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	<title>Art&#039;Empori &#187; librerie indipendenti</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Un &#8220;libraio etico&#8221; deve essere coautore del libri che vende o deve esserne lettore?</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/12/14/un-libraio-etico-deve-essere-coautore-del-libri-che-vende-o-deve-esserne-lettore/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 10:13:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Molti criticano il mio non leggere libri da tempo: in verità, da quando siamo alle prese con la crisi economica, non vado neanche a cinema, non leggo riviste, non faccio passeggiate ed escursioni&#8230; e rinuncio a tutto quello che i più fortunati possono ancora permettersi di fare. . Un giorno, in banca, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div data-block="true" data-offset-key="78ldj-0-0"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/12/cenabaratto-masone-alisei-BN-libreria-indipendente.jpg"><img class="alignleft  wp-image-17820" alt="cenabaratto masone alisei BN libreria indipendente" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/12/cenabaratto-masone-alisei-BN-libreria-indipendente.jpg" width="768" height="432" /></a></div>
<div data-block="true" data-offset-key="78ldj-0-0">
<p>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a>] Molti criticano il mio non leggere libri da tempo: in verità, da quando siamo alle prese con la crisi economica, non vado neanche a cinema, non leggo riviste, non faccio passeggiate ed escursioni&#8230; e rinuncio a tutto quello che i più fortunati possono ancora permettersi di fare.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="65bus-0-0">.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="62ct1-0-0">Un giorno, in banca, la cassiera si era scusata per la fila davanti al suo sportello: ma io le risposi, con serenità, che quell&#8217;attesa mi regalava un raro momento in cui non ero tenuto ad essere produttivo di un qualcosa.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="d243b-0-0">.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="4v7dq-0-0">Infatti, negli ultimi anni, non resta mai tempo per me dopo gli impegni per la libreria e le attività associative (GASb Arcobaleno, Art&#8217;Empori.it, CeneBaratto, SoldoCorto, Giornate P&#8217;Artigianali, Distretto di EcoVicinanza, Festival del Lettore Indipendente&#8230;).</div>
<div data-block="true" data-offset-key="5pum1-0-0">.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="6akru-0-0">Anche le rare uscite, dopo aver chiuso la libreria, solitamente tra le 22.00 e le 23.00, le finalizzo a rapporti costruttivi con le persone e con le associazioni che solcano, come me, il percorso del cambiamento dal basso. Raramente, esco con le persone per il solo piacere dell&#8217;amicizia, visto che la cosa mi rende più simile al mafioso che al libraio e all&#8217;attivista.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="5afmi-0-0">.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="b113f-0-0">Ebbene, questa mia ansia di concentrare azioni ed emozioni in un determinato e responsabile percorso, con tutti i limiti e le rinunce conseguenti, consente di immedesimarmi negli autori del mondo che mi circondano in libreria: scrittori, artisti, registi, pensatori e scienziati, per riuscire nel loro intento, a quanta vita da individualista hanno rinunciato?</div>
<div data-block="true" data-offset-key="gavt-0-0">.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="7a2lr-0-0">L&#8217;autore di un capolavoro, per quanti sabati, non è uscito a cena per perseguire il suo obiettivo?</div>
<div data-block="true" data-offset-key="h2o0-0-0">Quindi, un &#8220;libraio etico ed indipendente&#8221;, che combatte per una giustizia sociale (nel mio caso, l&#8217;economia solidale e l&#8217;arte inclusiva), essendo coerente con il contenuto dei capolavori che veicola nella sua libreria, ne diventa coautore.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="crrb9-0-0">.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="4obt8-0-0">Anche un &#8220;lettore etico ed indipendente&#8221;, che sia coautore del libro che legge, dovrebbe essere capace di portare coerentemente le emozioni di giustizia (scaturite dal romanzo) nella propria vita quotidiana, rendendo reale lo sforzo dell&#8217;autore: i lettori, che mi criticano, trascorrono il sabato sera e la domenica con gli amici (escludendo gli altri) o all&#8217;interno di un percorso (inclusivo degli altri) di resistenza a quella crisi economica e sociale in corso che porta ingiustizia sotto casa e nel mondo?</div>
<div data-block="true" data-offset-key="ctmbi-0-0">.</div>
<div data-block="true" data-offset-key="4ocs9-0-0">Quanti &#8220;lettori estetici&#8221;, nell&#8217;ansia di leggere più romanzi possibili, acquistano online libri ed ebook rendendosi complici, fuori dal romanzo, nella vita reale, dell&#8217;ingiustizia sociale per cui appunto era nato quel libro?</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A rischio bibliodiversità e librerie indipendenti. Antitrust e governo vogliono il monopolio Amazon</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/02/18/a-rischio-bibliodiversita-e-librerie-indipendenti-antitrust-e-governo-vogliono-il-monopolio-amazon/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 18:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[legge levi]]></category>
		<category><![CDATA[librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto librerie indipendenti]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Il governo Renzi vuole abrogare la legge Levi, per regalare ad Amazon il monopolio dei libri: su paradossale sollecitazione dell&#8217;Antitrust, il Consiglio dei ministri del 20 febbraio dovrà incidere sul futuro della democrazia libraria e sulla bibliodiversità italiana, decidendo se annullare la norma che impone un tetto massimo agli sconti sui libri. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_16_0_1_1424266864194_18095" style="text-align: justify;"><a href="https://artempori.files.wordpress.com/2013/03/manifesto-librerie-indipendenti-aprile-2013.pdf" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-16015" alt="manifesto-librerie-indipendenti-artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/manifesto-librerie-indipendenti-artempori-300x169.jpg" width="300" height="169" /></a>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a>] Il governo Renzi vuole abrogare la legge Levi, per regalare ad Amazon il monopolio dei libri: su paradossale sollecitazione dell&#8217;Antitrust, il Consiglio dei ministri del 20 febbraio dovrà incidere sul futuro della democrazia libraria e sulla bibliodiversità italiana, <strong>decidendo se annullare la norma che impone un tetto massimo agli sconti sui libri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;antritrust, per ridurre i prezzi dei libri, invece di agevolare la competizione tra gli editori, vuole che questa avvenga tra i rivenditori: ma le librerie indipendenti non sono in grado competere con le vendite online e i territori non possono competere con le multinazionali che, in modalità recessiva, sottraggono ulteriori profitti all&#8217;economia locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Se lo Stato non tutela il diritto del negoziante a un reddito dignitoso per il suo lavoro, il prossimo passo del governo sarà liberalizzare il lavoro dipendente abolendo quei minimi contrattuali che consentono un reddito dignitoso ai lavoratori?</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dal 2011 (da quando vige la legge Levi), <strong>il prezzo medio dei libri è calato </strong>a fronte di una crescita dell&#8217;inflazione, e peraltro questo è uno dei casi in cui l&#8217;Italia è perfettamente allineata al mercato europeo dove, salvo poche eccezioni, esistono leggi per limitare gli sconti (l&#8217;ultima varata in Francia e soprannominata anti-Amazon)&#8221;. (<a href="http://www.booksblog.it/post/123544/prezzo-libri-ddl-concorrenza-legge-levi" target="_blank">Guido Del Duca</a>)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/libreria-indipendte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16019" alt="libreria indipendte" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/02/libreria-indipendte-300x196.jpg" width="300" height="196" /></a>La legge Levi del 2011 era nata per porre il tetto massimo del 15% agli sconti sui libri:<br />
- per evitare appunto che Amazon, assumendo il monopolio, avesse il potere di annientare le librerie indipendenti e i piccoli editori;<br />
- per evitare che, assumendo il monopolio, Amazon avesse il potere di condizionare la politica dei prezzi dei grandi editori (ad esempio, il monopolista potendo pretendere maggiori sconti, spinge l&#8217;editore, che non ha altra scelta, ad alzare il prezzo di copertina: il fenomeno annullerebbe di fatto l&#8217;effetto dell&#8217;enorme sconto che Amazon praticherebbe ai suoi clienti se venisse abrogata la legge Levi);<br />
- per evitare che altri profitti lasciassero i territori per concentrarsi in mano alle multinazionali, indebolendo ulteriormente l&#8217;economia territoriale e accentuando la recessione.</p>
