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	<title>Art&#039;Empori &#187; bukorto</title>
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	<description>Movimento artistico/economico di fruitori responsabili</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2021 21:41:15 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Bukòrto, seconda adunata di cortometraggi senza vincitori. Venerdì 24 ottobre, Circolo Buko&#8217;. Coerenze:17/20</title>
		<link>https://www.artempori.it/artempori/2014/10/22/bukorto-seconda-adunata-di-cortometraggi-senza-vincitori-venerdi-24-ottobre-circolo-buko-coerenze1720/</link>
		<comments>https://www.artempori.it/artempori/2014/10/22/bukorto-seconda-adunata-di-cortometraggi-senza-vincitori-venerdi-24-ottobre-circolo-buko-coerenze1720/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Comunicati Eventi]]></category>
		<category><![CDATA["CV di una generazione. Senza risposta" di Alessandro Paolo Lombardo& Carmine Conte]]></category>
		<category><![CDATA["God's Gonna Cut you down" di Marco Sommella]]></category>
		<category><![CDATA["Il Silenzio di Lorenzo" di Giuseppe Esposito]]></category>
		<category><![CDATA["Tacco12" di Valerio Vestoso]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[bukò circolo virtuoso]]></category>
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		<category><![CDATA[“TorpignaRider” di Giustino Pennino & Anna Mazzoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artempori.it/artempori/?p=14921</guid>
		<description><![CDATA[[Il SoldoCorto segnala] Il Circolo Virtuoso Bukó è lieto di annunciarvi la seconda edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso. Sulla scia del primo evento che si tenne a Luglio, si continua con la rassegna orizzontale del cortometraggio nella quale sono stati invitati a partecipare tutti coloro che hanno idee innovative e creative [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="event_description" data-referrer="event_description">
<div>
<div><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/bukorto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13326" alt="bukorto" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/bukorto-300x141.jpg" width="300" height="141" /></a>[Il SoldoCorto segnala] Il Circolo Virtuoso Bukó è lieto di annunciarvi la seconda edizione del “Bukórto”, rassegna del corto del Circolo Virtuoso.<br />
Sulla scia del primo evento che si tenne a Luglio, si continua con la rassegna orizzontale del cortometraggio nella quale sono stati invitati a partecipare tutti coloro che hanno idee innovative e creative da condividere.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli amanti della competizione stiano in guardia in quanto ricordiamo che il “Bukórto” non sarà un festival che vedrà in fin dei conti un acclamato vincitore. Di certo, al pubblico spetterà apprezzare i prodotti che usciranno fuori dalle meningi dei cine-autori e speriamo che di applausi e schiamazzi ne usciranno tanti, corposi e sentiti, ma anche critici e blasfemi. Ma alla fine della rassegna, per i partecipanti, vi sarà solo la consapevolezza di aver partecipato, di aver presentato, fatto conoscere il proprio lavoro e di averlo fatto apprezzare. Daltronde, quale miglior modo per intavolare un confronto fra autori se non una sana rassegna priva di competizione?</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda edizione del Bukórto si terrà il giorno 24 Ottobre 2014 presso il Circolo Virtuoso Bukó, in via Stanislao Bologna 30, Benevento, dalle ore 21.00 in poi. I corti che verranno presentati in questo secondo appuntamento sono otto e sono (in ordine alfabetico) i seguenti:</p>
<p style="text-align: justify;">- “Antinferno” di Alessandro Di Gioia;<br />
- &#8220;CV di una generazione. Senza risposta&#8221; di <a href="https://www.facebook.com/alessandropaolo.lombardo" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=672283037">Alessandro Paolo Lombardo</a>&amp; Carmine Conte;<br />
- “Disinformation” di INCA Italia &amp; INCA Svizzera;<br />
- &#8220;God&#8217;s Gonna Cut you down&#8221; di <a href="https://www.facebook.com/marco.sommella.9" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1589384538">Marco Sommella</a>;<br />
- &#8220;Il Silenzio di Lorenzo&#8221; di Giuseppe Esposito;<br />
- “LUX” di <a href="https://www.facebook.com/mariapia.santillo.1" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100004404041549">Maria-Pia Santillo</a>;<br />
- &#8220;Tacco12&#8243; di <a href="https://www.facebook.com/valerio.vestoso" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1505420472">Valerio Vestoso</a>;<br />
