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	<title>Art&#039;Empori &#187; annamaria iacoviello</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>Annamaria Iacoviello con &#8220;Domani&#8221; ospite della cenabaratto del 7 febbraio. Coerenze:19/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/05/annamaria-iacoviello-con-domani-ospite-della-cenabaratto-del-7-febbraio-coerenze1920/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 18:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[annamaria iacoviello]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo domani]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenaBaratto di venerdì 7 febbraio 2014, ore 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del DopoGAS Arcobaleno, Annamaria Iacoviello baratterà con i presenti l&#8217;esperienza acquisita nello scrivere il romanzo &#8220;Domani&#8221; edito da Montecovello. . Annamaria Iacoviello è una giornalista pubblicista e giovane scrittrice. Laureata in Lingue e culture moderne, fin da piccola trova la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/domani-annamaria-iacoviello.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10427" alt="domani annamaria iacoviello" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/domani-annamaria-iacoviello-211x300.jpg" width="211" height="300" /></a>Alla cenaBaratto di venerdì 7 febbraio 2014, ore 21.30, presso la libreria Masone di Benevento, ospite del DopoGAS Arcobaleno, Annamaria Iacoviello baratterà con i presenti l&#8217;esperienza acquisita nello scrivere il romanzo &#8220;Domani&#8221; edito da Montecovello.</p>
<p>.</p>
<p>Annamaria Iacoviello è una giornalista pubblicista e giovane scrittrice. Laureata in Lingue e culture moderne, fin da piccola trova la sua forma d’espressione nella scrittura. Ha già pubblicato il racconto ‘L’amore ai tempi dell’Erasmus’, presente nella raccolta “1000 parole” edita dalla Casa Editrice Montecovello, e il saggio “Vita da promoter: domani smetto&#8221;.</p>
<p>.</p>
<p>Il protagonista del romanzo &#8220;Domani&#8221; si ritroverà a fare i conti con il suo passato, in un modo così tanto inconsueto che, pagina dopo pagina, lui stesso verrà travolto da un ‘fiume in piena di emozioni’&#8230; Sono varie storie legate da un metaracconto che parlano del vissuto di ognuno di noi e che vogliono trasmettere un forte messaggio positivo.<br />
.<br />
Con l&#8217;apporto di Art&#8217;Empori, Lerka Minerka e Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva), le ceneBaratto, ogni venerdì sera, dopo la consegna del GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d&#8217;Acquisto Solidale), tramite uno scambio di competenze, realizzano una coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia avere un rapporto responsabile con il cibo e con l&#8217;arte.<br />
.<br />
Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere l&#8217;inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un&#8217;esperienza che promuova il cambiamento. Seduti intorno alla stessa tavola, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e fruitore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell&#8217;altro.<br />
.<br />
Per motivi di sostenibilità ed esperienzialità, è opportuno che i partecipanti alla cenaBaratto portino da casa le stoviglie che useranno durante la cena. <a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/28/emanuele-sapeva-molte-cose-da-domani-romanzo-di-annamaria-iacoviello/" target="_blank"><br />
</a></p>
<p><a href="http://annamariaiacoviello.wordpress.com/" target="_blank">http://annamariaiacoviello.wordpress.com/</a></p>
<p>—</p>
<div>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ABBIAMO VAGLIATO L’EVENTO<br />
_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="500" />
<col width="20" />
<col width="116" />
<col width="54" /></colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Annamaria Iacoviello alla cenabaratto del 7 febbraio 2014<br />
</strong></em><em><strong>Libreria Masone Benevento</strong></em></span><span style="color: #ff0000;"><em><strong>__________</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><span style="color: #ff0000;"><em> <strong>19/20</strong></em></span></td>
<td width="116"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>TOTALE</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><b><i>COERENZE</i></b></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>rilevate</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>con i Metodi </strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></span></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente<br />
in quanto non si contamina delle persone e dei progetti<br />