<p dir="ltr" id="yui_3_16_0_1_1424266864194_18095" style="text-align: justify;" data-setdir="false">ESEMPIO PRATICO: considerando un dato libro di 10 euro, se Amazon prendesse in mano il monopolio della vendita dei libri, potrebbe pretendere maggiori sconti dagli editori italiani (da cui oggi già ottiene oltre il 40% di sconto, pagando il dato libro non più di 6 euro); gli editori, non avendo altra scelta, saranno indotti ad alzare il prezzo di copertina del 30% (passandolo a 13 euro) e concedere ad Amazon oltre il 54% di sconto (in modo che paghi all&#8217;editore sempre non più di 6 euro): in questo modo il 30% di sconto che Amazon praticherebbe al lettore, sarebbe annullato dall&#8217;aumento del prezzo di copertina (il cliente finale pagherebbe 13 meno 30%=9,10 euro, in pratica quanto, fino ad oggi, paga nelle librerie indipendenti per un libro di 10 euro). Ma, chi si volesse avventurare a comprare fuori dal monopolio Amazon, pagherebbe nelle librerie indipendenti 11,80 euro un libro che fino ad oggi costava di copertina 10 euro e che, a causa del monopolio Amazon, costerebbe di copertina 13 euro. Tutto questo grazie all&#8217;Antitrust che è pagato con il nostro denaro per limitare lo strapotere dei potenziali monopolisti.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1424266864194_18095" style="text-align: justify;">Secondo il <a href="http://www.cepell.it/index.xhtm" target="_blank">Centro per il libro e la lettura</a>, &#8220;gli effetti di un simile provvedimento &#8211; che verrà discusso il prossimo 20 febbraio in Consiglio dei Ministri &#8211; danneggerebbero pesantemente le librerie del territorio e i piccoli e medi editori impossibilitati a competere con i grandi gruppi presenti nel mercato editoriale. Si tratterebbe di un colpo fatale per librerie ed editori indipendenti, la cui esistenza garantisce un pluralismo culturale fondamentale per il progresso del Paese&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p dir="ltr" id="yui_3_16_0_1_1424266864194_18095" style="text-align: justify;" data-setdir="false">Questa la petizione del <a id="yui_3_16_0_1_1424266864194_19477" href="https://www.change.org/organizations/centro_per_il_libro_e_la_lettura_2" target="_blank">Centro per il libro e la lettura<br />
</a></p>
<h5 itemprop="name" style="text-align: justify;">Leggi anche:<br />
<strong><a href="http://www.booksblog.it/post/123544/prezzo-libri-ddl-concorrenza-legge-levi" target="_blank">Via la Legge Levi sul prezzo dei libri? AIE e librai contro il Ddl Concorrenza</a></strong></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.lastampa.it/2015/02/16/cronaca/lagonia-delle-librerie-nellultimo-anno-hanno-perso-il-bpytTJmFhsCFQ9mStqaM9L/pagina.html" target="_blank">L’agonia delle librerie. Nell’ultimo anno hanno perso il 20%</a></strong></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><strong><a href="https://artempori.files.wordpress.com/2013/03/manifesto-librerie-indipendenti-aprile-2013.pdf" target="_blank">Manifesto delle librerie indipendenti</a></strong></h5>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Manifesto delle librerie indipendenti e degli altri empori/ritrovi di resistenza artistica</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/03/29/manifesto-delle-librerie-indipendenti-e-degli-altri-emporiritrovi-di-resistenza-artistica/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 09:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Progetti Art'Empori/Distretto di EcoVicinanza]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.EcoVicinanza-Distretto]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza artistica non delegata]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
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		<category><![CDATA[co-libraio e coesione sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[empori e ritrovi di resistenza artistica]]></category>
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		<category><![CDATA[manifesto delle librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza artistica all'economia sovraterritoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[CITTADINANZA LIBRARIA NON DELEGATA Per una creatività che sia già nel tratto di competenza del fruitore, quando ci si rapporta all&#8217;opera d&#8217;arte: già nel metodo, con cui acquistiamo un libro, possiamo essere coautori dell&#8217;opera e, di conseguenza, del mondo. . Non più un&#8217;eccellenza assoluta dell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti, quindi omologante, ma un&#8217;eccellenza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/03/manifesto-librerie-indipendenti-bn.jpg" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-6508" alt="manifesto-librerie-indipendenti-bn" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/03/manifesto-librerie-indipendenti-bn.jpg" width="237" height="134" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">CITTADINANZA LIBRARIA NON DELEGATA<br />
Per una creatività che sia già nel tratto di competenza del fruitore, quando ci si rapporta all&#8217;opera d&#8217;arte: già nel metodo, con cui acquistiamo un libro, possiamo essere coautori dell&#8217;opera e, di conseguenza, del mondo.<br />
.<br />
Non più un&#8217;eccellenza assoluta dell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti, quindi omologante, ma un&#8217;eccellenza relazionale che risiede anche nella fruizione non delegata del fruitore.<br />
.<br />
Il mondo intellettuale e artistico non può prescindere dall&#8217;emergenza economica e sociale in corso. Ogni gesto culturale non può consistere in una fruizione puramente estetica e individualistica, ma deve essere capace di azione etica, in quanto capace di incidere sul mondo e sul bene comune.</div>
<h3 style="text-align: justify;">Per il formato in pdf <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti.pdf">Manifesto librerie indipendenti</a></h3>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti-artempori.jpg"><img class="alignleft  wp-image-16389" style="border: 1px solid black;" alt="Manifesto-librerie-indipendenti-artempori" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/05/Manifesto-librerie-indipendenti-artempori.jpg" width="632" height="904" /></a></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div></div>
<div>.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p>Manifesto delle librerie indipendenti e degli altri empori/ritrovi di resistenza artistica</p>
</div>
<div></div>
<div><span style="color: #993300;"><strong></strong>all’economia sovraterritoriale che sottrae identità, autodeterminazione e redditi ai territori<br />
.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">Pratiche per una fruizione responsabile degli empori/ritrovi culturali corti:</span><br />
<span style="color: #993300;"> LIBRERIE INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> CINEMATOGRAFI DI CITTA’ INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> EMPORI MUSICALI INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> GALLERIE D’ARTE</span><br />
<span style="color: #993300;"> CAFFETTERIE MUSICALI E ARTISTICHE</span></div>
<div><span style="color: #993300;">.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; PER UNA CITTADINANZA NON DELEGATA CHE INIZI DA FRUIZIONI ARTISTICHE RESPONSABILI CAPACI DI REAGIRE ALLA CRISI ECONOMICA E SOCIALE</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; PER UN APPROCCIO ESPERIENZIALE CHE CONSENTA IL MOMENTO CREATIVO ANCHE NEL RAPPORTO TRA PERCORSO DEL FRUITORE E OPERA</span><br />
<span style="color: #993300;"><span style="color: #993300;"> &#8211; PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA CHE SOLLEVI DA QUELL’ECCELLENZA NELL’ARTE CALATA DALL’ALTO E OMOLOGANTE<br />
</span></span>.<br />
CITTADINANZA LIBRARIA NON DELEGATA<br />
Per una creatività che sia già nel tratto di competenza del fruitore dell&#8217;opera d&#8217;arte: già nel metodo responsabile, con cui acquistiamo un libro, possiamo essere coautori dell&#8217;opera e, di conseguenza, del mondo.Non più un&#8217;eccellenza assoluta dell&#8217;opera, calata dall&#8217;alto e uguale per tutti, quindi omologante, ma un&#8217;eccellenza relazionale che risieda anche nella fruizione non delegata del fruitore.</div>
<div><span style="color: #993300;">.</span><br />
<span style="color: #993300;"> PER UNA RESISTENZA ARTISTICA ALL’ECONOMIA SOVRATERRITORIALE CHE SOTTRAE IDENTITÀ, COESIONE E REDDITI AI TERRITORI</span></div>
<div><span style="color: #993300;"> <strong>1. Valorizzare librerie e sale cinematografi che indipendenti, a scapito di quelle i finanziate da capitali anonimi, </strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>come quelle affiliate a catene di franchising o come i siti e-commerce di libri.</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Di quelle non indipendenti ne sono comproprietari, solitamente, persone e capitali che, estranei al territorio, non si relazionano ad esso e portano lontano i profitti (costi occulti), come se riscuotessero quotidianamente una tassa dalla popolazione locale, contribuendo all’attuale crisi economica.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Coesione sociale è anche rendere l’acquisto un atto relazionale con gli esercenti che sono parte della nostra comunità territoriale.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Gli empori/ritrovi culturali indipendenti sono portatori di biodiversità culturale, di identità territoriale e di economia condivisa.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER ACQUISTI CULTURALI CHE CONTENGANO MENO COSTI OCCULTI E PIÙ COSTI ARTISTICI ED ESPERIENZIALI</span></div>
<div><span style="color: #993300;"> <strong>2. I consumi presso librerie e cinema indipendenti consentono meno funzionalità, ma maggiore esperienzialità</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Le librerie e i cinema indipendenti sono meno efficienti di quelli di catena e dei siti e-commerce di libri, ma consentono consumi culturali che nel prezzo contengono meno costi occulti e più costi artistici, quelli esperienziali con cui il fruitore, evitando la delega e partecipando in prima persona al cambiamento, diventa coautore dell’opera fruita, applicandosi ad essa nella porzione della filiera in cui può incidere.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">.</span><br />
<span style="color: #993300;"> PER UN’IDENTITÀ DEI LUOGHI E UNA TUTELA DEL TERRITORIO</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>3. Valorizzare librerie, gallerie d’arte, ritrovi musicali e cinema ubicati in città, a scapito di centri commerciali e multisala cinematografi ci che compromettono il paesaggio agrario periurbano, rendendolo un non luogo, e che costringono all’uso dell’automobile.</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Il nostro benessere dipende anche dai luoghi che viviamo: solo in città, meglio se a piedi, sono possibili emozioni relazionali durante l’azione quotidiana delle compere.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Le grandi strutture commerciali, collocate lungo le strade extraurbane, cancellando, al nostro sguardo, il paesaggio agrario, tendono a trasformare una cittadina, con una sua identità, in una città senza i ne e senza coni ne con altre località.</span><br />
