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	<title>Art&#039;Empori &#187; banca etica</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>L’anima Attesa, film per don Tonino Bello. Lunedì 10 marzo, cinema San Marco. Coerenze:13/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/03/08/lanima-attesa-film-per-don-tonino-bello-lunedi-10-marzo-cinema-san-marco-coerenze1320/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 09:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[anima attesa]]></category>
		<category><![CDATA[banca etica]]></category>
		<category><![CDATA[don tonino bello]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 10 marzo, alle ore 19.00, presso il cinema San Marco di Benevento, si terrà la proiezione  de “L’anima Attesa”, film dedicato a don Tonino Bello (Ingresso libero). Il film non è propriamente un documentario su don Tonino ma la storia di due persone illuminata dai valori in cui il Vescovo di Molfetta credeva. La figura di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/anima-attesa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10974" alt="anima attesa" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/03/anima-attesa.jpg" width="300" height="428" /></a>Lunedì 10 marzo, alle ore 19.00, presso il cinema San Marco di Benevento, si terrà la proiezione  de </b><b>“L’anima Attesa”, film</b> <b>dedicato a don Tonino Bello (Ingresso libero).</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il film non è propriamente un documentario su don Tonino ma la storia di due persone illuminata dai valori in cui il Vescovo di Molfetta credeva. La figura di don Tonino è sempre sullo sfondo della racconto biografico. Ispira riflessioni e dibattiti su un sistema economico ingiusto e fuori controllo, “che produce dipendenza, fame, miseria nei Sud del mondo e la distruzione dell’ambiente naturale”, come diceva don Tonino a Verona il 30 aprile 1989; parla anche del ruolo della politica e invoca la nascita di un “nuovo ordine di giustizia e di pace” grazie all&#8217;impegno umano al servizio degli altri. Banca Etica ha parzialmente sponsorizzato la realizzazione del mediometraggio ed ha sostenuto la campagna di raccolta fondi popolare (adotta un fotogramma) per la sua produzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>Promotore della proiezione è il GIT beneventano della </i></b>Banca Popolare Etica. Il GIT (Gruppo di Iniziativa Territoriale) si caratterizza come un&#8217;associazione di fatto, ha la funzione di diffondere la cultura della Finanza Etica, di cogliere le richieste, le esigenze e gli stimoli provenienti dal territorio e di garantire l&#8217;informazione sull&#8217;attività di Banca Etica. Ogni GIT gestisce autonomamente un profilo del social network Zoes (zona equo sostenibile) per continuare, anche attraverso il web, la propria azione di relazione e informazione. Le pagine dei GIT sono raggruppate su <a href="http://www.git-bancaetica.it/">www.git-bancaetica.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">Banca Popolare Etica nasce con la precisa finalità di proporre un’esperienza bancaria diversa, grazie all’impegno di tante persone ed organizzazioni che si sono attivate per costituire un Istituto di credito ispirato alla Finanza Etica. Con il risparmio raccolto si finanziano organizzazioni che operano in quattro settori specifici: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e tutela ambientale. Un dato verificabile e pubblico: Banca Etica è l’unica banca in Italia che mostra sul proprio sito tutti i finanziamenti erogati.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la collaborazione di Caritas Arcidiocesi di Benevento, Mediterraneo Sociale Scarl, Pastorale Giovanile Arcidiocesi di Benevento, Associazione Volontari Ospedalieri di Benevento, Associazione Italiana Famiglie ADHD Benevento.</p>
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><em><strong>L’anima Attesa, film su don Tonino Bello. Lunedì 10 marzo, cinema San Marco.<br />
__________</strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> <strong>13/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b><i>COERENZE</i></b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO</em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti istituzionali</strong><br />
<em><em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em><br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza enti istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto non si contamina delle persone e dei progetti che animano il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong></strong></em><em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor<br />
e promotori, aziende estranee al territorio,<br />
non rischiano di veicolare condizionamenti<br />
a danno delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"> NO</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Banca Etica a Benevento. Intervista a Luca Porrazzo e Argemino Parente</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/23/banca-etica-a-benevento-intervista-a-luca-porrazzo-e-argemino-parente/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/23/banca-etica-a-benevento-intervista-a-luca-porrazzo-e-argemino-parente/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2014 12:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[..Distretto di Economia Solidale e di Arte Inclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[argemino parente]]></category>
		<category><![CDATA[banca etica]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[donato de marco]]></category>
		<category><![CDATA[finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[luca porrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[nicola gagliarde]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=10808</guid>
