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	<title>Art&#039;Empori &#187; uncinetto</title>
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		<title>Lana in fabula: riflessioni pedagogiche e foto</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2015 17:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] Il mese di febbraio 2015 alla libreria Masone, si è concluso con un evento tutto per bambini, il primo di una lunga serie futura. &#8220;LANA IN FABULA&#8221; è il titolo dell&#8217;esperienza organizzata e condotta da me (Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva e membra attiva di art empori) e   Ilaria Fragnito, artigiana della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">[di <a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/mariapaola-bianchini-x-autori/" target="_blank">Mariapaola Bianchini</a>] Il mese di febbraio 2015 alla libreria Masone, si è concluso con un evento tutto per bambini, il primo di una lunga serie futura.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;LANA IN FABULA&#8221; è il titolo dell&#8217;esperienza organizzata e condotta da me (Mariapaola Bianchini, psicologa dell&#8217;età evolutiva e membra attiva di art empori) e   Ilaria Fragnito, artigiana della lana (Lailanahttps://www.facebook.com/lailanahandmade?fref=ts ).</p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivo dell&#8217;evento, replicabile su richiesta, era sensibilizzare sulla riscoperta e valutazione del lavoro manuale nei bambini. In questo caso il lavoro manuale riguardava la lana, grazie all&#8217;esperienza di Ilaria in questo settore. Attraverso la sua guida i bambini hanno realizzato delle pecorelle di lana che poi hanno portato con sè come ricordo dell&#8217;esperienza vissuta. Seppure piccoli (età prescolare) sono riusciti a costruire personalmente un oggetto, maturando una piena consapevolezza della sua essenza: passaggi tecnico-manuali per realizzarli e conoscenza della lana, dall&#8217;origine (pecore ed altri animali, tosatura, trasformazione in fili, colorazione) alla sua esplorazione sensoriale (attenzione focalizzata su forma, colore, morbidezza e sostanza).</p>
<p style="text-align: justify;">Ho cercato di curare il contenimento emotivo dell&#8217;esperienza, accompagnando i bambini ad una reciproca conoscenza. In età prescolare esperienze di questo tipo sono rese più difficili dalle ansie naturali dei bambini (cambiamento di contesto, allontanamento dalle figure di accudimento, interazione con bimbi sconosciuti, esperienza nuove) ma vala la pensa insistere e lavorare in questa direzione. I bambini ancora lattanti già sanno usare il touch screen e tutte le nuove tecnologie (si parla infatti di generazione touch), con le enormi potenzialità che questo comporta ma anche con i rischi presenti, soprattutto se non si pongono limiti e non si cercano bilanciamenti (come i lavori creativi e manuali: disegni, manipolazione carta, legno ecc.) Se in età prescolare l&#8217;attenzione e la partecipazione  sono funzionali ad apprendimenti più consapevoli, allora è giusto cominciare da qui. Con bimbi di questa età funzionano la consapevolezza sensoriale e la fantasia; motivo per cui nel nostro laboratorio fili colorati e morbidi sono serviti a creare oggetti con cui inventare storie e divertirsi con poco. Il laboratorio è durato circa un&#8217;ora considerando i tempi di attenzioni, ma è bastata loro per portarsi a casa la piacevolezza del lavoro manuale.  Una bimba piccola era attratta dalla mia collana ma a fine esperienza l&#8217;ho guidata a capire la differenza valoriale tra un oggetto acquistato attraverso il denaro ed uno guadagnato attraverso gli sforzi personale. La pecorella allora è apparsa più bella per quello è, il risultato di uno sforzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo di riproporre tutto ciò ad altri bimbi, anche più grandi. L&#8217;artigianato va riscoperto e riportato al centro. Le nostre nonne e le nostre zie hanno provato, tempo fa, a spiegarci che la manualità a servizio della creatività è importante quanto la cultura e che anzi, se vissuta con consapevolezza è di per sè cultura. Noi, però,  non abbiamo ascoltato, non abbiamo capito, e abbiamo praticato altre vie. Adesso è il momento di riprendere questi insegnamenti con le consapevolezze e conoscenze di oggi (risultati dei nostri percorsi), con i linguaggi e i saperi di oggi (Internet e tecnologia) e bilanciare tutto insegnando, sensibilizzando, tracciando vie alternative.</p>
<p>-<br />
<span style="color: #993300;">Le foto dell’articolo sono state scattate da Art’Empori durante la serata del 5 gennaio 2015.</span><br />
<span style="color: #993300;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span></p>
<div><span style="color: #993300;">Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse (solo in avanti).</span><br />
