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	<title>Art&#039;Empori &#187; bukò</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
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		<title>La musica relazionale della Banda del Buko&#8217;. Suonare seminando pratiche di vita felice</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jul 2014 16:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
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		<category><![CDATA[musica relazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Ho conosciuto La banda del Buko&#8217; alla fiera artigianale FAC. La locandina della fiera invitava chiunque, fra il pubblico, fosse fornito di strumento musicale ad aggregarsi alla formazione, quindi, annullando la separazione fra artista e fruitore. . La fiera, presso un orto urbano di Benevento (Il Caffè dell&#8217;orto), lontana da ogni ente sindacale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_16_0_5_1406454970526_4" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko991.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13486" alt="banda del buko991" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko991-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">di Alessio Masone</a>] Ho conosciuto La banda del Buko&#8217; alla fiera artigianale FAC. La locandina della fiera invitava chiunque, fra il pubblico, fosse fornito di strumento musicale ad aggregarsi alla formazione, quindi, annullando la separazione fra artista e fruitore.<br />
.<br />
La fiera, presso un orto urbano di Benevento (Il Caffè dell&#8217;orto), lontana da ogni ente sindacale e istituzionale, a giugno 2014, ha ospitato i creativi, spesso artigiani per ideali ma non per la burocrazia. Un fare artigianale, in quanto non seriale, non delegato, che si prolungava tramite la musica dell’inclusiva Banda del Buko’.<br />
.<br />
<span id="yiv9756981592yui_3_16_0_1_1406380645600_8819">La Banda è costituita da un numero variabile di componenti: ad oggi, si contano ventidue musicisti, comprese alcune ragazze. Chiunque può aggiungersi per partecipare alle prove che si svolgono ogni martedì sera, presso i locali del Convitto nazionale Giannone, in piazza Roma, a Benevento. Loro si definiscono soprattutto un laboratorio: i concerti di strada sarebbero solo un aspetto complementare. Quindi, un laboratorio musicale, come propongono nel loro Manifesto, per seminare piccole pratiche di vita felice.</span></p>
<div id="yui_3_16_0_5_1406454970526_9">
<div id="yui_3_16_0_1_1406454970526_2970">
<div id="yui_3_16_0_1_1406454970526_3011">
<div id="yiv9756981592">
<div id="yui_3_16_0_1_1406454970526_3025">
<div id="yiv9756981592yqt73123">
<div id="yui_3_16_0_1_1406454970526_3047">
<div id="yiv9756981592">
<div id="yui_3_16_0_1_1406454970526_3046">
<div id="yui_3_16_0_1_1406454970526_3045">
<blockquote>
<div style="text-align: justify;"><span id="yiv9756981592yui_3_16_0_1_1406380645600_8819" style="color: #333333;"> <strong><em>&#8230; </em></strong></span><strong><em>seminare piccole pratiche di vita felice, coltivare ascolto, innescare connessioni multiple, dare possibilità e fiducia, generare simbiosi&#8230;</em></strong></div>
</blockquote>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;">Prendono il nome dal Circolo virtuoso Buko&#8217; di Benevento: qui, a novembre 2013, affissero l&#8217;avviso per allargare, rifondandolo, il gruppo iniziale &#8220;Stiklez&#8221; e qui era la sede delle prime prove. Il loro repertorio spazia dalla musica balcanica klezmer a quella contemporanea.</div>
<blockquote>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;"><strong>&#8230; Alla porta della Banda</strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>non c&#8217;è mai il cartello personale al completo&#8230;</strong></div>
</blockquote>
<div style="text-align: justify;">Questo esclama uno dei musicisti, durante uno dei loro concerti di strada. Quelli che si aggiungono al gruppo, possono anche non essere professionisti della musica e, se non possiedono gli strumenti, possono anche esercitarsi con quelli messi a disposizione dal Convitto nazionale. Lo spirito di inclusione, che anima il gruppo, vuole che i musicisti più esperti condividano la propria esperienza con quelli meno preparati.</div>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;">Recentemente, a luglio, sono stati coinvolti nella manifestazione jazz &#8220;Riverberi&#8221;. Raggiungere il luogo programmato per l&#8217;esibizione è stata comunque l&#8217;occasione per sfilare per il centro storico suonando come in una rivisitazione della banda paesana che attraversa le vie per portare armonia fra la popolazione.</div>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;">
<div id="yui_3_16_0_1_1406454970526_3024">
