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	<title>Art&#039;Empori &#187; turismo interrionale</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Turismo intraurbano: fare comunità ed economia reale condivisa. L&#8217;esempio de Gli Enogastronauti.</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2014 14:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<category><![CDATA[..Aziende del GAS Arcobaleno e del SoldoCorto]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Se digitiamo la parola “intraurbano” sui motori di ricerca del web, ci viene risposto: forse cercavi “extraurbano”. Siamo imbevuti di una cultura extraterritoriale che condiziona permanentemente le nostre attitudini, a prescindere se utile nel caso concreto. Il turismo verso altre città necessita dell’intermediazione dei grandi capitali che sono dietro a petrolio, compagnie [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/Longobardi-Enogastronauti-04.05.14-19.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12270" alt="Longobardi Enogastronauti 04.05.14 19" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/Longobardi-Enogastronauti-04.05.14-19-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">di Alessio Masone</a>] Se digitiamo la parola “intraurbano” sui motori di ricerca del web, ci viene risposto: forse cercavi “extraurbano”. Siamo imbevuti di una cultura extraterritoriale che condiziona permanentemente le nostre attitudini, a prescindere se utile nel caso concreto. Il turismo verso altre città necessita dell’intermediazione dei grandi capitali che sono dietro a petrolio, compagnie aeree, autostrade, autoveicoli…</p>
<p style="text-align: justify;">Si parla, poi, di turismo urbano solitamente, con una visione competitiva ed escludente, per attrarre visitatori da togliere alle altre città. In pratica, una guerra tra poveri che fa solo vittime.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, il turismo intraurbano o interrionale, avvenendo nella propria città, incentiva l’attitudine all’inclusione del vicino e agevola un responsabile rapporto con l’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Promuovendo il paradigma della filiera corta in ogni contesto, ne è esempio l’associazione culturale Gli Enogastronauti che ben sa valorizzare quel territorio che abbiamo a portata di mano ma che dimentichiamo a causa dei moderni stili di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Coniugando il bisogno di comunità con l’esigenza di conoscenza culturale, qui si sperimenta una strada per creare nuova economia che è, al contempo, relazionale, territoriale e ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo mondo, con le sue emergenze economiche e sociali, ha bisogno di un cambiamento di rotta. Si incentiva da anni il turismo territoriale: prima con le sagre, poi con i percorsi enogastronomici, ma, finalmente, Gli Enogastronauti, a Benevento, hanno infranto il tabù di un turismo che si possa consumare internamente alla propria città. Su questo turismo intraurbano concorda il nostro movimento (vedi nostro articolo del 2009, a proposito del PUC di Benevento, <a href="http://beneventoecosolidale.wordpress.com/2009/03/22/laboratorio-di-pianificazione-partecipata/" target="_blank">L’Arcipelago pedonale come centro aggregativo e commerciale diffuso</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Di questo cambio di passo dobbiamo essere riconoscenti a Dolores Troisi e Stefania Iannace, perfezioniste animatrici de Gli Enogastronauti che riescono a mettere insieme beni culturali e beni alimentari, paesaggio urbano ed esercenti locali, fondendoli in eventi che producono aggregazione ed economia territoriale senza intervento delle istituzioni. Scansando anche l’intermediazione degli enti pubblici e utilizzando il <a href="http://soldocorto.wordpress.com/" target="_blank">SoldoCorto</a> (moneta locale complementare), qui si conferma ulteriormente l’approccio alla filiera corta e all&#8217;economia reale condivisa, quella di piccola scala e territoriale.</p>
<blockquote><p>Dal <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/04/manifesto-di-resistenza-economica.pdf" target="_blank">Manifesto di resistenza economica territoriale</a> (2012, Distretto di EcoVicinanza).<br />
PER UN TURISMO INTRAURBANO E INTRAPROVINCIALE CAPACE DI ECONOMIA CONDIVISA E COESIONE TERRITORIALE<br />
Per la passeggiata del sabato, posso anche frequentare le STRADINE secondarie del centro storico E LE STRADE COMMERCIALI DEGLI ALTRI RIONI e dei paesi vicini,  invece dei centri commerciali extraurbani e delle isole pedonali delle grandi città:</p>
<p>- Come un viaggiatore meravigliato, se passeggio per le stradine e per le zone commerciali di altri rioni, che ho visto sempre dall’automobile, posso trascorrere alcune piacevoli ore relazionandomi con un misconosciuto paesaggio urbano.</p>
<p>- Frequentando, valorizzandoli, più spesso i rioni, alternativi all’isola pedonale del centro, gli amministratori saranno incoraggiati a realizzare un’isola pedonale minore per ogni rione, consentendo a tutti, compreso bambini ed anziani, di “raggiungere a piedi” sempre un’area pedonale e ai cittadini una mobilità dolce, a piedi o in bici, grazie a una rete di isole pedonali che agevolerà un turismo intraurbano (Arcipelago pedonale).</p></blockquote>
<p>-</p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio pratico di turismo intraurbano:<br />
<strong><a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/05/14/fotoracconto-del-trekking-urbano-sulle-tracce-dei-longobardi-a-benevento-con-gli-enogastronauti/" target="_blank">Fotoracconto del trekking urbano sulle tracce dei Longobardi a Benevento, con Gli Enogastronauti</a></strong></p>
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