<span style="color: #993300;"> .</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER UN’AUTODERMINAZIONE NEI CONSUMI CULTURALI E PER UN’ECONOMIA RELAZIONALE E TERRITORIALE</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>4. Evitare di acquistare d’impulso libri negli scaffali della grande distribuzione</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Acquistare libri è un gesto culturale, anche nella modalità: comprarli in luoghi, come i supermercati, che incentivano l’omologazione e i consumi compulsivi, a scapito dei salari del consumatore e dell’economia territoriale, non è coerente con un processo culturale e di emancipazione.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER UNA RESPONSABILITÀ SOCIALE CORTA, UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI E UNA BIBLIODIVERSITÀ LIBRARIA</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>5. Valorizzare librerie e ritrovi musicali del proprio rione (o della propria cittadina)</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Sono raggiungibili a piedi e, rendendo il rione più vivibile e più sicuro, agevolano una coesione sociale e un benessere diffuso.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Ogni volta che un lettore compra un libro in luoghi diversi dalla libreria del proprio rione o della propria città, sta impedendo che uno specifico titolo o un genere di libro sopravviva nella libreria rionale e cittadina perché, ogni libro, che resta invenduto per 6/12 mesi, viene reso dal libraio all’editore e non farà più parte dell’assortimento.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER L’ATTITUDINE A UNA CITTADINANZA NON DELEGATA E PER UNA BIBLIODIVERSITÀ PROMOSSA DAGLI EDITORI INDIPENDENTI</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>6. Selezionare i libri da acquistare, tramite un percorso personale, senza affidarsi all’autore noto o ai grandi editori </strong></span><strong style="color: #993300;">e senza delegare la scelta ai mass media che, con i loro suggerimenti, omologano i gusti e i percorsi personali</strong><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Selezionare in prima persona i libri più idonei al proprio percorso, grazie all’approccio esperienziale, consente l’esercizio a essere coautori dell’opera (e del mondo) e a una cittadinanza non delegata.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Dare spazio agli editori indipendenti, evitando le concentrazioni, consente un mercato librario meno omologato e più capace di cambiamento.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div><span style="color: #993300;">PER UN’AUTODERMINAZIONE DELL’INDIVIDUO E DEL TERRITORIO E PER UN’ECONOMIA CAPACE DI GIUSTIZIA</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>7. Evitare l’acquisto di ebook e le promozioni che condizionano l’acquisto del libro</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Le convenienze pratiche sono sempre capaci di seduzioni (costi occulti) che comprimono il nostro percorso personale e territoriale.</span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Ricordiamo sempre che compriamo un libro per un’opportunità, non di risparmio, ma di emancipazione e di autodeterminazione.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></div>
<div>
<p><span style="color: #993300;"> PER PRODOTTI CULTURALI LEGATI AI PERCORSI PERSONALI</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>8. Valorizzare i testi scolastici e universitari che hanno accompagnato la nostra formazione e la nostra gioventù.</strong></span><br />
<span style="color: #993300;"> &#8211; Nessun prezioso oggetto d’arredamento o artistico, che non abbia un legame con il nostro vissuto, può sostituire i libri scolastici; invece di disfarsene o di metterli a deposito, conviene esporli in casa a testimoniare la nostra gioventù e per costituire delle valide opere di consultazione.<br />
</span><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"> PER UN’ARTE BIODIVERSA ED EMANCIPATA DALL’OMOLOGAZIONE</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>9. Frequentare librerie, gallerie e ritrovi musicali che ospitano eventi con autori e artisti non noti sui media nazionali.<br />
</strong></span><span style="color: #993300;">.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">PER UN CONSUMO CULTURALE COERENTE CON L’IDENTITÀ TERRITORIALE, UNA TUTELA AMBIENTALE E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
</span><strong style="color: #993300;">10. Valorizzare i ritrovi musicali che somministrano prodotti del territorio e che non utilizzano stoviglie monouso.</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<div>
<p id="yui_3_7_2_17_1366611146916_39"><strong>Resistenza artistica all&#8217;economia sovraterritoriale che sottrae identità, coesione e redditi ai territori</strong><br />
Il mondo intellettuale e artistico non può prescindere dall&#8217;emergenza economica e sociale in corso. Ogni gesto culturale non può consistere in una fruizione puramente estetica e individualistica, ma deve essere capace di azione etica, in quanto capace di incidere sul mondo e sul bene comune.<br />
Il <strong>nazismo </strong>di oggi è rappresentato dal sistema finanziario e sovraterritoriale che sottrae identità e redditi alle popolazioni locali, ormai anche in occidente, mettendo in ginocchio ogni territorio.</p>
<p id="yui_3_7_2_17_1366611146916_39">I <strong><a href="http://artempori.wordpress.com/2010/03/25/valani-una-storia-nostra-di-peppe-porcaro/" target="_blank">valani</a> </strong>di oggi sono gli esercenti indipendenti, ultimi attori dell&#8217;economia reale e territoriale (insieme ai produttori rurali): piccoli negozianti e artigiani che per salvare il posto di lavoro dei loro pochi dipendenti, mentre già stanno rischiando di perdere l&#8217;azienda e la casa, vivono con un reddito inferiore a quello dei loro dipendenti, lavorando per molte più ore di questi. Questo avviene nella grande indifferenza della popolazione e delle istituzioni, come accadeva, fino agli anni cinquanta, per i valani.</p>
<p>Parlare, oggi, con il senno di poi, di nazismo e di valani rischia di non realizzare un&#8217;azione culturale ma solo un&#8217;emozione omologante se solleva dal confrontarsi con il genocidio economico che si sta perpetrando nel mondo intero, sotto casa di ognuno. Agire su quello, che avviene adesso e che sfugge alla maggioranza, è un processo che si può responsabilmente definire culturale e capace di cambiamento.</p>
</div>
<div>.</div>
<div>Alessio Masone</div>
<div>&#8212;</div>
<div>ALCUNI OBIETTIVI DEL MANIFESTO</div>
<div><strong>Co-Libraio e coesione sociale grazie a questo Manifesto</strong></div>
<div>Ogni lettore può configurarsi come Co-Libraio e compartecipe della libreria più vicina al suo sentire, agevolando le librerie indipendenti del territorio:</div>
<div>- per combattere la crisi economica, agevolando un’economia locale;</div>
<div>- per un’economia condivisa e territoriale;<br />
- per una redistribuzione dei redditi;</div>
<div>- per una maggiore relazionalità tra librai-negozianti e lettori-consumatori;</div>
<div>- per una cittadinanza più attiva e meno delegata.</div>
<div>
<div><strong>.</strong></div>
<div><strong>La cittadinanza artistica non delegata </strong></div>
<div><strong></strong>Come nel consumo critico del cibo, si realizza un cittadino che non delega ma che cambia se stesso e, quindi, il mondo, così si necessita di una cittadinanza artistica non delegata.</div>
<div><strong>.</strong></div>
<div>
<p><strong>L’eccellenza nell’arte: nel rapporto tra il percorso del fruitore e l’opera</strong><br />
L’eccellenza non può risiedere nell’opera calata dall’alto, già confezionata e uguale per tutti: il momento creativo è anche nel rapporto che ogni singolo fruitore riesce a individuare, in prima persona, con approccio esperienziale (diventando coautore dell’opera e del mondo), tra il proprio percorso personale (la propria specificità) e l&#8217;opera fruita.<br />
.</p>
</div>
</div>
<div><strong>Fruizione responsabile delle arti</strong></div>
<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39">Questo Manifesto costituisce uno strumento per portare, nel mondo dell&#8217;arte e delle attività culturali, il consumo critico, normalmente perseguito tramite un&#8217;economia di piccola scala, territoriale, inclusiva.</div>
<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39">.</div>
<div id="yiv991384735yui_3_7_2_6_1364632732314_39">Se si vuole il cambiamento, non possiamo pretendere che questo parta dalle persone più semplici o dai criminali, ma deve iniziare dal mondo intellettuale e dalla società civile che possono mettersi in discussione già durante i consumi culturali e nella fruizione delle arti.</div>
<div>.</div>
</div>
<div>
<p><span style="color: #800000;">.</span></p>
<p>2010/2012 (versione aprile 2013) &#8211; PoeCivismo &#8211; Art’Empori &#8211; Libreria Masone Alisei &#8211; Benevento</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Avellino si mobilita per la libreria indipendente Petrozziello: tre articoli</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/02/05/avellino-si-mobilita-per-la-libreria-indipendente-petrozziello-tre-articoli/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 16:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[tonino petrozziello avellino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho inserito tre articoli relativi alla mobilitazione degli avellinesi a favore della libreria indipendente Petrozziello. Art&#8217;Empori, solitamente, preferisce che, nell&#8217;affrontare un&#8217;emergenza, si promuova una messa in discussione del cittadino capace di incidere sul complessivo sistema che ha prodotto quel malessere. Quindi, non condivido l&#8217;approccio episodico mostrato nei tre articoli, ma ve li segnalo per evidenziarvi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align:justify;">Ho inserito tre articoli relativi alla mobilitazione degli avellinesi a favore della libreria indipendente Petrozziello.</p>