<div id="yui_3_16_0_1_1406454970526_3023">Senza progettarlo, senza intellettualismi, spesso, si ritrovano a esibirsi come artisti di strada: spontaneamente, musicanti che arrivano all&#8217;essenza delle cose. Produttori di una musica relazionale, quella dei primordi che, senza sovrastrutture, soccorreva una popolazione locale che, bisognosa di beni materiali, trovava almeno conforto in quelli immateriali degli artisti di strada. Non sarà da meravigliarsi se in futuro verranno invitati a portare ritmo e coesione per le strade di varie cittadine. Quando hanno scelto, per il loro nome, il termine &#8220;banda&#8221;, forse senza volerlo, avevano segnato il loro orientamento.<br clear="none" />.<br clear="none" />In questi giorni, artisti di strada, provenienti da tutto il mondo, sono protagonisti cristallizzati di una manifestazione che li mette programmaticamente al centro di un pubblico che si dirige di proposito a Castellarte per vederli.<br clear="none" />Invece, la Banda del Buko&#8217; irrompe nel quotidiano della vita cittadina. Utilizzano un linguaggio esperienziale che promuove inclusione. Nelle loro esibizioni, di solito estemporanee, i numerosi componenti sono uno a fianco all&#8217;altro, senza posizioni gerarchiche, a volte, formando un semicerchio che si completa con quello formato dagli spettatori passanti che si sentono ormai compartecipi della musica, senza barriere. In teoria, se tutti passanti si fossero ritrovati forniti di uno strumento, anche di un semplice tamburello, sarebbero stati tutti artisti fruitori l&#8217;uno dell&#8217;altro.</div>
<div>.</div>
</div>
</div>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_1_1406454970526_3091" style="color: #333333;">Alla fine di una sessione di prove, abbiamo incontrato i membri della banda per conoscerli a strumenti fermi. </span></div>
<blockquote>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;"><strong><span id="yui_3_16_0_5_1406454970526_101" style="color: #333333;">&#8230; Tutto nasce per stare insieme, poi, le ricadute, in termini di inclusione, sono venute da sole&#8230; Noi siamo artisti, non siamo tenuti a dare risposte per salvare il mondo&#8230; Puntando all&#8217;inclusione di chiunque voglia aggiungersi alla banda, rischiamo di perdere in qualità della prestazione, ma durante le prove lavoriamo affinché le esecuzioni siano generose per il pubblico&#8230; Non abbiamo un leader ma certamente alcuni di noi sono più capaci nel determinare il percorso della banda&#8230; </span></strong></div>
</blockquote>
<div style="text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_5_1406454970526_101" style="color: #333333;">Questo è il tenore delle loro affermazioni sollecitate chiedendo quanta progettualità ci fosse nel loro rivoluzionare il modo di fare musica. </span><span id="yui_3_16_0_5_1406454970526_123">Effettivamente, l&#8217;artista </span>non progetta mentalmente, ma <span id="yui_3_16_0_1_1406454970526_12223">intuisce, assorbendo il cambiamento in corso e trasformando in emozioni trasmissibili i fermenti che lo circondano. Infatti, nel loro Manifesto programmatico, stabilito sei mesi dopo la loro nascita, affermano di sentire il bisogno di prendere coscienza delle loro intuizioni. </span></div>
<blockquote>
<div style="text-align: justify;"><strong><span id="yui_3_16_0_1_1406454970526_12223">&#8230; </span>Sentiamo il bisogno di prendere coscienza delle intuizioni, delle prospettive e degli ideali su cui si fonda la Banda&#8230;</strong></div>
</blockquote>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;">Una rivoluzione, quella della musica relazionale, che, nella visione di Art&#8217;Empori, con linguaggio esperienziale, importa nell&#8217;arte le attitudini dell&#8217;economia relazionale, inclusiva, solidale, territoriale. Siamo abituati a musicisti attenti alla massima prestazione, spesso animati da un narcisismo che, complice del sistema, utilizza l&#8217;arte per competere e per escludere: qui, invece, ci troviamo di fronte alla rivoluzione musicale di cui necessita questa epoca. Fallito l&#8217;efficientismo del mondo occidentale, dobbiamo diffidare di quella produttività che viene anteposta alle persone, dobbiamo dubitare della professionalità dello strumento, l&#8217;estetica, che diventa prioritaria sulla giustizia dell&#8217;obiettivo, l&#8217;etica.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;">&#8212;</div>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_6_1406380645600_13" style="text-align: justify;">
<blockquote>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_1_1406380645600_5244">MANIFESTO DELLA “BANDA DEL BUKÓ”</div>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_1_1406380645600_5180">Sentiamo il bisogno di prendere coscienza delle intuizioni, delle prospettive e degli ideali su cui si fonda la Banda. Intendiamo seminare piccole pratiche di vita felice: coltivare ascolto, innescare connessioni multiple, dare possibilità e fiducia, generare simbiosi. Desideriamo vincere la forza d’inerzia, recuperando risorse altrimenti nascoste o poco espresse creare piani d’interazione e di congruenza basati sullo scambio orizzontale. Servendoci di metodo e sgusciando tra i canoni creeremo il campo fertile per armonizzazioni sempre in divenire. Viviamoci il presente dei sogni e apriamoci al contagio.</div>