- “TorpignaRider” di <a href="https://www.facebook.com/giustino.pennino" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1564312570">Giustino Pennino</a> &amp; <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=774660133" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=774660133">Anna Mazzoni</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cerimoniere e simpatica guida della serata:<br />
<a href="https://www.facebook.com/claudio.russo.7121" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=1528874286">Claudio Russo</a>!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Con la seconda edizione riportiamo il Bukórto all&#8217;attenzione della cittadinanza beneventana dopo la prima serata del 18 Luglio 2014. Ricordiamo che l&#8217;idea alla base della rassegna è quella di dare una ciclica continuazione alla stessa la quale potrà rappresentare uno stimolo per la crescita degli artisti che vi parteciperanno così come del pubblico che verrà ad assistere ai lavori dei vari cine-autori. Quindi, con cadenza stagionale (perchè anche è giusto affidarsi all&#8217;umore delle stagioni), vedrete ricomparire nelle strade, nelle bacheche virtuali e nelle chiacchere della gente la parola “Bukórto” che sarà codificabile come un foro del cortometraggio, non competitivo ma condivisivo, per stimolare arte, creatività, scambio e crescita interiore dei partecipanti, che siano essi autori o spettatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon Bukórto a tutti!</p>
</div>
</div>
</div>
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<div id="pagelet_event_composer" data-referrer="pagelet_event_composer">
<p>—</p>
<p>SEGUONO I <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank"><strong>METODI RESPONSABILI</strong></a> CON CUI ART’EMPORI HA VAGLIATO L’EVENTO<br />
Chi è interessato può comunicarci (<a href="http://www.artempori.it/artempori/2014/10/11/la-giornata-del-camminare-e-fai-marathon-domenica-12-ottobre-trekking-urbano-cai-e-fai-benevento-coerenze1820/ecovicino@live.com" target="_blank">ecovicino@live.com</a>) eventuali modifiche da apportare alla seguente ipotesi.<br />
<em>_____________________________________________</em></p>
<table width="690" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="500" height="264"><em><strong>PoeCivismo.</strong><br />
<strong>Metodi responsabili<br />
per la fruizione di iniziative socio-culturali</strong><br />
Questi Metodi agevolano PRATICHE<br />
capaci di inclusione e cittadinanza non delegata.<br />
Ogni iniziativa, infatti, a prescindere dall’encomiabile<br />
tema trattato, <em>IN TERMINI DI LINGUAGGIO ESPERIENZIALE, </em><br />
paradossalmente rischia di realizzare STILI DI AZIONE<br />
CULTURALE che, dialogando con gli STILI DI VITA del fruitore,<br />
utilizzano un metodo escludente e delegato che è incoerente<br />
con qualsiasi processo culturale che voglia creare reale<br />
consapevolezza e capacità di azione partecipata dal cittadino.<br />
.<br />
Non conta l’eccellenza di un’opera, di una teoria o di un evento,<br />
ma cosa ne fa il fruitore, portandola in prima persona nel mondo.<br />
</em><em>.<br />
Ogni fruitore, nell’approcciarsi esperienzialmente all’evento,<br />
può considerare i criteri che ritiene utili<br />
</em><em>e può anche creare altri criteri adatti al proprio percorso.<br />
</em><em>Considerare le iniziative per la capacità di cambiamento<br />
(AZIONE ETICA) e non per la piacevolezza emozionale<br />
(FRUIZIONE ESTETICA DELLE EMOZIONI) che </em><em>può<br />
renderci passivi </em><em>perpetuatori del malessere collettivo<br />
</em><em>Spesso, siamo abituati ad approcciare gli eventi culturali<br />
</em><em>per l’attitudine emozionale (estetica) ereditata che impedisce<br />
</em><em>l’azione in prima persona e quindi il cambiamento.</em><em> </em></td>
<td width="20"></td>
<td colspan="2" width="170">Bukòrto, seconda adunata di cortometraggi senza vincitori. Venerdì 24 ottobre, Circolo Buko&#8217;</td>
</tr>
<tr>
<td width="20" height="131"><em> 17<strong>/20</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>TOTALE</strong></em><br />
<b>COERENZE</b><br />
<em><strong>rilevate</strong></em><br />
<em><strong>con i Metodi </strong></em><br />
<em><strong>responsabili<br />
________</strong></em></td>
<td width="54"><em><strong> </strong></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="150"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA RESISTENZA ECONOMICA TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’attitudine a contrastare<br />
la crisi economica che colpisce il cittadino medio e i territori </strong><br />
Ogni iniziativa dovrebbe considerare il bisogno di giustizia sociale<br />
di questa epoca in cui i redditi si stanno spostando dal cittadino<br />
medio ai milionari.<br />
_____________________________________________</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong><strong>_________</strong><br />
1. Tutela </strong></em><br />
<em><strong>economica </strong></em><br />
