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	<title>Art&#039;Empori &#187; agenda beni comuni</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Sfilata musicale relazionale per la nascita dell&#8217;associazione Lab Banda e per l&#8217;Agenda dei beni comuni. Bukò, 5 gennaio. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2015/01/04/sfilata-musicale-relazionale-per-la-nascita-dellassociazione-lab-banda-e-per-lagenda-dei-beni-comuni-buko-5-gennaio-coerenze1920/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2015/01/04/sfilata-musicale-relazionale-per-la-nascita-dellassociazione-lab-banda-e-per-lagenda-dei-beni-comuni-buko-5-gennaio-coerenze1920/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2015 11:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agenda beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[banda del bukò]]></category>
		<category><![CDATA[circolo virtuoso buko]]></category>

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		<description><![CDATA[Reintrepretando con ritmi balcanici le attitudini delle bande musicali che portavano gioia e coesione nelle strade paesane, lunedì 5 gennaio 2015, alle 18.30, la Banda del Bukò, coinvolgendo i passanti ad aggiungersi al &#8220;serpentone gioioso&#8221;, suonerà sfilando da piazza Roma al Circolo Virtuoso Bukò di Benevento. Qui, si presenterà il progetto della Banda del Bukò, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="event_description" data-referrer="event_description">
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko991.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13486" alt="banda del buko991" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko991-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Reintrepretando con ritmi balcanici le attitudini delle bande musicali che portavano gioia e coesione nelle strade paesane, lunedì 5 gennaio 2015, alle 18.30, la Banda del Bukò, coinvolgendo i passanti ad aggiungersi al &#8220;serpentone gioioso&#8221;, suonerà sfilando da piazza Roma al Circolo Virtuoso Bukò di Benevento. Qui, si presenterà il progetto della Banda del Bukò, l&#8217;associazione &#8220;Lab Banda&#8221; che consentirà di mettere in pratica i progetti di coesione ispirati al loro fare musica relazionale e inclusiva: dall&#8217;intuizione artistica si passerà alla progettazione nel quotidiano affinché la relazione fruitiva della Banda del Bukò, per i beneventani, non sia solo emozione, ma anche cambiamento nel mondo.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">Il battesimo di questo raccordo dall&#8217;emozione estetica all&#8217;azione etica non poteva non avvenire nel circolo virtuoso Bukò, luogo di economia relazionale dove è nata la Banda del Bukò e che è promotore del SoldoCorto. Senza pesare sulla collettività, ogni evento, che si produce negli spazi espressione di iniziativa economica indipendente e territoriale, è, in termini di stile di azione culturale, già espressione di cambiamento, vista la crisi economica e la gravosa pressione fiscale generata anche dalla gestione dei luoghi collettivi. Coerentemente, è previsto che per brindare le persone intervengano muniti di un bicchiere di vetro.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;">A seguire, in coerenza, si realizzerà la presentazione dell&#8217;Agenda dei beni comuni 2015, progetto a cui partecipano anche altre realtà sannite.</div>
<div style="text-align: justify;">A conclusione, concertone d&#8217;anniversario della Banda del Bukò in ricordo del primo live, di un anno fa.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8212;</div>
<div style="text-align: justify;">Segue programma ufficiale.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Nasce l’associazione “Lab Banda”: Utilizzo della musica come veicolo culturale,di aggregazione sociale e di felicità.<br />
</strong>Il 5 gennaio 2015 alle ore 18:30 La <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100006732737450" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100006732737450">Banda del Bukò</a>, presenterà alla cittadinanza la nascita dell’associazione Lab Banda: “Utilizzo della musica come veicolo culturale,di aggregazione sociale e di felicità.”Un “serpentone gioioso” a cui i passanti saranno invitati ad aggiungersi, partirà da piazza Roma (Benevento) per arrivare nel luogo in cui si terrà la “conferenza stampa”. Dopo la condivisione dei progetti futuri seguirà un brindisi di buon augurio. Si consiglia di portare un bicchiere con sé e di vestire “discutibilmente eleganti”.<br />
Alè la musique!</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>.</strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Presentazione dell&#8217;Agenda dei Beni Comuni 2015.</strong><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko2-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13371" alt="buko2 benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko2-benevento-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a><br />