<div id="yiv9756981592yui_3_16_0_1_1406380645600_5179">Alè La Musique</div>
<p>Bukò, 27 Maggio 2014</p></blockquote>
</div>
<div id="yui_3_16_0_1_1406454970526_3735" style="text-align: justify;"><a href="http://bukocircolovirtuoso.wordpress.com/banda-del-buko/" target="_blank">http://bukocircolovirtuoso.wordpress.com/banda-del-buko/<br />
.</a></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://iframewidth=560height=315src=//www.youtube.com/embed/w-Ja5cHm1HMframeborder=0allowfullscreen/iframe"><iframe src="//www.youtube.com/embed/w-Ja5cHm1HM" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></a></div>
<div style="text-align: justify;">-</p>
<div><span style="color: #993300;">Una foto (piazza Santa Sofia) è dal portale <a href="http://palcoscenicocampania.blogspot.it/2014/01/benevento-la-banda-del-buko-anima-il.html" target="_blank">Palcoscenico Campania</a>, altre sono di Art&#8217;Empori (convitto nazionale e fiera FAC), altre di Sannio Teatri e Culture (bar Le Trou), altre dal sito della Banda. </span></div>
<div><span style="color: #993300;">Per una visione ottimale delle foto, <strong>cliccare all’interno della foto in testa all’articolo</strong> e, poi (apertasi una nuova finestra), cliccare sulla destra di ogni foto (per andare avanti) o cliccare sulla sinistra della foto (per andare indietro).</span><br />
<span style="color: #993300;"> Le foto scorrono più velocemente se si utilizza la rondella del mouse.</span><br />
<span style="color: #993300;"> <strong>E’ sconsigliato</strong> cliccare sulle foto in miniatura che qui seguono.</span></div>
</div>

<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/banda-del-buko991/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko991-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banda del buko991" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/banda-del-buko99/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko99-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banda del buko99" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/banda-del-buko94/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko94-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banda del buko94" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/banda-del-buko93/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko93-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banda del buko93" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/banda-del-buko8/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banda del buko8" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/banda-del-buko5-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko5-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banda del buko5 artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/banda-del-buko4-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko4-artempori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banda del buko4 artempori" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/banda-del-buko2-artempori/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-buko2-artempori-e1406479302100-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banda del buko2 artempori" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/fac-823-fiera-artigiani-banda-buko-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/fac-823-fiera-artigiani-banda-buko1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fac 82,3-fiera-artigiani-banda-buko" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/fac-82-fiera-artigiani-banda-buko-2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/fac-82-fiera-artigiani-banda-buko1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fac 82-fiera-artigiani-banda-buko" /></a>
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<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/banda-del-buko-sannioteatri2/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-bukò-sannioteatri2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banda del bukò sannioteatri2" /></a>
<a href='https://www.artempori.it/artempori/2014/07/27/la-musica-relazionale-della-banda-del-buko-suonare-seminando-pratiche-di-vita-felice/banda-del-buko-sannioteatri3/'><img width="150" height="150" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/banda-del-bukò-sannioteatri3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banda del bukò sannioteatri3" /></a>

</div>
</div>
</div>
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</div>
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</div>
