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	<title>Art&#039;Empori &#187; autoproduzione</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Mercatino CortoBarattario natalizio, venerdì 19 dicembre 2014: produttori locali, artigiani creativi, autoproduzione e baratto. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/12/17/mercatino-cortobarattario-natalizio-venerdi-19-dicembre-2014-produttori-locali-artigiani-creativi-autoproduzione-e-baratto-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 09:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato creativo]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[baratto]]></category>
		<category><![CDATA[cibi locali]]></category>
		<category><![CDATA[mercatino cortoBarattario]]></category>

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		<description><![CDATA[Per vendere o comprare cibo locale e artigianato creativo, e per barattare beni autoprodotti, anche in cambio di cibo del GASb Arcobaleno: - i saponi naturali fatti in casa o i frutti del tuo orto; - piccolo artigianato creativo o biscotti bio fatti da te; - competenze come massaggio shiatsu o lezioni di tedesco… (in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5 id="yui_3_16_0_1_1418800702650_21684"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/12/michelangelo-de-pascale-terracotta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15585" alt="michelangelo-de-pascale-terracotta" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/12/michelangelo-de-pascale-terracotta-300x165.jpg" width="300" height="165" /></a>Per vendere o comprare cibo locale e artigianato creativo,<br />
e per barattare beni autoprodotti, anche in cambio di cibo del GASb Arcobaleno:<br />
- i saponi naturali fatti in casa o i frutti del tuo orto;<br />
- piccolo artigianato creativo o biscotti bio fatti da te;<br />
- competenze come massaggio shiatsu o lezioni di tedesco… (in questo caso, porta un cartello con la competenza proposta).</h5>
<p id="yui_3_16_0_1_1418800702650_21680" style="text-align: justify;">Si terrà il Mercatino CortoBarattario Natalizio, venerdì 19 dicembre 2014, dalle ore 19.30 alle 21,30, durante l&#8217;ultima consegna dell&#8217;anno del GASb Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), nel cortile della libreria indipendente Masone di Benevento.<br />
.<br />
<a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/12/cosmesi-naturale-KAritarte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15586" alt="cosmesi-naturale-KAritarte" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/12/cosmesi-naturale-KAritarte-300x211.jpg" width="300" height="211" /></a>Oltre alla vendita di prodotti locali (cibi e piccolo artigianato creativo), sarà possibile anche il baratto di beni autoprodotti (oggetti e competenze). In tempi di crisi, coinvolgendo i soci del GASB e chi vorrà aggiungersi, il Mercatino CortoBarattario, consentendo lo scambio di beni e competenze anche con cibo locale, promuove un consumatore coproduttore del cibo che consuma e capace di economia condivisa e coesione territoriale.<br />
.<br />
Infatti, il baratto proposto dal GASB consente, in cambio del bene ceduto, di utilizzare il valore a credito anche ritirando “cibo corto” del GASB. In pratica, la persona, che riceve un bene in baratto, non necessariamente deve essere fornita di un bene da cedere: può dare in cambio un cibo dei produttori locali acquistato presso il GASB. Qui, il cibo sostenibile assume ulteriore centralità nella comunità territoriale, diventando unità di scambio tra i cittadini.<br />
.<br />
Altra opzione possibile, come controvalore del bene ceduto in baratto, è ottenere la trasformazione del credito in SoldiCorti da spendere, in termini di sconto, presso i negozi e i produttori aderenti al circuito della moneta artigianale/locale sannita. In questo modo, le attitudini a un’economia inclusiva e resistente alla crisi, promosse dal GASB, possono diffondersi anche all’esterno, verso l’intero territorio.<br />
.<br />
Il GASB, consentendo, il baratto di beni e competenze tra i soci GASB e altri, agevola coesione ed esperienzialità: si pensi a chi ha in esubero i saponi naturali fatti in casa o i kiwi del proprio giardino; a chi produce piccolo artigianato creativo; a chi deve disfarsi di una poltrona o di fumetti; a chi ha una competenza come un massaggio shiatsu o una lezione di tedesco.<br />
.<br />
Ai beni e alle competenze il proponente associa un valore che non deve essere di mercato, visto che il baratto è economia del dono e che i beni sono ceduti in un contesto extraprofessionale e non tassabile.<br />
.<br />
Per informazioni, rivolgersi a <a id="yiv8504500859yui_3_16_0_1_1415883044835_12728" href="http://gas.arcobaleno@yahoo.it/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">gas.arcobaleno@yahoo.it</a> - 331 1571 893 - <a id="yiv8504500859yui_3_16_0_1_1415883044835_12511" href="http://www.artempori.it/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">www.artempori.it</a></p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Mercatino CortoBarattario natalizio, venerdì 19 dicembre 2014: produttori locali, artigiani creativi e baratto.</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/12/17/mercatino-cortobarattario-natalizio-venerdi-19-dicembre-2014-produttori-locali-artigiani-creativi-autoproduzione-e-baratto-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecocosmesi creativa alla cenabaratto del 28 novembre con Alessandra Miraglia e Riciclamente. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/11/28/ecocosmesi-creativa-alla-cenabaratto-del-28-novembre-con-alessandra-miraglia-e-riciclamente-coerenze1820/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 00:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..CenaBaratto - articoli e foto]]></category>