<p style="text-align:justify;">Art&#8217;Empori, solitamente, preferisce che, nell&#8217;affrontare un&#8217;emergenza, si promuova una messa in discussione del cittadino capace di incidere sul complessivo sistema che ha prodotto quel malessere.</p>
<p id="yui_3_7_2_21_1360077580826_39" style="text-align:justify;">Quindi, non condivido l&#8217;approccio episodico mostrato nei tre articoli, ma ve li segnalo per evidenziarvi la portata della crisi che colpisce le librerie indipendenti e gli altri piccoli negozianti.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando mi trovo in altra città, visito le piccole librerie identitarie del luogo: certo, non vado alla ricerca delle grandi librerie di catena che, efficienti ma spersonalizzanti, sono identiche in ogni luogo. A maggior ragione, quando sono ad Avellino, passo a salutare Tonino Petrozziello, libraio più attento ai fermenti culturali che alle omologanti convenienze economiche.</p>
<p id="yui_3_7_2_21_1360077580826_39" style="text-align:justify;"><em id="__mceDel">Alessio Masone</em></p>
</div>
<div><strong><a href="http://www.corriereirpinia.it/default.php?id=4&amp;art_id=31848" target="_blank">Locali gratuiti per la Libreria Petrozziello, l’appello</a> - 5 febbraio 2013 - www.corriereirpinia.it/</strong></div>
<div></div>
<div style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6304" alt="libreria petrozziello avellino" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/02/libreria-petrozziello-avellino.jpg" width="320" height="238" /><a href="http://www.corriereirpinia.it/default.php?id=4&amp;art_id=31848" target="_blank">(Corriere dell&#8217;Irpinia)</a> AVELLINO</strong>- Non solo una Cartolibreria dove acquistare semplicemente libri, ma luogo di incontro, confronto, scoperta e stimoli. Una certezza per la cultura di un’intera città.<br />
La Cartolibreria “Petrozziello” ha segnato la storia della città di Avellino e ognuno di noi, almeno una volta, è entrato il quel luogo magico.<br />
Una magia che rischia di essere cancellata per sempre dalla crisi. Prima il cambio di sede, da Corso Vittorio Emanuele a via Fratelli Del Gaudio, poi la notizia delle ultime settimane: le difficoltà negli ultimi tempi sono aumentate e il proprietario, <strong>Tonino Petrozziello</strong>, giorno dopo giorno matura la decisione di chiudere definitivamente i battenti.Una notizia che ha scosso profondamente buona parte degli avellinesi, affezionati a quel luogo e a quello che esso ha rappresentato negli anni. E così subito si è messa in moto una vera e propria macchina della solidarietà per individuare una strada che scongiuri la chiusura della libreria.<br />
Un appello rivolto a chi ha conosciuto la libreria Petrozziello e ne ha fatto un punto di riferimento, a chi questo mondo mancherà e a chi sente anche il bisogno e l’orgoglio di non relegarlo nell&#8217;oblio, ma, invece, vuole sfruttare questa caduta per rilanciare, scommettere, resistere.<br />
Da un’iniziativa di un gruppo di cittadini, ma aperta a quanti hanno a cuore le sorti di Petrozziello, a partire da oggi e per tutti i martedì di febbraio, dalle 18 in poi, verrà letto un libro. Il primo sarà “Bartleby lo scrivano” di Melville, e a chi verrà ad ascoltare si chiederà di versare una quota per la libreria, e insieme di comprare un libro, di portarne uno in dono, e soprattutto si chiederà al comune, a chi governerà dopo le amministrative, di concedere uno spazio alla libreria, senza esigere affitto come riconoscenza della città, e ai parlamentari che vorranno farlo di contribuire con una parte del loro stipendio per aiutare la libreria a vivere, come anche ai grandi imprenditori della città e della provincia, per creare insieme una azione collettiva che permetta alla libreria di avere una rete difensiva certa, incrollabile, e di tornare a stare al centro della città, e a diventare un esempio di reazione nel silenzio delle rese culturali che ci circondano.</div>
<div style="text-align:justify;">&#8212;</div>
<div style="text-align:justify;"></div>
<div style="text-align:justify;"><strong><a href="http://www.piueconomia.it/NewsStampa.aspx?ID_NEWS=5466" target="_blank">(più economia campania &#8211; http://www.piueconomia.it/)</a> 4 febbraio 2013</strong></div>
<div style="text-align:justify;"></div>
<div style="text-align:justify;">L&#8217;iniziativa dei colleghi del giornale on line diretto da Marco Staglianò</div>
<div style="text-align:justify;"><a href="http://www.piueconomia.it/NewsStampa.aspx?ID_NEWS=5466" target="_blank"><strong>C&#8217;è la libreria Petrozziello da salvare: Orticalab e la città di Avellino si mobilitano</strong></a></div>
<div style="text-align:justify;">Da domani, tutti insieme, ogni martedì, per leggere un libro. Si inizia con “Bartleby lo scrivano” di Melville due pagine ciascuno, per dar voce alla cultura che non accetta di morire</div>
<div style="text-align:justify;">
<div></div>
<div>Nell’ultimo periodo sono tante le librerie che stanno chiudendo. Ma salvare una libreria si può? Orticalab risponde con “Avremmo una preferenza:  un’iniziativa per salvare la Libreria Petrozziello”.</div>
</div>
<p style="text-align:justify;">Da martedì 5 febbraio e, poi il 12 il 19 e il 26, dalle 18.00 Orticalab vi aspetta  presso la Libreria Petrozziello via Fratelli del Gaudio Avellino per discutere, leggere, conoscere; per creare una rete, così forte da tenere in vita il circuito dei libri nonostante la crisi del settore editoria.</p>
<p style="text-align:justify;">Da domani, tutti insieme, ogni martedì, per leggere un libro. Si inizia con  “Bartleby lo scrivano” di Melville due pagine ciascuno, per dar voce alla cultura che non accetta di morire.</p>
<p style="text-align:justify;">Le proposte da valutare sono tante: versare una quota per la libreria; comprare un libro; portarne uno in dono per un eventuale mercatino di libri usati; chiedere al Comune di concedere uno spazio alla libreria, senza esigere affitto; chiedere ai parlamentari di contribuire con una parte del loro stipendio per aiutare la libreria a vivere; chiedere ai grandi imprenditori della città e della provincia di aiutare economicamente; cedere la Caffetteria dell’Eliseo a Tonino, in modo che sia centrale e sia vicino alla biblioteca, alla mediateca ed al centro di cultura cinematografica Camillo Marino.</p>
<p style="text-align:justify;">Qual è la tua proposta? Come si possono salvare le librerie?</p>
<p style="text-align:justify;">Un incontro per risollevare le sorti della libreria Petrozziello e per prevenire quella di tante altre librerie italiane!</p>
<p style="text-align:justify;">&#8212;</p>
<h3 style="text-align:justify;">La bellezza ci salverà</h3>
<div id="notizie">
<section>
<article id="prima_notizia">
<h3 style="text-align:justify;"><a title="Preferiamo la bellezza" href="http://www.orticalab.it/Avremmo-preferenza" target="_blank">Preferiamo la bellezza</a></h3>
<p style="text-align:justify;">Domenica, 3 Febbraio 2013 (OrticaLab &#8211; www.orticalab.it/)<a id="stampa" href="http://www.orticalab.it/spip.php?page=article_pdf&amp;id_article=12533"><br />
</a></p>
<div>
<p style="text-align:justify;">Non dice mai che non farà una cosa Bartleby lo scrivano, lui si limita ad esprimere una preferenza. Anche noi avremmo una preferenza. Noi preferiremmo che la Libreria Petrozziello non chiudesse e per questo lo diciamo con Bartleby leggendo ad alta voce il testo di Melville martedì alle 18.30 nella libreria di Tonino in via Fratelli del Gaudio ad Avellino. Una lettura a staffetta, due pagine a testa, per ricordarci quello che preferiamo: avere ancora a disposizione l’unica vera libreria della città, poter ancora chiedere consiglio a Tonino, unico vero libraio, poter ancora trovare rifugio nel posto più rassicurante e caldo di Avellino, avere ancora il nostro centro di gravità.</p>
<p style="text-align:justify;">Ogni martedì saremo residenti temporanei della libreria Petrozziello, ci vivremo un po’, perché per troppo tempo l’abbiamo lasciata da sola. Se qualcuno volesse distoglierci da questo proposito risponderemo: preferiremmo di no. Come Bartleby opporremo una resistenza gentile e sufficientemente surreale. Perché vogliamo ricordarci e ricordare che di quel posto abbiamo bisogno e non abbiamo nessuna intenzione di privarcene. Poiché quella libreria è l’ultimo monumento che sia rimasto in città, perché non è di pietra ma di carne, pretendiamo che venga consacrato come tale e che abbia un luogo degno in una struttura comunale.</p>
<p style="text-align:justify;">Se è un monumento deve essere vivo. Poiché è vivo, di carne, sangue, pensieri, pagine e missioni, poiché baluardo della civiltà potrebbe essere il bastione che difende uno dei monumenti di pietra tornato simbolo della morte culturale: l’Eliseo. Ecco, visto che si vuole accendere la luce su quel monumento perché al più presto diventi vivo e ospiti il centro di cultura cinematografica Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, poiché esiste una porzione di stabile non inclusa nel sequestro che potrebbe essere riaperta, la famosa caffetteria, noi proponiamo che diventi la casa della libreria della città. Così le luci si accendono dentro l’anima delle persone e non solo sulla facciata dell’Eliseo. Per salvare la bellezza che potrà salvarci.</p>
</div>
</article>
</section>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mio è un negozio indipendente&#8230; dall&#8217;inglese. Costi occulti dell&#8217;omologazione e costi artistici dell&#8217;esperienzialità</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2013/01/10/il-mio-e-un-negozio-indipendente-dallinglese-costi-occulti-dellomologazione-e-costi-artistici-dellindipendenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 23:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.EcoVicinanza-Distretto]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza non delegata]]></category>