che animano il luogo ospitante.</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto non si contamina delle persone e dei progetti che animano il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong>NO</strong></em><em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi</strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti,</strong><br />
<strong>personaggi non mediaticamente noti </strong><br />
<em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità </em><br />
<em>a personaggi e istanze che non sono già agevolati </em><br />
<em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA:<br />
FRUIZIONE RESPONSABILE DELLE ARTI<br />
<strong>Valorizzare le iniziative (spettacoli, concerti, mostre)<br />
che propongono soggetti e artisti non veicolati<br />
da TV, cinema e media nazionali   </strong><br />
<em>Per biodiversità e approccio esperienziale, è utile dare<br />
visibilità ad artisti, semmai locali, che normalmente<br />
non hanno spazio sulle emittenti nazionali e nel circuito<br />
cinematografico e che non sono suggeriti dai mass media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Senza</strong><br />
<strong>artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		<item>
		<title>Emanuele sapeva molte cose&#8230; da &#8220;Domani&#8221;, romanzo di Annamaria Iacoviello</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/01/28/emanuele-sapeva-molte-cose-da-domani-romanzo-di-annamaria-iacoviello/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 23:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Incipit. Narrazione in diretta]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[annamaria iacoviello]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Annamaria Iacoviello] “Emanuele sapeva molte cose sulla vita, aveva vissuto diverse esperienze che lo avevano segnato, facendo in modo che crescesse, decisamente, in fretta. Ma se c’era qualcosa di cui ignorava completamente il meccanismo e i suoi ingranaggi era il mondo dei sentimenti. Vi si era addentrato così poche volte, ed ogni singola volta aveva [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/domani-annamaria-iacoviello.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10427" alt="domani annamaria iacoviello" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/01/domani-annamaria-iacoviello-211x300.jpg" width="211" height="300" /></a>[di Annamaria Iacoviello] “Emanuele sapeva molte cose sulla vita, aveva vissuto diverse esperienze che lo avevano segnato, facendo in modo che crescesse, decisamente, in fretta. Ma se c’era qualcosa di cui ignorava completamente il meccanismo e i suoi ingranaggi era il mondo dei sentimenti. Vi si era addentrato così poche volte, ed ogni singola volta aveva finito per fatto marcia indietro. Troppo complicato, in definitiva. Lui era un ragazzo di strada. Dalla vita di tutti i giorni raccoglieva le sue storie. I suoi cortometraggi parlavano di bisogni reali: miseria, povertà, violenze, discriminazioni. E le sue storie erano concrete come i personaggi che aveva incrociato sul suo cammino.</p>
<p style="text-align: justify;">L’estate precedente, zaino in spalla e telecamera alla mano, s’era fermato per diversi giorni in uno dei  quartieri  più poveri della città in cui abitava. S’ era mescolato tra la gente del luogo, barboni, zingari e poveracci, per cercare di portare alla luce i reali bisogni di quelle persone, e tentare di entrare nella visione della vita che essi avevano e farla propria. Con la sua semplicità era riuscito a guadagnarsi la fiducia di quella gente e a realizzare un documentario dai toni molto forti, ma assolutamente concreto, senza rischiare di cadere in patetismi o pietismi di alcun genere.  Sicuramente quello era stato uno dei suoi migliori lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">Emanuele aveva una visione del mondo piuttosto singolare. Quel suo fare distratto gli dava un’aria totalmente atipica, ma nonostante le apparenze, in alcune questioni era diventato una persona piuttosto razionale, addestrato a credere solo a tutto ciò che si può toccare con mano. E i sentimenti, quelli no, non puoi vederli, figurarsi se si possa lontanamente ambire a toccarli, ad averli sotto le mani. Se così fosse, ci basterebbe avere in pugno il cuore di qualcuno per assicurarci il suo amore. E non troveremmo più una mano libera, ve lo assicuro. Per queste ragioni si era tenuto sempre un po’ al di fuori da complicate questioni di cuore, rimanendo libero di pensare e decidere esclusivamente con la sua testa.</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti non si era mai fermato in un posto per troppo tempo, evitando in questo modo di mettere radici di alcun tipo. Soltanto una volta aveva creduto di essere andato vicino a questa ‘storia dei sentimenti’. E quella era stata l’unica volta in cui aveva permesso a qualcuno di entrare nel suo mondo. Ma poi da perfetto razionale qual era diventato, aveva fatto il fatidico passo indietro, prima che fosse stato troppo tardi.</p>