		<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[cenabaratto]]></category>
		<category><![CDATA[Ecocosmesi creativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cenabaratto di venerdì 28 novembre 2014, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone di Benevento, ospite di Art&#8217;Empori e del GASB Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), in collaborazione con l&#8217;iniziativa Riciclamente di Artèteco, Alessandra Miraglia, biotecnologa, baratterà le sue competenze sull&#8217;ecocosmesi creativa. Interverrà Alessio Masone nell&#8217;illustrare il movimento di Art&#8217;Empori che promuove un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31556" style="text-align: justify;"><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_54520" style="font-size: medium;"><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31594" style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/alessandra-miraglia-ecocosmesi-creativa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15315" alt="alessandra miraglia ecocosmesi creativa" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/alessandra-miraglia-ecocosmesi-creativa-200x300.jpg" width="200" height="300" /></a></span><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31594">Alla cenabaratto di venerdì 28 novembre 2014, ore 21.30, presso la libreria indipendente Masone di Benevento, ospite di Art&#8217;Empori e del GASB Arcobaleno (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), in collaborazione con l&#8217;iniziativa Riciclamente di Artèteco, Alessandra Miraglia, biotecnologa, baratterà le sue competenze sull&#8217;ecocosmesi creativa. Interverrà Alessio Masone nell&#8217;illustrare il movimento di Art&#8217;Empori che promuove un approccio esperienziale all&#8217;arte e quindi all&#8217;autoproduzione, in genere. </span></span></div>
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31552">
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31551">
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31550">
<div id="yiv2022890875">
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31549">
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31548">
<div dir="ltr" id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30863" style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">.</span></div>
<div dir="ltr" id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30863" style="text-align: justify;"><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1417095425755_82820" style="font-size: medium;">E&#8217; sempre più diffusa l’esigenza di imparare ad autoprodurre i propri cosmetici e i prodotti per l’igiene della casa, nata dalla consapevolezza che, nella maggior parte dei prodotti e nei detersivi in commercio sono presenti sostanze di origine petrolchimica, inquinanti per l&#8217;ecosistema terra e per l&#8217;ecosistema pelle.<br />
.</span></div>
<div id="yiv2022890875yqtfd28866">
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_31669" style="text-align: justify;"><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_54518" style="font-size: medium;">La cenabaratto sarà preceduta, dalle ore 20.00, da un Mercatino CortoBarattario tra i soci del GASB Arcobaleno e chi vorrà aggiungersi.<br clear="none" /></span></div>
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30839" style="text-align: justify;"><span id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1416316689458_54342" style="font-size: medium;">.<br clear="none" />La cenabaratto configura un baratto di competenze alimentari e artistiche: affinché si realizzi una partecipazione esperienziale e sostenibile, è opportuno che i fruitori della cenabaratto partecipino con un cibo cucinato da condividere e forniti di stoviglie non monouso che utilizzeranno durante la cena. Sarà consegnato un SoldoCorto, moneta artigianale/locale sannita, a coloro che verranno muniti di stoviglie. Chi non avrà avuto opportunità di portare un cibo cucinato, potrà versare cinque euro per acquistare presso il Caff’Emporio un vino biologico da condividere con gli altri partecipanti.<br clear="none" />.<br clear="none" />Le cenebaratto, promosse con l’apporto di Art’Empori.it e il Distretto di EcoVicinanza (Distretto di Economia Solidale), dopo la consegna del GASB Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario), tramite lo scambio di competenze alimentari e artistiche, realizzano un’esperienziale coesione tra soci produttori, soci consumatori e chiunque voglia aggiungersi per un rapporto responsabile con il cibo e con l’arte.<br clear="none" />.<br clear="none" />Presidio territoriale nato per resistere alla crisi economica, la cenaBaratto diventa anche opportunità, nella comunità locale, per promuovere inclusione, un linguaggio della pace e una cittadinanza non delegata: per parteciparvi non bisogna essere invitati, ma basta barattare una competenza, come un cibo cucinato, una performance artistica, un sapere concreto o un’esperienza che promuova il cambiamento.<br clear="none" />.<br clear="none" />Seduti intorno alla stessa tavola, accomunati dal cibo, tutti partecipano da coautori della serata: infranta la separazione tra attore e spettatore, tra cultura intellettuale e cultura materiale, ognuno è fruitore dell’altro.<br clear="none" />.</span></div>
