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	<title>Art&#039;Empori &#187; gianni manusacchio</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Un Simposio per resistere: &#8220;Ricomincio da quattro&#8221;, a Ripalimosani.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 11:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tullia Bartolini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Siamo al quarto anno di vita del Simposio che si svolge a Ripalimosani, splendido paesino alle porte di Campobasso. Ne abbiamo già parlato su questo sito, perchè il Simposio è teso alla valorizzazione del territorio, della gastronomia locale, dell’arte e dell’ambiente, e non si avvale di contributi istituzionali. Quest’anno ho avuto il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17406" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/simposio.jpg"><img class="size-full wp-image-17406" alt="Presentazione del Simposio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/simposio.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Presentazione del Simposio</p></div>
<div id="attachment_17405" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/simposio-5.jpg"><img class="size-medium wp-image-17405" alt="Un momento del Simposio" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/simposio-5-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento del Simposio</p></div>
<div id="attachment_17402" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/simposio-1.jpg"><img class="size-full wp-image-17402" alt="Gianni Manusacchio mostra la locandina dell'evento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/simposio-1.jpg" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Gianni Manusacchio mostra la locandina dell&#8217;evento</p></div>
<div id="attachment_17401" style="width: 287px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/ripalimosani.jpg"><img class="size-full wp-image-17401" alt="Scorcio di Ripalimosani" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/ripalimosani.jpg" width="277" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Scorcio di Ripalimosani</p></div>
<p>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/tullia-bartolini-autori/" target="_blank">Tullia Bartolini</a>] Siamo al quarto anno di vita del Simposio che si svolge a Ripalimosani, splendido paesino alle porte di Campobasso.<br />
Ne abbiamo già parlato su questo sito, perchè il Simposio è teso alla valorizzazione del territorio, della gastronomia locale, dell’arte e dell’ambiente, e non si avvale di contributi istituzionali.<br />
Quest’anno ho avuto il privilegio di essere anche io ospite della manifestazione, che si è svolta dal 4 al 6 settembre, per presentare il romanzo che ho pubblicato di recente, &#8220;Amata nobis&#8221;. Soprattutto, però, ho voluto portare il contributo di Art&#8217;Empori, perché credo realmente in un&#8217;arte non omologata, che nasca dal basso e che sia svincolata dal mercato. Ho trovato un contesto accogliente, generoso, pieno di bella energia. “Ricomincio da quattro” &#8211; questo il nome attribuito al Simposio – nasce da un progetto di Gianni Manusacchio e Catia Mitri, ed è promosso dall’Associazione culturale Ouverture, con la collaborazione della &#8220;Web Domus&#8221; di Carmine Santoro.</p>
<p>Dopo diversi anni trascorsi nella capitale, Gianni e Catia hanno deciso di tornare nella terra d&#8217;origine per recuperare le proprie radici e la propria storia. Senza delegare, come dicevamo, alle istituzioni; con l’ausilio degli abitanti e di tante belle menti. Dunque, il percorso del Simposio trae ispirazione dal luogo, dalla territorialità, e acquista, di anno in anno, una forza sempre più dirompente.</p>
<p>Generosità, preparazione, capacità di coesione, sono alla base della formula vincente della manifestazione, che si pone come esempio di resistenza e di autonomia. La tre giorni ha visto di tutto: chef, sommelier, giornalisti, scrittori, docenti, a confronto su un tema unico che ha a che fare con la bellezza, il cibo di qualità, il recupero delle tradizioni.<br />
Ripalimosani, d&#8217;altronde, è un paesino delizioso, un vero presepe alle porte di Campobasso. Il Palazzo Marchesale, la chiesetta di Sant’Antonio a Valle, l’Azienda Agricola &#8216;Vinica&#8217;, con i suoi vini di qualità, le Quercignole: monumenti da adottare, persone da valorizzare, storie antiche da riscoprire. Gianni Manusacchio è, con la moglie Catia, l’ideatore, la mente, l’organizzatore di questa maratona che ha previsto installazioni fotografiche, interventi musicali, performance attoriali (bravissimi la cantante Liana Marino e Andrea Ortis, reduce dai successi de “Il Vajont di tutti”).<br />
