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	<title>Art&#039;Empori &#187; Mostre</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Senzatomica a Napoli</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2016 15:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Canzanella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[di Lorenzo Canzanella] Qualche anno fa sono stato a Cava de&#8217; Tirreni a sostenere la mostra Senzatomica, partecipando nel ruolo di &#8220;cicerone&#8221;. Era marzo 2014 per la precisione, e si trattava della versione &#8220;compact&#8221;. Quest&#8217;anno lo stesso evento ma in versione integrale, si sta tenendo a Napoli, nello splendido scenario di Castel Sant&#8217;Elmo. Presente dal 17 marzo al 17 aprile (ora poi fino [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/04/locandina-senzatomica.jpg" target="_blank">[di Lorenzo Canzanella]<img class="alignleft" title="locandina" alt="locandina-senzatomica" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/04/locandina-senzatomica-210x300.jpg" width="210" height="300" /></a></p>
<p>Qualche anno fa sono stato a Cava de&#8217; Tirreni a sostenere la mostra <strong><a href="http://www.senzatomica.it/" target="_blank">Senzatomica</a></strong>,</p>
<p>partecipando nel ruolo di &#8220;cicerone&#8221;. Era marzo 2014 per la precisione, e si trattava della versione &#8220;compact&#8221;. Quest&#8217;anno lo stesso evento ma in versione integrale, si sta tenendo a <strong>Napoli</strong>, nello splendido scenario di <strong>Castel Sant&#8217;Elmo</strong>. Presente <strong>dal 17 marzo al 17 aprile </strong>(ora poi fino a <strong>domenica 24</strong> mattina), la mostra mantiene le sue caratteristiche e lo spirito con cui nasce: informa, incoraggia, è <strong>GRATIS</strong>.</p>
<p>Promossa dalla <a href="http://www.sgi-italia.org/" target="_blank">Soka Gakkai Internazionale</a> (organizzazione laica buddista) l&#8217;evento sta facendo da diversi anni letteralmente il giro del mondo. A metterlo in piedi e portarlo avanti sono gli stessi membri, persone comuni che nella modalità del volontariato si sono attivate dal trovare la location, al contattare le scuole, dall&#8217;allestimento grafico, al montaggio e funzionamento di tutta la struttura, dall&#8217;accoglienza alla guida del percorso di visita. E&#8217; grazie insomma a questa enorme rete di persone che Napoli ora sta ospitando la media di quasi 1000 persone al giorno scolaresche, famiglie, adulti in almeno 5 lingue diverse.</p>
<p>Fine della mostra è quello d&#8217;informare i visitatori perché ci si possa, tutti insieme, orientare verso un mondo in cui le bombe atomiche siano <a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/04/img_20160409_164842-01.jpeg" target="_blank"><img class="alignright" alt="img_20160409_164842-01" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/04/img_20160409_164842-01.jpeg" width="271" height="200" /></a>&#8220;illegali&#8221; oltre che &#8220;immorali&#8221;, proprio come è stato fatto con le armi biologiche e chimiche in precedenza. Ma come? Il sottotitolo dell&#8217;evento recita <em>&#8220;trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari&#8221;</em>; la chiave per il successo infatti siamo noi. Il visitatore viene guidato a scoprire quanti passi in avanti siano stati già fatti dal dopoguerra ad oggi, quanti traguardi ancora si possono raggiungere insieme e sopratutto che ognuno è protagonista nei propri &#8220;tanti piccoli conflitti quotidiani&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/04/pasquasenzaatomica.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" alt="pasquasenzaatomica" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/04/pasquasenzaatomica.jpg" width="295" height="197" /></a>La versione integrale lì presente offre 2 percorsi ben distinti: per adulti, per bambini. La seconda, spesso &#8220;sbirciata&#8221; anche dagli adulti, dopo i pannelli ha una grande sala dove i bambini giocano, assistono a spettacoli teatrali a tema, imparano gli origami e dove trovano una miriade di pennarelli colorati per lasciare il proprio pensiero che trova posto assieme alle altre centinaia di chi è passato prima di loro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/04/origami1.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter" alt="origami1" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2016/04/origami1.jpg" width="730" height="180" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Sguardi&#8221;. Mostra di Sofia Maglione con fruitori creativi. 27 settembre, al N.I.N.A. (No Inclusione No Arte), CasaGalleriaFiera.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 16:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sguardi&#8221; è la mostra di Sofia Maglione che si inaugura domenica 27 settembre 2015, ore 18.00, presso il N.I.N.A. (No Inclusione No Arte), CasaGalleriaFiera di Cautano, in collaborazione con Art&#8217;Empori, GASb Arcobaleno, Distretto di EcoVicinanza Sannio, OfficinaDonne. . L&#8217;evento, che sceglie la prospettiva della differenza di genere per leggere la realtà che ci circonda, prende [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/sofia-maglione.jpg"><img class="alignleft  wp-image-17435" alt="sofia maglione" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/09/sofia-maglione.jpg" width="330" height="512" /></a></b><strong>&#8220;Sguardi&#8221; è la mostra di Sofia Maglione che si inaugura domenica 27 settembre 2015, ore 18.00, presso il N.I.N.A.</strong> (No Inclusione No Arte), CasaGalleriaFiera di Cautano, in collaborazione con Art&#8217;Empori, GASb Arcobaleno, Distretto di EcoVicinanza Sannio, OfficinaDonne.<br />
.<br />
L&#8217;evento, che sceglie la prospettiva della differenza di genere per leggere la realtà che ci circonda, prende spunto dalle opere di Sofia Maglione, artista santagatese, che ha incentrato il suo lavoro sugli occhi e la funzione del vedere femminile.<br />
.<br />
<strong>Durante la serata, Sofia ritrarrà gli sguardi di coloro che lo vorranno:</strong> i fruitori saranno coinvolti nella creazione dell&#8217;opera, prestandosi alla posa, che consentirà all&#8217;artista di ritrarre un singolo, significativo frammento della figura. &#8220;Per lo più raccolgo sguardi, resi profondi dalla curiosità della mia osservazione e al contempo dalla generosità del modello, invitato a raccontarsi, anche verbalmente&#8221;. (Sofia Maglione)<br />
.<br />
<strong>Insieme alle opere della pittrice, si avranno tutta una serie di altri interventi da parte di alcuni fruitori creativi dell&#8217;evento.</strong> Negli spazi interni ed esterni dell&#8217;abitazione, che ospitando l&#8217;evento assume il ruolo di Casa/Galleria/Fiera, accade che, insieme alla mostra dell&#8217;artista, in modo rappresentativo, anche alcuni fruitori esperienziali condividano una propria competenza artistica o artigianale o che propongano un cibo, una bevanda per il buffet dell&#8217;evento. Pertanto, insieme alla performance artistica sono previsti micro laboratori gratuiti e banchetti per esporre autoproduzioni, come cosmetici naturali, monili, ceramiche&#8230;</p>
<p><strong>Tra i fruitori creativi della mostra:</strong><br />
<strong>- Caramella, Split e Mecala</strong> con &#8220;Uno sguardo clown: parere filosoFICO di Clown Dottori sFusi&#8221;;<br />
<strong>- Alessandro Paolo Lombardo</strong> (giornalista e critico d&#8217;arte) con le interviste surrealiste ai presenti;<br />
<strong>- Brunella Severino</strong> (attivista del GASb Arcobaleno. Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale e Barattario) con un banchetto del baratto;<br />
<strong>- Carmine Di Fronzo</strong> (scultore) e <strong>Lucia Nogara</strong> (bioarchitetto), in quanto autoproduttori di cibo, con note informative sulle proprietà dei grani antichi utilizzati per pane, pizza e freselle;<br />