<span style="color: #993300;"><strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></div>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/1-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="laboratorio lana in fabula libreria masone alisei" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/2-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/3-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/4-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="4" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/5-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="5" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/6-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="6" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/7-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="7" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2015/03/01/lana-in-fabula-riflessioni-pedagogiche-e-foto/8-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/03/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="8" /></a>
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		<title>Leggiamo all&#8217;uncinetto: martedì comincia un laboratorio creativo all&#8217;Ebby Chic Cafè</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2014 15:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini] Martedì 28 ottobre comincia, all’Ebby Chic Cafè, il laboratorio “LEGGIAMO ALL’UNCINETTO”, un’esperienza creativa in cui si potrà imparare a lavorare all’uncinetto, condividendo nel frattempo il piacere di letture condivise e tisane, perfette per accogliere l’inverno in arrivo. E’ un laboratorio aperto a tutti, senza costi e restrizioni, siamo tutti invitati. Principalmente sarà [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Mariapaola Bianchini]</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/leggiamo-alluncinetto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-14985" alt="leggiamo all'uncinetto" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/leggiamo-alluncinetto-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>Martedì 28 ottobre comincia, all’Ebby Chic Cafè, il laboratorio “LEGGIAMO ALL’UNCINETTO”, un’esperienza creativa in cui si potrà imparare a lavorare all’uncinetto, condividendo nel frattempo il piacere di letture condivise e tisane, perfette per accogliere l’inverno in arrivo. E’ un laboratorio aperto a tutti, senza costi e restrizioni, siamo tutti invitati. Principalmente sarà Elide Apice, nota giornalista della città appassionata di arte e cultura, a condurre il laboratorio. Elide lavora all’uncinetto da sempre, da quando bambina sua nonna le insegnava le prime catenelle. Elide ricorda che mentre cucivano insieme, ascoltavano la radio. L’ascolto era rilassante, come la pratica stessa dell’uncinetto. Da qui l’idea di accettare la proposta di letture condivise fatta da Gianna Volpe, counselor e clown dottore dell’associazione Clown Sfusi &#8211; la tribù dei nasi rossi. Anche Gianna sa lavorare all’uncinetto e come Elide condividerà questo sapere. Una persona a turno leggerà pagine dai libri preferiti, evocando suoni e voci della radio che rilassavano Elide da bambina.</p>
<p>L’obiettivo generale del laboratorio è fare in modo che l’antica attività manuale sia recuperata. Nello specifico si impareranno i punti base del lavoro (punto catenella – maglia bassa – maglia mezza bassa – maglia alta – maglia altissima e maglia tripla), si lavorerà sulle rifiniture delle manifatture e si riprodurranno modelli di lavori già realizzati e mostrati durante il corso.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/uncinetto.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-14986" alt="uncinetto" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/10/uncinetto.jpg" width="259" height="194" /></a>L’uncinetto è una delle più antiche tecniche di lavorazione dei filati e prende il nome dall’attrezzo che viene utilizzato, un piccolo uncino di acciaio le cui dimensioni variano a seconda del cotone da utilizzare. Il lavoro consiste nel creare un disegno, attraverso i “punti” alternati a quadretti vuoti e pieni. Anticamente veniva usato per realizzare merletti, tende, centrini, tovaglie e impreziosire così ogni ambiente della casa. Oggi lo si sta riscoprendo per creare abiti, gioielli, bambole, accessori e oggetti di ogni tipo tutti accomunati dal bisogno di bellezza, creatività e originalità.</p>
<p>Riscoprire, in chiava moderna, l’arte dell’uncinetto ci fa riflettere su quanto oggi sia importante riscoprire le nostre radici. Fino a non tanto tempo fa (un trentennio circa) lavorare all’uncinetto era frequente. Era l’occasione per imparare un mestiere in un’epoca in cui il ciclo d’istruzione in media era più breve e il lavoro operaio era un valore ed una ricchezza. Ancora era l’occasione per incontrarsi, uno stimolo relazionale: si trascorreva il tempo insieme, confrontandosi e chiacchierando delle novità, si tramandavano le tradizioni. Oggi che la società è profondamente cambiata, questo è perso. Sappiamo che l’allungamento del ciclo di istruzione ci ha si dato il diritto sacrosanto alla piena realizzazione delle nostre potenzialità, ma ci ha allontanati dalla praticità manuale, che invece in tempo crisi si sta di nuovo imponendo come un’alternativa adattiva. Stanno quindi aumentando le iniziative, i manuali, i siti internet e i blog in cui si riscoprono l&#8217;uncinetto,  il taglio e cucito, il ricamo e il punto a croce. Se ne rivaluta l&#8217;utilità (possibilità dell&#8217;autoproduzione), la creatività, ed anche la possibilità di usarle come tecniche di rilassamento e di socialità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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