<div id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30860"><a id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1417095425755_81899" href="http://www.ecocosmesicreativa.it/category/video/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">www.ecocosmesicreativa.it/category/video/</a><br clear="none" /><a id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1417095425755_105783" href="http://www.arteteco.it/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">Arteteco &#8211; comunication, design management, event planning</a><br clear="none" /><a id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30917" href="http://www.artempori.it/artempori/2014/01/06/per-un-artista-partigiano-di-uneconomia-reale-e-libera-da-intermediazioni/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">perché la cenabaratto</a><br clear="none" /><a id="yiv2022890875yui_3_16_0_1_1415800996408_30915" href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/cenabaratto-articoli-e-foto/" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">le cenebaratto</a></div>
<div><a href="http://www.arteteco.it/" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-15319" alt="Ecocosmesi creativa cenabaratto Alessandra Miraglia e Riciclamente." src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/11/Ecocosmesi-creativa-cenabaratto-Alessandra-Miraglia-e-Riciclamente..jpg" width="768" height="282" /><br />
</a></div>
<div>
<div dir="ltr" id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_34207"><a id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_84099" href="http://www.arteteco.it/blog/index.php?section=blog&amp;id=25" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">Riciclamente #incontri_Design, verifiche incerte e cenebaratto</a> <br clear="none" /><i id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_84939">Programma di venerdì 28 novembre 2014</i></div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_34207">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_34207">
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78746">
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78745">La bioedilizia, l&#8217;attenzione per il paesaggio, la possibilità di ritessere una narrazione a partire dagli oggetti che &#8220;frequentiamo&#8221; e dai luoghi che quotidianamente viviamo. Queste le tematiche principali della giornata di venerdì 28 novembre di &#8220;RiciclaMente&#8221;.</div>
</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78852">Alle 16.30 a Palazzo Paolo V si terrà un confronto sul tema tra architettura e sociologia con gli interventi</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78935">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78751">
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78750"><i id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78936">Il green design tra sociologia dei consumi (di massa) e forme estetiche</i>, di <b>Alfonso Amendola</b> (sociologo, Università degli Studi di Salerno);</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78752">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78757"><i id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78853">Second Life: pratiche di riuso e nascita di una nuova estetica del riciclo</i>, di <b>Alfonso Morone</b> (designer, Università Federico II di Napoli);</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78758">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78753"><i id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78759">Recupero e riuso dei Borghi della Terminio-Cervialto</i>, di <b id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_79043">Angelo Verderosa </b>(architetto, Fondazione Italiana per la BioArchitettura).</div>
</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78854">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78755">A seguire, ore 20.00, il tema del riciclo sarà ancora analizzato dal punto di vista creativo, in riferimento alla pratica videografica al Laboratorio Uscita di Sicurezza (LabUS) di Piazza Orsini. Alle ore 22.00 la prima giornata di RiciclaMente si chiude nella rivoluzionaria convivialità della <b id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_84429">CenaBaratto</b> alla Liberia Masone, con cibi e vino a chilometro zero e baratti di conoscenze. Per l&#8217;occasione, la giovane biotecnologa Alessandra Miraglia baratterà le sue competenze farmacologiche spiegando ai presenti come autoprodursi cosmetici naturali e salutari.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78756">.</div>
<div id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78856">A questo link un piccolo approfondimento sulle attività di venerdì: <a id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78858" href="http://www.arteteco.it/blog/index.php?section=blog&amp;id=25" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">http://www.arteteco.it/blog/index.php?section=blog&amp;id=25</a>; e qui il programma integrale della manifestazione, che prosegue fino a domenica: <a id="yiv5914491587yui_3_16_0_1_1417095425755_78857" href="http://www.arteteco.it/blog/index.php?section=blog&amp;id=24" target="_blank" rel="nofollow" shape="rect">http://www.arteteco.it/blog/index.php?section=blog&amp;id=24</a>.</div>
</div>
</div>
<div>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</div>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare<br />