<strong>- Angela Maria Zeoli</strong> (agronoma) con note pittorico-botaniche delle piante tintorie e utilizzo delle piante officinali: dalla tradizione dimenticata alla riscoperta. Banchetto cosmetici naturali e lana colorata con le piante;<br />
<strong>- Mariapaola Bianchini</strong> (psicologa e psicoterapeuta) che proporrà il &#8220;coloring book&#8221;, il colorare come antistress. Il laboratorio Rilassamento Creativo intende sensibilizzare sulla mindfulness, l&#8217;arte dell&#8217;essere presenti a sé stessi qui ed ora, e sulla creatività che si avvale delle proprietà della cromoterapia. Ci saranno disegni e mandala da colorare, uno spazio di associazioni cromatiche. Il laboratorio è aperto a grandi e piccini;<br />
<strong>- Gianpaolo Iannace e Flavia Iori</strong> con atmosfere di arte di strada (Scuola di Circo di Benevento).<br />
.<br />
Gli altri visitatori della mostra possono essere anche essi fruitori esperienziali proponendo <strong>un cibo o un vino da condividere durante l&#8217;evento</strong>.</p>
<p><strong>La mostra resta visitabile, su appuntamento, fino a domenica 4 ottobre 2015. </strong></p>
<p>N.I.N.A. &#8211; No Inclusione No Arte &#8211; CasaGalleriaFiera<br />
Via Saverio Zarrelli n 3/A (nei pressi del ristorante Machia), Cacciano (Cautano), Benevento. Telef. 333 8712 027.<br />
&#8212;</p>
<p><strong>Appendice 1. &#8220;SGUARDI&#8221; di Sofia Maglione. </strong></p>
<p>Guardare e vedere non sono la stessa cosa, è diversa la tensione emotiva, le due azioni sono uguali nella forma, ma non nella sostanza.<br />
Vedere presuppone una posizione, una presa di coscienza capace di trasformare chi osserva in chi comprende.<br />
Guardare, invece, sebbene possa presupporre sforzo, attenzione, non è risolutivo poiché non ha effetto se ciò che viene osservato non è realmente visto, compreso.<br />
Vedere con gli occhi di una donna, che s&#8217;interroga ed capace di andare in profondità alla ricerca di significato per poi riemergerne più viva e nuova con le parole per dirlo , è la scommessa di ogni giorno.<br />
Sofia Maglione è presente con una decina di sue opere inedite e non ed una performance sugli sguardi ritratti dal vivo.</p>
<p>&#8220;Non solo uno sguardo: un mondo! Entrare negli sguardi delle persone è accettare di spostare la comunicazione sul piano dell&#8217;intimità, dell&#8217;autenticità. Ritrarre uno sguardo, solo uno sguardo, è cercare, tra le linee, le luci e le ombre, la storia che c&#8217;è dietro, quella traccia di unicità, che ogni sguardo conserva, malgrado ogni possibile artificio!&#8221;. (Sofia Maglione)</p>
<p><strong>Appendice 2. NOTE BIOGRAFICHE dei fruitori creativi presenti alla mostra.</strong></p>
<p>L&#8217;Associazione di <strong>Clown Dottori sFusi</strong> è una tribù dei nasi rossi che, attraverso la semplicità, la comicità e l&#8217;ironia, prova ad avere a cuore il mondo promuovendo benessere personale e sociale.</p>
<p><strong>Alessandro Paolo Lombardo</strong>, ignoto poeta e seminoto scrittore, nasce nell’ottobre del 1986 a Benevento. La furente surrealista prof. Maria Gabriella Guglielmi dà un senso al suo percorso universitario tra i beni culturali. Per coerenza con gli studi compiuti si dà al giornalismo, ad oggi la più grande fabbrica di surrealtà in Italia. Disperde i suoi scritti e qualche documentario tra mensili, quotidiani e portali.</p>
<p><strong>Brunella Severino</strong> lavora nel volontariato ed è inarrestabile attivista in numerose realtà associative, come il GASb Arcobaleno, Giornate P&#8217;Artigianali, Distretto di EcoVicinanza Sannio e altre.</p>
<p><strong>Carmine Di Fronzo </strong>(scultore) e<strong> Lucia Nogaro </strong>(bioarchitetto), intraprendendo un difficile percorso, hanno lasciato l&#8217;area metropolitana napoletana per vivere, prevalentemente di autoproduzione, nelle campagne di Castelcampagnano, nel casertano a confine con Amorosi e la provincia di Benevento. Hanno acquisito competenze soprattutto nella trasformazione di grani antichi.</p>
<p><strong>Angela Maria Zeoli</strong>, è titolare dell&#8217;azienda agroerboristica Oro del Sannio di Santa Croce del Sannio. Qui coltiva frutti autoctoni, ortaggi e piante officinali che trasforma in confetture e cosmetici naturali nel proprio laboratorio aziendale. E&#8217; socia dell&#8217;Arca Sannita, associazione che preserva le varietà autoctone, socia e fornitrice del GASb Arcobaleno, con la sua azienda è aderente alla rete del SoldoCorto.</p>
<p><strong>Mariapaola Bianchini</strong>, psicologa e psicoterapeuta, è nata a Benevento, adottata da Roma e rimpatriata dopo un decennio (e passa) di esperienze professionali e approfondimenti artistico-culturali. Lavora privatamente soprattutto nella clinica dell&#8217;età evolutiva con bambini, adolescenti e famiglie, e nella promozione del benessere psicologico attraverso esperienze di educazione emotiva che si basano sulla Terapia Razionale Emotiva e di mindfulness che si basano suo principi dell&#8217;ACT, Terapia dell&#8217;accettazione e dell&#8217;azione impegnata.</p>
<p><strong>Gianpaolo Iannace</strong> (specializzato in teatro al DAMS) e <strong>Flavia Iori</strong> (specializzata in scenografia all&#8217;Accademia di Belle Arti), tramite l&#8217;associazione culturale &#8220;Nuova destinazione d&#8217;uso&#8221; (nota come Scuola di Circo Benevento), diffondono l&#8217;amore per le arti di strada e la giocoleria attraverso la conduzione di laboratori, la messa in scena di spettacoli, la creazione di animazioni per tutte le età.<br />
.<br />
Leggi anche:<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/2015/09/24/nasce-il-n-i-n-a-no-inclusione-no-arte-casagalleriafiera-di-cautano-luogo-per-il-fruitore-creativo/" target="_blank"><strong>Nasce il N.I.N.A. &#8211; No Inclusione No Arte &#8211; CasaGalleriaFiera di Cautano. Luogo per il fruitore creativo.</strong></a></p>
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		<title>“Apice Vecchia” rinata nei tratti di una Bic</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/08/11/apice-vecchia-rinata-nei-tratti-di-una-bic/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2015 22:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carmela D'Antonio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[È solo un quadro, dei tratti di penna Bic incisi su di una tela, ma hanno un senso di profondità tale da immergerti in un altro mondo. Per tanti che hanno conosciuto la vivacità e la poesia dei vicoli di Apice Vecchia potrebbe essere un flashback nel tempo, così come lo è stato per me, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/08/mostra-apice.jpg"><img class=" wp-image-17087 alignleft" alt="mostra apice" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/08/mostra-apice-224x300.jpg" width="157" height="210" /></a>È solo un quadro, dei tratti di penna Bic incisi su di una tela, ma hanno un senso di profondità tale da immergerti in un altro mondo.<br />
Per tanti che hanno conosciuto la vivacità e la poesia dei vicoli di Apice Vecchia potrebbe essere un flashback nel tempo, così come lo è stato per me, che incantata davanti a quei quadri mi è sembrato di sentire gli odori di una volta, quasi il suono della tammorra che con il suo ritmo scandiva le notti delle feste apicesi, quando i vicoli del borgo Normanno del paese sannita erano vissuti e gremiti di gente e non certo somiglianti ad una città fantasma quale è divenuta ora.</p>
<p>Tutta questa magia l’ha creata Tonino Dionizio, artista eclettico, forse inconsapevole del potere emotivo delle sue opere, realizzate semplicemente con i soli tratti di una penna quotidianamente usata.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/08/mostra-apic.jpg"><img class=" wp-image-17083 alignleft" alt="mostra apic" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/08/mostra-apic-224x300.jpg" width="157" height="210" /></a>La sua maestria, i dettagli minuziosi, la modestia dello strumento, trasformano una tela in un ricordo che sembra parlarti, o quanto meno a me così è sembrato.</p>
