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	<title>Art&#039;Empori &#187; giuseppe cenerazzi</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>I dieci film di Giuseppe Cenerazzi (bmagazine marzo 2009)</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 20:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Dieci film della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione film]]></category>
		<category><![CDATA[artempori]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe cenerazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita è bella di Roberto Benigni, Italia 1997 Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek, Italia 2001 Mission di Ronald Joffé, GB 1986  Philadelphia di Jonathan Demme, USA 1993  Bellissima di Luchino Visconti, Italia 1951  Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, Italia 1948 C’era una volta america di Sergio Leone, USA 1984 Parla con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#993300;">La vita è bella<br />
di Roberto Benigni, Italia 1997</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Le fate ignoranti<br />
di Ferzan Ozpetek, Italia 2001</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Mission<br />
di Ronald Joffé, GB 1986 </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Philadelphia<br />
di Jonathan Demme, USA 1993 </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Bellissima<br />
di Luchino Visconti, Italia 1951 </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Ladri di biciclette<br />
di Vittorio De Sica, Italia 1948</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">C’era una volta america<br />
di Sergio Leone, USA 1984</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Parla con lei<br />
di Pedro Almodovar, Spagna 2001 </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Nuovo cinema paradiso<br />
di Giuseppe Tornatore, Italia/Francia 1988 </span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Ricordati di me<br />
di Gabriele Muccino, Italia 2002</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Il cinema è un sogno che coinvolge, commuovendomi, a prescindere dal genere del film. I film, che amo sono solo quelli che, spingendo alla riflessione e trasmettondo un insegnamento, mi emozionano. Nella mia vita, ho visto tantissimi film al cinema: pur di non perderli, anche tre, in una settimana, e due, nello stesso giorno. Trovo fondamentale andare a cinema in compagnia, perché, poi, ho bisogno di condividerne i commenti. Ne “La vita è bella”, mi ha emozionato la semplicità di come viene affrontato il tema dell’Olocausto, così come può apparire agli occhi di un bambino. In “Le fate ignorati”, colpisce il tema della diversità che, da motivo di emarginazione, diventa pretesto di crescita relazionale, in una società segregata nei ruoli. “Mission” evidenzia l’ingiusta aggressione dell’uomo occidentale nei confronti dei territori e della cultura altrui. In “Philadelphia”, si respira il razzismo e l’ostracismo che la gente prova verso quel malato di aids che dovrà combattere, dramma nel dramma, contro la malattia e contro il pregiudizio.</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">“Bellissima” è un film grottesco sull’illusorio mito del cinema che destina i sogni delle aspiranti attrici a infrangersi di fronte alla ferocia della realtà. In “Ladri di biciclette”, un padre di famiglia, a cui rubano la bicicletta, mezzo fondamentale per il suo lavoro, sarà costretto, a sua volta, a rubarne una, ma verrà umiliato dalla folla che, prima, lo cattura e, poi, lo lascia libero davanti alle lacrime del figlio. In entrambi i film, si prova un vero senso di pietà per la dignità gratuitamente persa dalla madre (Anna Magnani) in “Bellissima”, e dal padre (Maggiorani) in “Ladri di biciclette”.</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">In “C’era una volta in America”, ammiriamo tutta la malinconia per i ricordi perduti e i sogni non realizzati. In “Parla con lei”, emozionano le passioni proibite, le lacrime e i casi del destino che, in alucuni momenti, vengono raccontati alla maniera del cinema muto.</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">“Nuovo cinema paradiso” è la storia del cinematografo, dove trionfa l’amore per l’immaginario che ci regala il cinema. Per concludere, “Ricordati di me”, raccontando l’odierna società italiana, ne coglie lo spirito dei tempi attuali: matrimoni in crisi, ragazzine che usano il sesso per inseguire il successo, amanti e angosce esistenziali, tutte suggestioni evidenziate dal regista, senza suggerirne soluzione liberatoria allo spettatore.</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;">Giuseppe Cenerazzi</span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>Giuseppe Cenerazzi è nato e vive a Benevento, laureato in Biologia, insegna scienze matematiche all’I.C. Sebastiano Guidi di Guardia Sanframondi, con forte senso di responsabilità, riscuotendo la simpatia degli alunni e colleghi.</em></span></h3>
<h3><span style="color:#993300;"><em>Oltre alla passione per il cinema, ama la musica e la letteratura. Gli amici lo definiscono un “nuovo Paolo Limiti” per la profonda conoscenza di tutto ciò che riguarda la musica, quella italiana, in particolare. E’ stato campione, per due settimane, nel 1988, nel corso della trasmissione, di Canale 5, “Cantando cantando”. Un suo desiderio è scrivere un libro sul cinema o sulla musica.</em></span></h3>
<p><span style="color:#993300;"> (pubblicato su Bmagazine di marzo 2009)</span></p>
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