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	<title>Art&#039;Empori &#187; mappa letteraria</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Mappa letteraria di Tullia Bartolini (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine novembre 2008)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/02/28/mappa-letteraria-di-tullia-bartolini-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-novembre-2008/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 18:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[artempori01]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] Non so se esistano libri in grado di cambiare la vita di qualcuno. Di certo ci sono testi che incontriamo nel momento giusto, quando il tempo è arrivato. Credo molto a queste sincronicità. E’ come con le persone: i libri sono dei traghettatori verso nuove esperienze o, comunque, ci chiariscono le vicende, gli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/che-tu-sia-per-me-il-coltello-grossman.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14753" alt="che tu sia per me il coltello grossman" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/03/che-tu-sia-per-me-il-coltello-grossman.jpg" width="194" height="259" /></a>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/tullia-bartolini-autori/">Tullia Bartolini</a>] Non so se esistano libri in grado di cambiare la vita di qualcuno. Di certo ci sono testi che incontriamo nel momento giusto, quando il tempo è arrivato. Credo molto a queste sincronicità. </span><span style="color: #000000;">E’ come con le persone: i libri sono dei traghettatori verso nuove esperienze o, comunque, ci chiariscono le vicende, gli accaduti, l’esistenza, insomma. </span><span style="color: #000000;">Per dirla con Sartre: “Tutto cio’ che so della mia vita mi sembra di averlo appreso dai libri”. </span><span style="color: #000000;">Io seguo l’istinto e leggo di tutto, a volte appassionandomi ad un autore, altre volte ad un tema. </span><span style="color: #000000;">Sono passioni senza redenzione e senza flessioni. Le uniche che conosca.<br />
.<br />
</span><span style="color: #000000;">I libri che ho profondamente amato sono tanti, troppi: mi osservano con aria di muto rimprovero dai ripiani della libreria. Sanno già che non potrò nominarli tutti. Ho con la lettura un rapporto vorace e cannibalesco, che raramente riesco ad avere con gli esseri umani. Forse le due cose non sono compatibili. </span><span style="color: #000000;">Sicuramente leggo molto anche per imparare a scrivere. Al di là dell’istinto che porta qualcuno a raccontare, esiste la tecnica, il controllo della scrittura, cose che – sole &#8211; sono in grado di eliminare la massa inutile e fare dello scrivere un gesto meno narcisistico.<br />
</span><span style="color: #000000;">.<br />
Da ragazza ho molto amato l’indulgenza e la compassione di Pratolini. I suoi ‘poveri amanti’ erano lo specchio di un’Italia sofferente. Oggi, forse, lo scrittore italiano che piu’ riesce a toccare certe corde è Antonio Tabucchi. </span><span style="color: #000000;">Molto fiorente appare la letteratura francese, soprattutto quella declinata al femminile. La De Vigan, la Barbery de ‘L’eleganza del riccio’, mi sembrano vivaci, originali. Certo, manca il genio di una Duras, di una Yourcenar. </span><span style="color: #000000;">Tra scoperte, rivelazioni ed inciampi, il mio vagare letterario puo’ riguardare tanto le illuminazioni di Osho che le ferite dell’anima di Grossman; il genio solitario di Henry James e la sociologia di Fromm. </span><span style="color: #000000;">Fino ad arrivare, forse, a ‘saper leggere il libro del mondo/con parole cangianti e nessuna scrittura’ (ma questo è De Andre’).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Tullia Bartolini</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Il processo’<br />
Franz Kafka</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Lettera al padre’<br />
Franz Kafka</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Che tu sia per me il coltello’<br />
David Grossman</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Le parole per dirlo’<br />
Marie Cardinal</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">’Lo stesso mare’<br />
Amos Oz</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Fuochi’<br />
Marguerite Yourcenar</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Ritratto di signora’<br />
Henry James</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">’Le braci’<br />
Sandor Marai</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Fuga dalla liberta’’<br />
Erich Fromm</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">‘Il coraggio’<br />
Osho</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Tullia Bartolini è nata a Benevento 42 anni fa. Lavora in banca ed è madre di due splendidi ragazzi, Cosimo e Federica. Nonostante il lavoro kafkiano, coltiva l’insana passione per la scrittura. </em></span><span style="color: #000000;"><em>Ha pubblicato raccolte di poesie e di racconti ed un romanzo breve. </em></span><span style="color: #000000;"><em>Per il teatro ha pubblicato il testo ‘Bellezza Orsini, Strea’, dedicato ad una strega (Ed.Guida). Il suo ultimo lavoro è ‘Limen’, raccolta poetica edita da Joker nell’aprile 2008. <a href="http://tulliabartolini.blogspot.it/" target="_blank">www.tulliabartolini.blogspot.it</a></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>(pubblicato in Art&#8217;Empori-bmagazine di novembre 2008)</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati individuati come i più rappresentativi. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">.</span></a></span></p>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mappa letteraria di Fausto D&#8217;Argenio (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine ottobre 2008)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/02/27/mappa-letteraria-di-fausto-dargenio-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-ottobre-2008/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2009/02/27/mappa-letteraria-di-fausto-dargenio-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-ottobre-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 12:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto D&#039;Argenio]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[fausto d'argenio]]></category>