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		<title>Social network e supermercati sono omofobici?</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2014 12:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Presso il Circolo Virtuoso Buko&#8217; di Benevento, si è realizzata una rassegna di corti all&#8217;insegna dell&#8217;inclusione, in quanto volutamente non prevedeva competizione e premi. Tutti i film maker partecipanti hanno ricevuto, insieme all&#8217;attestato, cinque SoldiCorti di Sannio EcoVicino che rappresentano la moneta dell&#8217;inclusione territoriale. . Tra i partecipanti, con il corto &#8220;Fuori dall&#8217;armadio&#8221;, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21307" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko2-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13371" alt="buko2 benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko2-benevento-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">di Alessio Masone</a>] Presso il Circolo Virtuoso Buko&#8217; di Benevento, si è realizzata una rassegna di corti all&#8217;insegna dell&#8217;inclusione, in quanto volutamente non prevedeva competizione e premi. Tutti i film maker partecipanti hanno ricevuto, insieme all&#8217;attestato, cinque SoldiCorti di Sannio EcoVicino che rappresentano la moneta dell&#8217;inclusione territoriale.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21314" style="text-align: justify;">Tra i partecipanti, con il corto &#8220;Fuori dall&#8217;armadio&#8221;, anche gli esponenti del WAND, Collettivo LGBT, che promuove la libertà degli orientamenti sessuali. Fieri di essere portatori di diversità in un mondo omologato, questi nel loro intervento si ponevano con la necessaria determinazione.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_52" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_52" style="text-align: justify;">Ci sentiamo in un posto in cui si fa cambiamento. Luogo raro, visto che ormai la generalità degli eventi artistici sono ormai capaci di produrre solo una fruizione estetica che è funzionale al sistema.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_52" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21315" style="text-align: justify;">Ma, a fine serata, il collettivo ci avvisa che due gay, mentre si scambiavano un bacio, nel pomeriggio, erano stati cacciati dalla Villa comunale di Benevento. Il collettivo Wand, ci propone, quindi, di visitare il loro account su Facebook per conoscere l&#8217;iniziativa che avrebbe programmato per protesta.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_50" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21316" style="text-align: justify;">A quel punto, ritengo di intervenire per chiedere agli esponenti del WAND se, a loro parere, comunicare tramite un uniformante social agevolasse nell&#8217;individuo quell&#8217;attitudine all&#8217;omologazione che, poi, nel quotidiano esclude i gay e tutti gli altri diversi.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_48" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21317" style="text-align: justify;">Chiedo anche se i gay, per coerenza, evitano di comprare presso supermercati, franchising e siti online per rivolgersi ai produttori locali e ai negozianti indipendenti di quartiere. Infatti, questi esercenti corti sono portatori di una &#8220;diversità economica&#8221; che è sempre più oppressa dalla omologante efficienza della grande distribuzione.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21317" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21320" style="text-align: justify;">Infatti, come è molto più comodo, senza mettersi in discussione, rivolgersi alle marche famose e agli store efficienti delle multinazionali, così è molto più comodo interfacciarsi con la maggioranza degli individui, quelli etero.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21318" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_23" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko3-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13364" alt="buko3 benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko3-benevento-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>Il collettivo probabilmente organizzerà su Facebook un&#8217;iniziativa di protesta e alcune centinaia di beneventani potranno cliccare &#8220;mi piace&#8221; e finanche virtualmente partecipare, senza mettersi in discussione, grazie all&#8217;alibi fornito dal social. Di fatto, continueranno la loro vita quotidiana densa di esclusione e familismo in ogni contesto: nel fare la spesa, escludendo il vicino (negoziante o produttore o artigiano); nell&#8217;andare allo spettacolo, escludendo il vicino artista preferendo l&#8217;artista famoso o l&#8217;artista amico; nel frequentare locali, scegliendoli non in base a un percorso o a una visione, ma in base a dove trovano i loro amici, il loro branco.</div>
<div id="yiv8570394990yqtfd61991">
