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	<title>Art&#039;Empori &#187; letteratura femminile</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>L&#8217;editoria al femminile della Persephone Books di Londra</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Aug 2013 16:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Cinzia Robbiano da Occhimentecuore] Metti che sono una lettrice vorace, che non sono schiava di certi editori, che raramente leggo i libri di successo, che adoro le piccole case editrici, che in fatto di libri sono quindi molto “choosy”. Unisci la passione per la letteratura inglese e i tessuti e ne viene fuori la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Cinzia Robbiano da <a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/07/03/snob-books/" target="_blank">Occhimentecuore</a>] Metti che sono una lettrice vorace, che non sono schiava di certi editori, che raramente leggo i libri di successo, che adoro le piccole case editrici, che in fatto di libri sono quindi molto “choosy”. Unisci la passione per la letteratura inglese e i tessuti e ne viene fuori la Persephone Books, casa editrice based in Londra.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/facade-at-persephone-books.jpg"><img alt="Facade at Persephone Books" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/facade-at-persephone-books.jpg?w=640" /></a></p>
<p>Ristampa per lo più libri “neglected” , scritti da donne a partire dalla metà del ’900. Sono libri intelligenti e provocatori. La loro peculiarità riguardo ai contenuti è  che non sono troppo colti ma neppure commerciali e affrontano nonostante tutto tematiche senza tempo. Il loro femminismo è più soft, più domestico, la vita familiare non viene disprezzata e pongono l’accento sulle sfide che la casalinghitudine pone e e l’incertezza di quanto la circonda.</p>
<p>Il nome Persephone è stato scelto perché, tra l’altro, sta ad indicare la creatività femminile, e il logo ispirato ad un dipinto su un vaso greco rappresenta una donna che legge e un ‘oca, simbolo della vita domestica.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/persephone-book.jpg"><img alt="persephone-book" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/persephone-book.jpg?w=640" /></a></p>
<p>Anche la grafica è accattivante. Hanno una copertina grigia perla, etichetta per il titolo color crema, risguardi e segnalibro in tessuto. Sono stati pensare per piacere e all’esterno paiono tutti uguali. Si differenziano per i contenuti ovviamente (romanzi, biografie, viaggi, cucina…) ma  anche per i risguardi. I tessuti fanno parte della nostra vita quotidiana, sia che si utilizzino per l’arredamento sia per l’abbigliamento e per ogni libro vengono scelti in base al periodo e all’ambiente in cui la storia ha luogo.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/62-how-to-run-your-home-without-help-web-162x162.jpg"><img alt="62-How-to-Run-Your-Home-Without-Help-web-162x162" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/62-how-to-run-your-home-without-help-web-162x162.jpg?w=640" /></a></p>
<p>Per<em> How to Run Your Home Without Help </em>(1949)<em> ,</em> ad esempio, è stato scelto ‘Riverside’, un tessuto per abbigliamento del 1946 stampato dalla  Calico Printers’ Association che introdusse in Inghilterra la “cotonina” indiana.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/71-shuttle-web-162x162.jpg"><img alt="71-Shuttle-web-162x162" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/71-shuttle-web-162x162.jpg?w=640" /></a></p>
<p>‘Tulip Tree’, un cotone stampato a rullo diesgnato da  Lewis F, Day per Turnbull and Stockdale nel 1903, è stato scelto in abbinamento a <em>The Shuttle</em> (1907)  di  Frances Hodgdon Burnett.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/472119_348950741821915_1731681978_o.jpg"><img alt="472119_348950741821915_1731681978_o" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/472119_348950741821915_1731681978_o.jpg?w=640&amp;h=236" width="640" height="236" /></a></p>
<p>2 volte l’anno pubblica un bollettino, il  <strong><em>Persephone Biannually, </em></strong>che viene inviato gratuitamente a chi ne fa richiesta.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/bi-annually-3.jpg"><img alt="Bi-annually-3" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/bi-annually-3.jpg?w=640" /></a></p>
<p>La fondatrice, Nicola Beauman, è una signora bassotta, con la faccia da ragazza e mai avrebbe immaginato che i suoi libri sarebbero diventati oggetto di culto.</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/nicola-beauman-008.jpg"><img alt="nicola beauman" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/nicola-beauman-008.jpg?w=640" /></a></p>
<p>Ciò che li accomuna, sostiene, oltre al fatto di essere scritti per lo più da donne, è di trasmettere “una certa idea di casa” e mentre i grandi editori sperano di non soccombere lei sopravvive perchè ha saputo creare una serie di relazioni tra i lettori facendoli sentire parte di un club. I suoi libri sono certo disponibili su Amazon e nelle librerie ma i suoi lettori amano comprarli direttamente dalla Casa editrice che invia 25,000 copie del bollettino ogni anno, organizza tea e letture.</p>
