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	<title>Art&#039;Empori &#187; teatri</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Le isole pedonali erano già sintomo della crisi?</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2015 13:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Le aree pedonali e i parchi urbani sono più numerosi nelle metropoli che nei borghi di provincia e nei villaggi africani: questo perché probabilmente le metropoli usano le isole pedonali e i parchi per surrogare la vivibilità smarrita che ancora si gode nei borghi e nei villaggi.Quindi, la realizzazione di un&#8217;area pedonale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" id="yiv8497537823yui_3_16_0_1_1439716129053_3304"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/08/isola-pedonale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17098" alt="isola pedonale" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/08/isola-pedonale-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">Alessio Masone</a>] Le aree pedonali e i parchi urbani sono più numerosi nelle metropoli che nei borghi di provincia e nei villaggi africani: questo perché probabilmente le metropoli usano le isole pedonali e i parchi per surrogare la vivibilità smarrita che ancora si gode nei borghi e nei villaggi.<br clear="none" /><br clear="none" />Quindi, la realizzazione di un&#8217;area pedonale non è necessariamente espressione di civiltà, ma è sicuramente sintomo che quella città ormai è invivibile nel suo tessuto quotidiano: ogni isola pedonale, nel suo essere un &#8220;non luogo&#8221;, è la foglia di fico che tenta di nascondere il fallimento del modello di sviluppo applicato al complessivo centro urbano.<br clear="none" /><br id="yiv8497537823yui_3_16_0_1_1439716129053_4156" clear="none" />Allo stesso modo, teatri e musei sono più numerosi nelle metropoli che in provincia forse perché nelle grandi città c&#8217;è bisogno di surrogare artificialmente quella vita che avviene ancora in presa diretta, in prima persona, nei territori, luoghi più ancestrali e rurali?<br clear="none" /><br clear="none" />Allo stesso modo, le donne, in passato, forse non godevano di potere temporale e titoli di studio perché questi strumenti erano necessari alla limitatezza dell&#8217;uomo per surrogare la competenza ancestrale femminile, quella dei mestieri manuali, dei saperi concreti, dell&#8217;esperienzialità e dell&#8217;inclusione. Le donne di oggi cercano la parità con l&#8217;uomo, portatore di competizione: e se invece fosse necessario che l&#8217;uomo cerchi di assimilarsi alla donna, portatrice del linguaggio della pace? <br clear="none" /><br clear="none" />Crollato il modello di sviluppo occidentale, maschile, industriale e delegato, per sopravvivere all&#8217;attuale crisi economica, sociale e psicologica, è necessario recuperare il modello rurale e dei mestieri fisici che incentiva la vita in prima persona e la felicità diffusa.</div>
<div dir="ltr" id="yiv8497537823yui_3_16_0_1_1439716129053_3304">.</div>
<div dir="ltr" id="yiv8497537823yui_3_16_0_1_1439716129053_3304">Abbiamo, fino ad oggi, forse confuso lo strumento con l&#8217;obiettivo: la tecnologia, le professioni intellettuali, la cultura, l&#8217;arte dovrebbero tornare a essere strumentali alla vita reale, visto che, da accessori all&#8217;economia fisica e territoriale, sono diventate prevalenti e insostenibilmente a carico del cittadino.</div>
<div dir="ltr" id="yiv8497537823yui_3_16_0_1_1439716129053_3304">.</div>
<div dir="ltr" id="yiv8497537823yui_3_16_0_1_1439716129053_3304">Non usciremo dalla crisi, fin quando i giovani, soprattutto le donne, brameranno professioni intellettuali, tradizionalmente di competenza maschile, per poi vivere di rimando la loro &#8220;non vita&#8221; nelle isole pedonali e nei musei.</div>
<div dir="ltr">.<br />
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<div dir="ltr">&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</div>
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<blockquote><p>Sull&#8217;ARCIPELAGO PEDONALE<br />
Dal <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/manifesto-di-resistenza-economica.pdf" target="_blank">Manifesto di resistenza economica territoriale</a> (2012, Distretto di EcoVicinanza).<br />
PER UN TURISMO INTRAURBANO E INTRAPROVINCIALE CAPACE DI ECONOMIA CONDIVISA E COESIONE TERRITORIALE<br />
Per la passeggiata del sabato, posso anche frequentare le STRADINE secondarie del centro storico E LE STRADE COMMERCIALI DEGLI ALTRI RIONI e dei paesi vicini,  invece dei centri commerciali extraurbani e delle isole pedonali delle grandi città:</p>
<p>- Come un viaggiatore meravigliato, se passeggio per le stradine e per le zone commerciali di altri rioni, che ho visto sempre dall’automobile, posso trascorrere alcune piacevoli ore relazionandomi con un misconosciuto paesaggio urbano.</p>
<p>- Frequentando, valorizzandoli, più spesso i rioni, alternativi all’isola pedonale del centro, gli amministratori saranno incoraggiati a realizzare un’isola pedonale minore per ogni rione, consentendo a tutti, compreso bambini ed anziani, di “raggiungere a piedi” quotidianamente un’area pedonale e consentendo ai cittadini una mobilità dolce, a piedi o in bici, grazie a una rete di isole pedonali che agevolerà un turismo intraurbano (Arcipelago pedonale).</p></blockquote>
</div>
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