<em><strong>del cittadino </strong></em><br />
<em><strong>e<br />
del territorio<br />
_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="126"><em>PER UN’IDENTITA’ TERRITORIALE</em><br />
<em>E UNA COESIONE SOCIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative culturali che, a prescindere<br />
dal tema, promuovono anche l’identità del territorio<br />
e la coesione sociale che ne deriverebbe</strong><br />
Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, dovrebbero<br />
considerare la vocazione territoriale e le specificità del luogo<br />
da tutelare come opportunità di identità e di reddito.<br />
_____________________________________________<br />
</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>2. Tutela<br />
identitaria<br />
del territorio</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="123"><em>PER UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE CORTA</em><br />
<em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative realizzate da associazioni locali<br />
o dai residenti, senza la partecipazione e i fondi<br />
degli enti pubblici</strong><br />
<em>Quando l’iniziativa non è calata dall’alto ma realizzata<br />
in prima persona dai residenti diventa opportunità per<br />
una coesione territoriale e una cittadinanza non delegata<br />
in tutti gli aspetti della vita collettiva.<br />
</em>Se l’iniziativa è realizzata senza i fondi pubblici contiene<br />
meno costi occulti: non pesa sulla collettività;<br />
non partecipa a un modello di sviluppo assistenzialista<br />
e delegato; non si agevola il clientelismo politico;<br />
non è complice dei costi pubblici che, gravando<br />
sull’economia reale, causano la crisi economica<br />
</em><em>a danno dei cittadini e dei territori. </em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>3. Senza<br />
enti pubblici</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="177"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI LUOGHI</em><br />
<em>CHE ANIMANO IL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, realizzate presso le sedi</strong><br />
<strong>di associazioni e di aziende indipendenti, evitando<br />
i non luoghi </strong><strong>delle sedi istituzionali, si contaminano<br />
dei progetti </strong><strong>e delle persone del territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata in sedi istituzionali, oltre a gravare<br />
sulla collettività, rischia di proporsi unilateralmente in quanto<br />
non si contamina delle persone e dei progetti che animano<br />
il luogo ospitante.<br />
</em></td>
<td width="20"><em> <strong><br />
</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>4. Presso<br />
sedi</strong><br />
<strong>non<br />
istituzionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="130"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’ATTITUDINE ALL’INCLUSIONE</em><br />
<em>E PER DISINCENTIVARE IL FAMILISMO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, promosse da un’associazione,</strong><br />
<strong>coinvolgono nella progettazione le altre associazioni indipendenti<br />
del territorio </strong><strong>e i residenti locali</strong><br />
Spesso, nelle attività quotidiane del cittadino<br />
e nelle attività culturali e di volontariato, si utilizzano metodi<br />
esclusivi e familistici come avviene<br />
nelle aziende e nella partitocrazia.<br />
</em></td>
<td width="20"><em><strong> no</strong></em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>5. Coinvolgimento<br />
delle associazioni</strong><br />
<strong>indipendenti e dei residenti</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’INCLUSIONE DEI RIONI E DEL TERRITORIO</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che coinvolgono diffusamente<br />
i rioni della città e/o il territorio</strong><br />
Quando l’iniziativa è realizzata, in modo decentrato,<br />
fuori dai luoghi istituzionali, coinvolgendo i luoghi, eventualmente<br />
all’aperto, dei rioni, in particolare quelli meno frequentati,<br />
consente un’attitudine all’inclusione e un cambiamento che<br />
può rimuovere lo squilibrio sociale e urbanistico della città.<br />
</em></td>
<td width="20"><strong><em> no</em></strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>6. Coinvol-<br />
gimento<br />
dei rioni<br />
e/o del<br />
territorio</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="143"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UN’AUTODETERMINAZIONE</em><br />
<em>E UNA COESIONE TERRITORIALE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative ideate da soggetti locali senza aderire<br />
a iniziative promosse a livello sovraterritoriale</strong><br />
Quando l’iniziativa non è calata dall’alto, ma realizzata<br />
esperienzialmente da soggetti locali, diventa opportunità<br />