		<description><![CDATA[[di Donato De Marco da Ottopagine] Il dominio delle banche, degli speculatori, degli istituti finanziari e di credito,  dimostra la predominanza della finanza nella vita economica del mondo. Le nostre vite, i nostri governi e le politiche attuate vengono spesso determinate dalle scelte della finanza. “La Finanza Etica è, quindi, un vero e proprio approccio alternativo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Banca-Etica-banner.jpg"><img class="alignleft  wp-image-10810" alt="Banca-Etica-banner" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Banca-Etica-banner-300x300.jpg" width="240" height="240" /></a>[di Donato De Marco da <a href="http://eppursimuove.ottopagine.net/2014/02/14/banca-etica-a-benevento/" target="_blank">Ottopagine</a>] Il dominio delle banche, degli speculatori, degli istituti finanziari e di credito,  dimostra la predominanza della finanza nella vita economica del mondo.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Le nostre vite, i nostri governi e le politiche attuate vengono spesso determinate dalle scelte della finanza.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">“<em>La Finanza Etica è, quindi, un vero e proprio approccio alternativo all’idea di finanza, senza però ripudiarne i meccanismi di base (come l’intermediazione, la raccolta, il prestito), ma riformulandone i valori di riferimento (la persona e non il capitale, l’idea e non il patrimonio, l’equa remunerazione dell’investimento e non la speculazione)”<br />
</em><em>[fonte: SAVE FOR GOOD, Guida per risparmiatori ]</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>E anche a Benevento c’è chi se ne occupa.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Speriamo che leggendo quanto segue qualcuno possa approfondire la tematica, e perché no, lasciare i circuiti bancari tradizionali.</p>
<p align="JUSTIFY">Ecco l’intervista a <strong>Luca Porrazzo</strong>, responsabile sportello informativo <em>“Git Sim” (Gruppo di iniziativa territoriale Sannio-Irpinia-Molise) </em>di Benevento e ad <strong>Argemino Parente</strong>, dell’Ufficio Area Sud Banca Popolare Etica.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Cosa significa Finanza Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">La Finanza Etica ha, tra i suoi obiettivi principali, quello di uscire dall’ottica del perseguimento del solo profitto e, di conseguenza, di provare ad introdurre, nell’uso del denaro, altri parametri di riferimento, quali l’impatto sociale e ambientale causato dalle nostre azioni economiche. Una differenza notevole si evince soprattutto dall’analisi dei settori in cui la Finanza Etica decide di non investire:</p>
<ul>
<li>produzione e commercializzazione di armi;</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">attività con evidente impatto negativo sull’ambiente;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">utilizzo e sviluppo di fonti energetiche e di tecnologie rischiose per l’uomo e l’ambiente;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">sfruttamento del lavoro minorile;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">gioco d’azzardo.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">La scelta di non finanziare la guerra, di escludere l’utilizzo di paradisi fiscali, di non realizzare operazioni speculative e di non entrare nel sistema bancario ombra dovrebbe essere da esempio per tutte le altre banche, quasi ad indicare un percorso da seguire. Crediamo che nel nostro sistema la Finanza Etica non dovrebbe essere l’eccezione, ma la regola.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Come nasce Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Banca Popolare Etica nasce in Italia nel 1999, con sede a Padova, dalla volontà di ventidue organizzazioni no profit di fondare una banca con un orientamento etico. Da allora, è riuscita a coinvolgere migliaia di cittadini ed imprese ad un uso responsabile del proprio denaro.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Qual’è la mission di Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">La mission è chiarissima e contempla i seguenti obiettivi:</p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">Responsabilità economica, sociale e ambientale;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Garantire il risparmiatore;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Rispetto delle persone e dell’ambiente;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Permettere l’accesso al credito ai soggetti dell’Economia sociale, non-profit e for-profit, valutando imprese, persone e progetti principalmente per la loro capacità di produrre valore sociale.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">Per garantire tutto ciò, l’aspetto più importate è assicurare una grande trasparenza (sul sito è possibile controllare come sono impiegati i finanziamenti, a quali soggetti e a quali fini) e favorire una reale partecipazione (i soci sono tra l’altro chiamati a redigere una valutazione sociale del soggetto richiedente il finanziamento che accompagna la valutazione bancaria).</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Come funziona Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il funzionamento è similare a quello di una banca “classica”. Attualmente in Italia ci sono 17 filiali, più diversi promotori finanziari chiamati banchieri ambulanti presenti su tutto il territorio.</p>
<p align="JUSTIFY">Qual è la differenza tra Banca Etica e la finanza da cui siamo stati catapultati nella crisi?</p>