<p>Tratti vivi e vividi, che danno forma e sembrano parlarti al cuore di un tempo che fu, tratti a volte curvi che nel loro movimento e nel loro pieno realismo riportano alla mente la malinconia di tempi allegri in cui grandi compagnie animavano le case e le strade di un luogo ormai interdetto, per sicurezza, al pubblico da diverso tempo.</p>
<p>Tonino Dionizio espone i suoi quadri nel Centro Sociale di Apice dal 8 al 17 agosto; la mostra è aperta al pubblico.</p>
<p><img class="wp-image-17082 alignleft" alt="mostra api" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2015/08/mostra-api-224x300.jpg" width="157" height="210" /></p>
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		<title>L&#8217;invito nei quadri di Clare Galloway a vivere proattivamente: &#8220;Sustained self&#8221;</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/09/15/linvito-nei-quadri-di-clare-gallowey-a-vivere-proattivamente-sustained-self/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 19:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Birreria Hops2O Telese Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Clare Gallowey]]></category>
		<category><![CDATA[referendum Scozia 18 settembre 2014]]></category>
		<category><![CDATA[scorrevole]]></category>
		<category><![CDATA[SUSTAINED SELF]]></category>

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		<description><![CDATA[[di Mariapaola Bianchini e Lorenzo Canzanella] Siamo stati al vernissage di &#8220;Sustained self&#8221;, mostra pittorica di Clare Galloway, l&#8217;artista scozzese che ha reso Guardia Sanframondi luogo di incontro artistico, valorizzandolo attraverso l&#8217;evento da lei organizzato e diretto &#8211; &#8220;Ri-Creare&#8221; &#8211; . La mostra sarà presente fino all&#8217;8 ottobre 2014 presso la birreria Hops2o, a Telese [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Mariapaola Bianchini e Lorenzo Canzanella]</p>
<p>Siamo stati al vernissage di &#8220;Sustained self&#8221;, mostra pittorica di Clare Galloway, l&#8217;artista scozzese che ha reso Guardia Sanframondi luogo di incontro artistico, valorizzandolo attraverso l&#8217;evento da lei organizzato e diretto &#8211; &#8220;Ri-Creare&#8221; &#8211; .</p>
<p><strong>La mostra sarà presente fino all&#8217;8 ottobre 2014 presso la birreria Hops2o, a Telese Terme, in via Trieste 99/A.</strong></p>
<p>Davanti a delle ottime birre artigianali ci siamo intrattenuti a conversare con Clare e con il gestore della birreria, Giuseppe Lese. La location, insolita per una mostra artistica, ci ha stupiti in positivo perché è diversa da una classica birreria. Le portate di cibo sono curate e fatte con prodotti freschi del territorio. Giuseppe è pronto a consigliare in base ai gusti e alle voglie del momento, attento a  suggerire gli abbinamenti giusti e a raccontare, restituendo una storia, l&#8217;origine e le caratteristiche delle numerose birre presenti nel menù. Appassionato di musica, birra e cibo sano, cerca di rendere il suo locale una presenza territoriale dotata di identità e innovazione. Noi ci torneremo volentieri e lo consigliamo. Hops2O è un nome che gioca con un tipo di luppolo (hops) e l&#8217;elemento chimico dell&#8217;acqua (H2O), fondamentale per una buona birra. Insomma, c&#8217;è da scoprire e da imparare, oltre che da passare una piacevole serata arricchita da buon cibo, buona musica e quadri d&#8217;autore.</p>
<p>Veniamo alla mostra.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/IMG_20140822_22390621.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14256" alt="IMG_20140822_223906~2" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/IMG_20140822_22390621-300x222.jpg" width="300" height="222" /></a>Clare Galloway,  &#8221;Sustained self&#8221; è un nome che stimola a prendere dai quadri esposti energia  e coraggio: la spinta giusta per cominciare, a partire dalle sensazioni suscitate, un viaggio tra ricordi e desideri, per ridefinirsi nel presente più forti e consapevoli. &#8220;<strong>Autosostenersi</strong>&#8221; per Clare vuole essere un invito a riappropriarsi &#8211; scoprire &#8211; rinforzare &#8211; la capacità di vivere proattivamente. Un invito che, stando ai quadri intimisti, rinnova continuamente anche a se stessa. In particolare la mostra contiene quadri realizzati negli ultimi 7 anni, un periodo significativo poiché corrisponde al ciclo di rinnovamento cellulare della persona. Questo per Clare è positivo perché lo sviluppo individuale si proietta su quello sociale contribuendo al senso di pace e di armonia. Una persona proattiva e positiva comunicherà con il suo modo di fare proattività e positività, stimolando cose buone in famiglia, con gli amici, nella comunità. Questo contagio fa sperare nel cambiamento che annulla l&#8217;aggressività e riequilibria alla pace.</p>
<p>Clare ha cura che il suo messaggio arrivi perchè è un messaggio importante. Da qui <strong>la scelta di esporre in un posto vivo come una birreria</strong>, in cui le persone si incontrano e si scambiano l&#8217;energia. E&#8217; Clare stessa a raccontarlo&#8230;</p>
<p><i>&#8220;Questo posto mi piace e Giuseppe è una persona con bei valori. Le gallerie mi piacciono meno; qui la gente viene, chiacchiera, si scambia energia. A me sono sempre piaciuti i posti vivi. Prima dell&#8217;Italia ero a Cipro. Ci ero andata dopo un sogno importante per il mio spirito. Li avevo una casa in un piccolo villaggio, facevo eventi e mettevo le genti nella possibilità di incontrarsi. Stare insieme era rilassante, divertente, creativo. Per scambiarsi l&#8217;energia è la cosa più potente che c&#8217;è. Il mio studio di esposizione non è mai stato chiuso. Anche in Scozia io abitavo in una mansarda di un quartiere povero e facevo salire i giovani. Gli offrivo una possibilità di  esprimersi, scoprire la loro potenza. Questo richiamava gente, altri eventi, altre cose belle.&#8221;</i></p>
<p><strong>Veniamo ai quadri: si vedono soprattutto volti umani, persone in interazione, colori caldi.</strong></p>
<p>&#8220;<em>La figura umana è il simbolo più forte per esprimere significati e viaggiare nello spirituale. I miei quadri lasciano spazi aperti all&#8217;interpretazione, mi piace che ogni persona segua una sua emozione. Ci sono persone che si addentrano ed altre che preferiscono restare in superficie. E&#8217; giusto rispettare tutte le scelte. E poi nei miei quadri ci sono le relazioni: nella vita di una persona gli affetti sono molto importanti. Io uso le grandezze delle figure per stabilire le distanze, anche in termini di ricordo nel tempo. Molti dei miei colori sono ispirati dai colori di Guardia. C&#8217;è molto bianco, in modo da mettere in risalto il blu che mi ricorda il blu di Guardia.&#8221;</em></p>
<p><strong>Veniamo infine al messaggio politico che Clare vuole condividere: 7 anni corrisponde anche al tempo in cui la Scozia ha maturato l&#8217;energia per ottenere il referendum di indipendenza, che si terrà il 18 settembre.</strong></p>
<p><em>&#8220;La Scozia è un paese con tante belle tradizioni, che sono state coperte. Sono state coperte la cultura, i dialetti, le usanze. La gente ha sofferto per questo. L&#8217;Inghilterra ha fatto sentire gli scozzesi poveri, bisognosi di aiuto, deboli. E per anni gli scozzesi si sono lasciati condizionare. Ma adesso hanno ripreso l&#8217;energia, si sono riconnessi con il potere della terra e sono pronti a riaffermare le loro origini, la forza, la loro vera natura.</em>&#8221;</p>
<p><strong>Al termine della mostra, chi vorrà, potrà acquistare i quadri di Clare.</strong></p>