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_24" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">Il cambiamento dal basso applicato all&#8217;omofobia non avviene con il consueto e uniformante perbenismo con cui ci dichiariamo, gratuitamente, a favore degli omosessuali. Avviene adottando stili di vita quotidiani includenti che orientano la nostra personalità e, poi, il sentire comune verso una naturale inclusione di ogni diversità. La discriminazione del diverso da noi è la fenomenizzazione estrema (il capro espiatorio) dell&#8217;incapacità di accettare l&#8217;altro da noi, il nostro vicino, il nostro simile con cui ormai ci interfacciamo solo con competizione e frustrazione.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">Il collettivo WAND, con le sue iniziative e i suoi corti, ha dimostrato di avere una marcia in più: in modo propositivo, potrebbe metterla a disposizione della giustizia nel mondo, non solo a favore dei diritti omosessuali, in modo difensivo, alla ricerca di un riconoscimento elargito con retorica dai qualunquisti.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">I social network, come Facebook, sono portatori di una cultura familistica in quanto ci consentono di scegliere le persone con cui dialogare, escludendo quelli che non hanno un rapporto di seduzione con noi. Sono soprattutto portatori di un linguaggio protomafioso, essendo strutturati per cerchie di amici, facendo dimenticare che dovremmo considerare le persone per quello che fanno nel mondo non per quello che fanno per noi. Promuovono anche un linguaggio dell&#8217;omologazione che fa perno sul bisogno di consenso: tenderemo a scrivere solo quello a cui gli altri maggiormente apporranno il &#8220;mi piace&#8221;.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">Si può obiettare che i social sono strumenti efficienti per arrivare a numerose persone: ma qui si dimentica che essere impegnati nel cambiamento significa rinunciare ad alcune convenienze delle quali non sanno fare a meno i qualunquisti, gli omologati. Qui si dimentica che ogni problema è un&#8217;occasione per una salvezza maggiore del problema stesso. Ogni evento culturale è un pretesto che, andando oltre il fisiologico narcisismo degli organizzatori, può generare cambiamento nel <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank">metodo</a> con cui si realizza e si comunica.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_43" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_45" style="text-align: justify;">Ogni iniziativa che comunica nel sociale dovrebbe utilizzare &#8220;<span id="yui_3_16_0_8_1405844559629_75"><a id="yui_3_16_0_8_1405844559629_82" href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/metodi-responsabili-poecivismo-2014.pdf" target="_blank">stili di azione culturale&#8221;</a></span> capaci di dialogare responsabilmente con gli stili di vita quotidiana del fruitore. Non possiamo pretendere stili di azione responsabile da tutti gli organizzatori di eventi culturali, ormai, in gran parte, verticistici ed escludenti, ma da chi è impegnato a combattere l&#8217;omologazione possiamo ottenerlo, soprattutto se ha una marcia in più, come il collettivo WAND.</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentazione del Sentiero degli Internazionalisti, Lerka Minerka. Mercoledì 21 maggio al Bukó. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/05/21/presentazione-del-sentiero-degli-internazionalisti-mercoledi-21-maggio-al-buko-coerenze1820/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/05/21/presentazione-del-sentiero-degli-internazionalisti-mercoledi-21-maggio-al-buko-coerenze1820/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 May 2014 08:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[anarchici]]></category>
		<category><![CDATA[banda del matese]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
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		<category><![CDATA[circolo virtuoso]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lerka minerka]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledi 21 maggio 2014, dalle 21.00 circa, ci vediamo nei meandri del Circolo Virtuoso Bukó, per raccontarvi le edizioni passate, presenti e future del Sentiero degli Internazionalisti &#8211; viaggio da San Lupo a Letino nella memoria storica e nel territorio dei Monti del Matese &#8211; che ci sarà anche quest&#8217;anno dal 31 maggio  al 2 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Logo-Lerka-Minerka.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10500" alt="Logo Lerka Minerka" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/Logo-Lerka-Minerka-300x215.jpg" width="300" height="215" /></a>Mercoledi 21 maggio 2014, dalle 21.00 circa, ci vediamo nei meandri del Circolo Virtuoso Bukó, per raccontarvi le edizioni passate, presenti e future del Sentiero degli Internazionalisti &#8211; viaggio da San Lupo a Letino nella memoria storica e nel territorio dei Monti del Matese &#8211; che ci sarà anche quest&#8217;anno dal 31 maggio  al 2 giugno 2014 (ottava edizione).</p>
<p style="text-align: justify;">Gli interventi:</p>
<p style="text-align: justify;">- l’Anarco-Punk Riccardo ripercorrerà le vicende storiche dell’insurrezione de “La Banda del Matese”;</p>
<p style="text-align: justify;">- i Lerka Minerka Zio Bacco, Vincenzo, Francesca ed Enrica vi racconteranno le rocce, le pietre, il paesaggio, le piante e le erbe che abbiamo incontrato ed incontreremo lungo il cammino e cercheranno in tutti i modi di convincervi a partecipare;</p>