<p>Sabato 27 luglio ad esempio ci sarà un’escursione alla Towner Art Gallery di Eastbourne durante la quale sarà possibile visitare la mostra di litografie del “gigante del catering “J. Lyons &amp; Co.”,</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/edward-bawden-the-dolls-at-home-c2a9-the-estate-of-edward-bawden_small-300x221.jpg"><img alt="Edward-Bawden-The-Dolls-at-Home-©-The-Estate-of-Edward-Bawden_small-300x221" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/edward-bawden-the-dolls-at-home-c2a9-the-estate-of-edward-bawden_small-300x221.jpg?w=640" /></a></p>
<p>si prenderà il tea alle 16, si assisterà alla conferenza di Neville Lyons</p>
<p><a href="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/teashop2.jpg"><img alt="teashop2" src="http://eyesmindandhearthaboveall.files.wordpress.com/2013/07/teashop2.jpg?w=640" /></a></p>
<p>e ci si rilasserà sulla spiaggia mangiando un gelato.</p>
<p>I libri che Nicola pubblica piacciono a lei, riflettono il suo gusto, il suo soltanto.  Ma alla fine piacciono a molti.</p>
<p>Titolo originale: Snob books. Post di Cinzia Robbiano dal blog <a href="http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/07/03/snob-books/" target="_blank">http://eyesmindandhearthaboveall.wordpress.com/2013/07/03/snob-books/</a></p>
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		<title>Festival della letteratura femminile. Narni, 25/27 settembre 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 23:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[artempori01]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero della differenza di genere]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
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		<description><![CDATA[di Tullia Bartolini Narni è invasa da un sole paradossale. Sale sulle torri, scivola nelle vie, si spalma sulle pareti dei palazzi. Cammino protetta dai vicoli: Narni mi dà questo senso di protezione. Le pareti annerite dal tempo, la geometria intatta delle pietre. Poco piu&#8217; avanti, in fondo alla strada, la chiesa dei domenicani, in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1825" style="width: 360px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-1825" title="narni" alt="Narni (Terni)" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/10/narni2.jpg" width="350" height="235" /><p class="wp-caption-text">Narni (Terni)</p></div>
<p><span style="color: #993300;"><em>di Tullia Bartolini<br />
</em></span><span style="color: #993300;"><em><br />
</em></span><span style="color: #993300;">Narni è invasa da un sole paradossale. Sale sulle torri, scivola nelle vie, si spalma sulle pareti dei palazzi.<br />
Cammino protetta dai vicoli: Narni mi dà questo senso di protezione.<br />
Le pareti annerite dal tempo, la geometria intatta delle pietre. Poco piu&#8217; avanti, in fondo alla strada, la chiesa dei domenicani, in restauro.<br />
Sotto al pavimento della chiesa, le sale dove l&#8217;inquisitore torturava le sue vittime.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Le invitate al convegno parlano, con un fervore quasi religioso, di <em>mondi opposti:</em> gli spostamenti del femminile rispetto al prima, l&#8217;alterita&#8217; col maschio. Esther Basile è instancabile, ama cio&#8217; che fa: glielo si legge negli occhi.<br />
Molti gli interventi interessanti.<br />
Eppure.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Non sento alcuna contrapposizione con l&#8217;uomo di cui ho imparato a leggere, col tempo, fragilita&#8217; e contraddizioni. Non siamo meglio, non siamo peggio. Siamo e basta.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Altro da me è solo l&#8217;estraneo in cui non mi riconosco: Penelope che tesse la sua trama ed attende, per esempio.<br />
Non mi è mai piaciuta, non la sopporto.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Sin dal mattino, ospiti del convento di Sant&#8217;Anna, si è parlato di alterita&#8217;.<br />
E di letteratura di genere.<br />
Ci sono femministe napoletane di cui apprezzo il piglio ed il vigore. Certo, la strada ce l&#8217;hanno spianata loro. L&#8217;hanno spianata a me, per dire che siamo uguali.<br />
Ma loro ancora non ci credono.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Esiste, una letteratura di genere? Il dolore, il rimpianto, l&#8217;amore, hanno davvero un sesso, quando vengono raccontati e diventano parte del <em>racconto del mondo</em>?</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Il pensiero delle donne diventa frutto di neuroni implosi, di una diversa cosmogonia. Non sono del tutto d&#8217;accordo.<br />
Decostruire, piuttosto, un mito: quello dell&#8217;eterno femminino, equivalente all&#8217;anima negra o al &#8216;carattere ebraico&#8217;.<br />
La penso come la De Beauvoir.<br />
E&#8217; ora di smetterla.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Piuttosto &#8211; vagheggio &#8211; imparare una reciproca disposizione all&#8217;amore. Essere amante &#8211; amare il maschio &#8211; come aspirazione al divino. Uno sbilanciamento fuori di sè che ci renda libere.</span></p>
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