<p style="text-align: justify;">Era fermamente convinto che per innamorarsi davvero bisognava esser pronto a correre dei rischi. E lui non sapeva affatto se era tagliato per questo. Mettere la propria vita nella mani di un altro… no, la questione non era per nulla rassicurante. A ben rifletterci era più o meno come vedere un burrone e decidere di lanciarvisi dentro a capofitto e senza nessuna motivazione apparente. E già nel suo passato si era lasciato alle spalle una voragine dalle dimensioni talmente smisurate, da nutrire nel profondo un’assoluta necessità di terreno sotto i suoi piedi. Mentre l’amore era piuttosto paragonabile ad un salto, un salto nel vuoto. Roba da pazzi, in definitiva, per qualsiasi persona lucida e sana di mente, non credete?”</p>
<p style="text-align: justify;">[...]</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Dal romanzo &#8220;Domani&#8221; di Annamaria Iacoviello, 2013, Montecovello editore.</em></p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;">Sinossi di “Domani”</p>
<p style="text-align: justify;">Vi è mai capitato di sentirvi persi, confusi o letteralmente in balia delle onde, come un sacco portato via dalla corrente che non ha la più pallida idea di dove andrà a finire?</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco. La storia di Emanuele è un po’ questo. Improvvisamente Emanuele si ritrova svuotato, senza più motivazioni né aspettative, tanto che si lascerebbe portar via da quella corrente ben volentieri..</p>
<p style="text-align: justify;">Ma per uno strano gioco del destino, in una notte senza tempo, si ritroverà a fare i conti con il suo passato, in un modo così tanto inconsueto che pian piano, pagina dopo pagina, lui stesso verrà travolto da un ‘fiume in piena di emozioni’..</p>
<p style="text-align: justify;">Una storia dopo l’altra rievocherà ad uno ad uno i suoi ricordi, e ognuno di quei personaggi, si farà largo dentro di lui, attaccandosi alla sua pelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono storie che ci appartengono o che in ogni caso faremo nostre perché parlano del vissuto di ognuno di noi, e un forte messaggio positivo, come una luce improvvisa, ci guiderà fuori dalla tempesta..</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autrice.</p>
<p style="text-align: justify;">Annamaria Iacoviello è una giornalista pubblicista e giovane scrittrice.  Diplomata al liceo classico e laureata in Lingue e culture moderne, fin da piccola trova la sua forma d’espressione nella scrittura. La partecipazione all’età di 10 anni al concorso di scrittura “Non c’è vita senza acqua”, e la conquista del terzo posto, consacra la sua passione per l’arte dello scrivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2007 si avvicina al mondo del giornalismo, iniziando a collaborare con diverse testate giornalistiche. Nell’ Ottobre del 2011 dopo una collaborazione con un quotidiano sannita, finalmente, diviene giornalista pubblicista. Il 2012 la porta nel salernitano dove collabora con il quotidiano on-line Irno.it, esperienza che la arricchirà tanto professionalmente quanto umanamente. Nello stesso anno partecipa al concorso “1000 Parole”, con il racconto ‘L’amore ai tempi dell’Erasmus’, che si piazza tra le prime 10 posizioni e viene pubblicato nella raccolta “1000 parole” edita dalla Casa Editrice Montecovello. E’ nell’anno 2013 che arrivano le prime importanti pubblicazioni: agli inizi del Gennaio 2013 il saggio “Vita da Promoter: domani Smetto”, viene pubblicato come e-book dalla Casa Editrice Montecovello, e il 26 Luglio dello stesso anno, con la medesima casa editrice, irrompe sulla scena il suo primo romanzo “Domani”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ultimo trimestre dell’anno 2013 vola in Spagna, a Barcellona, dove avrà la possibilità di effettuare uno stage nel giornale spagnolo “La Vanguardia”, nella redazione della sezione ‘internazionale’.</p>
<p style="text-align: justify;">“Questa esperienza, incredibilmente fantastica, mi ha fatto maturare tanto dal punto di vista professionale quanto nella sfera umana e personale. Adesso, sono pronta per ciò che verrà! – ha affermato l’autrice- Sono stanca di sentire che in Italia c’è la crisi e che di riflesso non c’è spazio per noi giovani italiani. Abbiamo costanza e determinazione da vendere. Volete vederci andare via? Volete perderci tutti? La mia è una vera e propria sfida. Guardateci negli occhi, e dateci un futuro!”</p>
<p style="text-align: justify;">annamaria_iacoviello@libero.it</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://annamariaiacoviello.wordpress.com/" target="_blank">http://annamariaiacoviello.wordpress.com/</a></p>
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