per una coesione territoriale e per un esercizio<br />
a una cittadinanza non delegata in ogni aspetto collettivo.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>7. Senza<br />
aderire</strong><br />
<strong>a iniziative</strong><br />
<strong>nazionali</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="166"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER CONTRASTARE LA DELEGA,</em><br />
<em>IL VERTICISMO E L’ESCLUSIONE</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative che, non prevedendo l’assegnazione<br />
di premi e riconoscimenti, non proiettano un approccio<br />
competitivo ed esclusivo dell’impegno e della cultura</strong><br />
Quando, all’interno di un’iniziativa, vengono assegnati premi<br />
e riconoscimenti, è opportuno che questi almeno valorizzino<br />
persone non note e/o del territorio.<br />
Assegnando riconoscimenti a persone note, l’iniziativa tende<br />
a dare visibilità a se stessa.</em></td>
<td width="20"><em> </em></td>
<td width="116"><em><strong>_________</strong></em><br />
<strong>8. Senza</strong><br />
<strong>premi</strong><br />
<strong>e selezioni</strong><br />
<em><strong>_________</strong></em></td>
<td width="54"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="140"><em>_____________________________________________</em><br />
<em>PER UNA CITTADINANZA<br />
ESPERIENZIALE </em><em>E NON DELEGATA</em><br />
<em><strong>Valorizzare le iniziative per la capacità<br />
</strong><strong>di rendere i fruitori coautori dell’iniziativa<br />
e quindi coautori del mondo, abbattendo la barriera<br />
tra attori e spettatori.</strong><br />
</em><em>Spesso, i fruitori partecipano agli eventi in modo passivo<br />
senza quella fruizione esperienziale che agevola nell’individuo<br />
la cittadinanza non delegata, la coesione sociale e la felicità diffusa.</em></td>
<td width="20"> no</td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>9. Con partecipazione<br />
esperienziale<br />
dei fruitori<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="124">_____________________________________________<br />
PER UNA COMUNICAZIONE NON FAMILISTICA<br />
E INDIPENDENTE DALLE MULTINAZIONALI DEL WEB<br />
<strong>Valorizzare le iniziative divulgate prevalentemente<br />
tramite strumenti indipendenti da quei social network<br />
che agevolano il familismo nelle relazioni<br />
</strong>Spesso, nell’ansia di divulgare l’evento, usiamo strumenti fondati<br />
sul familismo e l’omologazione, come i social network basati sulle<br />
cerchie di amicizie e non sui percorsi progettuali e territoriali.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>10. </strong><strong>Comunicazione</strong><br />
<strong>indipendente dai social<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="158">_____________________________________________<br />
PER UNA COESIONE SOCIALE<br />
E UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono dibattiti in cui<br />
ogni relatore impegni il tavolo del convegno solo nel momento<br />
del proprio intervento</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere un membro della platea prestato,</em><br />
<em>temporaneamente e per una sua specificità, alla funzione</em><br />
<em>di consulente di una comunità in cui ognuno è consulente degli altri.</em><br />
<em>Quando possibile, è opportuno che i partecipanti al dibattito</em><br />
<em>siano disposti in cerchio.</em></td>
<td width="20"><strong> </strong></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>11. Senza</strong><br />
<strong>tavolo</strong><br />
<strong>dei relatori</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="113">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE DELLE SPECIFICITA’<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, nel comunicare<br />
i nomi delle persone coinvolte, utilizzano<br />
solo eventuali qualifiche pertinenti con l’iniziativa.</strong><br />
<em>Ogni relatore dovrebbe essere impegnato nell’iniziativa<br />
per portare la sua personale specificità acquisita<br />
nel concreto, a prescindere dai titoli.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>12. Senza comunicare</strong><br />
<strong>titoli di studio</strong><br />
<strong>non pertinenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="152">_____________________________________________<br />
PER UNA PROMOZIONE<br />
DELLE SPECIFICITA’ DEI CITTADINI<br />
<strong>Valorizzare iniziative (convegni, dibattiti, ecc.)<br />
dove </strong><strong>prendono parte prevalentemente<br />
le competenze tecniche e di fatto</strong><br />
<strong>e non i personaggi politici e istituzionali</strong><br />
<em>Spesso il convegno perde di vista il suo contenuto e diventa</em><br />
<em>luogo di presenzialismo. Le autorità politiche e istituzionali</em><br />
