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	<title>Art&#039;Empori &#187; poecivismo</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>PoeCivismo. Stili di azione culturale responsabili</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Sep 2013 12:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Progetti Art'Empori/Distretto di EcoVicinanza]]></category>
		<category><![CDATA[fruizione etica delle emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[fruizione responsabile degli eventi culturali]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative culturali]]></category>
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		<description><![CDATA[PERCHE’ I METODI RESPONSABILI Ogni iniziativa, a prescindere dall’encomiabile tema trattato, in termini di linguaggio esperienziale, rischia di utilizzare metodi escludenti e delegati che impediscono il cambiamento e che sono incoerenti con qualsiasi processo culturale che vuole creare reale consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino. Se non eliminiamo le dinamiche dell&#8217;esclusione e del potere nell&#8217;associazionismo e tra gli operatori culturali, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-logo-stili-di-azione-culturale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18269" alt="poecivismo-logo-stili-di-azione-culturale" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-logo-stili-di-azione-culturale.jpg" width="312" height="250" /></a>PERCHE’ I METODI RESPONSABILI<br />
Ogni iniziativa, a prescindere dall’encomiabile tema trattato, in termini di linguaggio esperienziale, rischia di utilizzare metodi escludenti e delegati che impediscono il cambiamento e che sono incoerenti con qualsiasi processo culturale che vuole creare reale consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.</p>
<div id="ecxyiv4560234137yui_3_16_0_6_1400222663192_10" style="text-align: justify;">Se non eliminiamo le dinamiche dell&#8217;esclusione e del potere nell&#8217;associazionismo e tra gli operatori culturali, non avremo mai il cambiamento perché questo, se avviene dal basso, deve utilizzare azioni che interagiscono in termini esperienziali, non solo verbali, con il quotidiano sentire degli individui.</div>
<div id="ecxyiv4560234137yui_3_16_0_6_1400222663192_10" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="ecxyiv4560234137yui_3_16_0_6_1400222663192_10" style="text-align: justify;">Quindi, non conta la migliore verità, ma come la perseguiamo: il metodo, <strong>lo stile di azione culturale, è il linguaggio esperienziale che effettivamente può dialogare con gli stili di fruizione dell&#8217;individuo</strong>. Qui, parliamo di cambiamento dal basso (stili di fruizione) applicato alle attività culturali (stili di azione).</div>
<p style="text-align: justify;">Il modello di sviluppo in corso è ormai incapace di tutelarci dalla disoccupazione e dall’ingiustizia sociale: il cambiamento deve iniziare, in primo luogo, senza essere calato dall’alto, nel mondo culturale, tramite la fruizione responsabile delle arti e degli eventi socio-culturali. Questo è quello che si prefigge Art&#8217;Empori, quando parla di fruitori responsabili delle arti.</p>
<p style="text-align: justify;">Agevolando una fruizione esperienziale e non delegata delle iniziative culturali, il fruitore diventa coautore delle iniziative e quindi del mondo, procurando cambiamento personale che contamina la collettività.<br />
Parlare di metodi per dire che conta non la qualità di una teoria, di un’opera o di un evento, ma che uso ne facciamo, in termini di linguaggio esperienziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il momento creativo non è più solo nell’opera, ma anche nel rapporto tra opera e fruitore, se responsabile. Non possiamo agire sull&#8217;opera, ma sulla parte di nostra competenza, tramite una fruizione responsabile, possiamo essere portatori di cambiamento.</p>
<h3><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/PoeCivismo.-Stili-di-azione-culturale.pdf" target="_blank">PoeCivismo. Stili di azione culturale</a> (in pdf)</h3>
<p>&#8212;</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-18264" alt="poecivismo-stili-di-azione-culturale-1" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-1-734x1024.jpg" width="734" height="1024" /></a></p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-18265" alt="poecivismo-stili-di-azione-culturale-2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/poecivismo-stili-di-azione-culturale-2-728x1024.jpg" width="728" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Donne in cammino: incontro sulla condizione femminile in India e sul pensiero della differenza di genere &#8211; libreria Masone Benevento</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 13:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensiero della differenza di genere]]></category>
		<category><![CDATA[castelvecchi]]></category>
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		<category><![CDATA[ecco perché l'india non è ancora un paese per donne]]></category>
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		<description><![CDATA[Per il formato in pdf: Sari in cammino BNFederica De Nigris è attivista di Amnesty International e ricopre alcuni incarichi presso la sezione italiana.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/09/sari-in-cammino-bn.pdf" target="_blank">Per il formato in pdf: Sari in cammino BN</a><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/09/sari-in-cammino-bn.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-4015" title="Sari-in-cammino-fraschetti valeria" alt="" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/09/sari-in-cammino-bn.jpg" width="500" height="706" /></a><em>Federica De Nigris è attivista di Amnesty International e ricopre alcuni incarichi presso la sezione italiana.</em></p>
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		<title>Introduzione al PoeCivismo, movimento per un&#8217;arte capace di azione, di bene comune</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 16:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Art&#8217;Empori per il PoeCivismo di Alessio Masone &#8211; 20 settembre 2010 Nel secolo del cambiamento dal basso, è fondamentale agevolare nella popolazione un&#8217;attitudine ad esperire in prima persona le attività sociali. Ma, se realmente si vuole diffondere la propensione a una cittadinanza attiva e a un consumo responsabile, bisogna incidere sui processi culturali e artistici [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#993300;"><strong>Art&#8217;Empori per il PoeCivismo</strong><br />