La Banda del Bukò prenderà poi parte alla presentazione dell&#8217;Agenda dei Beni Comuni 2015, che si svolgerà presso il Circolo Virtuoso Bukó, in via Stanislao Bologna 30 (Benevento), dalle ore 20:30 in poi. Alla presentazione parteciperanno l&#8217;associazione <a href="https://www.facebook.com/yabasta.onlus" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1057914871">YaBasta RestiamoUmani</a>, la <a href="https://www.facebook.com/immaginaria.coopsocialeonlus" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=660727423982164">Immaginaria Coop Sociale Onlus</a> e <a href="https://www.facebook.com/quinto.elemento.asscult" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100001512268899">Quinto Elemento Associazioneculturale</a>. L&#8217;Agenda dei Beni Comuni è un progetto editoriale, quest&#8217;anno alla sua quarta edizione, che ha l&#8217;intento non solo di configurarsi quale strumento per annotare impegni e appuntamenti ma anche e soprattutto per stimolare una discussione collettiva sui beni comuni. A questa discussione collettiva e alla realizzazione dell&#8217;Agenda dei Beni Comuni 2015 hanno contribuito, tra gli altri: Erri De Luca, Banca Etica, la Cooperativa Immaginaria, l&#8217;associazione culturale Quinto Elemento, l&#8217;associazione YMCA Partenophe Onlus..A seguire concertone d&#8217;anniversario della Banda del Bukò in ricordo del primo LIVE un anno fa.F.to<br />
Lab Banda &amp; <a href="https://www.facebook.com/circolo.buko" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100002427163441">Bukó Circolo Virtuoso</a></div>
</div>
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<div data-referrer="pagelet_event_composer">
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Sfilata musicale relazionale per la nascita dell&#8217;associazione Lab Banda e per l&#8217;Agenda dei beni comuni: presentazione al Bukò, 5 gennaio.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 19<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> </em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>SoldoCorto segnala: Agenda dei Beni Comuni. Presentazione al Bukò.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Dec 2013 14:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agenda beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[bukò]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 20 dicembre 2013, presso Bukò, circolo virtuoso di Benevento, presentazione dell’Agenda dei Beni Comuni che vede la luce per il terzo anno consecutivo . Abbiamo scelto di continuare a parlare di beni comuni perché semplicemente ce n’è bisogno; anche quest’anno abbiamo collaborato con esponenti di diverse realtà associative che condividono la nostra idea di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/agendabenicomuni1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9591" alt="agendabenicomuni1" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/agendabenicomuni1-300x182.jpg" width="300" height="182" /></a>Venerdì 20 dicembre 2013, presso Bukò, circolo virtuoso di Benevento, presentazione dell’Agenda dei Beni Comuni che vede la luce per il terzo anno consecutivo . Abbiamo scelto di continuare a parlare di beni comuni perché semplicemente ce n’è bisogno; anche quest’anno abbiamo collaborato con esponenti di diverse realtà associative che condividono la nostra idea di “altro mondo possibile”, un mondo in cui fra “bisogno” e “diritto” ci sia uno stretto rapporto di identità. Oltre ai loro interventi troverai tanti piccoli spunti di riflessione, tanto spazio per annotare i tuoi pensieri ed organizzare i tuoi impegni.<br />
Il successo di questa iniziativa nei suoi due anni di vita ci ha fatto realizzare che non siamo i soli a sognare un mondo diverso; per noi in primis quest’agenda è una sorta di “luogo di ritrovo”, un’ agorà nella quale si radunano coloro che non si arrendono alla crisi, alle minacce di tempesta, ai tempi cupi che stiamo vivendo, coloro che credono di non poter essere mai del tutto liberi finché non lo sono anche gli altri.<br />
Pensa, caro lettore, quanto sarebbe migliore questo mondo se fosse così: se stringi fra le mani quest’agenda, molto probabilmente puoi capirlo. Benvenuto fra i sognatori che non si arrendono, qui c’è sempre posto.</p>
<p>La presentazione dell’Agenda dei Beni Comuni è organizzata dal Circolo Virtuoso Bukó in collaborazione con <a title="YaBasta" href="http://yabasta.net/" target="_blank">YaBasta RestiamoUmani</a> (l’associazione che ha ideato e realizzato l’agenda assieme all’associazione Melagrana Non Profit) e con l’<a title="Associazione Culturale Quinto Elemento" href="http://quintoelementobn.wordpress.com/" target="_blank">associazione culturale Quinto Elemento</a>(una delle varie realtà che ha contribuito alla sua realizzazione con un piccolo testo che troverete all’interno dell’agenda).</p>
<p>Programma dell’evento:<br />
- 19:30 -&gt; appuntamento per prendere posto;<br />
- 20:00 -&gt; presentazione dell’agenda con interventi degli esponenti dell’associazione YaBasta e del Quinto Elemento;<br />
- 21:30 -&gt; Live Music con i PICK FACTORY!</p>
<p><a title="PICK FACTORY" href="https://www.facebook.com/pickolofactory?fref=ts">PICK FACTORY</a>:<br />
Cantautorato latino nei ritmi e onirico nei testi, sono un gruppo emergente che cerca di proporre attraverso la musica, immagini e riflessioni sull’ uomo con tutte le sue debolezze, riflessioni arricchite da un ritmo incalzante, un misto tra la miglior musica popolare e il rock.</p>
<p>Ricordate che il Bukó Circolo Virtuoso è l’unico punto vendita dell’Agenda dei Beni Comuni a Benevento anche prima della presentazione del 20 Dicembre.</p>
<p>VI aspettiamo per la presentazione il giorno 20 Dicembre 2013, dalle ore 19:30 in poi, o anche prima se siete curiosi di scoprire questa piccola raccolta di esempi virtuosi!!!</p>
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