		<category><![CDATA[mappa letteraria]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ho l’abitudine di accendere il camino con i libri più determinanti. I più determinanti sono i più colpevoli. Saranno senz’altro riusciti a ingannare qualcuno” (Manuel Vazquez Montalban) A mio avviso non esiste libro al mondo che possa cambiare la vita di qualcuno. E’ molto più probabile, al contrario, che qualcuno abbia, nel corso della propria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><em><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/02/solitudine-del-manager-manuel-vazquez-montalban.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14774" alt="solitudine del manager manuel vazquez montalban" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/02/solitudine-del-manager-manuel-vazquez-montalban-192x300.jpg" width="192" height="300" /></a><span style="color: #000000;">“Ho l’abitudine di accendere il camino con i libri più determinanti.</span><br />
</em></span><span style="color: #000000;"><em>I più determinanti sono i più colpevoli.<br />
Saranno senz’altro riusciti a ingannare qualcuno”<br />
</em>(Manuel Vazquez Montalban)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A mio avviso non esiste libro al mondo che possa cambiare la vita di qualcuno.<br />
E’ molto più probabile, al contrario, che qualcuno abbia, nel corso della propria vita, cambiato libro.<br />
E, sempre citando Montalban, credo che ciò che molti definiscono cultura sia, in realtà, ortopedia mentale o letteraria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Un libro è un amico, una cosa rara e cara che ci tiene compagnia, che ci aiuta a riflettere o ci evita l’ingrato compito di pensare. A volte ci diverte, altre ci commuove.<br />
Bisogna essere fortunati nell’incontro con un libro.<br />
Come scriveva Pessoa “Ogni cosa ha il suo tempo a suo tempo”.<br />
Insomma, come la vita, si tratta sempre de “l’arte dell’incontro”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Gli amici che più spesso mi hanno tenuto compagnia mostrandomi, a volte, un nuovo modo di vedere e intendere la vita, sono gli autori dei titoli riportati in questa hit parade più formale che sostanziale ma, come credo, non si può racchiudere un’idea in poche pagine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La disincantata e talvolta cinica visione della realtà di Pepe Carvalho, l’irriverente prosa di Tom Robbins, la poesia di Milan Kundera, la sagacia di Oscar Wilde, la malinconia di Salinger, la sfacciata ironia di Bukowsky, l’affascinante Ilona di Mutis, la tenera crudezza di Carlotto, la capacità affabulatrice di Camilleri, la lucida e spietata indagine dell’animo umano di Lucarelli, la divertente avventura di Gurb, novello E.T. nella frenetica società contemporanea, le aspettative e i sogni di un giovane scrittore, il Messico e la vita con le proprie contraddizioni : questo e tant’altro nei titoli di fianco riportati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>Fausto D&#8217;Argenio</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8212;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">LA SOLITUDINE DEL MANAGER<br />
Manuel Vazquez Montalben</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A QUATTRO MANI<br />
Paco Ignacio Taibo II</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE<br />
Milan Kundera</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cowgirl: il nuovo Sesso<br />
Tom Robbins</span></p>
<p><span style="color: #000000;">NESSUNA NOTIZIA DI GURB<br />
Eduardo Mendoza</span></p>
<p><span style="color: #000000;">IL RITRATTO DI DORIAN GRAY<br />
Oscar Wilde</span></p>
<p><span style="color: #000000;">HOLLYWOOD, HOLLYWOOD<br />
Charles Bukowsky</span></p>
<p><span style="color: #000000;">ILONA ARRIVA CON LA PIOGGIA<br />
Alvaro Mutis</span></p>
<p><span style="color: #000000;">AUTOSOLE<br />
Carlo Lucarelli</span></p>
<p><span style="color: #000000;">CHIEDI ALLA POLVERE<br />
John Fante</span></p>
<p><span style="color: #000000;">IL GIOVANE HOLDEN<br />
J. D. Salinger</span></p>
<p><span style="color: #000000;">LA CONCESSIONE DEL TELEFONO<br />
Andrea Camilleri</span></p>
<p><span style="color: #000000;">TRILOGIA DELL’ALLIGATORE<br />
Massimo Carlotto</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"><em><br />
</em>(pubblicato sulla sezione Art&#8217;Empori di Bmagazine di ottobre 2008)</span></p>
<p>—</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">.</span></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mappa letteraria di Nicola Sguera (Dieci libri della mia vita. Art&#8217;Empori-bmagazine luglio 2008)</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2009/02/27/mappa-letteraria-di-nicola-sguera-dieci-libri-della-mia-vita-artempori-bmagazine-luglio-2008/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 13:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieci libri della mia vita]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Sguera]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[beneventp]]></category>
