  dipendenza, tolleranza, astinenza e ricaduta. Questo ha favorito il malinteso dell’amore come stato patologico.</p>
<p style="text-align: justify;">In realta’ si tratta di meccanismi fisiologici che possono però sfociare nella patologia allorché si innestano su un substrato genetico-ambientale di psicosi o di patologia dell’empatia, portando a quei delitti, sempre più frequenti, scatenati dal rifiuto violento dell’abbandono del partner.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto un ponte, in quel di Benevento, è scritto su un muro “ Se è vero amore si perdona anche un momento di follia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nulla di più falso per questa frase  che cela un substrato psicotico.</p>
<p style="text-align: justify;">L’equivoco nasce dal considerare la persona amata come un oggetto da possedere, una parte di se sulla quale ci si arroga ogni diritto, di vita e di morte persino.</p>
<p style="text-align: justify;">Amare viene confuso con possedere. In una società volta perennemente alla competizione per l’accumulo anche l’amore, sentimento altruistico per antonomasia, viene contaminato dall’egoismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Amare invece è saper rinunciare. E’ disinteresse e rispetto per chi si ama. E’ desiderare la felicità altrui. E’ identificare la felicita’ propria con quella della persona amata.</p>
<p style="text-align: justify;"> Il vero amante è quello che è felice quando si realizza la felicità dell’altro, anche se questo significa restare solo, altrimenti è sentimento egoistico che imponendo la propria volontà, incatena e soffoca, come un bambino che volendo trattenere il suo uccellino lo stringe troppo e  lo perde.</p>
<p style="text-align: justify;">Amare è lasciare libero ciò che si ama proprio perché si ama, anche se, non ricambiati, questo vuol dire vederlo nelle braccia di un altro/a. Si ama per ciò che si è disposti a sacrificare e non per ciò che non si è disposti a perdere (Salomone docet).</p>
<p style="text-align: justify;">Il cinema, la televisione, la letteratura e la poesia, dovrebbero correggere la rotta e mostrare l’amore come sentimento che eleva e non degrada allo stato ferale, educando allo stesso tempo al suo riconoscimento. Questo contribuirà a mettere in guardia specie il gentil sesso dal discernere il vero amore da quello patologico, evitando i rozzi e violenti, che con la pretesa del “tu sei tutto per me” si permettono di sottomettere, soggiogare ed usare violenza, cosa che riguarda soprattutto donne intrise di malinteso “romanticismo” ed ubriache di romanzi d’appendice (leggi Madame Bovary ), o di trasmissioni o fictions TV estremamente deleteri.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva  ama col cervello nelle sue parti più istintuali (il cosiddetto “cuore”) ma sempre sotto il governo della ragione (corteccia frontale).</p>
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		<title>L&#8217;evoluzione dell&#8217;umanità risiede nello sguardo differente delle donne</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 01:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pensiero della differenza di genere]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] L’evoluzione dell’umanità ha avuto una svolta quando le donne hanno iniziato a preferire, all’uomo più capace nelle doti fisiche, quello più capace nella cura e nella solidarietà. Le donne, con il loro minimalismo quotidiano, mai pubblico, hanno sempre diffidato della competitività maschile: se, nei secoli, la violenza e le esclusioni sono diminuite, è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a style="text-align: justify;" href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/07/diotima.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5797" title="diotima" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/07/diotima.jpg" width="178" height="283" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">[di Alessio Masone] L’evoluzione dell’umanità ha avuto una svolta quando le donne hanno iniziato a preferire, all’uomo più capace nelle doti fisiche, quello più capace nella cura e nella solidarietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne, con il loro minimalismo quotidiano, mai pubblico, hanno sempre diffidato della competitività maschile: se, nei secoli, la violenza e le esclusioni sono diminuite, è stato grazie allo sguardo femminile che si posa sull’uomo. Di generazione in generazione, la donna guadagnava il diritto di selezionare gli uomini più vicini al sentire femminile, quelli meno violenti, più solidali, più cooperanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni rivoluzione, con cui l’uomo ha spodestato repentinamente un potere basato sull’ingiustizia, col tempo, è stata sostituita da un nuovo potere basato sull’ingiustizia. Al contrario, la donna ha sempre vissuto di quotidiano perché ha sempre saputo che le grandi teorie, le grandi rivoluzioni, i grandi successi vengono sostituiti ciclicamente: in realtà, il mondo si evolve nelle emozioni quotidiane.</p>