		<category><![CDATA[Costi artistici e creativi]]></category>
		<category><![CDATA[costi artistici esperienziali]]></category>
		<category><![CDATA[costi creativi]]></category>
		<category><![CDATA[costi occulti]]></category>
		<category><![CDATA[diffusione della lingua inglese]]></category>
		<category><![CDATA[librerie indipendenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho qui inserito queste mie considerazioni per confrontarmi con gli amici di bMagazine, autori geniali del video “Benevento spicc inglisc”. Se non lo avete guardato, vi consiglio di farlo: è esilarante e ben realizzato. E’ godibile nella recitazione e nel montaggio, ma non ne condivido il messaggio, quando ironizza sulla scarsa conoscenza della lingua inglese [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><i>Ho qui inserito queste mie considerazioni per confrontarmi con gli amici di bMagazine, autori geniali del video “<a href="http://www.bmagazine.info/it/archivio/video/4274-benevento-spicc-inglisc-la-citta-unesco-e-pronta-per-il-turismo-internazionale" target="_blank">Benevento spicc inglisc</a>”. Se non lo avete guardato, vi consiglio di farlo: è esilarante e ben realizzato. E’ godibile nella recitazione e nel montaggio, ma non ne condivido il messaggio, quando ironizza sulla scarsa conoscenza della lingua inglese nella nostra comunità territoriale. </i></p>
<p style="text-align:justify;"><b>Il mio è un negozio indipendente&#8230; dalla lingua inglese</b><strong><br />
</strong><em>Costi occulti dell&#8217;omologazione e costi artistici dell&#8217;indipendenza, della creatività e dell&#8217;esperienzialità.</em><strong><br />
</strong><em id="__mceDel"><i>E’ opportuno agevolare un nuovo modello di sviluppo o è più comodo individuare capri espiatori per non mettere in discussione un modello di sviluppo ormai superato?</i></em></p>
<p style="text-align:justify;">di Alessio Masone</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/01/inglese.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6213" alt="inglese" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/01/inglese.jpg" width="256" height="134" /></a>Di domenica, quando sono in un’altra città e trovo i negozi chiusi, la prima sensazione è quella di delusione. Poi, facendo mente locale, comprendo che sono nel posto giusto perché realizzo che quel luogo è autentico come la mia Benevento. Quel disagio di trovare tutti gli esercizi commerciali chiusi è un limite ma anche il segno inequivocabile che quella è una città autentica: non uno di quei “non luoghi” per turisti mordi e fuggi a cui vendere una rappresentazione di città, ma un luogo di chi la vive quotidianamente e non in quanto comparsa di un presepe vivente perpetuo.</p>
<p style="text-align:justify;">Una volta ho visitato l’isola di Ischia. I ristoranti sulla costa, frequentati da frotte di turisti, proponevano tutti la stessa tipologia di menù: quello che il turista si aspettava da un posto di mare. Un menù con il testo anche in inglese, con pietanze di mare, tra l’altro, con molte specie non provenienti dal Tirreno, altro che pesce a miglio zero. Ebbene, qualche mese prima, nel 2005, a Pollenzo, durante un seminario per fiduciari di Slow Food, avevo conosciuto il fiduciario di Ischia che era anche titolare di un ristorante. Quindi, mi rivolsi alla sua osteria: frequentata prevalentemente dagli isolani e ubicata po’ più all’interno, lì ebbi la  consapevolezza che quella <a href="http://acucinaemamma.blogspot.it/2012/05/coniglio-allischitana-dalla-fossa-al.html">ischitana</a> è, nella tradizione, prevalentemente una cucina di terra.</p>
<p style="text-align:justify;">Per me, che conobbi solo per tre giorni l’isola, quel ristorante, per quanto scomodo da raggiungere (costo artistico, creativo ed esperienziale), fu un’occasione per conoscere un’Ischia poco stereotipata: grazie a quell’esperienza di fruizione culinaria responsabile, mi sentii meno stupido per aver impegnato alcuni giorni della mia vita in un luogo, in quanto turistico, più omologante della mia città. Infatti, se il viaggiare è consapevolezza, ritengo che i nostri concittadini si consapevolizzino anche restando a casa, visto che Benevento è più autentica delle principali mete turistiche.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando sono in un&#8217;altra città, cerco i luoghi quotidiani frequentati dalla gente del posto: ritrovarmi tra le mani un menù in più lingue è il segnale che sono in un quartiere per turisti dove, per assecondare le esigenze degli stranieri, probabilmente propongono cotoletta alla milanese, anche se si è in Puglia. Allora, mi sento come un napoletano che, a Venezia, si ritrova costretto ad ascoltare <i>’O sole mio</i> cantato da gondolieri ormai abituati a vendere luoghi comuni agli stranieri.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi, oggi, visita il Sannio, assapora probabilmente quell&#8217;autenticità di cui godevano i viaggiatori del Grand tour nel permanere in un&#8217;Italia non abbastanza addomesticata per il turista. Il turista del nuovo secolo, sempre più consapevole, sta maturando la necessità di individuare mete che non siano da consumare una tantum, ma che consentano l’opportunità di interagire in modo più continuativo e quotidiano con la comunità territoriale che li ospita.</p>
<p style="text-align:justify;">Ormai, è in decremento il turismo delle mete di massa, a tutto vantaggio del turismo minimale che fruisce della vivibilità quotidiana dei luoghi incontaminati dalla grande industria turistica e dalla cementificazione. Ciò è confermato dai numerosi campani della fascia costiera che sono sempre più numerosi nel nostro territorio, per scelta di vita, trasferendosi qui da noi, o per realizzare la seconda casa o per trascorrere semplicemente la domenica.</p>
<p style="text-align:justify;">I nostri beni culturali, in senso assoluto, non potrebbero competere con quelli di Pompei, la Reggia di Caserta, Napoli e la costiera amalfitana, ma in più noi abbiamo da offrire agli abitanti della fascia costiera campana una vivibilità quotidiana che loro hanno perso, a causa di una estrema cementificazione del territorio, con quelle aree industriali, centri commerciali e raccordi autostradali che, cancellando allo sguardo il paesaggio agrario periurbano, tendono a trasformare ogni cittadina, con una propria identità, in una città senza fine e senza confine con le altre città.</p>
<p style="text-align:justify;">Nonostante i nostri amministratori locali abbiano fatto di tutto per omologare la nostra città a un’area metropolitana (gli epicentri dell’attuale crisi economica e sociale), attrezzando orgogliosamente il territorio, come vuole il pensiero unico, con centri commerciali, cinema multiplex, fast food, i nostri concittadini mostrano un’istintiva resistenza identitaria, causando la chiusura di molti di quegli esercizi rappresentativi di un’economia e una cultura sovraterritoriali. Frutto di una scarsa omologazione di noi, abitanti di provincia, questi risultati comportano dei &#8220;costi artistici&#8221;: uno di essi potrebbe essere la scarsa conoscenza della lingua inglese.</p>
<p style="text-align:justify;">Certo, per non scegliere e per prendere tutto quello che ci aggrada, vorremmo che Traianino fosse anche capace di parlare l&#8217;inglese, ma se così fosse non sarebbe più Traianino. Sarebbe come giocare una partita di calcio senza sudare, senza stancarsi (senza costi artistici ed esperienziali).</p>
<p style="text-align:justify;">Ogni azione contiene costi occulti e costi artistici. Acquistare in modo funzionale un prodotto in un centro commerciale, ad esempio, comporta costi occulti che, non immediatamente riconoscibili nel costo monetario del prodotto, procurano, come effetto collaterale, la dispersione delle identità territoriali, della biodiversità culturale, della coesione sociale, dell&#8217;inclusione, della redistribuzione del reddito, della giustizia sociale e della tutela ambientale.</p>
<p style="text-align:justify;">I costi artistici sono visibili ma necessari in quanto capaci di creatività, biodiversità, approccio esperienziale e non delegato. Chi di noi, da piccolo, non ha compilato un album di figurine? Certo, in termini monetari ed energetici, sarebbe stato più funzionale comprarlo già completo, come avviene per un libro, ma avremmo perso il piacere e l&#8217;esperienza del realizzarlo in prima persona. I doppioni avanzati delle figurine rappresentano un costo, non occulto, ma artistico, in quanto capace di agevolare la creatività, il cambiamento e un’attitudine alla cittadinanza non delegata.</p>
<p style="text-align:justify;">La mia libreria non parla inglese e non è efficiente, come quei supermercati del libro, librerie di catena uguali in tutta Italia, ma, in quanto indipendente, è portatrice di una cultura che non si ottiene con i soldi, come comprando semplicemente un libro, ma con le scelte con cui si rinuncia ai costi occulti che sono dietro a ogni pratica e acquisto omologati e delegati: già il comprare responsabilmente un libro presso una libreria indipendente contribuisce a realizzare una cittadinanza artistica non delegata, partecipando in prima persona a una redistribuzione del reddito, a una biodiversità commerciale e ad una comunità territoriale coesa.</p>
<p style="text-align:justify;">Il modello occidentale di sviluppo, quello ormai fallito, è quello della competizione (esclusione), del PIL (a danno della coesione sociale e di una felicità diffusa), della tecnologia (a danno dei mestieri identitari), della telematica (a danno dell’economia territoriale), dell’inglese (omologazione), del marketing (a danno dell’autodeterminazione nei consumi), della green economy (che in italiano significa che anche l’ambiente può essere asservito all’economia sovraterritoriale e finanziaria), delle infrastrutture (cementificazione e trasporti), delle grandi opere pubbliche (a danno del territorio e della redistribuzione del reddito), dei sistemi di scala (a danno delle piccole aziende locali), delle aree metropolitane (a danno della vivibilità quotidiana), dei centri commerciali (a favore delle banche e a danno dell’economia territoriale), della finanza (a danno dell’economia reale). Il modello occidentale, che con i suoi costi occulti ha generato le attuali emergenze occupazionali, sociali, psicologiche e ambientali, costituisce tuttora la strategia che accomuna i partiti di destra e di sinistra, di governo e di opposizione.</p>