<p><i>&#8220;Per me l&#8217;arte è un continuo dialogo con me stessa e con le persone. Io devo lasciar scorrere le cose, non posso rimanere legata agli oggetti o ai momenti. Io non posso avere la casa pieni di quadri, voglio lasciare spazio per il rinnovamento. &#8220;</i></p>
<p>Ecco un po&#8217; dell&#8217;energia scambiata con Clare, nelle foto di Lorenzo Canzanella.<br />
&#8212;<br />
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/09/15/linvito-nei-quadri-di-clare-gallowey-a-vivere-proattivamente-sustained-self/pano_20140822_2237092-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/09/PANO_20140822_22370921-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="PANO_20140822_223709~2" /></a>

<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il bianco e nero. La fotografia che incentiva la creatività dello spettatore. Mostra &#8220;Inferno tra mito e realtà&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jan 2014 14:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Redazione] Abbiamo incontrato Angelo Orsillo, curatore di &#8220;Inferno, tra mito e realtà&#8221;, mostra fotografica ospitata a Palazzo Paolo V, Benevento, fino all&#8217;8 gennaio 2014. Commentando le quattro sezioni della mostra, il curatore, tra le altre caratteristiche, ha sottolineato che Antonio Manta nei suoi &#8220;19 mq2 di inferno&#8221;, usando il bianco e nero, consente allo spettatore, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[di Redazione] Abbiamo incontrato Angelo Orsillo, curatore di &#8220;Inferno, tra mito e realtà&#8221;, mostra fotografica ospitata a Palazzo Paolo V, Benevento, fino all&#8217;8 gennaio 2014.</p>
<p>Commentando le quattro sezioni della mostra, il curatore, tra le altre caratteristiche, ha sottolineato che Antonio Manta nei suoi &#8220;19 mq2 di inferno&#8221;, usando il bianco e nero, consente allo spettatore, nell&#8217;atto della fruizione, di partecipare attivamente all&#8217;opera personalizzandola nei colori con il proprio bagaglio esperienziale.</p>
<p>Identico coinvolgimento, Angelo Orsillo ci ha evidenziato, avverrebbe anche con l&#8217;artista Davide Conti che, nelle foto &#8220;Biblical mith and epic heroes&#8221;, rappresenta corpi dall&#8217;incarnato pallido e sbiadito. Anche qui lo spettatore è chiamato a completare l&#8217;interpretazione cromatica del soggetto raffigurato.</p>
<p>In un contesto globale in cui avviene una produzione parossistica di artisti che, concentrati su se stessi, si preoccupano di una ricerca slegata dalle emergenze del mondo, è ora di dare spazio a chi si preoccupa del fruitore. Oggi, il mondo ha bisogno di un cambiamento che parta da un cittadino attivo, in quanto fruitore esperienziale, consumatore responsabile: per questo abbiamo voluto segnalare questa mostra nel portale di Art&#8217;Empori.</p>
<p><em>Altri protagonisti della mostra, sono il fotografo Paolo Pagni con le opere &#8220;Diventare platino palladio&#8221; e Liliana Rapuano, Angelo Orsillo, Giovanni Minervini, Vincenzo Cillo, Salvatore Picciuto,  membri dell’Accademia di Fotografia “Julia Margaret Cameron”, che hanno partecipato con le opere &#8220;Benevento in polaroid&#8221;.</em></p>
<p>&#8212;</p>
<p><span style="color: #0000ff;">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ABBIAMO VAGLIATO L&#8217;EVENTO</span><br />
<span style="color: #0000ff;">_____________________________________________________________</span></p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="500" />
<col width="20" />
<col width="116" />
<col width="54" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><span style="color: #0000ff;"><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong> Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong> </span><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall&#8217;encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l&#8217;eccellenza di un&#8217;opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
<span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span></em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><em><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #008000;">Inferno</span><br />
<span style="color: #008000;"> 21 dicembre 2013</span><br />
<span style="color: #008000;"> 8 gennaio 2014</span><br />
<span style="color: #008000;"> Palazzo Paolo V Benevento</span><br />
<span style="color: #ff0000;">___________</span></strong></span></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> <span style="color: #ff0000;"><strong>6</strong></span></em></td>
<td width="116"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>TOTALE</strong></span></em><br />
<span style="color: #ff0000;"><b><i>INCOERENZE</i></b></span><br />
<em> <span style="color: #ff0000;"><strong>rilevate</strong></span></em><br />
<em> <span style="color: #ff0000;"><strong>con i Metodi </strong></span></em><br />
<em> <span style="color: #ff0000;"><strong>responsabili<br />
________</strong></span></em></td>
<td width="54"><em><span style="color: #ff0000;"><strong><br />
</strong></span></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em> PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em> E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em> <strong><span style="color: #0000ff;">Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, </span><span style="color: #0000ff;">promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica </span><span style="color: #0000ff;">che colpisce il cittadino medio e i territori</span> </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
<span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span></em></td>
<td width="20"><em> <strong><span style="color: #ff0000;">NO</span></strong></em></td>
<td width="116"><em><span style="color: #0000ff;"><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></span></em><br />
<em> <span style="color: #0000ff;"><strong>economica </strong></span></em><br />
<em> <span style="color: #0000ff;"><strong>del cittadino </strong></span></em><br />
<em> <span style="color: #0000ff;"><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></span></em></td>
<td width="54"><span style="color: #ff0000;"><strong> </strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em> E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em> <span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong></span><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
<span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>_________</strong></em></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> 2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> <strong>_________</strong></em></span></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em> E NON DELEGATA</em><br />
<em><em> <strong><span style="color: #0000ff;">Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</span></strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente<br />
in quanto non si contamina delle persone e dei progetti<br />
che animano il luogo ospitante.</em></em></td>
<td width="20"><em> <strong><span style="color: #ff0000;">NO</span></strong></em></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>_________</strong></em></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong><em> 3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> <strong>_________</strong></em></span></td>
<td width="54"><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><span style="color: #0000ff;"><em>_____________________________________________</em></span><br />
<em> PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em> CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em> <span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong> di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong> </span><br />
Quando l&#8217;iniziativa è realizzata fuori dai luoghi istituzionali,<br />