<em>di Alessio Masone &#8211; 20 settembre 2010</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#993300;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/10/piazza-san-carlo-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3323" title="Piazza-San-Carlo-web" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/10/piazza-san-carlo-web.jpg?w=300" alt="" width="300" height="220" /></a>Nel secolo del cambiamento dal basso, <strong>è fondamentale agevolare nella popolazione un&#8217;attitudine ad esperire in prima persona le attività sociali.</strong> Ma, se realmente si vuole diffondere la propensione a una cittadinanza attiva e a un consumo responsabile, bisogna incidere sui processi culturali e artistici con cui ci si interfaccia, ogni giorno, e che, senza discriminazione, condizionano il sentire emozionale comune.</span></span></p>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#993300;">Per questo motivo, è strategico l&#8217;intento di importare nella pratica culturale e artistica, i paradigmi che, tipici dell&#8217;economia solidale, della giustizia sociale e dell&#8217;ambientalismo, favoriscono le attività di relazionalità corta, le identità locali e la coesione sociale.</span></span></div>
<div style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="color:#993300;">Ogni ribellione a una società permeata dalla competizione e dal verticismo diventa retorica, se poi viviamo un mondo dell&#8217;arte che è incline al verticismo e all&#8217;esclusione.</span></span></strong><span style="font-size:small;"> </span><span style="font-size:small;"> </span><span style="font-size:small;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"> </p>
<p></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/10/superga-web.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3326" title="Superga-web" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/10/superga-web.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a>La cultura materiale ci sta dimostrando che non è da perseguire il cibo che eccelle sugli altri, ma quel <strong>cibo che diventa opportunità di identità territoriale, di relazionalità corta</strong>, di condivisione emozionale, di sviluppo locale: il mondo agricolo e quello della filiera corta ci stanno insegnando <strong>come emanciparsi dall&#8217;approccio verticistico e omologante per, poi, orientarsi a un agire capace, se svolto in prima persona, di biodiversità e di bene comune.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Questa consapevolezza deve </strong>contaminare anche la cultura intellettuale.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Può apparire impensabile, ma, se vogliamo il cambiamento, anche l&#8217;intellettuale deve fare le sue rinunce. <strong>Non possiamo più approcciarci all&#8217;opera d&#8217;arte in funzione della sola sua eccellenza, ma dobbiamo rivolgerci ad essa esperienzialmente</strong>, a prescindere da un suo eventuale successo decretato da altri, semmai dall&#8217;alto.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Nel nuovo paradigma, <strong>non conta l&#8217;emozione che l&#8217;artista scatena, se questa non è capace di bene comune. Vagliando l&#8217;opera d&#8217;arte nella sua capacità di azione, di bene comune, il fruitore agisce, esperisce in prima persona, soggettivando quell&#8217;opera e, quindi, anche il mondo, diventandone coautore: </strong>in questo processo, non sta fruendo, semplicemente, di un&#8217;emozione di rimando, ma sta producendo emozione primaria, originaria, quella che provoca un cambiamento, personale e del mondo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993300;">Grazie a un responsabile approccio con le emozioni, è possibile esercitarsi a un mondo vagliato in prima persona e a una cittadinanza non delegata.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Questo è il cambiamento dal basso:<strong> il popolo che si mette in discussione, nelle sue abitudini quotidiane, nelle sue emozioni. Di conseguenza, non solo gli artisti, gli intellettuali, gli amministratori pubblici, ma anche i criminali, gli arrivisti, i corrotti, in quanto tutti parte dello stesso popolo, condividendo le stesse emozioni quotidiane, si adegueranno al nuovo sentire comune.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;">Tutto questo è possibile perché <strong>il mondo, più che nelle grandi riforme &#8220;<span style="color:#008000;">svolte da altri&#8221;, </span>si evolve nelle<span style="color:#008000;"> &#8220;sue&#8221;</span> emozioni quotidiane.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><em>(immagini di tullia bartolini)</em></span></p>
</div>
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		<title>L&#8217;entusiasmo di Art&#8217;Empori per il PoeCivismo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 22:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Annarita Zagareze]]></category>
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		<description><![CDATA[26 agosto 2010, libreria Masone Alisei, Benevento Fotosintesi della riunione di Art&#8217;Empori sul &#8220;PoeCivismo&#8221;, movimento per un&#8217;arte capace di giustizia che sarà presentato durante il festival &#8220;Poesia in forma di rosa&#8221; di settembre 2010.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2010/08/artempori-sul-poecivismo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3179" title="ArtEmpori-sul-PoeCivismo" src="http://artempori.files.wordpress.com/2010/08/artempori-sul-poecivismo.jpg" alt="" width="472" height="1465" /></a></p>
<p>26 agosto 2010, libreria Masone Alisei, Benevento</p>
<p>Fotosintesi della riunione di Art&#8217;Empori sul &#8220;PoeCivismo&#8221;, movimento per un&#8217;arte capace di giustizia che sarà presentato durante il festival &#8220;Poesia in forma di rosa&#8221; di settembre 2010.</p>
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