<p style="text-align:justify;">Ebbene, anche i giornali, nel momento che denunciano le inefficienze di una comunità territoriale su quegli aspetti, involontariamente concedono credibilità a quel modello di sviluppo occidentale che omologa e colonizza il mondo (anche linguisticamente) e che si nutre di centrali elettriche, elettrodotti, discariche, inceneritori, parchi eolici, trivellazioni petrolifere, autostrade, TAV e piattaforme logistiche.</p>
<p style="text-align:justify;">E’ opportuno agevolare un nuovo modello di sviluppo o è più comodo individuare capri espiatori per non mettere in discussione un modello di sviluppo ormai superato?</p>
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		<title>Notte di resistenza libraria su impegno sociale e volontariato</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 18:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Cortometraggi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Notte di resistenza libraria]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[librerie indipendenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la festa del volontariato che si terrà a Benevento nelle giornate 19-20-21 ottobre le associazioni del territorio si incontreranno per confrontarsi sui temi dell&#8217;impegno sociale e civile. Art&#8217;Empori ha proposto di riproporre in questo contesto la notte di resistenza libraria;  la cultura che parte dal libro può essere un ponte per avvicinarsi e conoscersi. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la festa del volontariato che si terrà a Benevento nelle giornate 19-20-21 ottobre le associazioni del territorio si incontreranno per confrontarsi sui temi dell&#8217;impegno sociale e civile. Art&#8217;Empori ha proposto di riproporre in questo contesto la notte di resistenza libraria;  la cultura che parte dal libro può essere un ponte per avvicinarsi e conoscersi. Domani venerdì 19 ottobre, alle ore 20,30 comincerà la serata, che intende essere un evento artistico inclusivo di cittadini e associazioni che fruiscono gli uni degli altri, in quanto tutti protagonisti delle arti con letture di poesie e riflessioni, proiezioni di foto e video, esecuzioni di musica e danza.</p>
<p>L&#8217;evento sarà condotto da Nunzio Castaldi: ecco il programma. E&#8217; un programma flessibile, chiunque può aggiungersi per  proporsi.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/libreria-masone-notte-resistenza-libraria-29-06-12.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5809" title="libreria-masone-notte-resistenza-libraria-29-06-12" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/10/libreria-masone-notte-resistenza-libraria-29-06-12.jpg?w=300" width="300" height="200" /></a></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td>20,30</td>
<td>Mariapaola Bianchini legge <b>“L’abbraccio”</b>di David Grossman.  Uno stimolo per riflettere sulle differenze individuali e sull’importanza di incontrarsi e sostenersi reciprocamente.</td>
</tr>
<tr>
<td>20,45</td>
<td>Mariagrazia Nazzaro legge un estratto dal <b>“L’amore quando c’era”</b>di Chiara Gamberale.  Uno stimolo per riflettere sul senso e le ragioni della felicità.</td>
</tr>
<tr>
<td>21,00</td>
<td>L’associazione Libero Teatro proietta per la manifestazione “L’AMORE INSEGNA AGLI UOMINI” il cortometraggio <b>“L&#8217;agnellino con le trecce&#8221;</b>, vincitore della V edizione del’ ArTelesia nella sezione DiVabili. Intervengo il regista Maurizio Rigatti e l’attore Gabriele Rossi.  Uno stimolo per riflettere sulle difficoltà e sul coraggio nell’affrontare una malattia e nel difendersi dall’ignoranza e dal pregiudizio .</td>
</tr>
<tr>
<td>21,40</td>
<td>Gli studenti della VA dell’istituto “Virgilio”,  liceo scientifico di Foglianise,  proiettano un video sull’<b>impegno civile </b>e un video sull’<b>impegno sociale</b>. Uno stimolo per riflettere sulla creatività e le risorse dei giovani protagonisti attivi nelle tematiche sociali e civili.</td>
</tr>
<tr>
<td>21,50</td>
<td>Massimo Micco, referente dell’AIFA Campania, Associazione Italiana Famiglie ADHD, presenta il libro <b>“Prendersi cura dell&#8217;ADHD&#8221; </b>.  Uno stimolo per riflettere su come i genitori di  bambini con difficoltà attentive e sintomi iperattivi possono gestire al meglio la quotidianità familiare, scolastica e sociale.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,10</td>
<td>Giovanna Manganiello legge un estratto da  <b>“La paura della lince”</b>di Antonella Cilento.  Uno stimolo per riflettere sul coraggio nello scoprire le verità più profonde dell’animo umano.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,20</td>
<td>Elide D’Apice presenta il report <b>“Testimonianze dalla giornata Unicef. “Donne nel mondo”</b>.  Uno stimolo per riflettere sulla solidarietà femminile nel sostenersi reciprocamente , nonostante le distanze economiche e socio-culturali.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,30</td>
<td>Brunella Severino legge un estratto dal libro <b>“Forte è la donna”</b>di Clarissa Pinkola Estes.  Uno stimolo per riflettere sulla spiritualità della donna, espressa nelle diramazioni simboliche della compassione e dell’accoglienza, che impregnano tutte le culture.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,40</td>
<td>Il Club ruote storiche di Benevento presenta il video <b>“La donna e l’automobile”.   </b>Uno stimolo per riflettere sulle conquiste che le donne hanno fatto nel loro percorso di emancipazione.</td>
</tr>
<tr>
<td>22,50</td>
<td>Alessandro Caporaso presenta <b>“ Foto dai Music’Up</b>”Incontri con differenti animi musicali.  Uno stimolo per riflettere sulla fotografia come racconto di sé attraverso gli altri  e  racconto degli altri attraverso di sé.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,00</td>
<td>L’associazione  Libero Teatro proietta il cortometraggio  <b>“Mokhatar”</b>, regia di Halima Ouardiri.  Uno stimolo per riflettere sul coraggio, nel percorso evolutivo di crescita, di pretendere libertà e autonomia da imposizioni e condizionamenti.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,20</td>
<td>Mariapaola Bianchini legge <b>“Scrivere il curriculum</b>” di Wislawa Szymborska.  Uno stimolo per riflettere sulle trappole in cui possono spingerci  i condizionamenti sociali e culturali.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,30</td>
<td>Elide Apice legge la poesia <b>“Dammi una cosa che non si mia”</b>della poetessa indiana Arundhati Subramaniam.  Uno stimolo per riflettere sulla leggerezza che serve nell’affrontare piccole e grandi cose della vita.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,40</td>
<td> Alessandro Caporaso presenta <b>“Rorschach fotografico”.  </b>Uno stimolo per riflettere sulla fotografia come incontro ed esplorazione delle zone più profonde di sé.</td>
</tr>
<tr>
<td>23,50</td>
<td>L’ASPIT, Associazione sofferenti psichici in trattamento, presenta  <b>“Testimonianza di ex alcolisti”.   </b>Uno stimolo per riflettere sull’impegno individuale e collettivo nel affrontare e superare disagi psicologici.</td>
</tr>
<tr>
<td>00,00</td>
<td>L’associazione  Libero Teatro proietta il cortometraggio <b>“Il segreto di Pius”</b>, regia di Gioacchino D’Amico e Alessia Capoccini.  Uno stimolo per riflettere sulla fragilità che si nasconde nei dubbi e nelle esitazioni delle scelte.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>FotoRacconto e resoconto della prima &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221;</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/07/06/fotoracconto-e-resoconto-della-notte-di-resistenza-libraria/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 15:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Notte di resistenza libraria]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza libraria]]></category>
		<category><![CDATA[fotoinclusione]]></category>
		<category><![CDATA[librerie indipendenti]]></category>

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		<description><![CDATA[FotoRacconto della prima &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221; 29 giugno 2012 &#8211; Libreria Masone Alisei Benevento Quando i lettori diventano protagonisti della libreria (e del cambiamento), nel leggere poesie, proiettare foto, suonare, recitare. . Per una “cittadinanza artistica non delegata” che agevola un agire, in prima persona, contro la recessione economica. . in formato pdf FotoInclusione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#993300;"><strong>FotoRacconto della prima &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221;<br />
</strong><em>29 giugno 2012 &#8211; Libreria Masone Alisei Benevento</em></span></p>
<div><span style="color:#993300;">Quando i lettori diventano protagonisti della libreria (e del cambiamento), nel leggere poesie, proiettare foto, suonare, recitare.</span></div>
<div><span style="color:#993300;">.</span></div>
<div><span style="color:#993300;">Per una “cittadinanza artistica non delegata” che agevola un agire, in prima persona, contro la recessione economica.</span></div>
<div></div>
<div><span style="color:#888888;">.</span></div>
<div>in formato pdf <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/fotoinclusione-notte-di-resistenza-libraria.pdf" target="_blank">FotoInclusione Notte di resistenza libraria</a></div>
<div>.</div>
<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/fotoinclusione-notte-di-resistenza-libraria.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5253" title="FotoNotte-resistenza-libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/fotonotte-resistenza-libraria.jpg" width="500" height="706" /></a></div>
<div></div>
<div>
<div>Resoconto</div>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div>