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		<description><![CDATA[I libri hanno trasformato la mia vita. Alcuni in maniera più evidente. Libri lontanissimi tra loro (abito le frontiere: ortodossia è parola che non amo). Quelli di Heidegger mi hanno insegnato che il pensiero può essere decisivo in vista di un altro mondo possibile, un pensiero poetante che curi il mio sguardo egocentrato, per evitare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/02/uomo-è-antiquato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14778" alt="uomo è antiquato" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2009/02/uomo-è-antiquato.jpg" width="200" height="295" /></a>I libri hanno trasformato la mia vita. Alcuni in maniera più evidente. Libri lontanissimi tra loro (abito le frontiere: ortodossia è parola che non amo). Quelli di Heidegger mi hanno insegnato che il pensiero può essere decisivo in vista di un altro mondo possibile, un pensiero poetante che curi il mio sguardo egocentrato, per evitare che l’uomo diventi un’appendice delle macchine, come ipotizza Anders ne &#8220;L’uomo è antiquato&#8221;, e per andare oltre il Novecento (Revelli), secolo-belva, dominato dai totalitarismi. Ma è dalla Weil che riprendo l’invito a mettersi in ascolto della «parte muta, anonima, sparita della storia»: bisogna iniziare a dire che Alessandro, Cesare e Napoleone erano criminali esattamente come Hitler, se non vogliamo produrre altri Hitler (o Bush). E sempre da lei ho imparato la necessità del radicamento e la possibilità di una spiritualità aperta, mistica, che ho ritrovato anche nelle pagine dolenti e sognanti della Hillesum, che cantava mentre il suo treno viaggiava verso il lager.  Sicuramente il confronto con il cristianesimo è centrale nella mia vita, ma predilige i sentieri poco battuti, ricerca quel “Quinto Vangelo”, tutto fondato sull’Amore, cui Pomilio ha dedicato un romanzo tanto bello quanto poco conosciuto. O il cristianesimo al servizio dell’altro, cristianesimo adulto di cui scriveva Bonhoeffer nelle sue lettere (poi raccolte in Resistenza e resa) prima di essere impiccato per aver complottato contro Hitler. A questo cristianesimo sublime ha dato parola e immagine il più grande regista del Novecento, Andrei Tarkovskij, il cui &#8220;Scolpire il tempo&#8221; è uno scritto intriso di romanticismo e poesia, distillato della grande tradizione spirituale russa, erede di quella interrogazione metafisica che Dostoevskij aveva magistralmente immortalato nel suo opus magnum, &#8220;I fratelli Karamazov&#8221;, dove si fronteggiavano nichilismo ateo e slancio verso l’assoluto, che, secondo Steiner, è il fondamento di tutte le grandi opere letterarie. Integrare un pensiero-poetante ecosofico, una spiritualità transreligiosa, un agire politico non-violento: i libri mi aiutano in questa ricerca che non avrà mai fine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>Nicola Sguera </em></span></p>
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><span style="color: #000000;"><img class="size-full wp-image-627" title="Nicola e Caterina Sguera" alt="Nicola e Caterina Sguera" src="http://artempori.files.wordpress.com/2009/06/nicola-e-caterina-sguera.jpg" width="500" height="352" /></span></dt>
</dl>
<p><span style="color: #000000;">Nicola e Caterina Sguera</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nicola Sguera è nato a Benevento nel 1967. Si è laureato a Roma in Lettere moderne. Ha due lavori: Insegna (felicemente) Filosofia e Storia presso il Liceo “P. Giannone” ed fa il papà di Caterina. Agli inizi degli anni Novanta, ha fondato l’associazione e la rivista “La Rosa Necessaria”, dedita principalmente alla divulgazione della poesia. È stato candidato sindaco di Benevento con una lista rosso-verde (“Città Aperta)”. È tra i fondatori della rivista telematica “Soglie”. Si professa comunista, ma fuori dalla tradizione classica del marxismo. Si professa cristiano, ma fuori dalla Chiesa cattolica. Crede, con Latouche, che l’ordine del giorno del tempo presente sia triplice: decrescere, decolonizzare l’immaginario e ricreare i luoghi di una civiltà conviviale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">(Pubblicato su Art&#8217;Empori-Bmagazine del luglio 2008)</span></p>
<p><span style="color: #000000;">—</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Mappe letterarie dei lettori</span><br />
<span style="color: #993300;"><em>I dieci libri della mia vita</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Invece di una rubrica sui libri monopolizzata da un solo autore, di questa ne è coautore ogni lettore che, a turno, è invitato a commentare brevemente (max 3000 battute) i 10 libri che hanno formato la sua vita o che comunque si sente di consigliare al mondo, anche raccontando il suo personale rapporto con il libro e le librerie. Grazie all’azione di scrittura, il lettore consapevolizza il suo rapporto con la lettura e condivide con gli altri una personale mappa intellettuale le cui coordinate sono date dai 10 libri individuati. Completa l’azione di condivisione, una scheda con cui il lettore, coautore per l’occasione, racconta brevemente (max 500 battute) le sue passioni diverse dal libro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Questa rubrica è iniziata nel 2008 nella sezione di Art’Empori, all’interno della rivista bmagazine, quando era pubblicata in versione cartacea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">Clicca qui per gli articoli di questa rubrica</span></a><a href="http://artempori.wordpress.com/category/rubriche/dieci-libri-della-mia-vita/"><span style="color: #993300;">.</span></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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