coinvolgendo i luoghi, eventualmente all&#8217;aperto, dei rioni,<br />
in particolare quelli meno frequentati, consente un cambiamento<br />
che può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <span style="color: #ff0000;"><strong>NO</strong></span></em></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>_________</strong></em></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> 4. Presso<br />
sedi</em></span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> non<br />
istituzionali</em></span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> <strong>_________</strong></em></span></td>
<td width="54"><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><span style="color: #0000ff;"><em>_____________________________________________</em></span><br />
<em> PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em> E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em> <span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong> coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>e i residenti locali</strong> </span><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><span style="color: #ff0000;">NO</span></strong></em></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>_________</strong></em></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> 5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> e dei residenti</em></span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> <strong>_________</strong></em></span></td>
<td width="54"><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><span style="color: #0000ff;"><em>_____________________________________________</em></span><br />
<em> PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em> <span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong></span><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><span style="color: #ff0000;"><em>NO </em></span></strong></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong><em>_________</em></strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong> <em> 6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong> <em> _________</em></strong></span></td>
<td width="54"><span style="color: #ff0000;"><strong> </strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><span style="color: #0000ff;"><em>_____________________________________________</em></span><br />
<em> PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em> E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em> <span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong></span><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>_________</strong></em></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> 7. Senza<br />
aderire</em></span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> a iniziative</em></span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> nazionali</em></span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> <strong>_________</strong></em></span></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><span style="color: #0000ff;"><em>_____________________________________________</em></span><br />
<em> PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em> IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em> <span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong></span><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>_________</strong></em></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> 8. Senza</em></span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> premi</em></span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"><em> e selezioni</em></span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"><em> <strong>_________</strong></em></span></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><span style="color: #0000ff;"><em>_____________________________________________</em></span><br />
<em> PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em> DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em> <span style="color: #0000ff;"><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong> che intratteniamo con chi li organizza </strong> </span><br />
</em><span><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em> con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em> (esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em> </span><span><br />
</span></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> 9. Considerare</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> i contenuti</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> e non gli organizzatori</span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong></span><span><br />
</span><span><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em> per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em> l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em> </span><span><br />
</span></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> 10. Fruizione</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> etica, </span></strong><strong><span style="color: #0000ff;">non estetica</span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA&#8217;<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong></span><span><br />
</span><span><em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em> temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em> di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em> Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em> siano disposti in cerchio.</em> </span><span><br />
</span></td>
<td width="20"><strong><span style="color: #ff0000;"> NO</span></strong></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong> 11. Senza</strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong> tavolo</strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong> dei relatori</strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong> _________</strong></span></td>
<td width="54"><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA&#8217;<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong></span><span><br />
</span><em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em><span><br />
</span></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> 12. Senza comunicare</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> titoli di studio</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> non pertinenti</span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong> e non i personaggi politici e istituzionali</strong> </span><span><br />
</span><span><em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em> luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em> hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em> i propri comunicati sui media.</em> </span><span><br />
</span></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> 13. Senza personaggi</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> istituzionali</span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UNA CITTADINANZA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti,</strong><br />
<strong> personaggi non mediaticamente noti </strong> </span><span><br />
</span><span><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità </em><br />
<em>a personaggi e istanze che non sono già agevolati </em><br />
<em>dai media nazionali.</em> </span><span><br />
</span></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> 14. Senza personaggi</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> massmediatici</span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA:<br />
FRUIZIONE RESPONSABILE DELLE ARTI<br />
<strong><span style="color: #0000ff;">Valorizzare le iniziative (spettacoli, concerti, mostre)</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> che propongono soggetti e artisti non veicolati</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> da TV, cinema e media nazionali  </span> </strong><span><br />