<p style="text-align: justify;">- l’altro Lerka Pinuccio ci illustrerà come diventeranno i territori dei Monti del Matese nei prossimi anni, visto che vogliono costruire molteplici parchi eolici che impatteranno e deturperanno per sempre il paesaggio e l’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine tra una birra, un bicchiere di vino, stuzzicherie e prelibatezze gireranno un po&#8217; di foto dei luoghi e delle persone delle passate edizioni del Sentiero .</p>
<p style="text-align: justify;">VEDETE DI NON MANCARE, ALTRIMENTI IL RIMORSO PER NON ESSERE VENUTI VI ATTANAGLIERÀ PER I PROSSIMI 100 ANNI.</p>
<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/Sentiero_internazionalisti-presentazione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12427" alt="Sentiero_internazionalisti presentazione" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/05/Sentiero_internazionalisti-presentazione.jpg" width="674" height="960" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>—</p>
<div dir="ltr" align="left">SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</div>
<div dir="ltr" align="left">_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Presentazione del Sentiero degli Internazionalisti. Mercoledì 21 maggio al Buko&#8217;</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 18<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> NO<strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</strong><br />
<strong>e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> NO<em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.artempori.it/artempori/2014/05/21/presentazione-del-sentiero-degli-internazionalisti-mercoledi-21-maggio-al-buko-coerenze1820/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Barattopoli. Foro del baratto. 23 febbraio. Circolo virtuoso Buko&#8217;. Coerenze:18/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/22/barattopoli-foro-del-baratto-23-febbraio-circolo-virtuoso-buko/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/02/22/barattopoli-foro-del-baratto-23-febbraio-circolo-virtuoso-buko/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 09:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[baratto]]></category>
		<category><![CDATA[bukò]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=10771</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 23 febbraio 2014, si terrà la prima giornata di BARATTOPOLI, foro del baratto, dello scambio e del dono: a partire dalle 17.30 e fino alle 21.30 verrà messo a disposizione lo spazio del nostro circolo per permettere a chi vorrà di svuotare casa sua per cercare uno scambio con le robe delle case altrui [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/baratto.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-10772" alt="baratto" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/02/baratto.jpeg" width="256" height="197" /></a>Domenica 23 febbraio 2014, si terrà la prima giornata di BARATTOPOLI, foro del baratto, dello scambio e del dono: a partire dalle 17.30 e fino alle 21.30 verrà messo a disposizione lo spazio del nostro circolo per permettere a chi vorrà di svuotare casa sua per cercare uno scambio con le robe delle case altrui oppure – che ben venga! &#8211; semplicemente per donare ciò che oramai è fuori dalle intenzioni d&#8217;uso e quindi destinato allo scantinato, alla soffitta o alla discarica.</p>
<p>Per maggiori info riguardo all&#8217;iniziativa, contattare Roberta Zollo, roberta.zollo@rocketmail.com, 340 8510 821, oppure prendere visione dell&#8217;allegato che segue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>BARATTOPOLI</b></p>
<p>Dove non si vende. Dove si scambia e si dona.</p>
<p>Tre&#8230;due&#8230;ma basta conti alla rovescia!<br />
Basta aspettare per prenderci e dare ciò che vogliamo!<br />
Sulla scia del Mercatino Sotto l&#8217;Albero, l&#8217;iniziativa natalizia del Circolo Virtuoso Bukó che sovvertiva il modello di gestione dello “shopping sfrenato” pre e post-natalizio, si è pensato di porre un certo limite all&#8217;uso della moneta nella nostra vita quotidiana.<br />
Si legge la scritta “Saldi” a destra, la scritta “Offerta” a sinistra, le scritte “in regalo per te..” e “Promozione” dinanzi a te&#8230;ma la verità è che nelle modalità di consumo potremmo anche fare qualche passo indietro.</p>
<p>Le nostre case sono simili a peperoni ripieni&#8230;di oggetti, panni, quadri, mobili e tant&#8217;altro che ci passano tutti i giorni davanti agli occhi ma che non useremo mai più, che non rientrano più nei nostri canoni di bellezza, che non suscitano più il nostro interesse, che, forse, un giorno, saranno destinati alle discariche.</p>
<p>Noi, al Circolo Virtuoso Bukó, vogliamo incentivare qualcosa di vecchio ma che – ahimè – la gente dimentica perchè il sistema gli dice di farlo.</p>