<p align="JUSTIFY">La principale differenza è che Banca Etica non fa speculazione con i risparmi dei cittadini, ma finanzia l’economia reale, ad oggi elargendo 85% delle proprie risorse (la media delle altre banche è il 40%). Rispetto alle banche tradizionali, il profitto diventa solo una parte degli obiettivi e viene incluso in un complesso più ampio di valori di riferimento, quali trasparenza, solidarietà e partecipazione. Dal sito <a href="http://www.bancaetica.it/">www.bancaetica.it</a> chiunque può avere una visione generale dei settori in cui la banca ha deciso di investire, che sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">Cooperazione sociale;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Cooperazione internazionale;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Cultura;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Tutela ambientale;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">Agricoltura Biologica.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><strong>Perché scegliere Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">L’attuale crisi economica, causata anche da un’attività speculativa di banche nazionali ed internazionali, dovrebbe spingere l’opinione pubblica verso una maggiore consapevolezza e informazione riguardo all’uso che gli Istituti finanziari fanno dei nostri, anche piccoli, risparmi: Diventa fondamentale sensibilizzare sempre più persone sui temi di una finanza etica che sia al servizio di tutti. Banca Etica, anno dopo anno, sta registrando un incremento del numero dei soci e del risparmio raccolto, chiaro segnale di come le persone sono sempre più attente in tutte le loro azioni quotidiane, anche quando si parla di economia e di banche.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Potete darci qualche numero su Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il capitale sociale è ad oggi pari a € 46.193.000. I soci sono 37.079. La raccolta di risparmio è di € 868.407.000 e sono stati deliberati finanziamenti per € 773.286.000.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Ci sono linee di finanziamento per imprese, giovani, soggetti “non bancabili”?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Dal 2008 la Banca Popolare Etica ha stretto un’intesa operativa con la Cartitas Diocesana di Benevento per la concessione di microcrediti sociali a famiglie non bancabili. Si tratta di una misura importante di assistenza immediata a nuclei in difficoltà che devono fronteggiare spese improrogabili (come i libri scolastici, il trasloco verso una nuova abitazione, il pagamento di pigioni e canoni in una nuova abitazione da locare, spese mediche importanti, ecc.). Da allora oltre 50 famiglie sono state beneficiarie dell’intervento, con prestiti fino a 5.000,00 euro, restituiti ad un tasso di interesse agevolato.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Come funziona un conto corrente di Banca Etica?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Come un conto corrente normale. Grazie al sistema home banking si può aprire e utilizzare il proprio conto anche da casa. La presenza del “banchiere ambulante” facilita il contatto nel caso la filiale fosse lontana.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Che costi ha?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Con molta trasparenza i costi dei vari servizi offerti sono disponibili nei fogli informativi riportati sul sito.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Raccontateci come è strutturata e cosa fa Banca Etica a Benevento.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">A Benevento siamo presenti grazie al GIT (Gruppo di Iniziativa Territoriale) SIM (Sannio, Irpinia, Molise) che ha la funzione di facilitare l’incontro fra tutti i soci della Banca, diffondere la cultura della Finanza Etica, cogliere le richieste, le esigenze e gli stimoli provenienti dal territorio.</p>
<p align="JUSTIFY">Ogni GIT presente in Italia gestisce autonomamente un profilo del social network Zoes (zona equo sostenibile) per continuare, anche attraverso il web, la propria azione di relazione e informazione. Le pagine dei GIT sono raggruppate su <a href="http://www.zoes.it/bancaetica/git">www.git-bancaetica.it</a>.</p>
<p align="JUSTIFY">A Benevento abbiamo promosso varie iniziative: convegni, spettacolo teatrali ed uno sportello informativo sulla Finanza Etica aperto martedì, giovedì ed il sabato mattina dalle ore 10.30 alle ore 12.00 (è possibile concordare appuntamenti anche in altri giorni), presso il locale Caritas sito in Via Episcopio accanto alla Mensa.</p>
<p align="JUSTIFY">Da Novembre abbiamo anche promosso l’iniziativa <em>“I Caffè di Banca Etica”</em>, incontri a cadenza mensile aperti alla cittadinanza, che vogliono essere un momento di riflessione in cui è possibile conoscere e approfondire forme di finanza alternativa. Durante tutti gli incontri offriamo caffè proveniente dal circuito del commercio equo e solidale da condividere con la maggiore convivialità possibile tra tutti i partecipanti.</p>
<p align="JUSTIFY">Il 10 marzo 2014, presso il cinema San Marco di Benevento, alle ore 11.00 per le scuole della città e alle 19.00 per la cittadinanza (ingresso libero), promuoveremo la proiezione cinematografica del film “L’anima Attesa”, un cortometraggio dedicato a Don Tonino Bello. Sarà l’occasione per confrontarci sui temi della finanza speculativa e di una economica alternativa.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Per maggiori informazioni</strong>, Luca Porrazzo responsabile sportello informativo del Git (cell. 388 1011 088) o scrivere all’email: <a href="mailto:git.sim@bancaetica.org">git.sim@bancaetica.org</a></p>
<p align="JUSTIFY">&#8212;</p>
<p>Articolo originale dal blog <a href="http://eppursimuove.ottopagine.net/2014/02/" target="_blank">&#8220;Eppur si muove&#8221;</a> ospitato su Ottopagine e curato da Nicola Gagliarde e Donato De Marco:<br />
<a href="http://eppursimuove.ottopagine.net/2014/02/14/banca-etica-a-benevento/" target="_blank">http://eppursimuove.ottopagine.net/2014/02/14/banca-etica-a-benevento/</a></p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>La foto in evidenza (prato irlandese) è di Nicola Rapuano (in mostra presso la libreria Masone di Benevento, dal 1° febbraio al 1° marzo 2014).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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