</span><em>Per biodiversità e approccio esperienziale, è utile dare<br />
visibilità ad artisti, semmai locali, che normalmente<br />
non hanno spazio sulle emittenti nazionali e nel circuito<br />
cinematografico e che non sono suggeriti dai mass media. </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> 15. Senza</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> artisti</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> massmediatici</span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong><span style="color: #0000ff;">Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</span></strong><span style="color: #000000;"><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em></span><br />
<span style="color: #000000;"><em> con esso, in veste di cittadini comuni.</em></span><br />
<span style="line-height: 19px;">Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
</span>non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> 16. Senza</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> spazi e posti</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> a sedere</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> privilegiati</span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong></span><span><br />
</span><em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em> produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>17. Senza</strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong> ingenti</strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><strong> investimenti</strong></span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong></span><span><br />
</span><em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em><span><br />
</span></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> 18. Senza</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> sponsor<br />
</span><span style="color: #0000ff;">sovraterritoriali</span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong></span><span><br />
</span><em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em><span><br />
</span></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> 19. Cibo responsabile</span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span><br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<span style="color: #0000ff;"><strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong> anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong> </span><span><br />
</span><span><em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em> più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em> in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
<span style="color: #0000ff;">_____________________________________________</span></span><span><br />
</span></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><span style="color: #0000ff;"><strong>_________</strong></span><br />
<strong><span style="color: #0000ff;">20. Stoviglie</span></strong><br />
<strong><span style="color: #0000ff;"> ecosostenibili</span></strong><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>_________</strong></span></td>
<td width="54"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="709" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="510" />
<col width="20" />
<col width="116" />
<col width="63" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="510" height="264">
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/il-bianco-e-nero-la-fotografia-che-incentiva-la-creativita-dello-spettatore-mostra-inferno-tra-mito-e-realta/angelo-orsillo-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/angelo-orsillo1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="angelo-orsillo" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/il-bianco-e-nero-la-fotografia-che-incentiva-la-creativita-dello-spettatore-mostra-inferno-tra-mito-e-realta/mostra1-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mostra11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mostra1" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/il-bianco-e-nero-la-fotografia-che-incentiva-la-creativita-dello-spettatore-mostra-inferno-tra-mito-e-realta/mostra-inferno5/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mostra-inferno5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mostra-inferno5" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/il-bianco-e-nero-la-fotografia-che-incentiva-la-creativita-dello-spettatore-mostra-inferno-tra-mito-e-realta/mostra2-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mostra21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mostra2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/il-bianco-e-nero-la-fotografia-che-incentiva-la-creativita-dello-spettatore-mostra-inferno-tra-mito-e-realta/mostra3-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mostra31-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mostra3" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/il-bianco-e-nero-la-fotografia-che-incentiva-la-creativita-dello-spettatore-mostra-inferno-tra-mito-e-realta/mostra-inferno-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mostra-inferno1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mostra-inferno" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/il-bianco-e-nero-la-fotografia-che-incentiva-la-creativita-dello-spettatore-mostra-inferno-tra-mito-e-realta/mostra-inferno2-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/mostra-inferno21-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="mostra-inferno2" /></a>
</td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="179"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Fifty Kids, Elliott Erwitt in mostra a Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 10:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[.Antologia artistica]]></category>
		<category><![CDATA[.Art'Empori-Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[.Iniziative sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapaola Bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Elliott Erwitt]]></category>
		<category><![CDATA[Fifty kids]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, nell&#8217;ultima domenica di un freddo gennaio in cui le previsioni annunciavano irrigidimento delle temperature, ha stupito tutti regalando un sole alto e luminoso. Caldo anche e si respirava aria di primavera. Quando è così, Roma pretende passeggiate tra le sue strade e ponti e tra le sue aree di verde. Io ho obbedito al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, nell&#8217;ultima domenica di un freddo gennaio in cui le previsioni annunciavano irrigidimento delle temperature, ha stupito tutti regalando un sole alto e luminoso. Caldo anche e si respirava aria di primavera. Quando è così, Roma pretende passeggiate tra le sue strade e ponti e tra le sue aree di verde. Io ho obbedito al richiamo perchè quando Roma ha un sole così non posso davvero restare dentro casa. Ne ho approfittato per andare ad una mostra che avevo segnato in agenda già da tempo, da quando prima di Natale camminando di fretta a San Giovanni ne avevo visto la locandina, una foto in bianco e nero di bambini ammucchiati divertiti in una macchina, con il naso schiacciato sul lunotto della cinqucento. Mi ero fermata incuriosita a prenderne le informazioni :</p>
<p>ELLIOTT ERWITT FIFTY KIDS</p>
<p>dal 15 dicembre 2012 al 17 marzo 2013 al Palazzo Incontro, in via dei Prefetti 22.</p>
<p>&#8220;una mostra di bambini per aiutare altri bambini&#8221; [la mostra è accompagnata da un catalogo i cui proventi sono devoluti a favore di A. D. I. S. C. O. Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombellicare]</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/01/elliot-erwitt_bambini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6269" alt="Elliot-Erwitt_bambini" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/01/elliot-erwitt_bambini.jpg" width="470" height="314" /></a></p>