Ma sono stati tanti i protagonisti della manifestazione: la scenografa Lara Carissimi, lo scrittore Antonio Pascale, gli editori dello splendido libro di ricette molisane, “Il Molise in cucina, tra miseria e nobiltà”, Edizioni AGR; la storica dell&#8217;arte Giulia Severino; lo chef di ‘Miseria e nobiltà’, Maria Assunta Palazzo,col sommelier Pasquale Palazzo, tra i numeri uno della ristorazione molisana; Pierluigi Cocchini, docente Master Slow Food; il regista Francesco Vitale, Marco Tagliaferri, Michele Tanno, Roberto Colella, Carmine Mastropaolo, Mario Tanno.</p>
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		<title>Intervista a Gianni Manusacchio &#8211; Il Molise non esiste. Come valorizzare il territorio senza contributi istituzionali</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 13:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tullia Bartolini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
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		<category><![CDATA[gianni manusacchio]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Gianni Manusacchio, il suo legame col territorio, nonostante gli anni trascorsi nella capitale,  ci intriga non poco, così abbiamo deciso di rivolgergli alcune domande. D &#8211; Romano di adozione ma molisano nel cuore. Come mai? R - Da quasi vent&#8217;anni mi sento uno degli ambasciatori della mia terra d&#8217;origine, nel senso che i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">[di Tullia Bartolini] Gianni Manusacchio, il suo legame col territorio, nonostante gli anni trascorsi nella capitale,  ci intriga non poco, così abbiamo deciso di rivolgergli alcune domande.</p>
<div id="attachment_8538" style="width: 225px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/10/gianni-manusacchio.jpg"><img class="size-medium wp-image-8538" alt="Nella foto, Gianni è a Sarajevo, per uno dei suoi reportages." src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/10/gianni-manusacchio.jpg?w=215" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, Gianni è a Sarajevo, per uno dei suoi reportages.</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://tulliabartolini.blogspot.it/2013/10/intervista-gianni-manusacchio-il-molise.html"><span style="color: #000000;"><strong>D &#8211; Romano di adozione ma molisano nel cuore. Come mai?</strong> R - Da quasi vent&#8217;anni mi sento uno degli ambasciatori della mia terra d&#8217;origine, nel senso che i disegni, i dipinti, i cortometraggi e i lavori che ho realizzato si sono principalmente occupati di Ripalimosani e del Molise.</span></a> <a href="http://tulliabartolini.blogspot.it/2013/10/intervista-gianni-manusacchio-il-molise.html"><span style="color: #000000;">Con le mie opere ho partecipato a mostre e festival nazionali e internazionali e gli ultimi due documentari che ho ideato, prodotto e diretto, sono arrivati nelle case di tanti molisani e anche all&#8217;estero. La Mostra-simposio &#8220;Il Molise non esiste&#8221; è una mia creazione e nasce dalla precisa volontà di continuare a guardare oltre: protagonista, una terra straordinaria e, purtroppo, sconosciuta agli stessi abitanti del luogo.</span></a> <a href="http://tulliabartolini.blogspot.it/2013/10/intervista-gianni-manusacchio-il-molise.html"><span style="color: #000000;">Pur avendo vissuto a Roma per vent&#8217;anni, posso dirti che il mio non è stato un ritorno alle origini perché, in tutto questo tempo, ho sempre frequentato il Molise, sia per impegni che per puro piacere. L&#8217;esperienza romana mi è servita per confrontarmi con persone di altro profilo professionale e umano e soprattutto per aprire i miei orizzonti, scrollandomi di dosso il provincialismo&#8221;. </span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://tulliabartolini.blogspot.it/2013/10/intervista-gianni-manusacchio-il-molise.html"><span style="color: #000000;"><strong>D – Come mai hai dato un titolo così provocatorio all&#8217;ultima Mostra-simposio: il Molise non esiste&#8230;?</strong> R - Volevo dimostrare l&#8217;esatto contrario, soprattutto ai miei conterranei. Perché ci vuole consapevolezza della propria identità, quella che viene dal territorio di origine; volevo che il Molise salisse alla ribalta dapprima nel panorama nazionale e poi in quello internazionale. Da anni sostengo che l&#8217;unione fa la forza, a maggior ragione in una Regione appena cinquantenne, animata da troppi personalismi inutili e fallimentari. L&#8217;evento non ha fatto altro presentare le diverse realtà culturali della mia terra. Una mia amica, ex professoressa di Storia dell&#8217;arte, Giulia Severino, in una mail di oggi mi ha scritto &#8220;Conoscerci significa conoscere il Molise e, con esso, tutti gli attori che lavorano intorno al mondo del turismo e del patrimonio culturale, a qualsiasi titolo.&#8221; Ecco questo è il risultato della mia politica culturale. Vorrei far diventare Ripalimosani una cellula tipo del turismo di qualità, consapevole che ci vorrà del tempo. Ripa e il Molise sono adatte come e quanto le altre regioni d&#8217;Italia ad accogliere turisti, purché si parli di turismo consapevole. Basta con i complessi di inferiorità.  </span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://tulliabartolini.blogspot.it/2013/10/intervista-gianni-manusacchio-il-molise.html"><span style="color: #000000;"><strong>D &#8211; Come nasce l&#8217;idea di questa Mostra-simposio?</strong> R-  Nasce nel 2012, dopo la realizzazione del documentario sulla feste delle feste di Ripalimosani: quella delle Quercigliole. A idearla siamo stati io e mia moglie Catia, l&#8217;intellettuale di casa, come spesso ripeto. Dopo il successo dello scorso anno non ci siamo fermati, desiderando farne l&#8217;appuntamento culturale di ogni fine settembre. Lo scorso anno l&#8217;evento ha richiamato all&#8217;incirca 800 persone, numero che è stato superato quest&#8217;anno di duecento unità, anche grazie alla presenza di 250 tra bambini, ragazzi ed adolescenti di Ripa, Montagano e Campobasso. Ho guidato questi studenti attraverso le vicende storiche e i monumenti più importanti del luogo. La scelta della location, gli ospiti speciali ed il programma nutrito e di qualità, costituito da teatro, cinema e musica, vogliono fare di questo evento, come ho già detto e come voglio sottolineare, un momento di consapevole recupero del territorio. Questa edizione è stata supportata da molti privati e da nessun partner istituzionale: questo  per nostra scelta, perché si possa dimostrare che ce la si può fare anche da soli. La soddisfazione maggiore è stata vedere negli sguardi degli studenti, grandi e piccini, una meraviglia e uno stupore nello scoprire che, anche in un paesino piccolo e apparentemente insignificante come Ripa, si possa celare tanta bellezza e mistero. </span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://tulliabartolini.blogspot.it/2013/10/intervista-gianni-manusacchio-il-molise.html"><span style="color: #000000;"><strong>D &#8211; Dunque recupero del territorio, riscoperta dei valori ad esso connessi, valorizzazione della filiera corta&#8230;</strong> R - Io credo che, in un momento storico come questo, occorra ripartire dal piccolo per poter ricostruire, mattone dopo mattone, il nostro Paese. Siamo nell&#8217;era della decadenza culturale, elemento che è alla base della crisi economica ed esistenziale che stiamo vivendo. Nonostante ciò, sono ottimista e credo fortemente nelle potenzialità e nell&#8217;intelligenza della mia gente e non solo. Noi italiani siamo i detentori del 40% del patrimonio artistico mondiale e credo che sia arrivato il momento di crederci veramente. Mi auguro presto che anche il Molise possa accogliere un turismo a misura di regione, migliorando la qualità della vita di molti di noi. </span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em><a href="http://tulliabartolini.blogspot.it/2013/10/intervista-gianni-manusacchio-il-molise.html"><span style="color: #000000;">Tullia Bartolini</span></a></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em><a href="http://tulliabartolini.blogspot.it/2013/10/intervista-gianni-manusacchio-il-molise.html"><span style="color: #000000;">Gianni Manusacchio nasce a Torino nel 1970. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma, ma la sua passione artistica trova piena forma nel cinema e nel teatro. Dal ‘97 ha prodotto, scritto e diretto diversi corti, reportages e documentari. Ha vinto premi e menzioni speciali e collaborato, tramite il fotografo Settanni, di cui è stato assistente, con Mario Monicelli e Lina Wertmuller. Nel 2005 mette in scena la sua prima regia teatrale con “Delirio a due” di Ionesco e inizia una costante collaborazione come aiuto-regia dell’attore, autore, regista Claudio Carafoli. Nel 2006 ha realizzato un documentario sulla disabilità, prodotto dal Dipartimento V del Comune di Roma, dal titolo “Noi abitiamo qui”, mentre è del 2008 la regia teatrale di “Interrail”, scritto da Massimiliano Bruno. Dal 2010 ad oggi, Gianni è docente di cinematografia presso il Liceo Scientifico del Convitto Nazionale “Mario Pagano” di Campobasso. Il suo impegno per il territorio molisano, dove è cresciuto, si evidenzia nella Mostra-simposio “Il Molise non esiste”, che ha chiuso i battenti nei giorni scorsi.</span></a></em></span></p>
<p><em><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/10/per-guardare-oltre.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8547" alt="per-guardare-oltre" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/10/per-guardare-oltre.jpg?w=300" width="300" height="134" /></a>(La Mostra Simposio &#8216;Il Molise non esiste&#8217; nasce nel 2012, da un&#8217;idea di Gianni e di sua moglie Catia. Quest&#8217;anno si è tenuta dal 25 al 28 settembre nelle sale del Palazzo Marchesale Ripalimosani e ha visto la partecipazione di pittori, archeologi, iconografi, fotografi. Nel corso delle quattro giornate del programma, si è discusso delle potenzialità del Molise, si sono organizzate degustazioni dedicate a prodotti locali, si sono tenute mostre, unitamente a performance musicali, con la partecipazione anche delle scolaresche).</strong></em></p>
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