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	<title>Art&#039;Empori &#187; nuova rivoluzione tribale</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Il problema dell&#8217;essere umano è che non sa come deve vivere. &#8220;Ishamael&#8221; di Daniel Quinn</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/23/il-problema-dellessere-umano-e-che-non-sa-come-deve-vivere-ishamael-di-daniel-quinn/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 13:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[Tullia Bartolini]]></category>
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		<category><![CDATA[nuova rivoluzione tribale]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Tullia Bartolini] &#8220;Ishmael&#8221;, di Daniel Quinn, è un libro che non può essere recensito. Perché va letto. E va letto perchè guarda alle cose con occhi limpidi, netti, senza patetico. O anche perché gode di una scrittura semplice, capace di arrivare al dunque. &#8220;Ishmael&#8221; parla del mondo, dell&#8217;ambiente, dell&#8217;Uomo. Ed è più che mai [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/Ishmael_cover.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10365" alt="Ishmael_cover" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/Ishmael_cover-190x300.jpg" width="190" height="300" /></a>[di Tullia Bartolini] &#8220;Ishmael&#8221;, di Daniel Quinn, è un libro che non può essere recensito. Perché va letto. E va letto perchè guarda alle cose con occhi limpidi, netti, senza patetico. O anche perché gode di una scrittura semplice, capace di arrivare al dunque.<br />
&#8220;Ishmael&#8221; parla del mondo, dell&#8217;ambiente, dell&#8217;Uomo.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: medium;"> Ed è più che mai attuale, nonostante gli anni trascorsi dalla sua prima edizione: avanziamo a passi spediti verso il baratro, figli del progresso, incapaci di fermarci.<br />
</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: medium;">Madre Cultura ci ha mentito (<em>&#8216;Vale di più un caffè con un amico che tutti i libri che ho letto nella mia vita&#8217;</em>, recitava il novello Cristo del film di Olmi, &#8216;Cento chiodi&#8217;), costringendoci in gabbie fatte di menzogne. Ci ha sradicati, consegnati al dio mercato. Ci ha voluti soli, sempre più soli, incapaci di legami. Ha svilito ogni principio, eliminato il peso e il valore della saggezza antica; ha distrutto il nostro rapporto con la terra e, soprattutto, con le Leggi di natura.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: medium;"> Non è un caso che un testo come questo non verrà mai proposto tra i libri scolastici. Eppure avrebbe molto da insegnare ai ragazzi, senza avere la pretesa di proporre verità assolute. Come scriveva Albers, &#8220;Un buon insegnamento è più un dare giusti interrogativi che giuste risposte.&#8221;</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: medium;"> Però si sente che è un libro <em>che non mente</em>. E non mente il suo autore quando ci dice, a lettura finita, che quello, per lui, è molto di più che un romanzo. Leggetelo, scaricatelo da internet, inviatelo alle persone a cui volete bene (come ha fatto con le liste del gruppo di  <a href="http://www.artempori.it/">http://www.artempori.it</a>  il nostro amico Enzo Maddaloni). Fatelo girare, commentatelo, discutetene.</p>
<p></span><span style="font-size: medium;">Quinn non è certo l&#8217;unico scrittore ad aver avuto uno sguardo lungo, capace di cogliere l&#8217;essenza di ciò che sta accadendo al mondo. Esiste un&#8217;ampia letteratura che si è occupata e si occupa di questioni simili; e molti film, cortometraggi, romanzi e saggi.  Ma di &#8216;Ishmael&#8217;, e  della sua &#8216;umanità&#8217;, vi innamorerete.</span></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>(Daniel Quinn nasce nel 1935 nel Nebraska, Usa. &#8216;Ishamel&#8217; gli ha fatto conseguire un Award nel 1991. Si è autodefinito &#8216;critico culturale&#8217; poichè, attraverso le sue opere, ha messo in luce le falsità scientifiche e le fallaci logiche dei sistemi culturali mondiali. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di racconti &#8216;At Woomeroo&#8217;).<br />
</em></p>
<p align="justify">&#8212;</p>
<p align="justify">Seguono alcuni brani del libro &#8221;Ishmael&#8221; di Daniel Quinn.</p>
<blockquote>