<p>In pratica, all’interno del Circolo, ogni ultima Domenica del mese, verrà lasciato spazio a chi vorrà svuotare casa sua per cercare uno scambio con le robe delle case altrui oppure – che ben venga! &#8211; semplicemente per donare ciò che oramai è fuori dalle intenzioni d&#8217;uso e quindi destinato allo scantinato, alla soffitta o alla discarica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>- Chi può farlo?</b><br />
Tutti!<br />
Nessuno escluso!<br />
Sarebbe meglio se ci evidenziassi la tua presenza contattando:<br />
Roberta Zollo (anche qui su facebook):<br />
cell.3408510821, roberta.zollo@rocketmail.com<b></b></p>
<p><b>- Perchè esiste “BARATTOPOLI”?</b><br />
Per avere qualcosa che vuoi, NON PAGANDO e NON RUBANDO!<br />
Per guardarti intorno e conoscere gente. Per accordarsi sulle migliaia di cose lasciate inutilizzate a casa che vorresti dar via ma che in realtà puoi scambiare o regalare a qualcuno che le cerca. Per favorire condivisione, comunicazione e per intaccare l&#8217;idea che il sistema consumistico oramai affermato non possa più essere sovvertito.<b></b></p>
<p><b>- Dove si fa il “BARATTOPOLI”?</b><br />
Al Circolo Virtuoso Bukó, sito in via Stanislao Bologna 30, 82100 – Benevento.<b></b></p>
<p><b>- Quando si fa “BARATTOPOLI”?</b><br />
Tutte le ultime domeniche del mese!<br />
(Sulla base dell&#8217;affluenza e della domanda decideremo se fissare altre giornate)<br />
“BARATTOPOLI” aprirà alle ore 17.30 e chiuderà alle ore 21.30.<b></b></p>
<p><b>- Come partecipare?</b><br />
Prendete tutto ciò che oramai non fa più parte della vostra vita – Si, è così! Ad un certo punto bisogna interrompere i propri rapporti anche con la materia.<br />
Mettete il tutto in buste o scatoloni e venite al  Bukó, mettete il tutto in mostra e vedete cosa vi propongono gli altri. Il resto vien da sé.<br />
Ma non dimenticate!!!<br />
Alle 21:30 tutto quello non scambiato o non donato torna nelle buste e negli scatoloni e poi a casa vostra!</p>
<p>Maggiori Info: Roberta Zollo, cell.340 8510 821, roberta.zollo@rocketmail.com</p>
<p>VI ASPETTIAMO!</p>
<p>&#8212;</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART&#8217;EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.</p>
<p>_____________________________________________________________</p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<colgroup>
<col width="500" />
<col width="20" />
<col width="116" />
<col width="54" /></colgroup>
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, paradossalmente rischia di utilizzare<br />
un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Barattopoli. Foro del baratto. 23 febbraio. Circolo virtuoso Buko&#8217;<br />
__________</strong></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><span style="color: #ff0000;"><em> <strong>18/20</strong></em></span></td>
<td width="116"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>TOTALE</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><b><i>COERENZE</i></b></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>rilevate</strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>con i Metodi </strong></em></span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></span></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente<br />
in quanto non si contamina delle persone e dei progetti<br />
che animano il luogo ospitante.</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>3. Senza<br />
enti pubblici</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto non si contamina delle persone e dei progetti che animano il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>4. Presso<br />
sedi</em></strong><br />
<strong><em>non<br />
istituzionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nell’organizzazione le altre associazioni<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><em>NO</em></strong><strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>5. Coinvol-gimento<br />
delle altre associazioni</em></strong><br />
<strong><em>e dei residenti</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coivolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un cambiamento che può rimuovere lo squilibrio sociale<br />
e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> <em><strong>NO</strong></em><em><strong><br />
</strong></em></em></strong></td>
<td width="116"><strong><em>_________</em></strong><br />
<strong><em>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</em></strong><br />
<strong><em>_________</em></strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>7. Senza<br />
aderire</em></strong><br />
<strong><em>a iniziative</em></strong><br />
<strong><em>nazionali</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong><em>8. Senza</em></strong><br />
<strong><em>premi</em></strong><br />
<strong><em>e selezioni</em></strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA INCLUSIVA</em><br />
<em>DELLE SPECIFICITA’ E NON FAMILISTICA</em><br />
<em><strong>Considerare le iniziative per i contenuti<br />
che possono </strong><strong>intrecciarsi con il nostro personale<br />
percorso e non </strong><strong>per il rapporto di amicizia/seduzione<br />
o di inimicizia/intolleranza</strong><br />