<div><strong>Lettori protagonisti della &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221;</strong><strong><br />
</strong></div>
<div>.</div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/mariapaola-bianchini-notte-resistenza-libraria.jpg"> <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5274" title="mariapaola bianchini notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/mariapaola-bianchini-notte-resistenza-libraria.jpg?w=100" width="100" height="150" /></a></strong></div>
<div><strong>Si respirava aria di complementarietà durante la prima &#8220;Notte di resistenza libraria&#8221;</strong> che è terminata sul fare del giorno 30 giugno 2012, presso la libreria Masone di Benevento. Decine di lettori si sono alternati per condividere le loro attitudini letterarie e artistiche con gli altri presenti: a ognuno dei numerosi visitatori sembrava che, se si fosse “resistito” fino all’alba, tutti i presenti avrebbero, poi, letto una poesia o un testo, proiettato foto o dipinti, recitato un monologo o eseguito un brano musicale.</div>
<div>.</div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/alda-parrella-notte-resistenza-libraria.jpg"> <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5275" title="alda parrella notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/alda-parrella-notte-resistenza-libraria.jpg?w=83" width="83" height="150" /></a></strong></div>
<div><strong>Un esempio di quella “cittadinanza artistica non delegata”</strong> e capace di inclusione, per cui, già da tempo, si adopera la redazione di Art’Empori (Mariapaola Bianchini, Stefania Iannella, Daniele Izzo, Alessio Masone, Luisa Palumbo), organizzatrice dell’evento: una notte in cui i lettori diventano protagonisti di una libreria che li ha visti finora come clienti.</div>
</div>
<div>.</div>
<div>.</div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/stefania-iannella-notte-resistenza-libraria.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5276" title="stefania iannella notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/stefania-iannella-notte-resistenza-libraria.jpg?w=150" width="150" height="100" /></a>La recessione economica, che, tra l’altro, mette in difficoltà le librerie indipendenti e tutte le altre piccole attività economiche del territorio</strong>, ci obbliga a un nuovo modello di sviluppo che, a base territoriale, potrà avvenire solo individuando un differente modello culturale capace di coinvolgere la popolazione verso il cambiamento: una cittadinanza innovativa, che non delega il cambiamento alla classe dirigente e la responsabilità ai criminali, può radicarsi solo in un contesto quotidiano dove la filiera dei consumi culturali sia approcciata con modalità non delegate e capaci di inclusione.</div>
<div>
<div>.</div>
</div>
<div></div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/lello-campanelli-notte-resistenza-libraria.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5278" title="lello campanelli notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/lello-campanelli-notte-resistenza-libraria.jpg?w=100" width="100" height="150" /></a>Per tutta la notte, abbiamo &#8220;resistito&#8221;. Alcuni dandoci lettura </strong>di brani di saggistica (Donato Faiella, Giovanni Rossetti, Adriana Pedicini), altri leggendoci le loro poesie (Maru Peca, Adriana Pedicini, Luisa Palumbo) o leggendoci poesie di Sergio Corazzini (Stefania Iannella) o di <span style="font-size:medium;">Wisława Szymborska </span>(Mariapaola Bianchini) o di Magda Szabò (Alda Parrella) o di Mariapia Selvaggio (Elide Apice), altri proiettando i frutti della loro ricerca di fotografi (Mario Taddeo, Ernesto Di Gennaro, Alessandro Caporaso), proiettando i propri dipinti (Sofia Maglione), leggendoci, accompagnato da uno emozionante video (Gioconda Scote), un capitolo del proprio romanzo “Figlia del vento” (Roberto Nigro), leggendoci un suo racconto (Sofia Maglione), leggendoci un racconto di Alessandro Caporaso (Annarita Zagarese), recitando il ruolo di “Flex”, il lavoratore precario (Fiore Ranauro), accompagnando al pianoforte letture e proiezioni (Massimo Varchione), accompagnando la notte con le loro musiche (Lello Campanelli, Dina Iscaro e Luciano Campanelli) che hanno scatenato balli etnici (Donatalla Rapuano, Giovanna Megna e Debora Polese).</div>
<div></div>
<div>
<div>.</div>
</div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/luisa-palumbo-notte-resistenza-libraria1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5279" title="luisa palumbo notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/luisa-palumbo-notte-resistenza-libraria1.jpg?w=100" width="100" height="150" /></a>La notte, condotta da Nunzio Castaldi, in un compito inedito per lui, ha visto un ricambio continuo di visitatori</strong> che arrivavano a qualsiasi ora: molti si intrattenevano anche all’esterno della libreria, dove a un certo punto, grazie a Peppe Telaro e a Peppe Cacucci, è nata, con un suo pubblico, una sorta di breve “contronotte” dedicata a Fabrizio De Andrè.</div>
<div>
<div><span style="color:#ffffff;">..</span></div>
</div>
<div></div>
<div>.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/fiore-ranuaro-notte-resistenza-libraria.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5290" title="fiore ranuaro notte resistenza libraria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/07/fiore-ranuaro-notte-resistenza-libraria.jpg?w=150" width="150" height="100" /></a>Sempre all’esterno della libreria, un banchetto di Emergency</strong> è stato promosso dai volontari del gruppo di Avellino/Benevento (Maurizio Pecoriello, Alessandro De Stefano, Luciano Lardieri, Antonio Di Chiara). Ma numerose sono le altre associazioni che hanno promosso la “Notte di resistenza libraria”: Art’Empori, Distretto di EcoVicinanza, bMagazine, Cervelli in onda, SerenaMente onlus, Il salotto delle donne, Teatri e culture, La Carrucola (agricoltura e natura), Orto di casa betania (fattoria sociale), GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), Emisfero Sud (commercio equo e solidale), Il Girasole pi greco (prevenzione e integrazione), Vividea (centro estivo), L’art du luthier, Cantina Mustilli, Caff’Emporio.</div>
<div></div>
<div>(le foto in bianco e nero sono di Alessandro Caporaso)</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Notte di resistenza libraria. 29 giugno 2012 &#8211; Libreria Masone Benevento: Letture, monologhi, concerti, proiezioni</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 07:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una notte a ciclo continuo con Letture, monologhi, concerti, proiezioni di foto e corti Libreria Masone Benevento &#8211; Venerdì, 29 giugno 2012, dalle 21.00 fino a quando si “resiste”  NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA Resistenza contro la crisi economica che colpisce le librerie indipendenti e gli altri piccoli negozianti. Resistenza contro l’omologazione dei gusti letterari e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><span style="color:#993300;"><strong>Una notte a ciclo continuo con Letture, monologhi, concerti, proiezioni di foto e corti</strong></span></div>
<div></div>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Libreria Masone Benevento &#8211; Venerdì, 29 giugno 2012, dalle 21.00 fino a quando si “resiste” </strong></span></p>
<div></div>
<div><em><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-resistenza-libraria-artempori1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5243" title="Notte-resistenza-libraria-artempori" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-resistenza-libraria-artempori1.jpg?w=300" width="300" height="259" /></a><em><strong>NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA</strong></em></em></div>
<div><em>Resistenza contro la crisi economica che colpisce le librerie indipendenti e gli altri piccoli negozianti.</em></div>
<div><em>Resistenza contro l’omologazione dei gusti letterari e degli altri consumi.</em></div>
<div><em>Per una “cittadinanza artistica non delegata” capace di economia condivisa e relazionale.</em></div>
<div><em>Resistenza contro l’economia finanziaria e sovraterritoriale che sottrae reddito e identità ai cittadini e ai territori.<br />
</em></div>
<div></div>
<div><span style="color:#993300;"><em>In formato pdf <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-resistenza-libraria-benevento.pdf" target="_blank"><span style="color:#993300;">Notte resistenza libraria benevento</span></a></em></span></div>
<div></div>
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<div><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-di-resistenza-libraria-benevento.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5225" title="Notte-di-resistenza-libraria-benevento" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/notte-di-resistenza-libraria-benevento.jpg" width="500" height="713" /></a></div>
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<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-size:large;">“Notte di resistenza libraria”</span></strong> <em>Venerdì, 29 giugno 2012, presso la libreria Masone di Benevento, una notte di coesione tra librai e lettori con letture, monologhi, concerti, proiezioni di corti e di foto</em></span></span></div>
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<p><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong>La “Notte di resistenza libraria”,</strong> che si svolgerà venerdì, 29 giugno 2012, presso la libreria Masone di Benevento, <strong>nasce per contrastare </strong></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial;"><strong>la crisi economica che colpisce le librerie indipendenti</strong> e gli altri piccoli negozianti, </span><span style="font-family:Arial;"><strong>ma anche per contrastare l’omologazione dei gusti letterari<strong></strong></strong> e degli altri consumi. In un contesto più ampio, <strong>l’evento promuove un’economia condivisa e relazionale per contrastare </strong><span style="font-family:Arial;"><strong>l’economia finanziaria e sovraterritoriale</strong> che sottrae reddito e identità ai cittadini e ai territori.</span></span></span></p>