<p align="justify">Dovevo andarci, è ovvio&#8230; dovevo rassicurarmi che si trattasse solo dell&#8217;ennesima bufala, capite? Sarebbero bastati trenta secondi, le prime dieci parole, e avrei saputo. E dopo avrei potuto tornare a casa e scordarmene.</p>
<p>Quando ci arrivai, scoprii con sorpresa che si trattava di un comunissimo palazzo di uffici, pieno di avvocati, dentisti, agenti di viaggio, pubblicitari di second&#8217;ordine, un chiropratico e un paio di investigatori privati. Mi ero aspettato qualcosa di più suggestivo&#8230; arenaria con pareti rivestite in legno, soffitti alti e, magari, finestre con persiane. Cercai l&#8217;appartamento 105 e scoprii che dava sul retro, con le finestre che si affacciavano su un vicolo.</p>
<p>(&#8230;)</p>
<p align="justify">Il disastro si verificò quando, diecimila anni fa, i popoli della vostra cultura dissero: «Noi siamo saggi quanto gli dèi, e possiamo governare il mondo proprio come loro». Quando assunsero nelle proprie mani il potere di vita e di morte sul mondo, il loro destino fu segnato.</p>
<p align="justify">— Già, perché in realtà non erano saggi quanto gli dèi.</p>
<p align="justify">— Gli dèi hanno governato il mondo per miliardi di anni, e tutto è anda-to bene. Dopo poche migliaia di anni di dominio umano, il mondo è in punto di morte.</p>
<p align="justify">— Giusto. Ma i Prendi non rinunceranno mai.</p>
<p>Ishmael si strinse nelle spalle. — Allora moriranno, com&#8217;è stato predetto.</p>
<p>(&#8230;)</p>
<p align="justify">Che cosa significa esattamente &#8220;cultura&#8221;? — chiese infine Ishmael. — Nel senso che viene dato comunemente a questa parola, non in quello che le abbiamo assegnato per i fini di questa conversazione.</p>
<p align="justify">Era pazzesco fare una domanda come quella a una persona seduta sotto il tendone di un luna park, ma feci del mio meglio per rifletterci. — Direi che è il complesso di tutto ciò che rende un insieme di persone un popolo.</p>
<p align="justify">Lui annuì. — E come si crea questo &#8220;complesso&#8221;?</p>
<p align="justify">— Non sono sicuro di capire la domanda. Comunque, si crea dal fatto che la gente vive.</p>
<p align="justify">— Certo, ma anche i passeri vivono, eppure non hanno una cultura.</p>
<p align="justify">— D&#8217;accordo, ho capito dove vuoi arrivare. Si tratta di un accumulo.</p>
<p align="justify">— Quello che continui a non dire è come si crea questo accumulo.</p>
<p align="justify">— Ah, sì. Va bene. L&#8217;accumulo è il complesso di conoscenze che passa da una generazione alla successiva. Si crea&#8230; Be&#8217;, quando una specie arriva a un certo grado di intelligenza, i membri di una generazione cominciano a trasferire informazioni e tecniche alla generazione successiva, la quale prende questo complesso di conoscenze, vi aggiunge i propri aggior-namenti e correzioni, e lo passa alla generazione seguente.</p>
<p align="justify">— E questo complesso di conoscenze viene chiamato &#8220;cultura&#8221;.</p>
<p align="justify">— Sì, direi di sì.</p>
<p align="justify">— È il complesso di tutto ciò che viene trasferito, naturalmente, non sol-tanto le informazioni e le tecniche. Comprende le credenze, le ipotesi, le teorie, i costumi, le leggende, le canzoni, le storie, le danze, le facezie, le superstizioni, i pregiudizi, i gusti, gli atteggiamenti. Tutto.</p>
<p align="justify">— Certo.</p>
<p>(&#8230;)</p>
<p align="justify">- D&#8217;accordo, ma non hai risposto alla mia domanda. Come fa un popolo civilizzato ad appartenere al mondo?</p>
<p align="justify">Ishmael scosse la testa in un misto di impazienza ed esasperazione. — La civiltà non c&#8217;entra niente. Come fanno le tarantole ad appartenere al mondo? Come fanno gli squali ad appartenere al mondo?</p>
<p align="justify">— Non capisco.</p>
<p align="justify">— Guardati attorno, e vedrai che alcune creature si comportano come se il mondo appartenesse a loro, e altre come se loro appartenessero al mon-do. Riesci a distinguerle?</p>
<p>— Sì.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per leggere il testo completo, potete cliccare su questo link:</p>
<p><a href="http://www.slideshare.net/ferdinandorobespierre/daniel-quinn-ishmael-in-italiano" target="_blank">http://www.slideshare.net/ferdinandorobespierre/daniel-quinn-ishmael-in-italiano</a></p></blockquote>
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