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	<title>Art&#039;Empori &#187; mario pedicini</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>FOGLIANISE  NEL SUO LESSICO &#124; di Roberto Matarazzo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 16:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
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		<description><![CDATA[FOGLIANISE  NEL SUO LESSICO &#124; di Roberto Matarazzo Abstract della prefazione di Mario Pedicini “ Questo, di Roberto Matarazzo, è un lavoro prezioso. Nel turbinio degli avvenimenti che, sempre più velocemente, travolgono l’attenzione degli uomini e ne impinguano una memoria sempre più volatile, è già stratificato il rischio di “perdere la memoria”. Se ciascuno di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/08/foglianise-nel-suo-lessico.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3084" title="foglianise nel suo lessico" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/08/foglianise-nel-suo-lessico.jpg?w=300" alt="" width="300" height="149" /></a>FOGLIANISE  NEL SUO LESSICO | di Roberto Matarazzo</p>
<p style="text-align:justify;">Abstract della prefazione di <strong>Mario Pedicini</strong></p>
<p style="text-align:justify;">“ Questo, di Roberto Matarazzo, è un lavoro prezioso. Nel turbinio degli avvenimenti che, sempre più velocemente, travolgono l’attenzione degli uomini e ne impinguano una memoria sempre più volatile, è già stratificato il rischio di “perdere la memoria”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Se ciascuno di noi rincorre le informazioni che ci provengono da ogni angolo della terra, acquisiamo, sì, una sorta di cittadinanza mondiale, ma perdiamo il legame con un “proprio mondo particolare”,</strong> che è, poi, il patrimonio genetico-culturale dal quale proveniamo e a cui dobbiamo fare riferimento per tante interpretazioni dei nostri comportamenti, dei nostri segni distintivi, della nostra personalità.</p>
<p style="text-align:justify;">La straordinaria storia civile dei nostri borghi ci porta ad osservare che la difficoltà di “fotografare” il lessico di una determinata comunità è moltiplicata dalla costatazione che ogni comunità, anche piccola e anche contigua ad altre formazioni umane dotate di forte identità, ha lasciato, nei secoli, differenze linguistiche e fonetiche assolutamente caratterizzanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Proprio in virtù di queste differenziazioni cospicue e del tutto precipue di ogni comunità, il lavoro di Roberto Matarazzo risulta di estrema importanza per chiunque vorrà, già oggi, ma soprattutto domani, capire quali sono stati i segni e quale è stata la trama musicale che identificava i messaggi che uomini e donne, ragazzi e vecchi si scambiavano nell’esercizio di quel faticoso mestiere che è vivere.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Se tutti tendono ad utilizzare anche in casa l’italiano mediatico</strong> trasmesso dalla televisione,<strong> è giunto il momento ultimo per mettere al sicuro non la propria pelle, ma il proprio animo.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Le parole che leggerete in questo libro sono, infatti, i segni dell’anima di un popolo, sono il bagaglio di una civiltà. Troverete le parole che sono servite a celebrare la vita e la morte, a santificare le feste, a pregare e ringraziare Dio, ad imprecare e a trovare la speranza. Troverete parole d’amore e parole di dolore.</p>
<p style="text-align:justify;">Troverete, cioè, la documentazione di una storia che viene da lontano e che rende orgogliosi gli eredi di una tale fantastica avventura.</p>
<p style="text-align:justify;">Per molti sarà l’occasione di uno svelamento. Che è il più gratificante alimento della cultura”.</p>
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