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<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"> La crisi dell’attuale modello di sviluppo diventa <strong>opportunità per una cittadinanza protagonista di un nuovo paradigma relazionale capace di nuova economia e di coesione sociale.</strong></span></span></div>
<div>
<div></div>
<p><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Questo cambiamento necessita di una cittadinanza non delegata che inizia da una fruizione artistica responsabile (cittadinanza artistica non delegata).</span></p>
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<div></div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong> L’inclusione e la redistribuzione del reddito,</strong> promosse dai movimenti di resistenza contadina e sempre più diffuse nella relazionalità corta del cibo, <strong>possono giungere in ogni ambito se adottate anche nella filiera dei consumi culturali.</strong></span></span></div>
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<div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong> L’associazione Art’Empori,</strong> promotrice dell’iniziativa che realizzerà <strong>una notte in cui, a ciclo continuo, si alterneranno letture, concerti, monologhi e proiezioni, intende coinvolgere numerose associazioni culturali del territorio</strong> per incentivare un’inclusione e un relazionarsi tramite reti territoriali che, a differenza di quelle sovraterritoriali, agevolano coesione e inclusione.</span></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong>Inoltre, grazie a una partecipazione attiva e inclusiva dei frequentatori delle librerie,</strong> coinvolti in quanto lettori, ma anche come musicisti, attori, artisti, fotografi, Art’Empori intende incentivare la &#8220;cittadinanza inclusiva delle specificità&#8221;. </span></span></div>
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<div></div>
<div><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial;"><strong>Le associazioni culturali interessate a promuovere l’iniziativa e i</strong></span><span style="font-family:Arial;"><strong> lettori e gli artisti interessati a proporsi,</strong> durante la “Notte di resistenza libraria”, nella lettura di poesie e racconti, in concerti, nella proiezione di foto e corti, <strong>scrivano a </strong><a href="mailto:artempori12@gmail.com"><span style="color:#0066cc;"><strong>artempori12@gmail.com </strong></span></a></span><span style="font-family:Arial;"><strong>o,</strong> <strong>comunque, intervengano all’evento.</strong></span></span></div>
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<div><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Arial;">Tra le attività complementari previste durante l’evento: 1. Diffusione del<strong> “Decalogo delle librerie indipendenti”;</strong> 2. Diffusione del documento</span><span style="font-family:Arial;"> <strong>“Crisi economica: cosa posso fare io?</strong> <strong>Decalogo per combattere la recessione”</strong> (Manifesto per un’economia reale, territoriale, di piccola scala, condivisa e relazionale); 3. Diffusione dell’iniziativa</span><span style="font-family:Arial;"><strong> “Co-Libraio e coesione sociale”;</strong> 4. C</span><span style="font-family:Arial;">ompilazione e lettura delle<strong> “Schede di condivisione libraria”</strong> con cui suggerire libri agli altri lettori (per una condivisione di gusti letterari non imposti omologatamente dai mass media); 5. </span><span style="font-family:Arial;"><strong>Scambio di condivisione libraria</strong> (ogni partecipante<strong> </strong>che porterà un libro potrà scambiarlo con gli altri presenti); 6. <strong>D</strong></span><span style="font-family:Arial;"><strong>istribuzione di una piantina di ortaggi</strong> (per agevolare il piacere dell’autoproduzione e una consapevolezza nei consumi); 7. <strong>Convivialità inclusiva grazie alla somministrazione gratuita dei vini della Cantina Mustilli</strong> di Sant’Agata de’ Goti che promuove l’iniziativa.</span></span></div>
<div>
<p align="LEFT"><em>Iniziativa a cura della redazione di Art’Empori (Maria Paola Bianchini, Stefania Iannella, Daniele Izzo, Alessio Masone, Luisa Palumbo).</em></p>
<p align="LEFT"><a href="mailto:artempori12@gmail.com">artempori12@gmail.com</a><br />
0824 31 71 09 (libreria Masone)</p>
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<div><span style="font-family:Arial;">Le associazioni culturali del territorio che promuovono l’iniziativa:</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Art’Empori – Cittadinanza artistica non delegata e cambiamento dal basso</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Distretto  di EcoVicinanza – Comunità delle aziende corte e cittadinanza delle specificità</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Cervelli in onda – Valle telesina</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- SerenaMente onlus – Psicologia per l’infanzia e adolescenza</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Il salotto delle donne</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Teatri e culture – portale di informazione culturale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Emergency – gruppo di Avellino/Benevento</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- La Carrucola – agricoltura e natura</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- bMagazine – portale di informazione partecipata</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- La fabbrica della creatività</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Magmazone – portale di informazione artistica e culturale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Orto di casa betania – Fattoria sociale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- “E’ più bello insieme” – Centro per disabili</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- GAS Arcobaleno Benevento – Gruppo d’Acquisto Solidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Emisfero Sud – commercio equo e solidale</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Il Girasole pi greco – Prevenzione e integrazione</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Mustilli – Wine &amp; Culture</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Caff’Emporio – ritrovo dell’economia solidale e dell’arte biodiversa</span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- L’art du luthier </span></div>
<div><span style="font-family:Arial;">- Vividea – Centro estivo – La città delle arti e dei mestieri</span></div>
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Iniziativa per salvare le librerie indipendenti: Pozzuoli, 20 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 18:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica, 20 maggio 2012, sul Lungomare Pertini (nella parte centrale), Pozzuoli, ci saranno tammurriate e pizziche a partire dalle ore 17,00. L&#8217;appuntamento è finalizzato a sostenere una piccola libreria per ragazzi Cion Cion Blu di Pozzuoli. E&#8217; una forma di resistenza culturale poiché ormai i centri commerciali e le grosse catene distributive stanno decimando i dettaglianti: [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/05/logocioncionblu1-e1316815810393.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4977" title="logocioncionblu1-e1316815810393" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/05/logocioncionblu1-e1316815810393.jpg" width="100" height="72" /></a>Domenica, 20 maggio 2012, sul Lungomare Pertini (nella parte centrale), Pozzuoli, ci saranno tammurriate e pizziche a partire dalle ore 17,00.<br />
L&#8217;appuntamento è finalizzato a sostenere una piccola libreria per ragazzi Cion Cion Blu di Pozzuoli.</p>
<p>E&#8217; una forma di resistenza culturale poiché ormai i centri commerciali e le grosse catene distributive stanno decimando i dettaglianti: a Napoli, per esempio, già dieci piccole librerie hanno chiuso i battenti.</p>
<p>La &#8220;questione&#8221; però va vista con più ampio &#8220;raggio&#8221;, ormai è tutto il sistema della globalizzazione che produce forme di controllo su intere comunità attraverso la gestione dei canali commerciali. Intere comunità sono comprate e vendute senza che i cittadini ne siano consapevoli: siamo convinti che l&#8217;unica forma di resistenza è fare il contrario contrapponendo, a un sistema di potere e di violenza (fondato sull&#8217;esclusione e l&#8217;individualismo), uno fatto di solidarietà e senso di appartenenza proveniente dal basso.</p>
<p>La tammurriata e il resto dei canti e dei balli della tradizione sono portatori di valori alternativi? Noi ci vogliamo credere anche nelle piccole iniziative che danno il senso dell&#8217;esserci in maniera diversa e speranzosa; con questo spirito abbiamo &#8220;raccolto&#8221; la disponibilità di piccole associazioni, collettivi e cittadini che si doneranno per promuovere questo luogo d&#8217;incontro per ragazzi e non solo.</p>
<p>Domenica sera, sul lungomare ci saranno diversi laboratori: lettura fiabe, magicamente scientifico, di arte e di &#8220;contatto&#8221; (dipingiamo i volti) e infine canti e balli della tradizione. Per questo primo appuntamento, si doneranno una parte dei componenti degli &#8220;Echi Flegrei&#8221;, il &#8220;Cerchio della danza&#8221; che ha donato tutto l&#8217;incasso del percorso di danza (iniziato l&#8217;ottobre scorso) alla libreria.</p>
<p>Un altro dono è arrivato da Mario Guarino che ci accompagnerà nei suoni intinerati sul lungomare per poi integrarsi con i musici. Il gruppo di danzatori che hanno deciso di partecipare ai suoni itineranti ha scelto di vestirsi di nero con un &#8220;colpetto&#8221; di rosso porpora.</p>
<p>In un contesto di allegria e gioiosità vogliamo credere che &#8220;un altro modo (o mondo) è possibile. Su questa energia vi invitiamo a cantare, ballare e a partecipare con castagnette e, tammorre e altri strumenti musicali (tutti i contributi sono accettati con braccia aperte).</p>
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