<strong>che intratteniamo con chi li organizza </strong><br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>con metodo familistico: li evitiamo per pregiudizio negativo</em><br />
<em>(esclusione) o li frequentiamo per amicizia o simpatia (familismo).</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Considerare</strong><br />
<strong>i contenuti</strong><br />
<strong>e non gli organizzatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UN’AZIONE ETICA DELLE EMOZIONI,<br />
RIDUCENDO LA FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI<br />
<strong>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
e non per la piacevolezza emozionale che può renderci passivi<br />
perpetuatori del malessere collettivo</strong><br />
<em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali</em><br />
<em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce</em><br />
<em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. Fruizione</strong><br />
<strong>etica, </strong><strong>non estetica</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un&#8217;economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>SoldoCorto segnala: Agenda dei Beni Comuni. Presentazione al Bukò.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Dec 2013 14:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Masone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[agenda beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[bukò]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 20 dicembre 2013, presso Bukò, circolo virtuoso di Benevento, presentazione dell’Agenda dei Beni Comuni che vede la luce per il terzo anno consecutivo . Abbiamo scelto di continuare a parlare di beni comuni perché semplicemente ce n’è bisogno; anche quest’anno abbiamo collaborato con esponenti di diverse realtà associative che condividono la nostra idea di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/agendabenicomuni1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9591" alt="agendabenicomuni1" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/12/agendabenicomuni1-300x182.jpg" width="300" height="182" /></a>Venerdì 20 dicembre 2013, presso Bukò, circolo virtuoso di Benevento, presentazione dell’Agenda dei Beni Comuni che vede la luce per il terzo anno consecutivo . Abbiamo scelto di continuare a parlare di beni comuni perché semplicemente ce n’è bisogno; anche quest’anno abbiamo collaborato con esponenti di diverse realtà associative che condividono la nostra idea di “altro mondo possibile”, un mondo in cui fra “bisogno” e “diritto” ci sia uno stretto rapporto di identità. Oltre ai loro interventi troverai tanti piccoli spunti di riflessione, tanto spazio per annotare i tuoi pensieri ed organizzare i tuoi impegni.<br />
Il successo di questa iniziativa nei suoi due anni di vita ci ha fatto realizzare che non siamo i soli a sognare un mondo diverso; per noi in primis quest’agenda è una sorta di “luogo di ritrovo”, un’ agorà nella quale si radunano coloro che non si arrendono alla crisi, alle minacce di tempesta, ai tempi cupi che stiamo vivendo, coloro che credono di non poter essere mai del tutto liberi finché non lo sono anche gli altri.<br />
Pensa, caro lettore, quanto sarebbe migliore questo mondo se fosse così: se stringi fra le mani quest’agenda, molto probabilmente puoi capirlo. Benvenuto fra i sognatori che non si arrendono, qui c’è sempre posto.</p>
<p>La presentazione dell’Agenda dei Beni Comuni è organizzata dal Circolo Virtuoso Bukó in collaborazione con <a title="YaBasta" href="http://yabasta.net/" target="_blank">YaBasta RestiamoUmani</a> (l’associazione che ha ideato e realizzato l’agenda assieme all’associazione Melagrana Non Profit) e con l’<a title="Associazione Culturale Quinto Elemento" href="http://quintoelementobn.wordpress.com/" target="_blank">associazione culturale Quinto Elemento</a>(una delle varie realtà che ha contribuito alla sua realizzazione con un piccolo testo che troverete all’interno dell’agenda).</p>
<p>Programma dell’evento:<br />
- 19:30 -&gt; appuntamento per prendere posto;<br />
- 20:00 -&gt; presentazione dell’agenda con interventi degli esponenti dell’associazione YaBasta e del Quinto Elemento;<br />
- 21:30 -&gt; Live Music con i PICK FACTORY!</p>
<p><a title="PICK FACTORY" href="https://www.facebook.com/pickolofactory?fref=ts">PICK FACTORY</a>:<br />
Cantautorato latino nei ritmi e onirico nei testi, sono un gruppo emergente che cerca di proporre attraverso la musica, immagini e riflessioni sull’ uomo con tutte le sue debolezze, riflessioni arricchite da un ritmo incalzante, un misto tra la miglior musica popolare e il rock.</p>
<p>Ricordate che il Bukó Circolo Virtuoso è l’unico punto vendita dell’Agenda dei Beni Comuni a Benevento anche prima della presentazione del 20 Dicembre.</p>
<p>VI aspettiamo per la presentazione il giorno 20 Dicembre 2013, dalle ore 19:30 in poi, o anche prima se siete curiosi di scoprire questa piccola raccolta di esempi virtuosi!!!</p>
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