<em>hanno comunque la possibilità di vedersi pubblicati</em><br />
<em>i propri comunicati sui media.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>13. Senza personaggi </strong><br />
<strong>istituzionali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="117">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ARTISTICA NON DELEGATA<br />
E UNA BIODIVERSITA’ CULTURALE<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che prevedono,<br />
come protagonisti, </strong><strong>personaggi e artisti<br />
</strong><strong>non mediaticamente noti<br />
</strong><em>Le iniziative locali hanno senso se danno visibilità<br />
</em><em>a personaggi e/o artisti che non sono già agevolati<br />
</em><em>dai media nazionali.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>14. Senza personaggi<br />
e/o artisti</strong><br />
<strong>massmediatici</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="155">_____________________________________________<br />
PER UNA CITTADINANZA ECONOMICA NON DELEGATA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che utilizzano monete locali<br />
per incentivare un’economia condivisa, una coesione<br />
sociale e una resistenza economica territoriale<br />
</strong><em>Ogni gesto economico può essere portatore di giustizia<br />
sociale, redistribuzione dei redditi e inclusione del vicino.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>15. Con<br />
</strong><strong>moneta locale<br />
</strong><strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="138">_____________________________________________<br />
PER UN’INCLUSIONE SOCIALE<br />
<strong>Valorizzare, anche a teatro e ai concerti, le iniziative<br />
in cui non siano previsti posti privilegiati<br />
e biglietti omaggio per le autorità<br />
</strong><em>Per valutare realmente la portata di un evento culturale,<br />
gli esponenti politici ed istituzionali devono misurarsi</em><br />
<em>con esso, in veste di cittadini comuni.</em><br />
Nei luoghi dell’arte, siti dell’emancipazione e della giustizia,<br />
non dovrebbero esistere discriminazioni.</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>16. Senza</strong><br />
<strong>spazi e posti</strong><br />
<strong>a sedere</strong><br />
<strong>privilegiati</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN MODELLO DI SVILUPPO DI PICCOLA SCALA<br />
E PER REDDITI CHE RESTANO SUL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative realizzate senza quegli<br />
ingenti capitali che portano i profitti via dai territori<br />
e che promuovono quel modello di sviluppo che,<br />
basato sui sistemi di scala, è la causa dell’attuale<br />
disagio economico e sociale</strong><br />
<em>Per un modello di sviluppo che includa i piccoli operatori<br />
locali e che incentivi un’economia di piccola scala che</em><br />
<em>produce economia territoriale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>17. Senza</strong><br />
<strong>ingenti</strong><br />
<strong>investimenti</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UN’AUTODETERMINAZIONE DEL TERRITORIO<br />
<strong>Valorizzare le iniziative che, evitando, come sponsor,<br />
aziende estranee al territorio o promotrici di economia<br />
insostenibile, non rischiano<br />
di veicolare condizionamenti a danno<br />
delle popolazioni locali</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere<br />
autonome dalla aziende che potrebbero condizionare le attività<br />
di autodeterminazione e di coesione della popolazione locale.  </em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>18. Senza</strong><br />
<strong>sponsor<br />
sovraterritoriali</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="148">_____________________________________________<br />
PER UNA CULTURA MATERIALE RESPONSABILE<br />
E UN’ECONOMIA CONDIVISA<br />
<strong>Valorizzare le iniziative culturali che promuovono<br />
i prodotti del territorio o etici, quando prevedono<br />
la somministrazione di cibo o in quanto ospitate<br />
in esercizi commerciali che abitualmente<br />
somministrano cibo del territorio</strong><br />
<em>Processo culturale è quello che, a prescindere dal tema affrontato,<br />
dovrebbe comunque essere capace, nel metodo, di agevolare<br />
identità territoriale, redistribuzione del reddito, tutela ambientale.</em></td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>19. Cibo responsabile</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
<td width="54"></td>
</tr>
<tr>
<td width="500" height="145">_____________________________________________<br />
PER UN RESPONSABILE USO<br />
DELLE RISORSE NATURALI<br />
<strong>Evitare le iniziative culturali che prevedendo,</strong><br />
<strong>anche accessoriamente, sommistrazione di cibo<br />
e bevande, </strong><strong>utilizzano stoviglie monouso<br />