<p>Approfittando dell&#8217;inaspettato anticipo primaverile sono andata alla mostra e se vi piacciono le fotografie in bianco e nero e se anche avete una sensibilità per l&#8217;infanzia vi consiglio di fare altrettanto, il tempo disponibile è fino a metà marzo.</p>
<p>Come annunciato dal titolo della mostra le foto esposte non sono molte ma vale certamente la pena fruirne. Il tema &#8211; i bambini &#8211; è offerto ai fruitori senza un filo conduttore se non la magia e lo stupore che solo loro  riescono a dare.</p>
<p style="text-align:right;"><em><strong>&#8220;Sono fotografie molto diverse tra loro, che mostrano bambini che giocano, che ridono, che si travestono, che studiano. </strong></em><em><strong>Bambini, però. E basta. Come le mie foto. Fotografie e basta, senza una filosofia necessaria dietro ad ognuno di loro. Elliott Erwitt</strong></em></p>
<p>Io aggiungerei bambini da ogni parte del mondo,  ricchi e poveri, piccoli e grandi, da soli e in compagnia di altri bambini, adulti, animali,  opere d&#8217;arte e il corso stesso della storia che procede con i suoi cambiamenti lasciando inalterato la dolcezza e la bellezza tipica dell&#8217;età evolutiva.</p>
<p><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2013/01/elliott-erwitt-usa-new-york-city-1953.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6270" alt="Elliott-Erwitt-USA.-New-York-City.-1953" src="http://artempori.files.wordpress.com/2013/01/elliott-erwitt-usa-new-york-city-1953.jpg" width="470" height="306" /></a></p>
<p>Mi sono divertita. Mi sono emozionata.</p>
<p>E mi sono anche incuriosita. A pensare l&#8217;infanzia di altri tempi testimoniata dagli scatti in bianco e nero. Infanzia lenta, spontanea, fantasiosa.  A confrontarla con quella di oggi. Infanzia veloce, tecnologica, piatta. A sintonizzarmi con la bambina che ero e con l&#8217;adulta che sono. Ad accogliere sorrisi buffi e sorrisi amari per restituirli, trasformati ed elaborati,  alle storie dei miei bimbi.  A trovare una lezione da portarmi a casa da ripassare nei momenti difficili del mio lavoro quando l&#8217;empatia, che è la chiave di tutto, è troppo complicata da sentire.</p>
<p style="text-align:right;"><strong><em>&#8220;Mi ritrovo in questo dualismo dell&#8217;essere serio quando vesto i panni dell&#8217;adulto e leggero quando metto i miei occhiali di bambino con i quali vedo un mondo davvero eccezionale. Elliott Erwitt&#8221;</em></strong></p>
<p>E poi c&#8217;erano gli altri fruitori, che anche di storie ne avrebbero da raccontare. Una signora anziana con il bastone, sola? Chissà  cosa cercava! Riempire del tempo, trovare emozioni, soddisfare interesse culturale? Mi si è avvicinata: <em>&#8220;guarda. guarda che simpatica è questa bimba. Bello il vestito con cui ballava. E che buffa questa posa. Si stava divertendo, eh?&#8221;</em>. Un ragazzo che prendeva appunti ad ogni foto. Uno studente? Un fotografo? Uno curioso meticoloso? E degli amici che discutevano di tecnica fotografica &#8220;<em>qui ha fissato l&#8217;obiettivo in questo punto in modo da lasciare spazio all&#8217;immaginazione&#8221;</em>. E&#8217; proprio vero, l&#8217;arte comincia a vivere di un&#8217;infinità di vite nel momento in cui l&#8217;artista la offre al pubblico.</p>
<p>E a voi, cosa diranno le foto di Elliott Erwitt? Dove vi porteranno ?</p>
<p>Mariapaola Bianchini, psicologa età evolutiva.</p>
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		<title>Art&#8217;Ap per la mostra di Salvatore Iannella: 29 dicembre, ore 19.30, libreria Masone</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/12/27/artap-per-mostra-di-salvatore-iannella-29-dicembre-ore-19-30-libreria-masone/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 01:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Iannella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Art'Ap]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>
		<category><![CDATA[espressività e mistero]]></category>

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		<description><![CDATA[SALVATORE IANNELLA &#8211; ESPRESSIVITÀ E MISTERO Mostra di scultura e pittura Art&#8217;AP SABATO, 29 DICEMBRE 2012 &#8211; ORE 19.30 LIBRERIA MASONE ALISEI &#8211; BENEVENTO Diffusione del catalogo pubblicato da Alisei Edizioni Musiche al pianoforte eseguite dal Maestro Giovanni Di Meglio Le opere saranno in mostra dal 29 dicembre 2012 al 2 febbraio 2013. Orari di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6045" alt="salvatore-iannella-cavallo-metafisico" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/12/salvatore-iannella-cavallo-metafisico-salvatore-iannella.jpg?w=300" width="300" height="234" /></p>
<p><strong>SALVATORE IANNELLA &#8211; </strong><br />
<strong>ESPRESSIVITÀ E MISTERO</strong><br />
Mostra di scultura e pittura</p>
<p>Art&#8217;AP<br />
<span style="text-decoration:underline;">SABATO, 29 DICEMBRE 2012 &#8211; ORE 19.30</span><br />
LIBRERIA MASONE ALISEI &#8211; BENEVENTO</p>
<p>Diffusione del <a title="Catalogo d'arte di Salvatore Iannella" href="http://issuu.com/stefania_iannella/docs/catalogo_di_salvatore_iannella" target="_blank">catalogo </a>pubblicato da Alisei Edizioni</p>
<p>Musiche al pianoforte eseguite dal<strong> Maestro Giovanni Di Meglio</strong></p>
<p>Le opere saranno in mostra dal 29 dicembre 2012 al 2 febbraio 2013.<br />
Orari di apertura:  dal lunedì al sabato,  09:00/13:00 &#8211; 16:30/20:30.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6051" alt="art'ap-iannella-benevento" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/12/artap-iannella-benevento1.jpg" width="470" height="665" /></p>
<p>Per il formato pdf: <a href="http://artempori.wordpress.com/2012/12/21/esposizione-di-quadri-e-sculture-di-salvatore-iannella/locandina-artap-iannella/" rel="attachment wp-att-6019">locandina art&#8217;ap iannella</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>TEXTURES Collettiva Contemporanea. 22/23/24 giugno 2012. Airola</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 13:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[.Eventi locali]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Textures, l’arte che si rinnova, cercando nuove forme di espressione, nuovi confini da esplorare. Trame diverse che si confrontano tra loro e la comunicazione si fa spettacolo, da esibire, guardare, conoscere, vivere. La fibra dell’artista, l’intrigo di infinite declinazioni personali, la compenetrazione dei generi: tutto questo in un contesto unico, dove il molteplice diviene parte [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://www.texturescollettiva.org/concept" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-5202" title="textures airola" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/06/textures-airola.png?w=300" alt="" width="300" height="288" /></a>Textures, l’arte che si rinnova, cercando nuove forme di espressione, nuovi confini da esplorare. Trame diverse che si confrontano tra loro e la comunicazione si fa spettacolo, da esibire, guardare, conoscere, vivere. </span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"> La fibra dell’artista, l’intrigo di infinite declinazioni personali, la compenetrazione dei generi: tutto questo in un contesto unico, dove il molteplice diviene parte del messaggio individuale e sociale che solo l’opera d’arte sa gridare, senza far rumore. La densità del mondo interiore diventa disegno e spessore, pixel, materia, musica e parole. </span></h3>
<h3><span style="font-family:Times New Roman;"> La mostra vuole portare alla luce le differenti consistenze e le strutture narrative più disparate, lasciando parlare, nei modi più compositi del linguaggio, giovani artisti, dotati di un’impronta unica ed originale, che tutti assieme tessono l’universo di Textures.<br />