<p style="text-align: justify;">A prescindere dalle rivoluzioni moderne e dalle leggi sempre più specialistiche, il mondo rigenera la sua violenza: fin quando esisteranno donne capaci di amare uomini criminali e corrotti, competitivi e arrivisti, questi individui esisteranno nonostante qualsiasi legge giuridica e morale. Lo sguardo primordiale della donna li autorizza ad esistere: la legge della donna è originaria e prevale su tutte le altre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il pensiero dominante, considerando la superiorità dell’uomo, contrastando nella donna la coltivazione di emozioni a favore dell’uomo che si adegua al sentire femminile, ha voluto che le donne abbiano preferito assimilarsi all’uomo. Hanno scambiato l’indipendenza dall’uomo con il rivestire lo stesso ruolo dell’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne, aspirando a essere entrambi i sessi, stavano rinunciando a quella identità di selezionatrici delle emozioni maschili che è, quindi, capace di indirizzo e confronto per l’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne capaci di condizionare il mondo occidentale (maschile) sono quelle che, avendo abbandonata la ricerca di una parità omologante all’uomo, hanno valorizzato il pensiero della differenza femminile. Qui, la differenza diventa opportunità di confronto, di cambiamento e, quindi, di messa in discussione del pensiero dominante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, prevalentemente, le donne restano ancorate a stili cognitivi incapaci di indagare le motivazioni delle proprie emozioni: se le donne, nei rapporti interpersonali, nei consumi quotidiani e nella fruizione dell’arte, non vogliono verificare quanto il loro sentire sia capace di produrre cambiamento e bene comune, dobbiamo ipotizzare che queste donne, invece di essere portatrici di differenza e biodiversità, di giustizia e coesione, si stiano omologando al sentire maschile, modello culturale e di sviluppo ormai tramontato.</p>
<p style="text-align: justify;">-</p>
<div id="yui_3_16_0_1_1401612071053_9802">Articoli di Alessio Masone collegati:</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1401612071053_9801">- <a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/06/01/catarsi-e-manualita-versus-potere-e-intellettualita-donne-e-cambiamento-dal-basso/" target="_blank">Catarsi e manualità versus potere e intellettualità. Donne e cambiamento dal basso</a></div>
<div>- <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/08/22/femminicidio-e-genocidio-economico-differenze-di-genere-e-crisi-economica/" target="_blank">Femminicidio e genocidio economico. Differenze di genere e crisi economica</a></div>
<div id="yui_3_16_0_1_1401612071053_9798">- <a href="http://www.artempori.it/artempori/2012/11/26/violenza-sulle-donne-e-societa-competitiva-pensiero-della-differenza-per-una-cultura-non-violenta-e-inclusiva/" target="_blank"> Violenza sulle donne e società competitiva. Pensiero della differenza per una cultura non violenta e inclusiva</a></div>
<div>-</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><em>N.B. Nell&#8217;esporre questa visione, ritengo di ringraziare l&#8217;esistenza di Art&#8217;Empori e di alcune donne: Rita Bagnoli che ci ha consentito di familiarizzare con il &#8220;pensiero della differenza femminile&#8221;; Pina Fontanella che è il prototipo di donna che modula la sua emozionalità in base a criteri di giustizia; Tullia Bartolini per il suo percorso di giustizia e di verità.</em></span></p>
<p><strong>L&#8217;evoluzione dell&#8217;umanità risiede nello sguardo differente della donna<br />
di Alessio Masone &#8211; 23 luglio 2010 (versione 2012)</strong></p>
<p>(Per dire che, nella gestione della cosa pubblica, non abbiamo bisogno di quote rosa, ma di persone che, come le donne, non vorrebbero essere lì.)</p>
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