non biodegradabili</strong><br />
<em>Queste iniziative, in quanto di visibilità pubblica, devono essere</em><br />
<em>più responsabili dei singoli cittadini riguardo all’uso di stoviglie:</em><br />
<em>in caso di monouso, si utilizzino almeno quelle biodegradabili.</em><br />
_____________________________________________</td>
<td width="20"></td>
<td width="116"><strong>_________</strong><br />
<strong>20. Stoviglie</strong><br />
<strong>ecosostenibili</strong><br />
<strong>_________</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
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		<title>Social network e supermercati sono omofobici?</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2014 12:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione1]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[..Art'Empori. Post x il Movimento]]></category>
		<category><![CDATA[..Articoli Testata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Masone]]></category>
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		<category><![CDATA[stili di azione culturale]]></category>
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		<description><![CDATA[[di Alessio Masone] Presso il Circolo Virtuoso Buko&#8217; di Benevento, si è realizzata una rassegna di corti all&#8217;insegna dell&#8217;inclusione, in quanto volutamente non prevedeva competizione e premi. Tutti i film maker partecipanti hanno ricevuto, insieme all&#8217;attestato, cinque SoldiCorti di Sannio EcoVicino che rappresentano la moneta dell&#8217;inclusione territoriale. . Tra i partecipanti, con il corto &#8220;Fuori dall&#8217;armadio&#8221;, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21307" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko2-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13371" alt="buko2 benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko2-benevento-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>[<a href="http://www.artempori.it/artempori/category/mappa-sito/autori-di-artempori/alessio-masone-x-autori/" target="_blank">di Alessio Masone</a>] Presso il Circolo Virtuoso Buko&#8217; di Benevento, si è realizzata una rassegna di corti all&#8217;insegna dell&#8217;inclusione, in quanto volutamente non prevedeva competizione e premi. Tutti i film maker partecipanti hanno ricevuto, insieme all&#8217;attestato, cinque SoldiCorti di Sannio EcoVicino che rappresentano la moneta dell&#8217;inclusione territoriale.</div>
<div style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21314" style="text-align: justify;">Tra i partecipanti, con il corto &#8220;Fuori dall&#8217;armadio&#8221;, anche gli esponenti del WAND, Collettivo LGBT, che promuove la libertà degli orientamenti sessuali. Fieri di essere portatori di diversità in un mondo omologato, questi nel loro intervento si ponevano con la necessaria determinazione.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_52" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_52" style="text-align: justify;">Ci sentiamo in un posto in cui si fa cambiamento. Luogo raro, visto che ormai la generalità degli eventi artistici sono ormai capaci di produrre solo una fruizione estetica che è funzionale al sistema.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_52" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21315" style="text-align: justify;">Ma, a fine serata, il collettivo ci avvisa che due gay, mentre si scambiavano un bacio, nel pomeriggio, erano stati cacciati dalla Villa comunale di Benevento. Il collettivo Wand, ci propone, quindi, di visitare il loro account su Facebook per conoscere l&#8217;iniziativa che avrebbe programmato per protesta.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_50" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21316" style="text-align: justify;">A quel punto, ritengo di intervenire per chiedere agli esponenti del WAND se, a loro parere, comunicare tramite un uniformante social agevolasse nell&#8217;individuo quell&#8217;attitudine all&#8217;omologazione che, poi, nel quotidiano esclude i gay e tutti gli altri diversi.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_48" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21317" style="text-align: justify;">Chiedo anche se i gay, per coerenza, evitano di comprare presso supermercati, franchising e siti online per rivolgersi ai produttori locali e ai negozianti indipendenti di quartiere. Infatti, questi esercenti corti sono portatori di una &#8220;diversità economica&#8221; che è sempre più oppressa dalla omologante efficienza della grande distribuzione.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21317" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21320" style="text-align: justify;">Infatti, come è molto più comodo, senza mettersi in discussione, rivolgersi alle marche famose e agli store efficienti delle multinazionali, così è molto più comodo interfacciarsi con la maggioranza degli individui, quelli etero.