STILI DI AZIONE CULTURALE che,<br />
dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><strong>Ecocosmesi creativa alla cenabaratto del 28 novembre con Alessandra Miraglia e Riciclamente.</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Vendere cibo fatto in casa non è più un crimine… in California</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/28/vendere-cibo-fatto-in-casa-non-e-piu-un-crimine-in-california/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 09:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo fatto in casa]]></category>
		<category><![CDATA[genuino clandestino]]></category>

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		<description><![CDATA[[da Grow the planet] Avete mai pensato che un piatto vi viene talmente bene che potreste venderlo? Qualcuno, assaggiando quello che avete preparato, vi ha mai detto “potresti farci un business”? Si? Allora dovreste fare seriamente un pensierino alla California, dove sta succedendo qualcosa di davvero interessante. Protagonista di questa storia è Mark Stambler che ha trasformato la sua [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/pane-mandorle-ciro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10897" alt="pane-mandorle-ciro" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/pane-mandorle-ciro-300x188.jpg" width="300" height="188" /></a>[da <a href="http://www.growtheplanet.com/it/blog/better-world/articolo/701/vendere-cibo-fatto-in-casa-none-piu-un-crimine-california" target="_blank">Grow the planet</a>] Avete mai pensato che un piatto vi viene talmente bene che <strong>potreste venderlo</strong>? Qualcuno, assaggiando quello che avete preparato, vi ha mai detto “potresti farci un business”? Si? Allora dovreste fare seriamente un pensierino alla California, dove sta succedendo qualcosa di davvero interessante.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagonista di questa storia è <strong>Mark Stambler</strong> che ha trasformato la sua passione per la farina e la panificazione in un vero businness.<br />
La ricetta di Mark per fare il pane è “semplice”: acqua distillata, sale, lievito madre e cereali biologici (che lui stesso macina a mano). L’accuratissima lavorazione è ispirata alla <strong>tradizione francese</strong>, studiata e applicata con grande impegno, mentre la cottura avviene.. nel forno di casa!<br />
Dopo aver impastato pagnotte per famigliari, amici e vicini di casa, i suoi prodotti iniziarono a essere richiesti dalla panetterie e dai negozi di alimentari del circondario, erano i primi ad esser venduti.<br />
Il successo fu davvero incredibile, tanto che Mark diede un nome alla sua attività <strong>Pagnol Boulanger</strong> e il L.A. Times decise di parlarne. Non avendo alcuna autorizzazione per la vendita, il giorno dopo la pubblicazione dell’articolo, Stambler ricevette la visita degli ispettori sanitari, intenzionati a verificare se a casa sua si producesse davvero del pane. Accolti da una coltre di inconfondibile aroma, Mark fu costretto a chiudere il suo Pagnol Boulanger per 18 mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu allora che Stambler iniziò un minuzioso studio della normativa, ma soprattutto, un proficuo e costruttivo dialogo con le istituzioni che lo portò, con il supporto degli organi politici, a redigere il <em>California Homemade Food Act</em>, volto a regolamentare e rendere legale la vendita di cibo prodotto in casa.<br />
A settembre 2012 il documento diventa legge, votata all’unanimità al Senato, con tanto di elogio, da parte del governatore Jerry Brown, in quanto occasione per &#8220;aiutare le persone a fare impresa in California&#8221;. E, a gennaio 2013, Mark Stambler è ufficialmente la <strong>prima persona a Los Angeles a vendere cibo fatto in casa in modo legale</strong>.<br />
Molti altri ne hanno seguito le impronte, tanto che a Los Angeles sono oggi attive oltre 1200 imprese alimentari domestiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il <em>California Homemade Food Act</em>, i governi locali non possono vietare le imprese alimentari in case private purché gli imprenditori “casalinghi” superino un corso di formazione specifico, etichettino correttamente i loro prodotti e mettano in pratica, con buon senso, tutte le<strong> norme igienico-sanitarie</strong>. Esistono poi due tipi di permessi, quello di classe A, che consente solo la vendita al dettaglio (ad esempio ai mercati contadini) ma non prevede controlli di routine e quello di classe B, più controllato, che permette la vendita all’ingrosso a ristoranti, panetterie, gastronomie.<br />
Ecco dunque un altro esempio di come sia fattibile aprire il mercato a nuove formule di produzione e a logiche di gestione semplificata. Ne guadagnano la libertà di scelta di chi acquista e la possibilità di ricominciare nella vita, partendo magari dalla cucina di casa o dall’<a href="http://www.growtheplanet.com/it/blog/better-world/articolo/124/san-francisco-legislazione-allavanguardia-per" target="_blank">orto sul retro</a>&#8230; dalle proprie passioni insomma, vi pare poco?</p>
<p>Per articolo originale:<br />
<a href="http://www.growtheplanet.com/it/blog/better-world/articolo/701/vendere-cibo-fatto-in-casa-none-piu-un-crimine-california" target="_blank">http://www.growtheplanet.com/it/blog/better-world/articolo/701/vendere-cibo-fatto-in-casa-none-piu-un-crimine-california</a></p>
<p><em> Nella foto, pane con le mandorle, prima della cottura (Ciro Pirone).</em></p>
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