</span></h3>
<h3><a title="http://www.texturescollettiva.org/concept" href="http://www.texturescollettiva.org/concept">http://www.texturescollettiva.org/concept</a></h3>
<div>
</div>
<div></div>
<div>PROGRAMMA</p>
<hr />
</div>
<div>VENERDI’ 22 GIUGNO</div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">18:30 | Vernissage con Aperitivo</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Apertura e Presentazione dell’Esposizione</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">20:30 | Happening</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Argentina Verderame</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">21:30 | Music Performance</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Rewout + Retro Maison</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">23:30 | Music Selection</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">DJ Set</span></div>
<div></div>
<div>
<div>SABATO 23 GIUGNO</div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">10:00 | Opening</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Apertura Esposizione</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">17:00 | Book Promotion</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Incontro Con Gli Scrittori</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">21:30 | Music Performance</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Il Cielo Di Bagdad + Abulico</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">23:30 | Live Painting &amp; Music Selection</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Maleventum Consortium + Dj Set</span></div>
</div>
<div>
<div></div>
<div>DOMENICA 24 GIUGNO</div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">10:00 | Opening</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Apertura Esposizione</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">17:00 | Book Promotion</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Incontro Con Gli Scrittori</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">21:00 | Book Promotion</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Prog. Una Suite Lunga Mezzo Secolo</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Donato Zoppo</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">22:00 | Teather Piece &amp; Live Painting</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">ΝάφθάNafta</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">23:00 | Music Performance</span></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;">Moongoose</span></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mostra di Marco Romano alla Rocca</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2012/02/29/mostra-di-marco-romano-alla-rocca-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 08:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Iannella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle ore 18 del 3 marzo, presso la Rocca dei Rettori, avremo il piacere di poter visitare la nuova mostra di Marco Romano: &#8220;Acquaria&#8221;. L&#8217;esposizione terminerà il 25 marzo. Orari di apertura: 10.00 &#8211; 13.00 e 16.30 &#8211; 19.00. In esclusiva per voi, ecco qui di seguito le foto di cinque quadri che non troverete [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle ore 18 del 3 marzo, presso la Rocca dei Rettori, avremo il piacere di poter visitare la nuova mostra di <a title="Marco Romano" href="http://www.marco-romano.com/dipinti.html" target="_blank">Marco Romano</a>: &#8220;Acquaria&#8221;.<br />
<a href="http://artempori.files.wordpress.com/2012/02/marco_romano.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4716" title="Marco_Romano" src="http://artempori.files.wordpress.com/2012/02/marco_romano.jpg" alt="" width="500" height="255" /></a></p>
<p>L&#8217;esposizione terminerà il 25 marzo.<br />
Orari di apertura: 10.00 &#8211; 13.00 e 16.30 &#8211; 19.00.</p>
<p>In esclusiva per voi, ecco qui di seguito le foto di cinque quadri che non troverete sul sito del pittore.<br />
Le didascalie che scandiscono il susseguirsi delle immagini &#8211; sottotitoli di un messaggio artistico molto suggestivo &#8211; sono i titoli stessi dei quadri.<br />
[slideshow]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gema Rupérez Alonso alla Numen di Benevento, con Acuerdos Tácitos, dall&#8217;8 ottobre all&#8217;8 dicembre 2011</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2011/10/08/gema-ruperez-alonso-alla-numen-di-benevento-con-acuerdos-tacitos-dall8-ottobre-all8-dicembre-2011/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2011/10/08/gema-ruperez-alonso-alla-numen-di-benevento-con-acuerdos-tacitos-dall8-ottobre-all8-dicembre-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 00:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Numen Art Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[galleria]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliana Ippolito]]></category>
		<category><![CDATA[numen arti contemporanee]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il formato pdf clicca su invito GEMA RUPEREZ ALONSO Opening personale di Gema Ruperez Alonso      Acuerdos Tácitos Numen arti contemporanee benevento/italia Sabato 8 ottobre 2011, dalle ore 19.00, presso lo spazio NUMEN, vico noce 20/22/33 benevento, aprirà la personale dell’artista Gema Ruperez Alonso, nell’ambito della settima giornata del contemporaneo organizzata dall’AMACI. La mostra consta di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/gema-ruperez-alonso-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4034" title="GEMA-RUPEREZ-ALONSO-1" src="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/gema-ruperez-alonso-1.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></strong></p>
<p><strong>Per il formato pdf clicca su <a href="http://artempori.files.wordpress.com/2011/10/invito-gema-ruperez-alonso.pdf" target="_blank">invito GEMA RUPEREZ ALONSO</a></strong></p>
<p><strong>Opening</strong> personale di <strong>Gema Ruperez Alonso     </strong></p>
<p><strong>Acuerdos Tácitos</strong></p>
<p><strong>Numen</strong> arti contemporanee <strong>benevento/italia</strong></p>
<p>Sabato <strong>8 ottobre 2011, dalle ore 19.00, </strong>presso lo <strong>spazio NUMEN</strong>, vico noce 20/22/33 benevento, aprirà la personale dell’artista <strong>Gema Ruperez Alonso</strong>, nell’ambito della settima giornata del contemporaneo organizzata dall’<strong>AMACI</strong>.</p>
<p>La mostra consta di cinque installazioni ed una serie di disegni su carta giapponese, che parlano delle ossessioni dell&#8217;essere umano, nel suo vivere quotidiano.</p>
<p>Le opere si compongono di materiali ed oggetti attraverso cui l’artista di Saragozza, che attualmente vive a Madrid dove sta portando a termine un progetto di residenza per artisti “residencia Casa Velazquez”, interagisce con lo spazio, creando quasi una scenografia che le consente di manipolare esteticamente le sue sensazioni, esprimendosi sul rapporto e sui contrasti di sentimenti quali la fragilitá, la fuga, la solitudine o l&#8217;assenza.</p>
<p>“Alla fine il mio lavoro” spiega l’artista  “é un osservazione continua che faccio sul nostro individuale rapporto con l’ identità e le contraddizioni del nostro vivere”. “Cerco di lavorare sulle trasparenze e sulle sovrapposizioni di materiali fragili” spiega ancora Gema Ruperez Alonso,  “per sottolineare il senso di precarietà e di fragilità che appartiene ad ogniuno”.</p>
<p>La mostra sarà visitabile presso la galleria NUMEN, vico noce 20/22/33 Benevento <strong>dall’11 ottobre all’8 dicembre 2011</strong> dal martedi’ al venerdì dalle  ore 10.00 alle 13.00 e su appuntamento. www.numen.it info. 338/7503300. <strong>L’ingresso è libero.</strong></p>
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