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_1_1405775296760_21318" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_23" style="text-align: justify;"><a href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko3-benevento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13364" alt="buko3 benevento" src="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2014/07/buko3-benevento-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>Il collettivo probabilmente organizzerà su Facebook un&#8217;iniziativa di protesta e alcune centinaia di beneventani potranno cliccare &#8220;mi piace&#8221; e finanche virtualmente partecipare, senza mettersi in discussione, grazie all&#8217;alibi fornito dal social. Di fatto, continueranno la loro vita quotidiana densa di esclusione e familismo in ogni contesto: nel fare la spesa, escludendo il vicino (negoziante o produttore o artigiano); nell&#8217;andare allo spettacolo, escludendo il vicino artista preferendo l&#8217;artista famoso o l&#8217;artista amico; nel frequentare locali, scegliendoli non in base a un percorso o a una visione, ma in base a dove trovano i loro amici, il loro branco.</div>
<div id="yiv8570394990yqtfd61991">
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_24" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">Il cambiamento dal basso applicato all&#8217;omofobia non avviene con il consueto e uniformante perbenismo con cui ci dichiariamo, gratuitamente, a favore degli omosessuali. Avviene adottando stili di vita quotidiani includenti che orientano la nostra personalità e, poi, il sentire comune verso una naturale inclusione di ogni diversità. La discriminazione del diverso da noi è la fenomenizzazione estrema (il capro espiatorio) dell&#8217;incapacità di accettare l&#8217;altro da noi, il nostro vicino, il nostro simile con cui ormai ci interfacciamo solo con competizione e frustrazione.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">Il collettivo WAND, con le sue iniziative e i suoi corti, ha dimostrato di avere una marcia in più: in modo propositivo, potrebbe metterla a disposizione della giustizia nel mondo, non solo a favore dei diritti omosessuali, in modo difensivo, alla ricerca di un riconoscimento elargito con retorica dai qualunquisti.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">I social network, come Facebook, sono portatori di una cultura familistica in quanto ci consentono di scegliere le persone con cui dialogare, escludendo quelli che non hanno un rapporto di seduzione con noi. Sono soprattutto portatori di un linguaggio protomafioso, essendo strutturati per cerchie di amici, facendo dimenticare che dovremmo considerare le persone per quello che fanno nel mondo non per quello che fanno per noi. Promuovono anche un linguaggio dell&#8217;omologazione che fa perno sul bisogno di consenso: tenderemo a scrivere solo quello a cui gli altri maggiormente apporranno il &#8220;mi piace&#8221;.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_34" style="text-align: justify;">Si può obiettare che i social sono strumenti efficienti per arrivare a numerose persone: ma qui si dimentica che essere impegnati nel cambiamento significa rinunciare ad alcune convenienze delle quali non sanno fare a meno i qualunquisti, gli omologati. Qui si dimentica che ogni problema è un&#8217;occasione per una salvezza maggiore del problema stesso. Ogni evento culturale è un pretesto che, andando oltre il fisiologico narcisismo degli organizzatori, può generare cambiamento nel <a href="http://www.artempori.it/artempori/2013/09/27/metodi-responsabili-per-la-fruizione-di-iniziative-socio-culturali/" target="_blank">metodo</a> con cui si realizza e si comunica.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_43" style="text-align: justify;">.</div>
<div id="yiv8570394990yui_3_16_0_7_1405775296760_45" style="text-align: justify;">Ogni iniziativa che comunica nel sociale dovrebbe utilizzare &#8220;<span id="yui_3_16_0_8_1405844559629_75"><a id="yui_3_16_0_8_1405844559629_82" href="http://www.artempori.it/artempori/wp-content/uploads/2013/09/metodi-responsabili-poecivismo-2014.pdf" target="_blank">stili di azione culturale&#8221;</a></span> capaci di dialogare responsabilmente con gli stili di vita quotidiana del fruitore. Non possiamo pretendere stili di azione responsabile da tutti gli organizzatori di eventi culturali, ormai, in gran parte, verticistici ed escludenti, ma da chi è impegnato a combattere l&#8217;omologazione possiamo ottenerlo, soprattutto se ha una marcia in più, come il collettivo WAND.</div>
</div>
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